29 giugno 2008

AFGHANISTAN: CINEMA E DIRITTI DELLE DONNE

INVITO

AFGHANISTAN: CINEMA E DIRITTI DELLE DONNE
Incontro con le registe Roya e Alka SADAT - proiezione del documentario "3, 2, 1 ?"


MARTEDÌ 1° Luglio 2008 - h. 19.30

Sala Convegni "R. Biagetti" - CITTÀ dell'ALTRA ECONOMIA
Largo Dino Frisullo s.n.c. Foro Boario - Testaccio



Conclusione del progetto di solidarietà e cooperazione "Il sogno di Roya e Alka", ideato dalla rivista "noidonne" e sostenuto dalla Regione Lazio, Assessorato Ambiente e Cooperazione tra i popoli in favore di due giovani registe afghane e del loro impegno contro la violenza alle donne.

L'Assessore all'Ambiente e Cooperazione tra i popoli della Regione Lazio Filiberto Zaratti e la Direttora di "noidonne" Tiziana Bartolini consegneranno alle due giovani cineaste Roya e Alka Sadat il materiale cinematografico acquistato grazie al contributo della Regione Lazio e la somma raccolta con la campagna abbonamenti di "noidonne".
Dopo la cerimonia di consegna, alle ore 20.00, verrà proiettato il docu-film "3, 2, 1?" (per gentile concessione di AdnKronos International), cui seguirà un breve dibattito con le due cineaste.

Al termine del dibattito, verranno letti alcuni versi inediti di Nadia Anjuman. Poetessa afgana e madre di una bimba di 6 mesi, Nadia è morta in Afghanistan il 4 novembre 2005 all'età di 25 anni, probabilmente suicida dopo aver subito percosse dal marito, per aver osato declamare in pubblico poesie tratte dal suo libro "Gul-e-dodi'" (Fiore rosso scuro). È considerata una figura di riferimento del mondo letterario di Herat. Reading a cura dell'associazione le Mele-Grane.


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28 giugno 2008

TURBOGAS: LA REGIONE RINVIA

L'esecutivo regionale ha rinviato la seduta prevista per questa mattina (ndr. - 27/06/2008) e, ancora una volta, colpevolmente a nostro avviso, non è stato portato in essere l'atto deliberativo di sospensione del parere favorevole dell'impianto turbogas di Campo di Carne (Aprilia), concesso dalla stessa giunta Marrazzo nel settembre 2006.

La delibera è un atto consequenziale che esprime una volontà politica, cui il Consiglio regionale a larga maggioranza ha impegnato in seduta pubblica il presidente Piero Marrazzo e la giunta, che deve necessariamente arrivare prima dell'udienza al Consiglio di Stato calendarizzata per il prossimo 1 luglio, durante la quale si entra nel merito del ricorso presentato da Sorgenia avverso alla sentenza del Tar Lazio che annulla l'Aia e di conseguenza l'autorizzazione ministeriale unica.
Si tratta di un atto importante la cui approvazione costituisce un fatto positivo per la nostra vertenza.

Tuttavia, non riteniamo più tollerabile questo atteggiamento politico a due facce dell'amministrazione regionale che, per voce del suo presidente, dichiara pubblicamente la sua volontà di rispettare le comunità e favorire i loro interessi difendendo il loro diritto alla salute, mentre nei palazzi della Regione lavora a mezzo servizio e con un piede in due staffe. Da un parte le istanze delle popolazioni locali, dall'altra, ci dispiace doverlo constatare, quelle dei poteri economici.

Prendiamo atto delle rassicurazioni di alcuni componenti della giunta Marrazzo, secondo i quali la delibera di giunta sarà annunciata a mezzo stampa già lunedì e formalizzata nella seduta di esecutivo in programma per martedì mattina. Ne prendiamo atto e vigileremo sull'approvazione di questo atto deliberativo.
Ci dispiace constatare che, nonostante il presidente della giunta, nella sua visita ad Aprilia lo scorso ottobre, ci abbia salutato dicendo "Sarò il vostro punto di riferimento in Regione" stia attendendo l'ultimo giorno utile per l'approvazione della delibera, mostrando ancora una volta la faccia peggiore della politica, quella che corre quando si devono tutelare i poteri forti e fa la lumaca quando ci sono di mezzo gli interessi della gente.

LA RETE CITTADINI CONTRO LA TURBOGAS DI APRILIA

27 giugno 2008

SABATO 28 GIUGNO CENA RETE NO-TURBOGAS

Sabato 28 Giugno cena di autofinanziamento della Rete No-Turbogas di Aprilia.

La Rete, inoltre, sarà presente alla quinta edizione della manifestazione "Metti una sera al parco... accessibile" ad Aprilia, in programma da giovedì 3 a domenica 6 luglio.

Un rappresentante no-turbogas prenderà parte al dibattito sui beni comuni (acqua, aria, rifiuti) di domenica pomeriggio, mentre parte del ricavato dello stand eno-gastronomico di giovedì sera sarà devoluto alla nostra causa.

scarica il volantino.

LA RETE CITTADINI NO ALLA TURBOGAS DI APRILIA

26 giugno 2008

ARRIVERÀ IL CONSULTORIO?

Ardea, 26/6/ 2008 - A proposito dell'esito del recente incontro che si è svolto presso la direzione generale della Asl Roma H ad Albano Laziale sui servizi sanitari, l'amministrazione comunale di Ardea comunica che tra gli accordi è prevista l'apertura del consultorio familiare in via Legnano (Nuova Florida), in attesa del prefabbricato che la Asl farebbe installare presso la struttura di via dei Tassi (Tor San Lorenzo), dove sarebbero realizzati a cura e spese del comune di Ardea i servizi e il basamento.
L'ipotesi di vedere attivato il consultorio nel territorio ardeatino ci vede entusiaste, molto meno ci affascina l'ipotesi di trovarci di fronte all'ennesima vuota esternazione che caratterizza l'attività amministrativa della giunta Eufemi. Infatti alla stessa dichiarazione di intenti assistemmo in occasione dell'incontro lo scorso mese di febbraio: sono passati 4 mesi (senza dimenticare gli anni trascorsi in innumerevoli solleciti, incontri e pressioni che tante donne a livello singolo o organizzato hanno fatto) e siamo esattamente allo stesso punto.
Ricordiamo comunque al sindaco che questa decisione contraddice il deliberato del consiglio comunale, mai revocato, con cui si indicavano i locali di Largo dei Germani di proprietà del comune come soluzione adeguata ad ospitare in modo definitivo il consultorio, ipotesi non contraddetta dai successivi sopralluoghi effettuati dagli esperti della Asl. Spiace inoltre osservare che sia la Asl sia il Comune impegnino danari pubblici per soluzioni temporanee e improvvisate, quando - probabilmente con le stesse somme - avrebbero potuto dare dignitosa e stabile sede ad un servizio socio-sanitario tanto particolare e urgente quanto delicato e bisognoso di riservatezza.
Attendiamo ora l'amministrazione Eufemi alla prova dei fatti e, non avendo altro potere che quello della ragionevolezza che ci ha portate ad essere propositive e sensate, anche se con rammarico diciamo: meglio un servizio rabberciato che niente. Rimane aperta una questione fondamentale: chissà perché ad Ardea ci dobbiamo accontentare sempre degli avanzi o degli scarti?

Le donne dell'Udi - Ardea

24 giugno 2008

PRC ARDEA: VII CONGRESSO DI CIRCOLO

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
circolo di Ardea


Venerdi 27 giugno dalle ore 18.00 alle 22.00

Presso la casa della Sinistra
Via Laurentina 45


VII Congresso di Circolo

Associazioni, Comitati, Forze Politiche,Cittadini sono invitati a Partecipare

RIFONDAZIONE COMUNISTA CONTRO IL TERMOVALORIZZATORE

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA - POMEZIA

Rifondazione Comunista contro il termovalorizzatore


Il Partito della Rifondazione Comunista accanto alle associazioni ambientaliste ha partecipato al sit-in di protesta indetto in occasione della seduta straordinaria del Consiglio regionale sul decreto di integrazione al piano dei rifiuti del presidente Marrazzo.

Rifondazione Comunista assieme a Verdi e Sd hanno chiesto al presidente della Regione sette modifiche fondamentali al documento prima dell'adozione di qualunque provvedimento. In sostanza si chiede di escludere dalle previsioni l'impianto di termovalorizzazione di Albano Laziale e qualunque ampliamento della discarica di Malagrotta; la revisione dell'offerta di impianti per il trattamento meccanico-biologico; la reintroduzione degli obiettivi e delle misure rivolte alla riduzione della produzione di rifiuti; la conferma degli obiettivi già previsti sulla raccolta differenziata con il raggiungimento del 50% entro il 2010; la previsione delle gare previste dalla normativa europea per ogni eventuale autorizzazione a nuovi impianti di smaltimento; infine, la definizione di processi di informazione e partecipazione di enti locali e cittadini nelle fasi di attuazione del piano.

Sette punti fondamentali dunque per Prc, Verdi e Sd per riportare il Piano su linee programmatiche condivisibili.

Il documento Marrazzo così com'è punta esclusivamente sugli inceneritori e per giustificare l'impianto di Albano non prevede interventi di impiantistica per la lavorazione della raccolta differenziata, continuando a basarsi sull'uso delle discariche senza alcun riferimento a politiche su riduzione e riuso. Inoltre, propone uno scenario che prevede un continuo aumento della quantità dei rifiuti prodotti, già contraddetto dai dati del 2006-2007 che parlano di una costante diminuzione della produzione procapite nella nostra regione. In realtà la questione è semplice: gli inceneritori necessitano di un grande quantitativo di rifiuti da bruciare e più rifiuti si producono più ‘carburante' c'è per gli impianti. In questa logica la raccolta differenziata, con conseguente riciclo e riuso, fa diminuire il ‘carburante' disponibile e mal si concilia con gli interessi delle lobby dei rifiuti che dal binomio termovalorizzatori-discariche traggono profitti enormi. Un quadro che vede dominare gli interessi dei privati rispetto alla necessità pubblica di garantire un ciclo dei rifiuti efficiente e rispettoso della salute dei cittadini. Non è un caso che ancora oggi , dopo 9 anni di commissariamento, nel Lazio ancora non decolla la raccolta differenziata. A questo gioco noi non ci stiamo. Per tutti questi motivi, se alla data del 24 non ci saranno risposte concrete alle menzionate richieste di modifica dell'integrazione al Piano, Rifondazione Comunista preannuncia il suo voto contrario al piano regionale sui rifiuti presentato dal Presidente Marrazzo.

Il circolo di Pomezia del Partito della Rifondazione Comunista, in analogia all’atteggiamento assunto dai propri rappresentanti regionali, nel manifestare tutta la sua contrarietà a detto piano, evidenzia che continuerà la propria mobilitazione in difesa del territorio, contro tutti i tentativi di speculazione che sullo stesso sono in atto a scapito dei reali interessi della cittadinanza. Contro quindi la costruzione del termovalorizzatore di Albano, della centrale Turbogas di Aprilia e l'autrostrada Roma-Latina.


La segetaria: Concetta De Marco

Il direttivo
Il capogruppo consiliare: Francesco Boager
L'assessore alle Politiche Sociali: Anna Mirarchi


PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA - Circolo "Lucio Libertini" di Pomezia - prcpomezia@email.it - 340/8699048

23 giugno 2008

MESSA IN SICUREZZA VILLA EX-NICOLETTI

Con una lettera inviata al sindaco di Ardea ed al Comando della Polizia Municipale, ma anche alla Stazione Carabinieri Ardea, al Commissariato PS Anzio ed alla Prefettura di Roma - Area II, Enti Locali - Il Comitato di Quartiere "Nuova Florida" segnala per l'ennesima volta il pericoloso stato di abbandono della villa di via Modena acquisita al patrimonio comunale.

L'11 dicembre 2007 un gruppo di residenti del quartiere inoltrava alle Autorità un esposto-denuncia per gli stessi motivi e per lo stesso immobile, al quale il Comitato si associava con una lettera del 19.12.2007, indirizzata al Sindaco, al Comandante dei Vigili Urbani ed alla Stazione Carabinieri.

«Purtroppo:
  • piante ed erbacce non attendono le "pagelle di fine mandato" del Sindaco;
  • i ragazzi non trovano sul nostro territorio molti spazi ove poter giocare e dar sfogo alla loro naturale curiosità ed esuberanza, e quindi - incuranti degli impliciti rischi - sono naturalmente attratti da un immobile abbandonato;
  • il Comune pare disinteressarsi di quel bene (nonché di rispondere ai quesiti da noi posti con nostra lettera del 26 febbraio 2008 circa la sua precisa destinazione e tempi della sua utilizzazione).
Con viva preoccupazione dobbiamo, pertanto, oggi denunciare che si ripropongono le stesse condizioni di allarme e di pericolosità a suo tempo affrontate, con l'invito, a ciascuno degli indirizzati per la parte di propria competenza, a provvedere sia alla urgente messa in sicurezza dell'immobile in questione, che ad esercitare un costante controllo sullo stesso, per evitare ogni possibile incidente»
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TURBOGAS: BASTA PROMESSE!

Sono passate già due settimane dalla seduta di Consiglio regionale durante la quale l'assise di via della Pisana ha votato a larga maggioranza la mozione per la sospensione del parere regionale favorevole alla centrale turbogas che la società Sorgenia intende costruire a Campo di Carne, un'intesa conferita nel settembre del 2006 durante le battute conclusive della conferenza dei servizi.

Da quella positiva votazione si sono celebrate diversi riunioni di giunta ma non è ancora emerso nessun atto consequenziale da parte del presidente della Regione Piero Marrazzo e del suo esecutivo.

Le migliaia di cittadini di Aprilia e dei comuni limitrofi, che da anni si battono contro questo dissennato progetto, già erano rimasti scettici della modifica della mozione originaria che aveva portato ad una sospensione dell'intesa, rispetto alla revoca definitiva ipotizzata alla vigilia. Ora, la giunta regionale sta aspettando fin troppo per quest'atto concreto di sospensione, che passi dalle parole ai fatti e fornisca una concreta risposta ai cittadini in vista dell'udienza al Consiglio di Stato prevista per il prossimo 1 luglio.

I noturbogas ritengono che la Regione Lazio abbia non solo il dovere morale di portare in essere l'atto concreto di sospensione della delibera ma soprattutto un preciso obbligo istituzionale a seguito di quanto espresso dal Consiglio Regionale, cui non sia possibile sottrarsi, senza incappare nell'ipotesi di omissione d'atti d'ufficio.

Riteniamo sia indispensabile che nella riunione di giunta prevista per lunedì venga approvato l'atto di sospensione dell'intesa di autorizzazione della centrale Sorgenia. In assenza di tale delibera, annunciamo sin d'ora, con la consueta determinazione pacifica e non violenta, un sit in di protesta di fronte alla sede della Regione Lazio per presidiare i lavori e chiedere al presidente Marrazzo ed ai suoi assessori di mantenere fede a quanto indicato dal Consiglio Regionale.

E' ora di atti concreti, non di slogan o promesse.

LA RETE CITTADINI CONTRO LA TURBOGAS DI APRILIA