03 febbraio 2012

ARDEA, IDV :NON ASPETTEREMO UN FUTURO CHE NON ARRIVA MAI !


AL CONTRARIO, LO COSTRUIREMO ORA,

QUI E SUBITO


Oggi Italia dei Valori ad Ardea rappresenta l’unico e reale Rinnovamento Politico sempre più in crescita e lontano dalle vecchie logiche partitiche. Noi abbiamo creduto al progetto di un centro sinistra unito, ci hanno avvicinato battaglie e progetti. Siamo stati disponibili a navigare insieme verso l’appuntamento elettorale ma, purtroppo, abbiamo un’idea troppo differente, alla luce di quanto accaduto, su cosa sia e debba essere il Cambiamento ad Ardea.

Proprio perché diamo voce al Cambiamento, non andiamo sulla polemica. Siamo pronti a qualsiasi confronto pubblico con tutte le parti politiche.

Ci teniamo però a spiegare chi siamo e cosa vogliamo ed è per questo che, alle prossime elezioni comunali ad Ardea, ribadiamo,l’Italia dei Valori si presenterà da sola, con una propria lista forte e dirompente,con la convinzione di poter rappresentare una valida alternativa al vecchio modo di fare politica,correndo con un proprio candidato sindaco,una donna,un nome nuovo e competente, come Cristina Capraro, e aprendo la propria lista ad esponenti della società civile,dei movimenti e delle associazioni,

L’ Italia dei Valori vuole avere come unici referenti i cittadini di Ardea e con loro vuole impegnarsi per migliorare il paese, partendo dalla difesa del suo territorio: Bisogna offrire ai cittadini un totale rinnovamento politico, un’idea chiara sulle questioni che interessano la nostra comunità, il completamento delle opere pubbliche che da tanto tempo aspettano i cittadini, il rilancio economico, il risanamento del litorale e il rispetto dell’ambiente. E’ indispensabile anche che i cittadini di Ardea tornino ad aver fiducia nella politica quale garante e portavoce delle sue istanza e non come lobby d’affari. C’è bisogno di una classe dirigente dalle facce nuove che stia dalla parte dei cittadini, con l’impegno imprescindibile di voler migliorare la qualità della vita ad ARDEA


Pensiamo sia giusto dare un segnale di svolta anche qui ad Ardea, contribuendo a svecchiare e Cambiare davvero l’amministrazione locale.

CIRCOLO IDV ARDEA









Responsabilità e Verità


Verso il centrosinistra di Ardea è in corso un tentativo di delegittimazione e disinformazione che non può essere più tollerato.

In varie occasioni sono state divulgate, anche da chi dovrebbe far parte di questa coalizione, notizie ed informazioni certamente non rispondenti alla verità dei fatti.

Riteniamo doveroso replicare a queste ingiurie e falsità pur ribadendo che era ed è necessario fare tutto il possibile per portare il centrosinistra unito alle elezioni per consentire il cambiamento.

Andiamo a rispondere a quanto insinuato con un’analisi basata sul ragionamento e sui fatti:

affermare che il centrosinistra ad Ardea non esiste e che quello uscito dalle primarie è lo stesso che ha appoggiato la maggioranza di Eufemi negli ultimi 5 anni, oltre ad essere squallido è anche risibile. Se le cose stessero effettivamente così chi lo afferma dovrebbe almeno spiegare ai cittadini perché per oltre due anni ha collaborato strettamente con questi partiti: decine di comunicati congiunti, iniziative comuni (Tariffe Idriche, Terreni Comunali, …..), pubblicato un opuscolo “Duemila Giorni di Malgoverno Locale” come risposta al “Mille Giorni di Buongoverno” del sindaco Eufemi, …………...;
dovrebbe spiegare anche perché ha partecipato alla stesura e condiviso il Protocollo d’Intesa che è alla base del patto di centrosinistra, perché ha condiviso il fatto che dovesse essere il PD ad esprimere il candidato a sindaco, e perché nel giugno 2011 ha accettato il nome del candidato proposto;
dovrebbe motivare in modo convincente perché sino a meno di 24 ore dalla sigla formale del Protocollo è stato “dentro” l’accordo ed improvvisamente, se pur legittimamente, si è chiamato “fuori” facendo saltare il tutto;
dovrebbe anche dire tutta la verità sulla sua non partecipazione alle primarie, cioè che in dicembre, a poche ore dalla chiusura della presentazione delle candidature, in un incontro formale ha detto che avrebbe partecipato ma solamente a condizione che tre dei possibili candidati del PD fossero esclusi dalla competizione ???? Ogni commento è superfluo!!

Quanto sopra è la verità e sia chiaro che, se qualcuno vuol provare a negarla, siamo pronti a confrontarci in un dibattito pubblico.

Resta comunque ferma la nostra volontà di unire tutto il centrosinistra e sostituire finalmente il centrodestra dalla guida di Ardea che certamente merita il cambiamento.

Ardea li, 2 febbraio ’12

Centrosinistra Ardea - PD, SEL, PSI, API, PRC, Verdi

02 febbraio 2012

Rischio neve, stato di attenzione della Protezione civile. Nelle scuole sospesa attività didattica venerdì e sabato


Roma, 2 febbraio – Prosegue lo stato di attenzione diramato alle strutture operative della Protezione Civile del Campidoglio che sta monitorando, in contatto con il Dipartimento Nazionale e il Centro funzionale regionale, la situazione meteorologica in relazione al rischio neve sul Lazio e in particolare su Roma. Il sindaco Gianni Alemanno, nel corso di una conferenza stampa sulla situazione maltempo convocata oggi in Campidoglio, ha detto che le ultime previsioni diramate dalla Protezione Civile confermano dal pomeriggio di oggi, giovedì, fino alla giornata di sabato, rischio neve a 100 metri di altezza, in estensione anche a quote inferiori. Il Sindaco ha quindi informato di aver deciso, con un'apposita ordinanza (n. 24 del 2/2/2012, vedi testo), la sospensione dell'attività didattica nelle scuole di ogni ordine e grado nelle giornate di venerdì e sabato.

La grillina si dimette: “Caro Beppe, sei xenofobo”


Antonia Dejeu dice addio al Movimento 5 stelle e alla sua carica di consigliere circoscrizionale a Bologna dopo le dichiarazioni di Grillo sulla riforma della cittadinanza. “È incoerente, nella nostra campagna elettorale abbiamo messo come obiettivo l’integrazione”

Roma – 1 febbraio 2012 - Antonia Dejeu, mediatrice culturale romena e consigliera di circoscrizione a Bologna del Movimento 5 stelle lascia l’incarico e il movimento. Lo ha deciso in seguito ai commenti postati da Beppe Grillo nel suo blog riguardo alla riforma della cittadinanza per i figli degli immigrati, che secondo il comico sarebbe “senza senso”.

Dejeu, che in Romania ha insegnato Filosofia all’Università, spiega a Gazeta Românească le ragioni della sua decisione.

“Oggi – dice - ho presentato le dimissioni dal Movimento 5 Stelle e sto scrivendo la lettera per ritirarmi anche dalla carica di consigliere nella circoscrizione San Vitale. Lo faccio per essere coerente con me stessa e con le mie convinzioni etiche, ma non solo. Nella nostra campagna elettorale abbiamo messo come obiettivo l’integrazione degli immigrati, quindi non voglio tradire la fiducia che i miei colleghi e amici mi hanno dato, candidandomi come capolista”

Dejeu ritiene che la posizione assunta da Grillo sia “xenofoba e incoerente con i principi della stessa organizzazione”.

“Esattamente nello stesso giorno in cui Beppe ha postato il suo primo post nel quale sosteneva la questione della cittadinanza una falsa priorità, noi, a Bologna, abbiamo votato a favore della campagna“Italia anch’io”. Il nostro capogruppo, Massimo Bugani, ha avuto in seguito una conversazione telefonica con Beppe Grillo. Ha chiesto chiarimenti, la conclusione è stata che ognuno di noi è libero di sostenere ciò che considera giusto”.

Malgrado questa “autonomia”, la grillina ha notato che il leader del movimento ha continuato a sostenere il suo punto di vista, “con altri due post successivi. In uno ha ripreso un articolo di Giovanni Sartori pieno di errori di documentazione e in un altro ha cercato di dare la colpa all’Europa che non affronterebbe il problema immigrazione”. Come risposta, Dejeu lo ha criticato duramente, sul suo stesso blog, accusandolo di non conoscere la realtà degli immigrati che lavorano in Italia.

“Quello che mi ha dato più fastidio - conclude - è il fatto che Beppe ha continuato a sostenere la sua posizione come se fosse quella del Movimento. Anche se noi, sul territorio, abbiamo già votato a favore della Campagna in favore del passaggio allo Jus soli. Mi aspettavo da parte sua un giudizio chiaro e positivo in una questione d’importanza vitale per il nostro paese. Mi sono sbagliata. Ho creduto in questo movimento e, insieme ai miei colleghi, abbiamo passato giorni a notti a lottare per portare avanti ciò in cui crediamo. Gli immigrati non sono una massa di disperati che non avrebbero bisogno della cittadinanza perché non saprebbero esercitare il diritto di voto!”

Ardea merita il cambiamento.


La politica ha il dovere ed il diritto di volare alto. L’Italia dei Valori è convinta che anche ad Ardea si possa ripetere il sogno che è diventato realtà in grandi città come Napoli con De Magistris e Milano con Pisapia.

La scelta di non partecipare alle primarie va verso una candidatura di rinnovamento, di svolta per la città. I cittadini sanno benissimo che non esiste un centro sinistra, che la coalizione uscita vincente dalle primarie è la stessa che appoggiava in maggioranza il sindaco Eufemi, insieme al PDL locale è responsabile del mancato sviluppo degli ultimi 5 anni.

L’Italia dei Valori ha scelto di dialogare direttamente con i cittadini piuttosto che con i partiti. Cristina Capraro darà voce ai comitati civici e non ai comitati d’affari. Siamo consapevoli che la sfida vera non è vincere le elezioni ma rilanciare Ardea, sradicando un sistema di potere incancrenito che da anni soffoca questa città. Il traguardo è tutto in salita, ne siamo consapevoli, quello che chiediamo e per il quale ci impegniamo a combattere è un cambio culturale. Sono centinaia i cittadini che si stanno avvicinando alla nostra “rivoluzione”, dando forza e sostegno alle nostre scelte. Dobbiamo dire basta ai mostri archeologici ed agli abusi edilizi, vogliamo un lungomare degno di questo nome, vogliamo una città che metta la cultura tra le sue priorità. Vogliamo portare le scuole ad Ardea, vogliamo una città dove i nostri figli possano crescere serenamente.

circolo IDV Ardea

NEL POLLAIO DEL CENTRO DESTRA SI AZZUFFANO I CANDIDATI DI " BANDIERA ", QUALCUNO PREPARA IL RITORNO DEL " PAPA NERO "


Aumentano i candidati a sindaco nel Comune di Ardea, intanto Marcoccia accende la polemica nella maggioranza

da Il Faro on line - Gino Marcoccia (nella foto a destra), capogruppo della lista Eufemi sembra essere in contestazione con la maggioranza dello stesso Sindaco, tanto che, in una lunga lettera, avrebbe scritto di voler uscire dall’accordo definito “Il patto dell’ombrellone”. Sempre Marcoccia in questi giorni ha inviato un fax al presidente del Cconsiglio, Policarpo Volante (nella foto a destra) al quale ha chiesto di non essere più chiamato alle riunioni avendo come unico interlocutore il primo cittadino. Volante molto ironicamente, viste le origini di entrambi, ha appuntato sul fax la seguente frase: “parlerà soltanto con i nettunesi”.

Questa è l’ennesima spaccatura tra alcuni partiti del cartello di centrodestra, una spaccatura che ha indotto tra l’altro Volante a riunire il direttivo nel quale è stato votato un candidato di bandiera da proporre a Sindaco nel cartello di centrodestra. Attualmente il documento sta girando tra i tesserati dell’Udc affinché lo firmino e soltanto oggi se ne conoscerà il nome.

Volante e il direttivo, non sarebbero propensi ad accettare uno qualsiasi dei due nomi Fulvio Bardi e Massimiliano Giordani, consiglieri proposti a candidato a sindaco del Pdl. Nomi usciti dalla riunione dei consiglieri comunali e inviati a Roma. A questi nomi si aggiunge quello di Luca Di Fiori (tra i due il più accettabile) e quello di Mauro Porcelli per il quale lo stesso Luca Fanco ha ceduto la propria candidatura. Proposta che ha già ricevuto numeorsi consensi da gruppi politici, imprenditori e associazioni del territorio. In ogni caso la confusione regna sovrana e potrebbe portare alla nascita di un terzo polo guidato proprio dall’Udc nella persona del presidente del consiglio Policarpo Volante, attualmente molto irritato con i componenti del Pdl.

Per dovere di cronaca va detto che nella riunione di partito non erano presenti né il consigliere Alberto Montesi né il neo assessore Angelo D’Avino. Intanto il segretario della sezione de La Destra Simone Centore sostiene ch qualora il candidato a sindaco proposto dalle altre liste non debba essere di gradimento “non essendo un cittadino o natio di Ardea e professionalmente in grado di guidare il paese chiederò che si svolgano democraticamente le primarie con persone professionalmente e moralmente meritevoli di ricoprire il ruolo di primo cittadino”. “Altrimenti anche La Destra – conclude Centore - potrebbe, alleata con diverse liste civiche, proporre un proprio candidato di bandiera”.
Luigi Centore

31 gennaio 2012

Oliviero Diliberto: Un nuovo partito comunista per unire le forze a sinistra del Pd

La proposta arriva dal segretario dei Comunisti Italiani Oliviero Diliberto intervenuto a Livorno in occasione del 91/esimo della fondazione del Partito Comunista d'Italia, avvenuta il 21 gennaio 1921 nella città toscana.

Durante il dibattito un corteo con circa 300 persone dal teatro Goldoni ha raggiunto l'ex teatro San Marco, stesso percorso dei seguaci di Gramsci e Bordiga dopo la scissione del Psi. Qui è stata sostituita come da tradizione la bandiera con falce e martello.



    Diliberto, al Goldoni, ha spiegato che, l’obiettivo è riportare i comunisti in Parlamento riunendo Rifondazione e Pdci, ma anche che “l’opinione mia e del mio partito
    è che ci debba essere un unico partito comunista e che questo partito lanci una proposta unitaria a tutta la sinistra italiana. La Federazione della sinistra avrebbe un senso se all’interno ci fosse anche Sinistra ecologia e libertà perché ci sarebbero i comunisti e i non comunisti, perché sulle cose concrete siamo d’accordo”.

    “Dico un’eresia: non disprezzerei una grande alleanza di sinistra, noi, Rifondazione, Sel e Italia dei Valori. Questi ultimi non saranno d’accordo. Ma ancora una volta sui contenuti ci ritroviamo su molte questioni”. Lo ha detto il segretario del Partito dei Comunisti italiani, Oliviero Diliberto. “Noi non possiamo rimanere in una torre d’avorio e dire che ci fanno schifo tutti gli altri. E’ uno sbaglio: i rapporti di forza contano nella politica”. Diliberto ha raccontato di essere stato l’unico invitato italiano due giorni fa al discorso di insediamento del governo del Marocco, con 4 ministri comunisti: “E sapete perché? Per fare un discorso su Togliatti e la svolta di Salerno del 1944, cioé sui comunisti e la politica delle alleanze. Se c’é una strategia chiara, identità forte e pensiero strutturato non dobbiamo avere paura delle politiche delle alleanze. La storia ci aiuta per presentarci verso il futuro”.

    “Se noi diciamo che Monti attenta alla Costituzione, ci prendono per matti. Ma è vero – prosegue Diliberto – Prendiamo l’articolo 3, quello sull’uguaglianza. Dice che devono essere rimossi tutti gli ostacoli perché i cittadini siano uguali e quindi se un ragazzo non si può permettere il costo per andare a scuola, glielo paga lo Stato. Ma se lo Stato deve stare attento al pareggio di bilancio rischia di non poter più pagare la scuola a quel giovane. Il pareggio di bilancio nella Costituzione è l’economia che comanda sulla democrazia”. Democrazia che, con un governo tecnico, non è sospesa, precisa il segretario del Pdci, “semmai è commissariato un partito, il Pd, commissariato dal presidente della Repubblica”.

    “Le misure varate dal governo sono ingiuste e depressive”, ha concluso il segretario del PDCI riferendosi alle liberalizzazioni.


28 gennaio 2012

NON.........SUCCEDE AD ARDEA


Sui muri della città è comparso in questi giorni un manifesto dal titolo “ SUCCEDE AD ARDEA “affisso dal neo vincitore delle primarie del PD. A margine di questa competizione vinta sul filo di lana, (una manciata di voti divide i primi due candidati, come previsto) e dietro il bon ton di facciata, rancori e divisioni non lasciano speranze all'auspicato messaggio che ritroviamo nel manifesto: “ INSIEME POSSIAMO FARCELA “ , è lecito domandarsi, “insieme a chi ?”

Basta recuperare qualche dichiarazione degli addetti ai lavori o sui network, dove i vincitori intimano ai vinti di non avanzare pretese nè di mettere paletti, come a dire: ho vinto e comando io. Senza peraltro avvedersi che l'interlocutore incitava alla moralità, trasparenza e buona amministrazione.

Sulla sponda destra lo scenario non è migliore: il PDL si frantuma in mille schegge impazzite, indifferente alle responsabilità di governo che ancora detiene. Ancora ieri mattina, infatti, in un Consiglio Comunale sofferto, con un ordine del giorno ridimensionato per assenze importanti ed ingiustificate, c'era chi si vantava di aver condizionato da destra le primarie del PD per scongiurare accordi trasversali tra apparati e singoli personaggi. Altri peroravano la causa di primarie del PDL con presenze ingombranti di capitani di lungo corso e qualche novità come specchietto per le allodole.

Ecco, questo è quello che succede ad Ardea ! Succede anche altro nel silenzio totale di maggioranza e opposizione, ai cittadini tenuto in gran segreto, come l'ingiunzione di pagamento di circa 800 mila euro che il Comune ha dovuto sborsare nei confronti della GESAM, già Spe, ( appalto RSU ) , nota per aver sequestrato dalla casse del Comune 11 milioni di Euro nonostante labuotade di Eufemi incatenato nella filiale della Banca. Questa volta al Sindaco è andata male , ( alle casse comunali ancora peggio )perche' l'ingiunzione arrivata al Comune si è persa nei corridoi degli uffici per cui l'amministrazione ha dovuto pagare senza poter impugnare l'atto.

A fronte di queste considerazioni, per una vera svolta, SUCCEDE che l'Italia dei Valori convinta che il cambiamento arriva da donne, giovani e lavoro, indica come candidato a sindaco Cristina Capraro.

Ecco quello che accade ad Ardea, mentre destra e sinistra si mescolano incestuosamente in vista delle prossime elezioni, l’Italia dei Valori da anni ormai si batte nel tentativo di riportare trasparenza e legalità, chiarezza nei progetti e dignità dei soggetti che li rappresentano.

Valtere Roviglioni IDV

ARDEA - La lista Eufemi trattata come calimero, Marcoccia e Marcucci si ribellano




“Il documento della lista Eufemi letto dal capogruppo Gino Marcoccia che spiega le ragioni della sua fuoriuscita dall’accordo definito il “Patto dell’ombrellone”

Signor Sindaco, Lei sa con quanta umiltà e spirito di servizio, il sottoscritto, ha assolto il compito di rappresentante di quei 641 cittadini che hanno votato lista Eufemi, in ossequio al motto con la quale la lista si è presentata ai cittadini, nella tornata elettorale del 2007, ovvero “Legalità è Libertà”. Fin dall’inizio della legislatura ho rinunciato a rivendicare incarichi e/o riconoscimenti, pur legittimi in base alle norme contabili usuali per la ripartizione di incarichi amministrativi, perché pretesi da altri con forza o pressioni esterne in nome di una “visibilità” politica finalizzata alla soddisfazione di propri interessi elettorali o di interessi dei propri sostenitori. Ho lasciato, ai politicanti di mestiere, soddisfare la loro sete di potere, perché non interessato ad una politica di piccolo cabotaggio. Con altrettanto spirito di servizio ho assolto agli incarichi, da me non richiesti, ma da Lei demandatemi, cercando di portarli a buon fine, navigando fra le insidie e sgambetti messi in atto da chi aveva interesse a non farmi raggiungere gli obiettivi assegnatemi. Non sto qui a ricordare tutte le volte che il mio voto è stato necessario per approvare importanti progetti a favore dei cittadini che altri consiglieri non hanno votato perché incompatibili o per altre ragioni che spiegheranno agli elettori alle prossime elezioni. Ne vi ricorderò come, con la mia opposizione, ho impedito che si assumessero provvedimenti non in linea con le norme di legge o con gli indirizzi dettati da questo consiglio. Non farò nessun commento sulla litigiosità di singoli o dei gruppuscoli che hanno scisso e ricostruito maggioranze al solo fine di occupare poltrone con cui non hanno saputo costruire nessun beneficio per i cittadini, ma facendo perdere preziosi mesi di lavoro, impedendo di fatto l’approvazione di progetti utili a tutta la Città. . Ne starò qui ha sottolineare come in me non hanno mai trovato la undicesima firma per chiudere una legislazione che non soddisfaceva i loro interessi diretti o di qualche loro grande elettore. In tutto questo tempo sono stato tollerato, blandito, emarginato, deriso, diffamato, insultato, dalla protervia e dalla prepotenza di coloro che ritenevano e ritengono essere gli unici depositari della volontà popolare. Ma sono sempre andato avanti consapevole di essere portatore di un modo nuovo di far politica in quel di Ardea: una politica a favore del solo ed unico interesse generale dei cittadini. Questa mia condotta, Sindaco, mi permetto di sottolineare: in linea con il Suo stesso modo di pensare, ha portato un consigliere comunale di minoranza, Marcucci, a riconoscersi nel modo e nel pensiero da me espressi in questi quattro anni e mezzo di legislatura, dando la propria adesione alla lista Eufemi. A settembre, con il collega Marcucci, abbiamo voluto dare una ulteriore riprova dello spirito di collaborazione con la coalizione di governo, sottoscrivendo un documento di programma di fine legislatura e di preparazione alle prossime elezioni. E quasi stupido da parte mia sottolineare come per l’ennesima volta gli intendi sottoscritti sono stati disattesi, con fatti e comportamenti riconducibili sempre alla prepotenza e alla protervia e all’interesse personale. Sono davanti alla vostra memoria le ultime vicende:

  • assenza dai consigli comunali per rivendicare posti a sedere e quant’altro può servire ad ottenere visibilità finalizzata allo scambio di voti e chi vuole più ne metta…….

  • Il conseguente azzeramento della giunta comunale con reingresso di una delle componenti di maggioranza, precedentemente estromessa, pur avendo contribuito al ballottaggio alla vittoria della coalizione di centro destra;

  • L’impegno di assegnare gli incarichi amministrativi secondo equità e nel rispetto di tutte le forze della coalizione; All’atto della nuova assegnazione delle deleghe siamo stati sollecitati a rinunciare alla delega di assessore a favore di altre forze della coalizione non presenti in consiglio, ma vicine alle nostre istanze ed ancora una volta abbiamo accettato. Ma ancora una volta siamo stati insultati dalla cosiddetta maggioranza, la quale, ignorando di nuovo ogni più elementare comportamento di correttezza etica, si è presentata a Lei Sindaco rivendicando la nomina di due assessori, perché di loro spettanza. Ancora una prepotenza, ancora una prevaricazione, ancora un ricatto – la mancata presenza all'ultimo consiglio comunale – comportamento che evito di qualificare perché rischierei di offendere le vere associazioni fuori norma di legge. Ancora una volta, Sindaco, hanno ottenuto quanto richiesto, ancora una volta si è umiliato lo spirito di servizio con cui la lista Eufemi si è messa al servizio degli interessi più generali. Sindaco, questo comportamento non è più tollerabile. Sindaco, questa è l’ultima volta.

Avevo trasmesso ai Capi gruppo di maggioranza, con un SMS, a Lei inviato per conoscenza, la considerazione che se e qualora fosse avvenuto questo ennesimo sgarbo nei nostri confronti, ci saremmo sentiti estromessi da questa maggioranza. Ebbene lo sgarbo si è consumato. Ne prendiamo atto. Ed in piena coscienza, come è sempre stato nelle nostre azioni, Le diciamo che da questo momento ci sentiamo liberi da ogni vincolo di maggioranze numeriche in seno a Codesto consiglio comunale. Siamo, però, una presenza istituzionale per volontà dei cittadini e risponderemo del nostro operato solo e soltanto ad essi. La nostra fedeltà a Lei, Sindaco eletto dal popolo, non è in discussione. Restiamo a Sua disposizione per assolvere a qualsiasi impegno istituzionale Ella riterrà di assegnarci in funzione delle nostre capacità tecniche ed culturali e daremo il nostro contributo ad azioni ed atti amministrativi che riterremo di utilità generale, ma senza vincoli precostituiti.

Ci riteniamo, inoltre, per la prossima scadenza elettorale, con parte di codesta coalizione, liberi da ogni impegno e ancora una volta sceglieremo dove e con chi andare con assoluta onestà intellettuale e nel solo interesse della Città di Ardea e dei suoi cittadini.