05 giugno 2010
CONTINUA L'ALLARME FINANZIARIO DAL PSI
Ardea 5 giugno 2010 - Forse gli ardeatini non si rendono conto del danno economico-finanziario che tutte le amministrazioni di centrodestra hanno prodotto con la malagestione delle risorse loro affidate con le elezioni. Forse immaginano che un giorno, chissà quando, verrà pure qualche amministratore in grado davvero di correggere gli errori, meglio gli orrori, provocati da politici privi di qualsiasi cognizione nelle discipline gestionali per uno sviluppo armonico del territorio. Ormai, siamo di fronte ad un nuovo collasso finanziario. Il Comune e gli amministratori che ne hanno la responsabilità di maggioranza non hanno prodotto, ad oggi, nulla. Nessun programma, nessun investimento per rendere più vivibile la vita di coloro che vi abitano, assoluta incapacità economico-finanziaria nel gestire le poche risorse disponibili, insomma siamo in pieno allarme finanziario, presto saremo al dissesto, oltre a quello già sofferto alcuni anni addietro. Non ci sono soldi per servizi sociali, non ci sono soldi per migliorare i trasporti, non ci sono soldi per evitare il degrado del litorale (unica risorsa del territorio), non ci sono soldi neanche per rattoppare le strade di cui ci vergogniamo. Il taglio dei fondi ai servizi sociali sta provocando un peggioramento delle condizioni di vita dei soggetti più indifesi: bambini, ragazzi, anziani, disabili e famiglie che versano in condizioni di disagio al limite della soglia di povertà. Continuiamo però a spendere fior di centinaia di migliaia di euro per pagare collaborazioni e consulenze, una raccolta differenziata dei rifiuti urbani da brivido, una illuminazione da tempo di guerra (1940-45) ed altro ancora.
Per amministrare un Comune di oltre 40.000 abitanti occorrono personaggi con una profonda conoscenza finanziaria ed una capacità amministrativa e gestionale che, purtroppo, questo Sindaco e la sua giunta, non hanno neanche lontanamente nella loro mentalità. Da ciò nascono tutti i problemi che ne conseguono.
Ma non abbiamo un Sindaco? Il Sindaco è troppo impegnato a cercare nuovi assessori (AAA cercasi) dinanzi alle continue crisi causate principalmente dall’aver favorito e realizzato una maggioranza bulgara la cui inevitabile conseguenza non poteva che concludersi con la sua implosione.
I socialisti ritengono che ancora una volta il centrodestra ha dimostrato di non saper rispettare il mandato popolare e di non saper gestire una massa di voti con i quali i cittadini hanno dato loro fiducia. E sempre più attuale appare, pertanto, il nostro invito al Sindaco Eufemi a dimettersi non essendo riuscito, dopo quasi sei anni, di sua responsabilità amministrativa, a saper governare.
Franco Lo Reto – Portavoce del Partito Socialista Italiano
04 giugno 2010
QUANDO LA FORZA COMINCIA A MANCARE

Il continuo alternarsi della squadra di eufemi, non ci rassicura per niente, un gruppo dominante che arranca incessantemente per stare in equilibrio, un equilibrio innaturale e faticoso, sintomo inequivocabile di malcontento interno. Da anni gridiamo pietà ad un amministrazione che si vende con articoli spettacolari, raccontando false opere,improbabili proposte di risoluzione. La balla sugli usi civici ne è una prova, l'ordinanza sull'apertura dei cancelli dei consorzi a mare, ne è una penosa dimostrazione. In perfetta linea col governo centrale, si continua ad offendere l'intelligenza e la buona fede dei cittadini onesti, compresi coloro che hanno sostenuto questa maggioranza. Il sequestro della documentazione relativa al patio di tor san lorenzo, gli impegni presi sul sociale,l'attenzione politica alle fasce deboli. Una sinistra coesa e organizzata deve rappresentare una speranza, quella del rinnovamento che questo paese aspetta da tempo. L'invito del prc è di osservare attentamente tutte le facce e i nomi che costituiscono questo sistema per non ricadere negli stessi errori. Quando arriverà il tempo di porre una crocetta su di un foglio, l'auspicio è che nessun cittadino cada più nel ricatto della promessa, non è un buon modo di far politica,che nessun cittadino accetti egoisticamente una sistemazione personale a danno della comunità, è che nessun cittadino si lasci incantare dall'immagine virtuale di un governo compatto che invece si regge su metodi clientelari. La politica puo' e deve essere sana e trasparente, se partecipata e sostenuta da menti lucide. Quando le strade saranno incivilmente invase da manifesti ammiccanti, osservate quei sorrisi..carta straccia, che imbratta le nostre strade e le nostre esistenze....
barbara tamanti segr, prc circolo ardea
IL CENTRO SINISTRA INCONTRA I CITTADINI
Domenica 13 giugno 2010
DALLE ORE 10.30 ALLE ORE 12.30
ASSEMBLEA con DIBATTITO PUBBLICO
IN LOCALITA’ MONTAGNANO
(presso Bar Pedalino)
PER TRATTARE DELLE PROBLEMATICHE INERENTI
URBANISTICA E SERVIZI
CHE INTERESSANO IL NOSTRO TERRITORIO
Interverranno esperti e tecnici del settore ad illustrare la situazione attuale ed i possibili progetti di sviluppo e miglioramento.
Partecipate numerosi perchè le prime soluzioni partono da NOI
…un’Ardea alternativa è possibile!
PD – IDV – SEL – PSI - PRC
03 giugno 2010
Ardea – TSUNAMI SULLA GIUNTA EUFEMI
Nei giorni passati molti osservatori hanno ascoltato dalla piazza gli urli e gli schiamazzi provenienti dal Palazzo Comunale. Un terremoto che ha dissolto la giunta comunale ed un Eufemi in affanno per ricomporre un puzzle che somiglia più ad uno specchio andato in frantumi difficile da rimettere insieme. Vizi privati, licenze edilizie ad personam nel mirino della giudiziaria, tradimenti, sfiducia preventiva ad ipoteche su future candidature. Fatto sta che il Sindaco si trova nelle condizioni di dover trombare 4 assessori in tutta fretta: Velocci, De Angelis, Bille, e Morini. Il capogruppo del Popolo delle Libertà, il contestatissimo Massimiliano Giordani ha dato fuoco alle polveri aprendo la crisi e rimettendo gli incarichi. Un gioco di potere tutto interno alla PDL, con i soliti ex PD e qualche voltagabbana a fare da comparsa, pronti a raccogliere qualche “ strapuntino “ lasciato fuori dalla rissa.
Un metodo di governo che ignora la grave crisi economica e la situazione sociale ed ambientale in cui versa il paese. Ardea non ha certo bisogno di perdere altro tempo per trovare uno sbocco ed una vocazione che rilanci l'economia cittadina, una programmazione che l'attuale Amministrazione Eufemi si è rivelata incapace di indicare.
La cittadinanza è stufa delle continue crisi che periodicamente travolgono e paralizzano la realizzazione di servizi che si attendono da anni. Periodicamente assistiamo a conferenze stampa di assessori municipali , prontamente sfiduciati o sostituiti, in cui si annunciano in pompa magna opere e servizi di cui si perdono le tracce. Di questo metodo di comunicazione in perfetto stile Berlusconiano, il PDL ne ha fatto uno strumento amministrativo, ma le bugie, le illusioni ed i fantastici voli pindarici non illudono più i cittadini che ogni giorno sono più poveri e senza servizi, mentre la classe politica se ne frega. Non dichiara redditi, ostenta ricchezza di dubbia provenienza, spadroneggia della cosa pubblica sicura dell'impunità con prepotenza ed arroganza.
In democrazia gli eletti devono rendere conto ai cittadini del loro operato, per questo continueremo a batterci denunciando puntualmente il regime instaurato ad Ardea dal Popolo delle Libertà e dal sindaco Eufemi.
Valtere Roviglioni Alberto Delli Colli IDV - ARDEA
ECCO LA DESTRA SOCIALE, VATTI A FIDARE...
Vatti a fidare della destra sociale, della sindacalista lanciata a Ballarò che piace anche al popolo. Vatti a fidare di quella destra sociale che manifestava a difesa dei lavoratori prima delle elezioni regionali e nel giro di un mese è diventata più mercatista di Padoa Schioppa, pià amica di Draghi ancor più di quanto lo è Romano Prodi. Vatti a fidare di quella destra sociale che prima in campagna elettorale sottoscrive i patti con i sindacati e poi li affoga quando c'è da imporre il rigore. Vatti a fidare di quella destra sociale che quando è al governo si fà dettare la finanziaria dalle tecnocrazie europee e nelle regioni fa macelleria sociale...
LAZIO: POLVERINI, RIVEDERE PATTO SU CRISI = Roma, 1 giu. (Adnkronos) - «Alla mia attenzione è stato posto anche il patto sulla crisi che già mi era stato sottoposto durante la campagna elettorale e che è stato sottoscritto dalla precedente giunta con i sindacati. Ma credo che rispetto alla crisi che stiamo vivendo e in previsione di quello che accadrà con la manovra finanziaria molti di quei punti andranno rivisti». Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Renata Polverini al termine del primo incontro avuto con i segretari regionali delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl. «Noi ripartiamo dalle cose che ci sentiamo di condividere -ha proseguito Polverini- da quella sottoscrizione a oggi sono cambiate tante cose in campo economico, lavorativo e finanziario e alcuni punti andranno rivisti». Secondo il governatore del Lazio «dire che il patto sarà il punto di partenza è troppo. Per noi -ha precisato- il punto di partenza sarà il tavolo che costituiremo per la programmazione con i sindacati e per avviare una nuova fase di sviluppo della nostra regione»
01 giugno 2010
SCUOLA: FLC-CGIL, DA MANOVRA ULTERIORI TAGLI AL SISTEMA ISTRUZIONE
Sottolinea Pantaleo: «Le scuole sono senza soldi, molte università sono in gravissime difficoltà e aumentano le tasse. A ciò, si aggiungono le misure del decreto con il blocco dei salari per quattro anni in tutto il pubblico impiego, con il blocco degli scatti d'anzianità nella scuola, con il blocco del turn over, con la riduzione del 50% del fondo per garantire la continuità dei contratti dei precari nelle università e nella ricerca, con la soppressione di importanti enti di ricerca».
Per la Flc-Cgil, «queste verità non possono essere negate dal ministro Gelmini e le lavoratrici e i lavoratori della conoscenza stanno pagando sulla loro pelle le scelte irresponsabili e antipopolari di questo governo. Reagiremo con tutte le iniziative possibili, a partire dalle occupazioni degli istituti di ricerca soppressi, dall'occupazione degli uffici regionali e provinciali scolastici, dalla manifestazione nazionale del 12 e dallo sciopero generale del 25 giugno».
LA CONTROMANOVRA DEGLI ITALIANI ONESTI

Risanamento, equità, crescita. Parte da qui la contromanovra dell’Italia dei Valori che abbiamo presentato oggi alla stampa. E’ la contromanovra degli italiani onesti, per un valore complessivo di 65 miliardi di euro in due anni, per metà indirizzati alla riduzione del deficit e per l’altra metà allo sviluppo. Il nostro obiettivo è esattamente l’opposto di quello del governo. Vogliamo rimettere i soldi nelle tasche degli italiani onesti e toglierli da quelle degli italiani disonesti, speculatori ed evasori fiscali. Lotta all’evasione fiscale, taglio ai costi della politica e alla spesa pubblica: 65 miliardi in due anni, di cui 33 dedicati alla riduzione del deficit e 32 allo sviluppo. Come? Una seria lotta all'evasione fiscale, taglio ai costi della politica e alla spesa pubblica. Italia dei Valori propone una tassa addizionale del 7,5% sui capitali regolarizzati con lo scudo fiscale e l'aumento delle tassazione sulle speculazioni finanziarie dal 12,5 al 20%. L'eliminazione del vitalizio di parlamentari e consiglieri regionali, il blocco immediato delle auto blu, la soppressione del ponte di Messina e l'inizio della riduzione delle spese militari. Vogliamo anche la reintroduzione dell'Ici sulle case di lusso. Nel capitolo dei risparmi dell'amministrazione Italia dei Valori prevede anche la soppressione parziale delle province. Vogliamo l'abolizione di tutte le province, tranne quelle dei capoluoghi di regione, ma per farlo serve una legge costituzionale, quindi iniziamo con legge ordinaria a cancellarne alcune. Poi, l'abolizione del Cnel che costa 20 milioni l'anno, una vecchia camera dei fasci e delle corporazioni che fa parte di quel Ventennio che vorremmo dimenticare. Oggi, con tutti i centri studi e le associazioni di categoria che ci sono non ha più senso di esistere. La nostra contromanovra sarà depositata un attimo dopo quella dell’Esecutivo. Ci confronteremo e dialogheremo con tutti, sindacati ed associazioni di categoria. Ci auguriamo che questa proposta diventi il punto di riferimento per il governo che vorremmo e che gli italiani possono sperare. Il nostro obiettivo, in Parlamento, sarà quella di rivoltare come un calzino la manovra del Governo. Ora si toglie alle persone oneste per dare ai disonesti. E’ ora di fare l’esatto contrario.