05 ottobre 2011

VIA FROSINONE : UNA STRADA, TRE STRAFALCIONI DI UNA AMMINISTRAZIONE AL CAPOLINEA












Via Frosinone, ennesima dimostrazione di approssimazione e di incapacità dell'Amministrazione Eufemi di eseguire Lavori Pubblici.

Clonfitto di interessi: come si può leggere in alto a destra il progettista dell'opera è l'attuale Assessore ai lavori Pubblici Roberto Catozzi

Consegna lavori: il fine lavori è previsto per il 4 ottobre 2011 siamo ancora a ......

Barriere architettoniche: foto a destra al centro del marciapiede colonnina telefonica che impedisce il passaggio ai disabili .

IDV Ardea

02 ottobre 2011

COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA

I PARTITI DEL CENTROSINISTRA CHIARISCONO LA POSIZIONE SULLA CANDIDATURA A SINDACO DI ABATE

In relazione alle notizie apparse sulla stampa da parte del Pd e Idv, noi firmatari del presente comunicato intendiamo chiarire la nostra posizione in merito alla candidatura a sindaco. Prima dell’estate tutti i partiti di centrosinistra, compresi Pd e Idv stabilirono che il candidato a sindaco lo dovesse scegliere il Pd. Questi successivamente presentò la candidatura di Abate e tutti i partiti l’accettarono firmando anche un documento in tal senso. L’Idv non espresse riserve o giudizi negativi, ma annunciò che avrebbe pensato ad una propria candidatura, cosa che ha fatto recentemente e che comunque è in contrasto con i precedenti accordi volti a condividere la scelta operata dal Pd.

E’ necessario rammentare che dopo tante sconfitte elettorali, dovute alla presenza di più candidati sindaci del centrosinistra, questa potrebbe essere la prima volta di una coalizione unita e in grado di vincere la competizione amministrativa della primavera 2012.

Per tale ragione non riteniamo di poter condividere ripensamenti immotivati sulle decisioni prese liberamente. Dunque deprechiamo che il PD abbia messo in discussione il proprio candidato pensando assai tardivamente alle primarie.

In linea di principio ci dichiariamo assolutamente favorevoli alle primarie quale strumento di selezione democratica dei rappresentati del popolo, ma non possiamo condividere, poiché incomprensibile, quanto sta accadendo nel PD con riguardo alla candidatura di Abate. Senza entrare nelle dinamiche di gestione di quel partito, siamo però persuasi che un candidato che è l’unico consigliere comunale del centrosinistra e appartenente al PD, che è del territorio e ne conosce tutte le problematiche, non possa e non debba essere messo alla berlina, prima candidato e poi revocato immotivatamente e soltanto per assecondare tardive richieste di primarie di coalizione.

Al riguardo non riteniamo di partecipare alle primarie, per la semplice ragione che abbiamo già delegato il PD a proporre un proprio candidato e poi perché non comprendiamo come sia possibile optare per le primarie quando solo tre mesi fa i candidati all’interno del PD erano soltanto due, Abate e Sarrecchia.

Non vorremo pensare che l’irrazionale e contraddittorio comportamento, principalmente del PD, ma anche dell’IDv, possa nascondere obiettivi poco chiari e per noi inaccettabili, quali ad esempio candidare taluno in grado di recuperare personaggi fuoriusciti dal centrosinistra, che hanno governato col centrodestra, e ora vorrebbero saltare sul carro (nostro) di possibili vincitori. Sappiano fin da adesso i due menzionati partiti che noi non avalleremo mai ammucchiate di transfughi di nessun genere e men che meno saremo disponibili ad appoggiare candidati diversi da quello già formalmente condiviso.

Ardea, lì 1 ottobre 2011

Le Segreterie: Sel – Rifondazione Comunista – Socialisti – Verdi - Api

01 ottobre 2011

Evviva!


Il Sindaco-Dirigente Scolastico si è mosso dalla sua poltrona...

ed ecco che nella stessa giornata in cui si è recato alla scuola di via Varese finalmente le erbacce sul marciapiede che costeggia la scuola elementare sono sparite!

Forse tutto il territorio se ne avvantaggerebbe se – anziché restare rintanato nel suo ufficio a mediare fra Consiglieri e correnti in perenne litigio e a difendere lo scranno – girasse di più le strade dei quartieri a valle della Rocca. Si renderebbe conto del degrado in cui Ardea continua a trovarsi, e sentirebbe il dovere di ordinare qualche intervento risanatore.

Ma sicuramente non lo farà: le strade dissestate, le discariche abusive lo avvilirebbero. E poi potrebbe doversi confrontare con troppi cittadini incazzati, e questo gli rovinerebbe l’appetito.

Pasquino Ardeatino

Truffa sui malati di tumore intercettazioni choc in clinica


Alla Latteri, medicine dimezzate per far quadrare i conti. L'ordine di tagliare il disintossicante dopo la chemioterapia Perché spendere? Ci danno solo 100 euro. I parenti sperano che muoia: non gli faccio altri 10 giorni di albumina Sono soldi a matula

di SALVO PALAZZOLO

L'ordine perentorio della dottoressa Maria Teresa Latteri fu: togliere il Tad, il disintossicante generalmente somministrato ai malati di tumore dopo la chemioterapia. Ma l'ordine non riguardava tutti i pazienti, solo quelli entrati nella clinica di via Cordova con un "day service", per cui la Regione rimborsa solo 100 euro a seduta. "Perché dobbiamo spendere soldi...", esclamò la dottoressa Latteri davanti ai suoi collaboratori, e non sospettava certo che nel suo ufficio alla clinica Latteri c'era una microspia piazzata dai carabinieri del Nas su ordine del sostituto procuratore Amelia Luise. Era il 2 settembre 2009, due mesi dopo il decreto con cui l'assessorato regionale alla Sanità tagliava i rimborsi alle cliniche e imponeva che le sedute di chemioterapia dovevano essere fatte quasi esclusivamente senza più ricoveri, molto più costosi.

Fu una discussione dai toni animati quella intercettata alla Latteri, e adesso è finita agli atti dell'inchiesta che vede indagati i vertici di alcune cliniche private palermitane, per una truffa sui rimborsi di esami e ricoveri. "Glielo devi fare (il Tad - ndr), ma che fa scherziamo? - provò ad opporsi la dottoressa Maria Rosaria Valerio - il paziente si vomita, si disidrata". La risposta della Latteri, che gestisce la clinica di via Cordova, fu risoluta: "Allora non hai capito che la prassi che fai tu costa alla clinica duecentocinquanta euro e quello mi dà cento euro". "Quello" era l'assessore alla sanità.

Il medico provò ad insistere: "Tu devi capire quello che io faccio al paziente". Ma la Latteri sembrava determinata: "Non si può fare, non si può fare. Continuo a dire che non si può fare così". Qualche tempo dopo, i carabinieri del Nas andarono a controllare le cartelle cliniche della Latteri e verificarono che il Tad veniva regolarmente somministrato ai pazienti ricoverati (anche in day hospital), ma non a quelli in day service. Così, ci furono malati di tumore di serie A e malati di serie B. A questi ultimi, toccarono molte sofferenze in più. Sono ancora le intercettazioni dei carabinieri ad aver svelato il loro dramma.

Il signor Salvatore D. telefonò alla dottoressa Valerio, era il 14 settembre 2009. "Sono rosso in viso - sussurrò - come se avessi delle vampate. Anche negli occhi, me li sento stanchi come... ". La dottoressa rassicurò: "Questo potrebbe essere un po' legato al cortisone, niente di particolare. È un effetto transitorio che passa". Il signor Salvatore incalzò: "Eh, perché questa volta, per esempio, la Tad non l'hanno fatta. Non l'hanno fatta, non è stata fatta". La dottoressa non si scompose: "Vabbè, dico, Tad in ogni caso non succede niente. Lo può anche fare". Qualche tempo dopo, i carabinieri sequestrarono la cartella del signor Salvatore D. alla Latteri e verificarono che dal 27 luglio al 25 settembre 2009 aveva fatto sei "accessi" in day service, per la chemioterapia: in quattro sedute non era stato somministrato il disintossicante.

Il giorno dopo, il dottore Vincenzo Scaletta informò la collega Valerio: "Ci dobbiamo vedere perché ti dobbiamo dire una cosa, del paziente I., che ha avuto una reazione allergica violenta". La dottoressa non perse tempo: "Sto passando". Ma Scaletta pretese un incontro riservato fuori dalla clinica. Anche questo caso è stato esaminato dai Nas: per ben quattro cicli di chemioterapia in day service non era stato somministrato il disintossicante Tad 600 al paziente I.

Drammatica la telefonata dell'1 ottobre 2009. Scaletta chiama la Valerio: "Senti - le dice - io vorrei che tu andassi a parlare con... perché oggi si sono sentiti male tutti". La dottoressa risponde: "Ma non gli hai fatto più il Tad, a nessuno?". Scaletta spiega: "No, il Tad gli ho fatto io alla signora C... ora dico, tu ci vai a parlare perché io non sono più propenso a ricoverare pazienti che fanno la.... in day service". Scaletta sembrava entrato in crisi, risparmiare sulla pelle dei pazienti non è davvero una bella cosa. Disse: "Così non si può vivere, anche per una questione di coscienza nei riguardi dei signori".

Durante le indagini, in un caso, la Procura è stata addirittura costretta a intervenire alla clinica Latteri, per evitare conseguenze drammatiche per un paziente a cui non sarebbe stata somministrata albumina.
Il 4 agosto 2009, i carabinieri intercettarono la dottoressa Federica Latteri mentre diceva al telefono a Maria Teresa Latteri: "(...) Siccome per dire questa sta facendo albumina, io non gli faccio altri 10 giorni di albumina che si spendono un putiferio di soldi a matula". La dottoressa Maria Teresa disse: "Nooo, infatti... ". E quasi per trovare una giustificazione, aggiunse: "Loro sperano che muoia". "Loro", i parenti del malato di tumore. Federica Latteri osservò: "Io magari ci scrivo in cartella che loro rifiutano di fare qualsiasi procedura e la terapia". La sua interlocutrice tagliò corto: "Di questo non ti preoccupare assolutamente".
Ma il giorno dopo arrivò un'ispezione in clinica, inviata dal pm. I vertici della Latteri si insospettirono. "Sono arrivati per le cartelle e poi si sono indirizzati per questa", disse Maria Teresa Latteri, e la microspia registrò. "Beh, allora sanno tutto", esclamò un avvocato che i carabinieri non sono ancora riusciti a identificare. Qualche ora dopo, la Latteri esclamò: "Io al telefono non parlerò più di nulla".

30 settembre 2011

Nessun governo con il PD. Bertinotti e Rinaldini con Rifondazione

di Daniela Preziosi su il manifesto del 30/09/2011


Ferrero, Prc: è tornato il leader del '98. Ma dica sì al fronte antidestre. Il segretario e l'ex guida di Rifondazione uniti dalla legge elettorale. Preparano un confronto pubblico a Milano

«In queste sue ultime scelte ritrovo il Bertinotti del '98 (quello della rottura con Prodi, ndr) del 2001 (quello del Social Forum di Genova, ndr) insomma, per me il Bertinotti migliore». L'ultima «rottura» dell'ex segretario Prc piace molto a Paolo Ferrero, all'attuale segretario di quel partito, nel frattempo però passato per alcune scissioni. L'ultima, nel 2009. Spiega Ferrero: «In quell'occasione il tema di fondo era proprio il tema del governo e il rapporto con il Pd». Vendola e i suoi, che non escludevano una futura collaborazione con il centrosinistra, uscirono dal partito e fondarono Sinistra ecologia libertà. Bertinotti non vi aderì, ma si schierò con loro.

Ora, con l'acuirsi della crisi e il 'golpe' delle manovre d'agosto, neanche avversate dal Pd, Bertinotti ha scritto un saggio (esce in questi giorni su Alternative per il socialismo) che bolla come «ente inutile» la sinistra «che non sa dire di no», e che al pari delle destre «accompagna acriticamente la ristrutturazione capitalistica». Niente accordi, dunque. E indica la strada dell'autonomia dei movimenti «di lotta e di mobilitazione», rivolte e indignados.

La cronaca si incarica di dimostrare almeno il suo primo assunto: di ieri la pubblicazione di una lettera in cui la Bce indica la selvaggia cura economica a cui dovrebbe essere sottoposta l'Italia. Dal Pd nessuna contestazione di merito. «È evidente che il centrosinistra, per com'è oggi, non vuole fuoriuscire dal quadro dei vincoli monetari europei», ragiona Gianni Rinaldini, già segretario Fiom oggi fra i promotori di Uniti per l'alternativa, che prepara la mobilitazione del 15 ottobre. «La riedizione dell'Ulivo è destinata al fallimento, questo è sicuro e già dimostrato, basta guardare a Zapatero e alla Grecia. Il resto è oggetto di discussione».

Ma torniamo al Prc. Ferrero applaude il Fausto ritrovato. «Il punto, che noi avevamo individuato da tempo, è che non ci sono le condizioni per un governo con il centrosinistra. È la lezione di fondo dell'ultimo governo Prodi», di cui Ferrero era ministro e Bertinotti presidente della Camera. Ma stavolta Bertinotti non scavalca perfino la Rifondazione - che non vuole fare il governo con l'Ulivo ma propone comunque un fronte antidestre - e riecheggia l'antico «questo o quello pari sono», riferito agli schieramenti di destra e centrosinistra? Ferrero mette le mani avanti, ha letto il saggio solo negli stralci pubblicati dal manifesto, ma «se così fosse sbaglierebbe. Passerebbe dall'estremismo governista a quello della separazione consensuale del 2008, ai tempi della Sinistra arcobaleno, una delle principali cause della nostra distruzione. Pd e Pdl non sono pari, il governo Bersani garantirebbe un quadro costituzionale e non procederebbe alla demolizione rapida dei diritti e dello stato sociale».

In Rifondazione applausi a scena aperta, dunque. Il padre nobile di Sel sembra sconfessare la linea 'accordista' di Vendola e compagni. E non solo per manifesta incompatibilità con le ricette economiche del Pd. «Bertinotti concorda con noi anche sul fatto che il sistema bipolare maggioritario sia una gabbia che preclude la costruzione del nuovo spazio pubblico; e che, quindi, è un imbroglio il referendum in atto sul ripristino del "Mattarellum". Non a caso la rivendicazione prima degli "indignati" spagnoli è quella del sistema proporzionale», dice Giovanni Russo Spena. Mettendo il dito su un altro punto di contatto del vecchio segretario con l'ultimo Prc: la legge proporzionale. Vendola si è schierato con il referendum pro Mattarellum. E non poteva fare diversamente: il ritorno al proporzionale cancellerebbe le primarie per la premiership, eterno cavallo di battaglia di Vendola. Fu proprio Bertinotti, del resto, il primo a portare la sinistra sinistra alle primarie, quelle dell'Unione nel 2005.

«Siamo di nuovo in sintonia», spiega Augusto Rocchi, punto di riferimento dei bertinottiani non entrati in Sel. A patto che «non ci si chiuda nell'isolazionismo. Oggi Bertinotti dà ragione alla scelta di fondo del Prc: che non si è chiuso nel settarismo identitario, pur sapendo che le condizioni per un governo con il centrosinistra non ci sono». Ma è un riavvicinamento? In questi giorni l'ex presidente della Camera discute con molti suoi ex compagni di partito. La prossima settimana tornerà a Liberazione, il quotidiano del Prc, per un forum con Ferrero. E a novembre i due si sono dati un altro appuntamento pubblico, una tavola rotonda a Milano, assieme a Mario Tronti.

E IO PAGO


A rischio annullamento della seduta odierna del consiglio comunale. A presentare la denuncia il consigliere comunale Luca Fanco motivandola dal fatto che non gli è stato notificato l’invito di convocazione. Luca Fanco (tesserato Pdl) insieme ai consiglieri Danilo Petrella e Antonello Magliacca (FLI) e Antonino Abate candidato sindaco per il Pd, a essere rimasti all’opposizione. Per gli ultimi tre sarebbe normale, ma tenere fuori dal gruppo della PDL, un tesserato come Fanco che per ogni tornata elettorale raccoglie quasi quattrocento preferenze personali è un po’ ghettizzare chi non sempre la pensa come il prepotente di turno, Luca Fanco non ha firmato il “patto dell’ombrellone”. Purtroppo ormai il cartello del centro destra è stato composto dai partiti PDL, U.D.C e lista Eufemi, gli altri se vogliono posso entrare senza diritto ad alcuna decisione come del resto è sancito dal documento noto come “il patto dell’ombrellone” quello che nella prima repubblica si sarebbe chiamato un accordo " inciucio alla matriciana ".

P.B.


Al Prefetto di Roma

Via IV Novembre, 119/A

Settore Enti Locali

000187 Roma


Al Presidente del Consiglio del Comune di Ardea


E p.c. Al Segretario Generale

Del Comune di Ardea


Al Sindaco di Ardea


Oggetto: Denuncia mancata notifica al sottoscritto del Consiglio comunale di Ardea effettuato in data 29 Settembre 2011 – Richiesta annullamento.


Il sottoscritto Luca Fanco, Consigliere comunale di Ardea denuncia la mancata notifica al sottoscritto del Consiglio comunale di Ardea effettuato in data 29/09/2011. Tale mancata notifica non mi ha permesso di poter espletare il mio mandato di Consigliere comunale, di non poter visionare gli atti e verificare la regolarità-legittimità degli stessi e partecipare alla seduta del Consiglio comunale odierno. Pertanto si chiede al Prefetto di Roma l’annullamento della seduta odierna e al Presidente del Consiglio di Ardea di procedere con somma urgenza in via di autotutela a rendere illegittima la convocazione e la seduta odierna per difetto della notifica degli avvisi (infatti non esiste alcuna notifica firmata, nessun fax con esito ok, nessuna e-mail con conferma di ricevimento e nessun deposito nella cassetta postale con relata di un messo comunale indicante data e ora.

Le Leggi, nello specifico gli articoli 125, 127 e 289 T.U. 4.2.1915 n. 148 (v. art. 273, c. 6 TUEL 267/2000), il Regolamento e lo Statuto del Comune di Ardea dispongono l’annullamento del Consiglio comunale per i motivi di cui sopra.

Con l’occasione, distintamente saluto.

Ardea 29 Settembre 2011 Il Consigliere comunale Rag. Luca Fanco”


E IO PAGO........

Fino a poco tempo fa l’importante Comune di Ardea era sprovvisto di un “Ufficio di Segreteria del Presidente del Consiglio Comunale”

C e n’era proprio bisogno, data la mole di lavoro e la stressante frequenza dei Consigli!

E così si è prontamente provveduto ad inventarsene uno, anche perché vi erano ben TRE persone bisognose da sistemare. (Non abbiamo anche un altro Presidente del Consiglio, quello più noto agli italiani, che spesso aiuta persone bisognose? Si ma lui lo fa quasi sempre con soldi propri)

Peccato però che con la nuova struttura anziché migliorare, l’organizzazione dei Consigli sembra perdere colpi. Addirittura ci si “dimentica” di convocare un Consigliere per il 29 settembre 2011. Questi, risentito, si rivolge al Prefetto richiedendo di inficiarne la validità e renderne nulle le delibere adottate!

E IO PAGO........

Pasquino Ardeatino



28 settembre 2011

ELEZIONI AMMINISTRATIVE ARDEA 2012

ELEZIONI AMMINISTRATIVE ARDEA 2012

Ardea, 28 settembre 2011

Dopo diversi mesi di incontri ancora non si riesce a trovare unità nei partiti di centro sinistra e centro destra di Ardea. Sono vari i motivi ma il più importante è la scelta del candidato a sindaco. Le cause di questa situazione sono: rivalità, politiche e personali nei partiti e fra i partiti, ma più di tutto la non capacità di offrire all’elettorato un candidato libero e capace di far palpitare i cuori dei cittadini elettori.

Noi Verdi, cittadini di questa città, VOGLIAMO un candidato capace di battersi per una ARDEA diversa che veda amministratori non coinvolti negli affari della politica, che rifiuti la logica della necessità di un compromesso ideologico basato sullo scambio politico, causa di nepotismo e clientelismo, che dia ai cittadini ciò che spetta di diritto e non perchè “io conosco qualcuno al comune” e che metta in primo piano il RISPETTO DELL'AMBIENTE e LO SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO con alla base la creazione di una agenda 21 locale (1).

Il “nostro” candidato SINDACO deve saper scegliere una squadra di governo (vicesindaco ed assessori) di persone competenti ed oneste a disposizione di ARDEA per una migliore gestione della “cosa pubblica”.

I partiti della Sinistra a cui nel passato siamo stati vicini per condivisione programmatiche, IDV inclusa, sono invitati a riflettere per trovare un unione trasparente e rispettosa anche del nostro pensiero se vogliono condividere con noi la prossima campagna per le amministrative ad Ardea.


Il Circoli dei Verdi di Ardea


(1) Da Internet: “Agenda 21 (letteralmente: cose da fare nel 21 sec.) è un ampio ed articolato "programma di azione", scaturito dalla Conferenza ONU su Ambiente e Sviluppo di Rio de Janeiro nel 1992, che costituisce una sorta di manuale per lo sviluppo sostenibile del pianeta da qui al 21° secolo.Consiste in una pianificazione completa delle azioni da intraprendere, a livello mondiale, nazionale e locale dalle organizzazioni delle Nazioni Unite, dai governi e dalle amministrazioni in ogni area in cui la presenza umana ha impatti sull'ambiente.
La cifra 21 che fa da attributo alla parola Agenda si riferisce al XXI secolo, in quanto temi prioritari di questo programma sono le emergenze climatico-ambientali e socio-economiche che l'inizio del Terzo Millennio pone inderogabilmente dinnanzi all'intera Umanità.
L’Agenda 21 è quindi un piano d’azione per lo sviluppo sostenibile, da realizzare su scala globale, nazionale e locale con il coinvolgimento più ampio possibile di tutti i portatori di interesse (stakeholders) che operano su un determinato territorio.”


Elezioni 2012: l’Italia dei Valori punta al rinnovamento


COMUNICATO

Ardea, 27 settembre 2011. A pochi mesi dalle elezioni comunali di Ardea, il direttivo cittadino dell’Italia dei Valori è convinto che si debba imprimere per il bene del Comune una spinta radicale di rinnovamento. Riteniamo infatti che un consiglio comunale con una maggioranza di 19 consiglieri su 20 sia un’anomalia che va sradicata: questo può avvenire soltanto attraverso scelte politiche forti e responsabili, volte al cambiamento.

In linea dunque con questa convinzione, nella ferma volontà di ragionare su quanto c’è da fare per questo territorio, durante la riunione del direttivo del 26 settembre si è presentato il lavoro svolto fin qui, durato più di 6 mesi, intorno ad idee e a programmi: combattere il malaffare e le lobby che inchiodano lo sviluppo armonico e positivo di Ardea, è la nostra priorità, abbattere un muro fatto di silenzi e compromessi in favore della cricca e ritrovarci noi, con tutti i partiti del centro sinistra, intorno a volti nuovi è l’esigenza. Alla luce di ciò, altro nodo fondamentale del nostro percorso, è cercare la persona che ci rappresenterà dal 2012: una scelta che deve essere volta a costruire un nuovo futuro per il nostro Comune. In quest’ottica, pur consapevoli di voler concordare con il centro sinistra la scelta, proponiamo la dr.ssa Cristina Capraro, giovane donna e mamma, da sempre impegnata attivamente in politica e già Segretaria delle donne IDV della Provincia di Roma , quale candidato Sindaco: riteniamo che lei possa al meglio rappresentare le nostre comuni istanze e la voglia di cambiamento.

Inoltre pensiamo e siamo assolutamente disponibili a riunire tutte le forze di centro sinistra per un tavolo che si confronti con idee, programmi e candidati, provenienti anche dalla società civile, che incarnino le caratteristiche di freschezza, novità, responsabilità e impegno di cui riteniamo Ardea abbia bisogno.

Per questo, a partire dalla prossima settimana, l’Italia dei Valori, promuoverà una serie di incontri proprio con gli esponenti della società civile e con tutti i soggetti politici che intenderanno partecipare ad un nuovo percorso e condividano il nostro progetto, che passa prima di tutto dal rinnovamento della classe politica, dalla partecipazione attiva della cittadinanza e dalla legalità.

Secondo il segretario cittadino Alberto Delli Colli: “ad Ardea si parla troppo di nomi e poco di programma, quest’atteggiamento rischia ancora una volta di piegare le scelte politiche su interessi di pochi, a scapito dei cittadini".

IDV Ardea