07 agosto 2008

SEMPRE PIÙ IN ALTO...

...volano i nostri Amministratori!

Dopo il nuovo stemma e gonfalone, la celebrazione per i 38 anni di Ardea, ora, (finalmente!), la

Richiesta per il conferimento del titolo di "Città"!!!

Certo che se con la stessa sollecitudine e tempistica si occupassero un po' di più dei molti problemi seri che riguardano l'intera cittadinanza, ed i residenti del nostro quartiere in particolare, il loro operato verrebbe sicuramente capito ed apprezzato da tutti!

Solo per ricordarne alcuni: APERTURA ISOLA ECOLOGICA, SCUOLE SUPERIORI, AUTOSPURGO, STRADE DA ASFALTARE ED ILLUMINARE, FOGNE, ACQUA, GAS, RACCOLTA DIFFERENZIATA, SERVIZIO URBANO DI NAVETTA, REGOLAMENTI COMUNALI...

La nostra richiesta era, è, e rimane: FATTI E NON PAROLE!

Comitato di Quartiere Nuova Florida
Il Direttivo

05 agosto 2008

NON CI SONO PISCHELLI DEL PD

Caro amico Roviglioni,

senza entrare nel merito di quello che hai scritto, comunque condivisibile in alcune parti, mi vedo costretto a segnalarti che stai legittimando cariche politiche che non esistono e lo sai molto bene e da molto tempo.

Il Partito Democratico di Ardea non ha ancora un segretario e lo affermo nella maniera più categorica e assoluta.

Infatti, incontri cavernicoli, senza formalità e senza competenza di convocazione sono nulli e non richiedono alcunchè.

Tal Indugio è soltanto un membro dei quaranta componenti del Direttivo del circolo e uno dei sei "reggenti" del partito tra i quali ci sono anche io.

Il Sig. Indugio è semplicemente un usurpatore dilettante al servizio di un gruppo di improvvidi e improvvisati campioni di incoerenza e ambiguità. Costoro, come ben sai, sono di scarsa o irrilevante fede politica, giacchè pensano di uitlizzare il PD come un autobus sul quale salire e scendere secondo convenienza.

Ma una risposta voglio dartela: il gruppo storico della Margherita di Ardea (della quale mi onoro di essere stato l'ultimo segretario) allargato alla componente Ludovici e quello della migliore tradizione DS, non è colluso con la maggioranza e tantomeno vi ha mai pensato.

Gli agitatori confusi e maldestramente saccenti, dovranno presto fare scelte coerenti: a ottobre il PD iniziarà il vero tesseramento e ci saranno i passaggi congressuali, nel mentre visto che i voltagabbana sono tanti, le commistioni col centrodestra pure, nonchè alto è anche l'ostentato "civismo di comodo" l'imminente commissariamento del partito sarà la panacea di tutti i mali.

A quel punto, caro Valtere, noi tutti saremo non solo pronti, ma ancora più forti nel fare una vera opposizione a Eufemi, ma soprattutto a cercare di riunire al tavolo tutte le forze del centrosinistra vero, per riannodare il discorso dell'alternativa possibile al disastro del centrodestra e ai suoi pfferai che tanta breccia ancora trovano in personaggi da molto tempo discutibili.

Ti prego, dunque, cortesemente, di ignorare in avvenire le posizioni del PD che non siano riconducibili alla formale dirigenza.

Un affettuoso saluto

Michele Lotierzo

I "SENATORI" AFFOSSANO "PISCHELLI" E PARTITO DEMOCRATICO

Vecchio, stravecchio, politicista ed in perfetto stile localistico che contraddistingue un'antropoligia politica dura a morire.

Naturalmente mi riferisco a quanto affermato dal neo portavoce del PD Massimo Indugio che nonostante l'evidenza della commistione PD(menoL) - PDL arriva a negarne l'evidenza. I danni del fallito (per ora) ribaltone sono sotto gli occhi di tutti. Ci sono voluti tre Consigli Comunali per approvare le osservazioni dei cittadini e dell'amministrazione comunale ai Piani Territoriale Provinciale e Paesaggistico Regionale, le une in contraddizione con le altre.

Il primo in "regime" di ribaltone ha visto il Sindaco Eufemi costretto a recepire più istanze e "gettare" edificabilità su tutto il territorio. Il secondo, una ritrovata maggioranza tenta di cancellare i vincoli paesaggistici in zone già consolidate per poter costruire un improbabile porto turistico. Per non parlare dello stop and go del Projet financing per la realizzazione del cimitero.

Indugio, non si avvede del pericolo che corre il Partito Democratico risucchiato dalle vicende interne al Centro Destra al quale dovrebbe rispondere con progettualità alternativa. Alternativa che si costruisce incalzando sulle proposte ed opponendosi con autorevolezza alla inconcludente gestione amministrativa del sindaco Eufemi.

Caro Indugio, come si dice ad Ardea il Sindaco vi ha messo a "giro" e di volta in volta utilizza i "mendicanti" politici, gli "accattoni" amministrativi che stanno distrugendo una reale possibilità di alternativa di centro sinistra.

Ora che i cosidetti giovani, tra i quali non vedo "gladiatori", sono stati per l'ennesima volta "trombati" dai "Senatori" (vatti a vedere gli esiti delle ultime gare espletate), la debacle di tanto mercinomio la pagano i cittadini.

Se non volete venir meno alla stima e all'affetto della gente che vi ha dato fiducia, come affermi, allora costruiamo insieme una forte opposizione alla giunta Eufemi, un impianto programmatico ed alternativo al centro destra che governa ormai da 12 anni.

Valtere Roviglioni - PRC Ardea

L'ACCORDO PD CENTRO DESTRA, DEVASTA IL TERRITORIO

Ardea 4 agosto 2008 - Uno scellerato accordo tra Partito Democratico ed il Centro Destra rischia di devastare definitivamente il territorio di Ardea. Eufemi di fronte alle ingiunzioni della Prefettura che misero sotto osservazione le gravi irregolarità ed illegittimità urbanistiche annunciò una nuova variante al Piano Regolatore di servizi ed infrastrutture. Nelle riunioni con le varie rappresentanze sociali il Primo cittadino si era impegnato in una discussione pubblica e partecipata del neo redigendo Piano Regolatore escludendo che nello stesso fossero inserite nuove lottizzazioni.
La Provincia di Roma ha adottato il Piano Territoriale Provinciale e la Regione Lazio il Piano Paesistico Regionale, due strumenti urbanistici (sovraordinati ai quali i Comuni devono fare riferimento ) che regoleranno il futuro assetto del territorio. Su questi atti emendabili, il Comune di Ardea con il Consiglio Comunale del 26 giugno 2008 sul Piano provinciale, con 15 votanti - 7 di opposizione (Partito Democratico) e 8 di maggioranza (PDL) - ha approvato alcune osservazioni che vanno in tutt'altra direzione rispetto alle iniziali indicazioni del Sindaco. Anche sul Piano Paesistico Regionale questa maggioranza non si è smentita, in un Consiglio comunale tenutosi all'insegna della confusione e della sospetta illegittimità oltre ad aver dichiarato "non condivise" le osservazioni fatte dal Laboratorio Cittadino Per la Sinistra Unita unicamente dirette nell'interesse del territorio e della cittadinanza (vedasi per esempio la richiesta di classificazione in "Paesaggio agrario di rilevante valore" della zona di Montagnano produttrice di numerosi vini DOC debitamente bocciata dalla maggioranza Eufemi più o meno appoggiata da esponenti eletti nel centrosinistra) ha proposto ed approvato alcune osservazioni al PRPG che se supereranno il vaglio della Regione Lazio riconsegnerà il territorio di Ardea agli speculatori edilizi che hanno sinora considerato Ardea terra di conquista senza un minimo di progettualità diretta a quello sviluppo economico che solo può portare benessere alla popolazione cioè a dire quello turistico e non quello di edilizia residenziale che non abbia un indotto turistico.
Quella attuata è una visione di sviluppo del territorio pasticciata ed in perfetta continuità con la cultura del disordine urbanistico, un indirizzo che è frutto della deviazione dei ruoli politici dettati dall'esigenza di Eufemi di continuare a galleggiare nel magma dei numeri "ballerini" di una maggioranza che non ha più.
Una commistione tra forze politiche che dovrebbero essere alternative, dove il Partito Democratico supplisce alla progettualità del Centro Destra, pagando il prezzo di una resa incondizionata rispetto agli impegni del programma politico assunto in campagna elettorale.

IL LABORATORIO CITTADINO PER LA SINISTRA UNITA
(Rifondazione Comunista - Verdi - Sinistra Democratica - Partito Socialista)

31 luglio 2008

ARDEA VUOLE DIVENTARE "CITTÀ"...
CON LE BUCHE E LE TOPPE!

30-07-2008 15:27
ARDEA, SUPERATI 43.000 ABITANTI: COMUNE VUOLE DIVENTARE "CITTÀ"

Ardea, 30 lug - Il consiglio comunale ha approvato la relazione illustrativa per gli adempimenti legati alla richiesta del conferimento del titolo di "Città" al comune di Ardea. Il documento sarà trasmesso al ministero dell'Interno e per conoscenza al presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio dei ministri, al prefetto di Roma. "Come amministrazione comunale - spiega il sindaco, Carlo Eufemi - abbiamo illustrato nella relazione l'evoluzione demografica della città dall'unità d'Italia a oggi; la zona ad esempio nel 1871 contava 142 residenti, a luglio 2008 il comune di Ardea ha superato i 43mila abitanti".


Qualcuno ha chiesto al sindaco se nella relazione sono riportate anche l'assenza cronica di servizi primari (fogne, acqua potabile, strade, illuminazione, ecc.) così come l'assenza di istituti scolastici superiori e la precarietà di quelli della scuola primaria, ubicati in edifici con destinazioni d'uso originarie totalmente diverse?

DRAMMATICA LA SITUAZIONE
DEI COMMISSARIATI SUL LITORALE

NETTUNO: INDETTA UNA CONFERENZA STAMPA SULLA DRAMMATICA SITUAZIONE DEI COMMISSARIATI DI POLIZIA E DELLA SICUREZZA NEL TERRITORIO DEI CASTELLI ROMANI E DEL LITORALE

La Camera del Lavoro Territoriale di Pomezia, la Funzione Pubblica CGIL dei Castelli ed il SILP per la CGIL hanno denunciato la grave situazione in cui versano i Commissariati distaccati della Questura di Roma, la situazione della sicurezza delle nostre città, la mancanza di una politica coordinata per la sicurezza dei cittadini che veda integrarsi ognuno per le proprie competenze ai vari livelli gli enti locali, le forze di polizia e lo Stato.

Nel corso di una Conferenza Stampa, aperta anche ai cittadini e agli operatori del settore, svoltasi il 25 luglio 2008 presso la Sala della Giunta del Comune di Nettuno, la Cgil e il SILP hanno denunciato che la mera strumentalizzazione ai fini elettorali, oramai anche locali, delle politiche della Sicurezza non solo non supporta l'attività delle Forze dell'Ordine nel contrasto al crimine, ma addirittura può aggravare la Sicurezza stessa dei cittadini perché non offre soluzioni, ma accresce il senso di insicurezza.

Da uno studio eseguito, emerge un dato allarmante circa la carenza degli organici delle forze di polizia e della loro distribuzione su Roma e Provincia cui si aggiunge la ormai cronica carenza negli organici e nell'organizzazione delle Polizia Locali e nell'erogazione di servizi da parte degli enti locali ritenuti indispensabili per garantire la civile convivenza tra i cittadini quali ad esempio i servizi sociali e alla persona.

L'area dei "Castelli Romani" e il litorale risultano, sulla carta, presidiati da ben 7 Commissariati, con alcuni dei quali aventi organici già ridotti del 50% rispetto alle previsioni e che, con i nuovi tagli previsti dal Governo, rischiano la definitiva soppressione.

L'immagine del Commissariato di Genzano di Roma, che a fronte di un organico previsto di 60 uomini si ritrova a dover assicurare tutti i servizi demandati con la metà del personale, rende chiara testimonianza della situazione emergenziale della sicurezza in queste zone.

Ancora più allarmante risulta la realtà di Pomezia e del suo litorale, prive del Commissariato di Polizia, nonostante l'importante e rilevante polo industriale e dove, soprattutto in estate, il numero degli abitanti raggiunge cifre da capoluogo di regione.

Nonostante gli studi sociologici sull'area, nonché le numerose operazioni di polizia che hanno portato all'arresto di appartenenti a cosche camorristiche o mafiose ivi operanti, i vertici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza non hanno ancora deciso di istituire un Commissariato di PS, non avvertendo, colpevolmente, come l'azione mafiosa in quei luoghi ha oramai assunto proporzioni tali da non poter più parlare di tentativi di infiltrazioni bensì di radicalizzazione del fenomeno criminale.

A questi dati si aggingano quello relativi agli organici delle Polizia Locali che malgrado gli sforzi di qualche amministrazione comunale di buona volontà sono e restano ben al di sotto del 50% e non garantiscono un'adeguata copertura dei servizi su tutto il territorio del nostro comprensorio che comprende ben 67 Comuni che vanno dal litorale fino ai confini con l'Abruzzo passando per Colleferro e Subiaco.

A fronte di quanto esposto, le organizzazioni sindacali organizzatrici della conferenza hanno inteso aprire con le Amministrazioni Comunali un "Progetto di Sicurezza" che, nell'andare oltre l'attuale modello di militarizzazione e personalizzazione nella figura del "Sindaco Sceriffo", riunisca tutti quei soggetti chiamati a concorrere alla realizzazione di un tavolo permanente che consenta di monitorare tutti quei fenomeni che destano allarme sociale.

Immaginiamo il coinvolgimento degli insegnanti, veicolo fondamentale per l'affermazione della cultura della legalità e che dal loro osservatorio privilegiato possono segnalare quelle situazioni familiari emergenziali che rischiano di favorire il percorso delinquenziale dei giovani, così come quello delle varie associazioni dei cittadini, dello SPI CGIL e delle Camere del Lavoro Territoriali, quali concreti testimoni delle realtà sociali territoriali.

A fronte dell'attuale sistema di sicurezza che, istigando e al tempo stesso cavalcando le paure delle persone, fonda la propria azione sulla chiusura e ghettizzazione del diverso, il modello proposto dalla CGIL si basa sul concetto di "Sicurezza Partecipata" dove le Istituzione, i cittadini e l'associazionismo creano una "rete" volta a individuare le criticità sul territorio e adottare soluzioni partecipate.

La CGIL nel ritenere strumento fondamentale per tale opera il ruolo della Polizia di Prossimità e al fine di attivare tale modello, ha esortato i sindaci che hanno aderito affinché sollecitino gli organi preposti a sottoscrivere patti territoriali volti ad assicurare un efficace livello di Sicurezza modulato sulle singole esigenze locali.

Ufficio Stampa Cgil Pomezia-Castelli

28 luglio 2008

VII CONGRESSO PRC

VII CONGRESSO PRC - il documento politico è stato approvato dalla maggioranza congressuale con 342 voti a favore su 646 della platea congressuale.

27 Luglio 2008

RICOMINCIAMO: UNA SVOLTA A SINISTRA
OdG Conclusivo

1. Il Congresso considera chiusa e superata la fase caratterizzata dalla collaborazione organica con il PD nella fallimentare esperienza di governo dell'Unione, dalla presentazione alle elezioni della lista della Sinistra Arcobaleno e dalla sbagliata gestione maggioritaria della direzione del partito.
Il Congresso prende atto che nessuna delle mozioni poste alla base del VII Congresso nazionale del PRC è stata approvata.
Ritiene necessario e prioritario un forte rilancio culturale, politico e organizzativo del Partito della Rifondazione Comunista.
Respinge la proposta della Costituente di sinistra e qualsiasi ipotesi di superamento o confluenza del PRC in un'altra formazione politica. Il tema dell'unità a sinistra rimane un campo aperto di ricerca e sperimentazione, partendo da questa premessa.

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23 luglio 2008

EUFEMI ALLE CORDE. COSA NE PENSA ABATE DEL PD!

Un messaggio inserito nell'area "Opinioni dei politici" dal consigliere del PD Antonino Abate illustra la posizione del prprio partito all'interno del consiglio comunale e più in generale la controversa situazione di sfilacciamento della maggioranza.
Un messaggio inserito con lo scopo di fare chiarezza: «giacché il PD è in ogni caso alternativo al PDL e - afferma Abate - non è mai superfluo ricordarlo, dopotutto a quei consiglieri comunali che dicono di essere di centro sinistra e pseudo-giovani, il cui vero ed unico scopo è invece stare sempre in maggioranza».