06 agosto 2009

ARDEA: TUTELA DEI BENI COMUNI NEGATA?

Comunicato Stampa

Ardea, 4 agosto 2009

Le forze politiche del Centro Sinistra: Rifondazione Comunista, Sinistra e Libertà, Italia dei Valori e Partito Democratico si vedono costrette a questo comunicato stampa che mai avrebbero pensato di dover fare.
A distanza di oltre 3 settimane dalla richiesta di un incontro, formalmente inoltrata in data 13 luglio (vedi Allegato 1), indirizzata al Sindaco dr. Eufemi, nessuna risposta, neppure negativa, ci è giunta.
Riteniamo che l'argomento oggetto della richiesta: "confronto conoscitivo della situazione giuridico - amministrativa del patrimonio comunale, in particolare sulle acquisizioni delle aree provenienti dalle lottizzazioni", abbia una grande rilevanza per gli interessi della collettività e una forte valenza in ottica della legalità.
Il silenzio da parte del Sindaco palesa, a nostro avviso, oltre che uno scarso senso delle istituzioni e una mancanza di riconoscimento del ruolo delle opposizioni, formalmente rappresentate o meno, che sono comunque espressione di un notevole numero di elettori, anche una fondamentale negligenza verso gli aspetti di tutela del bene comune e del rispetto della legalità e più in generale verso l'interesse e il benessere di tutti i cittadini.
Ci vediamo pertanto costretti a richiedere formalmente (vedi Allegato 2), ai sensi della legge 241/90, accesso a tutti gli atti giacenti presso il Comune relativi alle aree afferenti al patrimonio comunale a far data dalla costituzione del Comune ad oggi.


allegato 1

allegato 2


Partito Democratico - Sinistra e Libertà - Italia Dei Valori - Rifondazione Comunista

QUEL MARRAZZO UNO E BINO

Mi chiedo talvolta se il Marrazzo che presiede la Regione Lazio sia parente di quello che una volta in tv faceva programmi in difesa dei cittadini imbrogliati. Penso di no, anche se mi si dice che sia la stessa persona.

Penso di no perché deve trattarsi di un simulacro, di un artificiale replicante, di un grottesco sosia che fa l'esatto opposto di quel Marrazzo di allora.

Il Marrazzo di allora avrebbe difeso i cittadini viterbesi dall'avvelenamento provocato dal mega-aeroporto voluto da una lobby speculativa di estrema destra.
Il Marrazzo di oggi è complice degli avvelenatori.

Il Marrazzo di allora avrebbe difeso la preziosa area archeologica e termale del Bulicame dall'assalto vandalico degli speculatori del mega-aeroporto.
Il Marrazzo di oggi è complice dei vandali.

Il Marrazzo di allora avrebbe chiesto il rispetto delle leggi, leggi che proibiscono di realizzare il mega-aeroporto.
Il Marrazzo di oggi è complice dei fuorilegge.

Possibile che sia la stessa persona?
O non sarà che come in quel romanzo di Gide il Marrazzo autentico è stato rapito e imprigionato in qualche oscura segreta ed al suo posto Berlusconi ha collocato un pupazzo meccanico che fa tutto il contrario?

Sarebbe possibile fare la prova del Dna?

Peppe Sini
responsabile del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo


Viterbo, 2 agosto 2009

Centro di ricerca per la pace di Viterbo
strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo
tel. 0761353532
e-mail: nbawac@tin.it
http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

03 agosto 2009

ATTACCHI FASCISTI

Partito della Rifondazione Comunista
Circolo di Ardea


Nonostante i tentativi di intimidazione, il Circolo di Rifondazione Comunista di Ardea continua a perseguire la ricerca della legalità e della giustizia.

Non è la prima volta in questo ultimo mese che una sezione PRC nel Lazio subisce attacchi fascisti; nel nostro caso abbiamo trovato le bandiere piegate e bruciate e i comunicati appesi nelle bacheche esterne, strappati.

Queste minacce non ci fermeranno, e a dimostrazione abbiamo subito sostituito le bandiere, perché sia chiaro a tutti che la nostra voce non smetterà di esistere.

La nostra sete di democrazia, il nostro impegno politico e la nostra indipendenza, non si fermeranno per una bandiera bruciata!

Circolo PRC di Ardea
segr. Barbara Tamanti

CATTIVI MAESTRI CON-GIUNTI

Strade sporche, litoranea intasata, parcheggi inesistenti ecc. Alla solita estate ad Ardea, questo anno si aggiunge qualche servizio in meno: ad esempio i bagnini nelle spiagge libere. "BALNEAZIONE NON SICURA PER ASSENZA DI SORVEGLIANZA" recitano i cartelli, che, sommati a quelli minacciosi sul divieto di balneazione a causa dell'inquinamento e all'inaccessibilità delle spiagge chiuse da sbarramenti di ogni tipo, fanno del nostro litorale uno tra i meno appetibili della Regione.
Ma il turismo ad Ardea, si sa, è utile per fare programmi elettorali e un po' di titoli. Come quello della roboante ‘Estate ardeatina' che si riduce sostanzialmente nell'elenco delle feste patronali e dei vari quartieri (tra le poche tradizioni che si ripropongono da sempre senza bisogno di costosi totem illustrativi) anche se poi sarebbe opportuno approfondire quante e a carico di chi incidono le spese per allacci, commissioni e pratiche varie e se le stesse trovano capienza nella relativa entrata per tasse di occupazione del suolo pubblico.
Tanta austerità è giustificata anche dai tagli del governo Berlusconi agli Enti Locali, ci siamo detti. E allora con spirito solidale ci apprestavamo ad affrontare questa micragnosa estate, ma poi abbiamo visto l'ordine del giorno del consiglio comunale del 6 agosto e il sogno di vedere finalmente amministrare i nostri soldi in modo saggio e parsimonioso si è infranto. Invece di costruire scuole su terreni pubblici (a tal proposito, sindaco Eufemi, aspettiamo la tua risposta alle nostre ripetute sollecitazioni) e con regolari bandi europei, l'amministrazione Eufemi ricorre ad oscure alchimie burocratiche per acquistare edifici già costruiti.
Osserviamo che il costo previsto di 6 milioni di euro (12 miliardi delle vecchie lire) è esorbitante e che l'ipotesi di fare un mutuo è fuori legge in quanto l'intera copertura della spesa non è prevista nel bilancio del 2009 e successivi. In poche parole si sceglie di spendere di più e senza la certezza di fare le cose in regola. Finanza creativa alla Tremonti? No è solo un film già visto: affidiamoci al privato che fa prima e meglio.
Affermazioni ad Ardea ampiamente smentite dai fatti. Solo per fare un esempio, vediamo la storia del Cimitero: costi delle tombe e della struttura iperbolici, cittadini truffati e offesi, tombe immerse nell'acqua, costosissime cause, lavori da rifare.
Elementare saggezza, con queste esperienze, direbbe: esperienze da non ripetere. Invece si insiste ed Eufemi, che a sentire lui ha dovuto metter pezze a danni precedenti, ripete gli stessi errori. Che sia fuorviato da presenze con-giunte?

SINISTRA E LIBERTÀ

AH SPOSE', MA CHE T'AVEMO FATTO PE' VOLECCE TANTO MALE?

Devo arrendermi all'evidenza.
Noi che viviamo a Viterbo dobbiamo aver fatto qualche grave torto all'on. Ugo Sposetti, il parlamentare del Pd e del Pd attuale capogruppo al consiglio comunale di Viterbo, già presidente della Provincia che negli anni Settanta tanto si impegnò per imporci la catastrofica centrale nucleare di Montalto e che oggi si batte come un gladiatore per imporci il nocivo, distruttivo ed illegale mega-aeroporto voluto da una lobby speculativa di estrema destra, il mega-aeroporto che distruggerà l'area archeologica e termale del Bulicame, che massacrerà l'agricoltura locale, che avvelenerà i viterbesi.
Devo arrendermi all'evidenza, qualche grave torto dobbiamo proprio averglielo fatto a Ugo Sposetti perché lui si accanisca così violentemente ed insensatamente contro di noi, arrivando persino ad appoggiare le mene di una camarilla di speculatori ed imbroglioni della destra estrema pur di farci del male.

Mi permetto allora di fare una modesta proposta.
Ci dica Sposetti perché ce l'ha tanto con noi che viviamo a Viterbo, e se gli abbiamo fatto qualche torto m'impegno anche a nome di altri concittadini di buona volontà a risarcirlo, se le sue pretese sono appena appena ragionevoli.
Dopo di che la faccia finita di volerci avvelenare. Trent'anni fa con la centrale nucleare a Montalto ed oggi col mega-aeroporto al Bulicame.
Ma chi si crede di essere, Lucrezia Borgia?

Peppe Sini
responsabile del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo


Viterbo, primo agosto 2009

Centro di ricerca per la pace di Viterbo
strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo
tel. 0761353532
e-mail: nbawac@tin.it

02 agosto 2009

LETTERA AI SINDACI

PRC - Circolo di Ardea

Questo documento a firma del segretario della federazione Modena, trova l'approvazione del circolo PRC di Ardea, e lo fa proprio, sottoscrivendolo senza riserve ed auspicando che arrivi all'attenzione del sindaco Eufemi, perché si ravveda e consideri antidemocratico questo provvedimento e quello dell'istituzione delle ronde.

direttivo circolo Ardea
segr. Barbara Tamanti





Il cosiddetto pacchetto sicurezza per essere applicato richiede la collaborazione degli Enti Locali, e le istituzioni democratiche non devono collaborare a un provvedimento che molti giuristi definiscono anticostituzionale e paragonabile alle leggi razziali del 1938.

L'introduzione del reato di immigrazione clandestina, assieme ad un insieme di altre norme, di fatto sancisce la nascita di diritti diversi per i migranti, oltre ad affermare giuridicamente l'odiosa equazione immigrato uguale delinquente. Un provvedimento odioso, perché toglie agli immigrati una complessità di diritti che nulla hanno a che vedere con la sicurezza fino all'introduzione di norme che se applicate provocherebbero una insostenibile emergenza sociale per quanto riguarda il tema dell'iscrizione anagrafica, della scuola, dell'accesso alla sanità, con conseguenze drammatiche a catena su una serie infinita di diritti che colpiscono anche i cittadini stranieri regolari.

Solamente l'ipocrisia spinge oggi componenti del centrodestra a chiedere una sanatoria per le badanti perché altrimenti milioni di famiglie e l'intero nostro sistema assistenziale, andrebbero al collasso. Una concezione utilitaristica del lavoro delle persone che cancella la dignità dell'uomo che respingiamo con sdegno.

Crediamo inoltre che l'introduzione delle ronde rappresenti la rinuncia dello Stato alla gestione della sicurezza oltre che uno strumento costoso, inopportuno e pericoloso per il controllo del territorio che deve rimanere una prerogativa delle forze dell'ordine e non di gruppi politicizzati.

Ci rivolgiamo quindi ai Sindaci affinché attraverso la loro azione politica e amministrativa contrastino questo provvedimento per tutelare i diritti costituzionalmente garantiti di tutti coloro, migranti regolari e irregolari, che si trovano sul territorio dei loro Comuni.

Crediamo che la disobbedienza a questo provvedimento sia un atto di civiltà di fronte ad una maggioranza parlamentare che confonde la sicurezza con l'oppressione dei più deboli.

Stefano Lugli

01 agosto 2009

MARRAZZO E L'INCENERITORE...

Approfittando di una visita di Marrazzo a Genzano per la campagna elettorale delle prossime regionali, i cittadini contrari alla realizzazione dell'Inceneritore di Roncigliano (al confine di Ardea) sono andati a gridare al governatore tutta la contrarietà al progetto.
Braccato per le vie del paese, il presidente della regione ha finalmente ritenuto che fosse il caso di dare attenzione agli esponenti della protesta e, nello scambio di battute che ne è seguito, Marrazzo si è detto disponibile ad un dibattito.
In attesa di un comunicato più dettagliato, la sintesi dell'incontro con Marrazzo è disponibile suwww.noinceneritorealbano.it

PERPLESSITÀ DALL'ITALIA DEI VALORI

Il bando di gara sull'acquisto di un immobile per la realizzazione di un istituto scolastico elementare (distaccamento Giacomo Manzù), ci lascia perplessi.
Il Sindaco Eufemi,invece di utilizzare aree di patrimonio pubblico (come quella oggetto della manifestazione del 28/06/2009 di mq 10.000 in via Pisa angolo via Modena o come l'ex villa Nicoletti in via Modena), si affida ai privati per realizzare servizi pubblici.
Infatti stanzia 7.000.000 di Euro circa per la realizzazione di 15 aule scolastiche. Leggendo il bando si apprende che non ci sono limiti territoriali, ma il plesso rimane a servizio del circolo didattico Manzù (centro storico), inoltre l'amministrazione si riserva di provvedere ad una variante urbanistica nel caso il sito non sia destinato a quel tipo di servizio. Questi "piccoli" dettagli ci hanno indotto a pensare che uno dei possibili siti "mirati" siano i "ruderi" di Nuova Florida, scheletri di palazzoni abbandonati da anni, frutto di una operazione urbanistica sbagliata, dove l'intervento della Regione Lazio provocò il ritiro delle licenze edilizie. Ad oggi quel monumento alla incapacità amministrativa è privo di qualsiasi autorizzazione e gli "scheletri edificati" sono privi di concessione edilizia, il Comune dovrebbe agire secondo legge (demolire o acquisire), ma evidentemente c'è chi ancora pensa che da un grosso abuso edilizio possa nascere un buon affare. Se questa intuizione sarà confermata la nostra sarà una ferma opposizione politica, senza escludere il ricorso alle autorità civili e giudiziarie preposte.

Alberto Delli Colli
IDV Ardea