Sono passate già due settimane dalla seduta di Consiglio regionale durante la quale l'assise di via della Pisana ha votato a larga maggioranza la mozione per la sospensione del parere regionale favorevole alla centrale turbogas che la società Sorgenia intende costruire a Campo di Carne, un'intesa conferita nel settembre del 2006 durante le battute conclusive della conferenza dei servizi.
Da quella positiva votazione si sono celebrate diversi riunioni di giunta ma non è ancora emerso nessun atto consequenziale da parte del presidente della Regione Piero Marrazzo e del suo esecutivo.
Le migliaia di cittadini di Aprilia e dei comuni limitrofi, che da anni si battono contro questo dissennato progetto, già erano rimasti scettici della modifica della mozione originaria che aveva portato ad una sospensione dell'intesa, rispetto alla revoca definitiva ipotizzata alla vigilia. Ora, la giunta regionale sta aspettando fin troppo per quest'atto concreto di sospensione, che passi dalle parole ai fatti e fornisca una concreta risposta ai cittadini in vista dell'udienza al Consiglio di Stato prevista per il prossimo 1 luglio.
I noturbogas ritengono che la Regione Lazio abbia non solo il dovere morale di portare in essere l'atto concreto di sospensione della delibera ma soprattutto un preciso obbligo istituzionale a seguito di quanto espresso dal Consiglio Regionale, cui non sia possibile sottrarsi, senza incappare nell'ipotesi di omissione d'atti d'ufficio.
Riteniamo sia indispensabile che nella riunione di giunta prevista per lunedì venga approvato l'atto di sospensione dell'intesa di autorizzazione della centrale Sorgenia. In assenza di tale delibera, annunciamo sin d'ora, con la consueta determinazione pacifica e non violenta, un sit in di protesta di fronte alla sede della Regione Lazio per presidiare i lavori e chiedere al presidente Marrazzo ed ai suoi assessori di mantenere fede a quanto indicato dal Consiglio Regionale.
E' ora di atti concreti, non di slogan o promesse.
LA RETE CITTADINI CONTRO LA TURBOGAS DI APRILIA
23 giugno 2008
POMEZIA E ARDEA: INSIEME PER EVITARE LA CHIUSURA!
Casa di Cura S. Anna di Pomezia
Comunicato Stampa
Il Laboratorio Cittadino di Ardea ed i partiti che vi fanno riferimento (Partito Socialista, Verdi, Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica e Presenza Cristiana) vogliono evidenziare il grave problema di ordine sanitario che la prevista chiusura entro il 18 Luglio, su ordinanza della Regione Lazio, della Casa di Cura S. Anna apre sul territorio dei comuni di Pomezia ed Ardea.
Al momento non risultano chiare le motivazioni che hanno portato a questa risoluzione, mentre sono evidenti le conseguenze: un bacino di utenza di oltre 100.000 cittadini residenti che nel periodo estivo triplica si trova senza alcuna struttura sanitaria, neppure un Pronto Soccorso.
Pensiamo che sarebbe corretto che fossero fornite dalla Regione, in maniera esplicita, le motivazioni che hanno indotto a tale decisione.
Chiediamo all'Amministrazione Comunale di Ardea di prendere posizione formale sulla vicenda e di fare sinergia con quella di Pomezia per iniziative comuni e per l'individuazione di soluzioni che possano alleggerire la situazione.
Vogliamo anche rivolgere la nostra attenzione al grave problema che si apre per i lavoratori della Clinica e per le loro famiglie e ai quali porgiamo tutta la nostra solidarietà.
Comunicato Stampa
Il Laboratorio Cittadino di Ardea ed i partiti che vi fanno riferimento (Partito Socialista, Verdi, Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica e Presenza Cristiana) vogliono evidenziare il grave problema di ordine sanitario che la prevista chiusura entro il 18 Luglio, su ordinanza della Regione Lazio, della Casa di Cura S. Anna apre sul territorio dei comuni di Pomezia ed Ardea.
Al momento non risultano chiare le motivazioni che hanno portato a questa risoluzione, mentre sono evidenti le conseguenze: un bacino di utenza di oltre 100.000 cittadini residenti che nel periodo estivo triplica si trova senza alcuna struttura sanitaria, neppure un Pronto Soccorso.
Pensiamo che sarebbe corretto che fossero fornite dalla Regione, in maniera esplicita, le motivazioni che hanno indotto a tale decisione.
Chiediamo all'Amministrazione Comunale di Ardea di prendere posizione formale sulla vicenda e di fare sinergia con quella di Pomezia per iniziative comuni e per l'individuazione di soluzioni che possano alleggerire la situazione.
Vogliamo anche rivolgere la nostra attenzione al grave problema che si apre per i lavoratori della Clinica e per le loro famiglie e ai quali porgiamo tutta la nostra solidarietà.
21 giugno 2008
LA CLINICA S. ANNA A RISCHIO CHIUSURA
La notizia è apparsa il 20 giugno 2008 sul magazine "online-news" e parla di un provvedimento emesso dalla Regione Lazio (dirigente dipartimento Sociale "Prog. Sanitaria, Pol. Prevenzione, Sicurezza Lavoro") in data 12 giugno 2008 che ha come oggetto: "Casa di cura S. Anna sita in Pomezia - Via del Mare 69/71, Revoca dell'autorizzazione di cui alla deliberazione di giunta regionale n. 1623 del 12/05/1998 e successive modificazioni ed integrazioni".
Sulla base di quanto riportato nel documento il direttore regionale Alessandro Coreani determina: di revocare l'autorizzazione ... con effetto dalla conclusione delle attività connesse alla ricollocazione dei pazienti; e di demandare alla Azienda sanitaria Roma H di porre in essere tutto quanto necessario alla ricollocazione dei pazienti attualmente in carico alla casa di cura, entro e non oltre giorni trenta dalla notifica del provvedimento, dando tempestivamente comunicazione alla competente struttura dell'assessorato alla sanità.
Per ulteriori elementi di cronaca va aggiunto che allegata alla documentazione relativa al provvedimento c'è un verbale redatto dal comando carabinieri per la tutela della salute a seguito dell'ispezione eseguita alla Clinica Sant'Anna lo scorso 15 aprile. Nel verbale vengono annotate varie contestazioni di carattere urbanistico-strutturali, ma non si leggono gravi carenze igienico-sanitarie tali da giustificare qualsivoglia provvedimento.
La Clinica Sant'Anna è l'unica struttura sanitaria del distretto H4 (Ardea-Pomezia) - unico distretto tra l'altro di tutta la Asl RmH a non avere strutture sanitarie pubbliche. Alla luce del provvedimento a Pomezia è stato convocato un consiglio comunale straordinario per mercoledì 25 giugno alle ore 9. I consiglieri si riuniranno ed insieme, dopo l'appello, partiranno alla volta della Pisana dove per le ore 11 è convocato il Consiglio regionale. "Insieme - hanno detto - faremo di tutto per difendere il nostro territorio, qualunque siano le ragioni di questo provvedimento la chiusura della struttura sanitaria è eccessiva".
Sulla base di quanto riportato nel documento il direttore regionale Alessandro Coreani determina: di revocare l'autorizzazione ... con effetto dalla conclusione delle attività connesse alla ricollocazione dei pazienti; e di demandare alla Azienda sanitaria Roma H di porre in essere tutto quanto necessario alla ricollocazione dei pazienti attualmente in carico alla casa di cura, entro e non oltre giorni trenta dalla notifica del provvedimento, dando tempestivamente comunicazione alla competente struttura dell'assessorato alla sanità.
Per ulteriori elementi di cronaca va aggiunto che allegata alla documentazione relativa al provvedimento c'è un verbale redatto dal comando carabinieri per la tutela della salute a seguito dell'ispezione eseguita alla Clinica Sant'Anna lo scorso 15 aprile. Nel verbale vengono annotate varie contestazioni di carattere urbanistico-strutturali, ma non si leggono gravi carenze igienico-sanitarie tali da giustificare qualsivoglia provvedimento.
La Clinica Sant'Anna è l'unica struttura sanitaria del distretto H4 (Ardea-Pomezia) - unico distretto tra l'altro di tutta la Asl RmH a non avere strutture sanitarie pubbliche. Alla luce del provvedimento a Pomezia è stato convocato un consiglio comunale straordinario per mercoledì 25 giugno alle ore 9. I consiglieri si riuniranno ed insieme, dopo l'appello, partiranno alla volta della Pisana dove per le ore 11 è convocato il Consiglio regionale. "Insieme - hanno detto - faremo di tutto per difendere il nostro territorio, qualunque siano le ragioni di questo provvedimento la chiusura della struttura sanitaria è eccessiva".
VISITA GUIDATA CASTRUM INUI
Venerdi 11 luglio, alle ore 10, quarta visita guidata gratuita nel grande sito archeologico Castrum Inui di Ardea.A fare da Ciceroni il dottor Francesco Di Mario, direttore degli scavi e responsabile di zona della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, e lo staff di archeologi che operano nel sito stesso.
L'evento è ideato e organizzato dall'Associazione Culturale Informare e dal periodico locale "dossier informare"
con la prestigiosa collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e supervisione scientifica del dr Francesco Di Mario, oltre che con la partecipazione organizzativa dell'Associazione Nuova California 2004 onlus.
"Alla scoperta di Castrum Inui - 4ª edizione", è inserito nel calendario della festa "E... State con noi" che animerà l'estate di Tor San Lorenzo nel quartiere Nuova California, dal 10 al 13 luglio 2008.
Sarà una visita particolarmente interessante, sia perchè il sito archeologico è abitualmente chiuso al pubblico, e quindi si tratta di un avvenimento fuori dal comune, sia perchè sono gli stessi esperti e studiosi che stanno eseguendo gli scavi ed i restauri ad illustrare il frutto del loro lavoro ai visitatori; inoltre, rispetto allo scorso anno, l'estensione di Castrum Inui è aumentata ed innumerevoli sono state le grandi scoperte archeologiche che vi sono state effettuate.
Come si evince dal comunicato stampa emesso dal comitato organizzatore, quest'anno è stata introdotta una interessante novità in via sperimentale.
All'interno del sito, un percorso artistico tenterà di creare un suggestivo e rispettoso connubio tra il prodotto artistico contemporaneo e l'arte antica di cui le rovine sono pregne. Esporranno una serie di loro opere scultoree gli artisti Liliana Bordoni e Massimiliano Savio, mentre il maestro d'arte Simonetta Oro eseguirà una dimostrazione pratica delle varie tecniche per la realizzazione di mosaici artistici. I progetti ed i disegni dell'architetto Romano Mastrella, relativi alla realizzazione di percorsi espositivi e museali, completeranno il quadro del possibile cammino verso la fruizione del prodotto artistico antico e contemporaneo.
20 giugno 2008
LE COSE GIUSTE
Se dice da sempre che ar governo
ce stanno li mejo rappresentanti
de la gente, der popolo sovrano
E difatti eccheli là, guardateli:
poveracci e disgraziati come noi,
basta legge li dati der fisco traditore!
Nun c'hanno 'na lira manco pe' piagne:
chi a zero, chi a pane e acqua appena,
un vero dolore per còre de tutti,
e come faranno mai a paga' le tasse infami?!
Eppure so 'li mejo che potevamo sceje,
quelli più giusti pe' tutti noi,
com'è possibile 'st'ingiustizia capitale?
Come fa er monno a gira' così ar contrario?
Ma forze è pe' questo, mo' che ce penzo,
che stanno su li scranni a decide'
ché se nun ponno paga' loro,
pe' sistema' un po' le cose, ce
facessero armeno paga' de più a noi!
Pasquone
ce stanno li mejo rappresentanti
de la gente, der popolo sovrano
E difatti eccheli là, guardateli:
poveracci e disgraziati come noi,
basta legge li dati der fisco traditore!
Nun c'hanno 'na lira manco pe' piagne:
chi a zero, chi a pane e acqua appena,
un vero dolore per còre de tutti,
e come faranno mai a paga' le tasse infami?!
Eppure so 'li mejo che potevamo sceje,
quelli più giusti pe' tutti noi,
com'è possibile 'st'ingiustizia capitale?
Come fa er monno a gira' così ar contrario?
Ma forze è pe' questo, mo' che ce penzo,
che stanno su li scranni a decide'
ché se nun ponno paga' loro,
pe' sistema' un po' le cose, ce
facessero armeno paga' de più a noi!
Pasquone
18 giugno 2008
STORIA DI UNA FARMACIA COMUNALE E DI UN PIANO ANTENNE
Il Comitato di Quartiere "Nuova Florida" richiama l'attenzione su due annose vicende con due distinti documenti che lasciano comunque a ciascuno la libertà di formarsi per proprio conto un giudizio!
La prima riguarda l'istituzione della nuova farmacia comunale iniziata nell'ormai lontano febbraio 2005 e non ancora non conclusasi nonostante una nuova dichiarazione solenne del Sindaco Eufemi: "Stiamo rispettando i tempi e gli impegni presi con i cittadini". Intanto, la "farmacia fantasma" per «l'inerzia e l'incapacità di amministrare la cosa pubblica è inoltre costata ai cittadini di Ardea un anno di affitto (€ 25.000, secondo le notizie apparse sulla stampa)»!
La seconda vicenda riguarda il piano delle antenne più volte richiesto dalla cittadinanza oltre che dallo stesso Comitato.
L'11 febbraio 2008 il sindaco ha informato il Comitato di Quartiere che «il Consiglio Comunale del 20/12/2007 aveva approvato il regolamento comunale per l'installazione, il monitoraggio, l'esercizio e la localizzazione degli impianti di telefonia mobile, e che "Il piano è in elaborazione"». Il 27/02/2008 la lettera "PIANO ANTENNE: QUALI GARANZIE (E QUALI COSTI) IL "FAI DA TE"? (inviata dal Comitato di Quartiere senza aver avuto ancora risposta), ricordava che «la Sua Amministrazione pur potendo dotarsi di un valido "piano antenne" fin dal settembre 2006 non lo aveva fatto, preferendo affidare ad un proprio "tecnico" l'elaborazione del piano che tuttora, dopo oltre 5 mesi stiamo ancora aspettando di esaminare in un confronto pubblico».
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La prima riguarda l'istituzione della nuova farmacia comunale iniziata nell'ormai lontano febbraio 2005 e non ancora non conclusasi nonostante una nuova dichiarazione solenne del Sindaco Eufemi: "Stiamo rispettando i tempi e gli impegni presi con i cittadini". Intanto, la "farmacia fantasma" per «l'inerzia e l'incapacità di amministrare la cosa pubblica è inoltre costata ai cittadini di Ardea un anno di affitto (€ 25.000, secondo le notizie apparse sulla stampa)»!
La seconda vicenda riguarda il piano delle antenne più volte richiesto dalla cittadinanza oltre che dallo stesso Comitato.
L'11 febbraio 2008 il sindaco ha informato il Comitato di Quartiere che «il Consiglio Comunale del 20/12/2007 aveva approvato il regolamento comunale per l'installazione, il monitoraggio, l'esercizio e la localizzazione degli impianti di telefonia mobile, e che "Il piano è in elaborazione"». Il 27/02/2008 la lettera "PIANO ANTENNE: QUALI GARANZIE (E QUALI COSTI) IL "FAI DA TE"? (inviata dal Comitato di Quartiere senza aver avuto ancora risposta), ricordava che «la Sua Amministrazione pur potendo dotarsi di un valido "piano antenne" fin dal settembre 2006 non lo aveva fatto, preferendo affidare ad un proprio "tecnico" l'elaborazione del piano che tuttora, dopo oltre 5 mesi stiamo ancora aspettando di esaminare in un confronto pubblico».
IL FUTURO È ADESSO
Comunicato Stampa PTPR
Ardea, 18 giugno 2008 - Ardea deve iniziare a disegnare il territorio e delineare lo sviluppo economico che vuole scegliere per il proprio futuro. Quella offerta dal PIANO TERRITORIALE PAESISTICO REGIONALE (PTPR) è un'ottima occasione da non perdere, proprio per l'obiettivo che si pone questo strumento urbanistico: fotografare il paesaggio esistente e individuare gli ambiti di sviluppo che la natura del territorio lascia intravedere.
Anche se non sono presenti in Consiglio comunale, i partiti: PRC, VERDI, SD, PSI, PRESENZA CRISTIANA hanno sentito il dovere di studiare la questione e hanno elaborato 4 osservazioni, protocollandole in Comune entro i termini stabiliti, cioè venerdì scorso.
La sintesi delle richieste è la seguente:
In perfetta coerenza è l'osservazione che riguarda la tutela delle aree libere destinate a servizi (parcheggi ecc) lungo tutta la fascia costiera e che sono a rischio di edificazione.
Ora queste osservazioni dovranno passare al vaglio del Consiglio comunale, al quale affidiamo la responsabilità di valutarle positivamente nell'esclusivo interesse della collettività. Occorre oggi ad Ardea uno sguardo lungimirante sulle possibilità di uno sviluppo economico alternativo a quello edilizio, unico sinora conosciuto, che non potrà che riguardare il TURISMO e le attività ad esso collegate. La politica deve assumersi delle responsabilità fuori e dentro le istituzioni. Noi abbiamo cominciato con queste proposte, la parola ora agli altri attori sociali a partire dai consiglieri comunali.
PRC, VERDI, SD, PSI, PRESENZA CRISTIANA
Ardea, 18 giugno 2008 - Ardea deve iniziare a disegnare il territorio e delineare lo sviluppo economico che vuole scegliere per il proprio futuro. Quella offerta dal PIANO TERRITORIALE PAESISTICO REGIONALE (PTPR) è un'ottima occasione da non perdere, proprio per l'obiettivo che si pone questo strumento urbanistico: fotografare il paesaggio esistente e individuare gli ambiti di sviluppo che la natura del territorio lascia intravedere.
Anche se non sono presenti in Consiglio comunale, i partiti: PRC, VERDI, SD, PSI, PRESENZA CRISTIANA hanno sentito il dovere di studiare la questione e hanno elaborato 4 osservazioni, protocollandole in Comune entro i termini stabiliti, cioè venerdì scorso.
La sintesi delle richieste è la seguente:
- Salvaguardare e valorizzare la costa ampliando la fascia definita "PAESAGGIO NATURALE DI CONTINUITÀ" fino a lambire i centri abitati esistenti;
- Ripristinare e rispettare i vincoli della Legge Galasso nei lotti liberi della fascia costiera;
- Accentuare l'attuale vocazione agricola delle valli di Montagnano, portandola alla classificazione di "PAESAGGIO AGRARIO DI RILEVANTE VALORE". Ciò allo scopo di valorizzare le attuali coltivazioni estensive a vite con produzioni DOC che possono rappresentare un potenziale futuro sviluppo economico del territorio.
In perfetta coerenza è l'osservazione che riguarda la tutela delle aree libere destinate a servizi (parcheggi ecc) lungo tutta la fascia costiera e che sono a rischio di edificazione.
Ora queste osservazioni dovranno passare al vaglio del Consiglio comunale, al quale affidiamo la responsabilità di valutarle positivamente nell'esclusivo interesse della collettività. Occorre oggi ad Ardea uno sguardo lungimirante sulle possibilità di uno sviluppo economico alternativo a quello edilizio, unico sinora conosciuto, che non potrà che riguardare il TURISMO e le attività ad esso collegate. La politica deve assumersi delle responsabilità fuori e dentro le istituzioni. Noi abbiamo cominciato con queste proposte, la parola ora agli altri attori sociali a partire dai consiglieri comunali.
PRC, VERDI, SD, PSI, PRESENZA CRISTIANA
CONSIGLIO COMUNALE
Il Presidente del Consiglio Comunale Danilo Petrella ha convocato la seduta di consiglio per il prossimo 26 Giugno alle ore 14.30 in prima convocazione.
L'assemblea si terrà presso il centro anziani "Nuova Florida" (Via Reggio Calabria 9 con il seguente Ordine del Giorno.
L'assemblea si terrà presso il centro anziani "Nuova Florida" (Via Reggio Calabria 9 con il seguente Ordine del Giorno.
- Approvazione verbale seduta precedente;
- Comunicazioni del Sindaco;
- Mozioni - interrogazioni - interpellanze;
- Integrazione Commissioni Consiliari Permanenti;
- Variazione al Bilancio di previsione 2008, al bilancio pluriennale 2008 - 2010 ed alla relazione previsionale e programmatica;
- Approvazione nuovo Regolamento per i lavori, servizi e forniture in economia;
- "Linee guida e direttrici di Sviluppo della Città di Ardea" - Approvazione;
- Ratifica Deliberazione di Giunta Comunale n. 74 del 22/05/08 avente ad oggetto "1.ma Variazione al Bilancio di previsione 2008, al bilancio pluriennale 2008 - 2010 ed alla relazione previsionale e programmatica";
- Approvazione P.U.A. (Piano Utilizzo Arenili);
- Regolamento del Corpo di Polizia Locale - Approvazione;
- Determinazione delle somme disponibili per contributo alle confessioni religiose ai sensi dell'art. 7 della R.L. 27/90;
- Recepimento Protocollo d'Intesa tra i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali ed il Comune di Ardea relativo alla "sicurezza sul lavoro".
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