Respingiamo ogni forma di provocazione
e di criminalizzazione delle lotte sociali
Nella giornata di ieri, 5 Maggio, un membro del coordinamento contro l'inceneritore di Albano ha subìto la perquisizione personale, della propria abitazione e della propria auto da parte delle forze dell'ordine con l'accusa di detenzione di esplosivo.
Un'accusa pretestuosa e atta soltanto a criminalizzare coloro che quotidianamente si battono alla luce del sole per contrastare chi vuole lucrare sulla salute dei cittadini e sul nostro ambiente. L'esito della perquisizione infatti non ha dato alcun frutto se non il ritrovamento di una scatola di piccoli petardi, tra l'altro ammuffiti.
Oggi quando ormai è evidente a tutti che l'illegalità sta dalla parte di chi come Marrazzo impone la scelta del gassificatore, nonostante i pareri contrari degli enti locali e della Asl locale, nonostante una valutazione di impatto ambientale negativa e nonostante lo scandalo della gestione dei rifiuti esplosa nel Lazio (come la vicenda di Colleferro insegna con l'arresto di ben 13 dirigenti), guarda caso scatta la stretta repressiva e si cerca di mettere in cattiva luce chi invece denuncia questa continua violazione dei diritti dei cittadini a vivere in un ambiente sano.
Il Coordinamento contro l'inceneritore di Albano, nell'esprimere la propria solidarietà incondizionata al compagno che ha subito la perquisizione respinge allo stesso tempo ogni forma di provocazione ribadendo che nessuno può intimidire e criminalizzare una vertenza che ha visto da sempre una vasta partecipazione popolare e pacifica in assemblee e manifestazioni.
LA NOSTRA LOTTA NON SI ARRESTA!
Coordinamento NO INCENERITORE Albano
06 maggio 2009
05 maggio 2009
LO STATUTO NON SI TOCCA!!!
COMUNICATO STAMPA
Assemblea Generale del Consorzio : LO STATUTO NON SI TOCCA!!!
E' questa la prima grande vittoria del Comitato di Quartiere di Colle Romito, che si è mosso con grande determinazione affinché tutti i Soci del Consorzio venissero a conoscenza della gravità del cambiamento statutario proposto e delle conseguenze che avrebbero potuto produrre. Le opere volontarie restano quindi e giustamente "volontarie" e non obbligatorie.
Alla "FESTA-ASSEMBLEA", indetta dal Presidente per il giorno 2 maggio, si è presentato solo un esiguo numero di Soci, oltre al Sindaco di Ardea e qualche politico di turno e, in assenza di numero legale, non si è potuto deliberare alcunché.
Prendiamo atto che comunque sono nove anni che l'Assemblea generale dei soci del Consorzio di Colle Romito non raggiunge il quorum per deliberare. Cinque per l'esattezza quelli dell'attuale Presidente che, nonostante la singolare raccomandazione di consegnare la "delega agli impiegati o addirittura agli stradini del Consorzio", continua a "bucare" le adunanze.
In realtà, il merito dell'ennesimo fallimento è un po' anche del Presidente del Consorzio e/o della genialità di chi ha concertato l'avvenimento, visto che la breve e spogliata Assemblea si è svolta tra bambini che urlavano e genitori che li rincorrevano... Il Comitato ringrazia.
IL COMITATO DI QUARTIERE DI COLLE ROMITO
www.cdqcolleromito.com
info@cdqcolleromito.com
Assemblea Generale del Consorzio : LO STATUTO NON SI TOCCA!!!
E' questa la prima grande vittoria del Comitato di Quartiere di Colle Romito, che si è mosso con grande determinazione affinché tutti i Soci del Consorzio venissero a conoscenza della gravità del cambiamento statutario proposto e delle conseguenze che avrebbero potuto produrre. Le opere volontarie restano quindi e giustamente "volontarie" e non obbligatorie.
Alla "FESTA-ASSEMBLEA", indetta dal Presidente per il giorno 2 maggio, si è presentato solo un esiguo numero di Soci, oltre al Sindaco di Ardea e qualche politico di turno e, in assenza di numero legale, non si è potuto deliberare alcunché.
Prendiamo atto che comunque sono nove anni che l'Assemblea generale dei soci del Consorzio di Colle Romito non raggiunge il quorum per deliberare. Cinque per l'esattezza quelli dell'attuale Presidente che, nonostante la singolare raccomandazione di consegnare la "delega agli impiegati o addirittura agli stradini del Consorzio", continua a "bucare" le adunanze.
In realtà, il merito dell'ennesimo fallimento è un po' anche del Presidente del Consorzio e/o della genialità di chi ha concertato l'avvenimento, visto che la breve e spogliata Assemblea si è svolta tra bambini che urlavano e genitori che li rincorrevano... Il Comitato ringrazia.
IL COMITATO DI QUARTIERE DI COLLE ROMITO
www.cdqcolleromito.com
info@cdqcolleromito.com
EUFEMI, LA LEGALITÀ E GLI INCARICHI PROFESSIONALI
PRC - Circolo di Ardea
Quegli incarichi professionali assegnati a professionisti indagati per reati contro la pubblica amministrazione, tra loro anche chi ha finito da poco tempo restrizioni cautelari, la dicono lunga sul modo di intendere la legalità da parte del sindaco Eufemi.
Sono uno schiaffo immorale a tanti cittadini onesti che ogni giorno vanno a lavorare, pagano le tasse, combattono tra l'insicurezza del lavoro precario, il futuro dei figli, gli stipendi e le pensioni che non permettono più di arrivare a fine mese.
Certo la grande maggioranza dei cittadini di Ardea non vive di espedienti e non frequenta faccendieri e procacciatori di affari che affollano le stanze della politica.
Eufemi è ormai assediato dai poteri forti che condizionano ogni atto amministrativo, ne sono prova i continui annunci a cui non seguono fatti concreti.
Si innaugura in pompa magna l'ex CIM (doveva essere una struttura sanitaria), ma il Sindaco non riesce a far partire nemmeno i lavori del museo archelogico voluto da lui... "bontà sua".
L'appalto per la manutenzione delle strade, 1 milione di Euro diviso in 3 lotti con conseguenti incarichi professionali è al palo, nei giardini pubblici i bambini rischiano per lo stato di abbandono e l'amministrazione non interviene nemmeno dopo le segnalazioni di pericolo da parte dei genitori.
Il territorio è lasciato allo sbando con buona pace della tanto invocata sicurezza, intere palificazioni per l'illuminazione pubblica non hanno mai visto luce e gli incidenti stradali stanno falcidiando i pali ancor prima di essere accesi.
Intanto Eufemi annuncia trionfante il risultato della consulenza per il lodo arbitrale con la ditta SPE per i 12 milioni di Euro pignorati alle casse Comunali.
Ricordiamo al Sindaco che potrà cantare vittoria solo dopo che quei soldi malcustoditi dalla sua amministrazione, saranno tornati nelle casse comunali e che ormai con gli annuncci ad effetto non incanta più nessun cittadino onesto.
Valtere Roviglioni - PRC Ardea
Quegli incarichi professionali assegnati a professionisti indagati per reati contro la pubblica amministrazione, tra loro anche chi ha finito da poco tempo restrizioni cautelari, la dicono lunga sul modo di intendere la legalità da parte del sindaco Eufemi.
Sono uno schiaffo immorale a tanti cittadini onesti che ogni giorno vanno a lavorare, pagano le tasse, combattono tra l'insicurezza del lavoro precario, il futuro dei figli, gli stipendi e le pensioni che non permettono più di arrivare a fine mese.
Certo la grande maggioranza dei cittadini di Ardea non vive di espedienti e non frequenta faccendieri e procacciatori di affari che affollano le stanze della politica.
Eufemi è ormai assediato dai poteri forti che condizionano ogni atto amministrativo, ne sono prova i continui annunci a cui non seguono fatti concreti.
Si innaugura in pompa magna l'ex CIM (doveva essere una struttura sanitaria), ma il Sindaco non riesce a far partire nemmeno i lavori del museo archelogico voluto da lui... "bontà sua".
L'appalto per la manutenzione delle strade, 1 milione di Euro diviso in 3 lotti con conseguenti incarichi professionali è al palo, nei giardini pubblici i bambini rischiano per lo stato di abbandono e l'amministrazione non interviene nemmeno dopo le segnalazioni di pericolo da parte dei genitori.
Il territorio è lasciato allo sbando con buona pace della tanto invocata sicurezza, intere palificazioni per l'illuminazione pubblica non hanno mai visto luce e gli incidenti stradali stanno falcidiando i pali ancor prima di essere accesi.
Intanto Eufemi annuncia trionfante il risultato della consulenza per il lodo arbitrale con la ditta SPE per i 12 milioni di Euro pignorati alle casse Comunali.
Ricordiamo al Sindaco che potrà cantare vittoria solo dopo che quei soldi malcustoditi dalla sua amministrazione, saranno tornati nelle casse comunali e che ormai con gli annuncci ad effetto non incanta più nessun cittadino onesto.
Valtere Roviglioni - PRC Ardea
04 maggio 2009
UN VOTO SCIPPATO?!
LETTERA APERTA AL SINDACO DI ARDEA
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Questa lettera è indirizzata a Lei Sig. Carlo Eufemi ed alla Sua Giunta.
Come vede non uso il nome sindaco perché da quando c'è Lei Ardea non ne ha più uno.
Sono passati ormai due anni dalla sua rielezione e la situazione di Ardea ed in particolare della Nuova Florida è a dir poco vergognosa.
Vorrei iniziare ricordandoLe "dei suoi mancati impegni" presi in campagna elettorale.
Tra l'altro Lei Sig. Carlo Eufemi in campagna elettorale assicurò che tutti gli abitanti della Nuova Florida avrebbero usufruito degli allacci in fogna (io come altri, risiedo in via Capri, 31 dal 1979 eppur essendomi pagato la fognatura ancora non ne sono allacciato).
La sistemazione delle strade, che ormai invece sono diventate delle groviere.
L'acquisto ed il completamento edilizio dei palazzi di fronte la caserma dei carabinieri da usare per poste, scuole, uffici pubblici ed uffici comunali sono ancora degli scheletri di cemento.
Per non parlare della sicurezza del territorio dove la delinquenza la fa da padrona.
Infine, la costruzione e sistemazione dei parchi giochi che oltre a non essere stati più realizzati, seppur promessi in campagna elettorale, non vengono curati neppure quelli esistenti (vedi foto).
Si potrebbe continuare all'infinito, ma mi sembra chiarissimo che il territorio ormai è allo sbando, le istituzioni sono completamente assenti come Lei e la sua Giunta, incapaci di risolvere il più minimo problema per la cittadinanza che come me, su richiesta di Fabrizio Acquarelli, l'ha votata.
Il malumore dei cittadini, in special modo di quelli della nuova Florida, non è mai stato così alto; per questo motivo Sig. Carlo Eufemi chiediamo a gran voce un sindaco per Ardea.
Marco Boni
PRO VERITATE!
3 ANNI E MEZZO PER UNA (NON) ROTATORIA!
30/11/2005
La Giunta Provinciale, con Deliberazione N. 1412/45, Prot. N. 3056, approva il progetto definitivo... "per l'esecuzione di una rotatoria e pubblica illuminazione al km 35+500 della S.P. Laurentina - Campo Selva... considerata l'urgenza di provvedere..."
febbraio 2006
Un organo di informazione locale recita: "Entro maggio ad Ardea inizieranno i lavori per la nuova rotatoria tra la Via Laurentina e Via Campo Selva - ha detto il consigliere provinciale Mauro Giordani - EÈ un impegno che avevamo preso come Amministrazione Provinciale e che stiamo portando a termine. Con la rotatoria, nata anche grazie al confronto con i residenti e gli operatori commerciali della zona, un nuovo angolo della città di Ardea diventerà più sicuro."
Dal Comunicato del Comitato di Quartiere "Nuova Florida"
GIÙ LE MANI DALLE FARMACIE
Un centrodestra incompetente e superficiale continua a fare danni alla popolazione ardeatina e per evitare il dissesto finanziario inizia a cedere i beni pubblici. Nel prossimo bilancio è infatti prevista la vendita delle farmacie comunali (2.350.000,00 euro) per far fronte a parte del debito nei confronti del gestore della raccolta dei rifiuti (SPE).
Con questa sua scelta il sindaco Eufemi, che ha governato per un terzo dei 15 anni delle fallimentari amministrazioni di centrodestra, conferma una maldestra gestione dei soldi pubblici e prende una decisione scellerata ed antieconomica, tenuto conto che intende cedere dei cespiti patrimoniali che garantiscono un notevole reddito annuo (nel 2008 circa 700.000 euro).
Ardea che peraltro è del tutto carente in servizi ed in opere pubbliche, svende ora un bene di tutti per pagare un debito per una raccolta dei rifiuti che si è sempre dimostrata inadeguata ed inefficiente, confermando la scarsa volontà dell’amministrazione alla raccolta differenziata ed al riciclo.
Oltretutto con questa vendita Eufemi si rende responsabile di una operazione che priva i cittadini di Ardea dell’unico e ultimo baluardo sanitario di cui dispone, considerato che tutte le sue iniziative nel settore (poliambulatorio, consultorio, ecc.) come negli altri, si sono sin qui dimostrate soltanto annunci mediatici di evidente protagonismo e di nessuna concretezza.
"Sinistra e Libertà" dinanzi a questo sfacelo rivolge un appello alla popolazione perché faccia una attenta riflessione sulla gestione pluriennale di questo centrodestra che sta conducendo Ardea ad un prossimo nuovo dissesto finanziario, senza che il paese abbia ottenuto migliori servizi e nuove opere pubbliche.
Franco Lo Reto - Coordinatore responsabile di SINISTRA E LIBERTÀ per il Partito Socialista
Con questa sua scelta il sindaco Eufemi, che ha governato per un terzo dei 15 anni delle fallimentari amministrazioni di centrodestra, conferma una maldestra gestione dei soldi pubblici e prende una decisione scellerata ed antieconomica, tenuto conto che intende cedere dei cespiti patrimoniali che garantiscono un notevole reddito annuo (nel 2008 circa 700.000 euro).
Ardea che peraltro è del tutto carente in servizi ed in opere pubbliche, svende ora un bene di tutti per pagare un debito per una raccolta dei rifiuti che si è sempre dimostrata inadeguata ed inefficiente, confermando la scarsa volontà dell’amministrazione alla raccolta differenziata ed al riciclo.
Oltretutto con questa vendita Eufemi si rende responsabile di una operazione che priva i cittadini di Ardea dell’unico e ultimo baluardo sanitario di cui dispone, considerato che tutte le sue iniziative nel settore (poliambulatorio, consultorio, ecc.) come negli altri, si sono sin qui dimostrate soltanto annunci mediatici di evidente protagonismo e di nessuna concretezza.
"Sinistra e Libertà" dinanzi a questo sfacelo rivolge un appello alla popolazione perché faccia una attenta riflessione sulla gestione pluriennale di questo centrodestra che sta conducendo Ardea ad un prossimo nuovo dissesto finanziario, senza che il paese abbia ottenuto migliori servizi e nuove opere pubbliche.
Franco Lo Reto - Coordinatore responsabile di SINISTRA E LIBERTÀ per il Partito Socialista
01 maggio 2009
LETTERA APERTA AL SINDACO DI ARDEA
Servizi sociali: "si può fare di più"
Dopo anni trascorsi nel perseguimento dell'obiettivo primario di una società civile: il rispetto per le diversità ed il sostegno alle fasce deboli, mi ritrovo come allora, disponibile ai proponimenti, e delusa dalla noncuranza. Più volte ho suggerito, come cittadina, al sindaco Eufemi, la nomina di commissioni di controllo, la risposta sempre la stessa: "non mi serve, conosco il problema". Purtroppo o per fortuna, il "problema" lo conosce solo chi come me, ha a che fare QUOTIDIANAMENTE con la disabilità. Chi come me si trova ogni giorno a lottare per l'educazione, l'integrazione, ad arrendersi nel riconoscere la necessità di supporto da parte di un'amministrazione sorda e noncurante, con la sola scusante che non può conoscere il problema, ma che non accoglie i suggerimenti da chi li vive...
Per questo, stanca di aspettare e stare a guardare mi sono permessa di buttare giù 7 punti, sostanziali per affrontare il problema. Punti che non necessitano neanche di un grosso impatto economico, ma che migliorerebbero sensibilmente la vita per le famiglie con portatori di handicap.
Bisogna saper ascoltare e mettere da parte le presunzioni e l'arroganza del potere, se si vuole costruire insieme una società realmente "civile".
Barbara Tamanti
Segr. PRC Ardea - ma soprattutto mamma di una bambina Down
Dopo anni trascorsi nel perseguimento dell'obiettivo primario di una società civile: il rispetto per le diversità ed il sostegno alle fasce deboli, mi ritrovo come allora, disponibile ai proponimenti, e delusa dalla noncuranza. Più volte ho suggerito, come cittadina, al sindaco Eufemi, la nomina di commissioni di controllo, la risposta sempre la stessa: "non mi serve, conosco il problema". Purtroppo o per fortuna, il "problema" lo conosce solo chi come me, ha a che fare QUOTIDIANAMENTE con la disabilità. Chi come me si trova ogni giorno a lottare per l'educazione, l'integrazione, ad arrendersi nel riconoscere la necessità di supporto da parte di un'amministrazione sorda e noncurante, con la sola scusante che non può conoscere il problema, ma che non accoglie i suggerimenti da chi li vive...
Per questo, stanca di aspettare e stare a guardare mi sono permessa di buttare giù 7 punti, sostanziali per affrontare il problema. Punti che non necessitano neanche di un grosso impatto economico, ma che migliorerebbero sensibilmente la vita per le famiglie con portatori di handicap.
Bisogna saper ascoltare e mettere da parte le presunzioni e l'arroganza del potere, se si vuole costruire insieme una società realmente "civile".
Barbara Tamanti
Segr. PRC Ardea - ma soprattutto mamma di una bambina Down
- Sostegno "reale" alle famiglie, supporto di un progetto educativo al ruolo familiare.
- Sostegno psicologico alle famiglie, attraverso l'attuazione di gruppi d'ascolto ed incoraggiamento all'integrazione sociale per le famiglie con soggetti disabili.
- Rete attiva di controllo nell'inserimento e permanenza scolastica degli alunni portatori di handicap. Nomina di apposite commissioni competenti, che regolarmente, o su richiesta, valutino il rispetto dell'integrazione dei suddetti alunni.
- Centri diurni d'accoglienza, con scopi ludico-educativi, atti ad ospitare i ragazzi in orari post-scolastici. Utilizzando magari le ore di assistenza domiciliare individuali, per trasformarle in ore di gruppo, su richiesta della famiglia, da effettuare nei locali della scuola, col supporto anche di volontari o familiari (costo zero).
- Commissione di controllo sulla gestione di appalti alle coop. sociali (ass. scolastica-ass.domiciliare) atte a valutare la reale professionalità degli operatori.
- Controllo sulla scelta nella gara d'appalto per le coop. soc., che operano nel settore. Il criterio di scelta non può essere il prezzo, ma la professionalità.
- Controllo del trattamento lavorativo degli operatori. Un dipendente ben retribuito e rispettato, sarà più efficente e più motivato.
REDDITO GARANTITO: PETIZIONE ON-LINE
Reddito garantito: parte la petizione
Il Bin-Italia promuove, assieme alle associazioni Progetto Diritti, Antigone, Cilap-Eapn, Giuristi Democratici, Udu-Napoli, BioS Milano, Lunaria, Magistratura Democratica, Sbilanciamoci, un appello per l'introduzione di un reddito garantito in Europa in vista delle prossime elezioni europee. L'iniziativa si apre oggi, giovedì 30 aprile attivando la campagna per la raccolta di firme.
L'obiettivo è sollecitare ai candidati e alle candidate al Parlamento europeo - e in prospettiva da coloro che saranno eletti - un impegno concreto a promuovere un reddito garantito per i cittadini residenti nel continente europeo, e ad attivarsi perché, in particolare, anche l'Italia si avvicini a quegli Stati europei che si sono dotati di misure di sostegno del reddito per coloro che non sono in possesso di risorse adeguate a condurre una vita dignitosa.
L'appello online può essere firmato alla pagina www.bin-italia.org/PETITION/index.php: la petizione è aperta alla firma di tutte le associazioni e delle singoli persone.
E' tempo che la società civile si mobiliti per promuovere soluzioni innovative, che a partire dalla crisi economica internazionale (e oltre alla crisi) sappiano rilanciare un nuovo modello sociale europeo. Il pieno riconoscimento di un "diritto ad esistere" e a condurre una vita dignitosa rappresenta in tal senso un sicuro pilastro per la costruzione di una compiuta cittadinanza sociale europea.
APPELLO
Per un reddito garantito in Europa
Premesso che:
la crisi economica internazionale si va approfondendo e mina sempre più le condizioni di lavoro e di reddito dei cittadini in tutti gli Stati: ogni tentativo di stimare le conseguenze della crisi viene rivisto continuamente al ribasso e la disoccupazione nel vecchio continente potrebbe raggiungere una media del 10%, con milioni di nuovi soggetti espulsi dal processo produttivo;
fulcro delle protezioni welfaristiche – come dimostrano le impostazioni degli Stati del Nord Europa e secondo quanto indicato in molti documenti dell'Unione Europea - si rivela, ora come non mai, la tutela del reddito inteso come garanzia di una vita dignitosa;
la costruzione di una piena e compiuta cittadinanza sociale europea passa necessariamente per la garanzia effettiva del "diritto ad esistere" in favore di tutti i componenti di una medesima comunità;
è oggi in gioco la tenuta del modello sociale europeo e per difenderne la ratio e l'ispirazione, e consentirgli un ulteriore avanzamento, è necessaria una precisa assunzione di responsabilità da parte di tutti gli organi dell'Unione Europea;
a partire dalla crisi, ed oltre la crisi, è più che mai necessario dare un segno concreto di coesione e solidarietà paneuropea fornendo risorse sufficienti, di cui solo l'Unione nel suo complesso può disporre, per sostenere un reddito garantito per i cittadini residenti, esigibile nei confronti di tutti i paesi aderenti, come indicato dal Parlamento Europeo nella Risoluzione dell'Ottobre del 2008;
Facciamo appello ai candidati e alle candidate delle elezioni europee 2009
ed a coloro che saranno eletti al Parlamento europeo - affinché si impegnino a promuovere un reddito garantito per i cittadini residenti nel continente europeo e ad attivarsi perché, in particolare, l'Italia si avvicini agli Stati europei che si sono dotati di misure di sostegno del reddito per tutti i cittadini non in possesso di risorse adeguate a condurre una vita dignitosa. Chiediamo dunque una pubblica presa di posizione in merito a questo impegno da parte dei candidati alle elezioni europee 2009, ed una maggiore interlocuzione con la società civile, scientifica ed accademica per giungere, già a partire dal 2010, anno di lotta alla povertà in Europa, ad istituire una misura universale di reddito garantito europeo
Primi firmatari:
Bin - Italia
Progetto Diritti
Associazione Antigone
Cilap – Eapn – Sezione italiana
Associazione Nazionale Giuristi Democratici
Unione degli Universitari Napoli
Associazione BioS – Milano
Associazione Lunaria
Magistratura Democratica
Sbilanciamoci
Firma e fai firmare l'appello: www.bin-italia.org/PETITION/index.php
Il Bin-Italia promuove, assieme alle associazioni Progetto Diritti, Antigone, Cilap-Eapn, Giuristi Democratici, Udu-Napoli, BioS Milano, Lunaria, Magistratura Democratica, Sbilanciamoci, un appello per l'introduzione di un reddito garantito in Europa in vista delle prossime elezioni europee. L'iniziativa si apre oggi, giovedì 30 aprile attivando la campagna per la raccolta di firme.
L'obiettivo è sollecitare ai candidati e alle candidate al Parlamento europeo - e in prospettiva da coloro che saranno eletti - un impegno concreto a promuovere un reddito garantito per i cittadini residenti nel continente europeo, e ad attivarsi perché, in particolare, anche l'Italia si avvicini a quegli Stati europei che si sono dotati di misure di sostegno del reddito per coloro che non sono in possesso di risorse adeguate a condurre una vita dignitosa.
L'appello online può essere firmato alla pagina www.bin-italia.org/PETITION/index.php: la petizione è aperta alla firma di tutte le associazioni e delle singoli persone.
E' tempo che la società civile si mobiliti per promuovere soluzioni innovative, che a partire dalla crisi economica internazionale (e oltre alla crisi) sappiano rilanciare un nuovo modello sociale europeo. Il pieno riconoscimento di un "diritto ad esistere" e a condurre una vita dignitosa rappresenta in tal senso un sicuro pilastro per la costruzione di una compiuta cittadinanza sociale europea.
APPELLO
Per un reddito garantito in Europa
Premesso che:
la crisi economica internazionale si va approfondendo e mina sempre più le condizioni di lavoro e di reddito dei cittadini in tutti gli Stati: ogni tentativo di stimare le conseguenze della crisi viene rivisto continuamente al ribasso e la disoccupazione nel vecchio continente potrebbe raggiungere una media del 10%, con milioni di nuovi soggetti espulsi dal processo produttivo;
fulcro delle protezioni welfaristiche – come dimostrano le impostazioni degli Stati del Nord Europa e secondo quanto indicato in molti documenti dell'Unione Europea - si rivela, ora come non mai, la tutela del reddito inteso come garanzia di una vita dignitosa;
la costruzione di una piena e compiuta cittadinanza sociale europea passa necessariamente per la garanzia effettiva del "diritto ad esistere" in favore di tutti i componenti di una medesima comunità;
è oggi in gioco la tenuta del modello sociale europeo e per difenderne la ratio e l'ispirazione, e consentirgli un ulteriore avanzamento, è necessaria una precisa assunzione di responsabilità da parte di tutti gli organi dell'Unione Europea;
a partire dalla crisi, ed oltre la crisi, è più che mai necessario dare un segno concreto di coesione e solidarietà paneuropea fornendo risorse sufficienti, di cui solo l'Unione nel suo complesso può disporre, per sostenere un reddito garantito per i cittadini residenti, esigibile nei confronti di tutti i paesi aderenti, come indicato dal Parlamento Europeo nella Risoluzione dell'Ottobre del 2008;
Facciamo appello ai candidati e alle candidate delle elezioni europee 2009
ed a coloro che saranno eletti al Parlamento europeo - affinché si impegnino a promuovere un reddito garantito per i cittadini residenti nel continente europeo e ad attivarsi perché, in particolare, l'Italia si avvicini agli Stati europei che si sono dotati di misure di sostegno del reddito per tutti i cittadini non in possesso di risorse adeguate a condurre una vita dignitosa. Chiediamo dunque una pubblica presa di posizione in merito a questo impegno da parte dei candidati alle elezioni europee 2009, ed una maggiore interlocuzione con la società civile, scientifica ed accademica per giungere, già a partire dal 2010, anno di lotta alla povertà in Europa, ad istituire una misura universale di reddito garantito europeo
Primi firmatari:
Bin - Italia
Progetto Diritti
Associazione Antigone
Cilap – Eapn – Sezione italiana
Associazione Nazionale Giuristi Democratici
Unione degli Universitari Napoli
Associazione BioS – Milano
Associazione Lunaria
Magistratura Democratica
Sbilanciamoci
Firma e fai firmare l'appello: www.bin-italia.org/PETITION/index.php
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