Il Presidente Massimiliano Giordani ha convocato il Consiglio Comunale
in seduta ordinaria in seconda convocazione per il giorno mercoledì 10
ottobre 2012 alle ore 10,00 presso la Pineta dei Liberti - Ardea -
Tor san Lorenzo , per la trattazione del seguente ordine del giorno:
Questi i punti all’ordine del giorno:
1 Approvazione programma triennale e piano annuale OO.PP.;
2 Propria delibera n. 15 del 28 marzo 2000: approvazione regolamento TOSAP – Modifica allegato;
3
Propria delibera n. 37 del 21 marzo 2008: adozione regolamento Imposta
di pubblicità – Modifica – introduzione SCIA per le insegne di servizio;
4 Imposta Municipale Propria (IMU) – Approvazione Regolamento;
5 Imposta Municipale Propria (IMU) – Approvazione aliquote anno 2012;
6 Addizionale Comunale IRPEF – Modifica Aliquote ed adozione regolamento;
7 Imposta di soggiorno – Approvazione Regolamento;
8 Modifica diritti di segreteria per il rilascio autorizzazioni e nulla osta ambientali Area Tecnica – Servizio Ambiente;
9
Verifica della quantità e qualità di aree e fabbricati da destinare
alla residenza, alle attività produttive terziarie che potranno essere
cedute in proprietà o in diritto di superficie;
10 Piano di alienazioni e valorizzazioni immobiliari;
11
Approvazione bilancio annuale di previsione per l’esercizio
2012-Relazione previsionale e programmatica triennio 2012-2014 –
Bilancio pluriennale per il triennio 2012-2014;
12 Approvazione
schema di convenzione tra il Comune di Ardea e le scuole per l’infanzia
paritarie “Ave Maria”, “Cardinal Pizzardo”, “Silvestro Maria Occhipinti”
per l’anno scolastico 2012/2013;
13 Riconoscimento legittimità Debiti Fuori Bilancio;
14 Salvaguardia degli equilibri di bilancio”.
05 ottobre 2012
03 ottobre 2012
Intascavano le tasse riscosse per i Comuni cinque arresti per la Tributi Italia Spa
Una società di riscossione con sede legale a Roma ma operativa a Chiavari, in Liguria, per anni ha riscosso tributi come l'Ici o la Tosap per conto di almeno 400 Comuni italiani. Solo che, invece di versare gli incassi nelle loro casse, li ha fatti sparire con artifici contabili ed altri sistemi, per un'appropriazione complessiva di oltre 100 milioni di euro. Sulla base questa ricostruzione, la Guardia di Finanza di Genova ha arrestato Giuseppe Saggese, l'amministratore di fatto della 'Tributi Italia spa', la concessionaria per la riscossione dei tributi. Quattro amministratori di società collegate sono stati raggiunti da provvedimenti che prevedono l'obbligo di dimora e altre quattro persone sono indagate a piede libero.
Le accuse vanno dal peculato alla dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, fino all'omesso versamento di ritenute certificate e dell'Iva. La Guardia di finanza di Genova ha effettuato perquisizioni in diverse abitazioni nel Tigullio, in provincia di Piacenza e a Roma. Gli arresti sono stati eseguiti su ordine del Gip del Tribunale di Chiavari, Fabrizio Garofalo, che ha accolto le richieste di custodia cautelare avanzate dal pm Francesco Cozzi.
OItre a Saggese, 52 anni, gli accusati sono: Mario Ortori, 77 anni, amministratore di Tributi Italia dal 2000 al 2008; Paolo Vito Marti, 64 anni, amministratore dal luglio 2008 al gennaio 2009; Pasquale Froio, 56 anni, amministratore dal gennaio al maggio del 2009 e Paolo Lanzoni 59 anni, che ricoprì lo stesso incrico dal maggio del 2009 al luglio dello stesso anno; Patrizia Saggese, 43 anni, sorella di Giuseppe; Gianfranco Froio, 53 anni, amministratore della Gestor Spa dall'agosto al dicembre 2008; Anna Anglani, 65 anni, amministratore della Gestor Spa dall'ottobre del 2007 al gennaio del 2008; Giovanni Bucci, 56 anni, amministratore della Gestor Spa fino al giugno 2007; Pasquale Leobilla, 56 anni, amministratore della Gestor Spa dal giugno all'ottobre 2007.
Secondo l'accusa, gli indagati una volta incassate le somme (tolto quanto spettava loro per l'incarico ricevuto), anziché riversarle nelle casse dei Comuni le trattenevano sul conto della società. I fondi, poi, attraverso rapporti privi di effettive ragioni economiche con altre società riconducibili a Saggese, venivano distratte a beneficio di quest'ultimo. Le operazioni con imprese collegate, spesso documentate come consulenze o piani di riorganizzazione aziendale ed operazioni societarie di natura straordinaria, come aumenti di capitale e costituzione di nuove società, erano sempre funzionali, secondo l'accusa, a distrarre somme ingenti.
Saggese, dominus della maxi frode, avrebbe fatto prelievi giornalieri dai conti della società anche di 10.000 euro in denaro contante, utilizzando i soldi per acquistare autovetture di lusso, yacht ed aerei privati e pagare soggiorni in località prestigiose, feste mondane e concerti di musica. Molti dei circa mille dipendenti di Tributi Italia spa sono stati licenziati, moltri altri sono in cassa integrazione, mentre alcuni comuni sono arrivati sull'orlo del dissesto finanziario.
Tra i Comuni citati nell'ordinanza del gip figurano Villa Literno (Caserta), Scanzano Jonico (Matera), Castel Morrone (Caserta), Vibonati (Salerno), Caserta, Pomezia (Roma), Augusta (Siracusa), Frosinone, Capaci (Palermo), Priolo Gargallo (Siracusa), Trezzano sul Naviglio (Milano), Vercelli, Limbiate (Milano), San Michele Di Ganzaria (Catania). In questi casi Tributi non versava "entro i termini di scadenza fissati nelle convenzioni di concessione, alla tesoreria dello stesso Comune e trattenevano indebitamente l'ammontare delle riscossioni di dette entrate al netto dell'aggio e dei compensi spettanti al concessionario per i seguenti ammontari". A numerosi altri Comuni sono stati sottratti i tributi: tra questi Castelletto D'Orba (Alessandria), Ovada (Alessandria), Stezzano (Bergamo), Foggia, Benevento.
La Tributi Spa, a causa delle numerose denunce presentate da vari Comuni che le avevano revocato le concessioni per l'esazione tributaria, è entrata in stato d'insolvenza ed è stata quindi dichiarata fallita dal Tribunale di Roma. Molti dei circa mille dipendenti della società spa sono stati licenziati, moltri altri sono in cassa integrazione, mentre alcuni Comuni sono arrivati sull'orlo del dissesto finanziario.
da Repubblica.it
01 ottobre 2012
LUCA FANCO : IL SINDACO DI FIORI NON HA PIU' LA MAGGIORANZA
Ardea, sulla questione Aipa la maggioranza traballa
La maggioranza in equilibrio precario su Aipa. Nel Consiglio comunale del 28 settembre è stata infatti votata ed approvata, dopo circa 5 ore di accesa discussione, una mozione riguardante la società di accertamento tributario Aipa S.p.a. – che va a modificare una precedente delibera di affidamento del servizio – grazie ai soli voti dei consiglieri Luca Fanco, Alberto Montesi, Mauro Iacoangeli, Alessandro Quartuccio e di tutti i consiglieri di minoranza. I restanti consiglieri ed il Sindaco Di Fiori hanno invece deciso di astenersi.
Non è stato possibile votare nessun altro punto all’ordine del giorno. Questo perché, come spiega il consigliere Luca Fanco, a seguito della votazione su Aipa è stata richiesta la verifica del numero legale, il quale non è stato raggiunto a causa dell’assenza dei dieci consiglieri che precedentemente avevano votato a favore della mozione. Circostanza, questa, che ha spinto Fanco a dichiarare in un comunicato stampa che: “Il Sindaco Luca Di Fiori non ha più la maggioranza in Consiglio comunale”.
Con la mozione è stato modificato il precedente deliberato in questi punti: “Il Consiglio comunale delibera, in via di autotutela, la sospensione del contratto con Aipa S.p.a per un tempo massimo di trenta giorni al fine di accertare, attraverso il dirigente Dott. Cosimo Mazzone e ogni organo deputato, la legittimità degli atti e le eventuali modifiche del contratto da apportare in forza alla legge del decreto “Salva Italia” e le altre leggi vigenti in materia. Inoltre si richiede allo stesso dirigente di relazionare dettagliatamente sulle verifiche”.
da tempi nuovi .info
29 settembre 2012
Daniele Priori è stato nominato segretario della Federazione dei Castelli Romani – Litoranea del Partito Socialista Italiano.
“ E’
un incarico prestigioso sia per le conquiste sociali e civili che
l’Italia ha ottenuto grazie al nostro partito, quanto per
l’importante e faticoso lavoro che ci aspetta.
Per
non parlare delle elezioni politiche infatti, nella nostra
Federazione si voterà nei Comuni di Valmontone, Velletri, San
Cesareo, Anzio e Nettuno.
Il
PSI oggi è in salute, è propositivo ed è riuscito ancora una volta
a rialzarsi dopo che nel 2008 la scelta infelice di Veltroni di
preferire l’alleanza con Di Pietro rispetto ai nostri valori per la
prima volta nella storia d’Italia mise fuori dal Parlamento il
partito socialista, con le conseguenze politiche che si son potute
vedere e che ancora oggi paga la sinistra italiana, perennemente
incerta tra una svolta riformista e le peggiori pulsioni populiste e
giustizialiste che ieri ci han dato l’ex pm, oggi Grillo, domani
chissà.
Come
i nostri padri nobili ci hanno insegnato, ritrovata la giusta intesa
con il PD in un’alleanza tra progressisti e popolari, ora è tempo
di guardare avanti.
Nel
territorio opera tutti i giorni una classe dirigente socialista di
prim’ordine: ricordiamo il vice-sindaco di Carpineto Romano Luigi
Cacciotti, oltre a nostri rappresentanti a Zagarolo, Ciampino,
Lariano, Palestrina, Pomezia; negli altri paesi invece abbiamo
compagni che continuano a difendere i valori di libertà, giustizia
sociale, laicità e uguaglianza anche fuori dalle istituzioni.
Ma
è il modo del lavoro la madre di tutte le nostre battaglie, a
partire dal nostro territorio: la chiusura delle fabbriche sta
portando disperazione, incertezza sul futuro, scarsa fiducia nelle
istituzioni, povertà.
Il
partito si propone di mettere in campo le proprie idee a sostegno di
questa sofferenza, con iniziative nei vari Comuni ove si parlerà di
lavoro, sanità e altri temi importanti.
Altro
che le ostriche del PDL o altri temi che, pur se squallidi esempi di
cosa sia stata effettivamente la Seconda Repubblica, portano lontano
e servono a distrarre dal vero problema che invece sta colpendo
troppe famiglie..
L’appello
è rivolto a tutti: ai vecchi compagni che avranno la stessa nostra
rabbia e grinta di far tornare la voce socialista dentro tutte le
istituzioni, ma soprattutto ai giovani cui poco importa di una
gloriosa storia e che invece cercano soluzioni e un futuro sereno.
Perché anche in Italia non vi è sinistra di governo senza una forte
voce socialista perché riformista, laica e garantista, come già in
Europa e nel mondo, pena il perenne ruolo di opposizione.”
28 settembre 2012
Inceneritore su Ardea
Inceneritore
su Ardea
Nel
pomeriggio di mercoledì 26 settembre, grazie anche all’ospitalità
dell’Oasi Bar di Tor San Lorenzo che ha messo a disposizione i suoi
locali per accogliere l’evento, il gruppo Amici di Grillo ad
Ardea ha reso possibile l’incontro e il confronto tra il
Coordinamento contro l’inceneritore di Albano – che da
anni lotta contro la discarica di Roncigliano, sita al confine del
nostro Comune di Ardea, e il progetto di costruire lì un
inceneritore, e a difesa della salute pubblica – e
l’amministrazione comunale ardeatina – rappresentata per
l’occasione dal Vice-Sindaco Fulvio Bardi.
In
assenza dei Consiglieri comunali, dell’Assessore e del Dirigente
all’ambiente, della stampa – tutti debitamente invitati –
alcuni esponenti del Comitato No-Inc hanno spiegato ai cittadini
presenti alla conferenza-dibattito i danni alla salute e all’ambiente
già provocati dalla discarica: inquinamento delle falde acquifere –
dimostrato dalle analisi dell’Arpa (Agenzia Regionale per la
Protezione Ambientale) e dell’Ecocontrol di Pomezia che evidenziano
livelli oltre i limiti di arsenico, cloroformio e ferro nei pozzi
spia di controllo sottostanti la discarica di Roncigliano – e
dell’aria – dovuto alla decomposizione dei rifiuti
indifferenziati che sprigionano sia idrocarburi volatili dal
caratteristico odore sulfureo, sia gas inodori ma pericolosissimi
come il cloruro di vinile, sostanza tossica, cancerogena e mutagena.
Inoltre
hanno esposto i danni potenzialmente arrecabili dall’inceneritore,
quali la dispersione nell’aria di nano polveri, diossine e altre
sostanze tossiche. A questi danni va aggiunta anche l’assurdità di
una scelta del genere in fatto di trattamento dei rifiuti, sia a
livello economico – l’impianto sarebbe costruito con fondi
pubblici e produrrebbe energia elettrica vendibile sul mercato con
ricavato del solo gestore privato dell’impianto – sia a livello
pratico – sarebbe combustibile solo il 30% circa dei rifiuti che
per di più, trattandosi di carta, cartone, plastica e legno, sarebbe
riciclabile in altro modo, e nascerebbe poi il problema di stoccare
le ceneri prodotte da questa combustione –, quando altre e
praticabili sarebbero le alternative, come una raccolta differenziata
spinta e un vero e virtuoso riciclo dei rifiuti. I ragazzi del
No-Inc, infine, hanno anche informato i cittadini di Ardea della
complicata e poco chiara situazione legale che sta alle spalle di
questi impianti.
Cosa
fare, quindi, in concreto? Vista la manifestata sensibilità e
disponibilità del Vice-Sindaco di Ardea in merito alle questioni
esposte e affrontate, la richiesta rivolta dal Coordinamento
contro l’inceneritore di Albano e dagli Amici di Grillo ad
Ardea all’amministrazione comunale è stata quella di portare e
approvare in Consiglio comunale la richiesta di una riapertura e
revisione dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale)
precedentemente approvata per la realizzazione dell’inceneritore,
viste le ultime analisi che mostrano un cambiamento, ovviamente in
peggio, delle condizioni ambientali e igienico-sanitarie del
territorio interessato dagli impianti.
Il
Vice-Sindaco Bardi si è detto disponibile a questo impegno e ha
assicurato che al più presto al Consiglio comunale di Ardea sarà
discusso questo punto.
Come
Amici di Grillo ad Ardea ci impegneremo, quindi, affinché questa
occasione di informazione e sensibilizzazione su un problema così
importante quale la salute pubblica di tutti i cittadini di questo
territorio, possa presto trasformarsi in un atto concreto, che,
insomma, alle parole seguano i fatti.
25 settembre 2012
COMITATO NO CORRIDOIO
Autostrada a pedaggio A12-Tor de Cenci-Latina
la devastazione
NON PASSERA'!
Per l'adeguamento in sicurezza di tutta la V. Pontina
Per la metropolitana leggera Roma-Pomezia-Ardea
CORTEO
Sabato 13 Ottobre 2012
ore 9,30
Piazza Bertani (Tor de Cenci)
Comitato NO Corridoio Roma-Latina per la Metropolitana Leggera
Il blog: http://quartiereroma12.blogspot.com - e.mail: nocorridoio@tiscali.it - cell. 3332152909
Facebook : Comitato No Corridoio
24 settembre 2012
Comunicato Stampa SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'
Riteniamo
doveroso esprimere tutta la nostra solidarietà e vicinanza
all’avvocato Giuseppe Sessa al quale la difesa di un diritto
costituzionale dei cittadini e delle associazioni di Ardea è
costata la cancellazione dall’elenco dei professionisti del Comune
di Ardea per l’affidamento di incarichi professionali.
Per
ritorsione, usando un cavillo giuridico pretestuoso, si è voluto
penalizzare chi giustamente ha voluto sollevare presso il TAR il
problema della mancanza di rispetto di rappresentanza femminile nella
Giunta Comunale.
Invitiamo
L’Amministrazione a riconsiderare urgentemente la decisione presa.
Sinistra
Ecologia Libertà
– Circolo di Ardea
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