Delazioni, viltà e ora false denuncie.
Il degrado morale di Ardea aumenta inesorabilmente e ne è riprova la denuncia di Michele Lotierzo inserita con un messaggio nell'area "Opinioni dei politici".
Nel messaggio si può leggere: «Un gruppo anonimo di ricattatori (alcuni nomi si intuiscono ma non possono esse fatti in assenza di prove certe), approfittando della possibilità di poter usufruire di notizie amministrative d'ufficio pone in essere iniziative incommentabili per procaccarsi vantaggi personali o indiretti certamente illeciti.
E' il caso di una denuncia dettagliatissima inviata al sindaco di Ardea, ad alcuni dirigenti del comune, al Prefetto di Roma ed alla Procura della Repubbica di Velletri recante la mia firma vistosamente falsa».
Come suggerisce lo stesso Lotierzo è bene che i cittadini impegnati in politica vigilino sull'utilizzo improprio "del proprio nome per le scorrerie più disparate e vili".
13 novembre 2006
12 novembre 2006
IL CONSIGLIO COMUNALE DEL 31 OTTOBRE 2006
Nella specifica sezione "In consiglio comunale" è stato reso disponibile il resoconto del Consiglio Comunale svoltosi lo scorso 31 ottobre 2006.
Come sempre l'invito è leggersi quanto è avvenuto nel corso della seduta per trarre autonomamente le proprie conclusioni.
Prima di chiudere intendiamo solo rivolgere una sollecitazione a chi frequenta questo sito: quando vedremo tali resconti sul "sito ufficiale" del Comune di Ardea?...
Come sempre l'invito è leggersi quanto è avvenuto nel corso della seduta per trarre autonomamente le proprie conclusioni.
Prima di chiudere intendiamo solo rivolgere una sollecitazione a chi frequenta questo sito: quando vedremo tali resconti sul "sito ufficiale" del Comune di Ardea?...
09 novembre 2006
DOMENICA 12 NOVEMBRE, CORTEO DEL "NO" AD ANZIO
COMUNICATO STAMPA
Alla luce della pubblicazione su quotidiani di tiratura nazionale del decreto autorizzativo del ministero per lo Sviluppo economico che la società Sorgenia spa ha provveduto a sue spese a termini di legge, riteniamo fondamentale chiarire un aspetto. Non è ancora detta l'ultima parola sulla centrale, i cittadini di Aprilia e delle province di Roma e Latina non devono gettare la spugna e non devono lasciarsi ingannare dalle apparenze. Il progetto era e resta cantierabile, così come restano in sospeso ancora le decine di prescrizioni di diversi ministeri e della Regione Lazio.
Alla società Sorgenia vogliamo ricordare che il loro progetto ha scatenato una rivolta pacifica ma determinata e risoluta di migliaia di cittadini, proprio in una comunità che loro consideravano a bassa ricettività sociale. A dimostrare l'esatto contrario arriva DOMENICA 12 NOVEMBRE la sesta manifestazione di protesta in poco più di un mese e la prima al di fuori del territorio comunale apriliano. Il dissenso e la contrarietà al progetto si sta estendendo nei comuni limitrofi e domenica un fragoroso urlo contro la turbogas di Campo di Carne partità da ANZIO.
L'appuntamento è alle 9.30 in PIAZZA PIA. Di lì il corteo del "no" partirà e, da via Antonio Gramsci, si dirigerà per raggiungere la vicina NETTUNO.
Non ci stupisce che Sorgenia stia lavorando per portare in essere il suo progetto, ma nessuno si stupisca se la stessa determinazione e la stessa energia la dimostreranno i cittadini che hanno deciso di salvaguardare la loro salute, la loro dignità personale e il loro futuro.
La pubblicazione del decreto è l'ennesimo atto propedeutico all'apertura del cantiere, ma anche l'inizio di una nuova, rinnovata, grande mobilitazione. Siamo pronti a bloccare ogni via d'accesso al sito di Campo di Carne, dimostrando una volta per tutte che, oltre alle ragioni del profitto, esistono ben altri valori.
"RETE CITTADINA CONTRO LA TURBOGAS"
Alla luce della pubblicazione su quotidiani di tiratura nazionale del decreto autorizzativo del ministero per lo Sviluppo economico che la società Sorgenia spa ha provveduto a sue spese a termini di legge, riteniamo fondamentale chiarire un aspetto. Non è ancora detta l'ultima parola sulla centrale, i cittadini di Aprilia e delle province di Roma e Latina non devono gettare la spugna e non devono lasciarsi ingannare dalle apparenze. Il progetto era e resta cantierabile, così come restano in sospeso ancora le decine di prescrizioni di diversi ministeri e della Regione Lazio.
Alla società Sorgenia vogliamo ricordare che il loro progetto ha scatenato una rivolta pacifica ma determinata e risoluta di migliaia di cittadini, proprio in una comunità che loro consideravano a bassa ricettività sociale. A dimostrare l'esatto contrario arriva DOMENICA 12 NOVEMBRE la sesta manifestazione di protesta in poco più di un mese e la prima al di fuori del territorio comunale apriliano. Il dissenso e la contrarietà al progetto si sta estendendo nei comuni limitrofi e domenica un fragoroso urlo contro la turbogas di Campo di Carne partità da ANZIO.
L'appuntamento è alle 9.30 in PIAZZA PIA. Di lì il corteo del "no" partirà e, da via Antonio Gramsci, si dirigerà per raggiungere la vicina NETTUNO.
Non ci stupisce che Sorgenia stia lavorando per portare in essere il suo progetto, ma nessuno si stupisca se la stessa determinazione e la stessa energia la dimostreranno i cittadini che hanno deciso di salvaguardare la loro salute, la loro dignità personale e il loro futuro.
La pubblicazione del decreto è l'ennesimo atto propedeutico all'apertura del cantiere, ma anche l'inizio di una nuova, rinnovata, grande mobilitazione. Siamo pronti a bloccare ogni via d'accesso al sito di Campo di Carne, dimostrando una volta per tutte che, oltre alle ragioni del profitto, esistono ben altri valori.
"RETE CITTADINA CONTRO LA TURBOGAS"
08 novembre 2006
TURBOGAS: COME ORGANIZZARCI AD ARDEA?
La Rete Cittadina Contro la Turbogas ha organizzato un incontro questa sera 8 novembre alle ore 21:00 presso l'Ex-Cral in Via delle Margherite ad Aprilia.
La riunione ha lo scopo di programmare le prossime azioni per contrastare la costruzione della centrale turbogas coinvolgedo anche le cittadinanze dei comuni limitrofi. All'iniziativa hanno già aderito i cittadini dei comuni di Anzio e Nettuno che il 12 novembre scenderanno in Piazza Pia ad Anzio alle ore 9:30 per raggiungere poi in corteo la vicina Nettuno.
Anche Ardea è pesantemente interessata dalla costruzione della turbogas e chiunque voglia partecipare a livello di comitati di quartiere, partiti politici o singola iniziativa personale alla riunione di questa sera è invitato a farlo.
Per informazioni si può prendere contatto con la Rete Cittadina Contro la Turbogas all'indirizzo e-mail dell'associazione: noturbogas2006@yahoo.it
Il problema turbogas è di tale portata che trascende colori e differenziazioni politiche. Vale la pena, per una volta, di combattere uniti contro un problema che può determinare per sempre la fine dell'economia turistica e agricola di tutto il territorio.
La riunione ha lo scopo di programmare le prossime azioni per contrastare la costruzione della centrale turbogas coinvolgedo anche le cittadinanze dei comuni limitrofi. All'iniziativa hanno già aderito i cittadini dei comuni di Anzio e Nettuno che il 12 novembre scenderanno in Piazza Pia ad Anzio alle ore 9:30 per raggiungere poi in corteo la vicina Nettuno.
Anche Ardea è pesantemente interessata dalla costruzione della turbogas e chiunque voglia partecipare a livello di comitati di quartiere, partiti politici o singola iniziativa personale alla riunione di questa sera è invitato a farlo.
Per informazioni si può prendere contatto con la Rete Cittadina Contro la Turbogas all'indirizzo e-mail dell'associazione: noturbogas2006@yahoo.it
Il problema turbogas è di tale portata che trascende colori e differenziazioni politiche. Vale la pena, per una volta, di combattere uniti contro un problema che può determinare per sempre la fine dell'economia turistica e agricola di tutto il territorio.
03 novembre 2006
TURBOGAS: E' IL TURNO DI ANZIO E NETTUNO
Domenica prossima, 5 novembre, nelle piazze di Anzio e Nettuno, verranno istituiti dei banchetti informativi.
Domenica 12 novembre, i cittadini di Anzio e Nettuno, attraverseranno in corteo le strade delle due città.
Quando accadrà la stessa cosa ad Ardea?
Domenica 12 novembre, i cittadini di Anzio e Nettuno, attraverseranno in corteo le strade delle due città.
Quando accadrà la stessa cosa ad Ardea?
02 novembre 2006
TURBOGAS: QUESTA SERA SU LAZIOTV
Questa sera su LazioTV nella trasmissione "Monitor", in onda dalle ore 21:00 alle 22:30, si tratterà del problema Turbogas di Aprilia.
LazioTV può essere sintonizzata sul canale UHF 43
Per ulteriori informazioni:
Tel. 0773240632
Fax 0773683023
LazioTV può essere sintonizzata sul canale UHF 43
Per ulteriori informazioni:
Tel. 0773240632
Fax 0773683023
01 novembre 2006
QUESTA PROTEZIONE E' PEGGIO DELL'ALTRA?!...
Quando la Protezione Civile obbedisce a regole di "protezionismo" piuttosto che di protezione.
E' quanto accade all'organizzazione dei volontari di Protezione Civile del Nucleo operativo "Airone" che si sono visti negare i contributi del Comune a favore di un'altra organizzazione nata da poco e che sembra riscuotere maggiori favori dall'assessore alla protezione civile Salfi e dal presidente del consiglio Policarpo Volante.
Mentre giungono le prime piogge e si annunciano i guasti che esse portano, vale la pena leggere tutta la storia su Latina Oggi di martedì 31 ottobre.
E' quanto accade all'organizzazione dei volontari di Protezione Civile del Nucleo operativo "Airone" che si sono visti negare i contributi del Comune a favore di un'altra organizzazione nata da poco e che sembra riscuotere maggiori favori dall'assessore alla protezione civile Salfi e dal presidente del consiglio Policarpo Volante.
Mentre giungono le prime piogge e si annunciano i guasti che esse portano, vale la pena leggere tutta la storia su Latina Oggi di martedì 31 ottobre.
30 ottobre 2006
LABBRA SECCHE E MAL DI TESTA
La strana sindrome del Nucleo
Nonostante le rassicurazioni dopo l'allarme della nube di vapore, diversi operai dell'area industriale e i cittadini di Portocannone, il Comune "affacciato" sulla Valle del Biferno, hanno accusato sintomi insoliti: bruciore alle narici, labbra screpolate e vertigini. "Da giorni avvertiamo una puzza strana, simile alla varechina". E tutti si pongono la stessa domanda: ma in queste condizioni, possiamo davvero stare tranquilli?
di Carlo D'Angelo
Tutti più tranquilli? Dopo la mattinata di allarme - quella di venerdì 27 ottobre - tra la popolazione del Basso Molise, è stato spiegato che i fumi che per quasi un giorno intero si sono alzati in cielo dal Nucleo industriale, erano solo innocui vapori. Però, le spiegazioni rassicuranti della direzione della Turbogas e dell'Arpam non possono bastare per mettere in archivio con noncuranza quello che è accaduto nelle prime ore di venerdì. Presidi degli istituti scolastici dei Comuni che si affacciano sulla Valle del Biferno hanno costretto i bambini a barricarsi nelle scuole; le insegnati hanno sigillato le finestre con stracci umidi; alcuni genitori, in preda al panico, hanno abbandonato il posto di lavoro per andare a recuperare i propri figli, centinaia di persone si sono attaccate al telefono chiedendo consigli su cio che era più opportuno fare. Una mattinata degna di un film, insomma. Ma soprattutto una giornata di straordinario terrore, visto che la notizia che tiene ancora banco nella case e nelle piazze di tutto il Basso Molise fa ancora fatica ad essere assimilata così com'è. E' come se ci fosse la sensazione diffusa che c'è qualcosa di poco convincente nella versione ufficiale.
E' probabile che quella sensazione diffusa non abbia alcun fondamento. Ma il fatto è che per troppi anni nessuno dei cittadini che abitano a ridosso del Nucleo si è sentito rassicurato da qualche spiegazione convincente. Nessuna istituzione l'ha fatto davvero, cioè seriamente, e nessuna industria si è mai preoccupata di fornire spiegazioni su quello che accade al proprio interno: processi di lavorazione, sostanze utilizzate per la produzione, pericolosità delle scorie e dei fumi. Nulla. Piuttosto soltanto - raramente - vacue garanzie di efficienza, affidabilità e rispetto ambientale. E ora che la popolazione percepisce un senso diffuso di insicurezza basta una telefonata di qualche genitore preoccupato per scatenare una babilonia. Ma c'è dell'altro: perché una volta cessato l'allarme di venerdì, molti continuano a dire - nuvola di vapore o no - di sentire ancora la puzza, il bruciore delle narici o degli occhi, l'inspiegabile rinsecchimento delle labbra. E una causa deve pure esistere.
Nel pomeriggio di venerdì - quindi ad allarme cessato - buttando l'occhio sulla valle industriale da Portocannone la visione era ancora inquietante. Una densa colonna di vapore si alzava verso il cielo raggiungendo una grossa nuvola a pochi metri dal suolo, tre, al massimo quattrocento metri sul livello del mare. Aveva la stessa altezza dei paesi circostanti. E il sole in controluce enfatizzava la cupezza dei fumi creando un'immagine spettrale. In paese, in piazza Skanderbeg, due argomenti tenevano banco: l'avvenenza di Alessandra Mussolini, che era lì per la campagna elettorale, circondata da una chiassosa folla paesana, e gli strani odori che da due giorni prendevano alla gola un po' tutti. E non erano i soliti odori nauseabondi dello zuccherificio, visto che lo stabilimento saccarifero ha terminato la produzione ormai da diversi giorni. E non solo la puzza: giovani, adulti e anziani, dicevano che da un po' di tempo sentono bruciore alle vie respiratoria, arrivano a sera con gli occhi rossi e nel naso «una puzza simile a quella della varechina», confermava un uomo infervorato in una discussione con gli amici, spiegando che fino all'una del pomeriggio di venerdì l'odore era particolarmente pungente: «Tipo quella delle officine dove si saldano metalli» incalzava un altro. Al Bar Totocalcio, invece, il proprietario e alcuni avventori parlavano con sospetto di un altro strano fenomeno: quello della bocca e delle labbra secche.
«All'inizio non ci abbiamo mai fatto caso, ma da quando abbiamo sentito il racconto di un ex manutentore di una industria chimica del Nucleo industriale di Termoli che ogni sera tornava a casa con le labbra secche e spaccate, nutriamo il sospetto che non sia nulla di buono», spiegavano tra la rabbia e la rassegnazione, tra un carico di briscola e un sorso di Peroni. Seduti sulle panchine di piazza Skanderbeg un gruppo di anziani, e tra loro anche il signor Costantino, che anni fa è stato sindaco di Portocannone. Dimenticata per un attimo la lingua arbëresh, spiegava in italiano perfetto e senza tralasciare nessun particolare, tutte le difficoltà vissute nell'arco della mattinata per sapere cosa stava accadendo. E non è stato facile avere spiegazioni: né dalla Protezione civile regionale, né andando di persona nell'area industriale «dalla quale quando sono scappato via mi sono sentito più tranquillo». Lui, e quelli che gli stavano intorno ad ascoltarlo, sono sicuri che le puzze, e le insolite sensazioni di malessere che avvertono da qualche giorno, non siano quelle dello Zuccherificio col quale sono abituati a convivere. Ma se non provengono nemmeno dalle centrale turbogas, allora quale è la causa?
I sospetti sono puntati, praticamente all'unanimità, sulle industrie chimiche. Dalla Sem, l'azienda eliotermina a due passi dalla Ge Electric, dalla quale in passato sono partite numerose segnalazioni relative a miasmi irrespirabili, confermando che «la puzza è acuta in alcune giornate particolari, e non proviene dalla Zuccherificio. Quella la conosciamo bene, e pur se fastidiosa non fa venire il mal di testa e non ci costringe a barricarci dentro».
Anche in diverse industrie della Valle del Biferno qualcuno, nella mattinata di venerdì, ha avuto mal di testa, vertigini e bruciore agli occhi e al naso. Alcuni dipendenti che qualche ora più tardi facevano capannello di fronte ai cancelli Fiat lo testimoniavano con convinzione. Altre persone invece arrivate a Termoli da più lontano hanno avvertito mal di testa appena hanno messo piede in città. Semplice suggestione? Anche se non sapevano nulla della notizia del giorno? Oppure c'è dell'altro? Qualcosa che sfugge al controllo?
Per troppo tempo le parole e le grida di allarme di centinaia, migliaia di persone che vivono a ridosso del Nucleo Industriale sono rimaste inascoltate, o archiviate sotto la voce -paura ingiustificata- o -irresponsabile allarmismo-. Quello che è accaduto venerdì e il conseguente panico che si è scatenato ha improvvisamente alzato il coperchio su una situazione e su una richiesta di chiarimenti troppo spesso soffocata. Veleni o no, è stato finalmente spiegato che con l'accensione della Turbogas il Basso Molise si dovrà abituare a fare i conti con un cielo sovente grigio, con un aria sovente umida, con un cambiamento del clima che potrebbe perfino creare danni all'economia turistica della zona, forze anche a quella agricola. Ora è anche il caso che qualcuno spieghi se a rischio c'è anche la salute delle persone.
(Pubblicato il 30/10/2006 su Primonumero)
Iscriviti a:
Post (Atom)