19 agosto 2010

PRC: ADDIO A MARCELLO GRAZIOSI


IL 16 AGOSTO, MARCELLO GRAZIOSI SE N'È ANDATO.
IL PRC RENDE NOTA QUESTA TRISTE NOTIZIA, PER IL RISPETTO E LA STIMA CHE UN COMPAGNO COME LUI MERITAVA. MARCELLO ERA UN PARTIGIANO, ISTITUZIONE DEL CIRCOLO, MILITANTE ATTIVO NEGLI ANNI DEL P.C.I. A ROMA E POI TESSERATO STORICO DEL NOSTRO CIRCOLO DI ARDEA.
CI LASCIA LA TESTIMONIANZA DI UNA FEDE POLITICA INCESSANTE E FERMA, ANCHE NEI MOMENTI DI CRISI PIÙ PROFONDA, EGLI NON HA MAI SMESSO DI CREDERE IN UNA SOCIETÀ MIGLIORE, NON SOTTRAENDO MAI IL SUO CONTRIBUTO E LA SUA DISPONIBILITÀ. MARCELLO RAPPRESENTA PER MOLTI DI NOI UN ESEMPIO DI ATTACCAMENTO ALL'IDEALE, INCORRUTTIBILE E ONESTO, UNO SPIRITO CRITICO, COME SOLO LE MENTI PIÙ ILLUMINATE SANNO ESSERE.
LO RICORDEREMO SEMPRE NEGLI ANNI PIÙ FATICOSI DELLA SUA VITA, QUANDO LE FORZE COMINCIAVANO A MANCARE E QUANDO I SUOI OCCHI NON GLI PERMETTEVANO DI GUIDARE LA SERA, LUI ERA SEMPRE CON NOI.
RESTERÀ PER SEMPRE UN FARO NEL BUIO PANORAMA POLITICO MODERNO.
CON LUI PERDIAMO UN COMPAGNO, UN AMICO, PERDIAMO UN UOMO DI VALORE.
HA CHIESTO DI LASCIARE QUESTO MONDO SENZA CERIMONIE, AVRÀ UN FUNERALE LAICO, PERTANTO, I COMPAGNI E GLI AMICI POTRANNO PORTARGLI L'ULTIMO SALUTO GIOVEDI' 19 AGOSTO ORE 12,00 AL CIMITERO NUOVO DI ARDEA.
AVRÀ LA SUA BANDIERA ROSSA AD ACCOMPAGNARLO, LA SUA BANDIERA, LA NOSTRA BANDIERA.

direttivo prc
circolo di ardea
ci stringiamo alla sua famiglia
nel dolore della perdita di marcello

18 agosto 2010

PSI: FRANCO LO RETO CONTRO GIUSTINI ( DESTRA ), MA DOVE ERAVATE ? PRIMA LI VOTATE E POI.......


IN RISPOSTA ALLE OSSERVAZIONI DEL PORTAVOCE DELLA DESTRA WALTER GIUSTINI


Il sig. Giustini conosce molto bene il sottoscritto per non sapere che le battaglie che il suo gruppo (La Destra) sta facendo sono quelle che i socialisti sostengono da oltre quindici anni.

Ricordiamo tra queste quella sostenuta perché non fosse affidata all’ASER la gestione delle nostre tasse impedendo, di fatto, la firma di una convenzione che avrebbe dato esecutività alla sciagurata sottoscrizione di capitale per cui il comune ne è diventato socio fondatore e da cui non si è ancora svincolato; quella che riuscì ad evitare che Ardea fosse coinvolta anche nell’operazione finanziaria dei titoli derivati (SWAP) che l’amministrazione di centrodestra aveva proposto al consiglio comunale e che tante disastrose conseguenze finanziarie ha prodotto per gli enti locali che invece vi aderirono; quella fatta, con interrogazioni ed interventi presso gli organi competenti perché fosse evitata la chiusura della stazione dei carabinieri di Tor San Lorenzo; quelle riguardanti l’illegalità diffusa nell’ambito dell’edilizia e del patrimonio immobiliare del Comune, ecc.

Spiace anche che Giustini non abbia memoria delle lotte sul territorio che il PSI ha fatto dal novembre 2009, ciò non è per nulla colpa nostra, tenuto conto che il nostro immobilismo politico, citando soltanto alcune delle cose fatte nel 2010, è stato il seguente:

1 - intervento sulla possibile chiusura della Ditta Cecconi;

2 -innumerevoli interventi sullo scandaloso edificio che si sta costruendo sulla Piazza del Patio in luogo di un casale che rappresentava le origini storiche della zona di Tor San Lorenzo;

3 -forte opposizione, eseguendo le segnalazioni più opportune agli organi competenti, sul bando di gara che riporta ad Ardea la possibilità di affidare a privati la gestione delle nostre tasse, nonostante i precedenti fortunatamente sventati della vicenda ASER, ecc.

Sono i socialisti, invece, che non hanno memoria di partecipazione alla lotta per la difesa del territorio rutulo da parte degli attuali militanti della DESTRA ardeatina, sia con il partito dal quale provengono sia in forma individuale, cioè le battaglie contro la realizzazione del gasdotto a mare che percorre pericolosamente il nostro paese dalla costa alla via Pontina Vecchia; quella contro la costruzione della Turbogas di Campo di Carne che dista solo 5 Km da Tor San Lorenzo; quella contro il termovalorizzatore di Roncigliano (Montagnano) zona questa destinata a diventare la pattumiera non solo di tutti i Castelli ma addirittura di Roma.

Infine, Sig. Giustini, si aggiorni sull’attività che il PSI ha recentemente svolto, vedrà che, insieme agli altri partiti del centrosinistra sia con il “Laboratorio Cittadino” prima che con il “Centrosinistra UNITO” ora, ha organizzato e partecipato a diverse decine di manifestazioni di protesta e proposta. Pertanto la smetta di dare insegnamenti perché se c’è qualcuno che cavalca battaglie di altri questi, non sono i socialisti. Domandi, poi, Sig. Giustini a coloro che oggi appartengono al partito della Destra ardeatina come hanno votato alle elezioni amministrative del 2004 e del 2007. Non c’è bisogno di molta immaginazione per ritenere che Eufemi sia stato eletto anche con i loro voti.

Franco Lo Reto – Portavoce del PSI

Ardea, 18 agosto 2010

Governo tecnico: ma i numeri ci sono?



Appesi a un parlamentare, magari un senatore a vita, di certo con il pallottoliere e l'ossessione di una conta quotidiana. Perché se di governo tecnico, di transizione, di unità nazionale ormai parlano tutti (chi per bollarlo come una congiura, chi invece come la salvezza nazionale), allora tocca prendere in mano la calcolatrice e andare avanti per tentativi. Se alla Camera e ormai dimostrato che una maggioranza alternativa esiste, a Palazzo Madama la partita e più complessa e per ora incerta, incertissima.

Ecco allora i numeri, ancora naturalmente variabili: dopo la morte di Francesco Cossiga, i senatori sono 321 (315 eletti più i 6 a vita). La maggioranza è dunque 161. Pdl e Lega possono contare allo stato su 161 senatori (Pdl 135, Lega 26, senza considerare i 10 finiani). Al Pdl però va aggiunto Riccardo Villari, ormai in rotta con il centrosinistra. In tutto 162 senatori.

In caso di rottura definitiva fra Berlusconi e Fini, un' altra maggioranza potrebbe formarsi con i voti dei finiani (10), del Pd (113), Udc-Svp e Autonomie (10), Idv (12), Mpa (3, da tempo in rotta di avvicinamento con Fini), Api (4), il senatore Astore (eletto con l'Idv). Probabile il sostegno di Rita Levi Montalcini, Oscar Luigi Scalfaro, Carlo Azeglio Ciampi ed Emilio Colombo. In tutto 157 senatori. Incerta la collocazione di Giulio Andreotti e Sergio Pininfarina. Tanto sono decisivi i senatori a vita che a Palazzo Madama i tecnici del popolo della libertà già fanno i conti e temono questo fattore.

Riassumendo, Pdl e Lega conterebbero su 162 senatori, gli 'altri' 157, senza considerare Andreotti e Pininfarina. Se davvero però Giuseppe Pisanu dovesse passare con il gruppo del Presidente della Camera insieme ad altri due senatori, come riportato da indiscrezioni di stampa, gli equilibri cambierebbero e gli 'altri' raggiungerebbero quota 160, contro i 159 di Pdl-Lega. Insomma, comunque vada e al netto di più consistenti passaggi da uno schieramento all'altro, il Senato rischia di tornare a due anni fa, al pallottoliere e alla calcolatrice.

Alla Camera, invece, i numeri sono meno incerti: il Pd conta su 206 deputati, l'Udc su 38 (sarebbero 39, ma chi sostituirà Vietti non sostiene più il partito di Casini), l'Idv 24 e l'Api 8. La somma fa 276. A questi potrebbero essere aggiunti i 5 esponenti dell'Mpa di Raffaele Lombardo, i 3 delle minoranze linguistiche, Giuseppe Giulietti che non è iscritto ad alcun gruppo, così come Americo Porfidia eletto nelle liste dell'Idv. Se si contano anche i finiani, 33, la somma fa 319 voti. Una maggioranza diversa, visto che per avere la maggioranza bastano 316 voti.Fonte"LIBERAZIONE"

Condono tombale a prova di riscossione


I conti non tornano: gli evasori continuano ad evadere e al fisco mancano ancora 4,6 miliardi di euro. Il condono varato nel 2002 dal governo Berlusconi-Tremonti ha permesso agli evasori di regolarizzare la propria situazione senza dover versare l'intera somma dovuta all'Agenzia delle Entrate. Lo denuncia «Fiscoequo», la rivista telematica dell'associazione Legalità ed equità fiscale, che rende pubblici i dati della Corte dei conti. «Gli evasori che hanno aderito al condono - dichiara Lef - non soddisfatti di aver ottenuto un maxisconto sulle somme da pagare e l'impunità per i reati tributari e penali commessi (per i quali non era stata ancora avviata l'azione penale), continuano a beffare il fisco e prendere in giro i contribuenti onesti non versando le somme dichiarate in sede di sanatoria». Dei 4,6 miliardi mancanti, rispetto ai 26 miliardi dichiarati dai condonati, gran parte deriva da omessi versamenti (2,95 miliardi) secondo l'art. 9 bis, e la parte residua - 1,65 miliardi - è dovuta alle altre forme di condono. La questione gira tutta attorno al sopracitato art. 9 bis della sanatoria, che lascia aperto uno spiraglio per chi le tasse non vuole proprio pagarle. La normativa permette infatti la restituzione del debito in forma rateizzata «qualora gli importi dovuti eccedano, per ciascun periodo d'imposta, 3.000 euro per le persone fisiche o 6.000 euro per gli altri soggetti». Era sufficiente però versare solo la prima rata per rendere valido il condono, ovvero avvalersi di tutti i benefici, sia quelli di natura fiscale che di carattere penale. Quella legge premia infatti i recidivi: permette di «ripulire la fedina penale» di un'azienda o di una persona fisica con il versamento di appena un terzo della cifra fissata. Fatta la legge non serve neanche trovare l'inganno. La mancata riscossione da parte dell'Agenzia delle entrate di circa il 18% del gettito previsto non è un fulmine a ciel sereno. E' scritta nero su bianco nel testo di legge e la Corte dei conti l'aveva già annunciata in una prima relazione nel novembre 2008: 5,2 miliardi di euro le somme mancanti. La lacuna legislativa sarà servita a rendere più appetitosa la sanatoria e permettere comunque di incassare una parte del contributi evasi. Certo è che coloro che ne hanno beneficiato sono proprio quelle persone fisiche o società che, avendo un elevato gettito fiscale, chiedono la rateizzazione. La prima rata di 6.000 euro mette l'azienda al riparo da tutte le cosiddette «ipotesi delittuose»: dalla dichiarazione fraudolenta alla distruzione di documenti contabili, dalla falsificazione di dati, registri e atti alla omessa dichiarazione. Per chi non paga è previsto un recupero delle somme in via coattiva. Il concessionario della riscossione può avvalersi dell'espropriazione immobiliare «per i debiti da condono iscritti al ruolo di importo superiore a 5.000 euro, senza dover prima procedere all'iscrizione di ipoteca ed attendere ulteriori sei mesi per l'esecuzione», dichiara Lef. È permesso, inoltre, all'agente della riscossione di accedere ai dati bancari del debitore. A fine gennaio 2009 sono stati recuperati in maniera coattiva 786 milioni di euro. Il sistema della rateizzazione ha prodotto lungaggini nella riscossione forzata. Lungaggini che hanno permesso a molti debitori di riorganizzare il proprio assetto patrimoniale e sfuggire nuovamente alle richieste del fisco. Molti di loro evidentemente saranno d'accordo con il ministro Tremonti, autore della sanatoria, quando dichiara che «il condono è una forma di prelievo fiscale fuorilegge». Qualcuno però si era posto il problema: la Corte tributaria del Lazio, con una sentenza del 10 febbraio 2009, aveva dichiarato non valido il condono in mancanza dell'intero versamento delle rate. La tesi ricalcava alcuni pronunciamenti resi dalla Commissione tributaria regionale del Lazio (ottobre 2008 e maggio 2007) e dalla Commissione tributaria provinciale di Bologna ( giugno 2007), secondo cui «sarebbe singolare che un condono nato per sanare gli omessi o tardivi versamenti possa a sua volta "tollerare" tardivi versamenti di somme». Sulla questione si sono accapigliate la Cassazione e l'Agenzia delle entrate. Per la prima il condono scatta con il pagamento della prima rata, mentre per la seconda solo il pagamento integrale estingue l'irregolarità. Per ora, a quanto pare, ci si accontenta del minimo e si perdona tutti.

17 agosto 2010

A PROPOSITO DI AUTOSPURGO


Al Sindaco di Ardea Carlo Eufemi
e
p.c. All’Assessore Nicola Petricca

c.c. Ai Consiglieri Comunali

Leggiamo con interesse - ed approviamo incondizionatamente - i recenti, decisi interventi dell’Amministrazione volti a riportare la legalità per quanto riguarda la pulizia dei lotti incolti, la restituzione alla cittadinanza delle spiagge, la difesa dell’ecosistema locale e delle falde acquifere, e l’osservanza delle regole della raccolta differenziata.

Fedeli al nostro compito di critica e sprone a coloro che ci governano, prendiamo spunto da quanto pubblicato da un quotidiano locale il 12 corrente, che riporta presunte dichiarazioni di “cittadini inquinatori” che sostengono di aver “chiamato recentemente l’autospurgo.....di aver pagato solo 250 Euro a fronte dei 400 più Iva previsti, e dunque di non essere in possesso di alcun documento (autorizzazione allo scarico e bolle di conferimento al depuratore)” per denunciare che anche il Comune ha una buona parte di colpa in ciò.

Fin dal lontano settembre 2007 sosteniamo infatti che il problema dello svuotamento delle fosse biologiche sul territorio da Lei amministrato ESISTE E LEI NON LO PUO’ IGNORARE. Fin da allora, con ben UNDICI LETTERE Le rinnovavamo la nostra richiesta di istituire un servizio comunale di autospurgo facendo riparare i mezzi comunali che erano stati dissequestrati o (in alternativa) provvedendo a stilare una convenzione con qualche azienda privata, onde assicurare sia un prezzo calmierato, che il regolare conferimento dei liquami al depuratore.


Finalmente, in risposta alle nostre istanze, il 14 maggio 2009 il sito del Comune riportava questa notizia: “...l’Amministrazione, non dimenticando le esigenze di tutta la popolazione, ha finanziato con l’approvazione del Bilancio 2009 l’istituzione del ‘Servizio di Autospurgo’ con 271.000 euro che da più parti ci veniva richiesto, allo scopo di alleviare i costi per le famiglie momentaneamente prive di servizio fognario.”


CHE FINE HA FATTO QUESTA SUA ENNESIMA PROMESSA ??

CHE FINE HANNO FATTO I 271.000 EURO STANZIATI ??

QUANTI SOLLECITI LE DOVREMO ANCORA INVIARE ??



Comitato di Quartiere Nuova Florida

Il Direttivo

Ardea, 16 agosto 2010

IL LORD DEL CAVALIERE



di Marco Bracconi

“Avrò anche pisciato fuori dal vaso, ma il mio (vaso) è piccolino, il suo (quello di Napolitano) è molto grande, e l’ha fatta fuori pure lui”.

Così Maurizio Bianconi, vicepresidente dei deputati Pdl, dopo la nota del Quirinale che replica ad una intervista in cui lo stesso deputato accusava il presidente della Repubblica di aver “tradito la Costituzione”.

Sapremo nei prossimi mesi se questa è l’agonia del berlusconismo o l’arroganza di chi sta per prendersi il Paese.

Quello che sappiamo fin d’ora è che l’incontinenza del linguaggio e il virus della volgarità sono malattie che non guariranno con l’auspicabile fine politica del Cavaliere.


Sarà, nel caso, il suo lascito peggiore. Aver trasformato l’Italia in una babele di linguaggi. Dove si piscia sul Quirinale e si prega davanti a una velina.

fonte repubblica.it

14 agosto 2010

BUON FERRAGOSTO

Sonia Alfano responsabile nazionale “Antimafia” di IdV: grande orgoglio, IdV unica opposizione


“Ho appreso con soddisfazione ed orgoglio della mia nomina a responsabile nazionale del dipartimento ‘Antimafia’ di Italia dei Valori, che si conferma ancora una volta unica forza di opposizione ad un governo piduista e criminogeno che somiglia sempre più ad una succursale romana della sezione 41bis del carcere di Opera. Italia dei Valori infatti e’ l’unico partito ad aver ritenuto opportuno istituire un dipartimento cosi strategico e importante nel momento più critico della storia repubblicana e l’unico partito a riconoscere realmente gli interessi ed il ruolo fondamentale dei cittadini e della società civile, con il coinvolgimento al dibattito e all’azione politica”.

Lo ha detto Sonia Alfano, europarlamentare di Italia dei Valori e Presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, annunciando il suo nuovo incarico in seno al partito con il quale e’ stata eletta da indipendente nel giugno 2009.

“Mi preme ringraziare il Presidente Di Pietro e tutti coloro che hanno reso possibile la nascita di un nuovo percorso che mi entusiasma -conclude- e che intendo costruire giorno per giorno con impegno e passione”.