16 settembre 2010

Vicenda Spe, Il Tribunale di Roma dichiara la nullità del pignoramento


Condannata la società alla restituzione della somma sottratta

da Il Faro on line - Nuovo successo del Comune di Ardea nella vicenda SPE. Il Tribunale di Roma ha dichiarato la nullità del pignoramento di oltre 10 milioni di euro eseguito dalla SPE in danno dell’Amministrazione comunale “a seguito della sopravvenuta caducazione del titolo esecutivo”. Pertanto la sentenza del Tribunale condanna la SPE alla restituzione della somma pignorata (precisamente 8.614.984,64 di euro oltre accessori e interessi) al Comune di Ardea e al rimborso delle spese legali. A seguito di questa sentenza, il Comune ha il titolo definitivo per richiedere la restituzione della somma ingiustamente sottratta.

“Questa sentenza – dichiara il Sindaco Carlo Eufemi – rappresenta l’ulteriore conferma della giusta posizione del Comune sulla vicenda e ribadisce la piena legittimità dell’operato dell’Amministrazione comunale. Avevamo ragione e ciò è stato sancito dalla Cassazione, dal Collegio Arbitrale, dallo stesso Tribunale di Velletri (che aveva emesso il provvedimento originario senza la necessaria giurisdizione) e dal Tribunale di Roma. Si tratta di una vittoria epocale non soltanto per l’Amministrazione ma anche e soprattutto per i cittadini di Ardea e oggi la mia soddisfazione è ancora più grande. Colgo l’occasione per ringraziare l’Avv. Lorusso, che ci ha assistito fin dall’inizio tutelando i diritti del Comune, e l’Avv. Antonicelli che ci sta seguendo anche per l’azione di recupero delle somme. In molti hanno più volte sollevato dubbi sull’operato dell’Amministrazione e anche fatto ironie sulle azioni del Sindaco: questa sentenza è la conferma del nostro successo e della piena validità di tutte le azioni che abbiamo messo in campo per la difesa dei soldi pubblici”.

La vicenda della SPE (società che ha gestito il servizio di raccolta dei rifiuti dal 2000 al 2004) aveva avuto inizio nell’estate del 2008, quando la società aveva ottenuto da un giudice del Tribunale di Velletri, attraverso un provvedimento di provvisoria esecutorietà, il pignoramento della somma in oggetto per lavori, secondo la stessa SPE, effettuati al di fuori del capitolato della gara d’appalto. Una decisione che portò il Sindaco Eufemi a incatenarsi per protesta all’interno della sede della Banca di Credito Cooperativo di Roma.

Eufemi continua ad offendere le intelligenze di noi tutti, compresi i cittadini che lo hanno votato. La nuova sentenza in merito al pignoramento di 11 milioni di Euro da parte della Spe e solo un atto giuridico , peraltro ancora impugnabile. Da questa vicenda gli unici che ne hanno tratto vantaggio economico e politico sono gli avvocati con parcelle di tutto rispetto, i fiancheggiatori della ditta e quelli che hanno " steccato ". Caro Sindaco prima di cantare vittoria fai rientrare i soldi nelle casse comunali e iscrivili al bilancio, o come si dice a Roma: alla Spe srl ormai dismessa " metteje er sale sulla coda ". Valtere Roviglioni

IL COMMENTO DI UN CITTADINO
Dopo il danno la beffa.

Dopo un avvio della raccolta differenziata a dir poco scandaloso,sono arrivati i bollettini Tarsu. Con amara sopresa scopro che l'importo e' come quello dell'anno scorso. Ma come ??!!! Si sbandiera che si e' arrivati ad almeno un 60% di differenziata in ambito comunale con un risparmio notevole di discarica, e la tassa non cala almeno del 50% come e' avventuo in molti comuni che hanno iniziato la differenziata. Senza contare che la vendita di plastica,carta etc. etc. provoca un profitto,e che neanche questo profitto e' stato usato per la diminuzione della tassa. Aggiungiamo anche che l'anno scorso c'e' stato un aumento notevole della tassa.......

Sto pensando seriamente di cambiare comune....

Marco Borsarini

14 settembre 2010

Ardea- CIMITERO COMUNALE, ANCORA UN RINVIO PER L'AGGIUDICAZIONE DELLA GARA


Rinviata ancora la gara per la gestione del cimitero comunale. Le dispute interne all'Amministrazione di centro destra guidata da Eufemi non risparmiano nemmeno il luogo dove riposano i nostri morti. Il degrado nel luogo santo, più volte profanato da una classe politica blasfema ed irriverente è diventato terreno di scontro per aggiudicarsi pezzi di potere personale, nonché serbatoio di voti per amici e parenti da collocare . Da una parte chi vorrebbe la gestione diretta del Comune per gestire con dirigenti di riferimento assunzioni ed economie, dall'altra coloro che sostengono la gara per continuare attraverso cooperative o società amiche.

Nel frattempo nel Cimitero di Via Strampelli, il degrado ha raggiunto livelli insostenibili per i cittadini che si recano a visitare i loro cari, erba alta cantieri aperti ecc. Ne gli interventi della magistratura, ne le varie denunce dei Comitati Cittadini hanno smosso le coscienza di una classe politica che se frega del bene comune e dei sentimenti della gente, eppure in quel luogo riposano anche i loro congiunti.

La disputa politica, il potere e la deriva immorale hanno accecato le coscienze di chi è chiamato ad amministrare pro tempore la nostra vita.

Il centro destra che si sbraccia per la difesa della famiglia e dei valori cristiani, ancora una volta si dimostra in contraddizione con i principi della solidarietà e della umana coscienza.


Valtere Roviglioni Alberto delli Colli IDV Ardea

13 settembre 2010

Ardea si riavvicina a un monocolore Pdl

POSSIBILE UN RIMPASTO DI GIUNTA

da Il Faro on line - Possibile rimpasto di giunta entro il sedici del corrente mese. Il rimpasto sarebbe stato "imposto" dall'On. Giorgio Simeoni dopo un incontro con il sindaco Carlo Eufemi (nella foto) a Roma. E' la notizia che da giorni circa negli ambienti ben informati della politica rutula e tra qualche consigliere preoccupato di perdere l'assessore di riferimento. Il rimpasto si renderebbe necessario a detto dei ben informati per far rientrare in giunta l'ex vicesindaco Renzo Morini, per poi portarlo a candidato a sindaco quale successore di Eufemi tra circa due anni. Per ora non si può parlare di vera e propria "notizia", quanto piuttosto di "rumors" politici che si fanno prò sempre più insistenti. Se tutto ciò avvenisse sarebbe il modo per riportare l'intera giunta tutta di colore Pdl. Attualmente i segnali provenienti dal gruppo del sindaco composto da Luca Di Fiori, dall'assessore Nicola Petricca e Nazareno Sperandio sono significativi: l'incarico di vice sindaco assegnato provvisoriamente per il periodo estivo all'assessore Petricca non è stato revocato dal sindaco per riassegnarlo come da accordi all'assessore all'urbanistica Carlo Giorgio Bille. Qualora sembra non fosse possibile revocare all'assessore Bosu la delega, in virtù dell'appoggio dato al ballottaggio da Petrella e Magliacca pur appartenenti al gruppo del cartello del Partito Democratico, verrebbe sacrificata la delega del neo assessore Paolo Dei Santi del gruppo romano di Francesco Lollobrigida. Solo ipotesi... per ora.
Luigi Centore

11 settembre 2010

P3, "Berlusconi è Cesare" L'Idv: "Deve dimettersi"


Dopo le rivelazioni sulla deposizione di Martino scoppia la polemica. Orlando: "Istituzioni in pericolo". Cicchitto: "Gli arresti servono per forzare gli indagati a parlare"

ROMA - "Cesare-Berlusconi, il vice-Cesare dell'Utri e la sua cricca piduista vadano a casa", così il portavoce dell'Idv Leoluca Orlando commenta la deposizione di Arcangelo Martino che ha detto ai pm che il "Cesare" venuto fuori nelle intercettazioni sui loschi affari della P3 sarebbe proprio il premier. "Le istituzioni democratiche - ha continuato Orlando - e la stessa Costituzione sono in pericolo. Dalle ultime rivelazioni di alcuni organi di stampa sull'inchiesta della nuova P2 emerge, infatti, un quadro gravissimo, eversivo e inquietante. Il presidente del Consiglio, il senatore Dell'Utri, l'ispettore del ministero Miller, il sottosegretario alla giustizia Caliendo, il coordinatore Verdini e l'ex sottosegretario Cosentino, con affaristi e imprenditori senza scrupoli, non solo avrebbero fatto pressioni sulla Consulta per il lodo Alfano, ma anche sulla Cassazione per sistemare la causa da 450 milioni di euro fra la Mondadori e lo Stato. In un paese normale - conclude orlando - si sarebbero già dovuti dimettere tutti".

La polemica nasce dalla notizia secondo cui il nome in codice 1 Cesare usato al telefono dai componenti della "cricca" era effettivamente rivolto al premier. Arcangelo Martino, arrestato assieme a Flavio Carboni e Pasquale Lombardi per la presunta associazione segreta P3, avrebbe spiegato ai pm il suo ruolo nel 'gruppo di potere occulto' e rivelato che il nome in codice si riferirebbe a Silvio Berlusconi e che il "vice-Cesare" delle intercettazioni sarebbe il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri.

Martino avrebbe inoltre ammesso che, nelle riunioni a casa del coordinatore del Pdl, Denis Verdini, si sarebbe discusso effettivamente del destino del lodo Alfano alla Corte Costituzionale e della causa milionaria tra la Mondadori e lo Stato. E avrebbe riferito anche di compravendite di voti che si sarebbero svolte in senato per far cadere il governo Prodi nella scorsa legislatura.

Per l'avvocato Renato Borzone, difensore di Flabio Carboni, le dichiarazioni di Martino fanno invece parte di un "circo mediatico" molto prevedibile. "Come ampiamente prevedibile - ha detto - dopo che la Cassazione ha annullato l'ordinanza del Tribunale della Libertà, riprendono le indiscrezioni sull'inchiesta nel tentativo di stampellarla in qualche modo. La notizia del cosiddetto "pentimento" dell' imprenditore Martino, fatta filtrare ad arte all'indomani della decisione della Cassazione, conferma, al di là del gioco di specchi tra procura e gip, che la vera ragione della custodia cautelare degli indagati contrasta con le norme del codice di procedura penale, che vietano che il carcere preventivo sia contemplato per esercitare pressioni sugli indagati a rendere dichiarazioni".

Una dichiarazione alla quale si è attaccato subito il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto. "A proposito della inchiesta sulla cosiddetta P3 - ha detto Cicchitto - le dichiarazioni dell'avvocato su Arcangelo Martino sono molto inquietanti perché oramai è evidente che c'è una ulteriore ipotesi che riguarda l'arresto ed è quella di forzare le dichiarazioni dell'imputato".
da repubblica.it

10 settembre 2010

TYRRHENUM ORGANIZZA IL PREMIO DI PITTURA " VENERE "

È partita l’organizzazione per l’XI edizione del Premio di Pittura “Venere”, organizzato dall’Associazione Culturale Tyrrhenum. L’inaugurazione della tradizionale mostra dei quadri in concorso e di quelli in esposizione avrà luogo, venerdì 22 ottobre 2010 alle ore 18.30, presso il Centro Commerciale “16 Pini”, Pomezia. La cerimonia di premiazione è prevista per sabato 28 ottobre 2010, alle ore 18.00. L’ass. Tyrrhenum promuove annualmente questa iniziativa per consentire agli artisti locali e non, un’opportunità in più per farsi conoscere ed apprezzare, ed alla popolazione ed alla nostra città una nuova occasione di arte e cultura. Il premio è dedicato alla dea Venere, sia perché il mito la vuole madre di Enea (il mitico eroe posto dagli antichi alle origini del nostro territorio) e sia per la sua accezione di dea della bellezza, che ben si presta a rappresentare un concorso di pittura. Il regolamento è ritirabile presso la sede dell’ass. Tyrrhenum, sita in via Copernico 5, Pomezia, aperta dal lunedì al sabato, dalle ore 17.00 alle 19.00, e prevede: un minimo contributo alle spese di organizzazione, la possibilità di presentare in concorso due quadri ed altri due in esposizione, la massima libertà per ciò che riguarda la tecnica, i materiali, le dimensioni ed il tema. Per ulteriori informazioni: 333/2063600, 06/9108446, ass.tyrrhenum@tiscali.it




09 settembre 2010

POMEZIA, FESTA IN PIAZZA

L'ASSOCIAZIONE CULTURALE PER_ANANKE PRESENTA

Domenica 12 Settembre ore 21 presso il Museo Archeologico "Lavinium" in Via
Pratica di Mare (località Borgo di Pratica) Pomezia (Ingresso Gratuito)

Tutt'enniente-spettacolo teatrale

Gruppo Laboratorio di Teatro Relazionale
a cura di Valerio Malori e F. Tricarico ...

un viaggio nel noi
una spremuta di un percorso laboratoriale

con
Valerio Malorni, Beatrice De Sanctis, Michela Maio, Chiara Martusciello,
Silvia Monteriù, Carla Presutti, Alessandra Scafati

regia di
Valerio Malorni

testi liberamente ispirati a
Courteline, Petrolini, Shakespeare, Totò, Trilussa, Valentin e testi nati
durante il laboratorio

Tutt'enniente è uno spettacolo in cui testi di autori differenti dialogano,
con l'ausilio di immagini, suoni e danze, per tentare di dare corpo ad una
domanda: come si comporta un uomo quando incontra altri uomini? Non sarà certo
una performance a risolvere la questione, ma il palcoscenico può essere il
luogo in cui confrontarsi sinceramente e pubblicamente.
Non a caso lo spettacolo è la conclusione di un lungo percorso laboratoriale
in cui i partecipanti sono stati chiamati a mettersi in gioco attraverso il
teatro, gli uni di fronte agli altri, per dare valore alle capacità del
singolo, in funzione della relazione imprescindibile che ogni uomo e ogni donna
ogni giorno deve vivere, per poter essere parte attiva, responsabile e incisiva
su questo mondo.
Gli attori di questo spettacolo cercheranno di utilizzare tutti gli strumenti
espressivi che ogni persona possiede per poter comunicare in maniera
efficace:
il corpo, la voce, il cuore, l'umorismo, i pensieri e il coraggio. Con un
sorriso lo spettacolo racconta alcune situazioni, alcune storie e suggestioni
per tentare di non essere seriosi, ma semplici, per giocare seriamente; per
divertirsi a capire come l'uomo può essere tutto e niente, come questo dipenda
da noi; e per, infine, non dare risposte, ma comprendere le domande che
incessantemente la vita ci chiama a vivere.