03 novembre 2008

CHI BISOGNA FAR "RIDERE"?

Arriva l'ennesima trovata dell'amministrazione Eufemi per sperperare denaro pubblico senza risolvere alcun problema in maniera efficace e seria.

L'ultima "trovata" sembra tanto un modo per elargire soldi al "furbo di turno" adoperando come motivazione un'esigenza espressa in maniera forte dalla cittadinanza; ma, francamente, pagare 3.000,00 Euro per ognuna delle 20 telecamere (in totale una spesa di 60.000,00 Euro) che si vogliono disseminare sul territorio, sembra la solita maniera arraffona e dilettantesca di risolvere i problemi.

Se, come si diceva, Ardea è l'università della politica, adesso capiamo perché l'Italietta che vediamo governata negli ultimi anni rassomiglia sempre di più al modello Ardea.

Per il sindaco e la sua amministrazione giova ricordare che se i cittadini - sporchi, brutti e cattivi - potessero avvalersi di quelle isole ecologiche promesse e mai realizzate, forse non scaricherebbero abusivamente ingombranti in ogni dove, così come se le strade avessero meno buche e fossero più illuminate si eviterebbero tante situazioni di pericolo e si avrebbe la maggiore sicurezza che si vuole far credere sarà assicurata con il solito vezzo di buttare i soldi dalle finestre di Via Garibaldi...

Almeno per le prossime volte sarebbe utile sapere quando avviene il lancio così da raccogliere gli spiccioli che avanzeranno sul marciapiede...

Da Il Messaggero di Lunedì 03 novembre 2008

di GIOVANNI SALSANO

Ardea città videosorvegliata. E' pronto per passare al vaglio del Consiglio comunale, convocato per giovedì alle 16, presso il centro anziani della Nuova Florida, il progetto per l'installazione di venti telecamere in altrettanti punti "sensibili" del territorio rutulo. Venti nuovi occhi elettronici, che saranno collegati con il locale comando di Polizia municipale, per garantire maggiore sicurezza ai cittadini e prevenire reati nei luoghi pubblici, controllare la viabilità sulle arterie maggiormente trafficate e individuare scarichi irregolari di rifiuti e ingombranti.
Sono infatti sicurezza, viabilità e lotta all'inquinamento i tre aspetti sottolineati dal sindaco, Carlo Eufemi, nell'illustrare il progetto.
"Sono una ventina - spiega il sindaco - i punti individuati dai tecnici dell'amministrazione e dagli agenti della Polizia municipale in cui saranno installate le videocamere, su tutto il territorio, principalmente nei quartieri in cui c'è maggiore presenza di attività ai limiti della legalità e della decenza. Noi siamo pronti a partire, ma il progetto, per il quale abbiamo stanziato circa 60 mila euro, dovrà comunque essere approvato dal Consiglio".
L'intento dell'amministrazione è, comunque, quello di effettuare principalmente opera di prevenzione, piuttosto che di repressione: "Puntiamo a prevenire - prosegue Eufemi - in modo particolare i reati contro l'ambiente, quindi scoraggiando l'azione di quei maleducati e incivili che scaricano sul territorio rifiuti ingombranti e calcinacci, ma le videocamere potranno garantire anche un maggiore rispetto del codice della strada da parte di coloro che utilizzano le nostre strade come se fossero delle piste". E di strade pericolose, ad Ardea, ce ne sono parecchie: a partire dal lungomare di Marina di Ardea e Tor San Lorenzo, per arrivare alla Laurentina, spesso teatro di incidenti gravi e a volte mortali, costati la vita a automobilisti, motociclisti e pedoni. Come la piccola Pasma Oueslati, investita nel marzo scorso a Tor San Lorenzo, la cui morte provocò profonda commozione e, appunto, la forte richiesta da parte dei cittadini di maggiore sicurezza e controllo sulle vie cittadine.
Come tante sono le zone maltrattate e ridotte a discariche abusive: strade di periferia, campagna, ma anche bellezze archeologiche, come le grotte sotto la rupe cittadina, ancora invase da rifiuti. Situazioni segnalate più volte da associazioni e comitati di quartiere. Le videocamere, comunque, serviranno anche ad effettuare un controllo più capillare, e a fungere da deterrente, per quanto riguarda i reati contro il patrimonio e nel rispetto delle due ordinanze anti-prostituzione e anti-bivacco, da quasi un mese e mezzo in vigore in città: "Il progetto - conclude il sindaco - rientra nelle iniziative che da tempo stiamo portando avanti per stabilire e far rispettare le regole in città, affinché paghino i responsabili delle azioni illegali e non tutta la comunità indistintamente. Mai come in questo periodo, mi sento di dire, l'amministrazione era intervenuta in modo dinamico e incisivo per garantire un maggiore senso di sicurezza ai cittadini".