23 novembre 2010

COMUNICATO STAMPA PD Ardea





Il PD di Ardea a Congresso:

prove tecniche di grande unità!


Venerdì 26 novembre p.v. il PD di Ardea andrà a Congresso per eleggere il Direttivo del Circolo e il Segretario, nonché votare per il Segretario Provinciale e per la sua Assemblea.

Sarà questo il vero e proprio I° congresso del partito e giornalmente fremono gli incontri per cercare di addivenire alla presentazione di una lista unitaria per il circolo di Ardea e ampia libertà per le votazioni provinciali.

Sarebbe un bel segnale da lanciare al mondo politico locale e in particolare al centrosinistra e per tale ragione non si stanno lesinando sforzi per riuscire nell’intento.

Un accordo di massima è stato raggiunto, nel senso che tutti sarebbero propensi ad appoggiare un candidato segretario che sia condiviso da tutti i raggruppamenti.

In ogni caso una semplificazione è già intervenuta: non ci sono più forti differenze tra gli ex Margherita e gli ex DS, mentre parte del gruppo che faceva capo alla principale lista civica ha aderito al gruppo che dovrebbe risultare oggi maggioritario.

L’auspicio è che già in queste ore si possa finalmente definire l’accordo per presentare un partito unito in tutte le sue componenti, compresa la compagine giovanile che nel corso del tempo si è molto accresciuta e giustamente rivendica di essere rappresentata a buon livello.

Il Congresso si celebrerà a partire dalle ore 15 e proseguirà con le relazioni e il dibattito fino alle ore 17 dalle quali cominceranno le votazioni per concludersi alle ore 21. Subito dopo cominceranno gli scrutini.


Ardea, lì 23 ottobre 2010

Ufficio Stampa PD Ardea

COMUNICATO STAMPA IDV



ARSENICO E NUOVI MISFATTI NEL LAZIO

Claudio Bucci: “Intervenire subito”


Roma, 22 NOVEMBRE 2010 – “L’Unione europea giustamente non concede alcuna deroga e nel Lazio 91 città rischiano di vedersi chiusi i rubinetti dell’acqua potabile” quanto dichiara Claudio Bucci, consigliere dell’Italia dei Valori alla Regione Lazio, in merito alla preoccupante situazione relativa all’eccesso di arsenico ritrovato nelle acque potabili dei comuni del Lazio.

A fare da capofila in Italia a questa vergognosa classifica relativa alle acque compromesse dall’arsenico, troviamo proprio il Lazio, con 91 comuni sparsi tra la provincia di Roma e di Viterbo” continua Bucci “Invece di chiedere proroghe all’Unione europea dovrebbe attuarsi con estrema urgenza un piano di bonifica. L’arsenico è un inquinante pericolosissimo, la presenza oltre certe soglie può addirittura portare al cancro”.

Invito la Giunta a non eludere come al solito il problema e a trovare immediate soluzioni: il problema dell’acqua nel Lazio è gravissimo. Dagli inquinanti alle bollette fuori controllo: cosa aspetta il Presidente Polverini a intervenire?E’ assurdo pensare che siano i cittadini, che già pagano a caro prezzo l’acqua, a farsi carico dell’acquisto dei depuratori. Questo atteggiamento da struzzo sta ingigantendo i problemi del Lazio, facendoli degenerare in emergenze” conclude il consigliere IDV.

Ufficio Stampa
Consigliere Segretario On. Claudio Bucci – Ufficio di presidenza
Regione Lazio - Italia dei Valori

20 novembre 2010

Mafia nel Lazio. Terra di investimenti e di collusione


ROMA - La reazione scomposta della Lega alle affermazioni di Saviano sulla penetrazione delle mafia in Lombardia segnala nuovamente che le regioni ad occupazione mafiosa non sono più solo quelle di origine. La Lombardia apre l’elenco, ma il Lazio non sta meglio.


Secondo le relazioni della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, nel Lazio sono stabilmente insediate una settantina di cosche, in questa regione si commette il 15% dei reati per usura a livello nazionale e il 7% dei reati per estorsione, collocandola al 2° e al 4° tra le regioni italiane. Sempre il Lazio, è al secondo posto per i reati contro l’ambiente, come testimonia il rapporto sulle ecomafie di Legambiente, mentre la troviamo al 4° posto per quantità di aziende sequestrate alla criminalità.
Una proiezione sulle stime del rapporto 2010 di SOSImpresa sul giro di affari di Mafia Spa fa ipotizzare un fatturato, nel Lazio, tra i 12 e i 15 miliardi annui, con un utile netto di oltre 7 miliardi di euro.
Numeri che parlano chiaro. Ma che non dicono tutto.


“Il territorio di Fondi si delinea come luogo strategico per l’integrazione tra diverse organizzazioni di tipo mafioso. Integrazione che evidentemente presuppone una tessitura di alleanze ed accordi che contemperino e lascino spazio al dispiegarsi di vari e distinti interessi.” L’ex Prefetto di Latina, Frattasi, scriveva così nella relazione con cui chiese nel 2008 lo scioglimento del comune di Fondi. Un provvedimento che non arrivò mai, bloccato dal Governo Berlusconi. Nel basso Lazio, confinante con la provincia di Caserta, la camorra è di casa da sempre, cosa nostra e le ‘ndrine calabresi si sono stabilmente insediate da tempo accedendo, tra l’altro, al controllo del Mercato Ortofrutticolo più grande di Europa. In questa zona è accertato, per ammissione dell’interessato, l’ex assessore ai lavori pubblici di Fondi, che la ‘ndrangheta è intervenuta ad orientare le elezioni, come è probabilmente avvenuta anche nelle recenti regionali. Ma questo può solo essere ipotizzato, sulla scorta dell’enorme numero di preferenze raccolte da alcuni candidati del centro destra. E se Fondi è la più nota, molti comuni delle province di Latina e Frosinone sono spesso ascesi agli onori delle cronache giudiziarie.


Ma una mole impressionante di dati testimonia che la stessa “integrazione tra diverse organizzazioni” e la stessa “tessitura di alleanze ed accordi” costituisce il modello con cui le organizzazioni criminali di provenienza esterna - il cui insediamento comincia con l’arrivo di confinati e latitanti, ma anche con il trasferimento volontario di intere famiglie - si sono integrate alla criminalità locale, dalla banda della Magliana ai Casamonica per fare dei nomi, ed alla imprenditoria locale, in un coacervo di relazioni e con un modus operandi specifico.


E’ quella che Libera ha definito la “Quinta mafia”, cresciuta in tutta la regione nella sottovalutazione, nel silenzio o, peggio, nella tolleranza delle istituzioni e della politica.
Il Comitato tecnico scientifico per la sicurezza della Regione parla di “una sorta di organismo che svolge non solo il ruolo di camera di composizione dei conflitti, ma di vero e proprio regolatore degli interessi, degli affari e delle presenze, garantendo l’immutabilità della condizione di Roma città aperta a tutte le mafie”. Ed è quindi all’integrazione con l’economia legale, negli appalti e nei grandi interventi edilizi, che , complice anche la crisi finanziaria di molte imprese, è giunta ormai la lunga marcia della criminalità, iniziata con l’usura, finalizzata alla acquisizione delle imprese, continuata con la droga e le armi, passata al riciclaggio e all’imprenditorialità.
Il Lazio è quindi terra di investimenti e di collusione. Non vi è settore economico in cui non sia documentata la presenza di capitali mafiosi. Dal turismo, alla ristorazione, dai centri commerciali, alle grandi opere, dai rifiuti, alla sanità. Complice una gestione degli appalti pubblici denunciata più volte dalla Fillea-CGIL.


A Civitavecchia, ad esempio, è inquietante la diffusa presenza di personaggi riconducibili a mafia, camorra e ‘ndrangheta, documentata dalla associazione Caponnetto, in imprese interessate, accanto ad imprese legali, ai numerosi grandi progetti territoriali, promossi o assentiti dal comune. Nella capitale la presenza di imprese riconducibili alle mafie è testimoniata dalle inchieste sulla metro C, a Rieti nei lavori di una superstrada.
Ma mentre la magistratura e la società civile laziale denunciano da tempo questo stato di cose, ciò che manca del tutto sono le istituzioni e la politica. Solo qualche giorno fa in consiglio regionale Francesco Storace ha nuovamente negato, persino, che a Fondi ci sia la mafia.


Di questo si discuterà il prossimo 4 dicembre nel convegno sulla mafia nel Lazio promosso dalla Federazione della Sinistra. Comitati, associazioni, sindacati e politici si confronteranno sulle proposte per aggiornare in senso antimafia la legislazione regionale, con la convinzione che non sia più possibile attardarsi sulle denunce e sugli allarmi,ma occorre passare all’azione.

di Fabio Alberti

ANCORA CALCINACCI ABBANDONATI DOPO LE DEMOLIZIONI









IL vecchio detto “ non c'e' più sordo di colui che non vuol sentire “ calza perfettamente con questo paese abbandonato da una classe politica chiamata a governarlo, che se frega dei cittadini e dell'ambiente.

Così, eccoci ancora a segnalare un problema di mala amministrazione, l'ennesimo episodio di incuria e menefreghismo. Ancora calcinacci abbandonati dopo l'ultima demolizione sul demanio marittimo. Eufemi e tutta l'amministrazione di centro destra rimangono del tutto impermeabili ed insensibili alle segnalazioni dei cittadini.

Solo qualche mese fa ci facemmo promotori di una protesta per lo stesso episodio la stessa incuria, lo stesso pressapochismo.

Ci domandiamo dove sono le autorità preposte ai controlli, il direttore dei lavori incaricato, pagato abbondantemente che sembra essere il giornalista, demolitore, a volte “ giullare di corte “ e geometra Luigi Centore, non si avvede dei materiali di risulta ? E proprio lui grande fustigatore dei costumi Ardeatini pecca di incompetenza nell'ultimazione dei lavori ? Incassa i compensi e si distrae ?

Speriamo che anche questa volta dopo la nostra segnalazione il Sindaco richiami al dovere chi di competenza e i calcinacci abbandonati scompaiano rapidamente.


Valtere Roviglioni IDV Ardea


RISPOSTA DI CENTORE: DA GUILLARE A CALIMERO

Se la prendono sempre con le persone sbagliate: perché sono piccolo e “nero”

Non merita risposta un articolo del genere, se non per far conoscere a quanti ancora ti leggono la verità e la mia estraneità ai fatti che tu descrivi: Ancora una volta sei male informato, io con quella demolizione non centro nulla in quanto a far data dal 29.09.10 mi sono dimesso. Se vogliamo per colpa del tuo precedente articolo che ancora una volta hai scritto senza informarti sulle motivazioni che hanno spinto la ditta a non portare subito a discarica i materiali di risulta. La lealtà verso coloro che ho votato e chiesto che venissero votati resta ancora in essere, persone alle quali si deve rispetto per non avere a differenza dei tuoi compagni di coalizione tradito il proprio elettorato per una poltrona offerta loro da chi ritenevano con la logica comunista nemici durante la campagna elettorale. Ancora una volta ha visto il cartello di centro destra vincente (e così sarà per il futuro), consiglieri che non si sono politicamente venduti per delle poltrone. Voi invece, vi siete politicamente svenduti ad un sindaco come Eufemi del cartello opposto al vostro, quindi, non ho proprio nulla da rimproverarmi o giullare. Purtroppo per voi, a sinistra siete abituati a tradire e tirare le uova sulle abitazioni degli avversari. Eufemi e i consiglieri della sua coalizioni con la quale ha vinto le elezioni, non avendo chiuso a chiave la porta della maggioranza, gli avete, non solo invaso la stanza, ma vi ci siete accomodati tradendo i vostri votanti. Per quanto riguarda i fatti che tu citi nel tuo articolo riguardo alla demolizione in questione, il direttore dei lavori è il Geom. Alfredo Bennato con studio in Marino, un valente e preparato professionista, che certo non ha il compito di caricare i calcinacci o “frustare” la ditta appaltatrice che ha come dici e come si vede in foto, lasciato in loco da circa un mese il materiale di risulta. Al limite far sentire la propria voce verso la ditta dovrebbe essere il RUP, e quelle forze dell’ordine che erano presenti al momento dell’abbattimento, segnalazione purtroppo ancora non pervenuta all'ufficio ambiente e sembra neppure a quello urbanistica. Non a caso a differenza del sottoscritto, che per aver segnalato come direttore dei lavori i materiali di risulta lasciati sulle aree demaniali dalla ditta appaltatrice che si era rifiutata di trasferirli subito a discarica, fui ingiustamente redarguito dal consigliere Petrella, (di cui ne conosciamo il peso politico e quanto sta vicino al sindaco) tanto che per non discutere, mi dimisi dall'incarico.

Mi stupisce questo attacco da “camicazzer” , perchè sai che non ho mai lasciato calcinacci in giro neppure quelli provenienti da demolizioni difficili come quelle effettuate nella zona dei settecento ettari demaniali delle Salsare, o del centro “Cirillo”, ben sai, se avessi lasciato calcinacci in loco, ne l'allora sindaco Martino Farneti, ne il sindaco Roberta Ucci, e ancor meno il sindaco Eufemi nel suo primo ed in parte nel suo secondo mandato (solo per demolizioni), oltre a qualche commissario prefettizio, questi non mi avrebbero riconfermato l'incarico, incarico per il quale ho ricevuto diversi plausi per averli portati sempre a compimento senza alcun problema, sprezzante del pericolo e delle minacce, anche grazie soprattutto alla presenza dei carabinieri, guardia costiera e polizia municipale che come sempre hanno dato la massima collaborazione. Fustigare con l’arte del puritanesimo e della mala informazione al limite della diffamazione, resta sempre una cultura di sinistra e di pietrista. Per quanto riguarda i lauti guadagni, la mia parcella per le tre demolizioni da me dirette; due su lungomare degli Ardeatini in data 26.05.10 e 04.08.10 e l'ultima in zona demaniale a ridosso di viale Lazio sarà di circa 3.000,00 €, tasse comprese. (tu stesso hai avuto modo di controllare le dichiarazioni dei redditi e a differenza di tanti tuoi colleghi consiglieri io ci sono ed anche con una media ragionevole di contributo) Non conosco e non mi interessa conoscere il costo della attività professionali svolte da altri per incarichi legati alle demolizioni in cui io sono stato sostituito (se vuoi fallo tu, tanto ci sei abituato). Certamente l'attento consigliere Petrella che a torto mi accusò di essere stato incapace di impormi sulla ditta affinchè ripulisse il sito demaniale a ridosso di viale Lazio dei calcinacci provenienti dall'ultima mia demolizione malgrado, richiesta che se pur avanzata, la ditta giustificò validamente il suo rifiuto. La ripulitura del sito avvenne soltanto dietro ordinanza del dirigente all'ambiente Arch. Aristodemo Pellico. Intanto il tuo articolo diede adito, di farmi accusare ingiustamente di aver messo in cattiva luce l'immagine della maggioranza, risentito subito rassegnai le dimissioni. Le scuse se non me le fai non mi interessa nulla, (tanto) chiedo soltanto che tu invii la mia replica a tutte le testate giornalistiche alla quale hai mandato il tuo articolo, inoltre chiedo, come legge prevede anche il diritto di replica sul tuo sito.

Luigi Centore

BARBARA TAMANTI ( PRC ): DESTRA E SINISTRA ARDIESI, PER ME PARI SONO

Ritengo "buonista" la considerazioni del geom .L. Centore, quando parla di destra e di sinistra, in quanto in entrambi i casi da lui citati, non si possa riferire idealistica o ideologica la posizione dei protagonisti dei cambiamenti di bandiera, Semplicemente la poltrona di cui parlava muove le menti dei politici ardiesi, che oggi si trovano a destra per opportunità politica. Mi sento chiamata in causa in qualità di comunista, non ho mai tirato uova e tanto meno mi sono svenduta, e credo sia incontestabile, invito per tanto ad evitare di sparare nel mucchio per sedare vecchi rancori personali,
trovate il coraggio semmai di farvi da parte e giudicare con obiettiva lucidità. L'amministrazione che trascinate pietosamente fa acqua da tutte le parti, Il mio augurio è che la coerenza alla lunga ci ripaghi nel rispetto di tutti i militanti onesti!
barbara tamanti

ROVIGLIONI A CENTORE

CALIMERO AFFOSSATO DALL'EX CAPOGRUPPO DS ORA VICINISSIMO AL SINDACO

Caro Centore, il tuo Sindaco e quel centro destra che tu hai dichiaratamente sostenuto preferisce una maggioranza ampia cedendo pezzi di potere importante ( Lavori Pubblici e Urbanistica ) ai voltagabbana senza ideali.

Di che ti lamenti ? Li hai sostenuti incoraggiati e votati, quelli che in campagna elettorale ti hanno tirato le uova sono proprio coloro che ora, con la complicità del Sindaco, pretendono strumentalmente di imporre le loro volontà.

Nel caso specifico dei calcinacci abbandonati, sapevo di una tua rinuncia all'incarico, ma supponevo che ti fosse stata rinnovata la fiducia, invece mi sbagliavo. Qualcuno cinicamente avrà preso la palla al balzo per nominare qualche amichetto, da qui le voci che arrivano dal palazzo di parcelle molto “ sostanziose “ per le direzioni lavori.

Caro Calimero non sei nero, sei solo sporco della politica Ardiese fatta di poltrone e di interessi personali , non senti anche tu il bisogno di darci una bella ripulita di questi voltagabbana faccendieri per tornare ad una politica di confronto su opzioni diverse ma che si rispettano ?

Valtere Roviglioni IDV Ardea


18 novembre 2010

Ardea, due storie di ordinaria esclusione sociale



«Sfrattati da casa per le figlie disabili»

Tamanti: esclusa dal voto al consiglio scolastico QUESTA è una storia che riguarda due mamme, costrette a subire gli effetti dell’esclusione sociale sul territorio di Ardea. E poco importa che una delle due sia anche segretaria di un partito politico, quello di Rifondazione comunista. Visto che in questa vicenda lei, Barbara Tamanti, è protagonista e vittima perché ha un’unica colpa, quella di essere madre di una ragazza disabile. Il filo che lega la sua storia con quella di un’altra donna di Tor San Lorenzo, a rischio sfratto dall’appartamento in cui vive in affitto per l’unica colpa di avere due figlie con disabilità grave, è proprio la mancata integrazione nella società delle persone diversamente abili, un fatto ad Ardea testimoniato in più occasioni da spiacevoli episodi. Barbara Tamanti lo dice senza pensarci due volte: «Sembra che la colpa sia nostra, perché abbiamo messo al mondo figli disabili, e non delle istituzioni che sono totalmente incapaci di garantire l’inclusione di queste persone nella società». Il fatto che ha scatenato la polemica non è poi gravissimo, ma rappresenta il sintomo di una situazione che le famiglie con figli disabili vivono da sempre sul territorio. Riguarda il fatto che BarbaraTamanti non ha potuto partecipare alla votazione per eleggere i rappresentanti del consiglio d’istituto della scuola media Virgilio di Tor San Lorenzo, quella frequentata dalla figlia. «Era un mio diritto ed avrei voluto farlo perché credo in questo organismo – spiega ma non mi è stato possibile perché non ho ricevuto, contrariamente a tutti gli altri genitori, alcuna comunicazione. Questa - sottolinea Tamanti è solo l’ultima di una serie di dimenticanze che avvengono per il semplice fatto che mia figlia non può appuntare le circolari come fanno tutti gli altri bambini e la scuola non si interessa di far arrivare gli avvisi ai genitori». Anche qui il discorso torna sempre al principio, l’inclusione mancata. La vicenda della famiglia a rischio sfratto è raccontata sempre da lei, Barbara Tamanti. «Li mettono sotto sfratto – spiega – perché al momento della firma del contratto d’affitto non avrebbero comunicato che avevano due figlie con gravi disabilità e accusano la famiglia di aver fatto perdere l’affitto di un appartamento vicino per ‘i suoni’ emessi dalle ragazze, che però purtroppo neanche parlano. Un fatto gravissimo – denuncia – davanti al quale mi chiedo come possa un legale firmare un atto di questo tipo, chiaramente discriminatorio».
Stefano Mengozzi
da Latinaoggi

16 novembre 2010

ARDEA NUOVA TENENZA......ERA ORA !


da Il Faro on line - La caserma dei Carabinieri di Ardea da Stazione è stata elevata a Tenenza. La cerimonia alla presenza del comandante provinciale dei Carabinieri di Roma colonnello Maurizio Detalmo Mezzavilla, del colonnello Rosario Castello comandante il gruppo carabinieri Velletri, del maggiore Emanuele Gaeta comandante della compagnia di Anzio, del sottotenente Claudio Palombo del maresciallo Roberto Fareri comandante della Stazione di Tor San Lorenzo e dal luogotenente Antonio Landi, ultimo ad aver comandato la stazione carabinieri di Ardea e il primo a ricevere il comando della nuova Tenenza. Ha presenziato anche il primo cittadino Carlo Eufemi.
Il colonnello Castelli nel assegnare il comando della neo tenenza dei carabinieri di Ardea al luogotenente Antonio Landi ha tenuto a precisare: “Landi il comando della nuova tenenza se lo è guadagnato sul campo”.
Lo stesso sindaco ha ancora una volta elargito un plauso al Luogotenente e a tutti i suoi sottordini per il lavoro che svolgono con professionalità, sacrificio, passione e per il rispetto della legge dando sicurezza dei cittadini.

L’area di competenza comprende l’intero territorio del Comune di Ardea con esclusione di quello della località di Marina Tor San Lorenzo, ove continuerà ad operare la locale Stazione. L’elevazione a Tenenza della Stazione di Ardea consente di potenziare il dispositivo dell’Arma nel territorio del comune di Ardea, che da oggi, con i presidi di Ardea e Tor San Lorenzo, potrà garantire la presenza di circa 40 Carabinieri, con almeno due pattuglie per turno nell’arco della giornata, in un’ottica di maggiore vicinanza e prossimità ai cittadini. La Tenenza dei Carabinieri di Ardea sarà aperta al pubblico anche durante la notte. I servizi di pattuglia della Tenenza e della Stazione di Tor San Lorenzo saranno inoltre integrati con quello del Carabiniere di quartiere (già garantito in precedenza) e con quelli espressi dall’Aliquota Radiomobile e da quella Operativa della Compagnia di Anzio.

All’interno della caserma dei Carabinieri di Ardea è stato realizzato il primo museo della Città con l’esposizione di tesori archeologici e storici recuperati nelle svariate operazioni di servizio svolte dai Carabinieri di Ardea. Tutti i reperti archeologici sono visitabili recandosi in caserma, ora Tenenza, in quanto esposti in apposite teche.

Il sindaco ha regalato alla nuova tenenza un quadro con una preghiera di San Francesco acquistato proprio nell’ultimo suo pellegrinaggio ad Assisi. "La Tenenza dei Carabinieri - ha spiegato - contribuirà a garantire maggiore sicurezza al nostro territorio ed è segno della grande attenzione delle Istituzioni verso la nostra città. Rimarrà saldo l'impegno del Comune al fianco dei Carabinieri a testimonianza del lavoro portato avanti da sempre in sinergia con le forze dell'ordine. Auguro buon lavoro al Comandante, il Luogotenente Antonio Landi, che assume il comando: la promozione da Stazione dei Carabinieri a Tenenza è un segno importante di riconoscimento per una persona che sul territorio sta dando grande prova di impegno, di determinazione e di incisività, un punto di riferimento costante per la popolazione".
Luigi Centore

DAL CDQ NUOVA FLORIDA

E´ con grande soddisfazione che il CdQ Nuova Florida ha appreso la notizia
dell´inaugurazione della nuova Tenenza dei CC ad Ardea, proprio nel nostro
Quartiere.
Ma ancor di più i cittadini della Nuova Florida hanno apprezzato che il
relativo comando sia stato assegnato al Luogotenente Antonio Landi, buon
conoscitore del territorio, sempre vicino alle esigenze dei cittadini e
qualificato mediatore in diverse controversie.

Il CdQ Nuova Florida nel porgere sentiti auguri al Comandante Landi ed ai
suoi
collaboratori, auspica che con il conseguente rafforzamento di uomini e
mezzi
possano finalmente venir migliorate la sicurezza e la legalità sul
territorio.

CdQ Nuova Florida
Il Direttivo

VERGOGNATEVI


COME TAGLIARE L'INFORMAZIONE ED ESCLUDERE
ANCORA UNA VOLTA L'AGIRE DELLA SCUOLA PUBBLICA, AD ARDEA, SEGNA UN SIGNICANTE FALLIMENTO.
IN VISTA DELLE ELEZIONI PER IL RINNOVO DEI RAPPRESENTANTI DI ISTITUTO PER LA SCUOLA MEDIA "VIRGILIO", NON TUTTE LE FAMIGLIE SONO STATE MESSE IN CONDIZIONI DI CONOSCERE E/O PARTECIPARE . IO SONO UN GENITORE ED AVREI DOVUTO AVERE ALMENO UN AVVISO NEL QUADERNINO DI MIA FIGLIA, CHE, IN QUANTO DISABILE, NON AVREBBE CERTO POTUTO AVVERTIRMI DI SUA INIZIATIVA. QUESTO METODO DI VIVERE LA DISABILITÀ ALL'INTERNO DELLA SCUOLA, È SINTOMATICO DEL GRADO DI INTEGRAZIONE, NESSUN AVVISO, NESSUNA POSSIBILITA' DI PARTECIPAZIONE, NEANCHE LA POSSIBILITÀ DI VOTARE QUALCUNO CHE POSSA INCARNARE UNA MIA EVENTUALE PREFERENZA! HO MOLTO RISPETTO DELLE ISTITUZIONI, E CREDO NELLA PARTECIPAZIONE ATTIVA E CONSAPEVOLE, MA DATO CHE MIA FIGLIA PRATICA ORARIO RIDOTTO, USCENDO UN ORA PRIMA TUTTI I GIORNI , QUINDI 5 ORE IN MENO LA SETTIMANA, NON HO NEANCHE LA POSSIBILITÀ DI INCONTRARE FUORI LA SCUOLA ALTRI GENITORI. IL CONSIGLIO DI ISTITUTO, È UN ORGANO IMPORTANTE E NECESSARIO, SE OPERA CON INTELLIGENZA E COSCIENZA,FIGURIAMOCI SULLA TEMATICA DELLA DISABILITÀ A SCUOLA, PROBABILMENTE NON SARO' STATA LA SOLA A NON ESSERE AVVISATA, E COME L'AVVISO DEL PAGAMENTO DELLA MENSA, UN REGRESSO PER ALTRO INNOCENTE, RECAPITATO NELLE MANI DI MIA FIGLIA, MINORENNE E DISABILE, TRAMITE LA SCUOLA,MOLTI HANNO TACIUTO PUR CONDIVIDENDO LA MIA STESSA ESPERIENZA. QUESTA È L'ITALIA CHE MERITIAMO!!! IO HO SOLO UNA PAROLA:" VERGOGNATEVI, QUANDO FALSAMENTE PARLATE DI GIUSTIZIA E DI DEMOCRAZIA" BARBARA TAMANTI MADRE ESCLUSA DI UNA FIGLIA DISABILE

14 novembre 2010

SINISTA ECOLOGIA E LIBERTA' , NUOVA SEDE A POMEZIA


Sabato 4 Dicembre, alle ore 17,30, verrà inaugurata la nuova sede del circolo di Pomezia di Sinistra Ecologia Libertà, in Via Federico Confalonieri n° 31.

La sede di Sinistra Ecologia Libertà sarà un luogo di dialogo, di ascolto, aperto al contatto coi cittadini, le associazioni, i comitati di quartiere, le organizzazioni in cui si articola la società pometina.

Siamo convinti della necessità di dar vita ad un modo nuovo di intendere l’attività politica: non spazio ristretto, che sia appannaggio di pochi addetti ai lavori, ma luogo di riflessione, di apertura, di confronto con la collettività per dare slancio ed impulso ad una nuova stagione di partecipazione popolare alla vita della comunità pometina.

Sinistra Ecologia Libertà ha già lanciato la candidatura di Alba Rosa alla carica di Sindaco, in vista delle prossime elezioni amministrative: fedeli al nostro slogan, “Costruire insieme il futuro di Pomezia”, la nostra sede, che sarà anche sede del comitato elettorale “per Alba Rosa sindaco”, sarà il luogo dove confrontarci con la cittadinanza per far conoscere le nostre idee e raccogliere le proposte, le critiche, i suggerimenti di chiunque voglia confrontarsi con noi e con la candidata, in una visione partecipativa della politica.

Per questo motivo intendiamo aprire le porte della nostra sede, il primo ed il terzo giovedì di ogni mese, dalle ore 18,30, per discutere dei temi e delle problematiche più sentite dalla nostra comunità, insieme a chiunque voglia partecipare, iscritto, simpatizzante o semplice cittadino.

Invitiamo tutti i cittadini di Pomezia a partecipare all’inaugurazione, nell’auspicio che sia l’inizio di una nuova “narrazione” da scrivere insieme per il bene della nostra città.

Pomezia lì 13 novembre 2010

Sinistra Ecologia Libertà - Pomezia