Devo arrendermi all'evidenza.
Noi che viviamo a Viterbo dobbiamo aver fatto qualche grave torto all'on. Ugo Sposetti, il parlamentare del Pd e del Pd attuale capogruppo al consiglio comunale di Viterbo, già presidente della Provincia che negli anni Settanta tanto si impegnò per imporci la catastrofica centrale nucleare di Montalto e che oggi si batte come un gladiatore per imporci il nocivo, distruttivo ed illegale mega-aeroporto voluto da una lobby speculativa di estrema destra, il mega-aeroporto che distruggerà l'area archeologica e termale del Bulicame, che massacrerà l'agricoltura locale, che avvelenerà i viterbesi.
Devo arrendermi all'evidenza, qualche grave torto dobbiamo proprio averglielo fatto a Ugo Sposetti perché lui si accanisca così violentemente ed insensatamente contro di noi, arrivando persino ad appoggiare le mene di una camarilla di speculatori ed imbroglioni della destra estrema pur di farci del male.
Mi permetto allora di fare una modesta proposta.
Ci dica Sposetti perché ce l'ha tanto con noi che viviamo a Viterbo, e se gli abbiamo fatto qualche torto m'impegno anche a nome di altri concittadini di buona volontà a risarcirlo, se le sue pretese sono appena appena ragionevoli.
Dopo di che la faccia finita di volerci avvelenare. Trent'anni fa con la centrale nucleare a Montalto ed oggi col mega-aeroporto al Bulicame.
Ma chi si crede di essere, Lucrezia Borgia?
Peppe Sini
responsabile del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo
Viterbo, primo agosto 2009
Centro di ricerca per la pace di Viterbo
strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo
tel. 0761353532
e-mail: nbawac@tin.it
03 agosto 2009
02 agosto 2009
LETTERA AI SINDACI
PRC - Circolo di Ardea
Questo documento a firma del segretario della federazione Modena, trova l'approvazione del circolo PRC di Ardea, e lo fa proprio, sottoscrivendolo senza riserve ed auspicando che arrivi all'attenzione del sindaco Eufemi, perché si ravveda e consideri antidemocratico questo provvedimento e quello dell'istituzione delle ronde.
direttivo circolo Ardea
segr. Barbara Tamanti
Il cosiddetto pacchetto sicurezza per essere applicato richiede la collaborazione degli Enti Locali, e le istituzioni democratiche non devono collaborare a un provvedimento che molti giuristi definiscono anticostituzionale e paragonabile alle leggi razziali del 1938.
L'introduzione del reato di immigrazione clandestina, assieme ad un insieme di altre norme, di fatto sancisce la nascita di diritti diversi per i migranti, oltre ad affermare giuridicamente l'odiosa equazione immigrato uguale delinquente. Un provvedimento odioso, perché toglie agli immigrati una complessità di diritti che nulla hanno a che vedere con la sicurezza fino all'introduzione di norme che se applicate provocherebbero una insostenibile emergenza sociale per quanto riguarda il tema dell'iscrizione anagrafica, della scuola, dell'accesso alla sanità, con conseguenze drammatiche a catena su una serie infinita di diritti che colpiscono anche i cittadini stranieri regolari.
Solamente l'ipocrisia spinge oggi componenti del centrodestra a chiedere una sanatoria per le badanti perché altrimenti milioni di famiglie e l'intero nostro sistema assistenziale, andrebbero al collasso. Una concezione utilitaristica del lavoro delle persone che cancella la dignità dell'uomo che respingiamo con sdegno.
Crediamo inoltre che l'introduzione delle ronde rappresenti la rinuncia dello Stato alla gestione della sicurezza oltre che uno strumento costoso, inopportuno e pericoloso per il controllo del territorio che deve rimanere una prerogativa delle forze dell'ordine e non di gruppi politicizzati.
Ci rivolgiamo quindi ai Sindaci affinché attraverso la loro azione politica e amministrativa contrastino questo provvedimento per tutelare i diritti costituzionalmente garantiti di tutti coloro, migranti regolari e irregolari, che si trovano sul territorio dei loro Comuni.
Crediamo che la disobbedienza a questo provvedimento sia un atto di civiltà di fronte ad una maggioranza parlamentare che confonde la sicurezza con l'oppressione dei più deboli.
Stefano Lugli
Questo documento a firma del segretario della federazione Modena, trova l'approvazione del circolo PRC di Ardea, e lo fa proprio, sottoscrivendolo senza riserve ed auspicando che arrivi all'attenzione del sindaco Eufemi, perché si ravveda e consideri antidemocratico questo provvedimento e quello dell'istituzione delle ronde.
direttivo circolo Ardea
segr. Barbara Tamanti
Il cosiddetto pacchetto sicurezza per essere applicato richiede la collaborazione degli Enti Locali, e le istituzioni democratiche non devono collaborare a un provvedimento che molti giuristi definiscono anticostituzionale e paragonabile alle leggi razziali del 1938.
L'introduzione del reato di immigrazione clandestina, assieme ad un insieme di altre norme, di fatto sancisce la nascita di diritti diversi per i migranti, oltre ad affermare giuridicamente l'odiosa equazione immigrato uguale delinquente. Un provvedimento odioso, perché toglie agli immigrati una complessità di diritti che nulla hanno a che vedere con la sicurezza fino all'introduzione di norme che se applicate provocherebbero una insostenibile emergenza sociale per quanto riguarda il tema dell'iscrizione anagrafica, della scuola, dell'accesso alla sanità, con conseguenze drammatiche a catena su una serie infinita di diritti che colpiscono anche i cittadini stranieri regolari.
Solamente l'ipocrisia spinge oggi componenti del centrodestra a chiedere una sanatoria per le badanti perché altrimenti milioni di famiglie e l'intero nostro sistema assistenziale, andrebbero al collasso. Una concezione utilitaristica del lavoro delle persone che cancella la dignità dell'uomo che respingiamo con sdegno.
Crediamo inoltre che l'introduzione delle ronde rappresenti la rinuncia dello Stato alla gestione della sicurezza oltre che uno strumento costoso, inopportuno e pericoloso per il controllo del territorio che deve rimanere una prerogativa delle forze dell'ordine e non di gruppi politicizzati.
Ci rivolgiamo quindi ai Sindaci affinché attraverso la loro azione politica e amministrativa contrastino questo provvedimento per tutelare i diritti costituzionalmente garantiti di tutti coloro, migranti regolari e irregolari, che si trovano sul territorio dei loro Comuni.
Crediamo che la disobbedienza a questo provvedimento sia un atto di civiltà di fronte ad una maggioranza parlamentare che confonde la sicurezza con l'oppressione dei più deboli.
Stefano Lugli
01 agosto 2009
MARRAZZO E L'INCENERITORE...
Approfittando di una visita di Marrazzo a Genzano per la campagna elettorale delle prossime regionali, i cittadini contrari alla realizzazione dell'Inceneritore di Roncigliano (al confine di Ardea) sono andati a gridare al governatore tutta la contrarietà al progetto.
Braccato per le vie del paese, il presidente della regione ha finalmente ritenuto che fosse il caso di dare attenzione agli esponenti della protesta e, nello scambio di battute che ne è seguito, Marrazzo si è detto disponibile ad un dibattito.
In attesa di un comunicato più dettagliato, la sintesi dell'incontro con Marrazzo è disponibile suwww.noinceneritorealbano.it
Braccato per le vie del paese, il presidente della regione ha finalmente ritenuto che fosse il caso di dare attenzione agli esponenti della protesta e, nello scambio di battute che ne è seguito, Marrazzo si è detto disponibile ad un dibattito.
In attesa di un comunicato più dettagliato, la sintesi dell'incontro con Marrazzo è disponibile suwww.noinceneritorealbano.it
PERPLESSITÀ DALL'ITALIA DEI VALORI
Il bando di gara sull'acquisto di un immobile per la realizzazione di un istituto scolastico elementare (distaccamento Giacomo Manzù), ci lascia perplessi.
Il Sindaco Eufemi,invece di utilizzare aree di patrimonio pubblico (come quella oggetto della manifestazione del 28/06/2009 di mq 10.000 in via Pisa angolo via Modena o come l'ex villa Nicoletti in via Modena), si affida ai privati per realizzare servizi pubblici.
Infatti stanzia 7.000.000 di Euro circa per la realizzazione di 15 aule scolastiche. Leggendo il bando si apprende che non ci sono limiti territoriali, ma il plesso rimane a servizio del circolo didattico Manzù (centro storico), inoltre l'amministrazione si riserva di provvedere ad una variante urbanistica nel caso il sito non sia destinato a quel tipo di servizio. Questi "piccoli" dettagli ci hanno indotto a pensare che uno dei possibili siti "mirati" siano i "ruderi" di Nuova Florida, scheletri di palazzoni abbandonati da anni, frutto di una operazione urbanistica sbagliata, dove l'intervento della Regione Lazio provocò il ritiro delle licenze edilizie. Ad oggi quel monumento alla incapacità amministrativa è privo di qualsiasi autorizzazione e gli "scheletri edificati" sono privi di concessione edilizia, il Comune dovrebbe agire secondo legge (demolire o acquisire), ma evidentemente c'è chi ancora pensa che da un grosso abuso edilizio possa nascere un buon affare. Se questa intuizione sarà confermata la nostra sarà una ferma opposizione politica, senza escludere il ricorso alle autorità civili e giudiziarie preposte.
Alberto Delli Colli
IDV Ardea
Il Sindaco Eufemi,invece di utilizzare aree di patrimonio pubblico (come quella oggetto della manifestazione del 28/06/2009 di mq 10.000 in via Pisa angolo via Modena o come l'ex villa Nicoletti in via Modena), si affida ai privati per realizzare servizi pubblici.
Infatti stanzia 7.000.000 di Euro circa per la realizzazione di 15 aule scolastiche. Leggendo il bando si apprende che non ci sono limiti territoriali, ma il plesso rimane a servizio del circolo didattico Manzù (centro storico), inoltre l'amministrazione si riserva di provvedere ad una variante urbanistica nel caso il sito non sia destinato a quel tipo di servizio. Questi "piccoli" dettagli ci hanno indotto a pensare che uno dei possibili siti "mirati" siano i "ruderi" di Nuova Florida, scheletri di palazzoni abbandonati da anni, frutto di una operazione urbanistica sbagliata, dove l'intervento della Regione Lazio provocò il ritiro delle licenze edilizie. Ad oggi quel monumento alla incapacità amministrativa è privo di qualsiasi autorizzazione e gli "scheletri edificati" sono privi di concessione edilizia, il Comune dovrebbe agire secondo legge (demolire o acquisire), ma evidentemente c'è chi ancora pensa che da un grosso abuso edilizio possa nascere un buon affare. Se questa intuizione sarà confermata la nostra sarà una ferma opposizione politica, senza escludere il ricorso alle autorità civili e giudiziarie preposte.
Alberto Delli Colli
IDV Ardea
30 luglio 2009
ESTATE A POMEZIA 2009

Il Servizio Politiche della Cultura e dello Spettacolo del Comune di Pomezia comunica il programma dell'iniziativa "Estate a Pomezia 2009" caratterizzato da una ricca serie di appuntamenti culturali comprendenti serate musicali e teatrali.
Spaziando tra il serio ed il faceto, tutte le iniziative sono comunque improntate a fornire ai residenti ed ai vacanzieri, anche ai più giovani, un approccio alla cultura nei luoghi della vita di tutti i giorni o della storia della città: dalla piazza centrale di Pomezia, al borghetto di Pratica di Mare, al museo dell'antica Lavinium, gli scavi o la piazza principale sul lungomare di Torvaianica.
Certamente un'iniziativa lodevole da prendere ad esempio e della quale complimentarsi con l'Ente promotore.
Per ogni ulteriore informazione il programma completo delle manifestazioni per i mesi di agosto e settembre è rapidamente consultabile selezionando l'immagine a fianco, mentre i recapiti del Servizio Politiche della Cultura e dello Spettacolo del Comune di Pomezia sono riportati di seguito.
Città di Pomezia
Servizio Politiche della Cultura e dello Spettacolo
tel. 06 91146472/292/491
fax 06 91146482/472
ufficio.cultura@comune.pomezia.rm.it
turismo@comune.pomezia.rm.it
ANTENNE = FUNGHI
Ancora una volta il nostro Comune ha "pasticciato", affidando prima ad una ditta specializzata la redazione di un "Piano Antenne" da erigere su terreni comunali, per poi subito affondarlo per ragioni che non state chiarite alla cittadinanza (forse era lesivo degli interessi di qualche privato che vedeva sfumare l'affare?). Incaricato un proprio "tecnico", dopo molto tempo si giungeva all'approvazione in Consiglio Comunale di un "Regolamento Antenne" che però non è applicabile perché PARE sia stato invalidato dal TAR su ricorso degli operatori di telefonia mobile.
Ora - contrariamente ai propri doveri istituzionali - il Comune, anziché tutelare la salute dei cittadini, rilascia tranquillamente licenze per l'istallazione delle antenne, senza garantirsi alcuna possibilità di monitoraggio delle emissioni, ed anche in zone che eufemisticamente possiamo definire "sconsigliabili" perché molto pericolose per la salute dell'infanzia e non.
A nulla sono valse finora le reiterate e motivate proteste di cittadini, di comitati, ecc.
Amministratori e politici, mentre si moltiplicano questi impianti sul territorio tacciono su questo importante tema, che richiede invece attenzione e spiegazioni pubbliche, come chiediamo nell’allegata lettera protocollata oggi.
I direttivi di Comitati di Quartiere
Nuova Florida e Nuova California
29 luglio 2009
RILEVANTE RISCHIO DI INQUINAMENTO:
LA DISCARICA DI AMIANTO IN FIAMME!!!
Martedì 28 luglio 2009, indicativamente alle 18:15, è scoppiato un incendio nella discarica di amianto di Valle Caia.
Sul gravissimo episodio, tranne che sulla cronaca locale de' Il Messaggero, poco è finora trapelato sui mezzi di informazione.
Evidenziamo la segnalazione giunta nella sezione "Opinioni dei cittadini" sottolineando che nel messaggio si fa riferimento per i particolari al sito sotto-terra-il-treno.blogspot.com nel quale tra l'altro si scopre, grazie alle testimonianze di alcuni cittadini che percorrevano Via di Cancelliera a quell'ora, che i Vigili del Fuoco intervenuti appartenevano probabilmente ad un particolare nucleo specializzato con mezzi bianchi e strisce blu (sembrerebbe siano intervenute 2 squadre di Vigili del fuoco di Pomezia, 5 squadre di Roma, 3 elicotteri, un mezzo speciale di indagine chimico-batteriologico-radioattiva) e che un lavoratore svenuto - salvato dall'intervento dei soccorsi - sarebbe stato già sottoposto a numerose sedute di terapia in camera iperbarica.
Continuando nella lettura del sito appena segnalato ci sono interessanti spunti di riflessione quali, ad esempio, la necessità di condurre rilevazioni ambientali per scoprire l'eventuale presenza di polveri d'amianto ed i commenti lasciati oggi da passanti che hanno notato squadre dell'ARPA Lazio impegnate a raccogliere campioni. Come dichiarato in alcuni commenti «basta un'unica fibra di amianto a causare un mesotelioma pleurico (cancro del polmone). Il problema è che la strage si compirà dopo 15-20 ed anche 30 anni».
In vista del prossimo consiglio comunale di Ardea, nel quale si discuterà dei lavori di adeguamento della S.P, Via di Cancelliera fino a Valle Caia (la discarica andata in fiamme è al confine tra i comuni di Ardea e Pomezia), sarebbe opportuno che qualche consigliere chiedesse, e ricevesse, le opportune delucidazioni sull'accaduto.
Un episodio che lancia una terribile ombra sulla salute dei cittadini residenti in un territorio già martoriato dai disastri ambientali e che sempre più sarà soggetto al degrado con la costruzione della centrale turbogas a ciclo combinato di Aprilia, l'inceneritore di Roncigliano, il gasdotto marino-terrestre della Fiamma 2000, la discarica di amianto e chissà ancora cos'altro!
Sul gravissimo episodio, tranne che sulla cronaca locale de' Il Messaggero, poco è finora trapelato sui mezzi di informazione.
Evidenziamo la segnalazione giunta nella sezione "Opinioni dei cittadini" sottolineando che nel messaggio si fa riferimento per i particolari al sito sotto-terra-il-treno.blogspot.com nel quale tra l'altro si scopre, grazie alle testimonianze di alcuni cittadini che percorrevano Via di Cancelliera a quell'ora, che i Vigili del Fuoco intervenuti appartenevano probabilmente ad un particolare nucleo specializzato con mezzi bianchi e strisce blu (sembrerebbe siano intervenute 2 squadre di Vigili del fuoco di Pomezia, 5 squadre di Roma, 3 elicotteri, un mezzo speciale di indagine chimico-batteriologico-radioattiva) e che un lavoratore svenuto - salvato dall'intervento dei soccorsi - sarebbe stato già sottoposto a numerose sedute di terapia in camera iperbarica.
Continuando nella lettura del sito appena segnalato ci sono interessanti spunti di riflessione quali, ad esempio, la necessità di condurre rilevazioni ambientali per scoprire l'eventuale presenza di polveri d'amianto ed i commenti lasciati oggi da passanti che hanno notato squadre dell'ARPA Lazio impegnate a raccogliere campioni. Come dichiarato in alcuni commenti «basta un'unica fibra di amianto a causare un mesotelioma pleurico (cancro del polmone). Il problema è che la strage si compirà dopo 15-20 ed anche 30 anni».
In vista del prossimo consiglio comunale di Ardea, nel quale si discuterà dei lavori di adeguamento della S.P, Via di Cancelliera fino a Valle Caia (la discarica andata in fiamme è al confine tra i comuni di Ardea e Pomezia), sarebbe opportuno che qualche consigliere chiedesse, e ricevesse, le opportune delucidazioni sull'accaduto.
Un episodio che lancia una terribile ombra sulla salute dei cittadini residenti in un territorio già martoriato dai disastri ambientali e che sempre più sarà soggetto al degrado con la costruzione della centrale turbogas a ciclo combinato di Aprilia, l'inceneritore di Roncigliano, il gasdotto marino-terrestre della Fiamma 2000, la discarica di amianto e chissà ancora cos'altro!
NOI DELLA CASTAGNETTA
E' da apprezzare come i concittadini degli altri grandi quartieri del nostro Comune si siano organizzati in Comitati legalmente riconosciuti. Si legge sulla stampa locale e sugli organi di informazione "on line" che sempre più spesso il Sindaco o comunque altri rappresentanti dell'amministrazione comunale concedono incontri per ascoltarne le esigenze... poi la soluzione lascia il tempo che trova... Questo comunicato è per ricordare con forza che ESISTE anche il popoloso quartiere della Castagnetta, non organizzato attualmente in alcuna forma associativa a causa di forte lottizzazione politica, confermata dalle ultime elezioni amministrative, dovuta, forse, alla residenza di attivisti politici di diversa estrazione, più o meno famosi (compreso il sottoscritto), o forse ad una radicata ed antica pratica clientelare emergente in periodo elettorale o forse veramente ad una occasionale concentrazione di cittadini che la pensano liberamente in modo profondamente diverso... COMUNQUE SIA è da trent'anni che anche nel nostro amato quartiere, CARO SINDACO, MANCANO TOTALMENTE E IN RARI CASI PARZIALMENTE I SERVIZI PIU' ELEMENTARI:
Per chiunque voglia contattarmi per esigenze, problematiche o proposte inerenti al quartiere Castagnetta lascio il mio indirizzo email: nicpisani@gmail.com
Cordialmente,
dr.ing. Nicola PISANI
- ACQUA POTABILE
- RETE FOGNARIA
- GAS METANO
- STRADE ASFALTATE
- ILLUMINAZIONE PUBBLICA
- MARCIAPIEDI
Per chiunque voglia contattarmi per esigenze, problematiche o proposte inerenti al quartiere Castagnetta lascio il mio indirizzo email: nicpisani@gmail.com
Cordialmente,
dr.ing. Nicola PISANI
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