Sindaco o cittadini stanchi di pagare per le colpe degli altri, vale la pena leggere l'estratto - riportato più avanti - di un saggio, a firma di tale Andrea CANTADORI, apparso sul N.24 (settembre-dicembre 2002) della rivista trimestrale di intelligence pubblicata dall'allora SISDE (Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Democratica).
Il saggio aveva come titolo "Lo scioglimento dei consigli comunali per infiltrazioni mafiose" e la sezione (4.) descriveva le caratteristiche comuni alle amministrazioni sotto controllo mafioso.
Dopo averlo letto dubitiamo che non troverete delle singolari analogie con Ardea...
4. Caratteristiche comuni alle amministrazioni sotto controllo mafioso
Nei casi in cui la mafia entra in comune, arrivando a controllare il tassello dello Stato più vicino ai cittadini, vengono meno i principi fondamentali delle convivenza civile. Dove il governo del territorio viene esercitato da amministratori collusi con la criminalità organizzata i segni sono evidenti: assenza di piani regolatori, inefficienza dei servizi di polizia municipale, scuole in rovina, strade dissestate, rifiuti abbandonati per la mancanza di raccolta, abusivismo edilizio dilagante che non risparmia neppure il suolo demaniale, assistenza sanitaria inesistente, cimiteri abbandonati, personale assunto in maniera clientelare e senza selezione di merito, assolutamente impreparato ad affrontare le incombenze lavorative.
Le relazioni delle commissioni straordinarie evidenziano come una delle principali esigenze che si manifestano all'atto del loro insediamento sia quella di mettere mano agli interventi più elementari di ripristino dei servizi essenziali. Quest'opera, già difficile in sé per il particolare contesto ambientale, è resa ancora più ardua da un'altra costante di questi comuni: le condizioni paurose in cui si trovano i bilanci. Il dissesto finanziario è infatti un'altra caratteristica che accomuna i "governi" mafiosi. Le ragioni consistono nel fatto che la spesa pubblica, anziché essere finalizzata a soddisfare le esigenze della collettività, è diretta a favorire le imprese "contigue" o quelle direttamente controllate dai sodalizi criminali (sono frequenti i casi in cui si acquistano o si affittano macchinari a prezzi da capogiro, oppure si affidano servizi, come la tesoreria e la nettezza urbana, a condizioni di assoluto favore a società appaltatrici fittizie). Questo complesso di circostanze comporta una sorta di esenzione permanente dal pagamento di qualsiasi tassa o imposta. La totale inazione fiscale, che si manifesta nella mancata riscossione di tributi di ogni tipo, fa sì che le condizioni di indebitamento di tali comuni siano drammatiche e che essi dipendano, in tutto e per tutto, dai trasferimenti erariali dello Stato.
03 dicembre 2008
IL LABORATORIO CITTADINO SUL PIGNORAMENTO
COMUNICATO STAMPA
INVECE DI LEGARSI LUI...
I bravi amministratori cercano di evitare i disastri e non si affidano ai facili clamori. Esattamente il contrario di quello che ha fatto Eufemi - e il suo centrodestra - incatenandosi per evitare l'ennesima razzia di soldi pubblici. Aperti i lucchetti e spenti i riflettori rimarrà la montagna del debito il cui saldo è solo stato rinviato. La banca infatti è solo l'esecutrice di una sentenza e in quanto tale deve dare corso se non vorrà incorrere in eventuali responsabilità.
Osserviamo che questo è solo uno dei tanti debiti sommersi poiché si è consolidata la pessima abitudine di non riconoscere i debiti fuori bilancio. E' in arrivo una vera e propria valanga di vertenze giudiziarie che condurrà inevitabilmente il comune verso una nuova stagione di dissesto finanziario. E' una vecchia storia che continua: il comune di Ardea ha sempre perso le cause con i fornitori perchè non ha mai saputo difendersi con i documenti, unico strumento riconosciuto nelle sedi giudiziarie. Le catene e i lucchetti il sindaco e il centrodestra avrebbero dovuto metterli a funzionari e assessori che hanno causato tanti danni. Non si può tollerare che i responsabili di disastri ballino sulle macerie. Se è vero che nel caso specifico i debiti sono riferiti ad altre amministrazioni, l'unico gesto responsabile che Eufemi oggi deve compiere è fare i nomi di chi, da amministratore e da funzionario, ha permesso questo ennesimo scempio.
Siamo noi che ci incateniamo e non accettiamo dilazioni: vogliamo riscuotere subito. I nomi dei responsabili politici e amministrativi devono essere noti a tutti, così quando pagheremo le bollette con i relativi aumenti avremo ben presenti le facce di chi ci sta togliendo quei soldi. E passando davanti ai cumuli di rifiuti o ai cassonetti puzzolenti ci ricorderemo di loro e sapremo a chi attribuire tanta arroganza. Non possiamo e non vogliamo più aspettare che commissioni o tribunali emettano sentenze e non vogliamo neppure processare nessuno in piazza, reclamiamo però che il principio di responsabilità sancito dalla legge sia rispettato. Visto che dovremo pagare caro l'inefficienza di chi doveva controllare e tutelarci, almeno questo ci è dovuto.
LABORATORIO CITTADINO PER LA SINISTRA UNITA
(PARTITO SOCIALISTA, VERDI, SINISTRA DEMOCRATICA)
INVECE DI LEGARSI LUI...
I bravi amministratori cercano di evitare i disastri e non si affidano ai facili clamori. Esattamente il contrario di quello che ha fatto Eufemi - e il suo centrodestra - incatenandosi per evitare l'ennesima razzia di soldi pubblici. Aperti i lucchetti e spenti i riflettori rimarrà la montagna del debito il cui saldo è solo stato rinviato. La banca infatti è solo l'esecutrice di una sentenza e in quanto tale deve dare corso se non vorrà incorrere in eventuali responsabilità.
Osserviamo che questo è solo uno dei tanti debiti sommersi poiché si è consolidata la pessima abitudine di non riconoscere i debiti fuori bilancio. E' in arrivo una vera e propria valanga di vertenze giudiziarie che condurrà inevitabilmente il comune verso una nuova stagione di dissesto finanziario. E' una vecchia storia che continua: il comune di Ardea ha sempre perso le cause con i fornitori perchè non ha mai saputo difendersi con i documenti, unico strumento riconosciuto nelle sedi giudiziarie. Le catene e i lucchetti il sindaco e il centrodestra avrebbero dovuto metterli a funzionari e assessori che hanno causato tanti danni. Non si può tollerare che i responsabili di disastri ballino sulle macerie. Se è vero che nel caso specifico i debiti sono riferiti ad altre amministrazioni, l'unico gesto responsabile che Eufemi oggi deve compiere è fare i nomi di chi, da amministratore e da funzionario, ha permesso questo ennesimo scempio.
Siamo noi che ci incateniamo e non accettiamo dilazioni: vogliamo riscuotere subito. I nomi dei responsabili politici e amministrativi devono essere noti a tutti, così quando pagheremo le bollette con i relativi aumenti avremo ben presenti le facce di chi ci sta togliendo quei soldi. E passando davanti ai cumuli di rifiuti o ai cassonetti puzzolenti ci ricorderemo di loro e sapremo a chi attribuire tanta arroganza. Non possiamo e non vogliamo più aspettare che commissioni o tribunali emettano sentenze e non vogliamo neppure processare nessuno in piazza, reclamiamo però che il principio di responsabilità sancito dalla legge sia rispettato. Visto che dovremo pagare caro l'inefficienza di chi doveva controllare e tutelarci, almeno questo ci è dovuto.
LABORATORIO CITTADINO PER LA SINISTRA UNITA
(PARTITO SOCIALISTA, VERDI, SINISTRA DEMOCRATICA)
02 dicembre 2008
AH RIDICOLO!... COMUNE PIGNORATO:
EUFEMI S'INCATENA DAVANTI BANCA
COMUNI: ARDEA; PRC, PREFETTO ROMA APRA INCHIESTA
(ANSA) - ARDEA (ROMA), 2 DIC - Rifondazione Comunista di Ardea chiede al prefetto di Roma una commissione d'inchiesta sulla vicenda della Spe, ex appaltatrice dei rifiuti che vanta un'ingiunzione di pagamento di 11 milioni di euro nei confronti del Comune.
"Il sindaco Eufemi, con la sua demagogia sta portando Ardea sull'orlo del dissesto finanziario - dice Valtere Roviglioni del Prc - Nel 2006 non rispose alla richiesta ufficiale del dirigente all'ambiente su cosa fare con l'appalto rifiuti in scadenza, dopo che la Spe con l'autorizzazione del Comune l'aveva ceduto alla societa' Gesam. Il funzionario fu costretto a prendere decisioni da solo, previo parere legale. Nel 2007 Eufemi ricevette l'ingiunzione ma non ne fece cenno a nessuno e, quando si scopri', la sua maggioranza voto' contro la commissione d'indagine sulla vicenda chiesta dall'opposizione.
Ora serve chiarezza e la chiediamo al prefetto''.
ARDEA, COMUNE PIGNORATO: EUFEMI S'INCATENA DAVANTI BANCA A ROMA
(OMNIROMA) Roma, 02 dic - Incatenato dalla mattinata davanti alla sede centrale della Banca di Credito Cooperativo, in via Oceano Indiano a Roma, il sindaco di Ardea Carlo Eufemi (PdL), per bloccare un decreto ingiuntivo di pagamento di 11 milioni di euro arrivato al Comune. L'atto, provvisoriamente esecutivo, è stato tentato oggi da un ufficiale giudiziario del Tribunale di Velletri che ha poi concesso una dilazione vista la situazione.
"Rimarrò qui finche la questione non sarà chiarita - dice Eufemi - ho informato il prefetto di Roma della mia decisione.
L'ingiunzione è stata fatta dalla società Spe che gestiva il servizio raccolta rifiuti ad Ardea nel periodo 2000/2004 per fatture extra contratto, che le precedenti amministrazioni non hanno riconosciuto. Il Tribunale civile di Velletri ha affidato questa causa ad un giudice onorario che tempo fa ha deciso per il provvedimento di sequestro anche se provvisorio di quella ingente somma e che lo ha reso esecutivo oggi, malgrado il Comune abbia avviato tutte le possibilità di appello successive, compreso l'arbitrato e la verifica del regolamento di competenza".
"Rimarrò incatenato finché non avrò parlato con qualcuno del ministero della giustizia - continua Eufemi - su una vicenda giudiziaria allucinante, anche per la celerità con cui si bloccano 11 milioni di euro ad un Comune. Con quei soldi, che comunque avevamo accantonato in bilancio per ogni evenienza, invece di pagare fatture che contestiamo e non riconosciamo, si possono fare opere pubbliche per i cittadini, a cui gli 11 milioni di euro dei fondi comunali appartengono".
COMUNICATO STAMPA
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
Circolo di Ardea
IL PIANTO DEL COCCODRILLO. LA DEMAGOGIA DI EUFEMI STA PORTANDO ARDEA SULL'ORLO DEL DISSESTO FINANZIARIO
Una breve cronistoria di drammatica incapacità amministrativa, tra verità taciute, connivenze e disorganizzazione a cui Eufemi non ha saputo dare risposte.
NEL 1999 ENTRAVA IN VIGORE L'APPALTO CON LA DITTA SPE PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI CON UNA AGGIUDICAZIONE PER UN IMPORTO DI LIRE 4.449.000.000.
IL CAPITOLATO PREVEDE LA RACCOLTA DEGLI RSU CON RELATIVA RIMESSA IN DISCARICA CON ESCLUSIONE DEGLI INGOMBRANTI, SFALCIO DELL'ERBA, RECUPERO ANIMALI MORTI E CARCASSE DI AUTO DA ROTTAMARE.
NEL CAPITOLATO SONO PREVISTI MOLTEPLICI SERVIZI TRA I QUALI IL LAVAGGIO CASSONETTI, PULIZIA SPIAGGE, NONCHE' LA REALIZZAZIONE DI TRE ISOLE ECOLOGICHE DELLE QUALI UNA SOLA REALIZZATA E SUCCESSIVAMENTE CHIUSA PERCHE' IL SITO E' STATO INDIVIDUATO PER LA REALIZZAZIONE DI UNA SCUOLA SUPERIORE ANCORA IN ITINERE
GIA' DALL'ANNO 2000 LA SPE SEGNALAVA ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE UN INADEGUATO DIMENSIONAMENTO ,SOLLECITANDO L'AMMINISTRAZIONE AD EDEGUARE IL CONTRATTO ALLA NUOVA REALTA' ABITATIVA.
L'INADEGUATEZZA DEL CAPITOLATO FACEVA SCATURIRE UNA SERIE DI ATTI AMMINISTRATIVI PER RECUPERO DI INGOMBRABTI, RIPULITURA DI SCARICHI ABUSIVI ETC., CON UN AGGRAVIO DI SPESE PER LE CASSE COMUNALI.
LA DITTA SPE A FINE GIUGNO 2005, CON L'AUTORIZZAZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE, CEDEVA IL RAMO D'AZIENDA ALLA SOCIETA' GESAM.
IL 16 FEBBRAIO 2006 LA SPE PRESENTAVA AL COMUNE QUATTRO FATTURE RIPETTIVAMENTE PER GLI ANNI 2000, 2001, 2002 E 2003 PER IMPORTI RISPETTIVAMENTE DI EURO: 805.000, 1.329.000, 1.660.000 E 1.852.000. IL 26 MAGGIO 2006 ARRIVAVANO ALTRE FATTURE PER EURO: 2.025.000, 918.000, FINO A TUTTO IL 2005.
IN DATA 30 APRILE 2007, IN VIA DEFINITIVA, LA GESAM IN ATI CON ROMANA AMBIENTI, SI AGGIUDICAVA LA GARA PER IL SERVIZIO PER LA RACCOLTA, RECUPERO E SMALTIMENTO DEGLI INGOMBRANTI ASSIMILABILI AGLI URBANI CON UNA SOLA OFFERTA PER IL SERVIZIO PER EURO 1.185.000,00 .
IN DATA 29 NOVEMNRE 2006 IL SINDACO EUFEMI RICEVEVA UN ATTO DI PRECETTO DEL QUALE NON FORNIVA INDICAZIONE ALCUNA AL CONSILGIO COMUNALE E ALLA POPPOLAZIONE.
IN DATA 30 GIUGNO 2006, IL DIRIGENTE DELL'AMBIENTE DEL COMUNE DI ARDEA, INSEDIATO IL 6 GIUGNO 2006, CHIEDEVA AL SINDACO INDIRIZZI POLITICI IN MERITO ALLA SCADENZA CONTRATTUALE PER BEN DUE VOLTE.
NON AVENDO RICEVUTO RISPOSTA DAL SINDACO EUFEMI, IL DIRIGENTE, PREVIO PARERE LEGALE, PROROGAVA IL CONTRATTO AGLI STESSI PATTI E CONDIZIONI PER ULTERIORI TRE ANNI.
IN DATA 22 MAGGIO 2007 LA DITTA SPE OTTENEVA IL PRECETTO E IL 20 GIUGNO OTTENVA IL PIGNORAMENTO PRESSO LA TESORERIA COMUNALE PER UNA SOMMA DI CIRCA EURO 10 MILIONI, PIU' LE SPESE.
ALLA LUCE DELLA PROBLEMATICA ESPOSTA IL 17 LUGLIO 2007 IN CONSIGLIO COMUNALE LE OPPOSIZIONI CHIESERO L' ISTITUZIONE DELLA COMMISSIONE D'INCHIESTA PER FARE PIENA LUCE SULL'INTERA VICENDA AVVALENDOSI DEI POTERI PIU' ESTESI DI TALE COMMISSIONE RISPETTO A QUELLI DI UNA NORMALE COMMISSIOE COMUNALE.
LA MAGGIORANZA CON L'AGGIUNTA NELLA VOTAZIONE CONTRARIA DI PETRELLA E MAGLIACCA DEI DS, HA BOCCIATO TALE PROPOSTA.
RITENIAMO CHE LA GESTIONE DELLA FACCENDA PRESENTI NON POCHI INTERROGATIVI E IMPLICAZIONI TALI DA LEGITTIMARE PIENAMENTE LA NOMINA DI UNA COMMISSIONE D'INCHIESTA PREFETTIZZIA.
DEL PARI SIAMO CONVINTI CHE QUALORA LA DITTA APPALTATRICE AVESSE SUCCESSO NEL PROCEDIMENTO GIUDIZIARIO IL COMUNE DI ARDEA POTREBBE ARRIVARE AL DISSESTO FINANZIARIO.
Valtere Roviglioni
PRC Ardea
(ANSA) - ARDEA (ROMA), 2 DIC - Rifondazione Comunista di Ardea chiede al prefetto di Roma una commissione d'inchiesta sulla vicenda della Spe, ex appaltatrice dei rifiuti che vanta un'ingiunzione di pagamento di 11 milioni di euro nei confronti del Comune.
"Il sindaco Eufemi, con la sua demagogia sta portando Ardea sull'orlo del dissesto finanziario - dice Valtere Roviglioni del Prc - Nel 2006 non rispose alla richiesta ufficiale del dirigente all'ambiente su cosa fare con l'appalto rifiuti in scadenza, dopo che la Spe con l'autorizzazione del Comune l'aveva ceduto alla societa' Gesam. Il funzionario fu costretto a prendere decisioni da solo, previo parere legale. Nel 2007 Eufemi ricevette l'ingiunzione ma non ne fece cenno a nessuno e, quando si scopri', la sua maggioranza voto' contro la commissione d'indagine sulla vicenda chiesta dall'opposizione.
Ora serve chiarezza e la chiediamo al prefetto''.
ARDEA, COMUNE PIGNORATO: EUFEMI S'INCATENA DAVANTI BANCA A ROMA
(OMNIROMA) Roma, 02 dic - Incatenato dalla mattinata davanti alla sede centrale della Banca di Credito Cooperativo, in via Oceano Indiano a Roma, il sindaco di Ardea Carlo Eufemi (PdL), per bloccare un decreto ingiuntivo di pagamento di 11 milioni di euro arrivato al Comune. L'atto, provvisoriamente esecutivo, è stato tentato oggi da un ufficiale giudiziario del Tribunale di Velletri che ha poi concesso una dilazione vista la situazione.
"Rimarrò qui finche la questione non sarà chiarita - dice Eufemi - ho informato il prefetto di Roma della mia decisione.
L'ingiunzione è stata fatta dalla società Spe che gestiva il servizio raccolta rifiuti ad Ardea nel periodo 2000/2004 per fatture extra contratto, che le precedenti amministrazioni non hanno riconosciuto. Il Tribunale civile di Velletri ha affidato questa causa ad un giudice onorario che tempo fa ha deciso per il provvedimento di sequestro anche se provvisorio di quella ingente somma e che lo ha reso esecutivo oggi, malgrado il Comune abbia avviato tutte le possibilità di appello successive, compreso l'arbitrato e la verifica del regolamento di competenza".
"Rimarrò incatenato finché non avrò parlato con qualcuno del ministero della giustizia - continua Eufemi - su una vicenda giudiziaria allucinante, anche per la celerità con cui si bloccano 11 milioni di euro ad un Comune. Con quei soldi, che comunque avevamo accantonato in bilancio per ogni evenienza, invece di pagare fatture che contestiamo e non riconosciamo, si possono fare opere pubbliche per i cittadini, a cui gli 11 milioni di euro dei fondi comunali appartengono".
COMUNICATO STAMPA
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
Circolo di Ardea
IL PIANTO DEL COCCODRILLO. LA DEMAGOGIA DI EUFEMI STA PORTANDO ARDEA SULL'ORLO DEL DISSESTO FINANZIARIO
Una breve cronistoria di drammatica incapacità amministrativa, tra verità taciute, connivenze e disorganizzazione a cui Eufemi non ha saputo dare risposte.
NEL 1999 ENTRAVA IN VIGORE L'APPALTO CON LA DITTA SPE PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI CON UNA AGGIUDICAZIONE PER UN IMPORTO DI LIRE 4.449.000.000.
IL CAPITOLATO PREVEDE LA RACCOLTA DEGLI RSU CON RELATIVA RIMESSA IN DISCARICA CON ESCLUSIONE DEGLI INGOMBRANTI, SFALCIO DELL'ERBA, RECUPERO ANIMALI MORTI E CARCASSE DI AUTO DA ROTTAMARE.
NEL CAPITOLATO SONO PREVISTI MOLTEPLICI SERVIZI TRA I QUALI IL LAVAGGIO CASSONETTI, PULIZIA SPIAGGE, NONCHE' LA REALIZZAZIONE DI TRE ISOLE ECOLOGICHE DELLE QUALI UNA SOLA REALIZZATA E SUCCESSIVAMENTE CHIUSA PERCHE' IL SITO E' STATO INDIVIDUATO PER LA REALIZZAZIONE DI UNA SCUOLA SUPERIORE ANCORA IN ITINERE
GIA' DALL'ANNO 2000 LA SPE SEGNALAVA ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE UN INADEGUATO DIMENSIONAMENTO ,SOLLECITANDO L'AMMINISTRAZIONE AD EDEGUARE IL CONTRATTO ALLA NUOVA REALTA' ABITATIVA.
L'INADEGUATEZZA DEL CAPITOLATO FACEVA SCATURIRE UNA SERIE DI ATTI AMMINISTRATIVI PER RECUPERO DI INGOMBRABTI, RIPULITURA DI SCARICHI ABUSIVI ETC., CON UN AGGRAVIO DI SPESE PER LE CASSE COMUNALI.
LA DITTA SPE A FINE GIUGNO 2005, CON L'AUTORIZZAZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE, CEDEVA IL RAMO D'AZIENDA ALLA SOCIETA' GESAM.
IL 16 FEBBRAIO 2006 LA SPE PRESENTAVA AL COMUNE QUATTRO FATTURE RIPETTIVAMENTE PER GLI ANNI 2000, 2001, 2002 E 2003 PER IMPORTI RISPETTIVAMENTE DI EURO: 805.000, 1.329.000, 1.660.000 E 1.852.000. IL 26 MAGGIO 2006 ARRIVAVANO ALTRE FATTURE PER EURO: 2.025.000, 918.000, FINO A TUTTO IL 2005.
IN DATA 30 APRILE 2007, IN VIA DEFINITIVA, LA GESAM IN ATI CON ROMANA AMBIENTI, SI AGGIUDICAVA LA GARA PER IL SERVIZIO PER LA RACCOLTA, RECUPERO E SMALTIMENTO DEGLI INGOMBRANTI ASSIMILABILI AGLI URBANI CON UNA SOLA OFFERTA PER IL SERVIZIO PER EURO 1.185.000,00 .
IN DATA 29 NOVEMNRE 2006 IL SINDACO EUFEMI RICEVEVA UN ATTO DI PRECETTO DEL QUALE NON FORNIVA INDICAZIONE ALCUNA AL CONSILGIO COMUNALE E ALLA POPPOLAZIONE.
IN DATA 30 GIUGNO 2006, IL DIRIGENTE DELL'AMBIENTE DEL COMUNE DI ARDEA, INSEDIATO IL 6 GIUGNO 2006, CHIEDEVA AL SINDACO INDIRIZZI POLITICI IN MERITO ALLA SCADENZA CONTRATTUALE PER BEN DUE VOLTE.
NON AVENDO RICEVUTO RISPOSTA DAL SINDACO EUFEMI, IL DIRIGENTE, PREVIO PARERE LEGALE, PROROGAVA IL CONTRATTO AGLI STESSI PATTI E CONDIZIONI PER ULTERIORI TRE ANNI.
IN DATA 22 MAGGIO 2007 LA DITTA SPE OTTENEVA IL PRECETTO E IL 20 GIUGNO OTTENVA IL PIGNORAMENTO PRESSO LA TESORERIA COMUNALE PER UNA SOMMA DI CIRCA EURO 10 MILIONI, PIU' LE SPESE.
ALLA LUCE DELLA PROBLEMATICA ESPOSTA IL 17 LUGLIO 2007 IN CONSIGLIO COMUNALE LE OPPOSIZIONI CHIESERO L' ISTITUZIONE DELLA COMMISSIONE D'INCHIESTA PER FARE PIENA LUCE SULL'INTERA VICENDA AVVALENDOSI DEI POTERI PIU' ESTESI DI TALE COMMISSIONE RISPETTO A QUELLI DI UNA NORMALE COMMISSIOE COMUNALE.
LA MAGGIORANZA CON L'AGGIUNTA NELLA VOTAZIONE CONTRARIA DI PETRELLA E MAGLIACCA DEI DS, HA BOCCIATO TALE PROPOSTA.
RITENIAMO CHE LA GESTIONE DELLA FACCENDA PRESENTI NON POCHI INTERROGATIVI E IMPLICAZIONI TALI DA LEGITTIMARE PIENAMENTE LA NOMINA DI UNA COMMISSIONE D'INCHIESTA PREFETTIZZIA.
DEL PARI SIAMO CONVINTI CHE QUALORA LA DITTA APPALTATRICE AVESSE SUCCESSO NEL PROCEDIMENTO GIUDIZIARIO IL COMUNE DI ARDEA POTREBBE ARRIVARE AL DISSESTO FINANZIARIO.
Valtere Roviglioni
PRC Ardea
E IL PIANO ANTENNE?...
Il Comune di Ardea aderisce ad una serie di iniziative certamente meritorie:- L'APPELLO CONTRO LA PENA MORTE...
- ENERGIA, IL COMUNE PUNTA SUL RINNOVABILE...
- STORIA, A MONTECELANO (MC) GLI STATUTI DI ARDEA...
- IL COMUNE HA ADERITO ALLA SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITA'....
Se lo chiede il Comitato di Quartiere "Nuova Florida" ricordando anche che l'«11 gennaio 2008 (quasi un anno fa!!!) rispondendo ad una nostra lettera di sollecito ad intervenire sul tema in oggetto, Lei affermava che "nell'ultimo Consiglio comunale è stato approvato il Regolamento, cosa che consente di bloccare 'Antenne Selvagge'. Il Piano è in elaborazione" (sic)!»
01 dicembre 2008
ACCESSO AGLI ATTI
ASSOCIAZIONE "ANTONINO CAPONNETTO"
Contro le mafie e l'illegalità
Ardea
Al Sindaco di Ardea
Al Direttore Generale
All'Assessore Scuola - Turismo e sport
Oggetto : Richiesta accesso agli atti appalti mese scolastiche, manifestazioni Estate Ardeatina 2008
Con la presente si chiede, nelle forme e nelle modalità delle leggi e dei regolamenti vigenti di poter accedere a tutti gli atti e nel caso estrarre copia conforme, riguardanti i procedimenti espletati per l'appalto, l'affidamento di refezione scolastica e per le manifestazioni dell'Estate Ardeatina 2008.
Distinti saluti
Valtere Roviglioni
Ass. Antonino Caponnetto
Contro le mafie e l'illegalità
Ardea
Al Sindaco di Ardea
Al Direttore Generale
All'Assessore Scuola - Turismo e sport
Oggetto : Richiesta accesso agli atti appalti mese scolastiche, manifestazioni Estate Ardeatina 2008
Con la presente si chiede, nelle forme e nelle modalità delle leggi e dei regolamenti vigenti di poter accedere a tutti gli atti e nel caso estrarre copia conforme, riguardanti i procedimenti espletati per l'appalto, l'affidamento di refezione scolastica e per le manifestazioni dell'Estate Ardeatina 2008.
Distinti saluti
Valtere Roviglioni
Ass. Antonino Caponnetto
MISURARSI A SINISTRA PER UN PROGRAMMA DI VERA ALTERNATIVA
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
Circolo di Ardea
Le forze politiche del laboratorio cittadino - SDI,Verdi e Sinistra Democratica - attraverso un incontro pubblico, aprono uno spazio di confronto a sinistra. Una sinistra che in tutti questi anni ha preferito dividersi sulle scelte elettorali, più che sui contenuti, contenuti programmatici che riteniamo imprescindibili per una reale ricomposizione e vera alternativa.
Se il paese Italia sta affrontando una crisi economica profonda che non ha precedenti con l'esclusione dal Parlamento delle forze di sinistra socialista e ecologista, Ardea soccombe maggiormente al disastro economico e sociale per l'inettitudine di una classe politica che da circa 15 anni governa il territorio e le poche risorse economiche disponibili in modo raffazzonato e superficiale. Il tempo delle "vacche grasse" è finito e di fronte al repentino impoverimento delle fasce più deboli, il centro destra continua con la spesa allegra, le opere pubbliche approssimative dai costi faraonici, incapace di programmare un futuro nel Paese per rilanciare le risorse locali bloccate da anni di imperizia, mancanza di cultura e cialtroneria dei poteri forti che condizionano lo sviluppo.
C'è bisogno di una proposta di rottura nel quadro politico generale, l'individuazione di quei punti di rilancio che non sono esclusivo patrimonio della sinistra, ma di tutta quella società civile ammutolita di fronte alla prepotenza e all'arroganza dei corporativismi sparsi sul territorio. La trasparenza amministrativa e la regolamentazione dello statuto comunale, l'ambiente, i beni archeologici e culturali, i rapporti con le concessionarie, la fruibilità del mare, la priorità dei servizi, la tutela della fasce deboli, l'assetto del territorio per favorire presidi ricettivi turistici, sono argomenti all'ordine del giorno per una sinistra alternativa che di fronte alla forte crisi economica vuole mettere a disposizione, senza se e senza ma, le proprie energie per rilaciare opportunità imprenditoriali ed occupazionali locali.
Un salto di qualità difficile, ma non impossibile, uno sforzo enorme che da un lato non trova sponde nel Partito Democratico ormai alla deriva centrista e nel caso di Ardea definitivamente compromesso con la destra, ma che dall'altro ha lasciato praterie di proposte da colmare e da rappresentare.
Dobbiamo tutti aiutarci per capire la fase ed i sentimenti del popolo, ricollocandoci nel ruolo storico di rappresentanza, fuori da esasperati tatticismi elettorali e soprattutto declamando con chiarezza le proposte di una forza che si pone come governo altenativo, impermeabile ai poteri forti che rifugge i compromessi con i corporativismi, che cerca il consenso tra le forze sane e progressiste.
PRC Circolo Ardea
Circolo di Ardea
Le forze politiche del laboratorio cittadino - SDI,Verdi e Sinistra Democratica - attraverso un incontro pubblico, aprono uno spazio di confronto a sinistra. Una sinistra che in tutti questi anni ha preferito dividersi sulle scelte elettorali, più che sui contenuti, contenuti programmatici che riteniamo imprescindibili per una reale ricomposizione e vera alternativa.
Se il paese Italia sta affrontando una crisi economica profonda che non ha precedenti con l'esclusione dal Parlamento delle forze di sinistra socialista e ecologista, Ardea soccombe maggiormente al disastro economico e sociale per l'inettitudine di una classe politica che da circa 15 anni governa il territorio e le poche risorse economiche disponibili in modo raffazzonato e superficiale. Il tempo delle "vacche grasse" è finito e di fronte al repentino impoverimento delle fasce più deboli, il centro destra continua con la spesa allegra, le opere pubbliche approssimative dai costi faraonici, incapace di programmare un futuro nel Paese per rilanciare le risorse locali bloccate da anni di imperizia, mancanza di cultura e cialtroneria dei poteri forti che condizionano lo sviluppo.
C'è bisogno di una proposta di rottura nel quadro politico generale, l'individuazione di quei punti di rilancio che non sono esclusivo patrimonio della sinistra, ma di tutta quella società civile ammutolita di fronte alla prepotenza e all'arroganza dei corporativismi sparsi sul territorio. La trasparenza amministrativa e la regolamentazione dello statuto comunale, l'ambiente, i beni archeologici e culturali, i rapporti con le concessionarie, la fruibilità del mare, la priorità dei servizi, la tutela della fasce deboli, l'assetto del territorio per favorire presidi ricettivi turistici, sono argomenti all'ordine del giorno per una sinistra alternativa che di fronte alla forte crisi economica vuole mettere a disposizione, senza se e senza ma, le proprie energie per rilaciare opportunità imprenditoriali ed occupazionali locali.
Un salto di qualità difficile, ma non impossibile, uno sforzo enorme che da un lato non trova sponde nel Partito Democratico ormai alla deriva centrista e nel caso di Ardea definitivamente compromesso con la destra, ma che dall'altro ha lasciato praterie di proposte da colmare e da rappresentare.
Dobbiamo tutti aiutarci per capire la fase ed i sentimenti del popolo, ricollocandoci nel ruolo storico di rappresentanza, fuori da esasperati tatticismi elettorali e soprattutto declamando con chiarezza le proposte di una forza che si pone come governo altenativo, impermeabile ai poteri forti che rifugge i compromessi con i corporativismi, che cerca il consenso tra le forze sane e progressiste.
PRC Circolo Ardea
DILLOAMARRAZZO... FORSE TI RISPONDERÀ!

Ancora una volta la discrasia fra il PROMETTERE ed il MANTENERE è così macroscopica (se pur usa nel mondo della politica!) che ci viene da dirle, parafrasando un noto tormentone: "Il nostro Comitato è differente!"
Anche in Regione impera la presa in giro dei cittadini, tanto che ci vien da citare Pietro Calabrese:
"Fate pure come vi pare, ma la vergogna di essere presi per i fondelli no, almeno quella risparmiatecela"!
Comitato di Quartiere
"Nuova Florida"
Il Direttivo
AD ARDEA L'ENERGIA INCONTRA L'AMMINISTRAZIONE...
CHI È PIÙ PULITO?...

Sabato 22 novembre 2008 si è svolto un incontro organizzato dall'Amministrazione di Ardea sul tema dell'"Energia Pulita". Il Laboratorio Cittadino - Verdi, Partito Socialista, Sinistra Democratica - ha diffuso un comunicato stampa che plaude all'iniziativa che «che informi sui benefici del solare - visto che lo stesso Laboratorio in diverse occasioni ha sollecitato l'Amministrazione - per l'interessamento e l'accoglimento di politiche di questo tipo».
A margine si segnala che nonostante, secondo lo stesso Laboratorio, la presentazione sia stata «ben strutturata, ampia ed esaustiva [...] diversamente da quanto detto nella presentazione, il Cip 6 prevede il riconoscimento di contributi per l'incenerimento dei rifiuti, contributi pagati con le bollette elettriche.
Si tratta di fondi sottratti alle vere forme di energia pulita e rinnovabile, come il solare, l'eolico e le biomasse».
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