28 febbraio 2007

1 MARZO SIT-IN CONTRO LA TURBOGAS!

Giovedì 1 marzo alle 7:30 sit-in di protesta sul lotto di terreno di proprietà della Lazio Appalti dove, negli ultimi due giorni, fervono i lavori di recinzione.

«La Rete Cittadini invita tutti a presiedere il sito e manifestare a viso scoperto e come sempre in modo pacifico il dissenso nei confronti di queste operazioni che riteniamo poco chiare.

Sarà ancora una volta una "levataccia", ma riteniamo quanto mai opportuno esprimere ancora la ferma contrarietà della gente ad ogni iniziativa volta a far cambiare la natura e l'aspetto odierno del terreno interessato dal progetto della turbogas a Campo di Carne.

Siete tutti invitati a partecipare alla manifestazione di domani (Via Nettunense in località Campo di Carne, passaggio a livello Vianini), nonché ai due appuntamenti in programma per i prossimi 10 e 11 marzo ad Aprilia
».



"Rete Cittadini Contro la Turbogas di Aprilia"

TURBOGAS APRILIA

IL PRC INDICE ASSEMBLEA PUBBLICA!

Assemblea pubblica Da Civitavecchia ad Aprilia, da Colleferro a Ciampino...
In tutto il Lazio si costruiscono centrali a carbone, turbogas, inceneritori, si riaprono discariche di amianto... ecc. Alla faccia dei cittadini che abitano nelle immediate vicinanze.
Ad Aprilia il 3 marzo, organizzata dal Comitato Regionale Lazio, dalle Federazioni di Latina e dei Castelli, dai circoli "Domenico Rognini" di Aprilia e "Antonio Gramsci" di Nettuno, si svolgerà un'assemblea pubblica del Partito della Rifondazione Comunista dove si denunceranno tutti i conflitti aperti nella regione Lazio, sede nella quale gli organizzatori vorrebbero rilanciare l'iniziativa propositiva del partito e preparare la partecipazione alla grande manifestazione che avrà luogo l'11 marzo sempre ad Aprilia.
Selezionando l'immagine a fianco potrete leggere l'invito all'assemblea e di seguito l'appello che il movimento cittadino contro la turbogas di Aprilia ha chiesto ai partiti di sottoscrivere.
Unire tutti i conflitti in un'unica manifestazione può essere un'occasione per dare maggiore visibilità del problema a tutti e l'opportunità di rendere queste vertenze più conosciute e partecipate dai residenti delle zone interessate.

L'appuntamento è il 3 marzo alle ore 16:00 nella Sala Manzù della Biblioteca comunale di Aprilia (via Marconi).


«Poiché l'iniziativa non vuole essere una "passerella per politici", ma un confronto diretto su questioni che inducono una riflessione sul modello di società che vogliamo e che hanno, quindi, anche un carattere culturale, nel senso più ampio del termine, chiediamo alle reti e ai comitati che affrontano quotidianamente questi temi di partecipare all'assemblea e di intervenire per portare la loro esperienza e il loro punto di vista. Invitiamo, altresì, le associazioni e le forze politiche del centrosinistra che vogliono riflettere insieme a noi su questi temi.»

TURBOGAS DI APRILIA. UNA SCELTA SBAGLIATA

APPELLO PER UNA MANIFESTAZIONE UNITARIA

Nel nord dell'Agro Pontino, i cittadini di Aprilia e degli altri comuni limitrofi, a cavallo tra la provincia di Latina e il sud di Roma, da 5 anni sono impegnati in una difficile vertenza, portata avanti con le sole "armi" della non violenza e della determinazione, contro la scelta, sbagliata, di realizzare in un territorio densamente urbanizzato e a forte vocazione una centrale per la produzione di energia elettrica a ciclo combinato turbogas da 750 Megawatt.

Le decisione di localizzare una centrale di queste dimensioni in un'area vivono oltre 250mila persone, gravata da seri problemi d'inquinamento atmosferico e con la presenza di industrie ad elevato rischio ambientale, è figlia di un'altra scelta sbagliata: il cosiddetto decreto "Sblocca-centrali," varato dal governo Berlusconi nel lontano 2002, sull'onda del black-out nazionale come misura di emergenza nazionale, che azzera qualsiasi logica di programmazione e mortifica la partecipazione degli Enti Locali e dei cittadini ai processi decisionali.

Ma la scelta di costruire nell'Agro Pontino una nuova centrale termoelettrica è sbagliata per ragioni di carattere ancora più generale: continuare ad inseguire il trend della crescita del consumo energetico senza pianificare dove e come risparmiare, quali e quante energie pulite e rinnovabili realizzare nel nostro paese, aumentando così la nostra dipendenza dalle importazioni di combustibili condanna la nostra Regione e il nostro Paese ad inseguire un modello di sviluppo senza futuro. Appare fuori da ogni ragionevolezza la scelta di continuare a peggiorare la nostra dipendenza energetica continuando ad ignorare i limiti alle emissioni di gas serra previsti dal Trattato di Kyoto e ribaditi dalle recenti decisioni della Commissione europea, che prevede un taglio dei gas serra del 20% nei prossimi 5 anni. Già oggi l'Italia è abbondantemente oltre i limiti di emissione che ri era impegnata a rispettare (le produzioni di Co2 sono addirittura aumentate negli ultimi anni del 13%) e il nostro paese rischia ora pesanti sanzioni da parte dell'Unione europea. Il Lazio, poi, registra un surplus di produzione di energia elettrica, il larga parte dissipato, purtroppo, per le dispersioni lungo la rete di distribuzione.

Anche per queste ragioni la Regione Lazio si è impegnata con una mozione approvata dal Consiglio regionale a redigere un nuovo Piano energetico Regionale entro ottobre 2007, chiedendo contemporaneamente al governo di aprire un vero e proprio tavolo di confronto sulla "questione energetica" del Lazio, bloccando tutte le richieste di autorizzazione di nuove centrali (ne sono state presentate 11, per una potenza complessiva superiore ai 7mila megawatt) e rivalutando la decisione di costruire quella autorizzata ad Aprilia, per verificarne l'effettiva compatibilità con il territorio, le sue condizioni ambientali, la presenza di rilevanti attività agricole fortemente produttive.

Inoltre...

Ci opponiamo a questo progetto anche per ragioni di carattere locale: l'impianto è stato autorizzato e quindi è cantierabile pur avendo collocazione attigua ad una area popolata da ben 12.000 abitanti, e essendo distante solo 2,5 Km dal centro della città di Aprilia (70.000 abitanti). Nel giro di 15 chilometri sono presenti almeno 120.000 abitanti ricadenti nei comuni di Aprilia, Nettuno, Anzio, Ardea, Lanuvio, Velletri, Pomezia e Cisterna, e nel raggio di 40 km almeno 250.000. Come se non bastasse, in altri luoghi la presenza di industrie a rischio rilevante ( rischio seveso) è stato un argomento per cercare una diversa collocazione. Invece, ad Aprilia, dove sono presenti ben 4 impianti a Rischio Rilevante, di cui uno a 250 metri dalla futura centrale, tutto questo viene ignorato. Non viene neppure presa in considerazione la presenza già oggi di livelli di inquinamento atmosferico che collocano Aprilia e il suo territorio tra le aree più inquinate della Regione Lazio, in cui avviare interventi immediati per il risanamento dell'aria. Eppure sono noti gli studi gli studi sulle polveri sottili emesse da centrali termolettrica della grandezza prevista per quella di Aprilia e le crescenti preoccupazioni per quanto riguarda gli effetti sulla salute.

Il territorio di Aprilia e dei comuni limitrofi avrebbe bisogno di ben altri interventi. Quest'area dell'Agro pontino, infatti, è stata martoriata da anni di abusivismo edilizio su larga scala e dallo sfruttamento selvaggio da parte di numerosi imprenditori - predatori, che prima hanno approfittato della Cassa del Mezzogiorno e poi hanno tagliato la corda, dando luogo a un consistente fenomeno di disoccupazione e di forte degrado ambientale. Andrebbero sviluppati, oggi, seri programmi il risanamento ambientale, di riqualificazione urbana, di realizzazione di servizi sociali, creando vere opportunità di lavoro, ad esempio attraverso la valorizzazione dell'agricoltura di qualità.

Il coraggio, la determinazione di migliaia di persone ha consentito di far valere, di nuovo, queste ragioni, richiamando l'attenzione della stampa e delle istituzioni, locali e nazionali. E' nato un movimento che attraverso le sue azioni, sempre pacifiche e mai violente, ha riacceso le speranze di chi contesta, da sempre, la scelta sbagliata della localizzazione in questo territorio di una centrale termoelettrica.

Il decreto "Sblocca-centrali" e tutta la legislazione conseguente ed analoga non accenna ad essere modificata, ed anche il centro sinistra che tanto ne contrastò l'approvazione oggi appare incapace dare un segnale di discontinuità.

Ad Aprilia e nei comuni limitrofi viene portata avanti una battaglia in cui si chiede semplicemente il rispetto e l'ascolto delle ragioni dei cittadini. Ed è per queste ragioni che intendiamo promuovere una iniziativa aperta alla presenza e alla collaborazione di tutte le forze politiche e sociali, le associazioni, i movimenti impegnati in altre vertenze importanti nel nostro Paese. Una grande manifestazione unitaria, che tenga insieme i momenti del confronto, della discussione su una scelta che riteniamo sbagliata e quelli della mobilitazione, pacifica e determinata, per chiedere coerenza tra gli impegni per la riduzione dell'effetto serra e le scelte concrete in materia di energia, affermare il diritto alla partecipazione nella scelte che riguardano la vita dei cittadini, pretendere il pieno rispetto dell'ambiente e l'effettiva tutela della salute.

Le nostre case, non diversamente da quelle della Val di Susa, saranno aperte a chi con noi vorrà condividere questa battaglia in difesa dell'ambiente, del territorio e della democrazia.

Non lasciateci soli, ad Aprilia stavolta si gioca il futuro di tutti.


Sabato 10 marzo ore 15:00 Assemblea del movimento
Domenica 11 ore 11:00 Corteo cittadino

Comitato promotore della manifestazione:
Rete Cittadini contro la Turbogas

Per adesioni all'appello: info@noturbogasaprilia.it
Per info: 3287478394

24 febbraio 2007

ESPOSTO - DENUNCIA PUBBLICA!

Un messaggio inserito nella sezione "Opinioni dei cittadini" offre notevoli spunti di riflessione sulla storia di Ardea e sul susseguirsi di amministrazioni fallimentari composte sempre dagli stessi esponenti e difficilmente giunte al termine del mandato.

In particolare, l'autore si chiede come mai nessuno abbia agito per far rispettare una legge che prevede per una popolazione superiore a 30.000 abitanti (Ardea ne conta almeno 35.000) l'elezione di 30 consiglieri invece dei 20 attuali...?!

In proposito, ci ricordiamo di una voce che circolava ai tempi dell'amministrazione Ucci (periodo nel quale si svolse l'ultimo censimento nazionale della popolazione), che paventava irregolarità e sospetti nella gestione della raccolta e consegna dei relativi moduli da compilare nella nostra città. La voce viene confermata nel messaggio con maggiore precisione e con il riferimento al mancato ritiro dei moduli in intere vie.

Forse un modo efficace per falsare un dato che avrebbe potuto provocare difficoltà di gestione dei propri interessi nelle lobby di potere locale? Per governare ad Ardea finora sono stati sufficienti 3 elementi per fungere da ago della bilancia. Con un numero maggiore di consiglieri eletti le cose diventerebbero forse più difficili per coloro che nel tempo sono riusciti a piegare la cittadina al proprio volere?

Certo è che forse sarebbe il caso di adeguare il consiglio comunale alla crescita della città e, soprattutto, poter disporre di una nuova generazione di politici/amministratori locali. Non crediamo di sbagliare affermando che alle prossime elezioni, pur turandosi il naso, sarà difficile votare per i soliti nomi ben conosciuti per il loro trasformismo o per altre "doti".

L'unica speranza è che programmi e candidati delle prossime elezioni siano realmente conciliabili con il bene dei cittadini e della comunità e non il solito "gioco di numeri e preferenze"... Se così fosse, in considerazione del ricco "pacchetto di finanziamenti" giacenti in Comune, meglio sarebbe stato un commissariamento a lungo termine e lo scioglimento per infiltrazioni malavitose!

LEGALITÀ, COMPETENZA E NO AL RICICLAGGIO!

Comunicato Stampa

Invio il comunicato stampa dei partiti dell'Unione che hanno partecipato all'incontro con i cittadini e le associazioni tenutosi presso il Ristorante La Medusa alla Nuova Florida il 24 febbraio 2007.

Franco Lo Reto


Legalità e competenza al governo della città e divieto di accesso nelle liste a personaggi riciclati. Questa è la richiesta che i cittadini hanno avanzato ai partiti del centrosinistra che oggi hanno convocato i cittadini, le cittadine e le associazioni. Obiettivo di questo primo incontro è stato quello di spiegare le responsabilità del centrodestra nel disastro del territorio e avviare un dialogo proficuo con la città per sollecitare la partecipazione soprattutto di giovani e donne al piano di rinnovamento che dovrà essere al centro del progetto del governo del centrosinistra. Numerose le adesioni, le proposte e le disponibilità dei cittadini intervenuti; sollecitazioni che l'Unione dovrà tenere in considerazione.

I partiti dell'Unione

23 febbraio 2007

TURBOGAS: ASSEMBLEA PUBBLICA E LETTERA AL PREFETTO

Comunichiamo che la prossima Assemblea Pubblica della Rete dei Cittadini Contro la Turbogas è stata indetta per Lunedì, 26 Febbraio alle ore 21:00 presso l'Ex-CRAL, in via delle Margherite (Aprilia).

A seguire la lettera che in data odierna è stata inoltrata a S.E. il Prefetto di Latina, dottor Alfonso Pironti.

Come sapete, in questi giorni sono in corso delle operazioni di recinzione (si presume alta due metri e mezzo) di un lotto di terreno interessato dal progetto della turbogas a Campo di Carne. Con questo spirito e in relazione a queste notizie la Rete Cittadini sta organizzando la nuova grande manifestazione di dissenso pacifico in programma nei giorni 10 e 11 marzo.
Riteniamo doveroso che le istituzioni si muovano con tutti gli strumenti a loro disposizione per prevenire qualsiasi episodio dettato dall'esasperazione per gli eventi di questi giorni.

Aprilia 22 febbraio 2007
A S E. Prefetto di Latina
Dott. Pironti

Al Sindaco di Aprilia
Ing. Santangelo


La comunità di Aprilia vive una situazione di reale e preoccupante esasperazione.
L'ostinazione a proseguire i lavori di recinzione rischia di innescare reazioni non controllabili e di generare problemi di ordine pubblico.
Il nostro movimento ha sempre espresso il proprio dissenso in maniera pacifica e non violenta, ed è convinto che questa sia la sola strada giusta per far valere i nostri diritti, il rispetto della salute e la tutela della nostra dignità. Proseguiremo con questa modalità.

Successivamente all'interlocuzione avvenuta con S. E. il Prefetto lo scorso 2 dicembre, alcuni percorsi politici e amministrativi si sono attivati. Lo testimoniano le prese di posizione importanti del Presidente Marrazzo circa la costituzione di un "tavolo della salute" che analizzi la situazione ambientale di Aprilia, la predisposizione del piano di qualità dell'aria nel quale è impegnato l'Assessore Regionale all'Ambiente Filiberto Zaratti, la diffida emessa dal Comune di Aprilia a proseguire opere per le quali siano necessarie procedure autorizzative previste dalla legge vigente, la discussione presso il Tribunale Amministrativo e non in ultimo la grande manifestazione che vedrà migliaia di cittadini sfilare per le vie di Aprilia l'11 marzo prossimo. E' evidente che questa vicenda non è ancora chiusa.

La grave situazione sociale che la città di Aprilia vive per le tante vicende, complesse e problematiche di questi mesi, a cominciare dal problema Acqualatina fino alla crisi della aziende ex-municipalizzate, va a sommarsi alla esasperazione di chi da anni ha cercato spazi di confronto e mediazione sulla volontà di realizzare l'impianto di Campo di Carne, senza mai trovare disponibilità. A questo si aggiunge una continua tensione dovuta all'avvio dei lavori di recinzione, che mascherati sotto mentite spoglie, hanno come obiettivo quello di innalzare un reticolato di due metri e mezzo per tutto il perimetro del futuro insediamento. Sappiamo che tale volontà è finalizzata a contenere l'espressione del dissenso e ad avviare i lavori di sbancamento non appena ve ne saranno le condizioni.

Vi chiediamo pertanto di utilizzare tutti gli strumenti in vostro possesso per interrompere, almeno fino alla conclusione dei processi politici, amministrativi e giudiziari tutt'ora aperti, ogni azione e attività connessa alla realizzazione della centrale.

Questo noi pensiamo possa essere un contributo importante al fine di evitare che l'esasperazione del singolo o strumentali provocazioni possano prevalere sulla forza della ragione che il movimento ha dimostrato e nella quale continua a credere.



"La Rete Cittadini Contro la Turbogas di Aprilia"
Il Presidente
Marco Procaccini

MAFIA E GIOVANI: DOMANI A GENZANO

Comunicato Stampa

Genzano: la CGIL organizza un'altro incontro sulla mafia e i giovani, domani, nell'aula consiliare

Ancora un tema di impegno sociale, ancora la criminalità e la sicurezza in primo piano, stavolta con particolare riferimento alle giovani generazioni. Su questo filone la Cgil Pomezia-Castelli-Subiaco-Colleferro ha organizzato un altro incontro proprio dal titolo "La Mafia e i Giovani" domani, 24 febbraio alle 9,30 presso l'Aula Consiliare di Genzano.
Anche in quest'occasione ci saranno ospiti illustri ad introdurre il delicato tema. Interverranno il Sindaco di Genzano, Enzo Ercolani, la Segretaria della Cgil Pomezia-Castelli, Ivana Galli, John Dickie, storico del Dipartimento di Italianistica della London University, Ferdinando Imposimato, Giudice Presidente Onorario della Corte di Cassazione, Vittorio Mete, sociologo dell'Università di Firenze e Umberto Santino, giornalista e Presidente del Centro "Peppino Impastato" di Palermo.
All'iniziativa sono invitati tutti i cittadini e i sindaci dei Castelli Romani, oltre alle organizzazioni giovanili del territorio.

LA MARGHERITA DI ARDEA A CONGRESSO

COMUNICATO STAMPA

In un momento delicatissimo per la città di Ardea, dopo il dimissionamento del sindaco Eufemi e la difficile campagna elettorale che dovrà vedere l'Unione unita per battere le destre (dopo tre conclusioni anticipate determinate sempre ad opera di componenti della maggioranza) arriva il Congresso della Margherita che si terrà domani alle ore 17 presso la sede di via Severiana 70.
Si tratta di un Congresso unitario che costituisce un incoraggiamento a proseguire la linea politica che ha portato la Margherita di Ardea diventare punto di riferimento nella difficile fase di scelta del candidato sindaco.
Nell'occasione sarà anche presentato il sito web www.margheritaardea.it: che vuole costituire un riferimento costante nell'informazione di Ardea e punto di incontro, confronto e dialogo tra la popolazione e i politici o partiti.
In 9 pagine dedicate ai più importanti temi locali, si collocano anche lo spazio relativo ai quartieri di Ardea, nonché della coalizione dell'Unione, con ricchezza di colori, notizie e documentazioni.

Il Vicecoordinatore
Michele Lotierzo