18 giugno 2011

"LE SALZARE" Inferno & Paradiso


(Parte Prima)

QUANDO DAI NOTIZIARI LOCALI, STAMPA O TV, SI APPRENDE DELL'ENNESIMO ARRESTO DI SPACCIATORI O DI EPISODI DELINQUENZIALI, IL PENSIERO CORRE AL RESIDENCE "LIDO DELLE SALZARE", E MOLTO SPESSO E' COSI'. E CHI NON VIVE NELLE IMMEDIATE VICINANZE DEL COMPLESSO E NON INTENDE BENE DI COSA SI STA PARLANDO, SI COLLEGHI AD INTERNET, DIGITI SEMPLICEMENTE "LE SALZARE ARDEA" E CAPIRA'. NON C'E' BISOGNO DI AGGIUNGERE: SPACCIO; STUPRI; PROSTITUZIONE; FURTI; CLANDESTINI; OCCUPAZIONE ABUSIVA; DISAGIO SOCIALE; INSICUREZZA: DEGRADO. GIA' "LE SALZARE" VUOL DIRE TUTTO QUESTO, E NON LO DICO IO, BASTA LEGGERE.

E MENTRE SFOGLI E VAI INDIETRO NEL TEMPO TI RENDI CONTO COME IL COMPLESSO, OGGETTO DI ABUSI EDILIZI E VICISSITUDINI GIUDIZIARIE, NON POTESSE AVERE UN DESTINO DIVERSO, E NON SOLO PER QUESTO.

NON PUO' PASSARE INOSSERVATA ED OGGETTO DI RIFLESSIONE:

- L'ORDINANZA N.305 DEL LUGLIO 2005 PER L'IMMEDIATA ACQUISIZIONE A PATRIMONIO COMUNALE DEL COMPLESSO EDILIZIO "LE SALZARE" DOVE SEI COSTRETTO A METTERE MANO AL DIZIONARIO PER CAPIRE MEGLIO IL SIGNIFICATO DI "IMMEDIATA" E DOVE, IN UN COMUNICATO STAMPA, IL SINDACO EUFEMI AFFERMA: "SONO MOLTO SODDISFATTO PER QUESTO IMPORTANTE ATTO AMMINISTRATIVO CHE EVIDENZIA LA NUOVA GESTIONE DELLA COSA PUBBLICA GIA' IN CORSO DA TEMPO IN QUESTO COMUNE. PER QUANTO RIGUARDA I REPERTI ARCHEOLOGICI SOTTOSTANTI LA COSTRUZIONE TEMO PURTROPPO CHE PER LORO NON CI SIA PIU' NULLA DA FARE, MA LA STRUTTURA ACQUISITA, DATA LA POSIZIONE PRIVILEGIATA E LE SUE DIMENSIONI RAGGUARDEVOLI, POTRA' ESSERE UTILIZZATA AL MEGLIO DA QUESTA AMMINISTRAZIONE PER LA REALIZZAZIONE

DI IMPORTANTI SERVIZI DI CUI E' CRONICAMENTE CARENTE IL NOSTRO TERRITORIO AD ESCLUSIVO VANTAGGIO DELLA CITTADINANZA TUTTA";

- LA CUSTODIA GIUDIZIARIA DELLE PRIME TRE PALAZZINE AL SINDACO;

- L'IRRUZIONE NELLA PRIMA PALAZZINA DEL COMPLESSO L'11 DIC. 2009 CON LO SGOMBERO DEGLI OCCUPANTI ABUSIVI E CLANDESTINI, E CHE DOPO TRE MESI ERA TUTTO COME PRIMA, SE NON PEGGIO;

- IL NUMERO IMPRESSIONANTE DI ATTI DELINQUENZIALI CHE SI SONO SUSSEGUITI IN QUELL'AREA SEGUITI DA ALTRETTANTI NUMEROSI COMUNICATI ED ARTICOLI DI CONSIGLIERI, RAPPRESENTATI DELLE ISTITUZIONI LOCALI E DI ASSOCIAZIONI, OGNUNO CON LE SUE PAROLE DI CONFORTO E VICINANZA , DENUNCIA E PROMESSE DI SOLUZIONI;

GLI ULTIMI ARRESTI IL 6 MAGGIO 2011. A PARTE I BLITZ DEI CARABINIERI, CHE FANNO QUANTO POSSONO ED AI QUALI VA LA NOSTRA PIU' SINCERA RICONOSCENZA, NULLA E' CAMBIATO!

IN EVIDENZA ANCHE L'INTERROGAZIONE, APRILE 2011, DEL CONSIGLIERE REGIONALE DELL'IDV VINCENZO MARUCCIO ALLA PRESIDENTE POLVERINI ,ALLA QUALE CHIEDE QUALI PROVVEDIMENTI INTENDA ADOTTARE PER LA RISOLUZIONE DEL PROBLEMA. SARA' MOLTO INTERESSANTE, E CREDO NON PRIVA DI SORPRESE, CONOSCERE IL CONTENUTO DELLA RISPOSTA..

SUL TESTO DELL'INTERROGAZIONE INTERVIENE IL SINDACO EUFEMI IL QUALE, IN PERFETTO STILE POLITICHESE, RINGRAZIA MARUCCIO PER AVER POSTO L'ACCENTO SUL PROBLEMA, E APPRENDIAMO CHE QUELLE PALAZZINE, CHE DOVEVANO ESSERE ACQUISITE A PATRIMONIO COMUNALE PER LA REALIZZAZIONE DI IMPORTANTI SERVIZI, ORA DEVONO ESSERE ABBATTUTE.

MA MARUCCIO PONE L'ACCENTO SUL DEGRADO E L'INSICUREZZA DELL'AREA E SU QUESTE PROBLEMATICHE IL PRIMO CITTADINO NON INTERVIENE. SEMBRA QUASI DI CAPIRE CHE, O SI ABBATTONO QUELLE TRE PALAZZINE, O BISOGNA RASSEGNARSI AD ASSISTERE IMPOTENTI AL PARTO DI ALTRI MOSTRUOSI FIGLI DI QUELLA CHE E' LA MADRE DI GRANDISSIMA PARTE DELLA DELINQUENZA DELL'AREA E DEL VICINO LITORALE, FENOMENO DESTINATO AD ESPANDERSI SENZA INTERVENTI MIRATI E RISOLUTIVI, ALLA FACCIA DELLA TANTO PUBBLICIZZATA RIQUALIFICAZIONE.

IL CITTADINO PIU' PARTECIPE ED ATTENTO ALL'OPERATO DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE SARA' ANCHE IN ATTESA DI SAPERE, SE NON E' UNA BUFALA, QUANTI, E CHI, RISPONDERANNO ALL'AVVISO PUBBLICO DEL GIUGNO 2010 RELATIVO ALLA "MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER LA REALIZZAZIONE DEL PORTO TURISTICO DI ARDEA". IN QUELL'OCCASIONE IL SINDACO DICHIARO': "UN ULTERIORE PASSO IMPORTANTE VERSO LA REALIZZAZIONE DI UN PROGETTO CHE POTRA' FAVORIRE LO SVILUPPO E IL RILANCIO DEL TERRITORIO IN SENSO TURISTICO". BEH! , UNA RIFLESSIONE SORGE SPONTANEA, PER IL RILANCIO DEL TERRITORIO NON SAREBBE PIU' OPPORTUNO CURARE PRIMA I MALI CHE LO AFFLIGGONO? CHI E PERCHE' DOVREBBE INVESTIRE IL PROPRIO DENARO IN UN TERRITORIO CHE NON OFFRE SICUREZZA, DECORO, PACE SOCIALE E, PRINCIPALMENTE, UNA AMMINISTRAZIONE COMUNALE SANA , COESA, TESA A CURARE GLI INTERESSI DELLA CITTADINZA, I CUI RAPPRESENTANTI PER QUESTO SONO STATI ELETTI, E NON QUELLI PERSONALI E DI PARTITO?

TRALASCIANDO PARTE DEL COMPLESSO, NELLA QUALE PERSISTE UNA SITUAZIONE VERGOGNOSA, ANCHE DAL PUNTO DI VISTA IGIENICO-SANITARIO, L'AREA CHE CIRCONDA IL COMPLESSO SEMBRA TERRA DI CONQUISTA, E' EVIDENTE L'ABBANDONO, IL DEGRADO, L'INSICUREZZA, BASTA FARSI UN GIRETTO, PREFERIBILMENTE PRIMA DEL TRAMONTO. STRADE DISSESTATE MANCANZA DI ILLUMINAZIONE, PICCOLE DISCARICHE A CIELO APERTO...UNA POLVERIERA PRONTA A SCOPPIARE DAL PUNTO DI VISTA SOCIALE E POLITICO.

CHI SEGUE ATTENTAMENTE GLI ATTI AMMINISTRATIVI DELLA REGIONE, CON PARTICOLARE ATTENZIONE AL PROPRIO TERRITORIO, VISTA LA LEGGE REGIONALE 5 LUGLIO 2001 N.15 CHE PARLA DI PROGETTI TESI A FAVORIRE SISTEMI INTEGRATI DI SICUREZZA, CONTRASTO A FENOMENI DI INCIVILTA' URBANA E DI CIRMINALITA' ED ALTRO. ED IN SEGUITO STANZIAMENTO DI FONDI, FINO ALLO SCORSO ANNO, PER LA VIDEOSORVEGLIANZA, RIQUALIFICAZIONE DI AREE DEGRADATE, PROGETTI PER SISTEMI INTEGRATI DI SICUREZZA NELL'AMBITO DEL TERRITORIO COMUNALE. INSOMMA, SI CHIEDE SE E' POSSIBILE CHE PER LA MESSA IN SICUREZZA DELL'AREA DI CUI TRATTASI E PER LA SUA RIQUALIFICAZIONE NON SIA STATO PREVISTO NULLA.

FRANCAMENTE SEMBRA INCREDIBILE.

I RISULTATI ELETTORALI DI MILANO E NAPOLI, E PER STARE IN ZONA, QUELLI DI POMEZIA, INSEGNANO CHE QUANDO LA POLITICA TRADISCE LE ATTESE DEI CITTADINI, PAGA PEGNO.

PER QUANTO RIGUARDA ARDEA SAREBBE AUSPICABILE UN SUSSULTO DI ORGOGLIO, UNO SLANCIO D'AMORE DEI CITTADINI VERSO LA PROPRIA CITTA', CHE SI VOLTI PAGINA, CHE SI SENTA LA NECESSITA' DI UN CAMBIAMENTO, SE NON ALTRO PER PROVARE, PER CONTINUARE A SPERARE, PER NON CONTINUARE AD ESSERE SPETTATORI SUCCUBI ED INERMI........PER SENTIRSI IMPORTANTI.

SE COSI' NON SARA' , AVRA' AVUTO RAGIONE CHI, DA QUESTA TESTATA, SCRISSE CHE OGNI POPOLO HA IL GOVERNO CH SI MERITA.

IO SPERO COMUNQUE CHE QUALCOSA CAMBI, CHE ABBIA FINE QUEL SENSO DI MALESSERE E DISAGIO CHE TI ATTANAGLIA PER TUTTO IL GIORNO DI TUTTI I SANTI GIORNI DELL'ANNO, CHE IL COMPLESSO E DINTORNI CESSI DI ESSERE L'INFERNO PER GLI ONESTI E IL PARADISO DEL MALAFFARE

IN QUESTO NOSTRO BEL PAESE, CHE E' UNO STATO DI DIRITTO, IL PERCORSO DELLA GIUSTIZIA E' SPESSO MOLTO LENTO MA HA UN GRANDISSIMO PREGIO: ARRIVA SEMPRE, IMPLACABILE, INESORABILE E, PUNTUALMENTE, QUANDO MENO TE LO ASPETTI.. BASTA ASPETTARE, PAZIENTEMENTE.

IO RESISTO, DA QUI NON VADO VIA. RESISTO E......ASPETTO.

Domenico, e i suoi amici




15 giugno 2011

Ardea - DESERTA LA RIUNIONE DEI CAPIGRUPPO: MARCOCCIA E VOLANTE: DIMISSIONI

“Se non vogliono più che si vada avanti per il bene dei cittadini che si dimettano”

da Il Faro on line - Gino Marcoccia capogruppo della lista civica “Eufemi” questa mattina alla riunione dei capigruppo si è risentito verso i colleghi per aver disertato la riunione.
“I capigruppo sia di maggioranza che di opposizione – ha affermato - restano insensibili ai problemi dei cittadini. Ancora una volta sono rimasto solo con il presidente del Consiglio unico presente in aula. Il disinteresse mostrato dai miei colleghi mi stupisce e maggiormente mi stupisce l’assenza dei capigruppo di minoranza, che dimostrano che tutto sommato gli è rimasto soltanto il nome”.
Alla protesta del consigliere Marcoccia si associa il presidente del Consiglio, Policarpo Volante che incontrato in un ufficio pubblico ha detto: “Siamo rimasti soltanto io e Marcoccia a cercare di risolvere i problemi dei cittadini, la riunione era stata concordata con tutti e tutti erano stati invitati a partecipare. Se non vogliono più che si vada avanti per il bene dei cittadini che si dimettano, anzi dimettiamoci tutti mandando a casa il sindaco: almeno finisce questo sistema”.
Parole dure dei due capigruppo i quali dopo due ore di attesa hanno pensato di mettere all’ordine del giorno alcuni punti. Punti che come spesso è accaduto in questi ultimi Consigli comunali il presidente del consiglio è stato costretto a ritirare.

IDV ESPRIMERA’ CANDIDATO SINDACO AD ARDEA


COMUNICATO

15 Giugno 2011 “Siamo convinti che l’Italia dei Valori su Ardea possa e abbia il dovere di presentare una candidatura a Sindaco per le prossime comunali che rappresenti bene il vento di cambiamento che ha investito l’Italia ed il Lazio nelle recenti elezioni amministrative” lo dichiara in una nota il direttivo dell’Italia dei Valori di Ardea “Il partito cittadino ha lavorato molto e bene, ha un grande riscontro sul territorio e gli esempi di Napoli e Cassino sono emblematici: la nostra sarà una candidatura di cambiamento, è una decisione ampiamente condivisa e che porteremo avanti con forza e determinazione, augurando che sia una posizione su cui troveremo l’appoggio anche delle altre forze politiche . Quanto è successo fin’ora nell’amministrazione della città evidenzia scelte sbagliate: l’opposizione non esiste, ci si trova ad avere infatti una maggioranza di 19 consiglieri su 20. Per questo, nell’ottica del rinnovamento e del cambiamento, decidiamo di proporci come forza di ‘rottura ’ di un sistema viziato e esprimendo la politica del rinnovamento vero, con figure e scelte del tutto nuove, in grado di dare una decisa sterzata all’andamento dell’amministrazione della città di Ardea”

IDV Ardea

Il direttivo


Il governo e' nudo! e l'opposizione? Anche.‏

Le crude analisi di Draghi e degli osservatori internazionali, la disfatta alle amministrative, il tracollo ai referendum hanno messo a nudo l'inconsistenza e la mancanza di progettualita' del governo Italiano. E adesso? Se il governo e' nudo, come sta l'opposizione?

In meno di un mese, Berlusconi e il suo governo hanno incassato tre sberloni da paura.

Il governatore della Banca d'Italia, andandosene, ha cantato chiaro: la non-politica economica del governo sta portando l'Italia al suicidio, non si risparmia sugli sprechi veri (i ns politici amano fare lo struscio su auto blu ed elicotteri), ma si taglia dove invece bisognerebbe investire di piu': ricerca, innovazione, istruzione, infrastrutture; mancano vere scelte di politica economica per il rilancio.
I commentatori esteri, Economist in testa, hanno rincarato la dose. Le agenzie di rating sembrano avvoltoi in agguato, pronti a scommettere sul tracollo.

Sulle elezioni comunali a Milano e a Napoli, Berlusconi ci aveva ³messo la faccia² e gli elettori ne hanno approfittato per sputargli in faccia i loro voti di opposizione.

Sui referendum poi, le hanno provate proprio tutte: la moratoria sul nucleare, la modifica delle leggi sull'acqua, l'autoabrogazione di quelle sul nucleare -spiegando in Tv che e' stata una bella furbata per poterle riproporre-, le tante dichiarazioni di inutilita' dei referendum mentre fino all'ultimo Ghedini arzigogolava con i suoi cavilli per impedirli.

Adesso che le sberle sono arrivate, i nostri leader politici non sanno fare niente di meglio che esibire la loro totale nudita' di buone idee, utili per l'Italia.

A destra, l'idea portante, di notevole utilita' per l'Italia, la ha espressa Bossi: Berlusconi non sa piu' comunicare con la TV, cioe' non e' piu' capace di abbindolare gli italiani vendendo loro parole vuote invece che fatti; anche alle elezioni comunali e provinciali i nostri governanti avevano espresso esattamente lo stesso alto concetto: ³erano state male impostate le campagne elettorali² e cosi' i loro prodotti non erano stati acquistati dagli elettori.
Nessun problema di sostanza, soltanto di forma: la confezione della loro merce politica non aveva attratto l'elettore; bisogna migliorare la confezione, cosa ci stia dentro la confezione non ha alcuna importanza.

Le sostanze invece, sono pesanti: la crisi finanziaria ed economica, che Berlusconi aveva dichiarato essere inesistente, dovuta a false percezioni psicologiche, sta strangolando l'Italia. Le aziende licenziano e rischiano la chiusura, gli italiani impoveriscono e sopravvivono consumando i risparmi familiari, i giovani piu' promettenti e intraprendenti fuggono all'estero, la scuola agonizza, i servizi sociali e sanitari sono sempre piu' inadeguati a fronte di una poverta' crescente, le infrastrutture peggiorano invece che migliorare, noi paghiamo e nutriamo le cricche, paghiamo i non-termovalorizzatori, la non-bonifica della Maddalena, la non-ricostruzione dell'Aquila, il non-ponte sullo stretto, la non-compagnia aerea di bandiera, con i contratti firmati (e le tangenti) paghiamo anche le non-centrali nucleari della Edf. Il debito pubblico e' aumentato, i magheggi dei derivati hanno creato non si sa quanti altri debiti pubblici occulti, i fondi pensione dei lavoratori che domani avranno pensioni da fame servono per pagare le pensioni di oggi, talvolta lussuose e immeritate. E intanto l'Italia continua a non avere una politica industriale, una politica agricola, un politica di salvaguardia dei suoi beni culturali e ambientali, una politica demografica e di sostegno alle famiglie (di cui tutti si riempiono la bocca) una politica dell'istruzione (in riforma-restaurazione perpetua) e, tanto per tornare sull'argomento, neanche una politica energetica.

Su tutti questi problemi sostanziali, nessuna idea, ma con l'aria di disfatta che tira si cerca intanto di rubarsi in fretta un altro po' di bene pubblico italiano: bisogna attuare il federalismo, cioe' creare posti e sperperare di piu' nelle regioni e nelle province (tanto, nessuno si ricorda che si dovevano abolire), si puo' vendere qualche spiaggia agli amici (il colosseo no: gia' venduto), trasferire beni demaniali o culturali alla politica periferica, fare qualche altro condono o qualche altro regalo fiscale alla mafia delle slot-machine, vendersi leggine che favoriscano clientele e corporazioni.

Il governo e' proprio nudo! E di quali idee e programmi e' vestita l'opposizione?
Il leader del principale partito di opposizione ripete che il governo, dopo queste sberle, deve dimettersi, perche' e' stato sfiduciato.
Verissimo: il voto plebiscitario contro l'indegna legge dell' il-legittimo impedimento -che invece doveva diventare addirittura una norma costituzionale- e' stata una autentica sfiducia ad personam, votata sia da destra che da sinistra, con particolare gusto da parte degli elettori, a cui avevano predicato l'inutilita' dell'abolizione.

Ma questo significa che gli elettori sono oggi pronti a mettersi nelle mani di Bersani?
Con quali programmi? Bersani, come ministro dell'industria, ha sostenuto la scelta nucleare, e si e' dimenticato di narrarci quando e come avrebbe cambiato idea. La privatizzazione dei servizi e' stata un cavallo di battaglia anche del PD, e non solo dell'acqua: i romani ricordano bene la privatizzazione della loro centrale del latte, che solo oggi il Tar ha dichiarato illegittima.
Gli elettori di sinistra, nei limiti delle loro possibilita', hanno fatto scelte chiare, respingendo dove possibile i candidati ufficiali del PD, come a Milano, a Napoli e a Cagliari, mentre a Torino e Bologna li hanno eletti, ma non certo premiati.
Forse qualche elettore li ha giudicati non abbastanza di sinistra, ma la stragrande maggioranza li ha giudicati molto simili ai loro avversari. Qualcuno sostiene che si scannano in pubblico ma che si accordano in privato. Certo che in una cosa si somigliano molto: programmi chiari, credibili e coerenti per far risalire l'Italia dalla pessima situazione in cui sta decadendo non ce li hanno, ne' da una parte ne' dall'altra. E se qualche idea ce l'hanno, si guardano bene dal dirla, perche' all'elettorato si raccontano soltanto belle balle virtuali, di diminuzione tasse con aumento dei servizi e diminuzione del debito.

Forse gli italiani hanno detto davvero basta al malgoverno attuale, e si ricordano che quasi vent'anni fa questo si era proposto come buongoverno. Parole, parole vuote.
Ma la sostanza, un vero buon governo, con obiettivi e programmi, e che li realizzi davvero, dove sta?

Geri Steve

09 giugno 2011

Incontro di chiusura de “L’’ARTE DELLA MEMORIA”


Si concludono al Museo Manzù di Ardea, gli incontri intitolati “L’arte della memoria”, tenuti per il terzo anno consecutivo da GIOSUE’ AULETTA e MICHELE ZUCCARELLO.

Un faro nell’oscurantismo dei giorni nostri, dove si spazia dall’arte, alla Storia,all’attualità, all’etica e alla morale, sempre prendendo spunto e origine dal luogo dove questi incontri si svolgono e cioè Ardea ed il suo territorio, e il Museo Manzù e la vita del grande artista al quale è dedicato.

La partecipazione è andata aumentando nel corso degli anni, coinvolgendo sempre più persone , che hanno seguito con costanza e continuità gli incontri.

Sono due anni che queste persone splendide, insieme ad altri come ELIANO STELLA, portano avanti anche dei progetti specifici proprio per i bambini, che vivono, finalmente, il museo e lo riempiono con la loro creatività, vitalità ed entusiasmo.

A conclusione di questo proficuo anno di lavoro, si terrà il 25 giugno alle ore 17,00, presso il Museo Manzu’ di Ardea, un saggio di saluto e di speranza per un futuro ancora più partecipativo.

Siete tutti invitati!! Non mancate!!!

Passerete un ora piacevole tra amici !!


08 giugno 2011

IO VOTO

IO VOTO!

Un grande evento di musica e spettacolo, di cultura e di politica. Una grande occasione di libertà.
Il 10 giugno tutti in piazza a Roma, ed in collegamento con altre piazze d'Italia, per la chiusura della campagna per i quattro SI ai referendum. Tutti insieme contro il nucleare, l'acqua privatizzata, il legittimo impedimento.
Non solo le associazioni e i movimenti che negli ultimi mesi hanno sostenuto questa grande battaglia di democrazia, ma anche tutte le forze politiche che vogliono condividere lo stesso impegno sui referendum, a prescindere dallo schieramento e dal colore di appartenenza.
Via ogni cappello di partito, gli italiani sono consapevoli che quello del 12 e 13 giugno non sarà un voto di sinistra, di destra o di centro, ma sarà un voto per il futuro di tutti.

Tagli al sociale, dal 2012 molti disabili “privati di ogni assistenza”


La denuncia di Fand e Fish: i tagli “radicali e indiscriminati” priveranno di ogni assistenza il 20% dei disabili al nord, il 30% nel centro, il 50% al sud. Annunciata l’adesione alla manifestazione di protesta del Forum Terzo Settore

ROMA – I tagli “radicali e indiscriminati” alle politiche sociali avranno dal 2012 l’effetto di “privare di ogni assistenza il 20% delle persone con disabilità del nord, il 30% al centro e il 50% al sud: uno “scenario drammatico che penalizza le famiglie, sovraccaricandole e impoverendole ulteriormente”. E’ la denuncia di Fand e Fish, le due maggiori federazioni rappresentative delle persone con disabilità e dei loro familiari, che parlano di un vero e proprio rischio di “emarginazione” per un alto numero di persone anziane o con disabilità causato principalmente dai tagli al Fondo per le politiche sociali e a quello per la non autosufficienza. Le due federazioni, che annunciano l’adesione alla manifestazione nazionale indetta a Roma il 23 giugno prossimo dal Forum del Terzo Settore e dalle associazioni aderenti alla campagna “I diritti alzano la voce”, rilevano che la diminuzione di impegno che l’Italia ha deciso verso il sociale comporta di fatto lo smantellamento del “pur minimo sistema di protezione” assicurato in precedenza, quando il nostro paese, in rapporto al Pil, “stanziava meno della Polonia ed era al passo con la Bulgaria”. Oggi la situazione è ancora peggiore e “gli effetti si sentiranno inclementi sull’emarginazione, sull’impoverimento, sul rischio di istituzionalizzazione”. I presidenti Giovanni Pagano (Fand) e Pietro Barbieri (Fish) fanno notare che dal prossimo anno il Fondo per le politiche sociali sarà cancellato e nulla arriverà alle Regioni; che il Fondo per la non autosufficienza, già stato abrogato dal 2011, non verrà ripristinato; che il Fondo per il diritto al lavoro delle persone disabili (L. 68/99) sarà tagliato del 75% e che la riduzione delle risorse sulla scuola sarà causa di rinnovati gravi disagi per gli studenti con disabilità. Inevitabilmente, “i dati statistici pubblicati dall’Istat secondo i quali il 25% della popolazione, in Italia, vive un’esperienza quotidiana di emarginazione tenderanno a modificarsi in peggio”. Situazione alla quale si aggiunge la “implacabile, inefficace, costosa e infarcita di toni stigmatizzanti, crociata contro le presunte false invalidità che maschera, in modo malcelato, la volontà di tagliare le pensioni ai veri invalidi”. Le federazioni parlano di “quotidiane revoche indiscriminate”, con un contenzioso da 400mila cause giacenti con l’Inps, che peraltro “non riesce a gestire adeguatamente l’ordinaria amministrazione”, con “i tempi di attesa del riconoscimento dell’handicap e dell’invalidità che si sono ulteriormente allungati”. Fand e Fish domandano dunque i ripristini dei fondi sociali (o almeno l’introduzione normativa di una quota di riserva sul prelievo fiscale di regioni e comuni e sul cosiddetto Fondo perequativo del federalismo fiscale, da destinare alla non autosufficienza), l’emanazione dei Livelli essenziali di assistenza sociale, la garanzia dell’integrazione scolastica, la revisione della normativa in tema di invalidità. (ska)
Fonte: redattoresociale.it

07 giugno 2011