05 maggio 2010

FATTI E MISFATTI DEL FENOMENO MAFIOSO IN ITALIA


Nei giorni 10 e 11 Maggio 2010 le associazioni Vialibera Onlus, l'Officina delle Idee, Comitato Commercianti e Cittadini di Torvajanica ed Ardea per la Vita organizzano il convegno dal titolo “Fatti e Misfatti del Fenomeno mafioso in Italia” che avrà al suo interno un doppio appuntamento.

Il primo mirato alla “presa di coscienza” da parte dei commercianti e dei cittadini del litorale romano di quelle che sono le reali condizioni del loro territorio. L'infiltrazione mafiosa ed il degrado non vengono più tollerati. Alla luce di ciò sta nascendo un concreto tentativo, da parte di alcuni cittadini e commercianti, di lotta verso un fenomeno che seppur poco conosciuto viene concretamente identificato e combattuto.

Questo appuntamento verrà accompagnato dallo slogan “NOI NON CI STIAMO”.

Esso sarà organizzato a Torvajanica la sera del 10 Maggio alle ore 20.30 presso la sala annessa al “Ristorante da Rocco”.

Il secondo incontro sarà previsto l'11 maggio 2010, presso l'aula magna dell'istituto Tecnico Industriale Copernico in Pomezia. Questo appuntamento sarà rivolto ai giovani delle scuole superiori di Pomezia (e Ardea) affinché “prendano coscienza del fenomeno mafioso” e ne comprendano l'utilità della lotta ad esso.

Ai giovani verrà raccontata la storia di uomini e donne che oltre lo “Stretto” ancora oggi si battono per migliorare le altrui condizioni di vita.

L'organizzazione prevede che ci sia una grande partecipazione degli studenti, già sensibilizzati a partecipare dagli insegnanti e dai Presidi dei vari Istituti Scolastici. In tale occasione verranno formulati alla BCC che ha patrocinato l'evento.

Nello spirito delle iniziative “PER NON DIMENTICARE” che ogni anno vengono svolte a Capaci; questo appuntamento si fregerà dello slogan “ PER COMINCIARE A RICORDARE”.

È un evento che si svolge per la prima volta nel territorio pometino ove parteciperanno importanti personalità della Direzione Distrettuale Antimafia (la dott.ssa Olga Capasso) e dell'Arma dei Carabinieri (Col. Rosario Castello comandante del gruppo Carabinieri di Frascati) . Parteciperanno anche due illustri personaggi che combattono quotidianamente il fenomeno Mafioso: il Presidente del Movimento “Addio Pizzo” ed un consigliere del Comune di Capaci. Gli incontri saranno moderati dalla Presidente dell'associazione “Officina delle Idee” nonché portavoce del Comitato Commercianti e Cittadini di Torvajanica Maricetta Tirrito.

PDL CIARRAPICO INDAGATO PER TRUFFA, SEQUESTRATI BENI PER 20 MILIONI

News imageRepubblica.it
L'imprenditore, e senatore Pdl, indagato assieme al figlio e ad altre cinque persone per contributi percepiti illegalmente tra 2002 e 2007 dalle sue società. Tra i beni requisiti anche un'imbarcazione di lusso

Contribuiti all'editoria percepiti illecitamente dalle sue società. Questa l'accusa rivolta al senatore Giuseppe Ciarrapico dalla procura di Roma, che indaga anche sul figlio dell'imprenditore, Tullio, e su altre cinque persone, per lo più prestanomi. Sequestrati dalla guardia di finanza beni per circa 20 milioni di euro tra immobili, quote societarie e una imbarcazione di lusso. Venti milioni è il valore dei contributi di cui, tra 2002 e 2007, Ciarrapico avrebbe goduto impropriamente, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti.

Secondo la procura, dopo il 2007 Ciarrapico ha ripetutamente tentato di ottenere ancora i contributi, "fino all'anno in corso", ai danni dello Stato, attraverso le società editrici Nuova Editoriale Oggi Srl e Editoriale Ciociaria Oggi Srl. Società che figuravano come cooperative, quando in realtà il loro effettivo proprietario era Ciarrapico.

L'inchiesta è stata avviata sulla base di una indagine della guardia finanza nell'ipotesi di una violazione della legge 251 del '90 sull'editoria, che prevede l'esistenza di determinate situazioni per ottenere sovvenzioni governative. In particolare, tra i requisiti richiesti, l'esistenza di legami tra diverse società e la partecipazione di almeno il 51% delle cooperative. E' emerso che le due società editrici di Ciarrapico hanno chiesto i contributi in contemporanea, ciò ha determinato la concessione dei fondi dal 2002 al 2007. Ed è in questa situazione che si è determinata l'accusa di truffa ai danni dello Stato.

La guardia di finanza, su disposizione del pm Simona Marazza, responsabile dell'inchiesta, ha eseguito sequestri preventivi a Roma, Milano e in altre città di beni e quote societarie riconducibili all'imprenditore, attraverso intestazioni fittizie. L'imbarcazione di lusso era ormeggiata a Gaeta. I beni requisiti saranno affidati a un custode societario. Gli accertamenti sono stati coordinati dal procuratore aggiunto Pietro Saviotti.

AMBIENTE, ECCO LA VERITA' CHE VIENE NASCOSTA - MAREA NERA: GREENPEACE DENUNCIA FALSITÀ E IPOCRISIE


Greenpeace all'attacco contro le «falsità » ufficiali diffuse dopo il disastro ambientale della piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico. In un documento diffuso oggi, 'Orizzonte nerò, articolato in sei domande e altrettante risposte, gli ambientalisti dicono cosa a loro avviso sta realmente accadendo. «Dopo tante promesse di 'rivoluzione verdè e Green Economy - premette Greenpeace - agli inizi di aprile 2010, Barack Obama ha ridato il via alle esplorazioni petrolifere offshore negli Usa, dopo una lunga moratoria». Seguono sei domande e sei risposte per «capire il come e i perchè di questa ultima catastrofe ambientale». 1) Un incidente senza precedenti? «Falso! La moratoria alle estrazioni petrolifere offshore negli Usa non è cominciata per caso. Nel 1969 esplodeva infatti la piattaforma Santa Barbara (California): in dieci giorni, furono rilasciate in mare 12-13.000 tonnellate di petrolio. Almeno 10.000 uccelli furono uccisi. Dieci anni dopo era la volta della Ixtoc 1, della compagnia di Stato messicana PeMex: 450-480.000 tonnellate di petrolio furono rilasciate in mare nell'arco di oltre 9 mesi, nel Golfo del Messico. È il maggior rilascio di petrolio in mare mai registrato. Altri pesanti rilasci di petrolio furono causati dalle 30 piattaforme danneggiate o affondate dall'uragano Katrina, nel 2005: proprio in Louisiana». 2) Una tecnologia all'avanguardia? «Falso! La piattaforma Depwater Horizon non è della Bp, che l'ha affittata dalla Transocean, a 500,000 dollari al giorno. Con quella stessa cifra, la Bp avrebbe potuto acquistare, e utilizzare, un sistema di bloccaggio del pozzo 'a distanzà (azionabile con un sistema acustico, dalla superficie). Perchè questo utile congegno, obbligatorio in Norvegia e in Brasile, non è stato utilizzato in una piattaforma assolutamente all'avanguardia (come sostiene la stessa Bp)? L'uso di questo congegno è stato a lungo dibattuto negli Usa, almeno dal 2000. Ma, dopo forti pressioni della lobby petrolifera, nel 2003 lo US Mineral Management Service concludeva che »questi sistemi non sono raccomandati perchè tendono a essere troppo costosi«. 3) Mille barili al giorno di petrolio in mare? »Falso! Non sappiamo ancora quanto petrolio stia rilasciando in mare la Deepwater Horizon. Sappiamo che Bp ha mentito quando ha dichiarato una stima di circa 1.000 barili al giorno (c.a. 135 tonnellare). Già dopo i primi sopralluoghi la Noaa (National Oceanographic and Atmospheric Administration) ha portato la stima a 5.000 barili/giorno (c.a. 675 tonnellate) e i media riferiscono di stime assai maggiori. La stessa Bp ha dichiarato per la Deepwater Horizon una produzione potenziale di 150.000 barili al giorno (20.250 tonnellate). Queste cifre devono poi essere moltiplicate per la durata dello sversamento«. 4) Bp pagherà tutti i danni? »Falso! Sui media si legge che Bp avrebbe già dichiarato che si assume tutte le responsabilità e che pagherà tutti i danni. Non è vero: Bp ha dichiarato che pagherà tutte le perdite economiche 'accertate e quantificabilì. Ma già i pescatori (soprattutto ostriche e gamberi) si stanno attrezzando per organizzare una 'class action' (azione legale collettiva) per chiedere a Bp almeno 5 miliardi di dollari. Altri danni economici potrebbero essere richiesti dal settore turistico. 5) Gli ecosistemi torneranno presto alla normalità? «Falso! Gli effetti di disastri petroliferi come questo sono difficili sia da valutare che da monitorare. In particolare, gli effetti sull'ecosistema pelagico sono particolarmente complessi. Le sostanze tossiche rilasciate dalle migliaia di tonnellate di petrolio potrebbero avere effetti notevoli sia sulle comunità del plancton (organismi che vivono nella colonna d'acqua) che su altre specie. A ciò bisogna aggiungere gli effetti tossici dei disperdenti (ne sono stati usati almeno 400.000 litri). L'uso di disperdenti può ridurre l'impatto sugli uccelli ('soffocatì dal catrame) ma aumenta quello sulla fauna e flora marina». 6) Basta usare le migliori tecnologie per evitare questi disastri? «Falso! L'idea che incidenti come questo siano causati dall'incuria e dalla cupidigia delle lobby petrolifere non è errata, ma affronta solo parte della realtà. Questi incidenti, che sono più frequenti di quanto non riferiscono i media: dipendono da 'fattorì come uragani, errore umano, malfunzionamento delle tecnologie e altri imprevisti. Ce ne saranno sempre».
tratto da www.controlacrisi.org

03 maggio 2010

ARDEA - PRC: NON TOCCATE GLI AMBULATORI




Il partito della rifondazione comunista di Ardea, esprime la propria indignazione sulla notizia di possibile chiusura, degli ambulatori prelievi del nostro territorio, Ardea e Tor San Lorenzo, la mancanza di personale non ci basta come motivazione. Il nostro è già un paese carente anche a livello sanitario, gli ambulatori in questione rappresentavano un servizio importante e sicuramente efficiente.
Apprendiamo dai giornali la lettera del sindaco di Ardea rivolto alla asl, di richiesta di intervento per il sostegno di questi ambulatori, sottoscriviamo l'appello e chiediamo di essere partecipi ad eventuali incontri sulla questione, a testimonianza che le forze politiche tutte,
uniscono la richiesta di mantenere in vita due poli tanto importanti per la cittadinanza.
Il nuovo insediamento regionale, esordisce, colpendo proprio le piccole comunità, nelle strutture della quali si ha più bisogno, indebolendo l'unico presidio sanitario del territorio, costringendo se fosse attuato, tutti i residenti a spostarsi nei comuni limitrofi solo per fare un prelievo, con conseguente disagio ad anziani e bambini.
Saremo pronti a collaborare perchè questa minaccia sia scongiurata, mobilitandoci con tutto il centro-sinistra, contro una decisione che mortifica il diritto alla salute, a vantaggio della" politica del rispiarmio".
Ridurre l'inutile è la nostra politica!
PRC circolo Ardea

COMUNICATO STAMPA

Cecconi, un primo passo nella direzione auspicata


Il primo importante passo verso la soluzione della vicenda Cecconi è il logico risultato della mobilitazione congiunta che i lavoratori, il sindacato, le Istituzioni e le forze politiche del centrosinistra ardeatino hanno posto a difesa del posto di lavoro.

Il ritiro della procedura di mobilità da parte dell’azienda apre la strada ad un accordo che ci auguriamo possa portare al rilancio produttivo di un’azienda importante per il nostro territorio.

Nel ribadire la nostra presenza nelle lotte per la tutela del lavoro e la salvaguardia delle attività territoriali, confermiamo la vicinanza e solidarietà ai 50 lavoratori e alle loro famiglie e la volontà di coinvolgimento diretto ove gli eventi lo richiedessero.

SEL, IDV, PRC, PD, PSI - Ardea

ARDEA - IDV CHIEDE DIMISSIONI ASSESSORE DE ANGELIS


LAVORI PUBBLICI SFIDUCIATI, MA L'ASSESSORE RESISTE


Non e sfuggito ai più il comportamento dei consiglieri transfughi dal PD che nell'ultimo consiglio comunale al momento della votazione sul programma triennale delle opere pubbliche hanno abbandonato l'aula, lasciando l'assessore di riferimento,il geometra Giancarlo de Angelis a difendere la delibera votata successivamente da una maggioranza politicamente modificata.

Sembra che durante l'ultima assise i precari accordi raggiunti siano saltati ed i vari gruppi si siano trovati a votare a ruoli contrapposti. Un modo di procedere macchiavellico, chi ne ha fatto le spese più di tutti è l' assessore ai lavori pubblici che avendo predisposto il piano triennale delle opere pubbliche, strumento strategico per lo sviluppo dei servizi, non ha trovato il consenso dei suoi sostenitori Magliacca e Petrella. Assenze che suonano come una sfiducia netta alla quale il sindaco non ha ancora dato spiegazioni.

Eufemi è ormai alle corde, da un lato mezzo Popolo delle Libertà chiede le dimissioni del capo gruppo Massimiliano Giordani dall'altro,o De Angelis trova nuovi sponsor tra le fila della PDL o sarà costretto a revocargli la delega e mettere alla porta Magliacca e Petrella, operazione che farebbe finalmente chiarezza dopo gli inciuci post elettorali.
Nel frattempo Eufemi cosciente della situazione ormai insostenibile li ha spediti tutti in Grecia. Il gemellaggio con il comune di Argos è arrivato provvidenziale. Qualche giorno di rappresentanza istituzionale nel paese gemello con i consiglieri comunali e lo sfiduciato De Angelis servirà ad allentare le tensioni, ad indolcire la pillola per la revoca della delega ai Lavori Pubblici.

Al ritorno dei prodi “ argonauti “ speriamo che Eufemi metta fine all'Odissea che stanno vivendo i cittadini di Ardea.

Valtere Roviglioni
Alberto Delli Colli IDV Ardea

02 maggio 2010

L'ORA DI RELIGIONE


Un sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese :«Signore, mi

piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno»

Dio condusse il sant'uomo verso due porte.
Ne aprì una e gli permise di guardare all'interno.
C'era una grandissima tavola rotonda.
Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo
dal profumo delizioso.
Il sant' uomo sentì l'acquolina in bocca.
Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall'aspetto livido e
malato.
Avevano tutti l'aria affamata.
Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia.
Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po', ma
poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio non potevano
accostare il cibo alla bocca.
Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze.
Dio disse: "Hai appena visto l'Inferno".

Dio e l'uomo si diressero verso la seconda porta.
Dio l'aprì.
La scena che l'uomo vide era identica alla precedente.
C'era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire
l'acquolina.
Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi
manici.
Questa volta, però, erano ben nutrite, felici e conversavano tra di loro
sorridendo.
Il sant'uomo disse a Dio :
«Non capisco!»
- E' semplice, - rispose Dio, - essi hanno imparato che il manico del
cucchiaio troppo lungo, non consente di nutrire se' stessi....ma permette di
nutrire il proprio vicino. Percio' hanno imparato a nutrirsi gli uni con gli
altri !
Quelli dell'altra tavola, invece, non pensano che a loro stessi...
Inferno e Paradiso sono uguali nella struttura...La differenza la portiamo
dentro di noi!!!
Mi permetto di aggiungere...
"Sulla terra c'è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti ma non per
soddisfare l'ingordigia di pochi.
I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false
fintanto che non vengono trasformati in azioni.

01 maggio 2010

SL DENUNCIA L'ENNESIMO CALCIO NEL C... AI CITTADINI DI ARDEA


Alla faccia dei servizi Socio-Sanitari

Nel suo famoso “libretto dei miracoli” il sindaco Eufemi sostiene di aver ampliato l’ambulatorio di Via Legnano; la notizia è assolutamente falsa perché non c’è stato alcun ampliamento, il manufatto è lo stesso di quando il Comune lo ha preso in affitto.
Ma oggi la notizia clamorosa è che si debbono chiudere tutti e due i piccoli ambulatori sia quello di via Legnano che quello di via dei Tassi; in via subordinata e almeno per il momento fino al giorno 18 resterà chiuso Via dei Tassi e poi si farà la turnazione un giorno via Legnano e un giorno Via dei Tassi.
Questo è il primo bel regalo della giunta Polverini, grazie tante!!!!
Nel denunciare con forza questo ennesimo calcio nel……. a tutti i cittadini di Ardea, invitiamo alla mobilitazione le forze politiche e i cittadini tutti, non facciamoci depredare anche di quel poco che abbiamo.

Sinistra Ecologia Libertà – Circolo di Ardea