17 maggio 2010

BRUCIA L'ISOLA ECOLOGICA


Brucia l'isola ecologica, brucia ancora di più la notizia, per il momento rientrata, di un aumento alla ditta incaricata di 1 milione ed ottocentomila euro l'anno per l'appalto della raccolta differenziata. Avevamo ragione quando affermavamo che l'impoto dell'appalto per la raccolta RSU era sottodimensionato, infatti pochi mesi dopo spunta un probabile incremento in quanto nel capitolato la differenziata è prevista solo nel centro storico e che allargarla a tutto il territorio ha costi maggiori. Ci troveremo ancora una volta come è avvenuto per il contenzioso Spe srl e con 11 milioni di euro da pagare ?
Per il momento l'idea dell'aumento sembra sia venuta dall'assessore all'ambiente pare rietrato. Conoscendo i metodi amministrativi del centro destra è possibile che trovino altri termini per far lievitare un appalto molto discutibile dal punto di vista dei costi. Non fummo i soli a sollevare dei dubbi, anche comitati ed associazioni segnalarono "anomalie " cadute nel vuoto, oggi purtroppo confermate.
Intanto brucia l'unica isola ecologica del territorio situata in via Pavia, un fatto che assume contorni torbidi e ci fa pensare ad un lontano contenzioso mai risolto con una ditta di Anzio legata alla famiglia di un importante politico. Più volte si è provato a affrontare il contenzioso di via Pavia che si trascina da più di 10 anni mai risolto e che a detta di molti è stato ripreso dall'assessore ai LL. PP. ormai dimissionato dal Sindaco e sfiduciato dai consiglieri ex PD di riferimento.
Trasparenza, legalita' e moralita' sono state il cavallo di battaglia di Eufemi in campagna elettorale. Un fallimento totale! Brucia l'isola ecologica e con lei le speranze dei cittadini di avere un paese pulito e civile

Valtere Roviglioni
Alberto delli Colli IDV - Ardea

16 maggio 2010

INCENDIO ISOLA ECOLOGICA

Comunicato Stampa
Non crediamo si tratti di autocombustione in un periodo di piogge e pertanto condanniamo nella
maniera più risoluta, e non giustifichiamo in alcun modo, l’atto criminoso compiuto nell’incendiare
i cumuli rifiuti abbandonati nei pressi della mai aperta Isola Ecologica di via Pavia a Nuova Florida.
Chi ha compiuto questo atto illegale ha messo a repentaglio la salute dei cittadini che abitano nella
zona e non ha contribuito certamente a risolvere i problemi, anzi .......
Presa questa chiara posizione dobbiamo però cercare di capire come si può arrivare a situazioni del
genere.
Da anni denunciamo la necessità di dotare il territorio di Isole Ecologiche, una tipologia abitativa
come la nostra, villette e giardini, porta a produrre, oltre i normali rifiuti di un appartamento, una
grande quantità altro materiale.
Per tutta risposta l’unica Isola esistente, a Nuova Florida, è stata chiusa anni fa con la promessa, da
parte dell’Amministrazione, di aprirne immediatamente una sostitutiva e di farne almeno altre due
in altre località.
Avendo ben presenti le esperienze degli altri comuni, quando è partita la raccolta differenziata porta
a porta abbiamo fatto presente più volte che, causa la indisponibilità di cassonetti per
l’indifferenziata, senza Isole Ecologiche la situazione sarebbe diventata insostenibile e si sarebbe
creati alibi per gli “sporcaccioni”.
L’Isola Ecologica di via Pavia è praticamente pronta da oltre un anno, a più riprese Sindaco e
Assessore competente ne hanno data per prossima l’apertura; passano i mesi e niente succede, ora si
parla di problemi inerenti la proprietà del terreno, pazzesco!!!!!!
Al di là dell’incendio la situazione della nettezza urbana è veramente indegna di un paese civile,
discariche abusive si trovano su tutto il territorio comunale.
Per questa situazione vi sono sicuramente singole responsabilità di molti cittadini “incivili”, ma è
altrettanto certo che vi siamo gravi colpe e carenze da parte dell’Amministrazione Comunale.
Sinistra Ecologia Libertà – Ardea

COMUNICATO STAMPA-PRESIDI SANITARI ARDEA




In data 14 febbraio 2010, i rappresentanti dei partiti PRC e SEL e delle associazioni
"Mafalda" e "Donna" di Ardea si sono incontrati con la dirigente responsabile della
A.S.L. RMH per il distretto di Pomezia-Ardea.
L’incontro era stato richiesto a seguito della chiusura degli ambulatori per i prelievi di
Ardea siti in Via dei Tassi e via Legnano.
La dirigente ha spiegato che la mancanza di fondi, e quindi di personale, porta ad una
revisione delle strutture sanitarie sul territorio.
Il personale a disposizione è sufficiente per un solo ambulatorio; a seguito di una sua
mediazione interna alla A.S.L., per non penalizzare del tutto una zona con la chiusura
di uno dei due, si è giunti all’accordo di mantenerli entrambi attivi ma con apertura
alternata: ogni ambulatorio aprirà tre giorni a settimana, uno i giorni dispari e l'altro
giorni pari, compreso il sabato.
Apprezziamo il tentativo di salvare una situazione sanitaria territoriale al limite della
decenza, dare risposta ai cittadini resta sempre e comunque il nostro obiettivo, ma
sottolineiamo che evidentemente l'indirizzo politico è quello di tagliare i costi anche a
rischio di penalizzare alcuni territori.
Nell'incontro si è discusso dell’assoluta carenza di infrastrutture sanitarie in una città
come Ardea di oltre 45.000 abitanti.
In particolare è stata evidenziata la grave mancanza di un presidio di Pronto Soccorso,
mancanza che diviene gravissima nella stagione estiva quando la popolazione supera
le 100.000 unità e la situazione del traffico stradale rende problematico il raggiungere
l'ospedale più vicino.
Abbiamo proposto di istituire, ormai per il prossimo anno, un presidio estivo di pronto
intervento possibilmente sul litorale di Ardea; la dottoressa si è resa disponibile a
valutarne la realizzabilità.
Altra situazione che abbiamo rappresentata è quella relativa alle difficoltà di gestione
del centro di neuropsichiatria infantile; centro che copre un territorio tanto vasto,
quanto problematico.
La proposta avanzata è stata quella di verificare con una mappatura la presenza di
persone riconosciute con disabilità, anche all'interno della popolazione scolastica, e
considerare l'idea di istituire un nuovo polo o quanto meno potenziare quello già
esistente (Pomezia).
Resteremo attenti collaboratori di una dirigente che si è resa disponibile al dialogo e
ad accogliere proposte concrete e realizzabili.
PRC- SEL circoli di Ardea

CODICE STRADALE-NUOVE REGOLE


Ecco quindi cosa dobbiamo attenderci dal nuovo Codice della strada.

Non cambia il limite di velocità

Tramonta l'idea dei 150 km/h e resta il limite a 130 Km/h, ma con la discrezionalità da parte delle società che gestiscono le autostrade di consentire i 150 nei tratti a tre corsie, con i tutor installati e con le migliori condizioni meteo.

Auto blu

Via l'emendamento della discordia che evitava agli autisti di Stato di perdere i punti dalla patente. Un ordine del giorno rinvia al Governo la decisione sull'introduzione o meno di una patente "ad hoc" di servizio dalla quale sottrarre i punti.

Test antidroga

I candidati a conseguire la patente dovranno sottoporsi preventivamente ad un test antidroga. Un test che sarà tra l'altro obbligatorio per tutti quegli automobilisti alla guida di mezzi pubblici, taxi e camion alle prese con il rinnovo della patente.

Licenziamento degli autisti

Gli autisti professionali che abbiamo avuto la patente sospesa in quanto ubriachi o perché sotto gli effetti disostanze stupefacenti possono essere licenziati dal datore di lavoro per giusta causa.

Deroga alla patente sospesa

Chi ha avuto la patente sospesa può richiedere al prefetto una deroga di tre ore al giorno per andare e tornare dal lavoro o per fini socialmente utili. A questa richiesta corrisponde però il raddoppio dei tempi di sospensione della patente.

Microcar

Le automobiline che si guidano dai 14 anni entrano finalmente nel Codice della Strada. Scatta l'obbligo all'uso dellecinture di sicurezza e gli automobilisti che abbiano avuto la patente sospesa non potranno aggirare il divieto guidando né una minicar tantomeno un motorino. Arrivano finalmente anche le multe per chi "trucca" i motori; a pagare stavolta c'è anche il meccanico che effettua le modifiche (multa da 389 a 1.556 euro) oltre che ovviamente il proprietario (multa da 148 a 594 euro).

Nessun divieto per chi fuma in auto

Bocciata l'idea del divieto di fumo alla guida.

Locali provvisti di etilometro

Anche i ristoranti dovranno possedere un etilometro da far utilizzare ai clienti prima di tornare al volante della propria vettura.

Stop all'alcol

Alle 3 di notte scatta il divieto per tutti i locali di vendere bevande alcoliche. Non solo, è anche passata una norma che vieta anche agli autogrill delle autostrade di vendere bevande alcolichebevande superalcoliche già dalle ore 22 e fino alle 6 di mattina con contravvenzioni salate dai 2.500 ai 7.000 euro. Stop alle bevande alcoliche dalle ore 2 alle 7 con multe che vanno dai 3.500 a 10.500 euro. Arriva anche la "punizione" per i gestori: se in due anni non rispettano per più volte il divieto dovranno "chiudere" per 30 giorni.

Stop all'alcol per camionisti e neopatentati

Tutti i camionisti e coloro che hanno conseguito la patente fino a tre anni non potranno bere alcolici prima di mettersi al volante. Multa da 155 a 624 euro.

Spartizione proventi delle contravvenzioni

Novità rispetto al testo approvato dalla Camera: i proventi delle multe saranno divisi a metà tra i proprietari delle strade e gli enti accertatori (Comuni o Province).

Rateizzazione delle multe e snellimenti burocratici

Chi ha un reddito fino a 15.000 Euro annui potrà richiedere il rimborso delle multe (a partire da 200 Euro) anche a rate. Salta però la possibilità di ottenere uno "sconto" di un terzo se si fossero pagate per intero entro 10 giorni, il "niet" è arrivato dal Ministero dell'Economia, temendo in questo modo meno introiti. Per quanto concerne gli snellimenti burocratici si accorceranno i tempi di notifica delle contravvenzioni da parte dei Comuni che passeranno dagli attuali 150 a 60 giorni.

TIR e bus fino ai 70 anni

Elevata da 65 a 70 anni l'età per i conducenti di mezzi pubblici, autocarri e tir.

Autonoleggio con "sidecar"

Non più solo i tradizionali tassisti o conducenti di limousine, arriva anche la figura professionale dell'autista di"sidecar".

Circolazione auto "rally"

Le vetture in gara per competizioni sportive potranno circolare liberamente, ma solo per spostarsi da una parte all'altra dei circuiti.

In moto con i bimbi

Coloro che trasportano un bambino (fino a 150 cm di altezza) non potranno viaggiare oltre i 60 km/h. Per i minori tra i 5 ed i 12 anni sarà obbligatorio montare un apposito seggiolino con caratteristiche specificate successivamente dal Ministero dei Trasporti. Saltano invece le proposte su paraschiena e casco integrale obbligatorio.

Casco in bicicletta

Sarà obbligatorio, ma solo per i ragazzi fino ai 14 anni di età.

14 maggio 2010

VELENI


Rossana De Rossi
DOSSIER. Sono 118, secondo l’Ispra le sostanze pericolose rinvenute nelle acque superficiali e sotterranee del nostro Paese nel biennio 2007-2008, con netta prevalenza dei componenti chimici usati nei campi.

Ancora troppi pesticidi nelle acque italiane, anche in quelle potabili. Sono ben 118, secondo il rapporto dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) sul monitoraggio nazionale di queste sostanze, quelle pericolose rinvenute nelle acque superficiali e sotterranee del nostro Paese nel biennio 2007-2008, con netta prevalenza dei pesticidi utilizzati in agricoltura, fungicidi, insetticidi ma soprattutto erbicidi.

I dati raccolti dall’Istituto servono per capire come combattere gli organismi nocivi, tutelando gli ecosistemi acquatici, quindi in teoria non c’è controllo sulle acque potabili, ma spesso i corpi idrici interessati sono gli stessi e le sostanze trovate pericolose anche per l’uomo, che può ingerirle in forma indiretta attraverso la catena alimentare, quando mangia cibi venuti a contatto con l’acqua contaminata.

I campioni analizzati sono stati 19mila 201: per quanto riguarda le acque superficiali hanno mostrato residui ben 518 punti di monitoraggio, il 47,9% del totale, e nel 31,7% dei casi le concentrazioni erano superiori ai limiti previsti per le acque potabili, che sono di 0,1 milligrammi al litro per la singola sostanza e 0,5 milligrammi per i pesticidi totali.

Nelle acque sotterranee, invece, i punti contaminati sono stati 556, il 27% del totale, nel 15,5% con concentrazioni superiori ai limiti. In tutto, i ricercatori hanno trovato 118 diversi pesticidi, con prevalenza schiacciante di erbicidi, visto che l’86,7% dei rilevamenti “positivi” hanno riguardato queste sostanze, che vengono sparse direttamente sul suolo, spesso in coincidenza coi periodi più piovosi dell’anno, per cui sono facilmente trasportate nei corpi idrici superficiali e sotterranei.

Tra le sostanze, critica la situazione per la Terbutilazina, usata nelle colture di mais e sorgo, con una contaminazione diffusa in tutta l’area padano-veneta e in alcune regioni del centro-sud. Il diserbante è stato individuato nel 42,5% dei campionamenti su acque superficiali (per il 23,9% dei casi sopra il limite per l’acqua potabile), e nel 16,4% di quelli sulle sotterranee (il 5% sopra i limiti). Nelle regioni dove l’uso è più massiccio, come Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna, si arriva oltre l’80% di acque a rischio, e più o meno nelle stesse zone si continua a rilevare la presenza di Atarazina, fuori commercio da quasi due decenni.

Dai dati del 2008 emerge anche la presenza del fungicida carbendazim e degli insetticidi metomil e imidacloprid, in passato mai rilevati. Le loro elevate frequenze sono da attribuire ai dati della Sicilia, che rispetto agli anni passati ha ampliato lo spettro di sostanze cercate. Come già in passato, nei campioni sono presenti miscele di sostanze, fino a 14 insieme, e vanno quindi considerati i possibili effetti cumulativi di questi mix, come ribadito anche a livello europeo.

Nei controlli ci sono ancora grandi differenze tra le regioni, specie sul numero delle sostanze cercate, con monitoraggio più efficace nel nord che al sud.

13 maggio 2010

Action occupa la casa di Scajola al Colosseo


Un centinaio di aderenti ai movimenti per la casa hanno occupato poco fa l'appartamento con vista sul Colosseo di Claudio Scajola, il cui acquisto è entrato nell'inchiesta che ha portato alle dimissioni dell'ex ministro. A renderlo noto è il consigliere comunale di Roma in Action, Andrea Alzetta, che dichiara: "Ecco la soluzione per l'emergenza abitativa, togliere ai ricchi".

12 maggio 2010

CONTI PUBBLICI


CGIL, GOVERNO CHIARISCA, SERVE INCONTRO URGENTE

Roma, 12 mag - «Il Governo, che da mesi ripete che la crisi è alle spalle del paese, deve ora urgentemente chiarire e far conoscere, senza infingimenti, qual è la situazione economica del paese e quali sono le sue reali intenzioni». Lo afferma in una nota la Cgil. «Per questo come abbiamo già fatto al nostro recente congresso, ribadiamo la richiesta di un incontro urgente, mentre continuano ad uscire notizie di misure che colpirebbero il lavoro dipendente. In questo quadro - sottolinea la Cgil - siamo assolutamente contrari a misure quali il taglio delle retribuzioni del lavoro pubblico, il mancato rinnovo dei contratti di lavoro e all'ennesimo blocco del turn over che colpirebbe i tanti precari senza prospettive occupazionali».

FERRERO (FEDERAZIONE DELLA SINISTRA)


ASSENZA TETTO STIPENDI A MANAGER VERO INSULTO A LAVORATORI E PENSIONATI

La decisione della maggioranza di non mettere nella legge comunitaria alcun tetto allo stipendio dei manager è un vero insulto a lavoratori e pensionati che fanno fatica ad arrivare a fine mese.
La logica per cui i sacrifici debbono farli chi li ha sempre fatti mentre i ricchi e i furboni non pagano mai nulla è semplicemente inaccettabile.