Ardea, 25 giugno 2007
LE DONNE DELL'UNIONE? L'UNIONE DELLE DONNE? E per ultimo (come riportato sul Pontino n. 12) DONNE UNITE?
E' ora che il gioco di parole volga al termine ... E che con esso tramonti la nostra tolleranza nei confronti di chi continua, individualisticamente e barbaramente a strumentalizzare un bisogno primario di noi donne, quale quello del consultorio...
... Il tutto unicamente ed egoisticamente al fine di raccogliere consensi elettorali, senza peraltro dare le corrette informazioni che, se denunciate, avrebbero screditato e tacciato la passata giunta Eufemi di incapacità amministrativa!
«Venerdì 11 maggio si è tenuto l’incontro con il Commissario Prefettizio Dr. Francesco Monteleone che le Donne dell'Unione ( n.d.r. numerose le Donne di Rifondazione Comunista) avevano da tempo richiesto allo scopo di avere informazioni sullo stato di realizzazione di quanto deliberato all'unanimità dal consiglio comunale di Ardea lo scorso novembre in materia di servizi socio-sanitari. (...)».
Nell'articolo - peraltro identico a quello del Pontino n. 10 - puntualmente non si fa alcuna menzione di quanto deliberato dalla determina di giunta del dicembre 2006, con la quale venivano destinati 380.000,00 (trecentottantamila) Euro per il pagamento degli stipendi al personale preposto al Consultorio nell'anno 2007 senza stabilire cifre per la ristrutturazione dei locali come da accordi con la A.S.L. Roma - H.
Perché omettere di evidenziare che quanto stabilito dal consiglio comunale è stato completamente ignorato dalla prima amministrazione Eufemi?
Forse perché lo scopo ultimo era proprio quello di voler riconfermare Eufemi?
Ci chiediamo, infatti, perché non si sia scelto di lavorare con tutti i partiti della sinistra per portare alle elezioni una coalizione unita, boicottando così ogni tentativo di creare una VERA UNIONE e lavorando unicamente per propri interessi personali!
"Le Donne dell'Unione - L'Unione delle Donne" è nato da un gruppo di donne, in larga parte di Rifondazione Comunista, che credevano nell'Unione per far valere i propri diritti e che volevano lavorare unite per essere rappresentate nelle istituzioni e rivendicare i servizi primari per tutti i cittadini. TRA LE LISTE DI EUFEMI NON È STATA ELETTA ALCUNA FIGURA FEMMINILE!
I risultati delle elezioni ci forniscono l'inequivocabile conferma sulle responsabilità di chi, spacciandosi per una formazione di sinistra, ha favorito la riconferma di Eufemi tradendo non solo il sentimento politico, ma tutte le Donne ed aiutando chi ideologicamente relega le stesse a ruoli storicamente secondari e senza diritti.
Per questo e tanto altro ancora, e soprattutto perché è decaduta la ragione della sua esistenza, le Donne di Rifondazione non si riconoscono più nella cosiddetta "unione delle donne - donne dell'unione" ed, attonite ed indignate, diffidano quindi coloro che ancora lo facessero a non firmare i propri documenti con questa denominazione ormai senza più valore.
Donne di Rifondazione Comunista - Circolo di Ardea
25 giugno 2007
23 giugno 2007
SCELTA TFR: ULTIMI GIORNI!
PREVIDENZA INTEGRATIVA.
INFORMATEVI, POI SCEGLIETE LIBERAMENTE
La pensione integrativa indebolisce quella pubblica.
Elimina la solidarietà.
Mette in balia dei mercati finanziari per 30/40 anni il 10% del salario annuo.
Fai la tua scelta
INFORMATEVI, POI SCEGLIETE LIBERAMENTE
Il TFR è una quota di salario accantonato che non corre rischi. Si rivaluta dell'1,5% più lo 0,75% dell'aumento del costo della vita ogni anno. In caso di cambio di azienda è immediatamente fruibile. In caso di fallimento dell'azienda la corresponsione è garantita dall'INPS. Si possono chiedere anticipazioni ed è tassato al 23%. I Fondi Pensione, sempre meglio quelli di categoria, hanno un costo di gestione che il TFR non ha, godono di una tassazione agevolata. Aderire ad un Fondo significa rimanervi fino al compimento dell'età di pensione di vecchiaia. A quell'età si può riscattare fino ad un massimo del 50% del maturato. Il restante o il tutto verrà liquidato a rate la cui entità è determinata dalla speranza di vita: le donne percepiranno di meno in quanto vivono più a lungo. In nessuno caso si può fermare l'afflusso del TFR al Fondo, si può invece bloccare il versamento della quota contrattuale. Si dovrà scegliere il comparto dove il Fondo deve investire il tuo capitale: sicurezza con rendimento garantito del 2,5% annuo oppure reddito o crescita senza garanzia. Dopo 8 anni si può chiedere un'anticipo dell 30% che sarà tassato al 23%, oppure del 75% per la prima casa, tassato al 23%. Si può chiedere un anticipo del 75% per particolari e gravissime patologie (tumori maligni, operazione al cuore…) tassati al 15%. In caso di perdita del lavoro per riscattare il capitale occorrono 4 anni.
La pensione integrativa indebolisce quella pubblica.
Elimina la solidarietà.
Mette in balia dei mercati finanziari per 30/40 anni il 10% del salario annuo.
Fai la tua scelta
22 giugno 2007
PER VOLTARE PAGINA...
«Migliaia di cittadini hanno dimostrato di voler voltare pagina. Noi non ci fermeremo!
L'appuntamento è per venerdì 22 giugno dalle ore 18.00 per festeggiare al boschetto un importante risultato».
Questo è il succo del messaggio stampato su manifesti e pervenuto anche via SMS a numerosi cittadini di Ardea dalla coalizione che nelle recenti elezioni ha sostenuto la candidatura a sindaco del consigliere provinciale Mauro Giordani.
E' giunto veramente il momento di voltare pagina e partecipare di più alla vita politica di Ardea sostenendo, criticando e soprattutto PARTECIPANDO attivamente senza essere solo spettatori passivi, confusi e inconcludenti.
Venerdì, al boschetto, in via dei Rutuli, è attesa anche la partecipazione del presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra. Non mancate!
L'appuntamento è per venerdì 22 giugno dalle ore 18.00 per festeggiare al boschetto un importante risultato».
Questo è il succo del messaggio stampato su manifesti e pervenuto anche via SMS a numerosi cittadini di Ardea dalla coalizione che nelle recenti elezioni ha sostenuto la candidatura a sindaco del consigliere provinciale Mauro Giordani.
E' giunto veramente il momento di voltare pagina e partecipare di più alla vita politica di Ardea sostenendo, criticando e soprattutto PARTECIPANDO attivamente senza essere solo spettatori passivi, confusi e inconcludenti.
Venerdì, al boschetto, in via dei Rutuli, è attesa anche la partecipazione del presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra. Non mancate!
21 giugno 2007
ORGOGLIO PEDOFILO? NO GRAZIE!
Per contrastare il silenzio, l'indifferenza, che favorisce il maltrattamento e gli abusi che distruggono per sempre la vita dei bambini, l'associazione Casa Famiglia Onlus "Chiara e Francesco" di Torvaianica grida con forza NO GRAZIE all'insano gioco dei grandi che distrugge i giochi dei piccoli.
Stiamo vicino ai bambini e condividiamo quanto più possibile l'idea di diventare amici dei bambini. Giù le mani dai bambini!
Contro la giornata dell'orgoglio pedofilo il 23 giugno puoi compiere uno di questi semplici gesti per affermare il diritto dei bambini di vivere tranquilli e felici e non essere condotti in un inferno dal quale è molto difficile risalire. Il 23 giugno per dire no alla violenza sui bambini basterà un semplice gesto:
Accendi una candela bianca in casa mettiti addosso un nastrino bianco trova un'altra persona che condivida
16 giugno 2007
ARDEA?.. DA DIMENTICARE!!
Un articolo pubblicato su Liberazione del 16 giugno traccia un quadro quanto mai reale della politica ad Ardea. Vi proponiamo di seguito l'estratto che riguarda la nostra cittadina...
Ballottaggi: segnali positivi
Ardea da dimenticare
Susanna Marietti
... Resta - oltre a Sabaudia, dove il centrosinistra era fuori dal ballottaggio - la città di Ardea, dove il dato elettorale è davvero sconfortante. L'astensionismo è stato altissimo, vedendo alle urne per il secondo turno poco più della metà degli elettori. Il centrodestra è stato riconfermato nella persona di Carlo Eufemi, sindaco uscente sfiduciato pochi mesi or sono. La totale assenza di un'autentica vocazione politica nell'amministrazione della città si fa sentire in un voto che risponde a intrecci di potere e alleanze. Antonello Magliacca, candidato diessino al primo turno appoggiato anche da Verdi, Sdi e da una lista civica, ha scelto di non apparentarsi con il centrosinistra e di negare il proprio appoggio a Mauro Giordani che, a giudicare dai numeri, avrebbe avuto la vittoria in tasca se l'Unione si fosse ricompattata nel ballottaggio. Nonostante il segretario regionale dei Ds Nicola Zingaretti continuasse a ribadire la necessità di sostenere Giordani, appoggiato tra gli altri dai Dl, Magliacca non ne ha voluto sapere, portando oggi la pesante responsabilità di altri cinque anni di paralisi amministrativa, che si andranno ad aggiungere ai 12 appena trascorsi nelle mani del centrodestra. Due cose vien da domandarsi: quanto malata ha da essere la politica di Ardea, se tanti anni di commissariamenti e inefficienze, di gestione clientelare, di abusivismo edilizio e carenza di servizi elementari quali le scuole o le fogne non sono stati sufficienti a esasperare l'elettorato? E ancora: vedremo mai un indirizzo della sede del Piddì di Ardea?
Ballottaggi: segnali positivi
Ardea da dimenticare
Susanna Marietti
... Resta - oltre a Sabaudia, dove il centrosinistra era fuori dal ballottaggio - la città di Ardea, dove il dato elettorale è davvero sconfortante. L'astensionismo è stato altissimo, vedendo alle urne per il secondo turno poco più della metà degli elettori. Il centrodestra è stato riconfermato nella persona di Carlo Eufemi, sindaco uscente sfiduciato pochi mesi or sono. La totale assenza di un'autentica vocazione politica nell'amministrazione della città si fa sentire in un voto che risponde a intrecci di potere e alleanze. Antonello Magliacca, candidato diessino al primo turno appoggiato anche da Verdi, Sdi e da una lista civica, ha scelto di non apparentarsi con il centrosinistra e di negare il proprio appoggio a Mauro Giordani che, a giudicare dai numeri, avrebbe avuto la vittoria in tasca se l'Unione si fosse ricompattata nel ballottaggio. Nonostante il segretario regionale dei Ds Nicola Zingaretti continuasse a ribadire la necessità di sostenere Giordani, appoggiato tra gli altri dai Dl, Magliacca non ne ha voluto sapere, portando oggi la pesante responsabilità di altri cinque anni di paralisi amministrativa, che si andranno ad aggiungere ai 12 appena trascorsi nelle mani del centrodestra. Due cose vien da domandarsi: quanto malata ha da essere la politica di Ardea, se tanti anni di commissariamenti e inefficienze, di gestione clientelare, di abusivismo edilizio e carenza di servizi elementari quali le scuole o le fogne non sono stati sufficienti a esasperare l'elettorato? E ancora: vedremo mai un indirizzo della sede del Piddì di Ardea?
12 giugno 2007
RIFONDAZIONE NON SMOBILITA
Per la quarta volta il centro destra conquista Ardea e Rifondazione Comunista non è rappresentata in Consiglio Comunale. Vorrei subito tranquillizzare tutti coloro che ci hanno manifestato solidarietà, Rifondazione non smobilita, anzi queste elezioni ci hanno fatto incontrare nuovi giovani e nuove forze che ci hanno riconosciuto serietà e lealtà, con loro continueremo con vigore una opposizione sociale sul territorio e fuori dall'istituzione.
Paghiamo un prezzo politico alto per aver cercato e voluto fortemente l'unità del centro sinistra. Il popolo della sinistra conosce le vicende e non è il caso di riepilogarle per l'ennesima vota. I compagni che erano ai seggi per il ballottaggio hanno notato che sulla scheda che riportava il candidato a Sindaco Mauro Giordani molti hanno barrato il simbolo di Rifondazione Comunista, un voto non utile per il partito ma che ci ha dato il segno che qualcosa si è mosso, il velo di menzogne, di insulti, calunnie si è squarciato, la posizione della coalizione di Magliacca che ha dichiaratamente appoggiato Carlo Eufemi e che ieri sera ha festeggiato la vittoria del centro destra dimostra chiaramente il livello di compromissione e di degrado che ha raggiunto la politica di certe forze del centro sinistra ad Ardea.
I nostri voti non puzzano di polvere bianca e sono investimenti esclusivamente politici che non fruttano il 10% mensile. Quello che ci lascia stupiti sono le dichiarazioni di esponenti politici come Gianluca Cavino capogruppo dei verdi a Palazzo Valentini che in una nota ANSA elogia il centro sinistra: dove si presenta unito vince, ma denuncia un imprecisato tentativo di modificare il codice genetico del suo partito che è alla base del mancato apparentamento al ballottaggio. Per dirla con Andreotti:
I verdi sono come i cocomeri, verdi fuori e rossi dentro. Caro Cavino ad Ardea i verdi sono come i Kiwi: Verdi dentro e neri fuori.
Valtere Roviglioni PRC
Paghiamo un prezzo politico alto per aver cercato e voluto fortemente l'unità del centro sinistra. Il popolo della sinistra conosce le vicende e non è il caso di riepilogarle per l'ennesima vota. I compagni che erano ai seggi per il ballottaggio hanno notato che sulla scheda che riportava il candidato a Sindaco Mauro Giordani molti hanno barrato il simbolo di Rifondazione Comunista, un voto non utile per il partito ma che ci ha dato il segno che qualcosa si è mosso, il velo di menzogne, di insulti, calunnie si è squarciato, la posizione della coalizione di Magliacca che ha dichiaratamente appoggiato Carlo Eufemi e che ieri sera ha festeggiato la vittoria del centro destra dimostra chiaramente il livello di compromissione e di degrado che ha raggiunto la politica di certe forze del centro sinistra ad Ardea.
I nostri voti non puzzano di polvere bianca e sono investimenti esclusivamente politici che non fruttano il 10% mensile. Quello che ci lascia stupiti sono le dichiarazioni di esponenti politici come Gianluca Cavino capogruppo dei verdi a Palazzo Valentini che in una nota ANSA elogia il centro sinistra: dove si presenta unito vince, ma denuncia un imprecisato tentativo di modificare il codice genetico del suo partito che è alla base del mancato apparentamento al ballottaggio. Per dirla con Andreotti:
I verdi sono come i cocomeri, verdi fuori e rossi dentro. Caro Cavino ad Ardea i verdi sono come i Kiwi: Verdi dentro e neri fuori.
Valtere Roviglioni PRC
11 giugno 2007
CALA L'AFFLUENZA ANCHE AD ARDEA
Il distacco dell'elettorato dalla politica è evidente anche ad Ardea, dove nel primo giorno del ballottaggio si è registrata una ulteriore flessione della partecipazione rispetto al primo turno.
Di seguito i dati ufficiali del Ministero dell'Interno.
Di seguito i dati ufficiali del Ministero dell'Interno.
| DOMENICA | LUNEDÌ | ||||||
| ore 12,00 | ore 19,00 | ore 22,00 | ore 15,00 | ||||
| % | I turno | % | I turno | % | I turno | % | I turno |
| 11,488 | 14,060 | 27,032 | 34,620 | 38,981 | 47,194 | 54,568 | 65,790 |
10 giugno 2007
IN 10.000 PER DIRE NO ALLA TURBOGAS!
In diecimila in strada ad Aprilia per dire "no" alla turbogas

Il corteo odierno, promosso dalla Rete Cittadini no alla turbogas di Aprilia, si è concluso forte della clamorosamente massiccia presenza di cittadini che, vicini e lontani, sono scesi in strada per manifestare contrarietà al progetto della turbogas di Campo di Carne. Si tratta senza dubbio della più partecipata manifestazione cittadini da settembre ad oggi, che arriva a novanta giorni esatti dall'inizio del presidio permanente sul sito di terreno di proprietà della Lazio Appalti, che ha recentemente fatto pressione per iniziare i lavori di recinzione del lotto di terra che intende vendere a Sorgenia.
Migliaia di operatori di pace, convinti nell'alternativa possibile delle fonti pulite e rinnovabili e altrettanto convinti che il dissenso verso un'idea di sviluppo obsoleta vada manifestato solo ed esclusivamente attraverso le manifestazioni pacifiche e le iniziative di sensibilizzazione della gente. E così è stato anche oggi: una straordinaria partecipazione non violenta di diecimila persone che hanno sfidato il caldo estivo e hanno attraversato in corteo la Nettunense per raggiungere la borgata di Campo di Carne partendo dal centro storico di Aprilia.
Al corteo ha preso parte finalmente anche il sindaco di Aprilia Calogero Santangelo, che per la prima volta ha incontrato i suoi concittadini anche al presidio no-turbogas ed è stato salutato con un applauso quando ha preso la parola per lanciare ampie rassicurazioni sulla sua ferma volontà di bloccare il progetto. Il primo cittadino di Aprilia ha poi incontrato il consigliere regionale Ivano Peduzzi, anch'egli presente al corteo.
Alla manifestazione hanno partecipato delegazioni del Patto del Mutuo Soccorso, della Rete Cittadini di Anzio e Nettuno, della Rete di Pontinia, dei No-Tav della Val di Susa, dei No-Molin di Vicenza, molte associazioni locali e nazionali e molti partiti politici che hanno aderito alla piattaforma promossa dalla Rete di Aprilia (Prc, Verdi, Ds, An).
La giornata prosegue al presidio, dove molte famiglie hanno scelto di proseguire la giornata, che trascorrerà in compagnia di giochi all'aria aperta e musica popolare.
La Rete Cittadini No alla Turbogas di Aprilia ringrazia le forze dell'ordine e la Protezione Civile Alfa per l'indispensabile collaborazione.
Rete Cittadina NO turbogas Aprilia
Il corteo odierno, promosso dalla Rete Cittadini no alla turbogas di Aprilia, si è concluso forte della clamorosamente massiccia presenza di cittadini che, vicini e lontani, sono scesi in strada per manifestare contrarietà al progetto della turbogas di Campo di Carne. Si tratta senza dubbio della più partecipata manifestazione cittadini da settembre ad oggi, che arriva a novanta giorni esatti dall'inizio del presidio permanente sul sito di terreno di proprietà della Lazio Appalti, che ha recentemente fatto pressione per iniziare i lavori di recinzione del lotto di terra che intende vendere a Sorgenia.
Migliaia di operatori di pace, convinti nell'alternativa possibile delle fonti pulite e rinnovabili e altrettanto convinti che il dissenso verso un'idea di sviluppo obsoleta vada manifestato solo ed esclusivamente attraverso le manifestazioni pacifiche e le iniziative di sensibilizzazione della gente. E così è stato anche oggi: una straordinaria partecipazione non violenta di diecimila persone che hanno sfidato il caldo estivo e hanno attraversato in corteo la Nettunense per raggiungere la borgata di Campo di Carne partendo dal centro storico di Aprilia.
Al corteo ha preso parte finalmente anche il sindaco di Aprilia Calogero Santangelo, che per la prima volta ha incontrato i suoi concittadini anche al presidio no-turbogas ed è stato salutato con un applauso quando ha preso la parola per lanciare ampie rassicurazioni sulla sua ferma volontà di bloccare il progetto. Il primo cittadino di Aprilia ha poi incontrato il consigliere regionale Ivano Peduzzi, anch'egli presente al corteo.
Alla manifestazione hanno partecipato delegazioni del Patto del Mutuo Soccorso, della Rete Cittadini di Anzio e Nettuno, della Rete di Pontinia, dei No-Tav della Val di Susa, dei No-Molin di Vicenza, molte associazioni locali e nazionali e molti partiti politici che hanno aderito alla piattaforma promossa dalla Rete di Aprilia (Prc, Verdi, Ds, An).
La giornata prosegue al presidio, dove molte famiglie hanno scelto di proseguire la giornata, che trascorrerà in compagnia di giochi all'aria aperta e musica popolare.
La Rete Cittadini No alla Turbogas di Aprilia ringrazia le forze dell'ordine e la Protezione Civile Alfa per l'indispensabile collaborazione.
Rete Cittadina NO turbogas Aprilia
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