18 gennaio 2010

OPERAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA IN CORSO AD ARDEA



ARDEA 18/01/2010

All'alba di questa mattina ad Ardea è iniziata una operazione della Guardia di Finanza. Dalle prime notizie che trapelano sembra che i Finanzieri abbiano effettuato numerose perquisizioni presso case ed uffici di consiglieri comunali, dirigenti e impiegati. L'operazione è ancora in corso negli uffici comunali dove le forze dell'ordine stanno prendendo visione di numerosa documentazione
il webmaster

17 gennaio 2010

IL PAESE SOFFRE E LUI



Più Falcon per tutti

Ma quali tagli, con Papi si vola sempre di più! C'è una voce della Finanziaria che non solo aumenta ma addirittura decolla: uno stanziamento che cresce di ben sei volte. Si tratta dei fondi per i voli di Stato, le trasferte alate del premier Berlusconi, dei ministri, delle alte cariche istituzionali e dei loro ospiti a piacere. Nel 2009 era stata prevista una spesa frugale, sulla scia delle ferree regole introdotte da Romano Prodi: solo sei milioni di euro. Quello che in pratica, nell'era berlusconiana, è stato bruciato in poco più di un mese dalle gite a bordo di Airbus e Falcon, partiti dalla pista di Ciampino con il loro carico di autorità, ballerine e musicanti al seguito. Adesso si punta più in alto: i milioni stanziati per il 2010 sono 37. Molti pensano che l'impennata dei fondi non basterà per soddisfare la sete di passaggi tra le nuvole, che aumenta nonostante l'austerity invocata per tutta la pubblica amministrazione. Se verrà mantenuto il ritmo frenetico dello scorso anno, i 37 milioni copriranno solo il carburante del 31 stormo, lasciando fuori la flotta dei Piaggio 180 - le Ferrari dei cieli - assegnate in genere a sottosegretari e ministri di rango inferiore.Fonte "L'ESPRESSO"

15 gennaio 2010

IL RACCONTO DELL'INVIATO

CRONACHE DALL'INFERNO

TENSIONE E PAURA NEL VIAGGIO VERSO LA CAPITALE
Marcello Campo
il diario del 15 gennaio
JAMANI-MALPASSE (frontiera Repubblica Dominicana-Haiti) - "Sinora tutto bene, sono passati solo tantissimi feriti con ogni mezzo, ma è tutto tranquillo... almeno per ora". Al varco di frontiera più importante tra Repubblica Dominicana e Haiti, a un'ora di strada dall'inferno di Port au Prince, l'ufficiale dell'esercito dominicano si sforza di dimostrarsi tranquillo.
Ma sotto l'apparenza, cresce il timore che una grande massa di disperati haitiani possa forzare la mano pur di passare il confine. Ieri le autorità dominicane avevano lanciato l'allarme alle proprie forze armate, poi rientrato, circa i rischi di un'ondata di profughi alle frontiere, forse armati. Tuttavia permangono segnali di tensione: a una quarantina di chilometri dal confine con Haiti, un paio di guardie private armate di fucile difendono un piccolo ristorante: "Da quando c'é stata la tragedia a Port-au-Prince - racconta uno di loro preoccupato - ogni sera dobbiamo difenderci da sbandati che cercano di rubare". Avvicinandosi a Jimani, aumenta il traffico dei convogli degli aiuti verso la capitale.
Camion, mezzi pesanti, scavatrici stanno arrivando in città per cercare di salvare chi è ancora sotto le macerie. Poi bisogna pensare ai sopravissuti. Con la prima distribuzione di cibo e acqua si cerca di calmare una situazione che ora dopo ora a Port-au-Prince si fa sempre più insostenibile. Si susseguono le notizie di saccheggi e sparatorie notturne. Sulla strada incrociamo la scorta del presidente dominicano, Leonel Fernandez. Poche ore prima si era incontrato con il suo collega haitiano Renee Preval per cercare di aiutarlo a coordinare i primi aiuti internazionali.
ENTRANO AIUTI SCORTATI DA MILITARI DOMINICANI - I primi a passare oggi all'alba la frontiera tra Repubblica Dominicana e Haiti sono i soldati di Rafael Delapena, il capo delle forze armate dominicane, che sta coordinando assieme ai suoi colleghi haitiani i primi aiuti via terra diretti a Port-ou-Prince. Con il convoglio di aiuti ci sono numerose auto affittate dai giornalisti, tra questi l'inviato dell'Ansa, e una lunga colonna di volontari di tutto il mondo. Oltre a medicine, macchinari sanitari, nei loro convogli portano acqua e benzina, i due beni di prima necessità che scarseggiano nella capitale che dista dalla frontiera circa 28 chilometri di strada tutta dissestata e a curve continue.
POLIZIA A FRONTIERA: ENTRATE NELL'INFERNO, BUONA FORTUNA - Al passaggio della frontiera tra Repubblica Dominicana e Haiti gli ufficiali di polizia doganale dominicana, dopo aver chiesto ai giornalisti che vogliono entrare nome, cognome, numero di passaporto e testata di appartenenza, danno il seguente avvertimento: "Devo avvisarvi che di là dalla frontiera vi attende l'inferno. E' quello che vedrete. Molte carceri sono crollate e ci sono molti criminali in giro per Haiti. State molto attenti anche all'igiene. Portate molta acqua con voi, perché di là è quasi esaurita. Anche guanti e mascherine perché c'é il pericolo di infezioni. Buona fortuna!".
PROTESTA SOPRAVVISSUTI, ABBANDONATI DA OBAMA E CHAVEZ - A fianco del palazzo presidenziale, immagine simbolo del crollo e della tragedia di un intero Paese, nel certo di Port-au-Prince, quattro lunghe file di sopravvissuti stanno ordinatamente aspettando di ricevere gli aiuti che continuano ad arrivare dalla vicina repubblica Dominicana. Tuttavia la rabbia è tanta e cresce sempre di più l'esasperazione. Basta che un cronista accenni qualche domanda che tutti questi disperati, in maniera concitata ma assolutamente pacifica, esprimono la loro indignazione. E c'é chi, con un fluente inglese attacca frontalmente l'uomo più potente della terra, di colore come la stragrande maggioranza degli haitiani: "sono molto arrabbiato con Obama, siamo la prima nazione nera che ha abolito la schiavitù e adesso abbiamo bisogno del primo presidente nero degli Stati Uniti. Ma ne abbiamo bisogno subito, ora, non tra 5, 6 o 10 giorni". Uno dopo l'altro tutti esprimono lo stesso concetto. Un ragazzo laureato in ingegneria si lascia andare allo sfogo: "ci hanno abbandonato tutti, gli Stati Uniti, la comunità internazionale e anche il nostro governo. Come me ci sono ancora 20.000 persone almeno che stanno dormendo per strada e non hanno ancora ricevuto nulla, né cibo, né acqua, né una tenda. Anche Chavez che ha sempre detto di essere un nostro amico non sta facendo nulla per noi".
note di ag.

FORSE A NASCONDERSI NON DOVREBBE ESSERE IL CITTADINO





Ardea 15 gennaio 2010 - La lotta all’evasione ed alla elusione fiscale non costituisce un merito per una amministrazione ma semplicemente un dovere. E’ chiaro che attraverso di essa si pongono le basi per una più equa distribuzione del carico fiscale ed anche la condizione o di una riduzione dello stesso o, viste le condizioni disastrose del territorio, di una maggiore possibilità di realizzare opere o servizi pubblici. L’annuncio che il Sindaco e l’Assessore alle Finanze, con la solita enfasi, hanno fatto in proposito riguarda uno specifico compito che spetta loro e che viene attuato con colpevole e notevole ritardo. Il vero problema è la mancanza di qualsiasi trasparenza atteso che non sono noti né i termini per accedere alle agevolazioni ipotizzate, né chi le abbia decise, tenuto conto che non risulta essere stata approvata alcuna delibera consiliare in proposito e nemmeno, in forma analitica, i singoli importi delle riduzioni delle sanzioni a cui va incontro chi si autodenuncia. E’ un cono d’ombra difficilmente individuabile che potrebbe nascondere ampi margini di discrezionalità. Ma ciò che più ci preoccupa sono le parole dell’assessore che annunciano il proposito di affidare ad un’azienda privata gli accertamenti e la riscossione in materia tributaria comunicando, addirittura, che è partita la gara d’appalto. Ciò è veramente incredibile. Non ha insegnato nulla la vicenda ASER che tanti disastri finanziari sta apportando ai vicini comuni di Aprilia, Nettuno e Pomezia, dalla quale solo per la caparbia opposizione del sottoscritto, allora consigliere comunale, Ardea, pur partecipando incautamente alla sottoscrizione del capitale sociale, si astenne tempestivamente ed opportunamente dal firmarne la convenzione per l’effettuazione del servizio. Come fa il Sindaco Eufemi a conciliare il suo atteggiamento di contrarietà alla vicenda ASER solidarizzando con i sindaci dei citati comuni e poi presentare, facendolo approvare dal consiglio comunale, un provvedimento relativo all’approvazione del bando di gara per l’esternalizzazione del servizio di accertamento e riscossione dell’ICI e della TARSU, nonché delle altre entrate tributarie, patrimoniali e sanzioni amministrative, riproducendo così una nuova ASER per il Comune di ARDEA? Ciò con l’aggravante che mentre l’ASER era una società con capitale misto e figurativamente maggioritario pubblico, atteso che il pubblico era costituito da un 17% per ciascuno dei comuni di Ardea, Pomezia ed Aprilia, quella che viene ora prevista dovrebbe essere solo a capitale privato. Andando poi nello specifico dello schema del bando di gara, senza soffermarsi troppo nel merito, due considerazioni sono da porre all’attenzione dell’opinione pubblica: la prima riguarda l’ammontare dell’aggio posto a base di gara che è determinato nella misura del 20% (iva esclusa) sui maggiori incassi che il comune realizzerà a seguito dell’attività di accertamento ICI e TARSU e nella misura del 9% (iva esclusa) a seguito dell’attività di riscossione coattiva; la seconda, e ben più importante che inficia la validità della delibera consiliare, è la illegittimità di tale percentuale. Il TAR del Lazio, in un caso analogo e con una recente sentenza, ha accolto un ricorso avanzato dal Movimento per la difesa del cittadino relativamente alla parte riguardante l’ammontare del corrispettivo da corrispondere all’aggiudicatario della gara, escludendo che possa essere posto a base d’asta un aggio nella misura superiore al 9%.
Sindaco, forse nessuno le avrà riferito che alla fine del 2003, il suo predecessore non rinnovando un analogo appalto venuto a scadenza, portò in aula un provvedimento, che venne approvato, di riassumere la gestione del servizio affidandolo agli uffici dell’amministrazione ed a tale scopo fu anche bandito un concorso per l’assunzione di personale, che ebbe poi luogo. Una domanda è d’obbligo nel programma triennale del fabbisogno del personale che dovrebbe essere stato annesso al bilancio 2010/12 recentemente approvato, questo personale che destinazione ha avuto, se n’è prevista la utilizzazione presso altri uffici o una malaugurata mobilità?
Franco Lo Reto – Portavoce del Partito Socialista Italiano

IL GOVERNO VARA UNA NUOVA TASSA





CELLULARI, COMPUTER, E LETTORI MP3

di Luca Ponziani

ROMA - Anno nuovo tasse nuove, alla faccia della crisi e della diminuzione del potere d’acquisto per la maggioranza degli italiani. Il governo, con decreto firmato il 30 dicembre dal ministro dei Beni e delle attività culturali Sandro Bondi tasserà cellulari, computer, decoder, e lettori mp3, ovvero tutti i dispositivi dotati di memoria. Beneficiaria dei maggiori aggravi la Siae, a "compenso" della copia privata, cioè della possibilità che un utente possa a diritto utilizzare quei dispositivi tecnologici per godere di una copia personale di cd e film acquistati.
Quindi si tassa ad esempio la possibilità che qualcuno possa ascoltare un disco regolarmente acquistato (e già tassato) tramite cellulare. Una sorta di presunzione di colpevolezza, che colpisce preventivamente l'utente per un danno ai detentori che potrebbe non essere affatto stato commesso. Un iniquo balzello che i produttori di apparecchi digitali, c’è da scommetterci, scaricheranno sui consumatori con aumenti dei prezzi o minori scontistiche.
A nulla sono valse le critiche e l’opposizione al provvedimento di associazioni come Altroconsumo, la quale stima che oltre 250 milioni di euro l'anno finiranno nelle casse della SIAE. Per Altroconsumo, quello dell'equo compenso sarebbe un meccanismo assurdo e obsoleto. Da notare che fino ad oggi l'equo compenso era destinato solo ai supporti (cd, dvd) e i masterizzatori.
Nel decreto Bondi, che sarà pubblicato su Gazzetta Ufficiale nei prossimi giorni, si dettagliano i compensi dovuti per ciascun prodotto. Per i cellulari si prevede una somma di 90 centesimi su ogni prodotto venduto. Per hard disk esterni o interni e chiavette Usb, c'è una quota (in centesimi) per ogni GB. Si prevede che solo per questi supporti di memoria alla Siae vadano circa 100 milioni di compenso all’anno.
da http://www.dazebao.org/

UNA CONDANNA ASSURDA LO MANDA IN CARCERE.......

......E IL FIGLIO RESTA SOLO




di Marco Leone

A 16 anni vive da solo in casa. Il padre settantenne sta scontando 5 mesi di carcere a Velletri. Aveva riscosso per tre volte la pensione della moglie morta. Marroni (Garante dei detenuti): "Sono i casi come questi a causare la vera emergenza carcere denunciata dal ministro Alfano"
ROMA - A 16 anni da poco compiuti è costretto a passare da solo la notte, e gran parte del giorno, in casa perché il padre settantenne - unico suo punto di riferimento - deve scontare una condanna a 5 mesi e mezzo di carcere a Velletri.
L’uomo, è stato infatti condannato per aver riscosso 3 mensilità della pensione della moglie morta al solo scopo di assicurare un sostentamento al figlio. La vicenda è stata denunciata dal Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni.
A quanto appreso dai collaboratori del Garante la vicenda si inserisce in un quadro di estrema difficoltà economica e sociale. Il settantenne detenuto a Velletri e residente a Marino, che chiameremo Mario, dopo la morte della moglie ha accudito da solo del figlio sedicenne.
Colpito da uno sfratto esecutivo perché, a causa delle difficoltà, non riusciva a pagare l’affitto, Mario si era rivolto ai servizi sociali del comune di Marino, che gli avevano garantito un “contributo economico continuativo” di € 150 al mese, aiuto confermato anche nel 2010. Per questo Mario aveva giustificato l’appropriazione delle tre mensilità della pensione della moglie morta con il grave stato di necessità.
Data l’esiguità della pena da scontare i suoi avvocati avevano chiesto l’affidamento in prova ai servizi sociali; una misura che, tra l’altro, gli avrebbe consentito di seguire il figlio. Ma il magistrato di Sorveglianza ha rigettato la richiesta - concedendo la semilibertà con uscita dal carcere dalla mattina alla sera - per non aver accertato, in Mario, una revisione critica del suo gesto.
«In carcere, ormai, i casi surreali sono la regola e non l’eccezione - ha detto il Garante dei detenuti Angiolo Marroni - In poche settimane è il terzo caso, di cui ci siamo occupati, di anziani costretti in carcere per delitti tutt’altro che efferati. Prima l’ultrasettantenne di Anzio che occupava abusivamente una spiaggia con gli ombrelloni, poi l’uomo costretto a passare Natale in cella per essersi allacciato abusivamente, anni prima, a un palo della corrente, infine questo. Di tutte queste vicende colpisce non solo l’età avanzata dei protagonisti, ma soprattutto l’eccessiva durezza della condanna a fronte del reato. Forse dovremmo riflettere su un sistema per cui, come nel caso di Marino, sembra più importante punire un uomo che evitare che il figlio minorenne passi la notte da solo in casa. Io credo che una risposta duratura all’emergenza carceri, come auspicato dal governo, possa passare in primis dall’evitare di ricorrere al carcere nelle centinaia di casi come quello che stiamo denunciando».
da http://www.dazebao.org/

IL CONSIGLIO COMUNALE.................

............... MEGLIO QUELLO DEI BAMBINI





Ieri, 14 gennaio si è svolto il Consiglio Comunale. Nell'apertura esordiva il Consiglio dei bambini, nell'aula
è entrata una ventata di freschezza di sincerità, di vera passione. I ragazzi hanno dato vita ad un interessante dibattito, fatto di proposte e di raccomandazioni ai politici " padri ", tra tutte ,quella di una bambina: << non costruite le strade con le buche >>. Una giornata emozionante per i nostri scolari, annunciata precedentemente da riunioni di commissioni con i genitori e gli insegnanti. Meritava sicuramente più rispetto e se l'esempio viene dall'alto, i veri Consiglieri Comunali hanno dato prova ancora una volta di incapacità e poco senso di rispetto per le istituzioni. Conclusa l'assise dei baby, si doveva passare all'ordine del giorno per importati decisioni riguardanti l'assetto del territorio ed in particolare di quella convenzione Italcogim, società che costruisce condotte ed eroga gas nelle case dei cittadini che da anni aspettano un servizio più economico e meno inquinante. Mentre i ragazzi risalivano sullo scuolabus per fare ritorno nelle scuole, la maggioranza guidata da Eufemi andava in crisi di nervi, l'aula si è svuotata e le salette del centro anziani di T. S. Lorenzo sono diventate il luogo di incontri separati da dove entravano ed uscivano Consiglieri Comunali, che parlottavano, gli uni contro gli altri.
Chi scuoteva la testa: non si possono votare delibere che non conosco, non sono passate in commissione, chi l'ha deciso ? Qualcuno risaliva in macchina per allontanarsi, cellulari attivi a poca distanza per tentare mediazioni, tiratine di giacche dei buonisti abili nel riparto quote. Insomma uno spettacolo da assemblea condominiale.
Dopo lo spettacolo a cui abbiamo assistito, c'e' d'augurarsi che il prossimo Consiglio Comunale, ricominci da li, dove si è fermato: dai giovani e dalla loro passione e che Eufemi sia ancora in grado di indignarsi di fronte a tante incapacità amministrativa.
Valtere Roviglioni IDV

CONVEGNO NAZIONALE

                                                                     



                                                                      
                                          M A N Z U'


                                l'ARTE e il TERRITORIO”

iniziativa promossa da MINISTERO per i BENI e le ATTIVITA' CULTURALI, COMUNE di ARDEA, ECOMUSEO del LAZIO VIRGILIANO, PRO LOCO di ARDEA, ASSOCIAZIONE CULTURALE TEATRO5 “LAZIO LATINO”

CONVEGNO NAZIONALE degli ECOMUSEI

alla RACCOLTA MANZU' di ARDEA

Sabato 16 gennaio 2010 si terrà l'incontro nazionale di tutti i rappresentanti degli ECOMUSEI ITALIANI che fanno parte dell'organizzazione internazionale “MONDI LOCALI-LOCAL WORLDS”
Tra le varie sedi nazionali, per la prima volta, toccherà ad ARDEA ospitare questo importante appuntamento annuale grazie all'istituzione culturale più prestigiosa e rappresentativa del nostro territorio: il museo Manzu'.
Il MUSEO MANZU' di ARDEA è parte integrante dell'ECOMUSEO del LAZIO VIRGILIANO: l'ECOMUSEO è un patto con il quale una comunità si impegna a prendersi cura di un territorio inteso uno solo in senso fisico, ma anche come storia della popolazione che ci vive e del patrimonio lasciato da coloro che lo hanno abitato in passato.
L'appuntamento di quest'anno ospiterà 35 rappresentanti di tutte le regioni d'Italia che si incontreranno per definire le future strategie degli Ecomusei.
Per far scoprire le meraviglie del nostro territorio, nel corso dei tre giorni,
il soggiorno dei partecipanti al convegno prevederà la visita dei luoghi più significativi del LAZIO LATINO (Ardea, in particolare),
L'appuntamento è di fondamentale importanza, oltre che per la valorizzazione del territorio, anche per la candidatura di ARDEA per il prossimo convegno degli ECOMUSEI d'EUROPA che si terrà nel 2012.



.