31 marzo 2012

Calearo: ''Alla Camera non vado ma non lascio, con lo stipendio ci pago il mutuo''


Adnkronos

Roma, 30 mar. (Adnkronos) - "Dall'inizio dell'anno alla Camera sono andato solo tre volte, anche per motivi familiari. Rimango a casa a fare l'imprenditore, invece che andare a premer un pulsante. Non serve a niente. Anzi, credo che da questo momento fino alla fine della legislatura non ci andrò più". Lo dice Massimo Calearo, deputato di Popolo e Territorio ex Pd e Api, alla Zanzara su Radio 24.
"Fino a novembre - dice Calearo a Radio 24 - mi sono divertito a fare il consulente di Berlusconi sul commercio estero, ora non servo più. E' usurante andare alla Camera solo a premere un pulsante. Dimissioni? No, perché al posto mio entrerebbe uno del Pd molto di sinistra, un filo-castrista (Andrea Colasio, ndr)". Poi rivela: "Con lo stipendio da parlamentare pago il mutuo della casa che ho comprato, 12mila euro al mese di mutuo. E' una casa molto grande...".
E ancora: "La mia Porsche è targata slovacca, l'ho comprata lì perché ho un'attività in quel Paese con 250 dipendenti. E poi in Slovacchia si possono scaricare tutte le spese per la vettura. In Italia no".
Calearo dice la sua anche sugli omosessuali: "Due gay che si baciano? Mi fa schifo, lo facciano a casa loro. Mi giro dall'altra parte. Io sono normale e mi piacciono le donne. I gay hanno altri gusti - insiste Calearo - io ho i miei normali e mi tengo i miei. Il matrimonio? Per carita', no..."
30 marzo 2012

29 marzo 2012

IL NUOVO CHE AVANZA....ECCO I TRE CANDIDATI A SINDACO DELLA SINIST-CENTRO-DESTR-SINISTR-GRAN CENTR



Per effetto della legge elettorale, se uno di questi tre " gentiluomini " diventasse Sindaco, il Consiglio Comunale risulterebbe composto nell'80 % circa dai vecchi consiglieri uscenti. Risulterebbe una tornata elettorale inutile e dannosa perchè lasciarebbe immutato il quadro di governo che ha devastato Ardea negli ultimi 5 anni.
I cittadini hanno una occasione unica e rara ,eleggere Sindaco Cristina Capraro, per mandare a casa una intera e fallimentare classe poltica ed avviare un progetto di governo rinnovato nelle persone nel metodo.

28 marzo 2012

ARDEA, ELEZIONI AMMINISTRATIVE: TERZO POLO, LA CREDIBILITA’ VIOLATA!!!!


Il centro-destra, a differenza del centro-sinistra, per decidere i propri candidati sindaci ha aspettato l’ultim’ora e alla fine, presentandosi spaccato, ce l’ha fatta. Militando ne LA DESTRA ho atteso tutto questo tempo per poi sentirmi tradito dalla “poltrona” ad ogni costo. E’ nato il c.d. TERZO POLO, composto oltre che dal partito di STORACE anche dalla Lista Eufemi, UDC, Cristiano Riformisti, Moderati d’Italia e dalla lista “Una Donna”. Beh, c’è da dire che in detta coalizione si possono trovare personaggi che appartengono tuttora ad altro Movimento Politico e si schierano contro questo, personaggi dal passato oscuro e dalla dubbia moralità, dalla già fallimentare esperienza politica, dalla scarsa etica politica visto che prima di collocarsi ha chiesto asilo a tutte le coalizioni ricevendo un secco NO, ma che ha trovato nel Terzo Polo ciò che cercava, come a sottolineare che tutto fa brodo. Sono deluso veramente poichè in tutto questo tempo pensavo che il “mio” partito potesse essere differente ed invece si è adeguato subito. Ora mi aspetto di sentirmi dire le solite frasi fatte “MA LA POLITICA E’ QUESTA”, “TU LAVORA PER TE E FREGATENE DEGLI ALTRI” ecc. e questo mi farebbe solamente capire che si parla sempre in modo demagogico. Non si è detto altro, dopo l’attuale disastrosa amministrazione comunale, che BISOGNA CAMBIARE!!! Che cosa vogliamo cambiare? L’unica cosa che i politici locali hanno cambiato è stato il partito e basta. Il continuo riciclarsi negli schieramenti da destra a sinistra e viceversa hanno solo provocato l’allontanamento del cittadino dalla politica. Il TERZO POLO poi, è il classico esempio di come si può violare la credibilità di una coalizione politica annettendo tutto e tutti pur di fare “cassa”. Parafrasando una pubblicità posso solo dire che LA MIA DESTRA E’ DIFFERENTE e per questo dalla politica MI ASTENGO. Io non scendo a patti con il diavolo!!!!!

Walter GIUSTINI

Andrea Spadoni ha lasciato un nuovo commento

Caro Walter, non ho il piacere di conoscerti, ma mi permetto di segnalarti che qualcosa di nuovo, invece c'è, eccome!
Si chiama Cristina Capraro, non è mai appartenuta al destra-centro-sinistra, non ha affari personali o di appartenenza da difendere, vuole onestamente cambiare le cose qui nella nostra povera Ardea e vuole farlo con la partecipazione attiva di tutti.
Astenersi vuol dire arrendersi, non credo che tu sia il tipo...
Questa volta, sulla scheda, oltre ai soliti ceffi che ben conosci, troverai un volto nuovo, dietro cui c'è una squadra nuova, con un nuovo progetto, per riportare ad Ardea legalità, pulizia e sviluppo per tutte e tutti.
Pensaci...


25 marzo 2012

La stangata nella busta di marzo Brutte sorprese per i dipendenti


ROMA - Brutte sorprese in busta paga per dipendenti e pensionati: l'assegno di marzo, che arriverà come da tradizione il 27 (martedì) sarà più leggero. Se non bastassero infatti i continui aumenti dei prezzi cui far fronte, guidati dall'impennata dei prezzi della benzina (che ormai viaggia inesorabilmente verso i 2 euro al litro) i cittadini dovranno fare i conti anche con lo sblocco delle addizionali regionali e comunali. A fare i conti in tasca a questo nuovo aumento del prelievo è il Caf-Cisl nazionale. Ecco cosa emerge.
Irpef regionale, stangata per tutti. L'aumento del prelievo scatterà per tutti sulle addizionali regionali e sarà dello 0,33%, con un effetto che varierà dai 51 euro per un salario da 1.200 euro mese ai 137 per uno stipendio da 3.200 euro per l'Irpef Regionale. Pagheranno invece 73 euro i contribuenti con 1.700 euro di stipendio e 94 euro quelli che con una busta paga mensile di 2.200 euro.
Irpef comunale, solo per chi ha già deliberato. C'è però l'incognita Irpef Comunale. L'aumento in questo caso va deciso dalle singole amministrazioni comunali che, se non lo hanno ancora deliberato, farà scattare l'eventuale aumento solo dopo.
Qualche Comune ha però già deciso di utilizzare questa leva per aumentare i propri introiti tanto che, in questo caso, l'impatto annuale sulle buste paga potrà salire - è il caso di Chieti - fino a a 193 euro.
Pochi i comuni che hanno già deliberato. Fortunatamente i Comuni che hanno deliberato aumenti allo stato non sono molti. La manovra di Ferragosto firmata Tremonti-Berlusconi ha riconosciuto ai Comuni la possibilità di deliberare, a partire dal 2012, aumenti dell'addizionale comunale fino a raggiungere un'aliquota massima complessiva pari allo 0,8%, possibilità che era stata 'congelata' nel 2008 dallo stesso Tremonti.
Ma nei casi in cui l'aumento sia già stato deliberato il conto arriverà martedì prossimo (altrimenti scatterà successivamente): si andrà, ad esempio, da un aumento (comunale) di 47 euro a Catanzaro (+51 euro per l'addizionale regionale, in tutto 98 euro in più) per un pensionato o lavoratore dipendente con 1.200 euro mensili (lordi) fino ad arrivare ai 193 euro di un pensionato/dipendente con 3.200 euro lordi mensili di Chieti (+137 euro di addizionale regionale e 56 euro per quella comunale). Insomma non un vero e proprio salasso ma una mini-stangata che si aggiungerà a tutte le altre in attesa del temuto arrivo dell'Imu a giugno e del 'temutissimo' rincaro di 2 punti delle aliquota Iva da ottobre prossimo, anche se in quest'ultimo caso il Governo sembra stia cercando vie alternative.
Niente prelievo per i redditi bassissmi. Ad essere salvaguardati saranno solo i pensionati e i dipendenti con i redditi più bassi, che hanno redditi talmente sottili non dover pagare nemmeno l'Irpef principale. In particolare non dovranno alcuna addizionale i pensionati fino a 75 anni che guadagnano fino a 7.535 euro l'anno e quelli oltre 75 anni che guadagnano fino a 7.785 euro. I lavoratori, invece, saranno esenti fino a 8.030 euro.
Imu e Iva, nuove stangate in arrivo. Ma il vero salasso per le tasche degli italiani arriverà a giugno con l'Imu. La nuova imposta municipale è una nuova Ici che si pagherà anche sulle prime case e che sarà ancora più alta sulle seconde. La chiamata alla cassa, per il debutto di questa nuova tassa, è per il 20 di giugno. Ad ottobre, poi, è in arrivo l'aumento dell'Iva dal 21 al 23%. Introdotto come norma di "salvaguardia" per raggiungere il pareggio di bilancio potrà essere sostituito da altre fonti di entrata come la riduzione delle agevolazioni o il taglio delle spese con la spending review. (ANSA) (25 marzo 2012)

23 marzo 2012

MERCOLEDI 28 MARZO, ore 18:30 Fiera del libro di Grottaferrata,

Corso S. Nilo, SALA A della fiera.
"CRISI E LAVORO: QUALE FUTURO PER I NOSTRI DIRITTI?"
Incontro-dibattito in occasione della presentazione del libro di Fabio Sebastiani:
"Officina Italia, la Fiat secondo Marchionne" .
GIORGIO CREMASCHI
Sindacalista FIOM
SERGIO BELLAVITA
Segretario nazionale FIOM
FABIO SEBASTIANI
Giornalista di Liberazione, autore del libro
a cura di
ENRICO DEL VESCOVO
ingresso libero

16 marzo 2012

ART. 18 – FERRERO (PRC – FDS): "IL PALAZZO CONTRO I LAVORATORI E IL PD E’ DENTRO IL PALAZZO".


"La foto del vertice di ieri sera è la rappresentazione plastica della situazione italiana: la foto del palazzo contro i lavoratori con il PD dentro il palazzo. Con il massacro sulle pensioni e la manomissione dell’articolo 18 il governo Monti dimostra di aver dato luogo al quadro politico più antioperaio di tutta la storia repubblicana. Questo perché c’è una cosa peggiore di un governo di destra ed è un governo di destra privo di opposizione parlamentare. Di queste scelte e di questo quadro politico il PD porta piena responsabilità essendosi arruolato armi e bagagli al carro della destra tecnocratica di Monti. In questo contesto invito ancora una volta la Cgil a proclamare lo sciopero generale: non si può assistere alla demolizione dei diritti dei lavoratori senza muovere un dito, occorre strappare con la lotta la foto di Palazzo Chigi”.


15 marzo 2012

INFILZANO MONTI-FORNERO E...MEGLIO TARDI CHE MAI... L'UNICO, IL VERO, INCROLLABILE "TOTEM" IDEOLOGICO RIMASTO: IL FEDERALISMO




PRODI E AMATO, DAVANTI A NAPOLITANO, INFILZANO MONTI-FORNERO
Quando ieri mattina è entrato nel palazzo Mattei di Paganica dove ha sede l'Enciclopedia Italiana, anche il Presidente Napolitano non ha potuto fare a meno di buttare lo sguardo alla volta e alle pareti affrescate del salone dove si è svolto un convegno così interessante da essere completamente ignorato dai giornali.
Nella sala al piano terra del palazzo costruito dal Maderno verso la fine del ‘500 si è parlato di "benessere e competitività", un tema approfondito nel Rapporto predisposto dal CER (Centro Europa Ricerche) e dai ricercatori di Nomisma, la società bolognese che sta a cuore a Romano Prodi. Non a caso il Professore è stato uno dei relatori di questo incontro organizzato dal CER, il Centro studi dell'economista Giorgio Ruffolo, stato salvato poche settimane fa dalla Sator di Matteuccio Arpe insieme alle cooperative e alla Fondazione Etica del genero di Bazoli, Gregorio Gitti.
Anche gli ospiti in prima fila sono rimasti colpiti dal dipinto di Mosè che ringrazia Dio per il passaggio del Mar Rosso, ma poi l'attenzione di Gianni Letta, Epifani, Patroni Griffi e degli economisti si è risvegliata quando nell'aulica sede dell'Enciclopedia (fondata negli anni '20) sono risuonate parole che qualcuno ha definito "decisamente eversive" e in netta contraddizione con la politica del governo.
Il primo "bolscevico" a prendere la parola è stato Giuliano Amato che ha esordito con una paccata di critiche alla ministra della lacrima Fornero quando ha detto che per migliorare la produttività del lavoro la formazione è infinitamente più importante della manutenzione all'articolo 18. Poi il dottor Sottile è andato avanti senza risparmiare nemmeno il Professore di Palazzo Chigi al quale ha contestato la politica delle liberalizzazioni che non producono ricchezza - così ha detto - ma al massimo la ridistribuiscono e probabilmente distruggono occupazione.
Il benservito a Monti è stato accompagnato dall'auspicio che per arrivare al fatidico +11% del Pil promesso dal governo, servono forti investimenti pubblici in grado di generare occupazione. E infine, per rendere ancora più esplicito il suo passaggio sulle sponde estreme del keynesismo, Amato ha citato un sondaggio effettuato poco tempo fa nei Balcani occidentali nel quale la maggioranza degli intervistati ha detto che stava meglio ai tempi della vecchia Jugoslavia perché a quell'epoca non c'era disoccupazione.
Di fronte a questo atto d'accusa nei confronti di Monti e dei suoi tecnici, Napolitano è rimasto impassibile, e così sono apparsi anche Patroni Griffi e Giorgio Benvenuto, mentre Stefano Fassina, responsabile per l'economia nel Pd, gongolava visibilmente.
Il secondo "bolscevico" a prendere la parola è stato Romano Prodi che come al solito l'ha presa alla larga parlando della Germania che sta trasferendo nell'Europa dell'Est le subforniture che prima si facevano in Italia, e dopo aver denunciato la governance "penosa" delle piccole imprese a conduzione familiare, ha sferrato un attacco violentissimo contro il federalismo. Per il Professore di Bologna "è una boiata pazzesca" e a questo punto tutti gli occhi si sono rivolti verso Franco Bassanini, uno dei fautori più convinti del modello federale, che si è attorcigliato sulla sua poltrona. Anche gli altri economisti che sono intervenuti successivamente hanno spezzato lance di stampo keynesiano contro il rigore e il pareggio di bilancio che si vorrebbe inserire come principio costituzionale.

Tra questi vale la pena di citare Paolo Guerrieri con il suo appello a sviluppare i consumi interni, e l'ultimo "bolscevico" Sergio De Nardis di Nomisma, che dopo aver parlato senza mezzi termini della svalutazione competitiva effettuata con l'introduzione dell'euro, ha massacrato nell'ordine Spagna, Portogallo e Italia. Ma nella foga del discorso De Nardis è andato fuori linea e ha tentato una disperata difesa del "piccolo è bello". A questo punto il "bolscevico" Prodi lo ha severamente rimbrottato, ma quello che c'era da dire era stato detto.

E Napolitano con il suo codazzo ha lasciato la sala.

14 marzo 2012

BENE LA DEMOLIZIONE LIDO SALZARE: QUANDO LA CAMPAGNA ELETTORALE FA DEL BENE





ARDEA 14 MARZO – “Non possiamo che salutare con soddisfazione quanto l’amministrazione cittadina ha messo in campo oggi. Volere è potere si dice! Il problema infatti della sicurezza del Lido delle Salzare è da anni denunciato dai cittadini e anche l’Italia dei Valori aveva presentato un’interrogazione al Consiglio regionale al fine di incentivare un’indagine per capire quali provvedimenti prendere per la messa in sicurezza del luogo dal punto di vista dell’evidente degrado architettonico e strutturale, a causa del quale, negli anni, si è determinata una situazione al limite della vivibilità. Il Serpentone era infatti diventato un ricettacolo di degrado urbano e di delinquenza per i quali i residenti vivono nella paura. Sul luogo si consumavano una vasta gamma di illeciti penali come, per esempio assunzione e spaccio di stupefacenti e furti di auto. Certo è che questo autentico blitz delle forze dell’ordine di questa mattina poteva essere fatto almeno 4 anni fa, mentre il risveglio dal lungo letargo è arrivato soltanto al suono delle trombe della campagna elettorale per le prossime amministrative. Possiamo comunque dire che la nostra presenza sul territorio, la nostra denuncia e l’intento di rottura è servito da stimolo: non ci piace dire ‘ve lo avevamo detto’ ma siamo contenti di riscontrare una vittoria sul territorio. Questo è il cambiamento che già abbiamo iniziato a portare: lo manterremo fino in fondo con i cittadini e per i cittadini. Speriamo solo che come al solito non paghino i giusti per i peccatori: ovvero l’amministrazione deve dare garanzie alle persone oneste che hanno comprato pensando fosse tutto in regola e che sono invece state letteralmente truffate” lo dichiarano in una nota congiunta Vincenzo Maruccio, capogruppo dell’Italia dei Valori al Consiglio regionale del Lazio, e Cristina Capraro, coordinatrice donne IDV Provincia di Roma e candidato Sindaco per la lista Italia dei Valori ad Ardea.