15 aprile 2009

COMUNE NEL CAOS. È COLPA DEI DIPENDENTI!

PRC - Ardea

Quando la politica è divisa, litigiosa e stressata non ha più da dire niente. De Andrè in una nota canzone diceva: "Si sa che la gente da buoni consigli quando non può più dare cattivo esempio". E' il caso dei politici ed amministratori di Ardea che dopo anni di bassa politica e cattiva amministrazione scaricano le responsabilità sui dipendenti comunali.

Personale dipendente selezionato con metodi nepotistici e destinato a lavorare in condizioni precarie in locali fatiscenti ed abusivi. Sgabuzzini angusti, stanze umide, corridoi pieni di scaffali dove il passaggio è a senso unico alternato, scrivanie promiscue, strumenti di lavoro vecchi e fatiscenti, informatizzazione al di la da venire, computer paleolitici.

Autoritarismo nelle valutazioni, rotazione del personale non concertato con i sindacati, umiliazioni per le risorse e le capacità interne sacrificate al male oscuro delle spartizioni inconcludenti di una maggioranza collassata di cui il sindaco Eufemi stenta a prenderne atto.

Dall'Ufficio anagrafe, al finanziario, dai Vigili Urbani all'Ufficio Tecnico, i locali comunali dove vive quotidianamente il personale dipendente, andrebbero chiusi per le condizioni operative e il non rispetto delle leggi sulla sicurezza sul lavoro.

Eppure ci sono Consiglieri Comunali che invece di occuparsi di organizzare la macchina amministrativa hanno il cattivo gusto di umiliare i lavoratori dipendenti, colpevoli di essere troppo politicizzati, e di volta in volta "picchiano" su quegli uffici che non rispondono alla loro componente politica, dove non riescono a "mettere le mani", allora si esercitano in buoni consigli, perché hanno già dato un pessimo esempio.

De Andrè docet.

Valtere Roviglioni PRC - Ardea