10 giugno 2010

COSTITUZIONE, FERRERO: DA BERLUCONI PAROLE GOLPISTE A VIGILIA ANNIVERSARIO MORTE MATTEOTTI


"Berlusconi utilizza la crisi economica per demolire la democrazia e attaccare in modo golpista la Costituzione". Questo il duro commento del segretario nazionale del Prc-Se, Paolo Ferrero, alle dichiarazioni del premier sulla Costituzione. "Alla vigilia dell'anniversario del delitto Matteotti, e della dichiarazione di guerra, che consiglierebbero ambedue di meditare le esternazioni, il presidente del Consiglio si abbandona invece a parole ingiuriose, offensive e di carattere golpista nei confronti delle istituzioni democratiche e della Costituzione che sono costate le sofferenze e vita degli italiani".
controlacrisi.org

Prezzo della Crisi del 09-06-2010: 'Italia, la vergogna del lavoro minorile '


di Fabio Sebastiani
La crisi la pagano anche i bambini. Gli ultimi dati diffusi ieri da “Save the Children” fanno rimanere a bocca aperta. Sono ancora troppi i bambini che in tutto il mondo lavorano, e anche in Italia esiste un esercito silenzioso di mezzo milione di baby-lavoratori. Mezzo milione sono tanti. Qualche anno fa, stando ai dati diffusi dalla Cgil, la stima oscillava tra i 200mila e i 300mila. Evidentemente la crisi economica non risparmia nemmeno più la cosiddetta “sacralità” dell’infanzia.
Save the Children, alla vigilia della Giornata internazionale contro lo sfruttamento del lavoro minorile che si celebrerà il 12 giugno, ha messo in evidenza come in Italia esistano dei fattori di rischio che contribuiscono a far aumentare la probabilità che un minore si trovi precocemente inserito nel mondo del lavoro: si tratta di minori maschi, di nazionalità straniera, che vivono in una famiglia con un solo genitore o in un nucleo familiare con più minori, e risiedono in un territorio con un alto tasso di disoccupazione. Inoltre, molti appartengono a famiglie monoreddito o con un reddito inferiore al 50% della media nazionale. «Nei paesi sviluppati, il lavoro entra nei percorsi di crescita di bambini e adolescenti in modi differenti e per diversi motivi rispetto ai paesi del sud del mondo - spiega Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia - innanzitutto c’è una sostanziale differenza legata all’età d’accesso al lavoro, poiché‚ mentre nei paesi in via di sviluppo anche i minori in età prescolare vengono coinvolti, nei paesi occidentali, in particolare europei, il lavoro riguarda solo la fascia preadolescenziale. Inoltre, mentre in molti paesi l’esperienza lavorativa è totalizzante, in Europa viene svolta in genere contemporaneamente alla frequenza scolastica». In Italia, però, se si confrontano le esperienze dei minori stranieri e di quelli italiani che lavorano, «i primi il più delle volte continuano ad andare a scuola, mentre per gli italiani si nota una maggiore tendenza ad assentarsi da scuola a lungo o addirittura ad interrompere la frequenza». Inoltre, le esperienze di lavoro dei minori migranti nel nostro paese si realizzano prevalentemente all’interno del gruppo familiare, mentre tra i minori italiani si registra la quota più alta di lavoro presso terzi. Esiste una forte diversità anche tra i luoghi di lavoro dei minori stranieri rispetto a quelli degli italiani: tra i primi, 1 su 3 lavora in strada come venditore ambulante o fa accattonaggio, mentre i secondi dichiarano di lavorare prevalentemente in negozi, bar, ristoranti.

NON C' E' TRIPPA PER GATTI


A Silvio Berlusconi non piace la nostra Costituzione. Dice che è un inferno governare con la nostra architettura istituzionale. Sarebbe superficiale liquidare la questione alla solita manfrina delirante cui ci ha abituati il presidente del Consiglio. Anche oggi, all’assemblea di Confartigianato, ha dato il meglio di sé. Lasciamo perdere le sparate sul suo consenso che sarebbe a quanto pare ormai al 60 per cento e quello del governo al 50 per cento. Stendiamo un velo pietoso sulla vicenda dell’interim allo Sviluppo economico che ormai il presidente del Consiglio sta riducendo in barzelletta, nonostante l’importanza di un settore così strategico e fondamentale per il rilancio del sistema economico del Paese. Chiudiamo un occhio, anzi tutti e due, sulla storiella del viaggio-soggiorno in Cina come premio post-laurea della figlia e della considerazioni della pulzella sull’economia cinese di cui l’umanità fa volentieri a meno. Oppure sull’impostazione catto-comunista della nostra Costituzione che frenerebbe il libero mercato e le imprese. Sono vent’anni che il liberista e liberale Berlusconi promette la rivoluzione liberista e liberista ma poi quando sta al governo pensa solo ai fatti suoi. Vicenda interim a parte, siamo di fronte ai soliti deliri berlusconiani. Ma dire che la nostra Costituzione è un inferno è un attacco gravissimo e senza precedenti. A memoria mia, mai un presidente del Consiglio ha sferrato un attacco tanto grave nei confronti della Costituzione italiana che conferma due cose. Da un lato, se ce ne fosse bisogno, l’animo profondamente e intimamente antidemocratico e anticostituzionale di Berlusconi, perenne aspirante dittatore da repubblichina delle banane. Dall’altro, è sintomo palese della frustrazione del presidente del Consiglio per la sua ennesima opaca esperienza di governo che si avvia, come le altre, a chiudersi in un fallimento totale.Ma c’è di più ed è il peggio. C’è un risvolto feroce in questo attacco. Berlusconi odia la democrazia, i magistrati, le istituzioni, il parlamento, le opposizioni, financo la presidenza della repubblica. Vuole essere l’uomo solo al comando. Ma di un uomo, di Mussolini e della dittatura fascista, questo Paese ha già fatto esperienza e pagato il suo tributo di sangue.Se a Berlusconi la Costituzione italiana non piace, si trasferisca alle Bahamas. Magari lì gli fanno fare anche il dittatore a vita. Qui non c’è trippa per gatti.
di Mssimo Donati IDV

09 giugno 2010

Tutto sulle nostre spalle'


Tutto sulle nostre spalle' con questo slogan la CGIL scenderà in piazza a Roma il 12 Giugno, per contrastare una manovra iniqua, pasticciata che non sostiene gli investimenti e l'occupazione e per difendere i diritti dei lavoratori dai continui attacchi del Governo, rappresentati dal ddl lavoro e dal progetto di riforma dello Statuto dei Lavoratori, annunciato dal Ministro del Lavoro Sacconi.

Per chiedere sostanziali modifiche alla manovra, duramente criticata dal Segretario Generale della CGIL, tutto il mondo del lavoro pubblico, colpito dai provvedimenti finanziari, parteciperà al corteo che dalle ore 14, di sabato 12 giugno, sfilerà a Roma da Piazza della Repubblica a Piazza del Popolo. Per scuola, università e ricerca, si prospettano ulteriori tagli che si aggiungeranno a quelli già programmati. In questo modo, fa sapere la FLC CGIL diventa difficile anche la sola gestione ordinaria di scuole e università, mentre la ricerca pubblica sta per essere smembrata, disarticolata, con la liquidazione delle nostre migliori intelligenze. “Anziché investire in conoscenza, programmare lo sviluppo, si penalizzano i settori che, in tutti gli altri paesi, sono il cuore delle politiche per uscire dalla crisi”, ha dichiarato Domenico Pantaleo, Segretario Generale della FLC.

Situazione complessa anche per le Pubbliche amministrazioni. La FP CGIL denuncia: “si approfitta della manovra per portare un ulteriore attacco alle condizioni di lavoro dei dipendenti pubblici”. I punti critici per i lavoratori del pubblico impiego sono rappresentati oltre che dal blocco dei contratti pubblici fino al 2013, dal blocco del turn over fino al 2015, dal licenziamento del 50% del personale a tempo determinato e dal rinvio dei pensionamenti di oltre sei mesi.

Una giornata di mobilitazione che precede lo Sciopero Generale di fine giugno, già annunciato dal Segretario Generale della CGIL, Guglielmo Epifani, e sul quale il direttivo della CGIL Nazionale si esprimerà nel suo prossimo incontro.

CRISI: EPIFANI, CISL E UIL UNICI SINDACATI FERMI IN EUROPA. «SUBALTERNI VERSO LE SCELTE DELL'ESECUTIVO»


«Solo due organizzazioni sindacali sono ferme nel panorama europeo: Cisl e Uil». Lo ha affermato il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, in un passaggio della sua relazione al direttivo dell'organizzazione sindacale. Epifani ha evidenziato che in Europa «tutti i sindacati, indistintamente, scendono in piazza e si mobilitano contro i provvedimenti dei rispettivi governi, oppure li criticano, ultima la Dgb tedesca. Anche la Ces (Confederazione europea dei sindacati, ndr) ha deciso una mobilitazione europea per il 29 settembre prossimo». Cisl e Uil, secondo il leader della Cgil, «mostrano una subalternità verso le scelte dell'esecutivo. Se si mobilitassero con noi, se fossimo insieme il potere contrattuale del sindacato italiano, la forza d'urto sarebbe molto maggiore». Com-fil (RADIOCOR)

06 giugno 2010

FESTA PER L'ACQUA PUBBLICA A NETTUNO

PREMIO AIRONE D'ORO

Raccolta Manzù di Ardea


ECOMUSEO del ASSOCIAZIONE CULTURARE

LAZIO VIRGILIANO TEATRO5 “LAZIO LATINO”



PREMIO AIRONE d’ORO

per l’INTERPRETAZIONE


MUSEO MANZU’



DOMENICA 6 GIUGNO 2010


ORE 15.00

ESPOSIZIONE delle INTERPRETAZIONI e

VOTAZIONE della GIURIA dei PARTECIPANTI


ORE 18.00

PREMIAZIONE



Sponsor ufficiale

GIOIE E GIOIELLI srl

Viale Po 1 – Ardea (Tor San Lorenzo)

05 giugno 2010

G20; NON PASSA LA TASSAZIONE DELLE BANCHE, E NEL COMUNICATO FINALE CI PRENDONO PURE PER IL CULO!


Non passa al G20 la tassa sulle banche ma nel comunicato finale si sottolinea l'importanza che «il settore finanziario dovrebbe dare per un equo e sostenibile contributo» nel caso di piani di salvataggio dei governi per rimettere in ordine il settore bancario o fornire fondi. Anche per quanto riguarda le nuove regole sulle banche, esse saranno operative solo quando, così si legge nel comunicato finale, «la ripresa delle condizioni economiche e finanziarie sarà assicurata».
Come dire, loro fanno la crisi noi la paghiamo.
da controlacrisi.org