31 marzo 2011

GUERRIGLIA IN AULA: IL GOVERNO PERDE LA TESTA


Ieri hanno toccato il fondo ed oggi è anche peggio. Questa mattina, all’apertura dei lavori di Montecitorio, come se non fosse bastata la vergognosa pagina di ieri, il caos. Alla ripresa dell’esame sul processo breve, moltissime le assenze tra i banchi della maggioranza. Arriva il soccorso dei ministri costretti ad abbandonare in fretta e furia il Consiglio dei ministri. In nessuna democrazia occidentale i ministri di un governo riunito lasciano precipitosamente la riunione per votare il processo verbale della Camera dei Deputati in soccorso della maggioranza. Così come, in nessuna democrazia occidentale, il ministro degli Esteri Franco Frattini si trattiene l’intera giornata a votare a Montecitorio mentre l’Europa è sconvolta dalla crisi libica. I ministri giungono di corsa, trafelati. Il ministro Brambilla vacilla sui suoi tacchi 14 mentre la Carfagna gingilla sulle sue ballerine con calma partenopea, giungendo per ultima. Dopo sei minuti d’attesa, il presidente Fini chiude la votazione ed è rissa di nuovo. Il governo va sotto sull’approvazione del processo verbale che registrava il vaffa del ministro La Russa all’indirizzo di Fini, la terza carica dello Stato. Il governo è in preda ad una crisi isterica. Il ministro Alfano, in spregio del parlamento, getta verso i banchi la sua tessera: si deve dimettere. Un comportamento inqualificabile per il quale questa mattina, alla ripresa dei lavori, ho chiesto al ministro in Aula di chiedere scusa, ricevendo, per tutta risposta, una risata beffarda. Ho consegnato il tesserino di Alfano ai commessi chiedendo che l'Ufficio di presidenza di Montecitorio prenda provvedimenti contro le intemperanze del ministro della Giustizia. Dai banchi della maggioranza vola un giornale verso il banco della presidenza della Camera e colpisce Gianfranco Fini su un braccio. Niente di tutto questo è mai accaduto nell’Aula di Montecitorio e ve lo raccontiamo in presa diretta visto che i mezzi di informazione asserviti al padrone non vi racconteranno quello che è accaduto oggi. Sono due giorni di ordinaria follia. Ieri, il presidente del Consiglio, a Lampedusa, ha messo in scena la più grande boutade clownesca della storia, mentre tutti i suoi ministri erano in Aula per garantirgli l’approvazione del processo breve. Il ministro La Russa, in cerca di visibilità, gli ha rovinato la festa, dando vita ad una delle pagine più vergognose del Parlamento: un bel vaffa alla terza carica dello Stato. Il premier “la qualunque” è andato a Lampedusa, ha promesso ricchi premi e cotillon, ha comprato una villa da 4 milioni di euro, ha promesso meno tasse, alberi e un casinò. Così, il capo del governo nasconde lo scandalo degli immigrati con le false promesse, confermandosi straordinarie capacità di piazzista. Noi continueremo la nostra battaglia per impedire il colpo mortale alla giustizia.

COMUNICATO STAMPA



Pomezia: la DIMA Costruzioni è fallita. Aversa (Fillea): “La ricaduta sul territorio è devastante!”
Ancora una volta parliamo dei cantieri della DI.MA. Costruzioni Spa di Pomezia, nello specifico, del costruendo Parco della Minerva.
Da questa mattina i lavoratori della DI.MA. hanno appreso che la stessa è stata dichiarata FALLITA dal Tribunale di Roma.
Ribadiamo lo stesso concetto a più riprese già espresso: l’imprenditore Raffaele Di Mario è degno rappresentante dell’attuale classe politica e dirigenziale del Paese Italia. La “leggerezza” ed il mancato senso di responsabilità hanno portato al tracollo la Ditta e lo stato di fallimento provocherà la chiusura di tante piccole imprese che della DIMA Costruzioni era subappaltatrici.
La ricaduta sul tessuto economico-sociale di Pomezia sarà devastante: basti pensare che complessivamente in quel piano di zona operavano circa un migliaio di lavoratori e decine di piccole imprese!
Per quello che ci riguarda, come FILLEA CGIL Pomezia e Castelli, ci stiamo attivando per offrire a tutti i lavoratori l’assistenza adeguata per il riconoscimento di tutti i loro diritti derivanti dal rapporto di lavoro subordinato.
In ugual misura, ci stiamo adoperando nei confronti del Curatore Fallimentare, Andrea Maria Azzaro, per l’avvio delle procedure per la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (Cigs) e la contestuale apertura delle Procedure per la Mobilità.
Per la FILLEA CGIL P.C.C.S.
Il segretario Rino Aversa

Pomezia, 31 marzo 2011
Info per la Stampa: Rino Aversa 347 0434900, Gianni Lombardo 348 6533567

PRC COMUNICATO STAMPA


La gestione Polverini, continua a fare danni, con la sopensione delle attività dei reparti di ostetricia e pediatria dell'ospedale di Anzio, mette ancora in ginocchio i servizi già carenti del litorale sud pontino. Anzio rappresenta un polo sanitario di rilievo per le città di Ardea, Pomezia, Anzio e Nettuno.
Ardea ha già subito la chiusura a giorni alterni dell'ambulatorio prelievi di zona, divide il consultorio con la città di Pomezia, e adesso rinuncia a reparti fondamentali di una struttura ospedaliera, vista la grande crescita demografica del territorio.
La regione non ha dato risposte certe sul rispristino delle attività, nell'attesa donne e bambini residenti nelle zone sopraelencate , in caso di urgenza dovranno rivolgersi ad ospedali limitrofi, a volte difficilmente raggiungibili, e con sovraccarico di utenze.
Associazioni locali ipotizzano di denunciare la presidente Polverini, per interruzione di pubblico servizio e violazione del diritto fondamentale alla salute sancito dall'art. 32 della Costituzione.

Il circolo di Ardea unendosi al grido di rivolta dei cittadini, contro l'ennesima ingiustizia inflitta dalla regione Lazio, si impegna ad affrontare nelle opportune sedi la questione,attraverso i propri rappresentanti di partito.

PRC ardea circolo Graziosi
segr. Barbara Tamanti

26 marzo 2011

IL POPOLO DELLE LIBERTA' "ARRUOLA" ANCHE IL MARCHESE DEL GRILLO


QUI COMANDO IO, IO SONO IO E VOI NON SIETE……………

Nella vicenda del tentato “ribaltone” ordito anche da alcuni esponenti di maggioranza, interviene il Commissario PDL di Ardea Massimiliano Giordani, che smentisce i nomi dei partecipanti al “golpe” per modificare l’assetto politico. Va precisato che tutti i partecipanti della maggioranza riunitisi in un paese limitrofo a sud di Ardea, hanno dichiarato che si sono trovati nel pubblico locale, perché invitati dai colleghi di minoranza quali Petrella e Magliacca, per discutere non si sa di cosa. Del tentato “golpe” già un quotidiano Latina Oggi aveva prima del Faro on line, di Ardea on line, del corriere della città, pubblicato l’articolo del tentato “golpe” o “ribaltone” che dir si voglia. Purtroppo ad Ardea, resta difficile ancora una volta per certi consiglieri comunali assumersi le responsabilità delle proprie azioni. Resta comunque una situazione politica al limite del collasso, dove l’unione specialmente in maggioranza è solamente apparente, insomma tutti contro tutti, basta leggere l’articolo del consigliere di maggioranza Gino Marcoccia che testualmente dice: È certo che se le energie che da quattro anni i consiglieri comunali di maggioranza hanno sprecato per fare sommarie giustizie fra di loro e i loro delegati in giunta, per sparlare di questo o l’altro consigliere, per arraffare incarichi e gridare ai quattro venti “quante me ne toccano a me”, l’avessero utilizzati per portare a termine progetti per migliorare la qualità della vita dei cittadini che li hanno votati, la Città di Ardea oggi risplenderebbe di luce nuova.” Nel rispetto del diritto di cronaca noi riportiamo la lettera del capogruppo Giordani:

“Oggetto: La maggioranza e l’attacco “ dei Ribaltonisti”

L’articolo pubblicato non solo dal faro on line nella data del 23/3/2011, esplicitamente menziona come “ribaltonisti” esponenti della PDL, citando questioni di natura privata senza alcuna rilevanza politica, creando delle fantasie politiche di eventuali inciuci o ribaltoni dei personaggi politici aderenti alla PDL citati nell’articolo e sopratutto scredita il partito del Popolo della Libertà di Ardea.

Il PDL è consapevole delle responsabilità assunte verso il Consiglio Comunale e verso i Cittadini di Ardea.

Visto il numero dei Consiglieri appartenenti a tale schieramento il PDl è sempre pronto al dialogo con le forze di maggioranza: UDC e Lista Eufemi.

Come nel suo stile è disponibile al confronto con tutti i Partiti che vogliano intraprendere azioni volte al miglioramento della città di Ardea.

E’ per questo motivo che diffidiamo di tutti coloro che con i loro articoli (mezzo stampa altri mezzi) producano illazioni gratuite o screditamento al Partito della Popolo della Libertà.

Il Commissario PDL di Ardea Massimiliano Giordani”

Come si evince dalle dichiarazioni del consigliere di maggioranza Gino Marcoccia, la situazione in maggioranza non sembra come presentata dal capogruppo Giordani.

Luigi Centore


24 marzo 2011

MARCOCCIA: ARRAFFARE INCARICHI E GRIDARE "QUANTE ME NE TOCCANO A ME"



Non si è fatta attendere la risposta del consigliere Gino Marcoccia sulla storia del “ribaltone” andato a vuoto, Marcoccia non usa mezzi termini per far apparire certi consiglieri interessati soltanto come dice “per arraffare incarichi e gridare ai quattro venti quante me ne toccano a me”. Dalle dichiarazioni di Marcoccia emerge una politica soltanto di interessi personali e non di interesse pubblico. “Ci risiamo, ancora una volta vengo chiamato alla ribalta della cronaca cittadina a sproposito. E’ evidente che per alcuni Consiglieri comunali e loro sostenitori lo spettegolare è un modo di fare più facile dell’elaborazione e l’attuazione di progetti per la Città.

È certo che se le energie che da quattro anni i consiglieri comunali di maggioranza hanno sprecato per fare sommarie giustizie fra di loro e i loro delegati in giunta, per sparlare di questo o l’altro consigliere, per arraffare incarichi e gridare ai quattro venti “quante me ne toccano a me”, l’avessero utilizzati per portare a termine progetti per migliorare la qualità della vita dei cittadini che li hanno votati, la Città di Ardea oggi risplenderebbe di luce nuova.

Ma tant’è che non riescono a sottoscrivere un documento programmatico che sono subito pronti a sottoscriverne un altro purché ci siano promesse di ulteriori benefit a proprio vantaggio o a vantaggio di qualche proprio sostenitore, pronti subito dopo a non presentarsi alla firma perché forse ripescati dal precedente gruppo che ha probabilmente promesso di più.

Ed in questa bassa partita politichese, il sottoscritto, viene tirato dentro come partecipante a questo o quel gruppo con il solo fine di far credere che hanno o meno l’appoggio del Sindaco Eufemi.

A nulla sono valse le mie dichiarazioni di equidistanza da falsi problemi programmatici che nascondono soltanto vendette trasversali fra compagni di strada e profit personali.

Nei fatti degli ultimi giorni:

Sono stato invitato dal Capo Gruppo, Giordani, ad una riunione del PDL per approfondire alcuni aspetti della politica locale, ringraziandolo ho detto che, se pur assente, qualora le decisioni scaturenti dalla riunione fossero a favore della Città mi avrebbero visto sicuramente favorevole.

Ho ricevuto l’invito di alcuni consiglieri per discutere ancora di assetti programmatici, ho risposto come sempre che non sono interessato a partecipare a balletti dei “quanti me ne toccano a me”, ma che sono soltanto interessato a portare avanti progetti previsti dal programma che al ballottaggio ha visto la vittoria della coalizione guidata dal Sindaco.

Io mi auguro che finalmente questi personaggi dal ribaltino facile trovino pace e consentano al Sindaco Eufemi di realizzare il programma di fine legislatura insieme a chi ha desiderio di lavorare affinché questo periodo venga ricordato per le opere realizzate e non per la ingordigia d’incarichi o vendette personali di alcuni consiglieri comunali. Gino Marcoccia”. Se questa è l’assise consiliare, cosa possono sperare i cittadini? Così come illustrato da Marcoccia sembra essere un paese senza speranze?

Luigi Centore



CHI TRADISCE UNA VOLTA , TRADISCE SEMPRE


Naufraga in tante polemiche il tentativo andato a vuoto di ribaltare l’attuale gruppo di maggioranza composta in prevalenza da consiglieri della Pdl. Ormai sembra assodato che i consiglieri dell’amministrazione Eufemi, sono decisi ad arrivare a fine mandato nel tentativo di portare a completamento la variante al P.R.G., e sembra proprio per il controllo sulla graficizzazione della variante al P.R.G., ed il controllo sull’assessorato ai Lavori Pubblici che tra i consiglieri si sono costituiti due gruppi contrapposti, con un sindaco che tira dritto equidistante dai due gruppi, che come ha detto telefonicamente: “io faccio il sindaco cercando di migliorare la vita degli abitanti di questo paese, affinché quando scadrà il mandato posso lasciare un paese con più opere pubbliche realizzate di quante non ne ho trovato al momento del mio insediamento, con capisco prosegue il sindaco queste schermaglie, posso assicurare che ne i consiglieri Luca Di fiori e Gino Marcoccia sono estranei e lontani al gruppo di ribaltonisti”. Il malumore tra i consiglieri è scaturito dal momento in cui il gruppo oggi del Fli, guidato da Danilo Petrella e Antonello Magliacca è stato estromesso dalla maggioranza e revocato l’assessore di loro riferimento quale Daniele Bosu con conseguente assestamento di personale ed alternanza di dirigenti. Lo stupore dei cittadini, non sta tanto nel legittimo contrasto dei due finiani verso il gruppo capeggiato dal capogruppo Pdl, Massimiliano Giordani, quanto quello che vede schierato nel tentativo di effettuare il ribaltone, addirittura consiglieri di lungo corso quali ormai, l’anziano e logorato Bruno Cimadon proprietario terriero, facoltoso allevatore e coltivatore diretto, le cui fortune sono sparse nell’intero territorio e favorito da parenti in posizioni altolocate nell’amministrazione comunale pometina spesso è un punto di riferimento di politici del comune limitrofo . L’immarcescibile Cimadon ha nella persona di riferimento in giunta, Maria Pia Pagano vicesindaco ed assessore al patrimonio e malgrado ciò ha favorito divenendone parte integrante questo tentativo di ribaltone insieme a Nazareno Sperandio che per i primi tre anni ha espresso come vice sindaco ed assessore al bilancio Renzo Morini ed oggi ha come assessore di riferimento ai lavori pubblci Roberto Catozzi, Ducis in fundo, Policarpo Volante, il politico rutilo le cui dichiarazioni hanno portato all’apertura dell’inchiesta sullo sconfinamento da parte del comune di Pomezia sul territorio di Ardea. Volante, le cui proprietà non sono seconde di certo al Cimadon, da sempre in amministrazione con Bruno Cimadon e Renzo Morini. Volante attualmente presidente del consiglio comunale che come gli altri politici non si capisce quali altri incarichi vorrebbero venissero loro assegnati. I consiglieri più assillati telefonicamente durante tutta la notte, dai ribaltonisti affinché si unissero a loro, sono stati Alberto Montesi e Fulvio Bardi, i quali però non sono caduti preda delle lusinghe dei ribaltonisti, rimanendo fedeli al documento firmato al momento dell’estromissione dalla maggioranza di Petrella e Magliacca e del loro assessore di riferimento. Del gruppo dei ribaltonisti faceva parte anche Franco Marcucci, che nel tavolo dell’opposizione siede insieme ad Antonino Abate del Pd, quest’ultimo si è mantenuto equidistante dai due gruppi ricordando a tutti che resta come sempre al suo posto in opposizione, in maggioranza ci entrerà nella prossima tornata elettorale: Per il suo leale comportamento ha ricevuto il pauso di tutte le anime della sinistra con le quali per la sua lealtà riesce a catalizzare sempre più al suo fianco. Oggi si può effettivamente ritenere che l’unico non interessato a tradire la fiducia dei suoi elettori è proprio Antonino Abate.

Luigi Centore


IL COMMENTO

Con la regia del solito Eufemi, va in onda l'ultima sceneggiata. Ancora una volta tutti contro tutti, con il Sindaco al centro che pilatescamente si lava le mani e ne trae vantaggio politico, giustificando le latitanze amministrative con l'incapacità dei consiglieri di cui si è contornato.

Cominciano le crisi e le manovre elettorali, ognuno cerca di riposizionarsi dopo 4 anni di amministrazione promiscua che ha precipitato Ardea in un degrado senza precedenti. Chi proveniva da sinistra cerca casa a destra, il Popolo delle Libertà in grave crisi di rappresentanza perde pezzi che tentano lo sfondamento al centro, altri si riposizionano ora in un improbabile posto all'opposizione.

Una classe politica decotta ci farà vivere questo anno che ci separa dalle elezioni tra colpi di scena, alleanze da calcio mercato e tradimenti.

Per i cittadini c'è una opportunità: le elezioni, un bel calcio nel culo a questa rappresentanza politica che ha pensato solo all'arricchimento personale ed ora fa finta di separarsi per carpire i consensi e continuare nei loro loschi interessi

il Webmaster



22 marzo 2011

Sinistra unita ad Ardea, un progetto possibile.


Vista la criticità politica del paese e l'assoluto stato di emergenza democratica,le forze politiche di alternative alle destre e dintorni,dovrebbero fare uno sforzo per riunire gli intenti. Rifondazione comunista ad Ardea, in linea con il persorso e la condotta mostrata in questi ultimi anni, con la segreteria di Tamanti, che ha evidenziato un dialogo costruttivo con i partiti del centrosinistra locale,auspica ad una coalizione unitaria di un cartello elettorale alle prossime amministrative, riunite sotto l'espressione di un candidato che sappia radunare intorno a se i consensi della sinistra intera. Crediamo il progetto perseguibile e raggiungibile, che si caratterizzi con la rottura dei vecchi schemi di rappresentanza politica sulle idee e non più su equilibri dubbi che poco hanno a che fare con le aspettative degli elettori. Pertanto attraverso un tavolo democratico e civile sarà disponibile alla discussione politica. Se dovessero venire a mancare questi presupposti, rifondazione si vedrà costretta, suo malgrado, a pensare un altra via di presentazione della propria lista. dopo una attenta analisi e valutazione , durante l'ultimo direttivo, emerge la linea della condivisione, espressamente legata alla unica soluzione di cartello unito. Il PRC di Ardea esclude quindi qualsiasi accordo o rapporto di dialogo privilegiato con alcun singolo partito dell'opposizione, atto a fratturare il progetto di unitarietà.
il direttivo PRC Ardea circolo "graziosi"

CDQ NUOVA FLORIDA IN ASSEMBLEA


26 Marzo 2011

alle ore 15,00


presso il Rist. “Al Centro”– V.Pratica di Mare 7

in seconda convocazione la



ASSEMBLEA

dei cittadini

O.d.G.


1) Relazione operato anno 2010

2) Approvazione Bilancio Consuntivo anno 2010

3) Informazioni sulle elezioni del nuovo Direttivo che si terranno il

3 aprile 2011 alle h.10,00 presso il Rist. “Al Centro”.


4) Consegna modulo per la relativa CANDIDATURA, da riconsegnare entro le ore 24 del 1° Aprile nella cassetta postale della sede del CdQ in Via Potenza 13 – Nuova Florida (Ardea)



PARTECIPA anche TU

alla TUA assemblea!



Ardea, 18 marzo 2011 Il Direttivo

19 marzo 2011

IDV REGIONE LAZIO INTERROGA SUL DEGRADO ALLE SALSARE


Consiglio Regionale del Lazio

Cons. Vincenzo Maruccio




Al Presidente del Consiglio Regionale del Lazio

SEDE




INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA



Oggetto: Situazione ‘Lido delle Salzare’, Comune di Ardea”



Il sottoscritto Consigliere Regionale del Lazio



Premesso che:


  • All’interno del territorio del Comune di Ardea è ubicato un complesso immobiliare denominato “Lido delle Salzare”, posto in Via Ancona 44 e composto da n. 7 palazzine, per un totale di 36 unità abitative e 21 cantine/box;

  • Il suddetto complesso fu realizzato dalla società “Lido delle Salzare srl” con concessione edilizia del Comune di Ardea successivamente revocata a causa dell’esistenza di un vincolo archeologico nell’area;

  • La società costruttrice fu sottoposta a procedura fallimentare e gli immobili del complesso furono sequestrati;

  • Il Giudice fallimentare, dott. Aldo Ruggero, ha affidato al Comune di Ardea la custodia dell’intero complesso immobiliare.



Considerato che:

  • Con ordinanza n. 485 del 10.12.2008 il Sindaco del Comune di Ardea ha invitato tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio ad effettuare quanto in loro potere per reprimere ogni fenomeno che potesse minacciare la pacifica e ordinata convivenza;

  • Al momento gran parte degli immobili del complesso “Lido delle Salzare” è occupato abusivamente e con nota Prot. 147/10/U.O. del 17.02.2010 è stato segnalato, da parte del personale appartenente al comando della polizia Municipale, un utilizzo improprio dell’area da parte di cittadini comunitari ed extracomunitari, dediti alla commissione di illeciti penalmente perseguibili (assunzione e spaccio di stupefacenti, furti di autoveicoli), nonché situazioni di disagio alla libera circolazione all’interno dell’area condominiale;

  • La zona è stata interdetta la traffico veicolare, con rimozione a carico del contravventore dei veicoli in sosta, autorizzando la possibilità di circolazione dei pedoni e di parcheggio nella sola area antistante gli ingressi al complesso;

  • Il Comune ha dovuto anche chiudere con mezzi propri un altro accesso al complesso, creatosi a causa della rimozione da parte di ignoti del cancello d’origine presente tra Via Arezzo e Via Ascoli Piceno.




Visto che:


  • La situazione è stata denunciata anche con esposto il 12.04.2010 nel quale si ribadivano i gravi disagi in merito a sicurezza e viabilità del complesso “Lido delle Salzare” e si chiedeva per questo la chiusura definitiva del cancello, impedendo il passaggio di veicoli, e che i cittadini fossero convocati dal Sindaco per discutere di questa problematica;

  • Il 13.05.2010 il Sindaco con ordinanza n.190 del 13.05.2010 disponeva: il divieto di accesso dagli ingressi del complesso; la chiusura con mezzi appropriati dell’accesso creatosi dalla rimozione abusiva del cancello tra Via Arezzo e Via Ascoli Piceno; che la circolazione ed il parcheggio fossero consentiti solo nell’area antistante il complesso.


Considerato ancora che:


    • In una lettera del 28.05.2010 indirizzata alla Procura della Repubblica di Velletri, al Comando dei carabinieri di Tor San Lorenzo, al Comando della Polizia Municipale e per conoscenza al Sindaco, dalla cittadinanza si chiedeva di dar seguito all’ordinanza n. 190 del 13.05.2010, evidenziando anche un degenerare progressivo della situazione;

    • Il 04.07.2010 con un reclamo All’Uff. LL.PP. del Comune di Ardea, all’Uff. del Patrimonio del Comune di Ardea, alla Procura della Repubblica di Velletri, al Comando dei carabinieri di Tor San Lorenzo, al Comando della Polizia Municipale e per conoscenza al Sindaco, dalla cittadinanza si richiedeva nuovamente l’esecuzione immediata dell’ordinanza all’ordinanza n. 190 del 13.05.2010 con la chiusura definitiva del varco tra Via Arezzo e Via Ascoli Piceno.


INTERROGA


Il Presidente Renata Polverini in qualità di Presidente della Regione Lazio , l’Assessore competente in materia di Lavori Pubblici e l’Assessore competente in materia di Rapporti con gli Enti locali e Sicurezza per sapere:

  1. se intendano procedere ad un’indagine per capire quali provvedimenti prendere per la messa in sicurezza del “Lido delle Salzare”dal punto di vista dell’evidente degrado architettonico e strutturale, a causa del quale si è determinata una situazione al limite della vivibilità;

  2. quali provvedimenti intendano attuare al fine di favorire il ripristino di un contesto di sicurezza e di tranquillità per residenti che, da quanto emerso, vivono in una condizione di costante timore per la loro incolumità a causa del degrado sociale, degenerato presto in vera e propria delinquenza, che si è andato a determinare presso il complesso.

Cons. Vincenzo Maruccio



18 marzo 2011



Malgrado il cattivo tempo, per il 150° anniversario dell'unità d'Italia sono stati distribuiti al gazebo organizzato da IDV Ardea, circa 200 copie della Costituzione della Repubblica Italiana.
IDV Ardea

17 marzo 2011

LA RETE CIVICA ITALIANA INVITA LE ASSOCIAZIONI


Cari amici di associazioni per la democrazia,

per l'ultima settimana di maggio fino al 2 giugno, è indetta una "Settimana per la Democrazia Diretta". L'iniziativa parte dalla associazione "Liste Civiche". Associazioni e gruppi hanno aderito e stanno aderendo. Nell'arco di quella settimana, ognuna di queste associazioni si impegnerà ad organizzare conferenze, convegni, dibattiti e iniziative pubbliche sul tema della Democrazia Diretta, nel maggior numero possibile di citta' o localita' in Italia e all'estero. Vi preghiamo di aderire, sia come associazione di cui forse siete membri o rappresentanti, sia come cittadini. Riteniamo, infatti, che la Democrazia Diretta sia uno degli strumenti che possono servire a sanare la grave situazione sociale, civile e democratica dell'Italia. Gli strumenti della Democrazia Diretta, pero', sono poco conosciuti (benche' alcuni di essi siano presenti anche nell'ordinamento cotituzionale e legislativo italiano) e la loro efficacia è ancora troppo poco apprezzata. Comunque la coscienza della sua importanza ed efficacia si sta diffondendo. La "Settimana per la Democrazia Diretta" serve per facilitare questa diffusione e cade in concomitanza con la Festa del 2 giugno e di alcuni referendum abrogativi. Aderite, fatevi promotori di iniziative nei vostri luoghi di residenza, sostenete le iniziative programmate e collegatevi ai siti delle associazioni promotrici per coordinarvi. Per avere ulteriori informazioni sull'evento e per prendere contatto con gli organizzatori potete visitare il sito ufficiale dell'iniziativa,
qui<http://retecivicaitaliana.it/le-iniziative/democrazia-diretta/>
.

Cordiali Saluti, OfficinaDemocrazia

CGIL CISL UIL DEGRADO NEGLI UFFICI COMUNALI

Non bastano i problemi causati dalle condizioni atmosferiche avverse che fanno crollare grossi massi dalla rupe mettendo a serio pericolo le case sovrastanti che potrebbero essere evacuate da un momento all’altro oltre che mettere in pericolo la circolazione viaria sottostante, gli allagamenti che impediscono l’ingresso a casa di tanti cittadini o i preoccupanti problemi legati alla vicenda dei settecento ettari demaniali di cui sembra se ne stia interessando addirittura la magistratura su segnalazioni della polizia giudiziaria specialmente in merito a presunti inquinamenti di falde idriche dovuti a scarichi fognari e a discariche di materiali inquinanti. Da ieri è sorto un altro e non meno preoccupante problema quello della sicurezza dei dipendenti comunali che lavorano in contrasto della legge 81/09 preoccupazione che i sindacati in una lettera aperta portano a conoscenza dei consiglieri comunali i sindacati della triplice, CGIL FP, CISL FP, UIL FPL, riportano lo stato in cui versano gli uffici comunali, uffici per i quali per molti di essi, il comune paga lauti affitti per un totale annuo di oltre un milione di euro, locali che spesso versano in condizioni fatiscenti. Basti pensare che proprio nei locali dell’ufficio urbanistica entra acqua dal terrazzo. I sindacati nella lettera aperta ai Consiglieri Comunali di Ardea scrivono accorati per il bene dei lavoratori: CGIL FP CISL UIL FPL vogliono portare all’attenzione dell’organo rappresentativo per eccellenza della comunità locale, lo stato di grande disagio in cui versano i dipendenti del Comune di Ardea costretti a lavorare e ricevere il pubblico in ambienti angusti e privi di requisiti degni per una Pubblica Amministrazione e per lo più in spazi frammentati e distanti tra loro. Il Comune di Ardea che supera i 40.000 abitanti ponendosi fra i comuni più significativi sul piano demografico della Provincia di Roma e soggetto a rilevanti incrementi stagionali in ragione della balneabilità del suo mare, diversamente dai Comuni limitrofi (Pomezia, Anzio, Nettuno) non ha uno spazio autorevole e confortevole dove dipendenti e cittadini possono lavorare ed incontrarsi per facilitare e migliorare le relazioni e la qualità del servizio. Nella programmazione dei lavori pubblici si pensa soltanto alla realizzazione dell’aula consiliare, edificio adibito ad uso e consumo esclusivo dei consiglieri comunali mentre non ci risulta alcun investimento per la realizzazione di uffici comunali idonei per i dipendenti, e soprattutto, per i cittadini che ne devono usufruire, i quali spesso sono costretti a un perenne gioco dell’oca tra i quartieri della città, tra uno sportello e l’altro. Attualmente gli uffici comunali sono sparpagliati per la città e costringono i cittadini ad intraprendere veri e propri tuor tra le diverse sedi per poter ottenere un certificato, un’autorizzazione o semplicemente per poter parlare con qualche amministratore comunale! Gli stessi assessori non hanno una sede precisa ma vagano tra la sede comunale principale, in Via Garibaldi, e le sedi distaccate. Sovente non hanno uffici propri, ma sono costretti a prendere in prestito uffici di dipendenti per ricevere il pubblico o organizzare riunioni. Presso la sede della Polizia locale e presso l’ufficio tecnico gli impiegati sono stivati in stanze di pochi metri quadri, mentre gran parte degli spazi al piano terra dell’ufficio tecnico sono stati ceduti ad aziende esterne che, oltretutto, ne usufruiscono soltanto per due giorni alla settimana lasciandoli pressoché deserti gli altri giorni. La sede della Polizia locale risulta sottodimensionata e fuori norma già da quando era adibita a stazione dei Carabinieri, i quali l’hanno lasciata perché non idonea. L’idea di un’autorevole sede unica non pare che sfiori la mente di qualche amministratore preoccupandosi di ulteriori smembramenti come quello dell’ufficio tecnico o dell’ ufficio ambiente presso un capannone attualmente adibito ad autoparco comunale, immobile peraltro privo di qualsiasi requisito di idoneità per uso ufficio posto a pochi metri da un corso d’acqua che, soprattutto d’estate, rilascia odori nauseabondi, animali striscianti e roditori di ogni genere. Si alimenta così ulteriormente il mercato degli “affitti” degli uffici comunali. Ma oggi quanto costano questi spazi affittati dal Comune, spesso non idonei, sottodimensionati e fuori norma? Il Comune di Ardea, per mezzo dell’ufficio tecnico, potrebbe costruire le sedi degli uffici comunali al prezzo di costo su propri terreni accendendo un mutuo per una degna sede comunale, oppure utilizzare i beni confiscati alla mafia. In occasione del 150 anniversario dell’Unità del 17 marzo p.v. questo sarebbe veramente l’evento che tutti i cittadini ed i lavoratori del Comune di Ardea ricorderebbero per sempre. Vi chiediamo di provvedere.


Ardea 14 marzo 2011


CGIL FP CISL FP UIL FPL

Ornella Di Angelo Antonio Matturro Bruno Galante

CGIL CISL ULI ESCONO DAL LETARGO

Dopo aver letto le dichiarazioni / richieste dei sindacati così detti della Triplice, siamo rimasti allibiti, non credevamo ai nostri occhi, invece CGIL CISL UIL danno segni di esistenza in vita nel comune di Ardea. Meglio tardi che mai. Sono più di venti anni che i locali affittati a parenti e conoscenti di amministratori comunali costano alle casse del Comune cifre esorbitanti. Locali per altro fatiscenti e non idonei per attività lavorative, evidentemente per non scontentare “o parente “ il centro destra che amministra da oltre 14 anni non ha mai manifestato interesse a costruire nuove strutture pubbliche. E' singolare oggi la posizione di CGIL CISL Uil che polemizzano sul degrado dei locali che ospitano dipendenti e cittadini utenti, mai una parola sulla pianta organica, mai una presa di posizione sulle azioni punitive nei confronti di dipendenti che non si piegano alle prepotenze degli amministratori, men che meno sulle dubbie assunzioni, sui concorsi e sull'uso indiscriminato degli interinali. Una Triplice, quella Ardeatina molto moderata e come si diceva una volta filo padronale, che si accontenta di qualche assunzione di figlioli o figliole, ma quando si accorge che ormai anche i muri ci cadono addosso allora denuncia le strutture fatiscenti. Pura demagogia che certo non onora la storia e le gloriose lotte di questi storici sindacati che ad Ardea dovrebbero recuperare trasparenza e democrazia, forse non gli farebbe male un minimo di lotta per i dipendenti e per i diritti dei cittadini.

Circolo IDV Ardea

16 marzo 2011

CDQ NUOVA CALIFORNIA DENUNCIA IL DEGRADO NEL QUARTIERE


Agli Assessori della Regione Lazio

Agli Assessori della Provincia di Roma

Agli Organi di Informazione e Stampa Ai Signori Cittadini


Oggetto: Articolo del CdQ Nuova California sullo stato di degrado del nostro quartiere e lettera di una residente

"Gentile Presidente del CdQ Nuova California, vivere a Tor San Lorenzo, o meglio nella zona della Nuova California, per me - nata e cresciuta a Roma, abituata alla periferia e alla borgata - sarebbe dovuto essere un sogno, perché sono passata da un chiassoso e davvero brutto condominio ad un villino con giardino. Peccato che, oltre a questa differenza, tutto il resto sia peggio di quello che ho lasciato. Frequento questo paese dal 1994: per 8 anni sono venuta in vacanza qui, nel 2003 mi ci sono stabilita. Amante del mare e del verde, credevo di trovare un´isola felice per preparare al meglio i miei esami universitari o semplicemente vivere tranquilla, lontano dal traffico, dallo smog e dai palazzoni condominiali romaniDa anni mi sento ripetere che stanno per arrivare i servizi che dovrebbero rendere questo quartiere vivibile: speranze disilluse. Oggi come allora, con una figlia, aspetto con ansia servizi che non arrivano, e chissà quando arriveranno. Nel 2003 mi mossi per chiedere il gas diretto, ma oggi stiamo ancora con le bombole. Chiesi l´acqua diretta, ma oggi paghiamo ancora il pozzo. Cavolo, mi dico, sono passati 7 anni!!!! E mi rendo conto che troppi ne passeranno se continueremo ancora a vivere nel silenzio delle nostre case, aspettando che qualcosa avvenga da sola. Da sola non mi posso muovere, c´è bisogno dell´aiuto di tutti, bisogna viverlo il territorio,partendo dalle azioni più comuni come rispettare l´ambiente, denunciare il degrado, chiedere spazi vitali, pretendere sicurezza. Da qualche anno Tor San Lorenzo è diventata invivibile: prostitute, rom, extracomunitari senza fissa dimora, sembra di essere nel bronx, alle sette di sera è quasi impossibile uscire di casa per paura che ti succeda qualcosa. E´ arrivato il momento di dire basta, ma dove sono le Istituzioni? E dove sono i cittadini? Li ho visti, tanti e uniti, solo a Luglio,quando per 4 giorni il Comitato di Quartiere organizza una bella festa: lì ci ricordiamo che esiste un Comitato e ci dimentichiamo dei problemi. E nel resto dell´anno, che facciamo? Ricordiamocelo tutto l´anno il nostro quartiere. Perché camminando per le strade devo vedere rifiuti sparsi ovunque? Perché non posso portare mia figlia al parco, ancora chiuso in attesa che finiscano i lavori? Abbiamo un litorale che potrebbe essere una grandissima fonte di ricchezza e non lo sfruttiamo, anzi, lo stiamo distruggendo. Abbiamo un quartiere che non avrebbe nulla da invidiare a quelli residenziali di Roma, eppure c´è da vergognarsi a girare per le strade. Allora mi prendo come impegno di ridere in faccia alla prossima persona che nei bar,al supermercato, nei negozi, si lamenterà del degrado di questo quartiere... essere cittadini non vuol dire solo pagare tasse ma anche pretendere di vivere in un territorio pulito e sicuro!!!!".

Cosa aggiungere? la cittadina ha ben descritto non solo i problemi del suo territorio, ma anche l´indifferenza di molti che a parole sanno lamentarsi, ma poi non fanno nulla per migliorare la situazione. I cittadini dovrebbero avere la consapevolezza che, oltre a pagare le tasse, possono fare qualcos´altro per la società: pretendere di vivere meglio, chiedendo a chi di dovere maggior controllo, maggiore pulizia, maggiori servizi. "Chiedere è la metà di avere", dice un proverbio. Ma se non si chiede, e non lo si fa nel modo corretto, non si avrà mai nulla...
Vi allego l´articolo invitandovi a mandarci suggerimenti, commenti, proposte. Saremo felici se questo può essere utile a migliorare le condizioni di vita degli abitanti del quartiere.

Articolo CdQ Nuova California
"Uno dei fenomeni che, purtroppo, caratterizzano il territorio comunale di Ardea è la microcriminalità, che a volte sfocia anche in grosse organizzazioni malavitose. La colpa forse è della conformazione territoriale, talmente vasta da non poter essere tenuta sotto controllo nella dovuta maniera in tutti i suoi punti. Ma la situazione, che troppo spesso degenera in cronaca nera, ha portato all´esasperazione i cittadini. Le reazioni, comunque, sono differenti: c´è chi cerca di reagire, magari riunendosi in associazioni per far sentire la loro voce, e chi, al contrario, preferisce far finta di nulla, almeno fino a che non gli succede nulla. "E´ questa mentalità che dobbiamo combattere - afferma Piero D´Angeli, presidente del Comitato di Quartiere della Nuova California - reagendo ad una situazione inaccettabile che è in crescita giorno dopo giorno. Qui si sono ormai instaurate vere e proprie bande di spacciatori, delinquenti, svaligiatori di appartamenti e prostitute: se nelle ore serali si guarda il litorale - da Colle Romito sino a Marina di Ardea - è un susseguirsi continuo di ragazze sul ciglio della strada, vestite in maniera decisamente poco dignitosa, che svolgono una vera e propria attività illegale sotto gli occhi di tutti". Ma questo non è l´unico problema: lo spaccio di sostanze stupefacenti è ormai diventato quasi come un normale commercio e si svolge negli ormai conosciuti luoghi di ritrovo degli spacciatori: nel complesso le Torri, alle Salzare, presso il Patio,ma anche nelle scuole medie. "Quello che preoccupa noi cittadini "regolari", ossia che lavoriamo e paghiamo le tasse - aggiunge D´Angeli - è la massiccia presenza di Rom ed extracomunitari che hanno dimostrato chiaramente di non volersi integrare nella nostra società, non volendo rispettare quelli che sono i principi base per una sana e rispettosa convivenza locale. Tutti conoscono il problema legato all´insediamento abusivo di Rom all´interno del complesso "le Torri" alla Nuova California: sono anni che come Comitato ci battiamo per ripristinare la legalità nel nostro quartiere, ma nulla ancora è cambiato. Gli appartamenti continuano a essere occupati illegalmente da persone che vivono di espedienti ed in modo vergognoso, senza nessun servizio, in case che non dovrebbero nemmeno essere abitate. Quotidianamente i cittadini che vivono nella parte alta del quartiere devono assistere a scene di violenze e di soprusi di ogni genere, bambini che girano tutto il giorno nel quartiere in cerca di vestiti o di generi alimentari, e che la maggior parte della giornata invece di stare a scuola sono davanti ai supermercati a chiedere l´elemosina". Ultimamente sulle testate regionali si è letto spesso che il sindaco di Roma vuole dare una vita più dignitosa a queste persone. "E la noi chi garantisce una vita più dignitosa? Perché l´Italia è diventata una "discarica" in cui il resto dell´Europa fa confluire tutti i problemi degli altri paesi? Noi locali siamo ormai stanchi di queste situazioni! Per quale motivo ci alziamo la mattina per andare a lavorare e quando andiamo al bar a fare colazione loro sono già lì a bere birra? Come fanno a passare intere giornate seduti a bere, fumare e giocare al "gratta e vinci" senza andare a lavorare? Come mai il numero dei furti negli appartamenti è in continuo aumento ogni giorno che passa?". Questa situazione, che sicuramente rispecchia la realtà, sta portando ad avere un atteggiamento sempre più tendente al razzismo anche nei confronti di quegli extracomunitari che vengono in Italia e lavorano onestamente per vivere, creando un circolo vizioso dal quale sarà difficile uscire. "Non vogliamo essere razzisti a priori - spiega D´Angeli - ma essere liberi di vivere nel nostro quartiere, che in realtà non è più nostro, visto che dobbiamo aver paura di percorrerne le strade. Abbiamo bisogno che le Istituzioni si mettano al nostro fianco per trovare la soluzione a questi problemi, mentre a volte notiamo che c´è troppa passività: perché, ad esempio, non vengono sequestrate tutte quelle automobili fatiscenti che sappiamo a priori essere nella maggior parte dei casi rubate, senza assicurazione e prive di altri documenti in regola?". Il problema dei "clandestini" ricade anche sulla sanità. "Ultimamente ci siamo recati presso la postazione del 118 di Tor San Lorenzo, dove ci è stato riferito che la maggior parte delle chiamate di soccorso che ricevono viene effettuata da nomadi ed altri extracomunitari per accoltellamenti, risse o incidenti stradali causati da stranieri ubriachi o drogati. Ci rendiamo di certo conto che per le autorità non è un lavoro facile dover gestire questa situazione, ma più tardiamo l´inizio della "ristrutturazione" e più il disagio aumenterà, fino ad arrivare alla impossibilità totale di recupero". Ma non sono solo le ore notturne ad essere teatro di atti illeciti: in alcune zone anche di giorno si vive nell´illegalità. "Ma se queste cose le vedono i comuni cittadini, perché chi dovrebbe fare qualcosa non le nota? - prosegue D´angeli - non sono i Comitati che devono dare questa risposta ai cittadini. Anzi, siamo noi Comitati che le rivolgiamo alle autorità, perché il nostro non è uno sfogo, ma una richiesta di aiuto, visto che la situazione è ormai insostenibile: ci stanno rimettendo anche i nostri figli, che cadono sempre più spesso vittime della droga e della delinquenza. Vogliamo rispettare tutti, italiani e stranieri, ma vogliamo anche essere rispettati, e per questo ricordiamo quanto recita l´art.1 della Costituzione:"L´Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro" (ma devono lavorare!) e l´art.3: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali" (ma devono rispettarla la legge!)".



Piero D'Angeli Presidente Comitato di Quartiere di Nuova California info 334 64 86 398

15 marzo 2011

LE SALSARE, LA DEMAGOGIA ED IL CINISMO POLITICO, IL NUOVO BRONX DI ARDEA

La proposta del dirigente Rocca al comandante della municipale


da Il Faro on line - Non si è fatta attendere la risposta del neo dirigente all’Ambiente precedentemente dirigente all’Urbanistica e Lavori Pubblici in risposta all’articolo pubblicato giorni addietro su questo quotidiano.
Il dirigente Antonello Rocca, sensibile ai problemi ambientali, ha messo nero su bianco e scritto al comandante della polizia municipale Francesco Passaretti per chiedere un sopralluogo congiunto nell’area delle Salsare. L’obiettivo che l’attento dirigente sembra essersi prefisso è controllare le discariche, la loro precisa ubicazione e la pericolosità ambientale che queste portano al territorio, oltre ai diversi monitoraggi sulle autorizzazioni allo scarico di acque nere.
Per dovere di cronaca va ricordato come l’allora tenente colonnello Luciano Martinelli, denunciò insieme all’allora giovane tenente Aldo Secci l’intera area come lottizzazione abusiva. Va inoltre ricordato come lo stesso Rocca, quando ricopriva il settore urbanistico non volle accettare le richieste di affrancazione dell’uso civico in quanto non realizzabili oltre che, non rilasciare alcuna autorizzazione di permesso a costruire in sanatoria agli occupanti delle Salsare perché non previsto per legge. Le domande invece di essere inviate all’ufficio preposto, furono presentate al comando della Polizia Municipale. Purtroppo per Rocca la sua scienza e conoscenza del settore urbanistico non fu tenuta in considerazione dai politici i quali consigliarono in una pubblica assemblea di presentare richieste di affrancazione di uso civico. Intanto continuano ad arrivare richieste sia all’ufficio Ambiente che alla concessionaria Idrica di forniture di acqua dall’acquedotto comunale, autorizzazioni che lo stesso dirigente sta rigettando al mittente, anche per non favorire nuovi insediamenti rom con relativo incremento dell’abusivismo edilizio.
Luigi Centore

GAZEBO IDV PER I 150 ANNI DELL'UNITA' D'ITALIA



L'Italia dei Valori Ardea

Il giorno 17 marzo,
in onore della festa nazionale per i 150 anni dell'Unità d'Italia, allestirà un gazebo ad Ardea in Largo Udine (CONAD) dalle ore 9.30 alle ore 12.30.

Per questa occasione saranno distribuiti gratuitamente il libro sulla costituzione ed un altro libro in omaggio. Questo per fare un passo indietro al Risorgimento,ovvero al periodo della storia d'Italia durante il quale la nazione italiana conseguì la propria Unità Nazionale, riunendo in un solo nuovo Stato il Regno d'Italia. Proprio per questo l'IDV Ardea vuole dedicare questa giornata alla riflessione sui valori dell’Unità d’Italia per ridare dignità alla storia come insieme di conoscenze indispensabili per mettere, finalmente, in prospettiva il presente. Nel giorno del 150° anniversario, ricorderemo anche coloro che hanno lottato e perso la vita per perseguire questo scopo. L’unità nazionale,costituisce storicamente, per tante ragioni, un bene comune che dovrebbe unire le anime italiane e ricordare che la Costituzione Italiana è stata conquistata da una volontà comune di libertà e democrazia.


Alberto Delli Colli

IDV Ardea


14 marzo 2011

LA SA.AM.SO ONLUS, CHIEDE TRASPARENZA


Castelli Romani e litorale: l’Associazione Saamso presenta i dati sulla raccolta dei rifiuti e lancia un appello agli assessori castellani


L’Associazione SA.AM.SO Onlus ha terminato la ricerca sui Rifiuti Solidi Urbani e ingombranti conferiti nell’impianto di Roncigliano dai Comuni utenti: Albano, Ardea, Ariccia, Castel Gandolfo, Genzano di Roma, Lanuvio, Marino, Nemi, Pomezia, Rocca di Papa.

Ma prima di procedere nell’illustrazione dei fatti vorremmo scusarci con l’Amministrazione Comunale di Marino per essere stato menzionato nel nostro precedente articolo per un errore. Non era nostra intenzione annoverarlo tra i Comuni che sono una vergogna per l’interland dei Castelli Romani e litoranea (Ardea – Pomezia). Infine siamo amareggiati per le minacce di denuncia per calunnia e diffamazione soltanto perché solleviamo problematiche sulla gestione troppe volte errate o non gestite in maniera corretta.

Prima di continuare e chiarire le nostre ricerche, ci teniamo a spiegare una volta per tutte chi siamo. L’Associazione è formata da onesti cittadini che nella loro unicità non riescono a farsi sentire da nessuno e che, unendosi insieme, creeranno un coro difficile da non sentire, in quanto i cittadini hanno il diritto e titolo di parlare, di chiedere, indagare, denunciare ed indignarsi quando vengono calpestati i loro diritti. Inoltre, non siamo strumentalizzati da poteri occulti, logge, partiti o movimenti vari.

Il nostro impegno primario è verso le famiglie, gli anziani, i giovani ed i più deboli in difficoltà, nella difesa della salute e dell’ambiente nel limite delle nostre modeste risorse finanziarie.
Dopo aver terminato la nostra ricerca noi tutti siamo certi che non arriveremo mai ad avere la maglia verde per aver fatto una buona raccolta differenziata per questo evento è probabile un’attesa di un decennio minimo.

I risultati definitivi sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti sono tutt’altro che confortanti:

  • Nel 2008 conferivano rifiuti ingombranti nell’impianto di Roncigliano 6 Comuni: Albano Laziale, Ardea, Ariccia, Castel Gandolfo, Lanuvio, Nemi.

  • Nel 2009 5 Comuni: Albano Laziale, Ardea, Ariccia, Lanuvio, Nemi.

  • Nel 2010 7 Comuni: Pomezia, Albano Laziale, Lanuvio, Ariccia, Rocca di Papa, Nemi, Castel Gandolfo.

Alle Amministrazioni Comunali chiediamo: la trasparenza sui dati della raccolta differenziata e degli ingombranti, dove vengono conferiti i rifiuti e che rendano pubblici tutti i dati degli anni 2008 – 2009 – 2010.

Chiediamo, inoltre, di prendere una posizione definitiva e non ambigua riguardo l’impianto di Roncigliano. I continui tentennamenti e ripensamenti hanno portato agli attuali risultati.

Siamo stanchi, come cittadini definiti “PEONES” che risiedono ai confini dei Comuni di Albano, Ariccia, Ardea, Pomezia e XII Circoscrizione, di assistere alle peggiori nefandezze del territorio, sembra di vivere nelle periferie del terzo mondo.
Che fine ha fatto il ristoro, ristoro dovuto per opere di urbanizzazione, acqua, fogne, strade, illuminazione e punti di aggregazione?

Se ci è consentito, come Associazione proponiamo agli Asssessori ai rifiuti della Regione Lazio e della Provincia di Roma di fare una visita di mattina all’impianto di Roncigliano, se ciò fosse possibile, insieme a noi, per renderci conto di cosa viene conferito nell’impianto.

Alle 10 Amministrazioni Comunali succitate proponiamo di attuare in modo autonomo nel loro territorio una bella porcareccia dove conferire i propri rifiuti, ed allevare maiali, come si faceva tanti anni fa.

9 Marzo 2011

Il Coordinatore
Evaristo Giovannetti

Dibattito al femminile al circolo PRC di Ardea


Ottima la riuscita dell'iniziativa promossa dalle donne di rifondazione ad Ardea. La discussione , arricchita dalla partecipazione dell'autrice Tommasina Soraci che ha presentato il libro , la storia di una donna scrittrice ed edititrice, quindi una figura rivoluzionaria per i tempi in cui essa è vissuta, si è sviluppata con spunti storici per approdare ai tempi moderni, in cui c'è la presa d'atto che molto si è fatto, molto c'è da fare, ma soprattutto molto si è perduto. Probabilmente un monitoraggio attento da parte delle donne e l'aver dato per acquisiti il diritto e la parità.
Un ruolo fondamentale assumono ovviamente i media che forniscono modelli lontani e spesso irraggiungibili che deviano le priorità cui ogni donna dovrebbe fare riferimento, la strumentalizzazione è una di queste.
Dall'incontro, partecipato e gradevole è emersa tra tutte, la necessità del ritrovarsi tra donne per il confronto e il sostegno, troppo spesso anello mancante dettato proprio da un ritmo di vita sempre più dispersivo e senza remore possiamo affermare maschilista. L'assemblea si è interrogata sul gioco dei ruoli anche nella politica, riconoscendo la natura devastante del metodo tutto maschile di utilizzare le donne per far aggregazione, capacità indiscussa da attribuire alla natura femminile.
Ringraziamo Tiziana Bartolini per la partecipazione, le donne del circolo per l'organizzazione, i pochi uomini presenti, che hanno sentito la necessità di esserci ed intervenire e naturalmente ringraziamo tutte le partecipanti con le quali ci siamo licenziate proponendoci di dare una continuità all'abitudine del trovarci ancora sedute in circolo a dibattere di noi!

Ardea PRC circolo Graziosi
segr, Barbara Tamanti

IL DEGRADO ALLE SALSARE, IL DISINTERESSE E LE MENZOGNE SULL'AFFRANCAZIONE DELL'USO CIVICO




da Il Faro on line - Sequestrata dagli agenti della polizia municipale coordinati dal comandante Francesco Passaretti, nella zona dei settecento ettari demaniali delle Salsare in via del Radiofaro, una immensa discarica di calcinacci. Ancora una volta il territorio di Ardea è usato come una discarica senza che nessuno provvede a bonificare la zona. Nessun controllo sui proprietari di furgoni che transitano per l’intero comune pubblicizzando con un assordante megafono, la raccolta dei calcinacci e potature, senza rilasciare alcuna bolla di conferimento di trasporto a discarica autorizzata. Nella zona delle Salsare quella sequestrata nei giorni passati va a sommarsi alle decine di discariche nelle quali non vengono gettati soltanto calcinacci ma materiale altamente tossico come amianto.

Attualmente sono tanti i camioncini che si immettono indisturbati nella zona per scaricare i materiali di risulta proveniente soprattutto da ristrutturazioni edili e materiale ingombrante di ogni genere, camioncini i cui proprietari molti dei quali abitano proprio all'interno della zona considerata ormai “The New Bronks”. Più volte, invano la zona è stata fatta oggetto di interesse giornalistico sia della carta stampata che delle televisioni per essere una bomba ecologica che presto esploderà e tutto con buona pace dei politici il cui disinteresse fa si che Ardea ed in particolare la zona dei settecento ettari demaniali diventi sempre più una discarica a cielo aperto. Il territorio demaniale dei settecento ettari ormai è sfuggito ad ogni controllo, da quello edilizio al commerciale, al traffico di rifiuti anche tossico come l'amianto, copertoni, ecc, ecc., ove i politici vi accedono soltanto per fare false promesse come quella illusoria dell’affrancazione dell’uso civico pubblicata addirittura sul sito ufficiale del comune e da ieri scaduta.

Rifiuti che stanno colmando le vallate, di una zona ormai presa d'assalto da nomadi provenienti da ogni parte d'Italia e d’Europa, rifugio di latitanti, di trafficanti di droga che per fortuna non scappano al controllo dai carabinieri di zona, una zona rifugio indisturbato di extracomunitari anche senza permesso di soggiorno che vivono ammassati nelle abitazioni abusive pur pagando in nero esosi canoni per un posto letto. Tanti sono i campi abusivi inquinanti di autodemolizioni e depositi di materiali ferrosi. Una zona ove tutte le abitazioni i cui scarichi di acque nere finiscono in pozzi neri con rischio se già non è accaduto di inquinamento delle abbondanti falde idriche, falde che alimentano i pozzi artesiani per l’approvvigionamento dell’acqua a servizio delle stesse abitazioni. Da qualche mese da quando l'amministrazione comunale in collaborazione con una associazione di zona, ha chiesto agli occupanti del terreno demaniale di presentare una domanda per l'affrancazione dell'uso civico cosa attualmente impossibile da ottenere e ancor meno ottenere la proprietà del terreno, l'abusivismo edilizio è aumentato come pure la vendita di appezzamenti di terreno ceduto da precedenti occupanti, aumento indiscriminato di vendita di terreno e di abusivismo edilizio, favorito dal continuo rilascio di fornitura di energia elettrica, e l’attuale fermo degli abbattimenti di costruzioni abusive. Certo anche se lodevole l’operazione della municipale per la scoperta di una ennesima discarica, certo non c’è da esultare, se ancora una volta viene sequestrata quando ormai la vallata è colma di rifiuti. Un lotta all’inquinamento inesistente o esigua.

Va comunque riconosciuto ai politici intervenuti all’assemblea organizzata dal locale comitato di quartiere, che far presentare le richieste di affrancazione dell’uso civico quasi mille domande pervenute in comune, sono anche una autodenuncia che il comando della polizia municipale ed il sindaco in primis essendo egli il responsabile assoluto della salute pubblica, non possono ignorare ed agire di conseguenza per contrastare l’inquinamento ambientale causato dai pozzi neri. Per dovere di cronaca va ricordato come l'incendio della discarica in via Miramare traversa di via delle Valle di Santa Lucia, avvenuto circa tre anni fa che è costata al comune per una messa in sicurezza quasi centomila euro, ancora non è stata bonificata per l'alto costo preventivato; un milione e duecentomila euro. E le bonifiche di discariche in zona sono decine. Se gli abitanti delle Salsare piangono, certo quelli della Nuova Florida e Rio Verde non ridono, ancora non è stata bonificata la discarica in quella che doveva essere l’isola ecologica, o quella nell’ex isola ecologica di via Laurentina proprio dirimpetto all’ufficio ambiente.

12 marzo 2011


CIRCOLO di ARDEA

Comunicato Stampa

I 150 Anni dell’Unità d’Italia


Sinistra Ecologia Libertà ritiene che la ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia abbia una grandissima valenza in termini storici, sociali e politici e che meriti pertanto tutto il nostro rispetto e che le sia dedicata una giornata di festa.

Dobbiamo utilizzare la festa per riappropriarci del vero significato del Risorgimento e per ricordare i tanti, per la maggior parte giovani, che hanno sacrificato la loro vita per gli ideali, di pace, giustizia, libertà e unità; ideali ripresi poi dalla lotta di liberazione della resistenza, e che ci hanno consegnata una nazione.

E’ vero che vi sono ancora grandi problemi da risolvere che tutto non è andato e, specialmente in questo periodo, non sta andando per il meglio, ma proprio per questo dobbiamo riappropriarci del Risorgimento e lottare per portare a termine il progetto fondante così come indicato nella nostra Costituzione.

Sinistra Ecologia Libertà si sente profondamente impegnata in questo processo di rilancio dello spirito risorgimentale e ritiene doveroso partecipare ai festeggiamenti su tutto il territorio.

Come Sinistra Ecologia Libertà di Ardea riteniamo che nel nostro territorio vi sia estrema necessità di risorgere dal degrato territoriale e sociale in cui ci ha cacciato la cattiva politica, fatta di corruzioni e clientele.

Facciamo nostri i grandi ideali e valori di libertà e giustizia partecipando alla vita politica e sociale ad Ardea.

Vogliamo festeggiare incontrando i cittadini per affrontare serenamente i temi inerenti le tematiche del territorio e del significato di Unità d’Italia.

Vi aspettiamo giovedì 17 dalle ore 10:00 a Nuova Florida in Largo Genova.


Sinistra Ecologia Libertà – Circolo di Ardea

11 marzo 2011

ABUSO EDILIZIO DI UN NOTO CITTADINO DI ARDEA,PARENTE DI UN NOTO POLITICO

ardea: costruisce villa su zona archeologica.

denunciato dai carabinieri e 3.000 mq. sequestrati.

Posta sotto sequestro giudiziario da parte dei carabinieri della tenenza di Ardea, coordinati dal comandante Luogotenente Antonio Landi una villa di proprietà di un noto cittadino rutulo, in zona archeologica nel centro storico di Ardea e per questo sottoposta al vincolo archeologico, la costruzione edificata su due piani seminterrato e piano terra coperta a tetto antichizzato, per una superficie di circa cento metri quadrati a piano in fase di ultimazione, la costruenda villetta, è a ridosso degli scavi archeologici di Casarinaccio e dell’apogeo che il prof. Archeologo Francesco Di Mario sta portando alla luce. Nella stessa zona altamente archeologica vi è la cinta muraria della struttura in opera quadrata di tufo, un area ove di recente lo stesso luogotenente Landi recuperò dai tombaroli reperti archeologici che oggi custoditi nelle teche della stessa tenenza e giornalmente visitate da scolari e turisti. L’attività come è riportato nel comunicato stampa del Magg. Emanuele Gaeta si inquadra in un più ampio programma di prevenzione che negli ultimi tempi i carabinieri suoi sottordini, stanno intensificando al fine di prevenire e reprimere i reati in materia di deturpamento del paesaggio archeologico. Le indagini da parte dei carabinieri del comandante la tenenza di Ardea, proseguono per capire come sia stato possibile che l’edificazione della villa allo stato grezzo. I carabinieri sono giunti sul posto proprio mentre erano iniziati i lavori per la realizzazione degli impianti idrotermici ed elettrici senza che nessuno nel centro storico di Ardea si accorgesse dell’abuso, abuso che ha invece insospettito i carabinieri che dopo accurati controlli hanno posto sotto sequestro giudiziario l’intera struttura e gli oltre tremila metri quadrati di terreno già lottizzati, tanto che le indagini proseguono per accertare un eventuale reato di lottizzazione abusiva il che porterebbe alla confisca dell’intera area e del manufatto, cosa diversa se il reato resta soltanto di abuso edilizio che prevede l’acquisizione al patrimonio comunale della struttura per essere su parere del consiglio comunale demolita e il terreno acquisito al patrimonio per dieci volte la superficie coperta. Per dovere di cronaca va ricordato come l’abusivismo edilizio in zone archeologiche, e di pregio non accenna a diminuire, per una lentissima repressione da parte del comune, fatta eccezione dei sequestri giudiziari e notifiche di reato, messi in atto dalla polizia municipale e carabinieri. E’ emblematico un capannone industriale costruito oltre cinque anni fa a ridosso della zona archeologica di Castro Inui ed ivi ancora insistente. Ora spetta al comune mettere in atto ogni forma di repressione affinchè almeno la zona archeologica non venga più deturpata.

Luigi Centore