09 novembre 2007

PER CHI SOFFRE DI AMNESIA...

C'è stato qualche telegiornale che ha riproposto questo filmato?

A quanti hanno esultato per la morte di un "comunista"... Ci è personalmente capitato di sentire questa esclamazione da parte di un avventore di un locale nel quale stavamo prendendo un caffé, vale la pena ricordare che chiunque si batta per giustizia e libertà viene automaticamente giudicato come "schierato a sinistra".
Per coloro che non ricordano, o non vogliono ricordare, vale la pena riproporre quali furono le parole pronunciate nell'«editto bulgaro» che allontanò immotivatamente Biagi dagli schermi televisivi.
Si ripete quello che allora avvene con Montanelli, non certo un giornalista di sinistra, un "comunista", ma inviso a chi considera il giornalista che non si piega alle proprie necessità, persona da combattere.


08 novembre 2007

EUFEMI SI DILEGUA?

Ieri si è svolto ad Aprilia un vertice sulla turbogas al quale sono stati invitati tutti i sindaci interessati dal problema. Eufemi compreso, che in passato non ha esitato a presenziare per motivi di immagine alle iniziative condotte contro la turbogas. Inutile dire che per l'occasione il nostro beneamato sindaco non si è presentato, sebbene insieme ad altri avesse confermato la partecipazione.
Al vertice le amministrazioni presenti erano solo sei, Aprilia compresa. Molte perplessità sollevate:
  1. i sindaci come Eufemi non sono interessati alla turbogas? Molto probabile, visto che Carletto esprime pareri favorevoli agli inceneritori, e non può andare certo ad Aprilia per darne uno contrario alla turbogas...
  2. Eufemi considera forse il sindaco di Aprilia un sindaco minore al quale concedere poca stima e poca credibilità nelle sue iniziative politico-istituzionali?
La cittadinanza di Aprilia non ha gradito la scarsa partecipazione al vertice, così come non l'ha gradita il sindaco di Aprilia, Calogero Santangelo che ha affidato ad un comunicato stampa le proprie riflessioni.


COMUNICATO STAMPA

Si è svolta questa mattina presso l'ufficio Istituzionale del sindaco Calogero Santangelo, un vertice sulla Turbogas a cui hanno partecipato i comuni di: Aprilia, Velletri, Lanuvio, Pontinia, Sezze, e Priverno, assenti ma regolarmente convocati i comuni di: Anzio, Ardea, Cisterna, Latina, Sabaudia, Sermoneta, Sonnino, Pomezia, e Cori, nonostante avessero confermato la loro adesione.
«Un dato politico, commenta il sindaco di Aprilia che non passa inosservato, considerando che l'argomento di cui trattasi, ha una valenza di tipo territoriale che meriterebbe la giusta attenzione da parte di ciascun sindaco. Il motivo di questo incontro, illustra ancora il Primo Cittadino, è stato quello di fare un punto di situazione e chiedere, un immediato incontro di tipo politico-istituzionale al Presidente Marrazzo, del resto già richiesto verbalmente anche nel corso del convegno che si è tenuto lo scorso 6 ottobre.
Dopo aver relazionato punto per punto su quanto si sta svolgendo nell'ambito dei tavoli tecnici aperti in via della Pisana, continua il Vicesindaco presente all'incontro con il consigliere Giuseppe Colaiacovo, si è presa in seria considerazione la volontà di redigere un documento politico controfirmato da tutti i comuni interessati, manifestando l'interesse ad affrontare il problema centrali turbogas, ad ampio raggio sensibilizzando in maniera incisiva tutte le istituzioni e gli Enti che ora più che mai chiedono alla regione Lazio e al governo di cambiare rotta in fatto di Energia, le centrali sono state superate da fonti di energie alternative e di pretendere nel più breve tempo possibile un piano energetico regionale.
I delegati dei comuni di Priverno, Sezze, Pontinia, e Lanuvio, hanno coralmente confermato di essere al fianco di Aprilia in questa difficile battaglia, sottolineando, l'importanza di essere anche loro convocati ai tavoli di concertazione che si stanno svolgendo, ribadendolo anche nel documento che verrà inviato a via della Pisana.
Facciamo l'appello, ha detto il porta voce di Pontinia, alla Regione di essere coinvolti ed informati costantemente sul problema, anche perché a Pontinia la Centrale la vorrebbero realizzare nella zona cosiddetta industriale, ma la devastazione che comporterebbe al nostro territorio sarebbe imponente, un territorio che vive di agricoltura, allevamenti e quant'altro. Velletri, nonostante abbia un commissario straordinario, ha espresso la sua contrarietà interpretando il pensiero di tutta la popolazione, stessa cosa per Priverno e Lanuvio, il quale ha invece evidenziato la necessità di un confronto diretto oltre che con il Governatore del Lazio anche con un rappresentante di Governo».

Aprilia 07.11.2007 - Ufficio Stampa del Sindaco

VIA PAVIA UN CONTENZIOSO LUNGO 10 ANNI

Ancora non trova soluzione il contenzioso per la realizzazione e messa in sicurezza di via Pavia.
Risale al 1995 la convenzione con la Regione Lazio per la realizzazione di alcune strade del territorio tra cui via Pavia, una storia infinita che vede l'Amministrazione Comunale impantanarsi in un contezioso che non trova fine.
Un gioco di scatole cinesi ed un pressapochismo amministrativo che neanche Eufemi il "moralizzatore" è riuscito a sanare. Il Sindaco della legalità e della trasparenza dal 2004 ad oggi non è riuscito a pianificare nessuna opera pubblica se non con l'emergenza, ricorrendo spesso a procedure poco trasparenti. Intanto i residenti di via Pavia da anni affrontano una situazione di degrado ambientale e sono costretti a percorsi da rally per entrare ed uscire dalle abitazioni, per non parlare di scuolabus, mezzi pubblici, ecc. Eppure via Pavia è una strada classificata comunale, ma rimane da anni un cantiere a cielo aperto, senza peraltro essere messa in sicurezza. Le promesse di Eufemi si sono spesso scontrate con l'inconsistenza ed il menefreghismo della stessa sua compagine di centro destra impegnata in liti interne di potere ed in speculazioni di appalti milionari che producono danni ai piccoli imprenditori e cittadini.
Quanto ancora dovranno apettare i cittadini per avere una strada provvista di servizi così come prevedeva il progetto originario?

Il responsabile Italia Dei Valori di Ardea
Alberto Delli Colli

07 novembre 2007

SBLOCCO PER UNA SOLA LICENZA EDILIZIA

Dopo due anni di blocco amministrativo, imposto dalla Prefettura di Roma, il Comune di Ardea torna a rilasciare concessioni edilizie, ma lo ha fatto autorizzando una sola concessione per la realizzazione di 50 appartamenti sulla litoranea con il risultato che a breve parecchie migliaia di metri cubi di cemento saranno realizzati in prossimità del lungomare.

Lo scorso 20 ottobre dal Comune di Ardea era arrivata una nota per un incontro con i costruttori e l'amministrazione... «Saranno vagliate tutte le proposte avanzate dai costruttori e dai tecnici e poi portate all'approvazione del consiglio comunale». Una dichiarazione che aveva calmato gli animi dopo le numerose contestazioni dei costruttori, tra le quali far marciare lentamente alcune betoniere sulla Via Laurentina, provocando notevoli disagi al traffico, all'altezza dell'ufficio tecnico di Rio Verde.

Qualcosa non deve aver funzionato, visto che l'approvazione in consiglio comunale non c'è stata per l'unica licenza edilizia rilasciata. Una licenza che soddisfa i "desiderata" dei grandi imprenditori del cemento invece che soddisfare le richieste dei "piccoli costruttori" che avevano protestato davanti all'ufficio tecnico.

L'ex consigliere comunale del PRC Valtere Roviglioni, rappresentante locale dell'associazione Caponnetto, ha dichiarato: «Da più parti mi è arrivata conferma alla notizia che l'amministrazione comunale avrebbe rilasciato una concessione edilizia per diverse migliaia di metri cubi sul lungomare, in un'area nei pressi del confine tra Ardea e Pomezia. Si tratta di un atto gravissimo, che manifesta la vicinanza di certi politici di AN e Forza Italia ai grandi costruttori locali.
Non si capisce come sia stato possibile che l'ufficio tecnico, dopo mesi di voluta inattività, abbia ricominciato a rilasciare licenze edilizie partendo da una lottizzazione così vasta. Sono tanti i dubbi che sorgono davanti a questo atto: non ci sono vincoli paesaggistici in quell'area? E soprattutto, l'atteso ampliamento del depuratore coprirà la sua capienza con questi nuovi appartamenti, arrecando disagi a chi attende da anni la nuova condotta di depurazione
».

C'era veramente bisogno di un ulteriore scempio edilizio a meno di cento metri dal mare, in una zona dove non sono presenti le fogne, le strade non sono state completate e quelle che ci sono sembrano delle mulattiere?

05 novembre 2007

CHI HA PAURA DEL WI-FI?

Un messaggio inserito nelle "Opinioni dei cittadini" paventa i pericoli derivanti da una improbabile proliferazione di ripetitori Wi-Fi per la copertura delle zone di Ardea mancanti del tradizionale servizio ADSL. L'argomento è interessante sotto molti punti di vista poiché oltre a parlare dell'offerta di una soluzione alla cronica mancanza di servizi, non ultimo la connessione veloce ADSL, solleva timori derivanti dalla non conformità rispetto alle leggi vigenti e che tali ripetitori possano rappresentare una fonte di inquinamento elettromagnetico.

In merito alla possibilità che gli access point possano essere considerati fonti di inquinamento elettromagnetico, vale la pena sottolineare che con un access point è possibile coprire con banda larga fino a una distanza di 300 metri teorici se non vi è alcuna barriera in linea d'aria. In presenza di muri, alberi o altre barriere il segnale decade a 150 metri. Tuttavia, con l'installazione di antenne multiple direzionali la copertura sale a 1 km.

Impiegando una tecnica di diffusione e ripetizione del segnale denominata HiperLan è possibile riuscire a coprire in teoria distanze fino a 20 Km, ma bisogna sottolineare che la tecnologia HiperLan impiega access point che trasmettono con una potenza di decimi di watt (un valore paragonabile a quello emesso dall'antenna del proprio telefonino) e quindi difficilmente possono essere considerate come fonti di inquinamento elettromagnetico. Con una serie di rilanci successivi che mettono in serie un certo numero di antenne HiperLan si coprono fino a 20 km teorici e 11 effettivi.

Vale a questo punto precisare che l'impiego di "access point" - oppure hotspots - ovvero apparati trasmittenti wi-fi per il collegamento di postazioni, può avvenire praticamente senza alcuna autorizzazione all'interno di fondi privati (il proprio giardino, la propria abitazione, il proprio ufficio). Se invece si intende diffondere il segnale per divenire fornitori pubblici di connettività, esistono delle regole che riportiamo di seguito.
  1. L'azienda che voglia erogare servizi di connettività wi-fi in luogo non confinato deve presentare i seguenti documenti per ottenere la necessaria autorizzazione:
    • autorizzazione generale per l'offerta al pubblico dell'accesso radio LAN alla rete ed ai servizi di telecomunicazioni ai sensi del decreto 28 maggio 2003 così come modificato dal Decreto 4 ottobre 2005
    • Per il Wi-Fi ad uso pubblico bisognerà attenersi al decreto ministeriale del 16 Agosto 2005 per ciò che riguarda le misure da adottare per contrastare il terrorismo internazionale e per ciò che riguarda la licenza da richiedere al questore.
    • All. A al Decreto 28 maggio 2003;
      1. Certificato d'Iscrizione alla C.C.I.A.A. con Nulla osta antimafia, riferito al rappresentante legale;
      2. Certificato del Casellario Giudiziale del rappresentante legale o autocertificazione con relativa fotocopia di un documento di riconoscimento;
      3. Allegato 9 al Codice delle Comunicazioni Elettroniche per l'autorizzazione in qualità di ISP.
      Tutta la documentazione dovrà essere inviata tramite racc. A/R al seguente indirizzo: Ministero delle Comunicazioni - D.G.S.C.E.R. - Ufficio I° - Viale America, 201 - 00144 Roma
  2. Nel caso di una pre-esistente autorizzazione per la fornitura di connettività wireless in luoghi confinati, per estendere la fornitura di connettività wireless ai luoghi non confinati, ai sensi del decreto 4.10.05, è sufficiente informarne il suddetto ufficio inviando una dichiarazione con racc. A/R
  3. Un'associazione senza fini di lucro non può fornire connettività wireless al pubblico perché impossibilitata a iscriversi alla Camera di Commercio. Al contrario può utilizzare detta connettività nei locali dell'associazione esclusivamente ad uso dei propri soci senza necessità di richiedere un'autorizzazione generale.


Ulteriore evoluzione del Wi-Fi è il WiMAX, in grado di fornire elevate prestazioni, in termini di velocità di trasmissione di dati, a basso costo. Il WiMAX è in grado di operare sia su bande di frequenza sottoposte a licenza (cioè porzioni dello spettro frequenziale assegnate in uso esclusivo dalle istituzioni governative preposte a enti e aziende, solitamente dietro compenso) che su bande "non licenziate" (cioè su frequenze per il cui utilizzo non vi è alcun pagamento). La tecnologia supporta velocità di trasmissione di dati condivisi fino a 70 Mbit/s in aree metropolitane, utilizzando una tecnologia che non richiede la visibilità ottica tra le stazioni. La copertura senza fili di WiMAX si misura in km quadrati, mentre la copertura Wi-Fi viene misurata in decine di metri quadrati. Per questa ragione con le stazioni-base WiMAX si intende riuscire a coprire intere aree metropolitane (una stazione base WiMAX dovrebbe essere in grado di fornire connessioni Internet ad alta velocità verso abitazioni e aziende per un raggio di circa 50 km).

02 novembre 2007

TURBOGAS: DIVENTA OPERATIVO IL TAVOLO PER APRILIA

"Per la prima volta la Rete dei Cittadini contro la Turbogas di Aprilia ha avuto la possibilità di sollevare le perplessità sui dati posti a base di tutto il procedimento autorizzativo della Turbogas di Aprilia in una sede istituzionale e che riconosce il valore di questo percorso".

Così la delegazione dei cittadini commenta la prima riunione operativa del Tavolo per Aprilia, e segnatamente del gruppo di lavoro per l'accesso agli atti amministrativi.

"Abbiamo teso ad analizzare i dati relativi agli aspetti urbanistici e di salute pubblica, in particolare facendo emergere, grazie alla presenza dell'Ing. Pietro Scardala, il fatto che l'area interessata dal progetto sia densamente popolata e profondamente diversa da come viene descritta da Sorgenia nei suoi progetti. Ci sono migliaia di abitanti che nei progetti non vengono mai menzionati; ma esistono.

Parimenti abbiamo evidenziato che i dati del proponente relativi all'incidenza di morte per tumori nella nostra zona era furbescamente più bassa rispetto ai dati ufficiali dell'ASP Lazio.

Questo perché abbiamo voluto raccogliere la disponibilità esplicitamente dichiarata dal Presidente della Regione Piero Marrazzo nella sua recente visita ad Aprilia, di fare chiarezza sul procedimento e sui dati che hanno portato le autorità competenti ad autorizzare questo progetto.

Auspichiamo che se emergeranno da questo lavoro di accesso agli atti, fatti che confermano le nostre preoccupazioni questi costituiscano la base per una presa di posizione forte e determinata della Regione Lazio, come garantito dal suo Presidente. Perché se si dimostrasse, come noi pensiamo, che l'istruttoria si è fondata su dati sbagliati o che fino ad oggi ci appaiono tali, le istituzioni che hanno il dovere di far rispettare i diritti dei cittadini, non potranno rimanere inerti.

Essere finalmente entrati nel merito delle perplessità e delle preoccupazioni che i cittadini da sempre pongono, e di poterlo fare in una sede istituzionale così importante come l'assessorato regionale all'Ambiente e cooperazione tra i popoli costituisce
un risultato importante e che apre una nuova fase di questa vertenza.


RETE CITTADINI NO TURBOGAS DI APRILIA

PETIZIONE POPOLARE

Parte Domenica 4 novembre da Montagnano una petizione popolare rivolta al sindaco Mattei di Albano per la chiusura o la sistemazione della discarica di Roncigliano.
Fermo restando che gli abitanti di Montagnano hanno tutto il diritto di vivere respirando un'aria sana e salubre e non i miasmi della discarica, vale la pena ricordare loro che buona parte dei sindaci del circondario, tra i quali lo stesso Mattei ed Eufemi, hanno sottoscitto un accordo che intende risolvere il problema della discarica con la costruzione di un inceneritore a ridosso della medesima.
Temiamo che la petizione possa dare nuovo impulso a tale scellerata intenzione che finirebbe con il creare un mostro peggiore della discarica a causa della diffusione in aria di altri tipi di miasmi, ma soprattutto delle temutissime polveri sottili.
Il governo ci costringe a cambiare la macchina per limitare la produzione di polveri sottili da 10 micron (PM10), ma non si cura delle polveri sottili emesse da impianti come centrali turbogas ed inceneritori, da 2,5 micron (PM2,5), molto più pericolose perché penetrano direttamente nei tessuti in pochi secondi e si legano alle molecole del DNA creando mutazioni genetiche dagli effetti disastrosi e imprevedibili...
Ribadendo il nostro timore, confermiamo che comunque l'iniziativa della petizione popolare merita tutto il rispetto e l'attenzione dovuta al problema che solleva e pertanto invitiamo chi fosse interessato a sottoscriverla, approfondire l'argomento, conoscere i punti di sottoscrizione ed altri particolari, a consultare il messaggio"Petizione popolare" nella sezione "Opinioni dei cittadini".

01 novembre 2007

PATIO AL MERITO!...

Per dovere di cronaca e per far comprendere agli ignari cittadini di Ardea di cosa si parla, l'ex ristorante "Il Patio" testimonia una delle pagine più buie della storia di Ardea, ma quando se ne parla sembra che tutti vogliano dimenticarsene o far finta di nulla.

La vera storia è che il proprietario di tale immobile venne fatto oggetto di pressioni per gestire la sua attività che sfociarono in una serie di quelle che oggi vengono definite "intercettazioni ambientali". Il risultato fu l'arresto (in manette coperte da un soprabito - come testimoniarono i giornali dell'epoca) dell'allora sindaco Bruno Cimadon, prelevato nell'esercizio delle sue funzioni dagli agenti di polizia proprio nel palazzo comunale di Via Garibaldi...

L'immobile che ospitava il ristorante "Il Patio" venne sequestrato e il proprietario abbandonò la zona interrompendo la propria attività proprio in seguito ai fatti appena citati.

Tutti sembrano averlo dimenticato, dalla cosiddetta opposizione al sindaco Eufemi, che vede il Cimadon - finito in manette - capogruppo di uno dei maggiori partiti della sua maggioranza!


COMUNICATO STAMPA

Ardea 1 novembre 2007 - Il Sindaco Eufemi annuncia con enfasi la proposta approvata dalla Giunta comunale di iniziare la procedura per l'acquisizione del Patio di Piazzale della Nuova California dando merito innanzi tutto a se stesso e poi alle Associazioni culturali ed ai Comitati di quartiere. A questo punto forse è opportuno ricordare al sindaco che dimentica o che fa finta di dimenticare che sin dal 1997 il sottoscritto come consigliere di Nova Ardea prima e SDI poi propose i necessari emendamenti ai bilanci del Comune per lo stanziamento dei fondi occorrenti per l'acquisizione dell'ex ristorante Patio. Tale emendamento fu approvato dal Consiglio comunale soltanto nel 2001 e i relativi fondi rimasero iscritti nei bilanci fino a quando non si insediò la precedente amministrazione Eufemi. Omettere anche il riferimento a quella opposizione che per prima e sola e contro la volontà della maggioranza che, sia nel 1998 sia nel 1999, bocciarono gli emendamenti è un modo di fare politica del tutto propria del centrodestra. Ci auguriamo soltanto che, almeno in questa occasione, alle intenzioni seguano i fatti perché Eufemi che ha il culto dell'annuncio ci ha abituato a continui proclami quotidiani che vengono poi disattesi nei fatti.

Franco Lo Reto Portavoce dello SDI-Unità Socialista