04 maggio 2009

GIÙ LE MANI DALLE FARMACIE

Un centrodestra incompetente e superficiale continua a fare danni alla popolazione ardeatina e per evitare il dissesto finanziario inizia a cedere i beni pubblici. Nel prossimo bilancio è infatti prevista la vendita delle farmacie comunali (2.350.000,00 euro) per far fronte a parte del debito nei confronti del gestore della raccolta dei rifiuti (SPE).
Con questa sua scelta il sindaco Eufemi, che ha governato per un terzo dei 15 anni delle fallimentari amministrazioni di centrodestra, conferma una maldestra gestione dei soldi pubblici e prende una decisione scellerata ed antieconomica, tenuto conto che intende cedere dei cespiti patrimoniali che garantiscono un notevole reddito annuo (nel 2008 circa 700.000 euro).
Ardea che peraltro è del tutto carente in servizi ed in opere pubbliche, svende ora un bene di tutti per pagare un debito per una raccolta dei rifiuti che si è sempre dimostrata inadeguata ed inefficiente, confermando la scarsa volontà dell’amministrazione alla raccolta differenziata ed al riciclo.
Oltretutto con questa vendita Eufemi si rende responsabile di una operazione che priva i cittadini di Ardea dell’unico e ultimo baluardo sanitario di cui dispone, considerato che tutte le sue iniziative nel settore (poliambulatorio, consultorio, ecc.) come negli altri, si sono sin qui dimostrate soltanto annunci mediatici di evidente protagonismo e di nessuna concretezza.
"Sinistra e Libertà" dinanzi a questo sfacelo rivolge un appello alla popolazione perché faccia una attenta riflessione sulla gestione pluriennale di questo centrodestra che sta conducendo Ardea ad un prossimo nuovo dissesto finanziario, senza che il paese abbia ottenuto migliori servizi e nuove opere pubbliche.

Franco Lo Reto - Coordinatore responsabile di SINISTRA E LIBERTÀ per il Partito Socialista