25 gennaio 2009

TURBOGAS: IL GIP CONFERMA
IL SEQUESTRO DEI LAVORI SORGENIA

Apprendiamo dalla stampa che il Giudice per le Indagini Preliminari avrebbe confermato il sequestro, effettuato dalla Polizia Municipale di Aprilia lo scorso 10 gennaio, dei lavori svolti da Sorgenia per realizzare la strada di accesso al cantiere ove si intende costruire la centrale turbogas.
 
Questo conferma quanto ribadito dalla Rete No Turbogas nella conferenza stampa svolta nei giorni scorsi ove denunciammo che Sorgenia:
  • aveva violato una specifica prescrizione prevista nell'Autorizzazione Unica (in mano a Sorgenia) e nella Delibera d'Intesa Regionale (con cui la Regione Lazio diede il via libera alla costruzione della centrale);
  • aveva effettuato gravi violazioni dei vincoli ambientali ed idrogeologici che tutelano i fossi Caronte e Bottaccia;
  • aveva eseguito lavori in assenza dei controlli che le istituzioni predisposte avrebbero dovuto eseguire per vigilare sull'integrità del territorio.
La Rete, alla luce di tali violazioni, ritiene che sia giunta l'ora di intervenire da parte delle istituzioni, ed in particolare della Regione Lazio affinché convochi quanto prima un Consiglio Regionale ad hoc sulla turbogas di Aprilia in cui:
  • si illustrino ai cittadini le conclusioni emerse dagli accertamenti svolti dai tavoli di concertazione su Aprilia
  • si illustrino le conclusioni emerse dalle campagne di monitoraggio della qualità dell'aria di Aprilia, svolte dall'ARPA e dall'Università La Sapienza.
Sulla base di quanto sta accadendo, oltre alle violazioni emerse nel corso degli accertamenti regionali, la Rete chiede al Presidente Marrazzo la revoca della Delibera d'Intesa regionale.
Dopo mesi di indagini, verifiche ed approfondimenti, i cittadini ritengono che la Regione Lazio disponga di tutti gli elementi per procedere ad un atto concreto per la tutela del territorio e della salute dei cittadini.
 
LA RETE CITTADINI CONTRO LA TURBOGAS DI APRILIA