31 marzo 2009

COMUNICATO STAMPA CGIL POMEZIA-CASTELLI

CASTELLI-LITORALE: PIU' DI 50.000 HANNO VOTATO NELLE FABBRICHE E NELLE SEDI CGIL. IL 98,3% HA DETTO NO ALL'ACCORDO SEPARATO DEL 22 GENNAIO.
LA SEGRETERIA: "RISULTATO IMPORTANTE, SABATO TUTTI A ROMA"

La consultazione dei lavoratori, dei pensionati e dei precari nel Comprensorio Pomezia Castelli Colleferro Subiaco svolta dalla CGIL, ha dato risultati inaspettati e importanti circa l'orientamento contro l'accordo separato del 22 gennaio.
L'esito positivo è stato reso possibile grazie alle tantissime assemblee svolte nelle fabbriche, negli uffici, nel commercio, nei cantieri edili, negli ospedali.
Insomma: in tutti i posti di lavoro.
Dati alla mano, hanno votato 51.548 persone, di cui 12.287 pensionate/i, con una percentuale di contrari pari al 98,32%.
La Segreteria della Cgil Cdlt di Pomezia, nel ringraziare tutte le compagne ed i compagni che si sono impegnati in queste settimane, mette anche in risalto il ruolo positivo svolto dai "Comitati 4 Aprile" che hanno contribuito, con assemblee cittadine, con migliaia di contatti e con la capillare diffusione del nostro materiale informativo, a raggiungere questo risultato estremamente positivo.
Ora siamo tutti impegnati nella organizzazione della manifestazione del 4 Aprile al Circo Massimo a Roma, per dire che non accettiamo la decurtazione dei salari e delle pensioni e tanto meno la diminuzione della libertà e dei diritti faticosamente conquistati con anni di lotte dal movimento sindacale.
Invitiamo tutti a partecipare alla nostra manifestazione anche per cambiare la politica economica e sociale di questo governo.

Pomezia, 31 marzo 2009
Ufficio Stampa Cgil Pomezia-Castelli
Francesca Marrucci
333 38767830

29 marzo 2009

OSSERVAZIONI RIGUARDANTI IL BANDO RELATIVO
ALL'APPALTO DI SERVIZI DI IGIENE URBANA

Comunicato stampa congiunto dei Comitati di Quartiere della Nuova Florida e della Nuova California

Nel leggere il bando di gara relativo ai servizi di Igiene Urbana sono state notate alcune imprecisioni (per non parlare di errori vari!) e cioé:

  1. Non sono citati nella suddivisione del territorio comunale in zone sia il Quartiere "Nuova California" che "Lido dei Pini".
  2. Nel servizio di spazzatura e pulizia strade ed aree pubbliche non sono citate né il Quartiere Nuova California, né i Colli Marini né Lido dei Pini. Per quanto riguarda il lungomare di Tor San Lorenzo ci sembra assurdo che il servizio di spazzatura sia stato determinato in una volta alla settimana, specialmente durante il periodo estivo. Sono invece citati per due volte sia "Montagnano" che "Villaggio Ardeatino".
  3. A fronte di un servizio attualmente considerato insoddisfacente, aggiudicato nel 1999 per 6.000.000.000 di vecchie lire (pari ad Euro 3.098.741) sulla base di una popolazione di 20.000 abitanti, non comprendiamo i criteri utilizzati ora per fissare la base d'asta in Euro 3.200.000 per il nuovo appalto, destinato a servire più del doppio di abitanti, cioè 43.000.
  4. Non è chiaro se il servizio di spazzatura e pulizia strade ed aree pubbliche debba coprire tutte le strade, ivi comprese quelle non asfaltate.

A fronte di quanto sopra specificato, gli scriventi CdQ Nuova Florida e CdQ Nuova California, chiedono che il bando venga modificato aggiungendo le zone sopra citate e "stranamente dimenticate" comprensive di un adeguato servizio di spazzatura delle strade.
Alla luce di tutto ciò gli scriventi CdQ esprimono molte perplessità sul bando in oggetto e si auspicano che tra qualche anno non vi sia un nuovo "contenzioso" che andrebbe a ricadere come al solito sui cittadini/utenti/paganti non avendo nel contempo alcun beneficio.

CdQ Nuova Florida, il Presidente: Rita Serino

CdQ Nuova California, il Presidente: Piero D'Angeli

27 marzo 2009

GRANDE SUCCESSO DEL NEONATO CdQ COLLE ROMITO

Il giorno 31 gennaio 2009 si è costituito, presso la sede sita in viale Perseo al civico 51 di Colle Romito, il Comitato di Quartiere denominato "Comitato di quartiere di Colle Romito", quale centro permanente apartitico, democratico e senza scopo di lucro, la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo.
Il gruppo promotore, formato dai Sigg. Cecchetti Rossano, Fasoli Antonio, Frattini Sergio, Greco Salvatore Sergio, Porretti Carlo, Riccobono Giovannella e Ziroli Mauro, all'unanimità ha votato come Presidente pro-tempore del Comitato il Sig. Mauro Ziroli, come Vice-Presidente pro-tempore il Sig. Rossano Cecchetti, come Segretario e tesoriere pro-tempore la Sig.ra Giovannella Riccobono.
Alla data del 25 marzo c.a. gli iscritti, in continua crescita, risultano essere circa 300. Prossimamente sarà indetta l'Assemblea Generale per procedere alla nomina delle cariche sociali, il che consentirà al nuovo direttivo di iniziare ad affrontare le problematiche del territorio secondo gli scopi prefissati dallo Statuto, e che avrà come interlocutore diretto il Sindaco di Ardea.

IL PRESIDENTE
Mauro Ziroli

25 marzo 2009

TUTTI I NODI VENGONO AL PETTINE

La stampa del 25 marzo riporta la notizia di una risposta dell'Assessore all'ambiente del Comune di Ardea che giustifica il ritardo delle riparazioni stradali con la sospensione della fornitura del bitume necessario, da parte della società produttrice a seguito del mancato pagamento di alcune fatture.
Dall'articolo apparso vengono tratte conclusioni negative sulle prospettive future per le ristrettezze economiche in cui versa il bilancio comunale a causa del rispetto del patto di stabilità interno.
A questo riguardo mi sembra opportuno intervenire per precisare ai cittadini che le responsabilità di tali ristrettezze economiche non possono essere attribuite al mancato rispetto del patto di stabilità, ma soltanto alla inefficienza amministrativa dei governi di centrodestra dell'ultimo quindicennio. I cittadini debbono sapere che il patto di stabilità non è altro che uno strumento contabile che determina la capacità di spesa di ciascun ente commisurandola al rispetto delle spese effettuate in un determinato periodo di tempo e rivalutate con un incremento che la legge finanziaria fissa anno per anno. In altre parole il comune si deve comportare come un buon padre di famiglia che avendo un reddito che nel 2009 sarà lo stesso del 2008 determinerà gli impegni che dovrà sostenere nel 2009 raffrontandoli con le spese consolidate nel 2008, ivi inclusi gli eventuali debiti effettivi o presunti che dovessero emergere.
Il problema vero è che questi amministratori hanno utilizzato con incapacità lo strumento del bilancio omettendo di iscrivere nelle spese talune grosse partite che, sia pure contestate in sede giudiziaria, le norme contabili ne prevedono la esposizione in un fondo per debiti veri o presunti. Se si pensa che addirittura con la delibera consiliare dello scorso settembre sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio per il 2008 viene data copertura solo ad una parte dei debiti fuori bilancio emersi (euro 6.807.762,96 pari a circa 13 miliardi di vecchie lire) e rinviato al preventivo del 2009 e al pluriennale 2009/2011 la copertura dei restanti debiti fuori bilancio per un importo di euro 6.171.197,91 (12 miliardi di vecchie lire) è come affermare che negli anni scorsi il bilancio non rispondeva ai requisiti di equilibrio finanziario voluto annualmente dalla legge e pertanto l'amministrazione avrebbe dovuta essere sciolta dal Prefetto.
Non essendo intervenuto lo scioglimento prefettizio e dinanzi ad una nuova stagione di prevedibile dissesto finanziario Eufemi e la sua maggioranza abbiano uno scatto di dignità si dimettano riconoscendo con ciò tutta la loro fallimentare gestione, perché se rimarranno al governo della città, continueranno a produrre delibere, che non rispettando leggi e regolamenti, non potranno che produrre gravi danni per il territorio, la gente e le finanze pubbliche.

Franco Lo Reto - Portavoce del Partito socialista

MENSE AD ARDEA: IL DELIRIO

PRC -Ardea

Comunicato Stampa

Mense ad Ardea: il delirio.

Agli occhi dei nostri impegnati amministratori, può apparire cosa di poco conto cambiare il servizio mensa con scadenza trimestrale, come le pagelle, ma crediamo che gli utenti, in questo caso le famiglie, dovrebbero quantomeno essere partecipi e consapevoli, non so la scuola potrebbe farsi veicolo informativo.

Non può essere considerata curiosità il diritto di sapere chi si adopera per mettere a tavola più di 2000 alunni in tutto il territorio, soprattutto a chi, questi poveri cittadini, devono pagare un conto corrente...
Il problema, da puramente civile, diventa un problema politico, quando scopriamo che le casse comunali non vedono arrivare entrate dalle famiglie per il servizio mensa. Questo alternarsi di ditte, che ribadiamo continuiamo a non capire, genera ulteriori disagi.
Le famiglie hanno pagato all'inizio dell'anno scolastico la quota d'accesso e poi nulla si è più saputo. In alcuni casi si è debitori perfino dell'ultimo trimestre dello scorso anno, in quanto il comune non ha mai informato le famiglie come, a chi e quanto pagare.
Immaginiamo non si tratti di servizio gratuito, giustamente, allora ci chiediamo, ma che ci aspetta?
Il sospetto, per altro più che fondato è che prima o poi le famiglie si vedranno arrivare a casa tutto un conto, e quindi le conseguenze ve le lasciamo immaginare...
Arginiamo le insorgenze cittadine, o ricorsi alla corte dei conti che ricadrebbero poi sui residenti, quindi prima di studiare l'aumento delle tasse comunali, qualche illuminato che siede negli uffici amministrativi, riprenda il filo...

Barbara Tamanti - segr.P.R.C. Circolo Ardea

QUELLI CHE IL LUNEDÌ...

Come preannunciato la scorsa settimana, lunedì 23 marzo nella mattinata, le componenti politiche della Sinistra Unita di Ardea, PRC e Laboratorio Cittadino (SD, PS, Verdi), hanno dato vita al primo volantinaggio della loro iniziativa "Quelli che il Lunedì...".


Sono state esposte le bandiere dei rispettivi partiti ed è iniziata la distribuzione di volantini di fronte al Comune; al termine dell'iniziativa alcuni rappresentanti si sono recati negli uffici comunali ed hanno protocollato il volantino-richiesta e consegnata una copia anche alla segretaria del sindaco.
Il tema usi civici ha destato interesse nei cittadini che sono stati avvicinati e che hanno apprezzato l'iniziativa anche perché sarà reiterata nel tempo ed affronterà vari temi di politica territoriale.
In attesa di sapere che fine hanno fatto i soldi per l'affrancazione degli usi civici, versati dai residenti, ricordiamo che il prossimo incontro si terrà lunedì 6 aprile e affronterà il tema "sicurezza e illuminazione pubblica".

Uno spunto di cronaca:
Purtroppo a fine manifestazione si è verificato un episodio increscioso: si sono presentati 2 agenti di polizia municipale che hanno chiesto i documenti per identificare un rappresentante di ogni partito presente.
Si precisa che, come sempre fatto, anche questa volta il giorno 18 marzo è stata indirizzata e protocollata, a Comandante di Polizia Municipale e Comandante stazione dei Carabinieri, la notifica di questa iniziativa.
Con la correttezza ed il rispetto delle regole che contraddistingue le nostre componenti politiche sono stati consegnati, senza polemiche, i documenti.
E’ stato però chiesto quale fosse la motivazione di tale intervento, la risposta: non avete provveduto al "pagamento dell’imposta sul volantinaggio...".
Alla richiesta di conoscere gli estremi del regolamento che era stato violato, è stato risposto che non si trattava di contestazione formale e che per ulteriori informazioni di rivolgersi al comando dei vigili e all’ufficio tributi.

Non commentiamo... Vi terremo informati delle prossime evoluzioni.

PRC, SD, PS, VERDI

24 marzo 2009

SIT-IN E PRIMA LEZIONE DI ITALIANO ALLE DONNE STRANIERE

Dopo il sit-in in via Garibaldi di lunedì con la partecipazione di tutte le forze della Sinistra Unita di Ardea, si è tenuta martedì la prima lezione di italiano alle donne straniere residenti ad Ardea. Le donne del PRC, dopo un mese di lavoro e di contatti per meglio offrire questo prezioso servizio, hanno visto oggi, la conferma sulla necessità di tale iniziativa.
Nella mattinata alcune donne straniere, arrivate col passaparola, quindi non le prime contattate, hanno chiesto di poter aderire al progetto, che ovviamente è aperto a tutte ed in forma gratuita.
L'entusiasmo delle partecipanti e la soddisfazione delle organizzatrici è per noi in assoluto il compenso più grande. Soprattutto la consapevolezza delle difficoltà legate alla conoscenza di una lingua, è stata la base per ideare questo corso, ed ancora una volta il PRC si fa strumento per la solidarietà e la socialità in quanto questa esperienza rappresenta un arricchimento ed uno scambio importante per tutti noi.
Ringraziamo e salutiamo la nostra "maestra", per la sua professionalità e disponibilità.

Appuntamento a martedì prossimo.

REDDITO MINIMO GARANTITO
ASS. TIBALDI: ENTRO 12 APRILE LEGGE IN VIGORE

Roma 24 Marzo - "L'iter della legge regionale sul reddito minimo garantito per disoccupati, inoccupati e precari procede spedito. Il provvedimento verrà pubblicato sul bollettino ufficiale della regione il 28 marzo; entro il 12 aprile la legge entrerà in vigore e necessiterà solo del regolamento attuativo per essere pienamente operativa. Il regolamento, su cui stiamo già lavorando, verrà approvato dalla Giunta in tempi brevi". E' quanto dichiara l'assessora al Lavoro della regione Lazio Alessandra Tibaldi intervenendo nuovamente sul provvedimento legislativo approvato lo scorso 4 marzo dal Consiglio Regionale.

"Da parte nostra - continua Tibaldi - c'è una continua attenzione per far sì che questa importante sperimentazione di un nuovo diritto di cittadinanza possa partire nel migliore dei modi. Anche oggi il presidente Marrazzo ha ribadito l'impegno per lo stanziamento di ulteriori risorse finanziarie a vantaggio dei beneficiari, in aggiunta ai 20 milioni annui già disponibili.
Ampliando la platea degli aventi diritto, e portandola entro la fine del 2009 a 11.000 unità, si avranno dati più significativi su cui ragionare, per trasformare nel tempo il provvedimento da sperimentale e strutturale".

"In prospettiva - conclude Tibaldi - il reddito minimo garantito apre scenari inediti nella predisposizione di un nuovo modello di welfare, che liberi le lavoratrici ed i lavoratori dal ricatto della precarietà offrendo loro più garanzie, diritti e tutele".