06 settembre 2010

La via femminile al Potere


'le (poche) donne che hanno infranto il soffitto di cristallo, o imitano pensieri e metodi maschili, o appaiono smarrite, o sono ininfluenti'

Che l’autunno si prospetti ‘caldo’ è un’ipotesi, che sarà problematico è una certezza. La crisi che si è prodotta nel governo Berlusconi con l’uscita dal PdL di Fini e dei parlamentari che hanno dato vita a ‘Futuro e libertà’ avrà ripercussioni notevoli, e tutte da sperimentare, sul versante politico. I prossimi passaggi ci diranno se si tratta di un assestamento di potere interno al centrodestra o se, invece, si è avviato un mutamento genetico del quadro politico destinato ad aprire la strada alla ‘terza Repubblica’, o a qualcosa di simile. In tanto sommovimento, come donne che facciamo, che diciamo? Siamo molto indaffarate tra femminicidi incessanti, calo dell’occupazione e dei redditi di contro al prolungamento della vita lavorativa. Non bastasse già questo, ci dobbiamo anche sobbarcare l’onere di contrastare continui tentativi di rimettere in discussione leggi o posizioni conquistate. La fatica è ancora più gravosa quando le firme in calce a proposte di legge o circolari ministeriali sono di genere femminile. Si dirà che le donne non hanno mai avuto una posizione univoca e che anche in passato, di fronte alle lotte per il divorzio o per la regolamentazione dell’aborto, non erano poche le voci dissenzienti. La novità, mi pare, è che oggi quelle voci si sono fatte più minacciose in forza dei ruoli di potere da cui provengono. Quelle che ieri erano opinioni ora diventano atti di governo, nazionale o territoriale. Di fronte a questo cambio di passo è sufficiente riorganizzare le fila di un movimento di donne avendo come riferimento le esperienze passate? Possiamo affidare solo a facebook il compito di rinnovare linguaggi e metodi? La questione mi pare essere più complessa e riguarda, nel profondo, l’idea della Politica e del Potere e di come il pensiero femminile si pone in relazione interna ed esterna a queste dimensioni. Sono tante, anzi troppe, le donne che hanno accettato le ‘regole del gioco’ (maschili) per ottenere un posto, una candidatura o un seggio. Sono tante, anzi troppe, le donne che non si sono sottomesse a queste logiche. E il ‘sistema’ le ha espulse. Ma quale è una o la via ‘femminile’ al potere? Abbiamo discusso di quote, ma non di come riconoscere, promuovere, sollecitare il femminile al comando e le (poche) donne che hanno infranto il soffitto di cristallo o imitano pensieri e metodi maschili o appaiono smarrite o sono ininfluenti. È arrivato il momento di fare un po’ di ordine e di spiegarci - da un punto di vista di genere - quello che proprio non va bene e di chiedere conto di quello che dicono e fanno alle donne ‘che decidono’. Nella politica e non solo. È positivo che una donna sia presidente di Confindustria se non pensa e agisce diversamente da chi l’ha preceduta? Facciamoci la domanda e diamoci una risposta. Tanto per capire da dove dobbiamo ri-partire, anche considerando la crisi globale e il nuovo indispensabile per superarla.
da noidonne.org
(settembre 2010)

POLICARPO VOLANTE OLTRE I CONFINI..........


E' inquietante il modo di operare dell'amministrazione ardeatina, le dichiarazioni che arrivano da autorevoli esponenti di palazzo non lasciano margini ad equivoci. E' il caso del presidente del Consiglio Comunale, il Geometra Policarpo Volante che in merito ai terreni contestati nei confronti del Comune di Pomezia, prima (vedi dichiarazioni del CC del 2008 ) mette in dubbio l'appartenenza, poi nello stesso Consiglio vota a favore, per poi tornare a negare la firma nella delibera riparatrice che ridisegnava i confini del comune di Ardea. Oggi Volante in una dichiarazione ai giornali propone una tavola rotonda con periti super parters per stabilire definitivamente i confini dei due comuni. Si da il caso che le planimetrie siano state redatte e sottoscritte tramite un decreto del Presidente della Repubblica, non sarà certo il Volante di turno o gli interessi di qualche piccolo ras locale a modificare un decreto Presidenziale.

Volante si spinge perfino a rassicurare gli esercizi commerciali che in ogni caso secondo lui non verranno toccati da provvedimenti di revoche per le autorizzazioni. Riteniamo utile ed indispensabile la presenza di attività commerciali e turistiche, uniche micro economie che rappresentano in parte una risposta alla crisi occupazionale che sta investendo il territorio, evidentemente le amministrazioni di Ardea e Pomezia si devono impegnare a trovare soluzioni che nella legalità e nel rispetto delle regole consentano la continuità delle attività, non sarà certo il Volante con i continui stop and go a determinare gli esiti.

Nel frattempo non ci sorprende il silenzio del Sindaco che aspetta le indagini della magistratura per rivendicare eventuali successi ed addebitare come è suo solito le responsabilità ad altri, con buona pace dei pasdaran e dei Volante di turno.


Valtere Roviglioni Alberto delli Colli IDV Ardea


04 settembre 2010

CRISI, NESSUNO INGOI LA POLPETTA AVVELENATA DI TREMONTI


L'intervista di Tremonti pubblicata oggi su Repubblica farebbe ridere dalla prima all'ultima riga, se non fosse per il fatto che rappresenta una tragica fotografia dell'assoluta incapacità ed incoscienza di questo governo. E' una vera e propria gag, quella odierna del ministro dell'Economia, l'ultima conferma del fatto che Tremonti e Berlusconi sono come una vecchia coppia di comici da varietà che ormai tiene banco da 20 anni, stordendo gli italiani con dosi massicce di frottole. Nella puntata odierna del varietà del governo, Tremonti ci racconta, ancora una volta, che la crisi economica è finita, che i sacrifici più duri sono acqua passata, che l'Italia è più forte e gode di salute più degli altri paesi. E' tale la tecnica affinata in 20 anni dal ministro dell'Economia e dal suo premier, che, nel leggere l'intervista, se non apri bene gli occhi e non ti domandi: "ma chi sta prendendo per il culo?", ti verrebbe quasi da credergli. In realtà Tremonti dimentica che il nostro paese non cresce da 10 anni. Dimentica che, anche ora che le altre economie europee hanno ripreso a camminare, l'Italia è ferma ai blocchi di partenza. Dimentica le centinaia di imprese che continuano a chiudere i battenti, le centinaia di persone che continuano a perdere il posto di lavoro. Dimentica la disoccupazione giovanile al 25%, le decine di migliaia di precari che, a partire dal mondo della scuola, continuano ancora oggi a rimanere senza occupazione per i tagli iniqui e scriteriati di questo governo. Un governo che, come ha ricordato il Presidente Napolitano solo pochi giorni fa, non ha ancora messo a punto una politica industriale. E come potrebbe, d'altra parte, se il settore è privo della guida di un ministro? Questo governo non ha una politica fiscale, non ha una politica del lavoro, non ha una politica di riforme del sistema economia, che in Italia è ormai ingessato da decenni. Le proposte avanzate da Tremonti nell'intervento-gag di oggi sono il solito armamentario, in parte da libro dei sogni, quello in cui figurano cieli azzurri e bambini sorridenti, in parte costruito con armi spuntate che la prima volta che l'ho visto usare è stato 20 anni fa. Solo frottole, solo sogni, affermazioni anche giuste, ma squallidamente contraddette dalle politiche che da ormai quasi tre anni questo governo porta avanti. Tremonti deve davvero pensare che gli italiani siano un popolo di fessi, se indica, tra i più grandi obiettivi del governo, l'investimento nel settore della ricerca, che lui stesso, dal primo giorno di questa legislatura, cerca sistematicamente di radere al suolo, con l'aiuto di un'altra sciagura nazionale: Mariastella mani di forbice. Proprio per questa ragione, l'apertura di Tremonti ad un periodo di riforme da condividere con l'opposizione, se da un lato è insultante in quanto proveniente da un governo che fino al momento ha saputo legifrare solo a colpi di fiducia, dall'altro lato è solo una polpetta avvelenata offerta da un governo incapace di governare il Paese in una fase così delicata, ad un'opposizione che cerca in tutti i modi di coinvolgere nelle proprie politiche fallimentari. Ecco perché speriamo che nessuno ingoi la polpetta, speriamo che nessuno, da parte dell'opposizione, ci caschi. Quella di Tremonti non è una proposta, è solo un bidone. Per riportare l'Italia sulla strada giusta c'è un passo decisivo da compiere il prima possibile: mandare a casa questo governo, che non ha come obiettivo l'interesse generale del Paese, ma solo quello di difendere i tornaconti personali di Berlusconi.
di Massimo Donati

03 settembre 2010

PRC ARDEA, COMUNICATO STAMPA


Un governo attento alle politiche sociali, non puo' ignorare che nella proposta di legge regionale "RIFORMA E RIQUALIFICAZIONE DEI CONSULTORI FAMILIARI" c'è il tentativo di stravolgere i diritti acquisiti dalle donne, rimettendo in discussione quello che faticosamente hanno ottenuto, in materia di sanità, dignità e autodeterminazione.
Per questo il circolo PRC di ardea, in collaborazione con l'assessorato alle politiche sociali del comune di Pomezia, promuove ed invita, tutte le donne e gli uomini che hanno a cuore l'istituzione dei consultori familiari pubblici e ne riconoscono l'importanza nella sua natura originaria,ad un incontro pubblico, che si terrà il 9 Settembre ore 10.00, presso la sala consiliare del comune di Pomezia.
Informare ed informarsi, è una priorità.

Barbara Tamanti
circolo PRC Ardea

LA FOSSA, DE LEONARDIS SCRIVE AL SINDACO


Spett.Le Sindaco di Ardea dott. Carlo Eufemi.

Mi rivolgo a lei per sottoporre alla sua attenzione un annoso problema che riguarda la zona di Ardea denominata LA FOSSA, dove vivo dal 1983, ben ventisette anni.

Durante questi lunghi anni, ho apprezzato il lento impegno che ha portato delle migliorie a tutta la zona, mi riferisco al collegamento al servizio fognario, alla rete del gas, alla illuminazione di Via delle Idrovole e ultimamente alla raccolta differenziata. Per tutto questo sono grato a lei ed alle istituzioni che, ripeto anche se lentamente, hanno permesso queste migliorie essenziali per il vivere civile.

Purtroppo ci sono altri problemi che i cittadini aspettano di vedere risolti da troppi anni da questa amministrazione, come la sistemazione dell’unica strada che porta il centro di Ardea al mare ardeatino Via Bergamo, strada ormai ridotta ad un percorso ad ostacoli tra le troppe buche e toppe d’asfalto senza marciapiedi e quindi senza nessuna sicurezza per i pedoni, negli ultimi tempi ho sentito dire che i fondi per la sistemazione di Via Bergamo sono stati già stanziati pertanto voglio sperare che presto la vedremo realizzata e, dulcis in fundo l’altro grande problema di tutta l’area LA FOSSA, il degrado generale dovuto allo stato di abbandono dei lotti vuoti che sono diventati delle discariche a cielo aperto per qualsiasi tipo di rifiuti.

Considerando che tutta questa zona ormai è abitata all’80% da residenti fissi per tutto l’anno, tale degrado crea pericolo soprattutto per i bambini e per coloro che vivono a ridosso dei lotti abbandonati. Per risolvere questo annoso problema, ricordo che molti anni fa, durante il governo provvisorio di un commissario prefettizio al comune di Ardea, venne realizzato un piano regolatore che prevedeva la definitiva sistemazione di tutta la zona LA FOSSA, con aree pubbliche e alcuni lotti ancora edificabili.

Personalmente ritengo che lei potrebbe portare a compimento quell’antico progetto e far approvare al più presto IL PIANO REGOLATORE per questa zona con tutte le variazioni che eventualmente si sono rese necessarie. Tutto ciò porterebbe notevoli benefici pubblici e privati:

1) Per la sicurezza e per il decoro generale di tutta la zona.

2) Per le casse del comune rilasciando le licenze di costruzione per i lotti dove è ancora possibile costruire e per l’economia locale creando posti di lavoro nell’edilizia e nell’indotto.

3) privato perché coloro che hanno necessità di avere una casa potranno costruirla rispettando i parametri del piano regolatore

La ringrazio vivamente dell’attenzione confidando in un suo personale intervento a questa mia esortazione, porgendole i miei distinti saluti le auguro un buon proseguimento nel suo lavoro.

Giancarlo de Leonardis

E' TUTTO DA RIFARE


Dopo un’intera estate in cui Eufemi è stato impegnato dalla sua maggioranza bulgara ad operare con il bilancino per comporre una giunta da cui il gran sacrificato è stato il vice sindaco Morini, ha continuato ad ignorare le esigenze improrogabili di un territorio abbandonato da tutte le amministrazioni di centrodestra che si sono succedute ad Ardea e devastato da una incapacità progettuale per migliorarne la vivibilità, vi è stata recentemente una ennesima azione di controllo per merito delle Forze dell’Ordine nell’ambito del famigerato complesso “Le Torri”, ormai abusivamente occupato da decine di famiglie rom. Tutto di fronte alla totale incuria dei governanti locali. Questo problema oltre ad essere stato più volte segnalato dal centrosinistra alle autorità competenti, tanto di aver chiesto un incontro con il Prefetto di Roma, ha anche raccolto in un recente passato, ad opera di un altro comitato civico per la sicurezza diverse centinaia di firme consegnate al Sindaco Eufemi unitamente a delle proposte che sono state naturalmente e completamente ignorate

Vi è da dire, in aggiunta, che anche il Comitato di quartiere “Nuova California” ha fatto di questo problema una sua giusta battaglia, ma con risultato molto modesto perché non ha scosso per nulla la Giunta Eufemi che, alla “Ponzio Pilato”, ne scarica la competenza alle forze dell’ordine. Meritoria di partecipazione appare, peraltro, la giornata di mobilitazione per lo sgombero delle Torri ed il ripristino della legalità e della sicurezza di Tor San Lorenzo in generale e della Nuova California in particolare organizzata dal Comitato stesso, che, purtroppo, non possiamo sottacere l’appoggio continuo dei suoi dirigenti alle amministrazioni di centrodestra avendo in ogni occasione sostenuto, votato ed eletto Eufemi ed i suoi consiglieri.

I gravi problemi de “Le Torri” e “Le Salzare” vanno affrontati in modo più deciso e con interventi che si intersecano tra Magistratura, Comune di Ardea e Forze di Polizia perché sono problematiche che meritano di essere seguite giornalmente e non “una tantum”. Su questa materia Eufemi ha gravi responsabilità avendo abbandonato al proprio destino i due quartieri più popolosi della città. Nuova Florida e Nuova California. Ad esempio si privilegia l’illuminazione delle strade di campagna o quelle di percorrenza lasciando completamente dimenticate al buio quelle cittadine. Eufemi così sensibile, almeno a parole, al problema della sicurezza, deve prendere atto che l’unico deterrente che rientra esclusivamente tra i suoi compiti è quello di realizzare l’illuminazione completa delle strade e di porre in essere un sistema di video sorveglianza nei punti strategici della città. Ci domandiamo perché non viene fatto un piano pluriennale di illuminazione pubblica e presentato alla Regione che, come si è visto, è stata sensibile a dare finanziamenti specifici? Forse nessuno se n’è accorto che siamo in piena emergenza dove la gente ha timore di uscire di sera da casa considerata l’oscurità totale che invita la malavita a delinquere (vedi furti nelle case, scorribande per le strade, abbandono di rifiuti, ecc.). Le gravi carenze della Giunta Eufemi si ripercuotono in negativo sulla vita dei cittadini.

Eufemi sarà tristemente ricordato dagli ardeatini come il sindaco dalla facile promessa, del suo presenzialismo mediatico e dei risultati nulli. Il danno intrinseco della sua Giunta in questi anni è allucinante, i Consigli Comunali si susseguono con “andamento lento” e sarebbero pressoché inutili perché mancano di progettualità, capacità, competenze e volontà di migliorare il territorio.

Franco Lo Reto

Portavoce del Partito Socialista Italiano

Sede di Ardea

ARDEA: LA RACCOLTA DIFFERENZIATA, LOTTERIA O ROMPICAPO ?




UN ANONIMO CI HA SCRITTO, CHI PUÒ AIUTARLO ?

Da questa mattina cerco di avere info sulla compostiera. Chi mi puo' aiutare ? ho chiamato il numero verde 800644640 e una signorina molto gentile mi ha detto di chiamare l'ufficio igiene urbana, ho chiamato, mi ha risposto il centralino che mi ha dato il numero dell'autoparco e il numero verde che sulla locandina consegnatami insieme alla pattumiera e' cancellato. Ai 4 numeri segnalati dell'autoparco non ho avuto risposta , ho chiamato parecchie volte ( magari oggi e' chiuso!) allora ho chiamato il n°800444088 e la Sig.ra che mi ha risposto mi ha detto che devo chiamare il n° 800644640 ....cioe' quello che ho chiamato questa mattina alle 9,30.......ora sono le le 12,40 e ancora non risolvo la cosa. qualcuno mi da notizie e numeri di telefono per cortesia? Grazie

il webmaster

02 settembre 2010

BASTA CHIACCHIERE, A VASTO PARTE IL CENTROSINISTRA


Balle e balletti. Basta. Basta col teatrino della politica, che ad agosto si fa ancora più insulso ed insopportabile. Basta con ricette, alchimie, formule, autocandidature, suggerimenti e teorie. Ci vuole concretezza. In questa fase politica il governo potrebbe cadere da un momento all’altro e l’opposizione cosa fa? Discetta amabilmente (oddio, forse proprio amabilmente no) su alleanze, strategie, leggi elettorali sulle pagine dei giornali. Di concreto niente. Non un incontro, non un vertice, non un tavolo di confronto. Chiacchiere su chiacchiere, al vento. Noi siamo un po’ diversi, per fortuna. Più concreti. Per questo il 19 settembre, alla nostra festa nazionale di Vasto, abbiamo organizzato un incontro con tutti i rappresentanti del centrosinistra che intendiamo costruire. Per costruire il Nuovo Ulivo non basta solo parlarne. Ci saranno Rosy Bindi per il Pd, Claudio Fava per Sel, Paolo Ferrero per la Federazione della Sinistra e Angelo Bonelli per i Verdi. Abbiamo fato delle scelte. Abbiamo invitato i soggetti politici con cui vogliamo fare l’alleanza. Non abbiamo invitato quelli con cui non vogliamo allearci. Perché; al contrario di altri, abbiamo le idee chiare. Non abbiamo invitato Fli, perché loro stanno a destra, perché stanno ancora in maggioranza e continuano a cercare l’accordo con Berlusconi. Non sono nostri alleati strategici. Non abbiamo invitato l’Udc perché loro, invece, stanno con tutti. Col centrodestra e col centrosinistra, dipende da come gli conviene. Noi no, noi stiamo da una parte sola. E poniamo anche un problema di etica e trasparenza politica nei confronti dell’Udc. Non tutta la loro classe dirigente, al Sud soprattutto, è limpida. E noi certe persone non ce le vogliamo. Per tacere delle distanza sui temi etici e sui diritti civili. Hanno posizioni antitetiche alle nostre e trovare una sintesi sarebbe quasi impossibile. L’asse della nuova alleanza, cui non si può prescindere, è Pd-Idv. Noi fisseremo i paletti della tenuta etica e della coerenza politica che non sempre il Partito Democratico ha ben chiari. Sel e Verdi sono interlocutori naturali per costruire il nuovo Ulivo, mentre Ferrero, a nome della federazione della Sinistra, dovrà chiarire se intendono farsi carico delle responsabilità di governo. Un primo incontro in cui rappresentanti ai massimi livelli dei partiti del centrosinistra si confronteranno di persona e non sulle pagine dei giornali. Il primo incontro da tre anni a questa parte. Il primo passo. Lo ripeto da tempo. Siamo già in ritardo e visto che la situazione politica è instabile e potrebbero esserci colpi di scena, sarebbe imperdonabile farsi trovare impreparati. Noi non facciamo chiacchiere, costruiamo la nuova alleanza per l’alternativa di governo.
di Massimo Donati