04 luglio 2011

ARDEA - LA TARTARUGA: L'AMMINISTRAZIONE DISCRIMINA I BAMBINI DISABILI


Sono diverse le associazioni Onlus che si interessano giornalmente dei bambini diversamente abili sopperendo tra l’altro alla carenza della struttura pubblica e all’incapacità gestionale del settore sia dal lato politico che amministrativo. L’appalto per la colonia estiva per un importo di poco più di ventimila euro da quando è stata espletata ed assegnata la gara non passa giorno che subisce critiche di diverse associazioni e genitori. Non ultima una delle maggiori e più attive associazioni del territorio quale “la tartaruga Onlus” Associazione familiari bambini – ragazzi diversamente abili. Il cui presidente tra l’altro, è madre di un bambino con sindrome di “Down”. Il presidente nella sua lettera aperta si chiede il perché di un trattamento impari che favorisce soltanto i bambini con lievissimi handicap discriminando quelli più gravi e bisognosi sia nella malattia che nella possibilità economica familiare. Il presidente confortato all’unanimità dei soci, sembra voglia dare mandato al suo legale per chiedere ispezioni e controlli sulla totale gestione di certi servizi, oltre che ricordare che all’inaugurazione della associazione fu lo stesso Carlo Eufemi sindaco pro tempore di Ardea a tagliare il nastro promettendo interessamento e giustizia sociale, cosa che purtroppo ha dimenticato se viene perpetrata questa che è ritenuta la madre di tutte le ingiustizie sociali in danno di bambini diversamente abili possessori dei diritti conferitigli (e non come premio) dalle leggi. Il presidente scrive:

Dopo tanti anni di anni di attesa finalmente il comune di Ardea finanzia un centro estivo per minori diversamente abili e per normodotati con problemi socio-familiari. Ottima notizia per tutte le famiglie che da anni aspettano un simile intervento dall'assessorato alle politiche sociali. Ma come sempre una amara sorpresa li aspetta !!!E si perche' i ragazzi più "gravi" vengono categoricamente esclusi da tale opportunità di integrazione e di socializzazione colpevoli solo di costare troppo alla amministrazione comunale. Allora meglio selezionare ragazzi con problemi lievi o inesistenti che comunque avrebbero libero accesso a qualsiasi altro centro estivo .

Noi vogliamo sapere:

-Quali sono stati i parametri di esclusione o di scelta dei bambini al centro dato che l'avviso pubblico prevedeva l'accesso ai disabili medio-gravi (ma poi i cosiddetti gravi rei di possedere" l'aggravante" della 104 comma 3 art.3 vengono improvvisamente esclusi),

-Perche' alcune famiglie sono state contattate telefonicamente dai servizi sociali ed altre non sono state neanche prese in considerazione;

-Come si puo' rispondere,ad esempio ad una madre disperata con due ragazzi disabili all'interno del nucleo familiare: "Mi dispiace ma tuo figlio ci costa troppo serve una assistente solo per lui!!!!!!!"

Come sempre sono stati violati i diritti dei più deboli e come sempre la causa e' solo ed esclusivamente il Dio denaro!!!!!!!VERGOGNA!!!!!!!!!!!

Intanto da notizia dell’ultima ora stando alla riuscita del ribaltone di cui hanno esultato diversi cittadini soprattutto perche ci sarebbe il ritiro della delega in primis all’assessori ai servizi sociali Massimiliano Gobbi.FIRMATO :ASSOCIAZIONE FAMILIARI BAMBINI E RAGAZZI DIVERSAMENTE ABILI LA TARTARUGA ONLUS”.

Luigi Centore

03 luglio 2011

ARDEA - LO RETO PSI BENE GLI ABBATTIMENTI DEI CANCELLI SUL MARE


Franco Lo Reto spina nel fianco dell'amministrazione, esponente ardeatino del P.S.I. nonchè ex assessore e più volte consigliere, plaude al ripristino della legalità per l'apertura nei consorzi di strade, sbarre, girelli, tornelli e cancelli e dic: " Se pur tardivamente si è ripresa la lotta alla legalità per la libera circolazione nel suolo rutulo i cui passi erano ostruiti da sbarramenti, se pur questa amministrazione ideologicamente lontana dal mio credo e se pur tardivamente si è convinta di ripristinare la legalità sulla libra circolazione, un plauso va al sindaco Carlo Eufemi e quanti con lui collaborano per ultimare se pur tardivamente una lotta anche da noi intrapresa negli anni addietro" Con le dichiarazione di Franco Lo Reto tutti i responsabili dei partiti dell'arco costituzionale da sinistra a destra sono concordi con l'opera che sta svolgendo il sindaco Eufemi nel ripristinare se pur tardivamente la libera circolazione e l'accesso al mare come dice l'esponente socialista. In democrazia la maggioranza vince ed Eufemi e la sua maggioranza non solo hanno a loro favore tutti i partiti ed associazioni ma soprattutto l'intera popolazione stanziale e in buona parte anche quella stagionale che vede nella chiusura di strade ed accessi al mare un impedimento alla propria libertà. Il sindaco Eufemi ha assicurato più volte pubblicamente ed a mezzo stampa che porterà intrepido a compimento l'operazione "libertà di circolazione ed di accesso al mare" infatti nell’ordinanza n.47 del 21.06.11 il dirigente all’urbanistica Aristodemo Pellico ordina: Ai consorzi “piccola Capri”, “Lido di Lollia”, “Marina Grande”, “Lido dei Coralli”, “Marina Piccola”, “Vela Bianca”, “Lido di Tirenella” e “Lido di Tor San Lorenzo”, nelle persone dei rispettivi legali rappresentanti nel termine di cinque giorni dalle notifiche del predetto atto, di rimuovere ogni sbarramento al transito veicolare e/o pedonale, ripristinando lo status quo ante disponendo che, in caso di inottemperanza questa Amministrazione provvederà alla rimozione coatta con addebito delle somme occorrenti a carico dei consorzi inottemperanti. La polizia locale è incaricata a relazionare lo scrivente circa esatta ottemperanza alla presente Ordinanza.


Luigi Centore



ANGELINI A LO RETO, PARLIAMONE

Il Signor Lo Reto plaude al ripristino della legalità e plaude a chi si avvale del potere con azioni che rasentano l’illegalità e che, personalmente, definisco “violente”, operate contro liberi cittadini. E il Signor Eufemi agisce in questo modo perché ci sono intorno a lui “spine nel fianco” (cito dall’articolo a cui faccio riferimento) quali il Sig. Lo Reto o per convinzione? I Signori di cui sopra sanno che i Consorzi a cui hanno deciso di fare la guerra non sono nati dal nulla e che cercano in tutti i modi di essere legali, pagano le dovute tasse e imposte, si sono pagati tutti gli allacciamenti alle utenze e hanno, dagli anno 60 in poi, operato una “bonifica” privata? I Signori si rendono conto che l’economia locale è notevolmente migliorata dall’avvento dei fantomatici “usurpatori” di territorio? Per chi operano lor Signori? Per il popolo o contro di esso? Sono convinta che con qualche riflessione più accurata e qualche scavatrice in meno si riuscirebbero a trovare soluzioni più consone al territorio e alla popolazione sia stanziale che stagionale, ma no, è meglio un atto dimostrativo e invasivo che finisca sui giornali e paroloni quali libertà di accesso! Nessuno ha mai negato la libertà di accedere alle spiagge a nessun altro e il Sindaco dovrebbe porre l’accento e concentrare le sue energie non cercando di far arrivare tutti con l’automobile sulla spiaggia ma, educando a rispettare l’ecosistema e continuare ad andarci a piedi come facciamo da tanti, tanti anni. E vogliamo porre l’accento sulla situazione dell’immondizia durante la stagione estiva? Secchioni insufficienti in quantità, inaccessibili a chi ha problemi motori e alle persone anziane, pericolosissimi per i bambini conditi con la farsa del riciclaggio con secchi per la carta e per il vetro che appaiono e scompaiono. E magari poniamo l’accento anche sulle strade dissestate, buie e pericolose che sono di competenza del Comune interessato? Potrei andare vanti all’infinito ma, mi piacerebbe farlo guardando in faccia i “plaudenti” che invece a noi cittadini non hanno chiesto proprio nulla!
Io sono convinta che se facesse un sondaggio tra i commercianti locali, tanto per fare un esempio a caso, non troverebbe così tanti “adepti plaudenti” a questa azione di forza.
Caro Sindaco Eufemi, caro Sig. Lo Reto siete disposti a incontrare una persona qualsiasi come me e fare due chiacchiere su queste “obsolete” tipologie di intervento pro-popolo?
In attesa di poter essere considerata vi ringrazio a nome di tutte le Imprese di Costruzione che guadagneranno in futuro per risanare i vostri plausi!
Cordiali Saluti da un’emigrata all’estero affezionata al suo mare, alle sue spiagge di quando era bambina e ai commercianti “locali” che vede da 50 anni e che sono felici di lavorare con i”costrittori” di territori…………..a un’emigrata che ancora ama il proprio Paese e che, a volte, si chiede perché, ebbene, cari i miei Signori, sono qui a ringraziarvi per avermi aperto gli occhi e avermi aiutata a darmi finalmente una risposta esaustiva a questa domanda che mi pongo da 20 anni: “amo ancora il mio Paese perché, per fortuna, è composto di una minoranza di “plaudenti” e da una folta maggioranza di esseri umani!” Voglio continuare a sognare con loro e se volete essere dei nostri vi accoglieremo a braccia aperte.
Cordiali Saluti
Antonella Angelini

02 luglio 2011

ARDEA- PARTITO DEMOCRATICO IN CONFUSIONE SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI, SCARICA ABATE


Cari amici Democratici,

la situazione del partito è ritornata molto delicata e il rischio di uno sfarinamento che ne comprometta la

possibilità di intercettare il vento del cambiamento anche ad Ardea è molto forte. Nel superiore interesse

del partito e per le sorti politico/amministrative di Ardea, penso che sia giunto il momento di mettere

da parte i piccoli egoismi, i personalismi noti del percorso accidentato degli ultimi anni, per far prevalere

un autentico senso di responsabilità e democrazia interna. Errori sono stati commessi, a cominciare dal

congresso e dal suo andamento di scontro. La segreteria uscita dal congresso non ha tenuto la barra

dritta sulle decisioni assunte e qualche candidatura che è apparsa come imposta.

Come si diceva in tempi remoti, non occorre buttare l’acqua sporca col bambino e dunque le persone

più avvedute, quelle in possesso della maggiore cultura politica e di propensione alla ricerca del consenso,

devono tornare al dialogo nell’interesse di tutti, a cominciare da loro stessi. Oggi come oggi le opzioni

possibili sono tutte, ripeto tutte, perdenti.

1) Insistere sulla candidatura Abate, così come si è delineata, porterebbe inevitabilmente il partito a perdere

pezzi di tesserati e di elettori. Abate, però, non va umiliato ma reso protagonista in un concerto d’insieme;

2) L’approdo alla sfiducia al segretario sarebbe un altro errore, non solo per l’inevitabile incertezza del futuro,

ma soprattutto perché provocherebbe la stessa conseguenza descritta per il punto precedente e metterebbe

in moto un meccanismo di presa di distanze che favorirebbe soltanto coloro che già pensano di costituire

delle forti liste civiche;

3) Impedire le primarie, pur nella legittimità statutaria del suo blocco attraverso la raccolta delle firme,

circa 230, sarebbe una scelta miope, perché si chiamerebbero i tesserati a partecipare a una scelta contraria

rispetto alle attese e alla possibilità di scelta del proprio candidato sindaco e, in ogni caso, non si eviterebbero

le lacerazioni di cui ai punti precedenti.

A mio personale parere (ed è questo il senso e il contributo che desidero porgere) urge subito un fatto

nuovo, un’impennata di orgoglio di partito che faccia perno sull’oggettiva e acclarata circostanza che

uniti si potrebbe vincere, divisi la sorte è segnata.

La proposta è la seguente. Si adotta subito un momento di riflessione fino a settembre. Poi si convoca un

organismo composto da tutti i tesserati che desiderano partecipare e anche cittadini e, soprattutto,

con la presenza di tutte le anime del partito, per discutere assieme come uscire dall’impasse. I punti

fermi dovrebbero essere:

1) che il candidato sindaco sia fortemente condiviso e accostato a un programma di governo del paese

da definire subito;

2) che tutti i presenti stringano subito un patto scritto d’onore secondo il quale tutti s’impegnano ad

appoggiare lealmente il candidato che uscirà dall’assise e rinunciare pubblicamente alle velleità di

diretta partecipazione alla formazione di liste civiche;

3) qualora dall’assise non uscisse un candidato condiviso si aprirebbero le primarie, sempre mantenendo

l’impegno sottoscritto all’apertura di lealtà verso chiunque prevalga.

Qualora desiderato, sono pronto a condurre la riunione che potrebbe durare anche più giorni, garantendo

tutti come feci all’ultimo congresso col compito di segretario.

Ardea, lì 2 luglio 2011



PRECISAZIONI IN MERITO ALLA LETTERA APERTA

AL PD DI ARDEA DI MICHELE LOTIERZO

Devo registrare con sconcerto che ancora una volta alcuni operatori della politica locale di Ardea si fanno avvincere da interpretazioni strumentali che nulla hanno a che vedere con la realtà e la portata effettiva di quello che si scrive assumendosene la responsabilità.

Mi è stato contestato che con la mia iniziativa avrei condotto una battaglia personale contro il candidato sindaco del PD, Abate, prima approvato dalla Direzione del partito come unico candidato e poi rinnegato, a causa delle riserve espresse dall’IDV e per favorire Sarrecchia.

La mia proposta intendeva semplicemente superare lo stato attuale di oggettiva difficoltà e impasse del partito che non può essere sottaciuta: un direttivo di trenta persone diviso, tra venti e dieci, la richiesta di sfiducia del segretario e malumori nella base.

Una scarsa attenzione al mio documento hanno consentito una lettura erronea e incompleta la cui interpretazione autentica deve essere considerata semplicemente questa: 1) una pausa di riflessione anche in relazione al periodo estivo; 2) alla ripresa dell’attività del partito la convocazione di un’assise (assemblea) che largamente costituita cerchi di trovare un superamento dell’attuale situazione grazie alla sottoscrizione di un documento d’onore nel quale si stabilisce che i firmatari accettano di appoggiare lealmente il candidato sindaco qualunque sia e rinunciare ad ipotesi di fuoriuscita dal partito o costituzione di liste civiche.

Appare ovvio che questo non vuol dire o implica il ritiro della candidatura di Abate, al contrario, ed è scritto chiaramente, Abate non deve essere umiliato ma diventare protagonista del concerto assembleare, vuol dire che Abate verificherà se la stragrande maggioranza del partito è con lui e in tal caso sarà l’unico candidato. Solo nell’ipotesi contraria la proposta prevede la celebrazione delle primarie, alle quali parteciperebbero tutti gli interessati ma con il vincolo che o anticipato di appoggio leale al vincitore e rinuncia a spaccare o disertare il partito.

In conclusione non si è trattato di una contrapposizione personale verso Abate, pur nella dialettica dinamica che contraddistingue il nostro percorso attuale, ma soltanto del tentativo di contribuire a non sfarinare il partito.

Per gli interpreti d’assalto o quelli poco accorti, spero sia sufficiente questo comunicato per ristabilire la verità e la correttezza del mio percorso politico personale fatto di stimolo e di denuncia, ma mai di rottura.

Ardea,lì 2 luglio 2011


Michele Lotierzo



CANCELLI SUL MARE, LE RAGIONI DI LUCA


Caro Roviglioni, trovo la sua risposta all'anonimo consorziato una banale propaganda politica, con slogan "...si rassegni, sbarre e cancelli saranno eliminati..." Il problema dell'accesso ai consorzi in macchina e' reale, la invito a fare un giro all'interno di un consorzio a Giugno/Luglio e di riuscire a parcheggiare in un posto qualsiasi che non sia il cancello d'accesso di qualche abitazione. Perche' il problema degli accessi al mare non e' stato valutato in fase di concessione ai consorzi tanti anni fa'? Non le sembra facile armare una crociata adesso, dove, peraltro, l'accesso al consorzio e' consentito sia a piedi che in bici ? E che cosa ne dice del fatto che su 9km di spiaggia blindata, come dice lei, almeno su 6km non puo' stendere un'asciugamano perche' in mano agli stabilimenti ? Una crociata sugli stabilimenti e' poco politica ? Vogliamo parlare poi delle tante, troppe case abusive costruite direttamente sulla spiaggia ? Cosa pensano secondo lei i cittadini di Ardea ? Provi a fare una crociata su questo : "....rassegnatevi, prima o poi tutte le case abusive sull'arenile verranno abbattute !" Perche' invece non si concentra su problemi reali come la sporcizia delle spiagge e relativa situazione fognaria, la penosa situazione del manto stradale, la sicurezza notturna, etc... Spero di rileggerla presto con proposte realmente vicine alle esigenze dei cittadini di Ardea.

Cordiali saluti Luca Calabro'

LA RISPOSTA DI ROVIGLIONI

Caro Calabrò

forse a lei sfugge che molta gente onesta, di destra o di sinistra, sta da anni portando avanti una battaglia per la legalità ad Ardea. Il problema degli accessi al mare è uno di tanti che ogni estate assurge alle cronache per l'evidente impossibilità dei residenti di godere di un bene pubblico. Una ricchezza da mettere a disposizione di forze imprenditoriali per creare opportunità di lavoro. Ardea non è turistica, non ha industrie, di agricoltori ne sono rimasti pochi, quindi per non rimanere un enorme dormitorio dovrà prima o poi valorizzare le risorse naturali. E' mai possibile che una cittadina con 9 kilometri di costa non ha un lungo mare attrezzato con bar ristoranti ed attività ricettive ? All'interno dei consorsi ci sono 6 concessioni demaniali per stabilimenti che sono ad uso esclusivo dei consorziati. Consorzi che sono illegali quando si sostituiscono all'amministrazione pubblica per imporre gabelle e tasse non dovute dai cittadini che già pagano al comune. Se poi si pone il problema reale del caos che si può creare nei mesi estivi è possibile pensare a parcheggi, sensi unici, isole pedonali come in tanti comuni rivieraschi. Il mare però rimane disponibile anche da settembre a maggio e l'accesso deve essere libero senza la dissuasione dei body guard agli ingressi.

Chi sostiene questa battaglia da anni ne ha fatte tante anche per strade scuole fogne , quindi se lei pensa che sia una banale propaganda politica......si rassegni sbarre, cancelli,muri e recinzioni prima o poi saranno eliminati.

Valtere Roviglioni




PER DM SOLO ARIA FRITTA

Togliere o abbattere un cancello di pochi chilogrammi non è un'impresa o una cosa difficoltosa...è normale che per fare politica e per recuperare qualche merito,ci si attacchi a cose alla portata di tutti.I problemi reali di Ardea sono altri,come giustamente dice il Sig. Calabrò,la sicurezza,le strade,le illuminazioni,le discariche,gli scarichi abusivi,i vigili della municipale che sono come il 3 segreto di fatima....misteriosi!I cancelli non ci devono essere e questo è un dato di fatto,come non devono esserci le case abusive e gli scarichi abusivi a mare...

Vogliamo parlare di tutti quelli che scaricano la fossa biologica nei campi o nei propri giardini?Andate in giro per nuova florida e sentite che profumi di campo ci sono...ma dove vivete cari amministratori e cari giornalisti che tutto scrivono e poco fanno?
La mia verità è forse che non siate all'altezza di amministrare un paesino come Ardea,ci si cela troppo dietro parole scritte con tanta enfasi e molta accortezza alla grammatica ma alla fine cosa si fa?il nulla!
Viviamo in un paese dove non c'è acqua potabile (in alcune zone),non ci sono marciapiedi e cigli stradali,non ci sono pali della luce,non ci sono strade fatte a regola d'arte,non ci sono reti fognarie che funzionino a pieno regime e al 100% dell'efficienza,non ci sono punti di aggregazione,non ci sono cinema,negozi,tra poco non avremo nemmeno più gli alberi che dalla vergogna chiederanno di essere spostati altrove.
Cosa ci si guadagna a tenere un paese così?dove sono i vigli per multare quelle persone che sfrecciano a 200 km orari per il centro cittadino?dove sono i vigili per multare che scarica abusivamente inerti e materiali dannosi per la salute e l'ambiente?dove sono i vigili che multano i cittadini che fanno crescere le frasche fuori dai loro giardini?
Ormai non si ha più il senso della vergogna!
Mi vergogno di invitare amici nel luogo dove vivo perchè fa schifo,è ripudiante e a nessuno gli interessa....inutile scrivere,improvvisarsi giornalisti con licenza poetica,nessuno si interessa di Ardea....dagli amminisratoriall'ultimo cittadino che non si degna nemmeno di gettare l'immondizia come dovrebbe essere!
Di cosa stiamo parlando?di aria fritta.

D.M

VIVERE NEL FEUDO DI ARDEA SENZA LEGALITÀ NE CULTURA
Egregio D.M. forse nell'elenco delle cose che mancano in questo "feudo" (perchè solo così si può identificare Ardea!) si è dimenticato di: asili nido, scuola superiore, presidio di primo soccorso (chiedere un Pronto Soccorso è veramente utopia!),delegazioni comunali in zone densamente abitative (invece di farla in zone dove ora ci sono poche case, ma tra poco tempo ci saranno tante costruzioni volute da questa Amministrazione!!!!!! chissà come mai!?!), isole ecologiche, segnaletica delle strade, parchi per i bambini,luoghi di aggregazione anche per quei giovani che sono stati recentemente bostrattati da un bando di gara come al solito equivoco e faraginoso, uffici postali in zone altamente abitative, veri trasporti pubblici sia all'interno del territorio che verso le città dove la gente si reca per lavoro, uffici comunali quali anagrafe e tributi aperti la mattina del sabato ed altro ancora!
Certo parlare di legalità è bello, si va sui giornali ma chi dice che la cittadinanza ha bisogno di ben altro che i cancelli sul mare: nessuno!!! Chi dice che il malcontento generale sta diventando preoccupante: nessuno!!! Però siamo tutti sicuri che all'inizio della campagna elettorale si presenteranno sempre gli stessi con la loro faccia tosta a promettere ancora una volta tante belle favole a cui qualcuno crederà!Occorre a volte ricordare che in questo "feudo" la cultura o il sapere è un optional ed un guaio per coloro che credono di sapere tutto e girano le leggi a modo loro!
S.R.

01 luglio 2011

Roma: si fermano i cantieri per la realizzazione delle due metropolitane. Gravissima la crisi occupazionale delle costruzioni a ROMA CAPITALE.


COMUNICATO STAMPA


I sindacati territoriali Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, lanciano un grido di allarme per la grave crisi occupazionale del settore delle costruzioni nella città di Roma e convocano un attivo dei delegati sindacali di tutte le aziende impegnate nei lavori della METRO C e della METRO B1 per chiedere all’amministrazione di ROMA CAPITALE l’apertura di un tavolo di concertazione per risolvere la crisi.

Il 5 maggio 2011 la Società METRO C ha avviato le procedure di licenziamento collettivo di 123 operai e 63 impiegati a seguito della sospensione dello scavo meccanizzato delle gallerie una volta arrivato alla stazione di SAN GIOVANNI. Dopo una lunga e serrata trattativa, ieri 30 giugno, le parti non hanno raggiunto nessuna intesa, sottoscrivendo un verbale di mancato accordo che rimanda la trattativa in sede istituzionale, coinvolgendo la Regione Lazio.

Il 24 giugno la società consortile METRO B1 ha ufficialmente avviato le procedure di licenziamento collettivo di 21 impiegati e 65 operai, a seguito della conclusione dello scavo delle gallerie della tratta P.zza BOLOGNA-CONCA D’ORO.

ROMA CAPITALE, attraverso la controllata ROMA METROPOLITANE srl, ha indetto ed espletato la gara per il prolungamento della METRO B per la tratta REBIBBIA-CASAL MONASTERO, di cui ad oggi non si conoscono gli esiti.
Attendiamo oramai da mesi la sua assegnazione per l’inizio dei lavori. All’avvio di tali lavori chiediamo di ricollocare gran parte dei licenziati delle due metropolitane in costruzione.
Nelle ultime due settimane, FENEAL, FILCA e FILLEA stanno affrontando un vero e proprio terremoto nel settore. Le aziende di media dimensione stanno attraversando una gravissima crisi occupazionale. Le imprese con più di 50 dipendenti, a seguito della carenza delle gare pubbliche e per il ritardo di pagamento da parte degli enti pubblici, stanno aprendo procedure di licenziamento collettivo e di ammortizzatori sociali che coinvolgono ad oggi non meno di un migliaio di dipendenti. Molte di queste aziende sono impegnate nei cantieri delle due metropolitane.

“La crisi che stiamo vivendo nel settore delle costruzioni è gravissima” affermano le segreterie provinciali di Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil. “Il blocco dello scavo della METRO C e la conclusione di quello della METRO B1 vedono avviate avviate le procedure di licenziamento collettivo di circa 300 dipendenti ai quali dobbiamo sommare al momento altri 500 dipendenti di altre 4 società coinvolte direttamente in tali cantieri. La situazione, quindi, ci costringe a uscire dall’ambiente della semplice trattativa sindacale. Convocheremo nei prossimi giorni un attivo di tutti i delegati sindacali, di tutte le aziende coinvolte nei lavori, considerando che entro il prossimo autunno, in coincidenza della conclusione dei lavori delle stazioni, il numero dei licenziamenti crescerà in modo esponenziale.
Alla luce di questa prospettiva, chiediamo con forza all’Amministrazione Comunale l’apertura di un tavolo di concertazione che consenta di prevedere modalità e tempi di ricollocamento degli esuberi delle due metropolitane nei cantieri per la tratta REBIBBIA-CASL MONASTERO”.

Roma, 1 luglio 2011

Info: Feneal Uil Anna Pallotta 348/7303724 – Filca Cisl Attilio Vallocchia 335/5963280 - Fillea Cgil Marco Carletti 328/7562488

Servizi sociali, Ardea colpisce ancora!




Estate 2011, l'assessorato alle politiche sociali, mette in campo un soggiorno diurno destinato all'accoglienza di ragazzi disabili. Sembrebbe una cosa ben fatta, finalemente dopo due anni di stasi, il comune torna ad occuparsi dei ragazzi svantaggiati Ma se andiamo a leggere il bando, apprendiamoche il centro accoglierà 18 ragazzi su tutto il territorio con disabilità medie e ragazzi in carico ai ser. soc, vale a dire normodotati, ma con disagio familiare. Quindi nella relatà i "veri" ragzzi disabili, sono fuori! Crediamo che sarebbe stato possibile rivolgere un sostegno alle famiglie con figli disabili in genere senza sindacare le varie gravità, per altro stabilite non si sa bene da quale giuria.. L'accoglienza, e l'inclusione ancora una volta negata A questo punto ci piacerebbe sapere che tipo di utenti siano stati assunti al centro, probabilmente i casi più facili e gestibili, cosi' da rispermiare sul numero degli educatori, scongiurando la presenza di uno a uno, sempre nel nome del risparmio Ecco! che certe scelte ci sianosparmiate a noi cittadini, che dobbiamo sempre subire l'esclusione della categoria evidentemente più bisognosa Occorre un nuovo disegno e interpretazione del welfare e in questo Ardea è davvero l'esempio italiano. Procederemo alla richiesta di'acquisizione dei casi presi in considerazione per il centro estivo, e siamo già certi che troveremo docili e normalissimi ragazzi che semmai hanno la fortuna di non essere gravi! Lo sforzo che l'assessorato cerca di fare per promuovere buone politiche sociali resta ancora davvero carente!
PRC Ardea Barbara Tamanti

IL COMMENTO DI UN GENITORE

HA RAGIONE, IO MI SONO SENTITO RISPONDERE CHE MIO FIGLIO è GRAVE, QUINDI NON AMMESSO,VERGOGNA!

29 giugno 2011

O che bel porcellum (confederale)


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E’ nato un porcellino confederale, anzi, un porcellum sindacale. E’ proprio vero che il porcellum non è solo una legge elettorale, ma un sistema di pensiero: un cancro che si è impossessato dell’Italia, una ideologia che seduce le classi dirigenti di destra e sinistra nei tempi di crisi, una scorciatoia per liberarsi di quel fastidioso problema che si chiama democrazia.
E’ in arrivo la bufera delle finanziarie tagliatutto? Va deciso se sottoscrivere o meno accordi infami? Il governo ti punta la pistola alla tempia? La risposta dei dinosauri del sindacalismo corporativo e para-aziendale è semplice (e a suo modo persino geniale): inventiamoci un trucchetto per cui, se siamo d’accordo tra di noi, la gente non possa più votare contro di noi. Facciamo un accordicchio per cui, se si mette insieme il 50% dei dirigenti dei sindacati su un contratto poi si impedisce per legge ai lavoratori di esprimersi per dire cosa pensino di quell’accordo. Incredibile ma vero, è questo il meraviglioso patto firmato fra Confindustria Cgil-Cisl e Uil. Malgrado molti giornali ne occultino il senso, il compromesso che in queste ore è definito “una rivoluzione” è tutto qui. Anzi, c’è di peggio. Una volta che i sindacati non più sottoposti a nessuna verifica hanno firmato un accordo contro il tuo volere, tu – il lavoratore – non puoi più scioperare. Per definire questo pastrocchio si sono inventati un bellissimo eufemismo: “Clausola di tregua”. Esempio: la tua impresa propone un contratto osceno, ti chiedono di lavorare tutti i giorni, anche se sei malato, pena la decurtazione del salario (non è fantascienza, in alcuni accordi è già così). Tu sei contrario. il 51% della burocrazja sindacale invece è favorevole, e ti spiega: è il miglior contratto possibile. Sanno che la devi mandare giù perché il sindacal-porcellum gli garantisce che non ci saranno consultazioni. Però nella tua azienda la situazione precipita, aumentano gli infortuni. Immaginate che gli stessi iscritti dei sindacati che hanno firmato l’accordo, non avendo altri strumenti, debbano scioperare perché le condizioni di lavoro si fanno insostenibili. A questo punto l’imprenditore risolve il problema dei porcellini confederali provando a licenziare chi ha scioperato (ha violato la “clausola di tregua”, no?).
Che sindacati ormai tesi al fiancheggiamento stabile del governo reputino questa soluzione non solo sostenibile, ma persino auspicabile, non stupisce. Ma la domanda è: che diavolo ci guadagna Susanna Camusso? L’idea che la segretaria della Cgil non solo abbia voluto, ma addirittura cercato laccordo è tanto preoccupante quanto vera. Una ratio però c’è. La Marcegaglia sogna di offrire questo patto a Marchionne per recuperare lo scisma a destra della Fiat; la segretaria della Cgil per domare lo scisma a sinistra della Fiom. Con un anacronismo supefacente nei giorni in cui la vittoria dei referendum esalta la democrazia diretta come l’arma in più della sinistra sulla destra. Partita con l’idea di tornare protagonista grazie al porcellum, con il no della Fiom la Camusso rischia di perdersi per strada due cose: o i suoi iscritti, o la più forte delle sue organizzazioni. Quella, cioè, che proprio sul terreno dei referendum alla Fiat ha dimostrato di avere più consensi delle sue tessere.

di Luca Telese

DOPO IL COMMENTO DI PASQUINO ARDEATINO ALL'ARTICOLO " LE SALSARE INFERNO & PARADISO " CI GIUNGE UNA NOTA DI STEFANO

CARO PASQUINO ARDEATINO

HO LETTO IL SUO COMMENTO A SEGUITO DELL'ARTICOLO " LE SALZARE" INFERNO & PARADISO ? PUBBLICATO SU QUESTO SITO IN DATA 18 GIUGNO.
ALCUNI DEI SUOI CONSIGLI POSSONO ESSERE CONDIVISIBILI MA TROVO INOPPORTUNO E FUORI LUOGO IL SUO RICHIAMO AL DETTO " ARMIAMOCI E PARTITE " ED IL TERMINE " CHIACCHIERICCIO" , APPAIONO COME UN TENTATIVO DI SMINUIRE IL CONTENUTO DELL'ARTICOLO E DI ATTRIBUIRCI UN ETICHETTA CHE NON CI APPARTIENE.
NON CAPISCO PERCHE' QUANDO A " CHIACCHIERARE " SONO ALCUNI DI QUELLI CHE LEI MENZIONA CI TROVIAMO DI FRONTE AL " RISVEGLIO DELLA SOCIETA' CIVILE " MENTRE QUANDO LO FANNO ALTRI SI ENTRA A FAR PARTE DI UN'ARMATA BRANCALEONE " O DI UN BRANCO DI " CHIACCHIERONI " .
SONO ANDATO A LEGGERMI QUALCUNO DEI SUOI PASSATI COMMENTI. PER QUANTO HO POTUTO E CON IL MASSIMO RISPETTO, MI PERMETTO DI SUGGERIRLE UN, NON RADICALE MA, OPPORTUNO CAMBIO DI IMPOSTAZIONE E DIREZIONE. ALTRIMENTI TEMO CHE " ARMIAMOCI E PARTITE " O " CHIACCHIERICCIO " POSSANO DIVENTARE SINONIMI DI PASQUINO ARDEATINO. ABBIAMO LAVORATO TANTO E PER TANTO TEMPO, CI STIAMO ARMANDO DI QUELLE ARMI CHE NON SONO DEL " FEUDO " MA QUELLE CONSENTITE DA UNO STATO DI DIRITTO E DEMOCRATICO, E ALLA FINE PARTIREMO ED INSIEME A NOI POTRANNO FARLO TUTTI QUELLI CHE LO VORRANNO NON CREDO CHE QUEL GIORNO CI SARA' ANCHE LEI.

CORDIALI SALUTI

STEFANO UN AMICO DI DOMENICO



Cari Domenico e amici,

Resistete aspettate e sperate....

Ma i risultati di Milano, di Napoli, dei Referendum non sono dovuti alle attese.
Sembra invece che una "società civile" si stia risvegliando nel paese e lo stia facendo con le grandi manifestazioni, (donne) con programmi TV che si cerca invece di oscurare (Santoro, Fazio, Gabanelli, Floris, Dandini, La 7), con l’uso di internet.
Apprezza figure lontane dai partiti: Napolitano, Draghi,Montezemolo. Esprime simpatia e consenso per personaggi che si impegnano per il cambiamento: Pisapia, Marcegaglia, De Magistris, e per ministri che svolgono seriamente il loro ruolo: Maroni, Tremonti.

Nel “feudo” di Ardea questa stessa “società civile” purtroppo non vuole risvegliarsi. Resta prigioniera dei propri alti muri di cinta. Accetta passivamente la carenza di servizi, di sicurezza e di legalità, l’immobilità di una Amministrazione “che tanto promette e nulla mantiene”, che non controlla e non è controllata, che è lontana ed insensibile alle istanze dei cittadini, che non risponde dei propri errori ed omissioni.
Associazioni e Comitati (quelli non “ispirati” dalla politica locale) registrando scarsissima partecipazione. Diventano non credibili, e quindi non possono incidere.

Così la politica locale rimane nelle mani dei “soliti noti” che controllano dal bar i loro serbatoi di voti con favori personali, promesse, prebende, concessioni varie ecc. , che cambiano camicia con disinvoltura e senza pudore, Il tutto per poter continuare a curare i propri cospicui interessi, senza un minimo di senso civico, di amore per la loro città.

Con queste premesse c’è poco da resistere e da aspettare!
Se volete veramente il cambiamento dovete ricordare che il cambiamento non può avvenire con “l’armiamoci e partite”. Il cambiamento può avvenire solo con l’impegno personale vostro, dei vostri amici, dei loro amici e parenti, degli amici e parenti dei loro amici e parenti...
Dovete individuare sul territorio delle persone serie, oneste, preparate, volonterose, senza interessi di parte, disposte ad impegnarsi civilmente. E questo non è sicuramente facile, ma non impossibile.
Dovete poi convincerle a candidarsi. Dovete quindi impegnarvi a supportarle nelle loro campagne elettorali, anche con qualche piccolo sacrificio economico e con tutti i mezzi possibili e leciti, e poi votarle e farle votare. Come è avvenuto a Milano, come è avvenuto a Napoli e in tante altre località.

Tutto il resto è inutile chiacchiericcio.

Pasquino Ardeatino