08 aprile 2011
POMEZIA: ARRESTATO DI MARIO DELLA DIMA COSTRUZIONI
Si svuota l'Inps, utenti solo virtuali
Rocco Di Michele (ilManifesto del 8 aprile 2011)
Cominciamo con la buona notizia. A Milano, da lunedì 4 aprile, «l'Inps elimina le code agli sportelli». Gioia degli utenti e via con le domande: «ma come hanno fatto?». Semplice: li hanno chiusi per sempre. Si potrebbe usare lo stesso metodo per eliminare le code in autostrada, cementando i caselli. Il linguaggio berlusconiano è contagioso e chiunque si sente in diritto ormai di presentare un danno come un vantaggio. Ma andiamo con ordine. Dalla fine di quest'anno la riorganizzazione dell'istituto di previdenza prevede che tutti gli sportelli d'Italia vengano chiusi. Di lì in poi, come i milanesi già ora, tutti i contatti (per domande, adempimenti, ecc) dovranno obbligatoriamente avvenire via Internet. Per gli sprovvisti di connessione adsl (untrasettantenni, badanti dell'est, invalidi al 100%, migranti di vario ordine e grado, analfabeti informatici, ecc) potranno rivolgersi a un contact center per «valutare l'esigenza di fissare un appuntamento presso gli uffici». Due sportelli rimarranno aperti - provvisoriamente - per dire a voce come bisogna «accedere» all'istituto. Gli impiegati addetti a questo incarico si sono già rivolti al prefetto perché «temono per la propria integrità fisica», di fronte alle torme di utenti inferociti ancorché pensionati. Tutto è iniziato nel 2008, con l'avvento di Antonio Mastrapasqua alla presidenza dell'Inps. Ridurre i costi di esercizio e aumentare la produttività, il suo obiettivo. Chiama Kpmg, una multinazionale, le dà 17 milioni di euro e si fa disegnare una ristrutturazione generale. Prima ogni ufficio si occupava di un settore (lavoratori autonomi, dipendenti, parasubordinati, ecc); ora vengono scomposti «per adempimenti» e flussi telematici. Quindi qualcuno si occupa solo di rimborsi, altri solo di riscossione, altri ancora solo di aggiornamento anagrafico, ecc. Nessuno, tra breve, sarà più in grado di capire come «si gestisce» una figura contributiva complessivamente. E dire che la normativa burocratica italiana non è fatta per esser chiara... Informazione e consulenza per gli utenti diventano spese da eliminare. Ormai da mesi chi si avvicina a uno sportello Inps si sente raccomandare di «procurarsi un Pin» per comunicare on line; e peggio per te se non sei in grado, spesso, neppure di capire cosa ti viene detto - per iscritto, a quel punto - in burocratese stretto. Un esempio dalla lettera «libera-code»: «duplicato modelli Cud e ObisM, protocollazione documentazione presentata ancora in forma cartacea» e via dicendo. Da aprile vanno presentate on line le richieste di disoccupazione, mobilità, gestione separata, lavoratori domestici, Isee, assegni familiari, ricostituzioni di carriera. Un altro esempio: già ora l'Inps abolisce il servizio di assistenza fiscale nei confronti dei pensionati, che non potranno perciò più presentare in questo modo la dichiarazione dei redditi. Un servizio gratuito che ora viene appaltato a Caf, patronati e commercialisti (al modico prezzo variabile tra i 13 e i 26 euro a carico dell'Agenzia delle entrate). La stessa soluzione, inevitabilmente, verrà prospettata a tutti coloro che proprio non riescono a risolvere i problemi di rapporto con l'Inps tramite computer. Un giro d'affari eccezionale (parliamo di milioni di persone) contro cui i sindacati confederali non hanno fin qui mosso neppure un dito (in effetti molti Caf e patronati fanno capo proprio a loro). Per non parlare dei call center, che dal giorno alla notte possono metter mano sulla clientela più vasta che abbiano mai avuto. Senza più contatti con l'utenza, ci vuol poco a capirlo, ci si libera soprattutto di un bel po' di dipendenti. «Fannulloni», vi hanno detto. beh, la stessa Inps riconosce che nel 2009, rispetto all'anno precedente, c'è stato un aumento della produzione del 12%, mentre il personale è sceso del 5,2; l'incremento di produttività è stato perciò del 16,1%. Niente male (ma non ditelo a Marchionne...). Ma la riduzione del personale non è neppure l'obiettivo principale di tutta questa riorganizzazione. Se si guarda a che fine stanno facendo i servizi «strategici» dell'Inps si vede che tutta l'informatica - ovvero la gestione delle banche dati di tutti noi, con dati «sensibilissimi» dal punto di vista della privacy - è quasi del tutto esternalizzata a privati. Anche la riscossione dei contributi è stata affidata a una società privata (Equitalia, che ha come presidente sempre Mastrapasqua, «l'uomo dai 54 incarichi»). E così è per la spedizione dei documenti (Postel). Mentre la gestione della cassa integrazione in deroga è in mano agli «enti bilaterali» (aziende e sindacati, fifty-fifty), con l'Inps ridotta al ruolo di semplice ufficiale pagatore. Che bello «privatizzare» così, non vi pare? Qualcuno incassa e tutti noi paghiamo (ogni mese, con i contributi).
07 aprile 2011
PRC - ARDEA DELUDE SULLA QUALITA' DI VITA

Immobile l'amministrazione >Eufemi, alla quale riconosciamo grande abilità comunicative, attraverso i mezzi stampa locali.
Ma ad oggi, Aprile 2011, siamo ancora in attesa di segni tangibili per la popolazione.
Nell'ottica di un territorio con tante problematiche, si puo' facilmente capire la necessità di porre delle priorità, evidentemente le nostre non sono le stesse, e in quanto militanti di strada, ascoltiamo quotidianamente i cittadini comuni, i quali non colgono alcun segnale di costruzione funzionale da parte di questa amministrazione.
Abbiamo stilato una sorta di diario di bordo, nel quale diamo evidenza alle aspettative più comuni, abbiamo registrato alcune tematiche, che stanno più a cuore della cosiddetta società civile.
Quindi ci riteniamo in dovere, di dar voce, come compete per natura ad un circolo locale, di riportare ai media locali alcune tra queste, siamo fuori dal governo di conseguenza impossibilitati alla partecipazione amministrativa, ma quello che possiamo fare è ascoltare, suggerire, proporre, e in ultimo prendere atto, che la nostra classe dirigente, poco ha a che fare con le reali necessità della popolazione.
Il rifacimento delle strade, approssimativo.alcuni quartieri sono ancora simili al pavimento lunare.
La differenziata, approssimativa, nonostante l''impegno di molti cittadini, per nulla sostenuto dal comune, in quanto privi della fornitura dei sacchetti di raccolta biodegradabile e in continua ricerca delle campane di raccolta della carta, e soprattutto di campane sgombere e pulite.Inoltre nessuna riduzione economica, il cittadino sa bene che la differenziata gli deve convenire!
Interi quartieri privi di illuminazione, nonostante gli spot sulla sicurezza.
Assenza totale di marciapiedi sulle strade principali, per favorire la libera circolazione dei pedoni, per non parlare di passeggini o peggio cittadini in stato di immobilità motoria, in carrozzella.
Disattese le ordinanze di accesso al mare, con l'arrivo della bella stagione, stiamo a vedere come si presenterà stavolta la questione.
Nessuna forma di investimento turistico sul litorale, atto a favorire anche una risorsa lavorativa locale.
Interi quartieri senza nessun adeguamento alla civiltà, in attesa di acqua e fogne.
Nessuna forma di accoglienza per i piccoli cittadini, come parchi, o giardini pubblici.Per non entrare nel merito del sostegno alle famiglie attraverso l'istituzione di asili nido comunali.
Nessuna iniziativa popolare, per il rilancio della tradizione popolare, fiere, eventi, momenti di aggregazione sociale.
Aggiungiamo di nostro la questione sociale, da sempre in attesa di decisioni degne di rispetto, come ad esempio la ratifica della convenzione ONU sui diritti del disabile, con conseguente rispetto della qualità di vita dei nostri concittadini con difficoltà.
A questo proposito, ci chiediamo da tempo, la ragione dell'immobilità del consiglio comunale, che non si convoca chissà per quale ragione....forse si è in attesa di far quadrare gli equilibri interni?
Ci auguriamo che questo non sia, perchè significherebbe che ancora una volta, gli eletti si occupano di più delle loro faccende che della cittadinanza.
In un momento cosi' difficile per il nostro paese, di crisi economica, sociale e perfino culturale, che porta senza dubbio difficoltà di gestione,dovrebbero essere proprio i piccoli centri, come il nostro a riuscire con meno difficoltà a garantire un livello di vita più umano rispetto ai grandi centri urbani,invece Ardea sembra adeguarsi allo stile della metropoli, senza per altro averne le caratteristiche.
L'amministrazione Eufemi seconda, sembrerebbe essere la prima, della nostra storia recente, ad arrivare al compimento dei cinque anni di mandato, ma questo potrebbe dipendere dalla grande abilità di equilibrista e non necessariamente dalla buona qualità di gestione.
In attesa di presentarci alla città con proposte degne, serie, ed efficaci,continuiamo a monitorare, registrare il malcontento dei cittadini, come dettato dalla miglior tradizione comunista.
direttivo PRC Ardea
segr, Barbara Tamanti circolo Graziosi
Ardea: CdQ Castagnola-Castagnetta
Nicola Pisani (Presidente CdQ): “E’ vergognoso, gli amministratori hanno il dovere di spiegare ai cittadini perché via dei Macaoni non sarà più asfaltata.”
Ardea: era stato approvato e affidato il lavoro di asfaltatura di via dei Macaoni – loc. Castagnetta - con la determina n.207 del 10/12/2010. Erano soldi addirittura mai utilizzati e “parcheggiati” di un vecchio esercizio finanziario quindi la spesa non avrebbe appesantito attuali bilanci. L’affidamento è stato annullato con la determina n.23 del 2011.
Il lavoro era stato proposto con la caratteristica della “somma urgenza” per le estreme condizioni in cui versa la strada e la relativa utenza. I cittadini, non residenti e quindi ignari, che transitano per quella via hanno subito spesso gravi danni alle vetture a causa di vere e proprie voragini talmente vicine l’una all’altra che sono diventate inevitabili. Si è purtroppo passati al riempimento abusivo delle buche con calcinacci e materiali di risulta vari per cercare un minimo di percorribilità per l’utenza.
Voglio sperare che l’annullamento dell’affidamento in questione non sia sottilmente e ufficiosamente motivato dal fatto che potrebbe essere un “prodotto” spendibile nella prossima campagna amministrativa e farla ora avrebbe solo come risultato il beneficio per i cittadini senza tornaconto elettorale. Da benpensante, credo che quest’ultimo sia solo un cattivo e fazioso pensiero lontanissimo dalle logiche di sviluppo e riqualificazione del territorio che muove qualsiasi sana amministrazione locale.
Bene, astenendosi da machiavelliche e sicuramente faziose ulteriori ipotesi, il quesito rimane: cari amministratori, per quale motivo è stato annullato il lavoro di via dei Macaoni?
Come mai si è passati da fervide attività cantieristiche, con gli assessorati LL.PP. De Angelis e Bosu, a una ferma inaccettabile su tutti i fronti? Come mai il neo assessore non si è mai curato di contattare le rappresentative territoriali locali per esporre i piani di intervento sostenibili e programmati dovendo semplicemente proseguire il metodo di lavoro di Bosu?
Rimaniamo in attesa di risposte concrete e soprattutto credibili.
Nicola Pisani
Presidente CdQ
Castagnola-Castagnetta
04 aprile 2011
SL INCONTRA I CITTADINI

CIRCOLO di ARDEA
Comunicato Stampa
Incontri con i cittadini
Sinistra Ecologia Libertà ritiene di primaria importanza il rapporto con il territorio e la relazione con i cittadini.
In questa ottica il Circolo di Ardea vara un piano di presenza, con dei presidi, nella varie località del Comune per confrontarsi con la cittadinanza sulle problematiche presenti nelle singole realtà e recepirne le priorità ed i suggerimenti.
I presidi avranno cadenza mensile, il primo è programmato a Tor San Lorenzo per sabato 9 Aprile all’incrocio tra via Laurentina e via dei Germani dalle ore 10:00 alle ore 12:00.
I rappresentanti di Sinistra Ecologia Libertà aspettano i cittadini con la volontà di avere un confronto franco e costruttivo.
Vi aspettiamo sabato 9 aprile - via Laurentina/dei Germani (Tor San Lorenzo)
Sinistra Ecologia Libertà – Circolo di Ardea
LA NOTTE BIANCA DELLA DEMOCRAZIA
L'iniziativa, nata dal Presidio Permanente a Montecitorio come opposizione civile all'approvazione del decreto legge sulla prescrizione breve, è sostenuta da Popolo Viola, Articolo 21, Libertà e Giustizia, Idv e Pd.
Si inizierà nel pomeriggio con un presidio permanente in Piazza Montecitorio e alle 20 ci si sposterà in Piazza Sant'Apostoli dove, fino alle 24, si alterneranno artisti, rappresentati della società civile, dei partiti e del mondo delle associazionismo in un happening dedicato alla democrazia, tutto all'insegna del tricolore e della costituzione.
Vi aspettiamo!
03 aprile 2011
LA DEMAGOGIA DI EUFEMI E I DANNATI DELLE SALSARE
Ancora una demolizione sul litorale con il solito codazzo di autorità, di comunicati stampa, foto e congratulazioni tra Sindaco, Uffici comunali, Polizia Municipale.
Eufemi, sollecitato dal giudice per le esecuzioni, procede con la campagna mare libero. Il Sindaco ha in mano, con la scusa della mancanza di risorse, un arma micidiale che gli consente un margine discrezionale usato con disinvolta spregiudicatezza. L'ultimo abbattimento riguarda un manufatto in legno fatiscente abbandonato da diversi anni.
Il territorio ha bisogno di interventi urgenti, ma Eufemi pensa alla demolizioni che sicuramente eliminano dei punti di degrado, mai però un intervento deciso a dimostrazione di una amministrazione vicina alle esigenze e alla sicurezza dei cittadini. Certo demolire una “ baracca “ senza proprietari non comporta sconvolgimenti nella numerosa ma fragile maggioranza di centro destra. Diversamente la vicenda dei 700 ettari di uso civico e del complesso le “ Salsare “ muove interessi economici e politico elettorali non indifferenti, non è un caso se demagogicamente, nonostante le ordinanze di demolizione di interi capannoni abusivi con sentenze passate in giudicato, Eufemi manco li vede. Anzi si inventa una improbabile sanatoria e chiama i residenti abusivi senza titoli sui terreni abusati ad un censimento con relativa tassa da versare, illudendo ad una possibile soluzione dove Consiglieri Comunali senza scrupoli si infilano per ricavarne rendite elettorali.
Da anni i famosi 700 ettari di uso civico ed il mega complesso le “Salsare “ costituiscono un serbatoio di economia illegale ed un discreto ricatto elettorale per politici senza scrupoli, sempre pronti a promettere miracolose soluzioni , mentre tutto intorno degrada senza servizi primari, la zona si è velocemente trasformata in un moderno bronx dove stupri, rapine, risse ed anche omicidi sono all'ordine del giorno. Di ieri la notizia di una famiglia residente nel complesso le Salsare, allontanatasi da casa per fare visita a dei parenti, al ritorno ha trovato l'appartamento di proprietà occupato da estranei. E' evidente che il pressappochismo dell'amministrazione comunale nella gestione del contenzioso legale genera confusione, degrado ed inesistenti controlli, tutto a spese dei dannati delle Salsare.
IDV Circolo di Ardea
02 aprile 2011
ARDEA - TUTTI ASSOLTI, UN ATTO DI INDIRIZZO CHE NON COSTITUISCE REATO
Si è concluso il procedimento penale, meglio conosciuto in paese come il processo dei “vigiletti” in cui erano imputati l’ex sindaco Ucci 13 consiglieri comunali alcuni dei quali ex altri attualmente in carica, (Scampamorte, Di Fiori, Bardi, Sarrecchia, De Angelis, Roviglioni, Lo Reto, De Gasperi, Masciullo, Morini, Castaldo, Petrella e Bille) sono stati tutti assolti dal Tribunale di Velletri perché il fatto non costituisce reato dall’accusa di abuso d’ufficio, per avere approvato nel 2002 una mozione d’indirizzo relativo alla assunzione, in caso di necessità, del personale selezionato con pubblico concorso ed iscritto nelle conseguenti graduatorie ai fini di uno scorrimento. E’ da considerare che a seguito dell’avvenuto intervento della prescrizione del processo per decorso dei tempi, la dichiarata rinuncia alla prescrizione stessa da parte degli ex consiglieri Lo Reto e Sarrecchia e del consigliere ancora in carica Bardi, ha fatto sì che l’assoluzione con formula piena fosse estesa anche agli altri coimputati che non avevano potuto fare tale scelta perché non presenti in aula. Un processo che se si fosse concluso con la condanna dei politici, stando alle richieste della parte civile avrebbero dovuto sborsare oltre trecentomila euro di danni. La vicenda penale, e lo scampato pericolo di un risarcimento, fortunatamente si è conclusa, mentre non si conoscono ancora se ci saranno eventuali contromosse dei coimputati assolti da una denuncia messa in atto da alcuni giovani vigili (giovani all’epoca dei fatti). Infatti alcuni consiglieri assolti hanno dato incarico ai propri legali per valutare la possibilità di un risarcimento danni da far sborsare a chi ha presentato la denuncia che oggi li ha visti assolti con formula piena dall’accusa di abuso d’ufficio. I consiglieri difesi da diversi principi del foro, tra cui Francesco Falco dello studio Falco – Fiorini di Pomezia che difendeva Sarrecchia, De Angelis, Roviglioni, consiglieri di tre partiti politici diversi che una volta tanto li ha visti concordi nella scelta comune di un unico difensore di fiducia.
Luigi Centore