16 giugno 2010

COMUNE DI ARDEA, IMPONENTE OPERAZIONE DEI CARABINIERI









E' in corso da questa mattina una imponente operazione dei Carabinieri presso il Comune di Ardea. L'attenzione delle forze dell'ordine è rivolta all'uffico tecnico comunale. Dalle prime indiscrezioni che trapelano sembra che l'attenzione degli investigatori sia rivolta all'ufficio ambiente con particolare " interessamento " all'appalto e gestione del Cimitero Comunale.
Cimitero Comunale che è finito più volte nelle mire investigative del Tribunale di Velletri.
Sembra che oltre alla " visita " presso gli uffici comunali le forze dell'ordine si siano recate anche nelle residenze di esponenti dell'amministrazione ardeatina.
Nelle prossime ore il quadro delle situazione sarà più delineato, non mancheremo di darne pubblico dominio.
il Webmaster

AGGIORNAMENTO: Continua l'operazione dei carabinieri con interrogatori di dipendenti comunali assessori e consiglieri. Le forze dell'ordine stanno mettendo sotto torchio i presunti responsabili per operazioni di vendite e scambi di loculi nel cimitero comunale. Sembra che l'operazione sia scaturita da una denuncia presentata dalla vecchia società appaltatrice. Un bubbone maleodorante che da anni si trascina senza soluzione, dove la Polizia Municipale è stata costretta ad intervenire per porre sotto sequestro un intero lotto di loculi. Un affare dove parentele e politica si mischiano ad appalti poco trasparenti e dalla dubbia legalità. Anche su queste vicende è probabile che si sia soffermato l'interesse degli inquirenti

14 giugno 2010

PER IL MARE NOSTRUM


IL MARE E' DI TUTTI E DEVE ESSERE GARANTITO IL LIBERO E GRATUITO ACCESSO!

La terza sezione penale della Corte di Cassazione ha stabilito già dal 2001 che "Nessuna proprietà privata e per nessun motivo può impedire l'accesso al mare alla collettività se la proprietà stessa è l'unica via per raggiungere una determinata spiaggia". Nel nostro Litorale, quello ardeatino, ci sono cancelli, sbarramenti, paletti, recinzioni che impediscono l'accesso al mare e, sulla base di quanto sopra, sono tutti illegali. Il sindaco ha ordinato, ha incontrato e ha rilasciato dichiarazioni sull’apertura delle sbarre ma, ora che la stagione estiva è arrivata tutto è come prima. E, chi ha letto sui giornali la notizia ci scrive : “ salve, vorrei ulteriori informazioni in merito all'apertura delle sbarre.
l'accesso verrà consentito solo a piedi o anche con auto? Perché per quanto riguarda il consorzio Tor San Lorenzo Lido, esiste una sbarra privata ma se non mi sbaglio fanno entrare a piedi. solo che la spiaggia dista circa un km. e non si sa dove lasciare la macchina. oltretutto se si vuol portare magari un ombrellone e una sdraio a piedi è piuttosto disagevole. Anche se ci sono i servizi balneari magari la gente si potrebbe scocciare, con grave danno del turismo. grazie mille della disponibilità”


IL MARE E' UN’IMPORTANTE RISORSA E DEVE ESSERE PIU’ CURATO E VALORIZZATO

Lo scorso anno in un comunicato stampa del 20 febbraio 2009 dichiaravamo “amministrazione ardeatina deve rendersi conto che non si può continuare con la politica dell'emergenza e del proclama e chiediamo che, in fase di riorganizzazione della gestione della raccolta dei rifiuti, le nostre spiagge, così come già si fa nella maggior parte delle spiagge italiane e del Mondo, soprattutto durante i periodi di piena balneazione, vengano fornite puntualmente di contenitori per la raccolta differenziata. Una tale politica non può che invogliare e sensibilizzare ospiti e cittadini a rispettare le regole di un vivere civile” E quest’anno, pur riconoscendo che le spiagge vengono pulite con regolarità, dobbiamo evidenziare che vi si trovano parecchi contenitori per i rifiuti ma tutti per l’indifferenziata e non capiamo perché chi vuol gettare bottiglie di plastica o di vetro, lattine o carta, deve portarsi i rifiuti a casa o gettarli nell’indifferenziata. Non sarebbe più logico mettere i due contenitori, uno per l’indifferenziata ed uno per vetro, plastica, lattine e carta che gli operatori facilmente potrebbero dividere?

Più differenziata vuol dire creazione di risorse e minor spesa per lo smaltimento dei rifiuti!


Il mare e le spiagge sono il nostro primario bene economico ed dobbiamo dare loro l’importanza che meritano salvaguardandole e valorizzandole.

Che futuro ci aspetta se le terre già coltivate sono state tutte occupate dalle costruzioni e il lungomare non viene curato come si dovrebbe?


Graziella Furini - portavoce dei Verdi di Ardea www.verdiardea.it -


HANNO IL CORAGGIO DI CHIAMARLA ISOLA ECOLOGICA







SEQUESTRATA L'ISOLA ECOLOGICA DI VIA PAVIA

DA NOTIZIE CHE TRAPELANO DALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE, SEMBRA CHE L'ISOLA ECOLOGICA DI VIA PAVIA SIA STATA POSTA SOTTO SEQUESTRO PER MANCANZA DI REQUISITI E DI AUTORIZZAZIONI.
CAMBIANO GLI ASSESSORI, MA I PROBLEMI RIMANGONO. LA STORIA SI RIPETE. A NULLA E' SERVITA L'ESPERIENZA DEL PRECEDENTE DI VIA S. ANTONIO. UN'ALTRO SEQUESTRO CON BEFFA PER I CITTADINI ED AGGRAVIO DI SPESE PER IL COMUNE.
AUSPICHIAMO CHE L'ASSESSORE ED IL SINDACO DIANO LE DOVUTE SPIEGAZIONI ALLA CITTADINANZA .

il webmaster

12 giugno 2010

CARO FIGLIO MIO... LETTERA DI UNA SCHIAVA MODERNA DELLA FABBRICA ITALIA


Noi siamo senza parole, e con il sangue agli occhi per quello che i padroni ci stanno facendo.

FIAT: POMIGLIANO; OPERAIA A FIGLIO, NON POTREMO PIÙ GIOCARE LETTERA APERTA DIPENDENTE, CON NUOVO PIANO SARÒ MODERNA SCHIAVA (ANSA) - POMIGLIANO D'ARCO (NAPOLI), 11 GIU - «Quando mi chiederai di portarti al parco a giocare, al mare o semplicemente a fare una passeggiata o a mangiare un gelato, dovrò dirti di 'nò, perchè il mio lavoro non me lo permetterà»: Anna Solimeno, mamma di tre bambini, e operaia dello stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco (Napoli), si rivolge al più piccolo dei suoi tre bambini, in una lettera aperta di risposta allo spot 'Fabbrica Italià, realizzato dall'azienda e in onda sulle reti nazionali. L'operaia contesta lo spot e le condizioni di lavoro chieste dall'azienda per la produzione della Panda nello stabilimento locale. «Caro figlio mio - scrive Anna - siccome non riesco a dormire per i mille problemi che mi affollano la mente, voglio raccontarti la verità di questo piano industriale che la Fiat sta attuando per incrementare i propri profitti economici, 'predicendò il futuro sul raddoppiamento della produzione e dell'esportazione di auto all'estero. Le sole cose che raddoppieranno saranno gli utili nei conti Fiat e il carico di lavoro di noi poveri operai, e per me raddoppieranno le possibilità di ammalarmi per colpa di turni massacranti e postazioni di lavoro sempre più pesanti. E sarò assente da casa per tutti i giorni della settimana e in quelle poche ore che sarò presente, sarò così stanca e stressata che non avrò nemmeno la forza di abbracciarti». «Bimbo mio - conclude Anna - quando mi chiederai chi sono, potrò solo dirti che sono una 'schiavà della Fiat, moderna, ma pur sempre schiava di un sistema che ci massacra per i propri interessi pagandoci sempre meno e togliendoci spazio per la nostra vita sociale e familiare oltre ad averci tolto tutti i diritti. La verità non è, quindi, quella trasmessa sulle reti nazionali da 'Fabbrica Italià
controlacrisi.org

10 giugno 2010

RISSA DELLA MAGGIORANZA NELLA RIUNIONE DEI CAPIGRUPPO


Anche nella riunione dei capigruppo per la convocazione del Consiglio Comunale, la maggioranza di centro destra da il meglio di se stessa e si accapiglia per la scelta dell'ordine del giorno. Da una parte i Consiglieri Comunali vicini al Capogruppo PDL Massimigliano Giordani che chiedono di discutere nell'assise del 15 /6 delle note vicende riguardanti la famosa convenzione di lottizzazione Puccini e gli storici abusi edili dei palazzoni della Nuova Florida. Due “ affari” da milioni di euro spacciati come panacea delle soluzioni a costo zero per il Comune (sic !). Dall'altra il fido consigliere vicino al Sindaco e paesano nettunense di Eufemi, Gino Marcoccia che insieme al deus ex machina, l'onnipresente Luca di Fiori, chiedono il passaggio degli argomenti nella commissione preposta. Una procedura istituzionalmente corretta, ma poco utilizzata quando operazioni imbarazzanti devono essere portate a compimento. La cultura politica e l'esperienza ormai trentennale ci dice che alla fine non se ne farà niente i problemi resteranno, ma saranno utilizzati come testa d'ariete per lotte intestine di gruppi che si compongono e scompongono periodicamente. Un gioco che massacra i servizi e lascia il territorio senza programmazione ne governo.

Non è un caso se il Sindaco è costretto a dare deleghe assessorili per poi negarle e successivamente confermarle. Daniele Bosu in quota ex PD Magliacca -Petrella in sostituzione dello sfiduciato De Angelis è l'ultimo epilogo di una frantumazione della compagine amministrativa che procede nell'inconcludenza, tra minacce, urli e regolamento di conti.

Siamo sicuri che tra pochi giorni assisteremo a nuove sostituzioni che riguarderanno assessori e dirigenti al seguito dei referenti politici, nell' estenuante nomadismo amministrativo che sta devastando le casse comunali.

Una classe politica degenerata che i cittadini di Ardea non meritano, un Sindaco che aveva promesso : legalità- trasparenza - servizi, un fallimento di cui Eufemi dovrebbe prendere atto e presentare le dimissioni.

Valtere Roviglioni Alberto Delli Colli IDV Ardea

PRECISAZIONE: IL CONSIGLIERE COMUNALE PDL LUCA DI FIORI CI HA FATTO SAPERE CHE NON ERA PRESENTE ALLA RIUNIONE DEI CAPIGRUPPO.

DA PARTE NOSTRA NON CAMBIA CERTO IL GIUDIZIO RISPETTO ALLA VICENDA RAPPRESENTATA IN QUANTO E' SCONTATO CHE NELLA CONFERENZA PRESIEDUTA DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE NE FANNO PARTE SOLTATO I CAPIOGRUPPO.

COSTITUZIONE, FERRERO: DA BERLUCONI PAROLE GOLPISTE A VIGILIA ANNIVERSARIO MORTE MATTEOTTI


"Berlusconi utilizza la crisi economica per demolire la democrazia e attaccare in modo golpista la Costituzione". Questo il duro commento del segretario nazionale del Prc-Se, Paolo Ferrero, alle dichiarazioni del premier sulla Costituzione. "Alla vigilia dell'anniversario del delitto Matteotti, e della dichiarazione di guerra, che consiglierebbero ambedue di meditare le esternazioni, il presidente del Consiglio si abbandona invece a parole ingiuriose, offensive e di carattere golpista nei confronti delle istituzioni democratiche e della Costituzione che sono costate le sofferenze e vita degli italiani".
controlacrisi.org

Prezzo della Crisi del 09-06-2010: 'Italia, la vergogna del lavoro minorile '


di Fabio Sebastiani
La crisi la pagano anche i bambini. Gli ultimi dati diffusi ieri da “Save the Children” fanno rimanere a bocca aperta. Sono ancora troppi i bambini che in tutto il mondo lavorano, e anche in Italia esiste un esercito silenzioso di mezzo milione di baby-lavoratori. Mezzo milione sono tanti. Qualche anno fa, stando ai dati diffusi dalla Cgil, la stima oscillava tra i 200mila e i 300mila. Evidentemente la crisi economica non risparmia nemmeno più la cosiddetta “sacralità” dell’infanzia.
Save the Children, alla vigilia della Giornata internazionale contro lo sfruttamento del lavoro minorile che si celebrerà il 12 giugno, ha messo in evidenza come in Italia esistano dei fattori di rischio che contribuiscono a far aumentare la probabilità che un minore si trovi precocemente inserito nel mondo del lavoro: si tratta di minori maschi, di nazionalità straniera, che vivono in una famiglia con un solo genitore o in un nucleo familiare con più minori, e risiedono in un territorio con un alto tasso di disoccupazione. Inoltre, molti appartengono a famiglie monoreddito o con un reddito inferiore al 50% della media nazionale. «Nei paesi sviluppati, il lavoro entra nei percorsi di crescita di bambini e adolescenti in modi differenti e per diversi motivi rispetto ai paesi del sud del mondo - spiega Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia - innanzitutto c’è una sostanziale differenza legata all’età d’accesso al lavoro, poiché‚ mentre nei paesi in via di sviluppo anche i minori in età prescolare vengono coinvolti, nei paesi occidentali, in particolare europei, il lavoro riguarda solo la fascia preadolescenziale. Inoltre, mentre in molti paesi l’esperienza lavorativa è totalizzante, in Europa viene svolta in genere contemporaneamente alla frequenza scolastica». In Italia, però, se si confrontano le esperienze dei minori stranieri e di quelli italiani che lavorano, «i primi il più delle volte continuano ad andare a scuola, mentre per gli italiani si nota una maggiore tendenza ad assentarsi da scuola a lungo o addirittura ad interrompere la frequenza». Inoltre, le esperienze di lavoro dei minori migranti nel nostro paese si realizzano prevalentemente all’interno del gruppo familiare, mentre tra i minori italiani si registra la quota più alta di lavoro presso terzi. Esiste una forte diversità anche tra i luoghi di lavoro dei minori stranieri rispetto a quelli degli italiani: tra i primi, 1 su 3 lavora in strada come venditore ambulante o fa accattonaggio, mentre i secondi dichiarano di lavorare prevalentemente in negozi, bar, ristoranti.