Comunicato Stampa
"ASSOCIAZIONE CONTRO TUTTE LE MAFIE"
RAI 1 stravolge il palinsesto per censurare lo spazio dedicato ad una associazione riconosciuta dal Ministero dell'Interno e che combatte in prima linea tutte le mafie. 10 minuti, il programma dell'accesso, previsto il 23 novembre alle 10.40, non è andato in onda. Inoltre, dal sito www.RaiParlamento.Rai.it risulta che il servizio non è stato programmato in altra data per la messa in onda.
Nessun avviso, o comunicato, o motivazione è pervenuto alla sede dell'associazione, né da parte della RAI, né dalla Commissione di Vigilanza.
Questo fatto fa il paio con la presa di posizione della Procura di Brindisi, che, con violazione del diritto di difesa, ha oscurato il sito dell'Associazione Contro Tutte le Mafie, con un decreto di sequestro mai convalidato dal GIP, oltretutto pretestuoso e infondato in fatto e in diritto.
Che questa censura sia da collegare alla presa di posizione a favore del giudice Clementina Forleo, o alle tante collaborazioni con testate giornalistiche, o alle innumerevoli inchieste sui poteri forti, visionabili sul sito www.malagiustizia.eu???
Questo trattamento riservato all'associazione stride con la reputazione che questa vanta.
Se la RAI e la Procura di Brindisi impediscono artatamente la conoscenza dell'attività dell'associazione, dall'altra parte la Commissione Parlamentare di Vigilanza dei servizi radiotelevisivi ne autorizza la divulgazione.
Non Basta.
Il presidente dell'Associazione Contro Tutte le Mafie è stato invitato a Napoli, in data 19 novembre 2007, a partecipare alla conferenza interregionale dei Prefetti del Sud Italia, con la presenza del Sottosegretario alla Giustizia e con il Commissario Straordinario del Governo per la lotta alla Mafia.
Incontro che verteva sulle iniziative adottate per la sicurezza e la lotta alla mafia.
Logica deduzione: l'associazione è da censurare o da appoggiare ??
Basta visionare le inchieste catalogate in 50 "opoli" sul sito www.malagiustizia.eu per dare degna risposta.
Poi si meravigliano che la gente scenda in piazza per il Vaffanculo Day.
Il Presidente
Dr. Antonio Giangrande
www.malagiustizia.eu
www.illegalita.altervista.org
24 novembre 2007
LETTERA APERTA
Il laboratorio cittadino "Turismo il Futuro di Ardea", composto dalle compagini politiche Sinistra Democratica, Verdi, Partito Socialista e Presenza Cristiana è autore di una "lettera" rivolta all'Amministrazione Comunale.
Laboratorio Cittadino "Turismo il Futuro di Ardea"
Scuole, Acqua, Fogne, Gas, Viabilità, Sanità, Servizi Sociali... Sanare le Emergenze e Scegliere il Domani
LETTERA APERTA ALL'AMMINISTRAZIONE SULLA TRASPARENZA VERA!
I recenti provvedimenti della Magistratura che hanno evidenziato, tra l'altro, anche ipotesi di truffa ai danni delle casse comunali per il mancato introito degli oneri di urbanizzazione dovuti per il rilascio delle concessioni edilizie, hanno confermato il disordine esistente nella macchina amministrativa del Comune di Ardea.
Va rilevato che l'avvicendarsi a capo dell'Ufficio Tecnico di vari Dirigenti in tanti anni non ha sortito alcun effetto: il marasma è sempre lo stesso, i diritti dei cittadini restano un optional, le opere pubbliche non decollano, le concessionarie continuano a spadroneggiare, nelle vertenze giudiziarie il Comune continua ad essere soccombente.
A questo punto l'allarme deve essere massimo perché da quanto accaduto si deduce:
Ecco due proposte per l'organizzazione dell'Ufficio Tecnico MOLTO semplici, di FACILE ATTUAZIONE e che NON COSTANO NIENTE, ma che possono fare la differenza tra una gestione clientelare e una legale ed efficiente, che puntano all'impiego del sito internet del Comune quale strumento di lavoro per i dipendenti, di consultazione e di garanzia per gli operatori economici e i cittadini tutti.
Laboratorio Cittadino "Turismo il Futuro di Ardea"
Scuole, Acqua, Fogne, Gas, Viabilità, Sanità, Servizi Sociali... Sanare le Emergenze e Scegliere il Domani
LETTERA APERTA ALL'AMMINISTRAZIONE SULLA TRASPARENZA VERA!
I recenti provvedimenti della Magistratura che hanno evidenziato, tra l'altro, anche ipotesi di truffa ai danni delle casse comunali per il mancato introito degli oneri di urbanizzazione dovuti per il rilascio delle concessioni edilizie, hanno confermato il disordine esistente nella macchina amministrativa del Comune di Ardea.
Va rilevato che l'avvicendarsi a capo dell'Ufficio Tecnico di vari Dirigenti in tanti anni non ha sortito alcun effetto: il marasma è sempre lo stesso, i diritti dei cittadini restano un optional, le opere pubbliche non decollano, le concessionarie continuano a spadroneggiare, nelle vertenze giudiziarie il Comune continua ad essere soccombente.
A questo punto l'allarme deve essere massimo perché da quanto accaduto si deduce:
- che l'amministrazione non si era accorta delle eventuali sottrazioni;
- che con molta probabilità gli uffici non sono attrezzati per effettuare controlli incrociati degli incassi dovuti per i diversi servizi e concessioni.
Ecco due proposte per l'organizzazione dell'Ufficio Tecnico MOLTO semplici, di FACILE ATTUAZIONE e che NON COSTANO NIENTE, ma che possono fare la differenza tra una gestione clientelare e una legale ed efficiente, che puntano all'impiego del sito internet del Comune quale strumento di lavoro per i dipendenti, di consultazione e di garanzia per gli operatori economici e i cittadini tutti.
- Attivare da subito un Protocollo on line di tutte le richieste di concessioni edilizie residenziali private e che comunque prevedano il pagamento di oneri concessori. In una semplice tabella si possono registrare tutti i passaggi della pratica - dalla richiesta fino al rilascio della concessione e alla chiusura del cantiere riportando la scadenza delle concessioni, la data in cui viene rilasciata, il quartiere di localizzazione, l'effettuazione dei pagamenti, gli allacci ai servizi primari a rete, ecc. La tabella deve essere consultabile da chiunque semplicemente collegandosi al sito del comune senza password. In questo modo sarebbero consultabili con la massima evidenza pubblica i flussi di richiesta e di rilascio delle concessioni. Nessun contrasto con la legge per la Privacy, ci siamo informati.
- Compilare un'altra tabella delle concessioni edilizie rilasciate iniziando da quella più recentemente accordata e andando a ritroso sino a coprire tutti i termini di prescrizione per eventuali illeciti amministrativi e penali.
19 novembre 2007
MANIFESTAZIONE CONTRO LA ROMA-LATINA
MANIFESTAZIONE CONTRO L'AUTOSTRADA ROMA-LATINA
DEVASTANTE - ONEROSA - INUTILE
22 NOVEMBRE 2007 DALLE ORE 14.00 REGIONE LAZIO VIA C.COLOMBO ROMA
Dopo le denunce, e le partecipate assemblee delle comunità locali, il Comitato NoCorridoio ha costretto ad eliminare dal progetto lo sventramento del Sito di Interesse Comunicatario (SIC) di Castel di Decima e, a seguito del ricorso - accolto - presentato dal WWF Nazionale e Regionale per grave incompletezza della documentazione (assenza dello studio di impatto ambientale e della relazione tecnica illustrativa), anche ad annullare l'iter tecnico-burocratico ed a ripubblicarlo quando la documentazione sarà definita a norma di legge. Tutto ciò viene paradossalmente raccontato dagli Assessori Regionali Zaratti (Verdi), Nieri (PRC) e Astorre e Dalia (PD) come una loro scelta di pausa di riflessione, che sospende temporaneamente il progetto per dar vita ad un percorso di confronto con i cittadini. Noi abbiamo il dovere ed il senso civico di ripristinare la verità ed evidenziamo che la partecipazione ha un suo significato quando il progetto deve essere ancora definito, dopo è solo un imbroglio.
Considerato che è stato reiteratamente chiesto un incontro fino ad oggi, ma non abbiamo mai ricevuto alcuna disponibilità, il Comitato NO Corridoio Roma - Latina lo chiede nuovamente a nome delle centinaia di cittadini, comitati ed associazioni, che hanno partecipato alle assemblee dichiarandosi all'unanimità fortemene contrari all'autostrada.
Chiediamo l'apertura di un tavolo di confronto dove poter esporre le ragioni della nostra semplice e sostenibile proposta alternativa di adeguamento della via Pontina, per la sicurezza sull'intera tratta Roma-Terracina ed il reale potenziamento della rete ferroviaria al fine di tutelare i pendolari, l'ambiente, la vocazione agricola dell'agro romano e pontino, tutte le attività produttive esistenti e le abitazioni che verrebbero espropriate inutilmente.
Intorno al progetto dell'autostrada a pedaggio (10 euro l'intera tratta A/R) esistono problemi di EFFICIENZA (1- non è prevista l'eliminazione dell'imbuto per l'accesso e l'uscita da Roma, 2- non è messa in sicurezza fino a Terracina, 3- ci saranno ulteriori rallentamenti ai caselli); di EFFICACIA (non esiste alcuna progettazione nè finanziamento per le reti ferroviarie, rendendo l'intermodalità solo una mera propaganda); di TRASPARENZA (1400 milioni di Euro risultano eccessivi per questi 53 Km se confrontati sia con la proposta Storace di 850 milioni di Euro per lo stesso tratto e nonostante fosse più larga, che con il corridoio tirrenico settentrionale che prevede 2900 milioni di Euro per un tratto di 200 Km).
Denunciamo con forza che questa autostrada Roma-Latina non è funzionale nè ai pendolari nè alle comunità locali, che sommano gli espropri ai disagi, nè all'ambiente; ma bensì è ormai facile intuire che le finalità reali sono riconducibili all'idea della costruzione del terzo aeroporto del Lazio a Latina, ai vantaggi che deriverebbero al traffico pesante nazionale e internazionale dei TIR per congiungersi con l'A1 tramite la bretella Cisterna-Valmontone ed in ultimo, ma non secondario, il regalo vero lo otterranno le solite imprese private che progettano e che costruiranno il corridoio autostradale.
IL PROSSIMO 22 NOVEMBRE DALLE ORE 14.00 MANIFESTAZIONE SOTTO LA REGIONE LAZIO IN VIA CRISTOFORO COLOMBO A ROMA.
Invitiamo tutti i rappresentanti degli organi di informazione ad intervenire alla manifestazione al fine di rappresentare anche le ragioni dei cittadini che, in maniera pacifica, ma decisa, esprimeranno tutto il loro fermo e radicale dissenso alle scelte della giunta Marrazzo e alla silente "opposizione" di centrodestra.
x info: 3332152909 - 3334984691 - 3334370907 e.mail: nocorridoio@tiscali.it
IL RISPETTO DELLE NORME URBANISTICHE!
La vicenda della concessione edilizia n. 13 del 16.10.2007 per più di 50 appartamenti su 2480 mq in zona soggetta a vincolo paesaggistico a meno di cento metri dal mare si arrichisce di nuovi particolari.
L'ultimo atto è l'esposto inviato a Magistratura ed al Prefetto di Roma da Valtere Roviglioni, ex-consigliere ed ora rappresentante dell'associazione "Antonino Caponnetto" in merito al rispetto dei vincoli paesaggistici nell'ambito del piano territoriale provinciale.
La zona - contrassegnata da un rettangolo rosso nell'immagine - dove dovrebbero essere riversati migliaia e migliaia di metri cubi di cemento armato ricade in regime vincolistico con classificazione C.2.1. (Norme tutela Ambientale).
Associazione di lotta contro le illegalità e le mafie
"Antonino Caponnetto"
Alla Procura della Repubblica di Velletri
Al Prefetto di Roma Dott. Mosca
Al Sindaco di Ardea
Al Comando Polizia Municipale
Settore Tutela Ambientale
Ardea 19 novembre 2007
Premesso che in data 16.10.2007 a firma della Segretaria Comunale con delega all'Urbanistica Dott.sa Alessandra Macrì, il comune di Ardea rilasciava il Permesso di Costruire n° 13/2007 che interessa il Foglio n° 46 particelle 180 e 181.
Preso atto che l'intervento ricade in zona "B" di completamento sottozona "B1" che riguarda la ex lottizzazione "Marsicola" salva ai sensi della ll. 765/67 come da Piano Regolatore approvato dalla Reg. Lazio nel 1984.
Le su menzionate particelle ricadono in regime vincolistico con classificazione C.2.1. (Norme tutela Ambientale) così come discusso nel tavolo tecnico tenutosi nel Comune di Pomezia il 19 Aprile 2007 il quale proponeva di sottoporre a giudizio dell'Avvocatura dello Stato il problema.
Vista la nota del 27 Aprile 2007 del Ministero per i Beni e le attività culturali "sopraintendenza per i beni ambientali e architettonici" che nelle more degli esiti dei quesiti a livello giuridico istituzionale per poter trarre le giuste conclusioni e in particolare per poter confermare o meno la sussistenza del vincolo, sospendeva le precedenti note determinando in via definitiva l'assoggettamento della zona e regime vincolistico dei PTP ambito 10 fino a nuove disposizioni.
Si chiede alla SS/LL di accertare se nel rilascio della suddetta autorizzazione siano state rispettate le norme urbanistiche in materia ed in particolare il regime vincolistico che per le zone classificate C.2.1. del PTP Ambito 10 prescrive la inedificabilità dei lotti rimasti liberi.
Ass/ne "Antonino Caponnetto"
Ardea - Valtere Roviglioni
valtereroviglioni@inwind.it
Tel. 347.2115057
15 novembre 2007
NASCE L'UDI ARDEA?
Aspettiamo di sapere chi si cela dietro i due numeri telefonici in calce al comunicato giunto ad Ardea-online.org per esprimere le nostre valutazioni su un'iniziativa che apparentemente sembra lodevole, ma Ardea ci ha abituato a dubitare di tutto, anche di ciò che all'apparenza sembra essere positivo...
Assemblea costituente UDI (Unione donne in Italia)
Un gruppo di donne di Ardea organizza un incontro per costituire una sede locale dell'UDI, storica associazione femminile nata nell'immediato dopoguerra per iniziativa delle donne dell'allora P.C.I. con l'intento di lottare per affermare i diritti delle donne.
All'incontro, che è fissato per sabato 17 novembre a Tor San Lorenzo alle ore 17,00 presso il "Bar ELISA" Largo S.Lorenzo (distributore davanti alla chiesa), sono invitate tutte le donne interessate ad affermare anche ad Ardea i principi delle Pari Opportunità e a ottenere attenzione e rispetto per i diritti dei più deboli, dei bambini e delle donne. L'apertura del Consultorio, migliori servizi alla persona, politiche di sostegno per le donne lavoratrici sono tra le battaglie che si intende intraprendere a livello territoriale.
Inoltre il gruppo promotore ha aderito alla campagna 50E50, legge di iniziativa popolare lanciata dall'UDI e volta a chiedere la presenza del 50% di donne in tutte le liste a tutti i livelli delle consultazioni elettorali alla manifestazione nazionale contro la violenza alle donne che si terrà a Roma sabato 24 novembre.
Informazioni cell. 339 5364627 - 338 3903094
Assemblea costituente UDI (Unione donne in Italia)
Un gruppo di donne di Ardea organizza un incontro per costituire una sede locale dell'UDI, storica associazione femminile nata nell'immediato dopoguerra per iniziativa delle donne dell'allora P.C.I. con l'intento di lottare per affermare i diritti delle donne.
All'incontro, che è fissato per sabato 17 novembre a Tor San Lorenzo alle ore 17,00 presso il "Bar ELISA" Largo S.Lorenzo (distributore davanti alla chiesa), sono invitate tutte le donne interessate ad affermare anche ad Ardea i principi delle Pari Opportunità e a ottenere attenzione e rispetto per i diritti dei più deboli, dei bambini e delle donne. L'apertura del Consultorio, migliori servizi alla persona, politiche di sostegno per le donne lavoratrici sono tra le battaglie che si intende intraprendere a livello territoriale.
Inoltre il gruppo promotore ha aderito alla campagna 50E50, legge di iniziativa popolare lanciata dall'UDI e volta a chiedere la presenza del 50% di donne in tutte le liste a tutti i livelli delle consultazioni elettorali alla manifestazione nazionale contro la violenza alle donne che si terrà a Roma sabato 24 novembre.
Informazioni cell. 339 5364627 - 338 3903094
13 novembre 2007
SUPERPONTINA, CEMENTO ARMATO E TURBOGAS
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Le voci in merito alla creazione dell'autostrada Roma-Latina, la licenza rilasciata per la costruzione di migliaia di metri cubi di cemento nel territorio di Ardea al confine con Torvaianica - in barba al Piano Territoriale Provinciale - e l'omnipresente spettro della turbogas di Aprilia sono il motivo di due diverse iniziative che vedono tutta la cittadinanza invitata ad esprimere le proprie ragioni di dissenso per opere che impattano pesantemenete sul territorio; condizionano abitudini di vita e influiscono sull'economia dei territori interessati.
La prima iniziativa si svolge ad Ardea venerdì 16 novembre alle ore 18:30 presso la sede del Centro Anziani "Nuova Florida" - in località "Il boschetto". Oltre alla relatrice Tiziana Tarateo sono previsti interventi del senatore del PRC Salvatore Bonadonna, dell'on. Maurizio Fabbri (sempre PRC) e di Elio Romano (responsabile Ambiente PRC Reg. Lazio). Tra i partecipanti anche l'on. Mauro Giordani Consigliere Provinciale del PD oltre a comitati cittadini, associazioni e forze politiche e sociali.
Il secondo appuntamento è l'assemblea pubblica organizzata dalla Rete Cittadini Contro la Turbogas di Aprilia il prossimo sabato 17 novembre alle 16 al centro "Sada" (ex Cral) di via delle Margherite (Aprilia) per tracciare il quadro dei risultati finora ottenuti; analizzare quanto dibattuto nel convegno del 6 ottobre con il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo; definire le nuove strategie di mobilitazione in relazione all'istituzione dei tavoli tecnici per la trasparenza degli atti e la valutazione della qualità dell'aria.
Informazioni più complete sono disponibili selezionando i volantini delle due iniziative visibili all'inizio di queste note.
12 novembre 2007
L'OPPORTUNISMO DEL SINDACO
A fronte dell'operazione della Guardia di Finanza denominata "Zeta" scaturita in avvisi di garanzia e custodie cautelari di esponenti politici locali, amministratori, impiegati comunali, il Sindaco di Ardea si è avventurato in dichiarazioni quanto meno soprendenti testimoniate dalla nota d'agenzia riportata più avanti.
Ricordiamo male o forse non era stato lui a lamentarsi costantemente in tanti consigli comunali dell'"intrusione della commisssione prefettizia e delle forze dell'ordine che a suo parere rallentavano l'azione amministrativa"?
Oggi scopre che lo stato di diritto si fa sentire, cavalca l'onda della legalità citando protocolli d'intesa anticorruzione, ma non molto tempo addietro scriveva «Certo, non mi aspettavo di dover fronteggiare, proprio io, una Commissione Prefettizia di Accesso agli atti amministrativi per individuare eventuali collegamenti tra la malavita organizzata e la Pubblica Amministrazione Locale dopo solo un anno dalla mia entrata in carica, quando tale atto non era mai stato assunto in passato»
Sarebbe il caso, in questo impeto di dilagante "incontinenza legalistica" del sindaco, che dichiara essere ben disposto alla trasparenza, farci sapere come è stato possibile che l'ufficio urbanistica abbia rilasciato da poche settimane il permesso a costruire n. 13 del 16.10.2007 per più di 50 appartamenti su 2480 mq in zona soggetta a vincolo paesaggistico a meno di cento metri dal mare.
Sarebbe importante saperlo visto che il tavolo tecnico tenutosi nel Comune di Pomezia aveva rimandato ad ulteriori chiarimenti a giudizio dell'Avvocatura dello Stato. Inoltre, sarebbe bello sapere se l'area in questione (Foglio 46 particelle n. 180 e 181) non ricade nei PTP (Piani Territoriali Particolareggiati) con la classificazione C.2.1, ovvero aree destinate alla creazione di servizi per la cittadinanza.
Sindaco, nelle norme tecniche le aree C.2.1 sono lasciate alla realizzazione dei servizi?
ARDEA, SINDACO: "OPERAZIONE GDF RAFFORZA AZIONE AMMINISTRATIVA"
"Agli inquirenti va il plauso della città. L'operazione conclusa ad Ardea dalla guardia di finanza di Pomezia rafforza l'azione che la nostra amministrazione ha tracciato da tempo per il contrasto della corruzione negli uffici pubblici, che abbiamo voluto ulteriormente sancire con la firma del protocollo d'intesa con l'alto commissario anticorruzione Achille Serra. Questo documento pone il comune di Ardea in una posizione di trasparenza". Lo ha affermato il sindaco di Ardea Carlo Eufemi dopo aver appreso dell'operazione "Zeta" che ha portato all'arresto di un ex assessore, un geometra del Comune e di due imprenditori con l'accusa di associazione finalizzata alla corruzione, al falso in atti pubblici e alla perpetrazione di reati contro la pubblica amministrazione. "I nostri uffici, le nostre strutture - ha aggiunto - da tempo sono oggetto di analisi delle forze dell'ordine perché chi ha sbagliato non possa continuare più a farlo. Abbiamo bloccato per lungo tempo le concessioni edilizie per definire regole chiare e non interpretabili e non a caso abbiamo improntato a rigore e severità la gestione del settore urbanistico ed edilizio, mettendoci a disposizione degli inquirenti perché ogni atto, delibera o documento fosse monitorato. Ora spetterà alla giustizia definire i ruoli e le posizioni degli indagati e degli arrestati: i nostri uffici resteranno comunque aperti ancora una volta a chi sulla città vorrà vederci chiaro".
Ricordiamo male o forse non era stato lui a lamentarsi costantemente in tanti consigli comunali dell'"intrusione della commisssione prefettizia e delle forze dell'ordine che a suo parere rallentavano l'azione amministrativa"?
Oggi scopre che lo stato di diritto si fa sentire, cavalca l'onda della legalità citando protocolli d'intesa anticorruzione, ma non molto tempo addietro scriveva «Certo, non mi aspettavo di dover fronteggiare, proprio io, una Commissione Prefettizia di Accesso agli atti amministrativi per individuare eventuali collegamenti tra la malavita organizzata e la Pubblica Amministrazione Locale dopo solo un anno dalla mia entrata in carica, quando tale atto non era mai stato assunto in passato»
Sarebbe il caso, in questo impeto di dilagante "incontinenza legalistica" del sindaco, che dichiara essere ben disposto alla trasparenza, farci sapere come è stato possibile che l'ufficio urbanistica abbia rilasciato da poche settimane il permesso a costruire n. 13 del 16.10.2007 per più di 50 appartamenti su 2480 mq in zona soggetta a vincolo paesaggistico a meno di cento metri dal mare.
Sarebbe importante saperlo visto che il tavolo tecnico tenutosi nel Comune di Pomezia aveva rimandato ad ulteriori chiarimenti a giudizio dell'Avvocatura dello Stato. Inoltre, sarebbe bello sapere se l'area in questione (Foglio 46 particelle n. 180 e 181) non ricade nei PTP (Piani Territoriali Particolareggiati) con la classificazione C.2.1, ovvero aree destinate alla creazione di servizi per la cittadinanza.
Sindaco, nelle norme tecniche le aree C.2.1 sono lasciate alla realizzazione dei servizi?
ARDEA, SINDACO: "OPERAZIONE GDF RAFFORZA AZIONE AMMINISTRATIVA"
"Agli inquirenti va il plauso della città. L'operazione conclusa ad Ardea dalla guardia di finanza di Pomezia rafforza l'azione che la nostra amministrazione ha tracciato da tempo per il contrasto della corruzione negli uffici pubblici, che abbiamo voluto ulteriormente sancire con la firma del protocollo d'intesa con l'alto commissario anticorruzione Achille Serra. Questo documento pone il comune di Ardea in una posizione di trasparenza". Lo ha affermato il sindaco di Ardea Carlo Eufemi dopo aver appreso dell'operazione "Zeta" che ha portato all'arresto di un ex assessore, un geometra del Comune e di due imprenditori con l'accusa di associazione finalizzata alla corruzione, al falso in atti pubblici e alla perpetrazione di reati contro la pubblica amministrazione. "I nostri uffici, le nostre strutture - ha aggiunto - da tempo sono oggetto di analisi delle forze dell'ordine perché chi ha sbagliato non possa continuare più a farlo. Abbiamo bloccato per lungo tempo le concessioni edilizie per definire regole chiare e non interpretabili e non a caso abbiamo improntato a rigore e severità la gestione del settore urbanistico ed edilizio, mettendoci a disposizione degli inquirenti perché ogni atto, delibera o documento fosse monitorato. Ora spetterà alla giustizia definire i ruoli e le posizioni degli indagati e degli arrestati: i nostri uffici resteranno comunque aperti ancora una volta a chi sulla città vorrà vederci chiaro".
ARRESTATI EX ASSESSORE ARDEA E COMANDANTE VIGILI ANZIO
AGGIORNAMENTO
Dopo il primo lancio di agenzia cominciano ad essere noti i particolari della vicenda.
Nel Comunicato stampa emesso dal Comando Provinciale di Roma della Guardia di Finanza sull'"Operazione Zeta" emergono particolari sul come «Consiglieri e Funzionari del Comune di Ardea abbiano sistematicamente strumentalizzato per interessi e logiche personali le loro funzioni e le cariche pubbliche ricoperte, attuando una personalistica gestione del "potere" ispirata non al perseguimento degli interessi pubblici, bensì alla realizzazione di finalità in realtà estranee alla corretta ed imparziale amministrazione della res pubblica».
In breve, le condotte illecite individuate sono le più varie:
Leggendo nel comunicato della Guardia di Finanza si legge che «In un caso una concessione era riconducibile a due distinte pratiche edilizie su due lotti di terreno diversi, mentre in altri casi le pratiche a costruire venivano falsamente intestate ai precedenti proprietari dei terreni, ignari di quanto veniva ordito alle loro spalle, per schermare le operazioni fraudolente...
La tipologia delle condotte illecite individuate induceva gli investigatori a concentrare l'attenzione sui componenti dell'Ufficio Tecnico del Comune, nella convinzione che un simile disegno criminale non potesse realizzarsi senza connivenze all'interno dell'ente locale.
L'intuizione degli investigatori si rivelava felice: la paziente e certosina ricostruzione dell'iter delle pratiche, suffragata dalle risultanze delle intercettazioni telefoniche consentiva di chiarire il ruolo nella vicenda di un geometra del Comune, all'epoca dei fatti in servizio presso l'Ufficio Tecnico quale responsabile dei vari procedimenti amministrativi, e di un altro geometra, ex assessore comunale, che aveva istruito le pratiche edilizie dei cugini costruttori.
Il geometra comunale, a fronte di lauti compensi, aveva istruito le istanze dei due imprenditori, ben conscio della irregolarità formale e sostanziale della documentazione che corredava le pratiche: a fronte del suo interessamento, ha percepito, in varie tranche, una tangente di circa 60.000 Euro. A oltre 200.000 Euro ammontano invece i versamenti con falsi bollettini di conto corrente postale per il pagamento di oneri concessori, mai pervenuti nelle casse del comune di Ardea.
Durante le indagini sono stati sottoposti a sequestro oltre 50 unità abitative, per lo più villini, nonché vari cantieri ubicati tra Anzio ed Ardea».
Constatiamo amaramente che un ulteriore elemento di preoccupazione è il fatto che durante una perquisizione, nella borsetta di una segretaria di uno degli imprenditori arrestati, sono stati rinvenuti «numerosi bollettini di conto corrente in bianco, ma recanti i timbri postali attestanti il pagamento, pronti ad essere utilizzati per le già progettate ulteriori pratiche edilizie». Ciò lascia presupporre anche connivenze all'interno dell'amministrazione postale che, se individuate, potrebbero svelare ulteriori scenari con il proseguire delle indagini...
«Nel corso delle indagini, a causa della pressione investigativa, i due costruttori arrestati decidevano di spostare le loro attività illecite nel limitrofo comune di Anzio, seguendo però lo stesso copione: grazie a solidi rapporti all'interno dell'Ente locale, i due riuscivano ad ammorbidire i controlli della Polizia Municipale di Anzio nei loro cantieri in località Lido dei Pini, corrompendone il comandante. Preziosi poi erano i rapporti con un funzionario comunale che agevolava l'iter delle loro pratiche, poiché istruite dal figlio che nel frattempo era diventato consulente dei costruttori».
Questa mattina sulle strade di Ardea circolavano molte pattuglie della Guardia di Finanza e a quanto pare non era un caso, ma da ciò che è possibile leggere in alcune agenzie stampa, esisteva un motivo ben preciso...
CORRUZIONE, ARRESTATI EX ASSESSORE ARDEA E COMANDANTE VIGILI ANZIO
Cinque arresti, nove indagati e 19 perquisizioni: è il bilancio dell'ultima operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Pomezia, che ha assestato un duro colpo nei confronti di un'associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, al falso in atti pubblici e alla perpetrazione di reati contro la pubblica amministrazione. Tra gli arrestati due imprenditori, un dipendente e un ex assessore del comune di Ardea e il comandante dei vigili urbani del Comune di Anzio.
Dopo il primo lancio di agenzia cominciano ad essere noti i particolari della vicenda.
Nel Comunicato stampa emesso dal Comando Provinciale di Roma della Guardia di Finanza sull'"Operazione Zeta" emergono particolari sul come «Consiglieri e Funzionari del Comune di Ardea abbiano sistematicamente strumentalizzato per interessi e logiche personali le loro funzioni e le cariche pubbliche ricoperte, attuando una personalistica gestione del "potere" ispirata non al perseguimento degli interessi pubblici, bensì alla realizzazione di finalità in realtà estranee alla corretta ed imparziale amministrazione della res pubblica».
In breve, le condotte illecite individuate sono le più varie:
- atti di concessione recanti una falsa firma del dirigente dell'ufficio tecnico comunale
- attestazioni di versamento dei diritti per le concessioni edilizie mendaci, mediante la falsificazione dei bollettini postali dei versamenti degli oneri di urbanizzazione e concessori, di fatto mai affluiti nelle casse comunali
- falsa indicazione della destinazione urbanistica dei terreni oggetto delle concessioni
- produzione di interatti e certificazione false per il rilascio dei permessi a costruire
Leggendo nel comunicato della Guardia di Finanza si legge che «In un caso una concessione era riconducibile a due distinte pratiche edilizie su due lotti di terreno diversi, mentre in altri casi le pratiche a costruire venivano falsamente intestate ai precedenti proprietari dei terreni, ignari di quanto veniva ordito alle loro spalle, per schermare le operazioni fraudolente...
La tipologia delle condotte illecite individuate induceva gli investigatori a concentrare l'attenzione sui componenti dell'Ufficio Tecnico del Comune, nella convinzione che un simile disegno criminale non potesse realizzarsi senza connivenze all'interno dell'ente locale.
L'intuizione degli investigatori si rivelava felice: la paziente e certosina ricostruzione dell'iter delle pratiche, suffragata dalle risultanze delle intercettazioni telefoniche consentiva di chiarire il ruolo nella vicenda di un geometra del Comune, all'epoca dei fatti in servizio presso l'Ufficio Tecnico quale responsabile dei vari procedimenti amministrativi, e di un altro geometra, ex assessore comunale, che aveva istruito le pratiche edilizie dei cugini costruttori.
Il geometra comunale, a fronte di lauti compensi, aveva istruito le istanze dei due imprenditori, ben conscio della irregolarità formale e sostanziale della documentazione che corredava le pratiche: a fronte del suo interessamento, ha percepito, in varie tranche, una tangente di circa 60.000 Euro. A oltre 200.000 Euro ammontano invece i versamenti con falsi bollettini di conto corrente postale per il pagamento di oneri concessori, mai pervenuti nelle casse del comune di Ardea.
Durante le indagini sono stati sottoposti a sequestro oltre 50 unità abitative, per lo più villini, nonché vari cantieri ubicati tra Anzio ed Ardea».
Constatiamo amaramente che un ulteriore elemento di preoccupazione è il fatto che durante una perquisizione, nella borsetta di una segretaria di uno degli imprenditori arrestati, sono stati rinvenuti «numerosi bollettini di conto corrente in bianco, ma recanti i timbri postali attestanti il pagamento, pronti ad essere utilizzati per le già progettate ulteriori pratiche edilizie». Ciò lascia presupporre anche connivenze all'interno dell'amministrazione postale che, se individuate, potrebbero svelare ulteriori scenari con il proseguire delle indagini...
«Nel corso delle indagini, a causa della pressione investigativa, i due costruttori arrestati decidevano di spostare le loro attività illecite nel limitrofo comune di Anzio, seguendo però lo stesso copione: grazie a solidi rapporti all'interno dell'Ente locale, i due riuscivano ad ammorbidire i controlli della Polizia Municipale di Anzio nei loro cantieri in località Lido dei Pini, corrompendone il comandante. Preziosi poi erano i rapporti con un funzionario comunale che agevolava l'iter delle loro pratiche, poiché istruite dal figlio che nel frattempo era diventato consulente dei costruttori».
Questa mattina sulle strade di Ardea circolavano molte pattuglie della Guardia di Finanza e a quanto pare non era un caso, ma da ciò che è possibile leggere in alcune agenzie stampa, esisteva un motivo ben preciso...
CORRUZIONE, ARRESTATI EX ASSESSORE ARDEA E COMANDANTE VIGILI ANZIO
Cinque arresti, nove indagati e 19 perquisizioni: è il bilancio dell'ultima operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Pomezia, che ha assestato un duro colpo nei confronti di un'associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, al falso in atti pubblici e alla perpetrazione di reati contro la pubblica amministrazione. Tra gli arrestati due imprenditori, un dipendente e un ex assessore del comune di Ardea e il comandante dei vigili urbani del Comune di Anzio.
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