13 agosto 2010

PARTITO SOCIALISTA: ARDEA, I CONSORZI, SERBATOI DI VOTI


Ardea 13 agosto 2010 - Sono anni, anzi decenni, che i partiti del centrosinistra contestano la negazione del libero accesso al mare: una vergogna che continua in barba alle leggi solo grazie ad un uso improprio del potere da parte dei consorzi che con sbarre e vigilanti sbarrano le strade contando sulla compiacenza del governo locale. E’ dello scorso giugno una nostra rinnovata protesta e contestazione al Sindaco e alla sua amministrazione di centrodestra di ricorrere a ordinanze di abbattimento senza darne esecuzione. È il solito copione di Eufemi: grandi annunci a cui segue il niente, nonostante diversi pronunciamenti della giustizia amministrativa. Ora un pezzo della destra si accorge che il mare ad Ardea è inaccessibile per buona parte della costa. Benvenuti tra noi, a patto che non si tratti di tatticismi in vista della prossima campagna elettorale.

Nel fatto specifico segnalato, cioè circa eventuali pedaggi richiesti per l’accesso nei consorzi, riteniamo che sarebbero appropriati controlli sul piano fiscale da parte di organi di polizia tributaria a ciò direttamente preposti. Invece, per quanto riguarda la possibilità di emancipare Ardea dalla schiavitù dei gruppi di potere che ne inquinano da sempre la vita civile e l’effettivo esercizio della democrazia, rinnoviamo la nostra critica a chi ha creato una città parallela costellata da piccole repubbliche chiamate consorzi, più o meno regolari più o meno riconosciuti, allo scopo di costituire feudi e serbatoi di voti per i diversi personaggi che ne diventano “padrini”. Il Popolo delle Libertà continua a strangolare la città e le sue potenzialità di sviluppo economico e sociale. Libertà intese ad uso (e abuso) privato, evidentemente, e non a favore della collettività.

Franco Lo Reto – Portavoce del Partito Socialista Italiano


12 agosto 2010

PRO LOCO TOR SAN LORENZO PRESENTA IL LIBRETTO TURISTICO - INFORMATIVO


Finalmente ad agosto è in circolazione la sesta edizione del libretto turistico -informativo Ardea e Tor San Lorenzo mare storia e leggenda. Ne abbiamo stampate ben quindicimila copie che verranno distribuite nel territorio durante gli anni 2010 e 2011 Nel 2012 come sempre ogni due anni, realizzeremo la 7’ edizione. E, a tal proposito, fin da ora, invitiamo gli operatori turistici a segnalarci l’interesse ad essere inclusi nel prossimo libretto. Il direttivo della nostra associazione vuole ringraziare di cuore gli sponsor che hanno creduto nella realizzazione del libretto in quanto senza di loro sarebbe stato tutto impossibile. Cogliamo, inoltre, l’occasione per invitare tutti i cittadini a collaborare anche con i suggerimenti e partecipazione diretta Presso il Punto Informazioni turistiche sul lungomare di Tor San Lorenzo da settembre ripartono i corsi di fotografia digitale, di lingua inglese e spagnolo , di pittura e ceramica e il corso base per l’uso del personal computer . Per settembre è prevista la visita di una giornata per conoscere Ardea ed il suo territorio ed una serata culturale “calici sotto le stelle” all’insegna della “buona” poesia e musica con degustazione dei nostri vini Per contatti www.tsl.proloconline.it 3336075496 3383903094

Per il direttivo della Pro Loco Tor San Lorenzo il presidente Biondi Alessandro


10 agosto 2010

ARDEA – EUFEMI, IL BLUFF DELLE DEMOLIZIONI E LA NUOVA CEMENTIFICAZIONE CAMUFFATA DA PIANO PARTICOLAREGGIATO DI RIO VERDE



In questi giorni assistiamo all'ennesimo grande imbroglio di un Sindaco ed una maggioranza di centro destra che della menzogna ne ha fatto uno stile di vita politico amministrativo.

Eufemi convoca giornali e televisioni per riprendere in diretta la demolizione di qualche “ baracca “ sul litorale. Enfatizza una operazione che non e' frutto della sua volontà, infatti quelle sentenze di demolizione sono vecchie di anni, passate in giudicato ed ordinate dal giudice per le esecuzioni del Tribunale di Velletri. Eufemi deve solo eseguire ciò che altre istituzioni hanno deciso, altrimenti ne è responsabile penalmente. L' operazione è apprezzabile sotto il profilo ambientale e legale, ma non è frutto di una volontà amministrativa locale, altrimenti non si spiegherebbe il perché certe operazioni si svolgono solo sul litorale. Altre zone come le Salsare dove l'abusivismo dilaga quotidianamente con case e capannoni sono nelle stesse condizioni con sentenze passate in giudicato da anni. Idem per le barriere dei consorzi abusivi che ostruiscono il passaggio al mare, 6 di questi consorzi sono titolari di concessioni demaniali con stabilimenti balneari ad uso privato. Smantellare i cancelli, ( richiesta ormai a gran voce da parte di associazioni e comitati ) e dare l'accesso al mare ai cittadini è una operazione meno costosa e se vogliamo più popolare. Ma Eufemi si guarda bene da intervenire, prima emette ordinanza di demolizione su pressione di una opinione pubblica stanca delle prevaricazioni, ma non da seguito agli atti, anche perchè gli stessi sono stati redatti in modo da prestare il fianco a ricorsi al tribunale amministrativo e rendere il tutto inefficace.

Dopo le turbolenze protrattesi per mesi che hanno di fatto paralizzato l'Amministrazione, non c' è sfuggita la grande serenità che regnava nell'ultimo Consiglio Comunale. Delibere votate all'unanimità, un assise “ bulgara “, senza opposizione. 17 punti all'ordine del giorno votati con nonchalance e grande sintonia, mancavano sono le pacche sulle spalle ed il brindisi finale.

Purtroppo in questa manifestazione di cordiale euforia c'è il tentativo di un nuovo assalto al territorio mascherato da recupero del Piano Particolareggiato di Rio Verde. Maggioranza ed opposizione si sono accordati, la torta è grande, molto grande, anzi sproporzionata. Troppo per convincerci della bontà di una operazione urbanistica che mira al recupero di standard attraverso l'edilizia concordata, zone di 167 ( popolare residenziale ), senza considerare la già consistente popolazione residenziale ed i corrispettivi servizi. Insomma, si dice “ Rio Verde “ ma i perimetri del Piano attraversano Nuova Florida, trasformano in edificabile tutto l'agricolo ed arrivano fino a Campo Selva.

Potrebbe sembrare la solita operazione propedeutica alla elezioni del 2012, ma ormai i terreni rimasti sono di proprietà di Consiglieri Comunali o parenti, prestanome, soci occasionali.

Il centro destra ha perso completamente il senso della gestione della cosa pubblica, non vi è atto amministrativo senza imprimatur del politico di turno e nonostante le vicende giudiziarie che hanno visto indagati consiglieri ed assessori, continuano imperterriti e spavaldi convinti di una vergognosa impunità.

E' evidente che di fronte ad un obbligatorio riassetto del territorio le operazioni vadano condotte in trasparenza, legalità e pubblica discussione. Quello che Eufemi aveva sbandierato in campagna elettorale e mai mantenuto. Ha ingannato i cittadini e prima che combini ulteriori danni lo invitiamo a dimettersi. Da parte nostra ci batteremo con tutte le forze per impedire un nuovo scempio al territorio .

Valtere Roviglioni IDV Ardea

09 agosto 2010

DEMOLIZIONI E DINTORNI



L'ennesima gradita demolizione sul lungomare di Ardea, non placa certo le
nostre perplessità ed attenzioni circa la sporadicità degli interventi. Chi
si occupa di Pubblica Amministrazione ben sa che le demolizioni sono
vincolate ( spesso ) al dissequestro da parte della Autorità Giudiziaria e/o
dal Tribunale Amministrativo , questo però non aiuta a comprendere tempi e
luoghi di intervento. Leggendo talune notizie agiografiche, viene spontaneo
ricordare che le vere operazioni di demolizione su larga scala, furono
eseguite sul lungomare tra la finedegli anni 80 e fine 90, restituendo alla
popolazione oltre un chilometro di costa a ridosso delle uniche dune
presenti. Spiagge libere e fruibili, senza annunci e senza bisogno di
rocorrere all'esercito. Quelle spiagge sono ancora li e oggi rappresentano
uno dei pochi tratti fruibili ( lungomare dei Troiani - via Avellino . Da
verifiche ci risulta che le spese di demolizione sostenute ai tempi dal
Comune di Ardea, sianostae interamente recuperate in danno degliautori degli
abusi. Ci mancherebbe altro che a pagare l'abbattimenteo dell'abuso siano
gli altri che lo hanno subito. Ma le spese di demolizione di quelle poche
case abbattute negli ultimi anni, sono state recuperate dal Comune? Speriamo
che non siano state a carico di chi nulla centra con il reato di abusivismo,
perchè i costi di mezzi, manodopera e smaltimento rifiuti, sono d'avvero
abnormi.
Il cittadino si rivolge spesso alle associazioni, perchè vuole sapere, vuole
essere informato e, spesso, questo non accade se non in forme "spettacolari"
o di "giustizialismo". Mettiamoci nei panni di quegli ignari turisti che si
sono visti svegliare all'alba dalle ruspe: che colpe hanno? Un atto così
forte, anche se trova il nostro più copleto appoggio, fornisce una immagine
negativa ed apre riflessioni a scenari sinceramente disgustosi. Come hanno
potuto costruire indisturbati e poi, come hanno potuto ottenere l'allaccio
alle utenze scaricando deliberatamente liquami sulla spiaggia, come hanno
potuto affittare ed altri continuano a farlo. Sono stati accertati gli
occupanti degli altri edifici sul litorale, o si aspetta ottobre, quando gli
immobili sono chiusi. Le riflessioni da fare sono molte e dovrebbero valere
anche, per quelle costruzioni che proseguono l'abuso deliberatamente.
Leggiamo questo evento, come occasione per l'ennesima debacle verso il resto
dell'Universo Mondo. Alcuni cittadini ci chiedono: come verrà bonificata
l'area oggetto di demolizione dai detriti ( verti, chiodi, ferri, legni etc
) che in pieno Agosto rappresentano un rischi assoluto per i bagnanti?
E poi, se quelle case sono abusive, così come le altre in quella zona, dove
finiscono i liquami fognari prodotti dagli occupanti ( abusivi? ) ma
produttivi? Sole sopra e liquami sotto? Un coctail perfetto dagli esiti
patologici gravi. Sono stati avviati i controlli?
Non sarebbe atto dovuto, in attesa di demolire, verificare se gli immobili
sacricano rifiuti speciali e altro? Sinceramente, crediamo che queste regole
elementari, rappresentino il principio di civiltà. Come per quelle
concessioni demaniali, ci segnalano, che di strutture provvisorie hanno solo
gli ombrelloni.


"Associazione CIVILTA'"

08 agosto 2010

LUCA FANCO SCRIVE AL SINDACO



Al Sindaco di Ardea Dott. Carlo Eufemi “Oggetto: Richiesta interventi sul lungomare di Ardea. A seguito di numerose richieste degli abitanti del Lungomare degli Ardeatini, che asseriscono la totale assenza delle strisce pedonali nella litoranea, le quali causano grave pericolo ai pedoni che devono attraversare la strada, mi sono fatto accompagnare dagli stessi cittadini per verificare e fotografare personalmente quanto riferitomi. Gli stessi abitanti del litorale mi hanno accompagnato anche subito fuori il nostro territorio comunale e fatto notare l’enorme differenza di immagine tra il nostro litorale e quello di Pomezia: semafori intelligenti, marciapiedi in entrambi i sensi, strisce pedonali evidenti, piste ciclabili, pubblica fognatura, attività commerciali e servizi sempre aperti. Gli stessi abitanti del Lungomare degli Ardeatini, mi hanno pregato di inviare la presente per farVi richiesta di disporre con somma urgenza nuove strisce pedonali visibili (come quelle di Pomezia), nonchè di sollecitarvi quanto da Lei promesso negli anni passati ad oggi purtroppo ancora non mantenuto: il Marciapiede pedonale fino a Largo Bari, Pubblica Fognatura, Semafori che impediscono l’alta velocità, Parcheggi, Riapertura dei Passi a mare dove privati hanno sottratto per edificarci abusivamente, Demolizioni, Demolizione delle sbarre e cancelli dei Consorzi che impediscono ai cittadini di andare al mare, Azioni di contrasto all’abusivismo edilizio e commerciale sul litorale, Azioni di contrasto per allontanare gli extracomunitari irregolari e spacciatori di sostanze stupefacenti….etc. etc. Nell’occasione mi hanno anche delegato, però, a ringraziarla per aver in questi giorni dato disposizione per l’esecuzione alle due demolizioni di immobili abusivi sul lungomare degli Ardeatini, che hanno aperto uno spiraglio di luce per vedere il mare coperto ancora da chilometri e chilometri di altrettanti immobili abusivi che da decenni le precedenti Amministrazioni non hanno ottemperato. Speriamo che questo riconoscimento possa essere da stimolo per continuare a liberare la costa dall’abusivismo ancora dilagante. Fiducioso di un Vs. tempestivo e risolutivo intervento, saluto”. Il Consigliere comunale Rag. Luca Fanco


04 agosto 2010

L'esponente di Ardea dell'IVD Alberto Delli Colli effettua un salvataggio in mare

Questa mattina Alberto Delli Colli rappresentante ardeatino del partito di Di Pietro si è recato al mare in compagnia della famiglia per passare una giornata di meritato riposo dopo le fatiche lavorative invernali. Il mare era mosso e consigliava di bagnarsi con cautela evitando di allontanarsi dalla riva. L'esponente dell' IDV rimaneva sulla battigia godendosi il sole e dialogando con i presenti, quando all'improvviso ha udito le urla provenienti dal mare in burrasca. Tra le onde Alberto ha individuato una ragazza di circa 16 anni che in difficoltà implorava aiuto per essere riportata a riva. Immediatamente da buon nuotatore si è tuffato ed ha raggiunto la ragazza ormai stressata ed impaurita. Dopo averla tranquillizzata con calma e tecnica è riuscito a riportarla a riva sana e salva.

Una storia a lieto fine, dove finalmente un politico da un buono esempio, mettendo a repentaglio la propria vita con altruismo al servizio della collettività

Luigi centore

"Ministri ridotti a servitori" Famiglia Cristiana contro il governo

Il settimanale cattolico critica la "morale fai da te" della classe politica: "Quel che stupisce è la rassegnazione generale". Bondi e Rotondi: "Pregiudizi e arroganza, vuoto di analisi". Giovanardi: "Servitore sarà don Sciortino"

ROMA - La questione morale agita il dibattito politico e secondo Famiglia Cristiana "il disastro etico è ormai sotto gli occhi di tutti". Con queste parole si apre l'editoriale del numero in edicola domani, che contiene un pesante il giudizio sugli organi di governo: "Una concezione padronale dello Stato ha ridotto ministri e politici a 'servitori', semplici esecutori dei voleri del capo" e "poco importa che il Paese vada allo sfascio: non si ammettono repliche al pensiero unico. E guai a chi osa sfidare il 'dominus' assoluto". Non è la prima volta che il settimanale cattolico critica il governo, ma non per questo l'attacco è meno fastidioso per la maggioranza.
Soprattutto considerando la delicata fase politica, che secondo il settimanale cattolico è il frutto di una classe di rappresentanti delle istituzioni che ha disatteso aspettative e promesse: "La Seconda Repubblica nacque giurando di non intascar tangenti, di rispettare il bene pubblico, di debellare malaffare e criminalità. Bastano tre cifre, invece, per dirci a che punto siamo arrivati. Nel nostro Paese, in un anno, l'evasione fiscale sottrae all'erario 156 miliardi di euro, le mafie fatturano da 120 a 140 miliardi e la corruzione brucia altri 50 miliardi, se non di più".
"Quel che stupisce è la rassegnazione generale - prosegue l'editoriale - La mancata indignazione della gente comune. Un sintomo da non trascurare. Vuol dire che il male non riguarda solo il ceto politico. Ha tracimato, colpendo l'intera società". Il settimanale diretto da don Antonio Sciortino conclude dicendo che oggi "prevale la 'morale fai da te': è bene solo quello che conviene a me, al mio gruppo, ai miei affiliati. Il 'bene comune' è uscito di scena, espressione ormai desueta. La stessa verità oggettiva è piegata a criteri di utilità, interessi e convenienza".
Le reazioni dei politici non si sono fatte attendere. Secondo il ministro per l'Attuazione del programma di governo, Gianfranco Rotondi, "il settimanale insulto di Famiglia Cristiana al governo è un pregiudizio e un atto di arroganza che la mette fuori dalla dottrina sociale cristiana". Posizione condivisa dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi (deleghe alla famiglia, alla lotta alle tossicodipendenze e al servizio civile), secondo cui "servitore di disegni politici altrui sarà se mai don Sciortino che si ostina a non accorgersi che questo governo è il più leale sostenitore di quei valori non negoziabili che dovrebbero essere la prima preoccupazione dei cattolici del nostro Paese". Ciò che sorprende il ministro della Cultura e coordinatore del Pdl Sandro Bondi è invece "la mancanza di una riflessione critica che riguardi anche il ruolo che la Chiesa ha svolto in questi ultimi decenni nel contribuire alla formazione di una nuova classe dirigente nazionale" e quello che gli sembra "un vuoto di analisi culturale sia sul ruolo della chiesa che sul futuro dell'Italia".
In difesa del settimanale fondato 80 anni fa dal beato Giacomo Alberione si esprimono il senatore del Pd e segretario della commissione Affari europei, Roberto Di Giovan Paolo, secondo il quale "il settimanale fotografa la realtà", e il deputato del Pd e vicepresidente della commissione affari europei, Enrico Farinone, per cui "quando la mediazione politica è nulla, quando il radicamento e il contatto col territorio vengono considerati secondari, allora succede quanto descrive Famiglia Cristiana. Nessuno si sorprenda".

02 agosto 2010

CDQ NUOVA FLORIDA : SULLA SCUOLA SUPERIORE, IL COMUNE LATITA


COMUNICATO STAMPA


Il 20 aprile scorso contestavamo al Sindaco Eufemi la mancanza di impegno dell’Amministrazione da lui guidata nel seguire e portare a termine l’iter per la realizzazione della


SCUOLA SUPERIORE DI ARDEA



A seguito di ciò il Sindaco emetteva un comunicato stampa con il quale assicurava come segue: “Procedure urbanistiche concluse da tempo. Resta da definire l’atto di permuta, la trattativa con la Provincia è in fase avanzata e al primo Consiglio Comunale utile verrà approvato l’atto definitivo”


Poiché nell’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale del 15 giugno questo argomento non appariva, il 18 giugno intervenivamo con una nuova lettera chiedendogliene conto, ricordandogli anche che con il D. L. 31 maggio 2010, n. 78 per la stabilizzazione finanziaria e di competitività economica, vi era il serio pericolo che il finanziamento a suo tempo deliberato dalla Provincia potesse andare perso.


A TUTT’OGGI, dopo diversi Consigli Comunali e rimestamenti politici vari, il Comune latita su questo argomento, sul quale


VERGOGNOSAMENTE


TACCIONO GLI AMMINISTRATORI E

TACCIONO I PARTITI POLITICI!


mentre i ragazzi di Ardea continuano - e continueranno - a dover andare a scuola in altri Comuni, o ad interrompere i loro studi dopo la terza media!


Comitato di Quartiere Nuova Florida

Il Direttivo

Ardea, 2 agosto 2010