In questi giorni assistiamo all'ennesimo grande imbroglio di un Sindaco ed una maggioranza di centro destra che della menzogna ne ha fatto uno stile di vita politico amministrativo.
Eufemi convoca giornali e televisioni per riprendere in diretta la demolizione di qualche “ baracca “ sul litorale. Enfatizza una operazione che non e' frutto della sua volontà, infatti quelle sentenze di demolizione sono vecchie di anni, passate in giudicato ed ordinate dal giudice per le esecuzioni del Tribunale di Velletri. Eufemi deve solo eseguire ciò che altre istituzioni hanno deciso, altrimenti ne è responsabile penalmente. L' operazione è apprezzabile sotto il profilo ambientale e legale, ma non è frutto di una volontà amministrativa locale, altrimenti non si spiegherebbe il perché certe operazioni si svolgono solo sul litorale. Altre zone come le Salsare dove l'abusivismo dilaga quotidianamente con case e capannoni sono nelle stesse condizioni con sentenze passate in giudicato da anni. Idem per le barriere dei consorzi abusivi che ostruiscono il passaggio al mare, 6 di questi consorzi sono titolari di concessioni demaniali con stabilimenti balneari ad uso privato. Smantellare i cancelli, ( richiesta ormai a gran voce da parte di associazioni e comitati ) e dare l'accesso al mare ai cittadini è una operazione meno costosa e se vogliamo più popolare. Ma Eufemi si guarda bene da intervenire, prima emette ordinanza di demolizione su pressione di una opinione pubblica stanca delle prevaricazioni, ma non da seguito agli atti, anche perchè gli stessi sono stati redatti in modo da prestare il fianco a ricorsi al tribunale amministrativo e rendere il tutto inefficace.
Dopo le turbolenze protrattesi per mesi che hanno di fatto paralizzato l'Amministrazione, non c' è sfuggita la grande serenità che regnava nell'ultimo Consiglio Comunale. Delibere votate all'unanimità, un assise “ bulgara “, senza opposizione. 17 punti all'ordine del giorno votati con nonchalance e grande sintonia, mancavano sono le pacche sulle spalle ed il brindisi finale.
Purtroppo in questa manifestazione di cordiale euforia c'è il tentativo di un nuovo assalto al territorio mascherato da recupero del Piano Particolareggiato di Rio Verde. Maggioranza ed opposizione si sono accordati, la torta è grande, molto grande, anzi sproporzionata. Troppo per convincerci della bontà di una operazione urbanistica che mira al recupero di standard attraverso l'edilizia concordata, zone di 167 ( popolare residenziale ), senza considerare la già consistente popolazione residenziale ed i corrispettivi servizi. Insomma, si dice “ Rio Verde “ ma i perimetri del Piano attraversano Nuova Florida, trasformano in edificabile tutto l'agricolo ed arrivano fino a Campo Selva.
Potrebbe sembrare la solita operazione propedeutica alla elezioni del 2012, ma ormai i terreni rimasti sono di proprietà di Consiglieri Comunali o parenti, prestanome, soci occasionali.
Il centro destra ha perso completamente il senso della gestione della cosa pubblica, non vi è atto amministrativo senza imprimatur del politico di turno e nonostante le vicende giudiziarie che hanno visto indagati consiglieri ed assessori, continuano imperterriti e spavaldi convinti di una vergognosa impunità.
E' evidente che di fronte ad un obbligatorio riassetto del territorio le operazioni vadano condotte in trasparenza, legalità e pubblica discussione. Quello che Eufemi aveva sbandierato in campagna elettorale e mai mantenuto. Ha ingannato i cittadini e prima che combini ulteriori danni lo invitiamo a dimettersi. Da parte nostra ci batteremo con tutte le forze per impedire un nuovo scempio al territorio .
Valtere Roviglioni IDV Ardea