19 febbraio 2011

CARO LUIGI SEI UN POVERACCIO


PER CHI AVESSE ANCORA DUBBI.......
VI PROPONIAMO UN SIPARIETTO NIENTE MALE
DELLA SERIE : C'ERAVAMO TANTO AMATI


LETTERA DI BOSU A CENTORE



Caro luigi,come "giornalista"sei ai minimi termini e peggiori sempre più,fazioso e privo di idee.
Pensavo che da quel galant'uomo di tuo padre avevi imparato come si rispettano le persone.
Non ti puoi permettere di fare in casa d'altri come vuoi, sono stato nominato portavoce del gruppo Consiliare del FLI di Ardea,senza chiedere nulla a nessuno,come è nel mio stile senza lesinare nulla a nessuno come fanno molte persone ad Ardea....come quando mi hanno indicato come Assessore,da Petrella,Magliacca e dal Senatore De Angelis e tu devi mandare giù questo rospo...hai capito? che tu stampi la foto della conferenza stampa sciegliendo ad arte quella senza il sottoscritto e non nominandomi mai,sei sempre più sciocco e ti copri di ridicolo.
Il mondo politico ride di te Luigi e dei tuoi articoli sul faro...sappilo.
Il tuo amico Daniele Bosu


RISPOSTA DI CENTORE A BOSU

Caro Daniele, io sono come la coca cola l'importante è parlarne, e ti ringrazio perchè vedo che comunque pur non piacendoti come giornalista mi leggi. Tanto per metterti a conoscenza, le foto possono anche essere tagliate, due; io invio diverse foto ai giornali che poi ognuno sceglie quella che più ritiene opportuno, tre; è vero non ti ho nominato ma che tu ci creda o no mi sei passato di mente perchè a differenza della tua malafede di ritenerlo uno sgarbo mi è sfuggito e solo per questo mi scuso, del resto inserire il tuo nome non mi comportava nulla, tanto che in precedenza nell'articolo di ieri, ci stai. Io è vero gioco in un'altra squadra, e nella vita sono state sempre coerente, la poltrona non mi ha mai interessato. Per essere un poveraccio è vero, io non sono mai stato nominato assessore ai lavori pubblici. Ti saluto con simpatia a presto Luigi


NELLA DISPUTA INTERVIENE LUCA FANCO

Caro Luigi, mi hanno girato via e-mail la nota stampa di Daniele Bosu. Sono rimasto sbalordito ed incredulo che possa aver scritto quella nota piene di offese gratite ed infondate nei tuoi confronti citando anchei tuo padre deceduto da anni. Io conosco solo di vista Daniele Bosu e mi ero fatto una buona opinione su di lui in quanto mi era stato descritto come una persona educata, rispettosa, riflessiva e non influenzabile, persona appartenente al gruppo politico di Mauro Giordani. Oggi mi devo ricredere e penso che tutte le offese che ti ha rivolto, sono facilmente attribuibili alla sua persona. Chi è ai minimi termini e peggiora sempre più, fazioso e privo di idee penso proprio che è lui e non te. Il Sig. Bosu è poco informato, lui forse non sa che all'inizio legislatura tu potevi essere indicato come Assessore ed invece hai deciso di far indicare Roberta Ucci, e quindi caro Luigi, non devi mandare giù nessun rospo, anche perchè lui ha fatto l'Assessore ad Ardea per pochi giorni..........forse è lui che proprio per questo non riesce a capacitarsi ed ingoiare il rospo...........Spetta al giornalista scegliere la foto e realizzare l'articolo, sicuramente non a Bosu e se ci tiene tanto ad essere nominato o apparire in foto sui giornali......perchè non fa come il Consigliere Franco Marcucci che compra e paga con i propri soldi pagine intere dei giornali pubblicando le sue foto e scrivendo quello che desidera? Infine ti accusa di essere sempre più sciocco, ti copri di ridicolo, il mondo politico ride di te e dei tuoi articoli........accuse con termini inauditi che il Sig. Bosu potrebbe andare a rispondere davanti all'Autorità Giudiziaria. Quanto sopra riportato, ho sentito la necessità di renderlo pubblico, per solidarietà che se il sottoscritto, nel corso degli anni, ha avuto alcune divergenze di pensiero con Luigi Centore, che oltre ad essere un Giornalista apprezzato, ha ricoperto diversi ruoli di responsabilità al Comune di Ardea (addetto stampa del Sindaco, Responsabile della Sicurezza, Responsabile delle Demolizioni etc.) dove si è distinto per professionalità e responsabilità.

Il Consigliere comunale di Ardea Luca Fanco




16 febbraio 2011

MAGLIACCA E PETRELLA ADERISCONO A FLI- GIUSTINI DICE NO



I consiglieri Magliacca e Petrella parteciperanno alla conferenza stampa per la presentazione del Partito Fli di Ardea organizzata il 18 febbraio alle ore 11.30 presso la Pineta dei Liberti.
A tenere a battesimo i consiglieri Magliacca e Petrella fuoriusciti dall’amministrazione Eufemi, sarà Candido De Angelis eletto prima di aderire al Fli nella lista del Pdl di Silvio Berlusconi. La notizia come ritengono alcuni consiglieri fedeli al Pdl, farà si che la maggioranza Eufemi si alleggerisca di due elementi.
Per dovere di cronaca ricordiamo come sia il consigliere Magliacca, candidato a sindaco nel Pd, che Petrella, hanno aderito in modo indipndente alla maggioranza del sindaco Eufemi. Petrella ha partecipato nelle liste dell’Italia dei Valori riscuotendo oltre quattromila voti. All’evento saranno presenti anche i responsabili dei circoli Fli di Ardea.

IL CIRCOLO FLI DI ARDEA SI DISSOCIA DALL’INIZIATIVA E DALLE SCELTE DEL SEN. CANDIDO DE ANGELIS.

Ad Ardea esiste attualmente un solo Circolo di Futuro e Libertà di cui lo scrivente è Presidente pro tempore. Ho appreso solo dalla stampa dell’adesione a FLI dei due consiglieri comunali
Antonello MAGLIACCA e Danilo PETRELLA che per l’ennesima volta, dopo aver militato nel PD, nell’Italia dei Valori, nel PDL e nella lista civica UNITI PER ARDEA, intendono cambiare casacca con l’intento di capire dove si sta più comodi, e dell’autoproclamazione a portavoce di FLI locale dell’ex assessore Daniele BOSU. Voglio precisare di non essere mai stato interpellato circa l’opportunità di tale adesione dei due esponenti politici di
Ardea, ne di aver ricevuto alcun invito a partecipare alla conferenza stampa indetta per il giorno 18 Febbraio presso la Pineta dei Liberti per la presentazione del Partito Futuro e Libertà rutulo da parte del Senatore Candido DE ANGELIS. Se le regole del partito sono state cambiate “motu proprio” dal Senatore DE ANGELIS io non ne sono stato informato e pertanto, non risultandomi, vorrei sottolineare al parlamentare che il portavoce di FLI ad Ardea e la presentazione del partito ai cittadini spetta deciderlo all’assemblea degli iscritti e non a chi deve svolgere la sua attività politica in altra sede. Noi di Futuro e Libertà di Ardea non abbiamo avallato alcuna adesione dei consiglieri MAGLIACCA E PETRELLA e ci dissociamo da tale scelta
fatta a disprezzo delle regole di partito. Quelle regole di trasparenza,
legalità e pulizia tanto decantate a Mirabello prima e a Bastia Umbra e Milano poi. Non vogliamo un partito con le logiche clientelari e d’imposizione della vecchia politica. FLI è nata per dare una spallata a tutto questo e certi comportamenti personalistici noi non li accettiamo. Che ne è stato del Manifesto per Italia quando cita “Un’Italia intransigente contro la corruzione e contro tutte le mafie, che promuova la legalità, l’etica pubblica e il senso civico?

Walter GIUSTINI – Presidente FLI Ardea

14 febbraio 2011

COMUNICATO STAMPA DONNE IDV




MANIFESTAZIONE NAZIONALE 13 FEBBRAIO: GRANDE DIGNITA’ DELLE PERSONE IN PIAZZA


Roma, 13 FEBBRAIO 2011 – “Un milione di donne in piazza ed il commento di Berlusconi qual è? “Vergogna”. E’ lui che si deve vergognare e insieme a lui anche le donne e gli uomini del suo Governo, anche nel Lazio, che giustificano la mercificazione del corpo femminile ed il degrado morale che circondano il Premier” quanto dichiara Cristina Capraro, coordinatrice delle donne dell’Italia dei Valori della Provincia di Roma, in merito alla manifestazione di domenica 13 febbraio a Piazza del popolo, Roma.

Sconvolge poi il commento della Presidente Polverini che si riempie la bocca con il suo ‘mi state cuore’, solo uno slogan vuoto. Quando c’è da prendere posizione, come per la manifestazione del 13 febbraio dice ‘non penso’, intollerabile viste le continue rivendicazione della sua appartenenza al genere femminile. Di questa sua dimensione di ‘mancanza di un pensiero’ però ce ne eravamo accorti a dire la verità!” aggiunge Cristina Capraro.

L’immagine di Piazza del Popolo di ieri manifesta la dignità e la civiltà di donne e uomini di questo Paese che al di là del colore politico vogliono difendere l’onorabilità della persona umana in quanto tale” prosegue la coordinatrice.

E’ evidente che le vicende del premier non sono ‘private’: quando si parla di onore, libertà, integrità contro prostituzione, mercimonio nonché di diritti conquistati in anni di lotta, non parliamo di privato ma di pubblico e di politico. Per questo occorre che Berlusconi per una volta rientri nei canoni della decenza e si dimetta: sta trasformando questo Paese in una vergogna agli occhi del mondo” conclude Cristina Capraro.

Per informazioni: 328/4820925


13 febbraio 2011

Perché il trasporto scolastico deve ritenersi obbligatorio e gratuito


Detestiamo tornare sui temi affrontati, ma a testimonianza della nostra denuncia in merito al pagamento del trasporto degli alunni disabili, riteniamo doveroso indicare che un noto sito che si occupa di disabilità, ha di recente pubblicato il seguente comunicato, che certo non fa onore alla nostra città. Ci sentiamo pertanto obbligati a raccontare, affinchè la notizia circoli. PRC circolo "graziosi" Ardea segr, Barbara Tamanti.

(di Rolando Alberto Borzetti)
Lo spunto è dato dalla recente decisione di un Comune in provincia di Roma (Ardea), che di punto in bianco ha stabilito che le persone con disabilità non avessero più diritto all'esenzione dal pagamento del trasporto scolastico. Una decisione che rende opportuna un'ampia analisi legislativa, alla fine della quale si può senz'altro concludere che il trasporto scolastico degli alunni con disabilità deve ritenersi obbligatorio e gratuito Crediamo sia doveroso far presente l'ingiustizia verso le persone con disabilità attuata nel Comune di Ardea (Roma) per il trasporto scolastico. Con gesto incomprensibile, infatti, tale Comune ha deciso di punto in bianco che quelle persone non avessero più diritto all'esenzione dal pagamento di questo servizio. Non fa onore alla politica e alla cultura italiana non assicurare nelle scuole tutte le misure previste dalla normativa vigente per garantire la qualità dell'integrazione scolastica e il rispetto della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, ratificata dall'Italia con la Legge 18/09. Proviamo a vedere perché. Il Decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione del 31 gennaio 1997 ha disciplinato il trasporto scola­stico "ordinario" - vale a dire di alunni che non hanno necessità di particolari accorgimenti in virtù delle loro condizioni psi­cofisiche - senza occuparsi in modo specifico del trasporto dei disabili. E tuttavia, nel nostro ordinamento, è sicuramente presente un principio di ordine generale tendente ad assicurare ai disabili la rimozione di ogni impedimento al raggiungimento di un soddisfacente livello di vita e di inserimento sociale. Questo principio, applicabile in ogni ambito della società, riceve dal Legislatore una rilevante attenzione, specie per quanto riguar­da la concreta possibilità di frequentare la scuola dell'obbligo. Lo stesso Consiglio di Stato (Decisione n. 2631 del 20 maggio 2008, Obbligo a provvedere al trasporto scolastico gratuito con assistenza nella scuola secondaria) ha affermato che non è sufficiente la mera predisposizione di mezzi per "facilitare" la frequenza della scuola (nella fattispecie si trattava di medie superiori, ma il principio è a maggior ragione applicabile all'intera scuola dell'obbligo), in quanto è necessario approntare mezzi al fine di "assicurare" tale possibilità di frequenza. Punto di riferi­mento in materia è la Legge Quadro 104/92, che ha ripreso e sviluppato quanto già disposto dall'articolo 28 della Legge 118/71 e che prevede - nell'ambito del diritto dei disabili a frequentare la scuola dell'obbligo e i corsi di formazione professionale finanziati dallo Stato - il tra­sporto gratuito dalla propria abitazione alla sede della scuola o del corso e viceversa. Ebbene, l'articolo 8 della Legge Quadro citata - nell'ambito delle misure di inserimento e di integrazione sociale del disabile - sancisce l'effettività del diritto allo studio e il diritto ad avvalersi di «trasporti specifici». Tali disposizioni sono chiaramente strumentali alla piena e integrale attuazione delle norme in materia di diritto al­l'istruzione dei disabili, previste dai successivi articoli 12 e 13. Sempre nella Legge 104/92, poi, l'articolo 26 (comma 2) prevede che «i comuni assicurano, nell'ambito delle proprie ordinarie risorse di bilancio, modali­tà di trasporto individuali per le persone handicappate non in grado di servirsi dei mezzi pubblici». Occorrerà pertanto avvalersi di mezzi di trasporto idonei e di personale specializzato, al fine di erogare un servizio che potrà essere anche individualizzato. E ciò costituisce un obbli­go inderogabile, anche perché strumentale all'adempimento del diritto allo studio del disabile. Successivamente, il Decreto Legislativo 112/98 (articolo 139), nel conferire alle Regioni e agli Enti Locali le funzioni e i compiti ammini­strativi dello Stato - confermando quanto già contenuto nel precedente Decreto Legislativo 297/94 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione), che, agli articoli 312 e seguenti, disciplina il diritto all'educazio­ne, all'istruzione e alla integrazione dell'alunno handicappato - ha attribuito alle Province (istruzione seconda­ria superiore) e ai Comuni (gradi inferiori di scuola), i compiti e le funzioni concernenti il sup­porto organizzativo al servizio di istruzione per gli alunni con handicap o in situazione di svantaggio, tra i quali sembra pos­sa ricomprendersi sia l'organizzazione di trasporti speciali che la relativa assistenza ad personam. In sostanza, il trasporto dei minori di­sabili - in virtù della peculiare condizione in cui versa il tra­sportato - deve avvenire utilizzando veicoli che possiedano un'idoneità adatta alla particolarità del servizio da espletare e si ritiene sempre necessaria la presenza di un accompagnatore idoneo. Per altro, l'articolo 26 della Legge 104/92, parlando di «modalità di trasporto individuali», sembra prevedere la possibilità di procedere al tra­sporto del disabile anche mediante autovetture, considerazione che sembra confermata dal fatto che il citato Decreto Ministeriale del 31 gennaio 1997 non si occupa del trasporto dei disabili. In merito poi alle caratteristiche tecniche e alle dotazioni del mezzo, nonché all'eventuale integrazione della carta di circolazione, considerata l'estrema varietà di situazioni che possono con­cretamente verificarsi, appare opportuno chiedere istruzioni, sulle singole situazioni, ai competenti uffici del Dipartimento per i Tra­sporti Terrestri. In ogni caso, nonostante la chiara formulazione del citato articolo 139 del Decreto Legislativo 112/98, tal­volta le Province non hanno proceduto ad espletare le funzioni di trasporto dei disabili per le scuole superiori, ritenendo anche tale funzione - così come l'ordinario trasporto scolasti­co - attribuita dalla legge ai Comuni. Su tale tema l'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e l'UPI (Unione delle Province d'Italia) hanno manifestato opinioni contrapposte. Concludendo, dunque, pur in presenza di un quadro normativo caratterizzato dal­la successione nel tempo di varie norme, si ritiene condivisibile la tesi secondo la quale le funzioni e gli oneri relativi al trasporto scolastico delle persone con disabilità sono ripartiti tra Comune e Provincia, così come disposto espressamente dal citato articolo 139 del Decreto Legislativo 112/98, a seconda della scuola frequentata. E infine, per il combinato disposto dell'articolo 28, comma 1, letto a) della Legge 118/71 (ripreso e sviluppato, come detto, dalla Legge 104/92) e dall'articolo 45 del DPR 616/77, il trasporto scolastico degli alunni con disabilità deve ritenersi obbligatorio e gratuito.

12 febbraio 2011

Il mercatino settimanale di Tor San Lorenzo cambia giorno e cambia veste.

Il mercatino artigianale delle donne, si svolgerà il Sabato dalle ore 10,00 e si arricchisce di nuova oggettistica. Allo scopo dell'aggregazione femminile aggiungiamo la possibilità per le donne del territorio di esporre le proprie creazioni, e integrare incontri e iniziative! Tutti i Sabato mattina dalle ore 10.00 Per contatti, informazioni e per partecipare chiamare Barbara 3386119578 Cinzia 3348097280

Circolo Agorà viale San Lorenzo 46
tor san lornzo Ardea

11 febbraio 2011

LE DONNE DEL PSI SCENDONO IN PIAZZA


domenica 13 febbraio si torna in piazza, non certo contro Berlusconi , ne contro “le altre donne”. Non siamo noi che consideriamo le donne “altre” o “ cosiddette”. Non ci pensiamo proprio a dividerci, almeno non quelle che per l’unione di tutte le donne hanno speso buona parte della loro vita. Non scendiamo in piazza CONTRO questo omino pietoso tutto tirato, almeno lui sa cosa vuol dire fare politica con i tacchi ma a FAVORE di tutte le donne. La manifestazione di domenica non vuole essere nemmeno “la spallata” al governo, a quello ci penseranno gli elettori, vogliamo usare la piazza per ricordare che molte donne immaginano e praticano, un’altra politica, un’altra cultura, un altro modo di stare nel mondo, e tutte insieme tireremo una riga definitiva sulle politiche di questo governo. La nostra vuole essere una protesta contro un’ immagine di donna che non ci assomiglia, che lede e offende la dignità delle donne, in più dobbiamo pensare ai nostri giovani, il pericolo è che possano apprendere modelli culturali e relazionali sbagliati. Scendiamo in piazza ora, ed è già tardi, ma questa volta l’indignazione deve essere collettiva. Per una volta almeno, gli uomini dovrebbero mostrare pubblicamente il loro dissenso e opporsi al modo in cui le donne vengono raccontate, in fin dei conti si parla delle loro madri,nonne, zie, sorelle,cugine, figlie, nipotine.

ALLE 14,OO A PIAZZA DEL POPOLO

FARE RIFERIMENTO A Paola Schiavulli:3393976767

10 febbraio 2011

COMUNICATO STAMPA DELLE DONNE IDV



MANIFESTAZIONE NAZIONALE 13 FEBBRAIO: NON PERMETTIAMO CHE IL RUOLO DELLA DONNA SIA ANCORA STRUMENTALIZZATO

Cristina Capraro (IDV): “In piazza il 13 febbraio il vero volto delle donne”

Roma, 09 FEBBRAIO 2011 – “In questo momento di forte crisi politica, sociale ed etica, in cui l’immagine dell’Italia è ridotta ad uno squallido bordello, la giornata del 13 febbraio rappresenta un momento di risposta del Paese a quella che in questi giorni sembra l’unica aberrante realtà, ovvero quella di Berlusconi e delle figure ambigue di cui si circonda” quanto dichiara Cristina Capraro, coordinatrice delle donne dell’Italia dei Valori della Provincia di Roma, in merito alla manifestazione di domenica 13 febbraio h.14.00 a Piazza del popolo, Roma.

“L’immagine delle donne non può associarsi a quella delle feste di Arcore ed il 13 questo concetto sarà ben chiaro. C’è un urgente bisogno di rilanciare la questione morale nel nostro paese e di ribadire il ruolo della donna madre, moglie, lavoratrice, studentessa, manager, impegnata nella politica o nell’associazionismo che, con queste vesti, ricopre un ruolo centrale nella vita del nostro Paese” prosegue la coordinatrice.

“Non possiamo continuare a tacere. In un momento come questo in cui ogni soglia della decenza è stata clamorosamente superata, le donne per bene e che costituiscono la maggioranza delle italiane, hanno il dovere di scendere in piazza per dire ‘Basta!’ Non possiamo permettere che ne venga calpestata la dignità in tal modo”.

“Per questo il coordinamento donne IDV della Provincia di Roma aderirà alla giornata del 13 febbraio: c’è bisogno di far vedere a tutti il vero volto dell’Italia, quello sano e per bene, troppo volte offuscato dalle vicende personali e non, del Capo del Governo” – conclude Cristina Capraro.

Per informazioni: 328/4820925


09 febbraio 2011

VERDI - CONFERENZA STAMPA ARSENICO NELL'ACQUA



DOMANI GIOVEDI 10 FEBBRAIO, ORE 12

PIAZZA B. BUOZZI - LATINA

PRESENTAZIONE ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA SULLE FALSE COMUNICAZIONI IN MERITO AI VALORI D’ARSENICO NELL’ACQUA

SARA’ PRESENTE IL PRESIDENTE NAZIONALE DEI VERDI ANGELO BONELLI

I Verdi hanno presentato un esposto al Procuratore Capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Latina, riguardante l’affissione, nelle strade di Latina, di un manifesto “Avviso alla cittadinanza, che attribuisce al territorio provinciale di Latina la possibilità di utilizzo per il consumo umano di acque contenenti arsenico con concentrazione massima fino a 20 microgrammi/litro (fino al 2012), su deroga della Commissione Europea, cosa falsa, poiché il limite imposto dalla UE è nettamente inferiore. Il manifesto riporta gli stemmi e le sigle dei Comuni di Cori, Sermoneta, Latina e Cisterna di Latina, e i loghi di ASL Latina, dell’ATO4 di ARPA LAZIO e di ACQUALATINA Spa.

Durante la conferenza stampa, in cui saranno presenti il Presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, ed il Presidente regionale Nando Bonessio, sarà presentato un dossier esplicativo sulla legislazione vigente in merito alle concentrazioni di arsenico nell’acqua consentite.

Ufficio stampa

Verdi Lazio