10 agosto 2009

CAMPEGGIO ESTIVO 2009

Partito della Rifondazione Comunista

Dal 23 al 30 agosto 2009, si terrà a Sapri (SA), presso il camping Verde Azzurro (sito internet www.verdeazzurro.com), il primo campeggio nazionale unitario dei/delle Giovani Comunisti/e e della Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani dal titolo "Alternativa Rebelde".

Riteniamo sia un grande risultato, che ora dobbiamo riempire di significato e di contenuti con la presenza appassionata del maggior numero di compagne e compagni possibile. Si tratterà di un appuntamento aperto a tutte le organizzazioni politiche e realtà di movimento esistenti in Italia e, nelle intenzioni, un momento di dibattito comune per rilanciare le prospettive di lotta nel prossimo autunno.

Il campeggio vedrà la partecipazione di realtà politiche che lavorano a livello giovanile provenienti da tutto il mondo. Sono stati invitati, infatti, gli appartenenti alla Federazione Mondiale della Gioventù Democratica e all'Endyl.

Il campeggio avrà una durata di 8 giorni/7 notti e un costo complessivo di 110 euro, con sistemazione in tenda che include tutte le cene. Per coloro che vorranno fermarsi invece per un periodo più breve, il costo è di 20 euro al giorno, con sistemazione in tenda e cena inclusa.

Per coloro il cui ISEE è uguale o inferiore ai 10.000 punti il costo complessivo sarà di 30 euro, comprendente tutti i pernottamenti e le cene. Coloro che volessero usufruire di questa possibilità, dovranno specificarlo nella prenotazione.

Sarà anche possibile la sistemazione in bungalow (con bagno e doccia) da 2, 4 e 6 posti al costo di 30 euro al giorno, inclusa la cena. Data la esigua disponibilità di questo tipo di sistemazione (solo 100 posti), è necessario che i compagni che vogliono usufruirne si prenotino quanto prima.

All'interno del campeggio, adiacente alla spiaggia del Golfo di Policastro, dotato di docce calde gratuite e di campo polivalente (tennis, pallavolo, calcetto), sarà possibile parcheggiare gratuitamente la macchina. Gli arrivi sono previsti il 23 agosto, le partenze il 30.


Come raggiungere il campeggio
Il camping Verde Azzurro è situato nel centro del Golfo di Policastro sulla SS18 al Km 207.3 Capitello (Salerno).
In treno la stazione di riferimento a Sapri (SA), raggiunta da tutti i treni che viaggiano da Nord verso il Sud e viceversa che viaggiano sulla dorsale tirrenica (per info consultare il sito www.trenitalia.it).
In macchina prendere l'autostrada A3 Salerno Reggio Calabria e uscire a Lagonegro o Buonabitacolo, seguendo poi le indicazioni per Policastro.

Prenotazioni
Le prenotazioni nominative (nome, cognome, telefono ed e-mail) devono essere inviate per mail a info@alternativarebelde.it. Presto sarà attivo anche il sito internet del campeggio www.alternativarebelde.it dove sarà attiva un'apposita sezione per le prenotazioni. Vi preghiamo di procedere quanto prima a raccogliere le adesioni, pubblicizzando l'evento non solo tra i compagni delle nostre organizzazioni, ma tra tutti coloro con i quali lavoriamo proficuamente sui territori (associazioni, movimenti, collettivi, etc.).

GIOVANI COMUNISTI/E - NAZIONALE
FGCI NAZIONALE

09 agosto 2009

SEI ARRESTI PER LA DISCARICA ALL'AMIANTO

Sebbene sulla vicenda la Procura stia mantenendo un riserbo particolarmente rigoroso, l'indagine avrebbe messo in luce una vera e propria rete a livello nazionale di cui avrebbero fatto parte gli indagati arrestati, la notizia è stata diffusa dai maggiori organi di informazione nazionali e locali.

Da il Messaggero di sabato 08/08/09 - Litorale - Cronaca locale

un estratto dagli articoli di Andrea Palladino e Moira Di Mario

Dopo due anni di indagini sono state arrestate sei persone e per altre tre è stato stabilito l'obbligo di dimora, per un presunto traffico illecito di amianto verso la discarica della Ecologia srl, in Via Valle Caia, a Pomezia. Gli arresti riguardano un funzionario dell'Enea, finito in carcere; un altro tecnico Enea e un funzionario della Regione, entrambi ai domiciliari; le titolari della società di Pomezia, Marina Pinzari e Silvana Mattei e un mediatore campano (sempre ai domiciliari). Obbligo di dimora invece per i tre titolari delle società del nord Italia Covecom e Bonifiche ambientali.
L'accusa per i titolari delle imprese è di aver immesso nella discarica amianto in forma sfusa, proveniente dalla bonifica del sito ex Nuova Sacelit, in provincia di Messina. La Procura ha inoltre ipotizzato il reato di corruzione nei confronti di Vittorio Rizzo e Claudio De Cecco, ingegneri dell'Enea e componenti della commissione tecnica della struttura commissariale per la gestione dei rifiuti della Regione, e di Paolo Petricca, funzionario regionale in servizio presso la stessa struttura.

Secondo l'accusa il materiale avrebbe dovuto essere accolto dall'unica discarica in Italia in grado di smaltire in sicurezza l'amianto friabile - in grado, cioè, di disperdere facilmente le fibre killer - che si trova a Collegno, vicino Torino. Lo smaltimento presso la discarica di Pomezia avrebbe portato ad un illecito risparmio di considerevole entità.


il Comune di Pomezia si è costituito come parte offesa quando poco più di un anno fa i carabinieri del Noe hanno proceduto al sequestro a Valle Caia. il sindaco Enrico De Fusco, sta valutando la possibilità di presentare una nuova istanza alla Procura di Velletri e crescono le richieste di una bonifica del sito.

Intanto l'assessore all'ambiente, Stefano Arciero, sta aspettando i risultati delle analisi sui campioni prelevati dall'Agenzia regionale di protezione ambientale il 28 luglio, quando andò a fuoco la discarica e con essa i teloni che coprivano l'amianto.

Sebbene dieci giorni fa gli esperti della Asl non abbiano ritenuto necessario evacuare la zona perché l'amianto è ignifugo, il rischio che le polveri (la parte più pericolosa) si siano propagate nell'aria e depositate sul terreno è alto. Soprattutto perché in quell'impianto sarebbe stato conferito amianto in polvere.

I cittadini insomma vogliono sapere cosa hanno respirato in questi anni e soprattutto negli ultimi dieci giorni. «Piacerebbe saperlo anche a noi che ci siamo sempre battuti contro quella discarica -spiega Giancarlo Lanzone, presidente di Fare Verde di Pomezia - ma non siamo mai riusciti a dialogare con il precedente assessore all'ambiente. Questa amministrazione ha dimostrato di non avere a cuore né l'ambiente, né la salute dei cittadini. Per questo siamo soddisfatti dell'intervento della Magistratura».

Intanto ieri mattina la vice sindaco, Rosa Alba e l'assessore Arciero avevano già trovato un paio di aziende disposte ad accogliere l'amianto di Pomezia «in caso - ha detto Rosa Alba - la Procura ci chieda di bonificare l'area».


RASSEGNA STAMPA:
Corriere della Sera - Cronaca di Roma - Amianto: arresti a Pomezia
06 blog.it - Amianto in forma friabile nella discarica
Il Tempo - Scandalo sull'amianto
Il Tempo - Adesso Pomezia è in rivolta

06 agosto 2009

BLOCCARE ANTENNE ARDEA

Comunicato Stampa



Claudio Bucci (IDV):
"Riformulare regolamento antenne"


Roma, 04 Agosto 2009 - "La questione delle antenne è molto delicata e, come tutte le situazioni in cui c'è un potenziale pericolo per la salute dei cittadini, occorre essere cauti" quanto dichiara Claudio Bucci, Presidente della Commissione Ambiente al Consiglio regionale del Lazio, in merito alle segnalazioni giunte da parte alcuni cittadini relative al proliferare di antenne nel Comune di Ardea.
"Da quanto mi è stato segnalato" prosegue Bucci "la procedura di formulazione del Regolamento Antenne nel comune di Ardea ha seguito vie poco chiare: non si può permettere che salute di ambiente e cittadini vengano compromesse per leggerezza o interessi di varia natura".
"Invito per questo le Istituzioni competenti a bloccare la costruzione di antenne" conclude il Consigliere "almeno finché non sarà pronto un nuovo regolamento che veda coinvolti esperti e cittadini, nel senso di una vasta e reale concertazione, necessaria quanto si trattano queste materie".


per riferimenti:
Nilde Galli

Ufficio Stampa
tel.+39-06- 6593-2981, 7978
fax +39-06 -65937286

LA GIUNTA MARRAZZO COMPLICE
DELLA LOBBY SPECULATIVA E VANDALICA
DELL'ESTREMA DESTRA

Fa certo impressione che la giunta regionale del Lazio, presieduta dal piddino Piero Marrazzo e composta da assessori provenienti da varie forze politiche del cosiddetto centro e della cosiddetta sinistra, continui ad essere complice della lobby speculativa e vandalica dell'estrema destra che vuole realizzare a Viterbo un mega-aeroporto devastando l'area archeologica e termale del Bulicame, avvelenando la popolazione, massacrando la fiorente agricoltura, sperperando cumuli di denaro pubblico (che dovrebbe invece essere utilizzato a beneficio dei cittadini), violando norme e vincoli di salvaguardia, violando la pianificazione territoriale regionale e comunale, violando fondamentali leggi italiane ed europee.
Fa certo impressione, e ripugnanza.

Ormai a Viterbo tutti sanno che il mega-aeroporto è irrealizzabile e fuorilegge.
A mezza bocca e a collo storto lo confessa anche l'inqualificabile squalificato sindaco, quando è costretto a dichiarare che solo "entro il 2010 avremo il progetto definitivo ed esecutivo" e che non sa neppure se "dovrà essere uno scalo nazionale o europeo" (e chiunque si occupi di trasporto aereo sa che questa è una questione decisiva); ovvero, traducendo in lingua corrente, il sindaco, dopo tante colossali menzogne e mistificazioni, è costretto ad ammettere che a) non c'è uno straccio di vero progetto; e b) non sono state espletate neppure le preliminarissime procedure autorizzative. Ed è ovvio che sia così: perché realizzare un mega-aeroporto in quell'area è fisicamente, giuridicamente ed amministrativamente impossibile.
Nei corridoi dei palazzi viterbesi e romani lo ammettono ormai legioni di pubblici amministratori: gli stessi che, pusillanimi ed insipienti ed irresponsabili, prima votano "a scatola chiusa" a favore dell'opera, poi vanno sussurrando e mugugnando che tanto l'opera non si può fare, che è una follia e un delitto e tutti lo sanno, che loro si sono attenuti alla disciplina di partito ma sono disgustati e contrarissimi.
Per non dire tra i tecnici: anche il più giovane ed inesperto dei geometri sa che quell'opera è irrealizzabile ed illegale.

E tuttavia la lobby di estrema destra che questa operazione speculativa e vandalica ha ideato anni fa e da allora tenacemente la persegue a fini di privato lucro cercando complicità a destra e a manca, continua a mestare, a mentire, a imbrogliare, a corrompere.
Con la complicità dei mentori e dei manutengoli di cui dispone all'Enac (l'ente che ha quel Vito Riggio come vertice, ed è detto tutto); con la complicità di Adr (la società privata corresponsabile del disastro ambientale e sanitario di Ciampino, cui sciaguratamente verrebbe data in pasto anche Viterbo se il mega-aeroporto si realizzasse); e con la complicità di personaggi e cordate che non mancano mai quando c'è da arraffare, devastare, violare le leggi e frodare i cittadini.

Orbene, che una cricca affaristica, speculativa e vandalica di estrema destra intenda combinare più danni della grandine, è cosa che non sorprende nessuno. A Viterbo nausea ed indigna ormai tutti, ma non sorprende nessuno.
Ma che questa cricca affaristica, speculativa e vandalica di estrema destra sia favoreggiata da chi governa la Regione Lazio eletto coi voti di tante persone oneste e di sinistra, ebbene, indigna e sconcerta non poco.

Possibile che in tutto l'elefantiaco apparato della Regione Lazio non ci sia un geometra che possa spiegare al presidente Marrazzo ed ai suoi allegri compari assessori che il mega-aeroporto a Viterbo è un crimine e una follia?
Possibile che in tutto l'elefantiaco apparato della Regione Lazio non ci sia un impiegato o almeno un dattilografo che a scuola abbia studiato diritto e che possa spiegare al presidente Marrazzo ed ai suoi allegri compari assessori che il mega-aeroporto a Viterbo viola leggi e vincoli, costituisce un reato, e pertanto la testardaggine (la "tigna", si dice dalle nostre parti) marrazziana nel favoreggiare un'opera illegale lo porterà alla lunga a sedere sul banco degli imputati in tribunale?
Possibile che Marrazzo e la sua allegra brigata non abbiano almeno un amico uno che possa consigliar loro di smetterla di far del male ad altri e poi anche a se stessi?
Un parente, un sodale, un direttore spirituale, un consigliere segreto - come lo era Goethe per il principe suo principale - possibile che non si trovi?
Pare proprio di no, visto che non contenti di favoreggiare il crimine e la follia del mega-aeroporto a Viterbo, Marrazzo e compari hanno pensato addirittura di raddoppiare: favoreggiando anche la realizzazione di un altro mega-aeroporto a Frosinone, non meno devastante, folle e criminale di quello viterbese.

Se questa è la situazione, diamoglielo noi un buon suggerimento al Marrazzo e alla sua giunta: prendessero visione della cartografia dell'area archeologica e termale del Bulicame, e si facessero spiegare cosa sono i vincoli di salvaguardia; o anche: si procurassero la normativa italiana ed europea sull'ambiente, e se la facessero leggere e spiegare.
Scoprirebbero, Marrazzo e compagnia cantante, perché nel viterbese siano ormai chiamati con epiteti poco gradevoli (ed a Frosinone idem).
E magari potrebbero ravvedersi, prima di trovarsi cacciati dagli elettori e con la nomea non più cancellabile di complici di una cricca di speculatori e devastatori della destra più estrema e indecente.
Sveglia, ragazzi.

Peppe Sini
responsabile del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo


Viterbo, 5 agosto 2009

Centro di ricerca per la pace di Viterbo
strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo
tel. 0761353532
e-mail: nbawac@tin.it
http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

ARDEA: TUTELA DEI BENI COMUNI NEGATA?

Comunicato Stampa

Ardea, 4 agosto 2009

Le forze politiche del Centro Sinistra: Rifondazione Comunista, Sinistra e Libertà, Italia dei Valori e Partito Democratico si vedono costrette a questo comunicato stampa che mai avrebbero pensato di dover fare.
A distanza di oltre 3 settimane dalla richiesta di un incontro, formalmente inoltrata in data 13 luglio (vedi Allegato 1), indirizzata al Sindaco dr. Eufemi, nessuna risposta, neppure negativa, ci è giunta.
Riteniamo che l'argomento oggetto della richiesta: "confronto conoscitivo della situazione giuridico - amministrativa del patrimonio comunale, in particolare sulle acquisizioni delle aree provenienti dalle lottizzazioni", abbia una grande rilevanza per gli interessi della collettività e una forte valenza in ottica della legalità.
Il silenzio da parte del Sindaco palesa, a nostro avviso, oltre che uno scarso senso delle istituzioni e una mancanza di riconoscimento del ruolo delle opposizioni, formalmente rappresentate o meno, che sono comunque espressione di un notevole numero di elettori, anche una fondamentale negligenza verso gli aspetti di tutela del bene comune e del rispetto della legalità e più in generale verso l'interesse e il benessere di tutti i cittadini.
Ci vediamo pertanto costretti a richiedere formalmente (vedi Allegato 2), ai sensi della legge 241/90, accesso a tutti gli atti giacenti presso il Comune relativi alle aree afferenti al patrimonio comunale a far data dalla costituzione del Comune ad oggi.


allegato 1

allegato 2


Partito Democratico - Sinistra e Libertà - Italia Dei Valori - Rifondazione Comunista

QUEL MARRAZZO UNO E BINO

Mi chiedo talvolta se il Marrazzo che presiede la Regione Lazio sia parente di quello che una volta in tv faceva programmi in difesa dei cittadini imbrogliati. Penso di no, anche se mi si dice che sia la stessa persona.

Penso di no perché deve trattarsi di un simulacro, di un artificiale replicante, di un grottesco sosia che fa l'esatto opposto di quel Marrazzo di allora.

Il Marrazzo di allora avrebbe difeso i cittadini viterbesi dall'avvelenamento provocato dal mega-aeroporto voluto da una lobby speculativa di estrema destra.
Il Marrazzo di oggi è complice degli avvelenatori.

Il Marrazzo di allora avrebbe difeso la preziosa area archeologica e termale del Bulicame dall'assalto vandalico degli speculatori del mega-aeroporto.
Il Marrazzo di oggi è complice dei vandali.

Il Marrazzo di allora avrebbe chiesto il rispetto delle leggi, leggi che proibiscono di realizzare il mega-aeroporto.
Il Marrazzo di oggi è complice dei fuorilegge.

Possibile che sia la stessa persona?
O non sarà che come in quel romanzo di Gide il Marrazzo autentico è stato rapito e imprigionato in qualche oscura segreta ed al suo posto Berlusconi ha collocato un pupazzo meccanico che fa tutto il contrario?

Sarebbe possibile fare la prova del Dna?

Peppe Sini
responsabile del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo


Viterbo, 2 agosto 2009

Centro di ricerca per la pace di Viterbo
strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo
tel. 0761353532
e-mail: nbawac@tin.it
http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

03 agosto 2009

ATTACCHI FASCISTI

Partito della Rifondazione Comunista
Circolo di Ardea


Nonostante i tentativi di intimidazione, il Circolo di Rifondazione Comunista di Ardea continua a perseguire la ricerca della legalità e della giustizia.

Non è la prima volta in questo ultimo mese che una sezione PRC nel Lazio subisce attacchi fascisti; nel nostro caso abbiamo trovato le bandiere piegate e bruciate e i comunicati appesi nelle bacheche esterne, strappati.

Queste minacce non ci fermeranno, e a dimostrazione abbiamo subito sostituito le bandiere, perché sia chiaro a tutti che la nostra voce non smetterà di esistere.

La nostra sete di democrazia, il nostro impegno politico e la nostra indipendenza, non si fermeranno per una bandiera bruciata!

Circolo PRC di Ardea
segr. Barbara Tamanti

CATTIVI MAESTRI CON-GIUNTI

Strade sporche, litoranea intasata, parcheggi inesistenti ecc. Alla solita estate ad Ardea, questo anno si aggiunge qualche servizio in meno: ad esempio i bagnini nelle spiagge libere. "BALNEAZIONE NON SICURA PER ASSENZA DI SORVEGLIANZA" recitano i cartelli, che, sommati a quelli minacciosi sul divieto di balneazione a causa dell'inquinamento e all'inaccessibilità delle spiagge chiuse da sbarramenti di ogni tipo, fanno del nostro litorale uno tra i meno appetibili della Regione.
Ma il turismo ad Ardea, si sa, è utile per fare programmi elettorali e un po' di titoli. Come quello della roboante ‘Estate ardeatina' che si riduce sostanzialmente nell'elenco delle feste patronali e dei vari quartieri (tra le poche tradizioni che si ripropongono da sempre senza bisogno di costosi totem illustrativi) anche se poi sarebbe opportuno approfondire quante e a carico di chi incidono le spese per allacci, commissioni e pratiche varie e se le stesse trovano capienza nella relativa entrata per tasse di occupazione del suolo pubblico.
Tanta austerità è giustificata anche dai tagli del governo Berlusconi agli Enti Locali, ci siamo detti. E allora con spirito solidale ci apprestavamo ad affrontare questa micragnosa estate, ma poi abbiamo visto l'ordine del giorno del consiglio comunale del 6 agosto e il sogno di vedere finalmente amministrare i nostri soldi in modo saggio e parsimonioso si è infranto. Invece di costruire scuole su terreni pubblici (a tal proposito, sindaco Eufemi, aspettiamo la tua risposta alle nostre ripetute sollecitazioni) e con regolari bandi europei, l'amministrazione Eufemi ricorre ad oscure alchimie burocratiche per acquistare edifici già costruiti.
Osserviamo che il costo previsto di 6 milioni di euro (12 miliardi delle vecchie lire) è esorbitante e che l'ipotesi di fare un mutuo è fuori legge in quanto l'intera copertura della spesa non è prevista nel bilancio del 2009 e successivi. In poche parole si sceglie di spendere di più e senza la certezza di fare le cose in regola. Finanza creativa alla Tremonti? No è solo un film già visto: affidiamoci al privato che fa prima e meglio.
Affermazioni ad Ardea ampiamente smentite dai fatti. Solo per fare un esempio, vediamo la storia del Cimitero: costi delle tombe e della struttura iperbolici, cittadini truffati e offesi, tombe immerse nell'acqua, costosissime cause, lavori da rifare.
Elementare saggezza, con queste esperienze, direbbe: esperienze da non ripetere. Invece si insiste ed Eufemi, che a sentire lui ha dovuto metter pezze a danni precedenti, ripete gli stessi errori. Che sia fuorviato da presenze con-giunte?

SINISTRA E LIBERTÀ