19 ottobre 2011

18 ottobre 2011

ARDEA 15°CENSIMENTO GENERALE DELLA POPOLAZIONE E DELLE ABITAZIONI


I MODULI PER IL CENSIMENTO SONO IN DISTRIBUZIONE


DAL SITO UFFICIALE DEL COMUNE DI ARDEA

“15° CENSIMENTO GENERALE DELLA POPOLAZIONE E DELLE ABITAZIONI”

DAL 9 OTTOBRE SI POSSONO COMPILARE I MODULI ISTAT


AVVISO

Si informa la popolazione residente che, tramite il servizio postale, l’Istat sta consegnando alle famiglie i questionari da compilare per il 15esimo Censimento Generale della Popolazione e degli Edifici. Detto questionario si potrà compilare soltanto a partire dal 9 ottobre 2011 e fino al 20 novembre 2011 (la situazione familiare da riportare sulle informazioni richieste dal questionario Istat è quella riferita alla mezzanotte tra l’8 e il 9 ottobre 2011). Dal 21 novembre 2011 le persone che non hanno risposto o restituito il questionario riceveranno la visita di un rilevatore che, munito di tesserino (Istat/Comune di Ardea), collaborerà alla compilazione ed al ritiro del questionario stesso. Si prega di osservare attentamente le modalità di risposta e consegna riportate sul questionario che si potrà restituire all’Ufficio postale di zona o presso i centri di raccolta che verranno definiti nei prossimi giorni.

Per ulteriori informazioni, è possibile chiamare il Numero Verde dell’Istat 800.069701.



il Webmaster

17 ottobre 2011

Notizie ardea : “Salviamo le palme dal punteruolo rosso”

Peppino Sarrecchia (Pd) insieme ai cittadini di Ardea chiede alle istituzioni di salvare le piante della località


da Il Faro on line - Malgrado le tante ordinanze emanate dal sindaco e dal dirigente all’ambiente, affinché i proprietari delle palme prendano dei provvedimenti per curarle, non sembra che nessuno se ne preoccupi. Proprio in questi giorni, alcuni cittadini in giro per il mercato rionale, che si svolge ogni sabato mattina ad Ardea, si chiedevano chi fosse l'ente preposto a risolvere il problema delle due palme secolari che per oltre un secolo hanno fatto bella mostra sulla piazza centrale del paese. “Strano - diceva un cittadino - i primi a non osservare le ordinanze da loro stesse emesse sono le istituzioni comunali come la polizia municipale, che assiste imperterrita a questo degrado senza prendere provvedimenti. Anzi - continuava il giovane interlocutore - non si capisce perchè, i vigili che almeno il sabato giungono in forza a piantonare il mercato, ancora non hanno preso o fatto prendere un provvedimento nel rispetto dell’ordinanza. Così facendo mettono a rischio di epidemia anche le altre piante sane della zona”. Certo che, sulla piazza principale del paese, ci transitano i dipendenti dell’ufficio ambiente con il loro dirigente, il comandante della polizia municipale con il responsabile del settore ambiente, il responsabile dell’autoparco che ha in gestione il taglio degli alberi e dell’erba… e nessuno fa nulla. Ovviamente ci transita tutte le mattine anche lo stesso Sindaco il quale come gli altri non si è accorto che le foglie si sono ammosciate e che presto resterà soltanto il tronco della palma. Il punteruolo rosso non ha attaccato soltanto quelle sulla piazza di Ardea ma anche quelle sulla piazza di Tor San Lorenzo antistante l’ex patio. A chiedere il salvataggio delle palme il gruppo del Pd, capeggiato da Peppino Sarrecchia che ha distribuito un volantino poetico proprio per chiedere che qualcuno intervenga.
Luigi Centore



Caro Luigi,

Ci racconti che un giovane interlocutore ti ha espresso il suo stupore che anche le palme delle nostre piazze stanno morendo senza che nessuno se ne preoccupi.

Aggiungi che quello stesso cittadino si meraviglia che pur transitando sotto gli alberi malati i dipendenti dell’ufficio ambiente con il loro dirigente, il comandante della polizia municipale con il responsabile del settore ambiente, il responsabile dell’autoparco che ha in gestione il taglio degli alberi e dell’erba, … nessuno fa nulla.

Ma neppure quel gruppo di Consiglieri Comunali, impegnatissimi nei loro “Consigli extra-ordinari “ giornalieri al bar della stessa piazza, troppo intenti ai loro inciuci, non paiono ritenere il problema importante (come peraltro – se pur eletti per risolverli - sembrano per loro non esserlo i tanti altri problemi che ci attanagliano.

Che poi tutte le mattine anche il Sindaco transiti nella stessa piazza che vuol dire? Lui (nonostante avesse sostenuto che la palma non sia una pianta autoctona,,,) sì che se ne preoccupa!. A scanso di responsabilità ha compiuto il suo dovere burocratico. Lui l’ordinanza l’ha emessa. E’ compito di altri farla rispettare, che diamine!

Caro Luigi, da navigato giornalista/fotografo/politico/costruttore, avresti dovuto dare la risposta che ben sai al tuo interlocutore. Avresti potuto sussurrargliela piano piano in un oreccho:

“A nessuno gliene frega niente perché LE PALME NON VOTANO!”

Tuo

Pasquino Ardeatino

PS) Quasi me ne scordavo: Hai notato quanti tronchi di palma scheletriti e non incappucciati punteggiano il panorama di Ardea? Ti sei chiesto come ciò sia possibile in barba alla succitata ordinanza? Forse è difficile individuare i proprietari degli immobili. Forse la declamata “legalità” deve essere messa da parte, specialmente ora, perché si, anche i contravventori votano!



11 ottobre 2011

ANCHE IL PONTE E' ABUSIVO


Caso ponte di Legno, ancora allarme sicurezza

Pellico a Rocca: "L'opera venne realizzata dalla provincia per cui eventuali progetti sono da rintracciare negli archivi dell'ente"

- Non si è fatta attendere la replica del dirigente ai Lavori pubblici Aristodemo Pellico al dirigente alle manutenzione all’Ambiente Antonello Rocca, in merito all’apertura abusiva del ponte di legno che ha allarmato diversi cittadini per il pericolo segnalato dalla polizia municipale. “Io ho predisposto un ordine di servizio – ha spiegato Rocca - rispetto al quale il ponte è stato chiuso al transito. Non sono a conoscenza della riapertura. Non posso mettere mano ai lavori se prima non ho la legittimità urbanistica, non avendo ricevuto alcun progetto dai Lavori pubblici malgrado richiesto. Mi auguro che prima che accada qualche disgrazia, i vigili, magari aiutati dai carabinieri, rintraccino i progetti per sapere dove e come intervenire”. Il dirigente ai lavori pubblici Architetto Aristodemo Pellico nella sua risposta al collega dell’Ambiente ha precisato: “L’opera venne realizzata dalla provincia di Roma molti decenni fa quando la strada era a carico dell’ente, quindi, se si vogliono visionare i documenti e bisogna andare in Provincia, tra l’altro conclude il dirigente ai lavori pubblici non si può rispondere a tutte le sciocchezze che vengono richieste a questo ufficio”. A confermare che l’opera in legno fosse realizzata dalla provincia di Roma anche l’ex dirigente Enzo Traietti oggi in pensione. Resta comunque il problema di un ponte attraversato ogni giorno dalle scolaresche e, con loro, tanti abitanti che si recano nella zona della Banditella o al museo Manzù. Il ponte stando alla relazione della municipale e all’ordine di servizio di Rocca, comunque resta un pericolo costante. Ardea resta comunque un comune allo sbando malgrado l’impegno profuso dal sindaco Eufemi,dove le buche sono alla portata di ogni automobilista, l’erba resta alta specialmente nei piazzali degli edifici comunali… senza che nessuno veda il degrado. In questo periodo il comando della municipale afferma di essere con pochissimo personale dopo che sono stati congedati gli agenti a contratto a tempo, il dirigente Rocca sostiene di non avere il Peg (i soldi) per far riparare, pur volendo il ponte, tanti tecnici comunali sono impegnati nell’elaborare le varianti urbanistiche da approvare prima del fine mandato, i politici di maggioranza, sono affaccendati a raccogliere le richieste di iscrizione alla Pdl… dove andremo a finire?
Luigi Centore

NONOSTANTE L'IMPEGNO PROFUSO DAL SINDACO EUFEMI ??

Ma Eufemi è ancora Sindaco di Ardea ? Forse a Piazza Garibaldi se lo stanno finalmente chiedendo. Intanto il ponte della discordia è stato riaperto abusivamente senza assunzione di responsabilità degli uffici preposti. I dirigenti addetti ai lavori si rimbalzano le competenze ma la situazione rimane a rischio sicurezza.

Questa purtroppo è la desolante constatazione di una amministrazione che in questi anni, a tutto ha pensato tranne che ai cittadini

il Webmaster



08 ottobre 2011

GOVERNO LADRO IPOTECA LA CASA...


Grande idea del governo per ridurre il debito pubblico: ipotecare le case degli italiani. Una bella ipoteca del 10% e passa la paura. Insomma, agli italiani proprietari di case la paura resterebbe, ma questo cosa importa? Voi, sinceramente, affidereste a Berlusconi il 10% della vostra casa? Io no. Mi chiedo cosa aspettino a dare il premio Nobel per l’economia a questi geni. L’ipotesi che il governo stia considerando di ipotecare le case di tutti gli italiani per ridurre il debito pubblico è, nel contesto odierno, una specie di rapina a mano armata. Questo governo deve smetterla di saccheggiare i risparmi degli italiani. Quello che serve al Paese sono riforme strutturali che ridisegnino l’architettura dello Stato e delle pubbliche amministrazioni e che ci portino a spendere meno e meglio il denaro pubblico. Non ci stancheremo mai di ripeterlo. Si deve ricostruire lo Stato italiano dalle fondamenta azzerando sprechi, burocrazia. Si devono eliminare le ruberie e le clientele. L’idea di dare le case degli italiani a garanzia del debito, mettendoci un’ipoteca sopra, la dice lunga su quanto il governo, che è ormai alla frutta, si sia ridotto a scelte disperate. Ma dimostra anche quanto, al di là delle parole rassicuranti di Berlusconi e company, la situazione italiana sia di una gravità estrema. Ma il punto, lo ribadiamo ancora una volta, è un altro: bisogna ridurre la spesa pubblica, riducendo sprechi inefficienze e le mille ruberie che ancora oggi assorbono immense risorse pubbliche. Anche solo pensare di ipotecare le case degli italiani è una scelta delinquenziale. La ricetta è una sola: meno spesa pubblica e più sostegno allo sviluppo.

06 ottobre 2011

ARDEA, PER EUFEMI L'EMERGENZA ABITATIVA NON E' UN PROBLEMA


Unione Inquilini Ardea Rifondazione Comunista Ardea

COMUNICATO STAMPA:Unione Inquilini e PRC effettueranno un bando auto organizzato.


Ardea/Casa: “Per il Sindaco Eufemi le politiche abitative non sono una priorità, forse non conosce neanche il dramma di centinaia di famiglie che sono in attesa di una casa popolare, che sono costrette a convivere, che sono soggette a canoni esosissimi (spessissimo in nero).”

Dichiarazione congiunta dell’Unione Inquilini e del Prc di Ardea

Era il 19 Maggio 2011, quando l’Unione Inquilini, unitamente a Rifondazione Comunista di Ardea, registrarono al protocollo, una richiesta di incontro con il Sindaco, per conoscere: i dati in possesso dell’Amministrazione, sulle eventuali condizioni di liste di attesa per alloggi popolari e per discutere la situazione di emergenza abitativa nel nostro Comune, nonché per conoscere le iniziative intraprese o che intendeva intraprendere per dare casa a coloro collocati utilmente in graduatoria. Ad oggi nessuna risposta, ufficiale. Ci siamo recati presso l’ufficio del Sindaco per verificare che la richiesta fosse realmente passata dal protocollo alla scrivania di segreteria del Sindaco. La risposta è stata che il primo cittadino non riceve da mesi, in quanto si sta dedicando solo a incontri di priorità, pertanto siamo in coda etichettati come non urgenti.

Possiamo dedurre:

a) che la gestione degli alloggi comunali e ater (non di competenza comunale ma abitati da cittadini di Ardea in difficoltà), non rappresentano una priorità per questa amministrazione, anzi non rappresentano proprio un problema;

b) che in merito alla richiesta dati, (bando case popolari, lista di attesa , categorie sociali presenti nella graduatoria, (se sfrattati, anziani, giovani coppie o altro), dobbiamo denunciare un vuoto assoluto, che nasconde un vuoto programmatico inaccettabile.

A questo punto, decidiamo di passare all’azione e l’Unione Inquilini, procederà alla dimostrazione che ad Ardea il problema non è affatto secondario anche se sommerso e sconosciuto al Sindaco, nelle prossime settimane inviteremo i cittadini di Ardea in attesa di risposta per l’assegnazione, in precarietà abitativa a partecipare ad un bando per le case popolari auto organizzato e renderà pubblico il risultato. Forse di fronte a centinaia di famiglie in emergenza, Eufemi si sveglierà dal torpore altrimenti andremo con tutte le famiglie sotto al Comune con una manifestazione popolare.

Rileviamo inoltre, che neanche ha la cortesia di rispondere con un no o con una proposta di rinvio di incontro con una organizzazione sindacale di rilievo nazionale e un partito che si colloca all’opposizione politica, un gesto niente affatto casuale! Non c’è male Sindaco quanto a correttezza istituzionale nei rapporti con le associazioni e i sindacati del suo comune.

Roma 5 ottobre 2011


MOVIMENTO ANTIEQUITALIA

15 OTTOBRE MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA. PEOPLES OF EUROPE, RISE UP!


COORDINAMENTO 15 OTTOBRE http://15ottobre.wordpress.com
Corteo da piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni - ore 14.00
Sono già centinaia le organizzazioni nazionali e locali, le reti, i movimenti che stanno preparando la loro partecipazione al grande, plurale, pacifico corteo che nel pomeriggio del 15 attraverserà le vie della Capitale, prima tappa di un percorso di mobilitazione che continuerà anche dopo quella giornata. La manifestazione partirà alle 14.00 da piazza della Repubblica e, dopo aver attraversato via Cavour, Largo Corrado Ricci, via Dei Fori Imperiali, piazza del Colosseo, via Labicana, viale Manzoni, via Emanuele Filiberto, raggiungerà piazza San Giovanni. 210 le mobilitazioni già previste il 15 ottobre in tutta Europa, nel Mediterraneo e in altre regioni del mondo, contro la distruzione dei diritti, dei beni comuni, del lavoro e della democrazia causata dalle politiche anticrisi, che difendono i profitti e la speculazione finanziaria. In Italia l’appello internazionale è stato raccolto da tanti soggetti organizzati, alleanze sociali, gruppi informali e persone che hanno dato vita al Coordinamento 15 ottobre. La grande manifestazione nazionale sarà una tappa della ripresa di spazio pubblico di mobilitazione permanente, che è necessario mettere in campo per cambiare l’Italia e il nostro continente. Il Coordinamento 15 ottobre invita a costruire in tutto il territorio la partecipazione italiana alla giornata europea e internazionale "UNITED FOR GLOBAL CHANGE" e a convergere nella giornata nazionale di mobilitazione a Roma. Roma, 5 ottobre 2011