31 gennaio 2012

Oliviero Diliberto: Un nuovo partito comunista per unire le forze a sinistra del Pd

La proposta arriva dal segretario dei Comunisti Italiani Oliviero Diliberto intervenuto a Livorno in occasione del 91/esimo della fondazione del Partito Comunista d'Italia, avvenuta il 21 gennaio 1921 nella città toscana.

Durante il dibattito un corteo con circa 300 persone dal teatro Goldoni ha raggiunto l'ex teatro San Marco, stesso percorso dei seguaci di Gramsci e Bordiga dopo la scissione del Psi. Qui è stata sostituita come da tradizione la bandiera con falce e martello.



    Diliberto, al Goldoni, ha spiegato che, l’obiettivo è riportare i comunisti in Parlamento riunendo Rifondazione e Pdci, ma anche che “l’opinione mia e del mio partito
    è che ci debba essere un unico partito comunista e che questo partito lanci una proposta unitaria a tutta la sinistra italiana. La Federazione della sinistra avrebbe un senso se all’interno ci fosse anche Sinistra ecologia e libertà perché ci sarebbero i comunisti e i non comunisti, perché sulle cose concrete siamo d’accordo”.

    “Dico un’eresia: non disprezzerei una grande alleanza di sinistra, noi, Rifondazione, Sel e Italia dei Valori. Questi ultimi non saranno d’accordo. Ma ancora una volta sui contenuti ci ritroviamo su molte questioni”. Lo ha detto il segretario del Partito dei Comunisti italiani, Oliviero Diliberto. “Noi non possiamo rimanere in una torre d’avorio e dire che ci fanno schifo tutti gli altri. E’ uno sbaglio: i rapporti di forza contano nella politica”. Diliberto ha raccontato di essere stato l’unico invitato italiano due giorni fa al discorso di insediamento del governo del Marocco, con 4 ministri comunisti: “E sapete perché? Per fare un discorso su Togliatti e la svolta di Salerno del 1944, cioé sui comunisti e la politica delle alleanze. Se c’é una strategia chiara, identità forte e pensiero strutturato non dobbiamo avere paura delle politiche delle alleanze. La storia ci aiuta per presentarci verso il futuro”.

    “Se noi diciamo che Monti attenta alla Costituzione, ci prendono per matti. Ma è vero – prosegue Diliberto – Prendiamo l’articolo 3, quello sull’uguaglianza. Dice che devono essere rimossi tutti gli ostacoli perché i cittadini siano uguali e quindi se un ragazzo non si può permettere il costo per andare a scuola, glielo paga lo Stato. Ma se lo Stato deve stare attento al pareggio di bilancio rischia di non poter più pagare la scuola a quel giovane. Il pareggio di bilancio nella Costituzione è l’economia che comanda sulla democrazia”. Democrazia che, con un governo tecnico, non è sospesa, precisa il segretario del Pdci, “semmai è commissariato un partito, il Pd, commissariato dal presidente della Repubblica”.

    “Le misure varate dal governo sono ingiuste e depressive”, ha concluso il segretario del PDCI riferendosi alle liberalizzazioni.


28 gennaio 2012

NON.........SUCCEDE AD ARDEA


Sui muri della città è comparso in questi giorni un manifesto dal titolo “ SUCCEDE AD ARDEA “affisso dal neo vincitore delle primarie del PD. A margine di questa competizione vinta sul filo di lana, (una manciata di voti divide i primi due candidati, come previsto) e dietro il bon ton di facciata, rancori e divisioni non lasciano speranze all'auspicato messaggio che ritroviamo nel manifesto: “ INSIEME POSSIAMO FARCELA “ , è lecito domandarsi, “insieme a chi ?”

Basta recuperare qualche dichiarazione degli addetti ai lavori o sui network, dove i vincitori intimano ai vinti di non avanzare pretese nè di mettere paletti, come a dire: ho vinto e comando io. Senza peraltro avvedersi che l'interlocutore incitava alla moralità, trasparenza e buona amministrazione.

Sulla sponda destra lo scenario non è migliore: il PDL si frantuma in mille schegge impazzite, indifferente alle responsabilità di governo che ancora detiene. Ancora ieri mattina, infatti, in un Consiglio Comunale sofferto, con un ordine del giorno ridimensionato per assenze importanti ed ingiustificate, c'era chi si vantava di aver condizionato da destra le primarie del PD per scongiurare accordi trasversali tra apparati e singoli personaggi. Altri peroravano la causa di primarie del PDL con presenze ingombranti di capitani di lungo corso e qualche novità come specchietto per le allodole.

Ecco, questo è quello che succede ad Ardea ! Succede anche altro nel silenzio totale di maggioranza e opposizione, ai cittadini tenuto in gran segreto, come l'ingiunzione di pagamento di circa 800 mila euro che il Comune ha dovuto sborsare nei confronti della GESAM, già Spe, ( appalto RSU ) , nota per aver sequestrato dalla casse del Comune 11 milioni di Euro nonostante labuotade di Eufemi incatenato nella filiale della Banca. Questa volta al Sindaco è andata male , ( alle casse comunali ancora peggio )perche' l'ingiunzione arrivata al Comune si è persa nei corridoi degli uffici per cui l'amministrazione ha dovuto pagare senza poter impugnare l'atto.

A fronte di queste considerazioni, per una vera svolta, SUCCEDE che l'Italia dei Valori convinta che il cambiamento arriva da donne, giovani e lavoro, indica come candidato a sindaco Cristina Capraro.

Ecco quello che accade ad Ardea, mentre destra e sinistra si mescolano incestuosamente in vista delle prossime elezioni, l’Italia dei Valori da anni ormai si batte nel tentativo di riportare trasparenza e legalità, chiarezza nei progetti e dignità dei soggetti che li rappresentano.

Valtere Roviglioni IDV

ARDEA - La lista Eufemi trattata come calimero, Marcoccia e Marcucci si ribellano




“Il documento della lista Eufemi letto dal capogruppo Gino Marcoccia che spiega le ragioni della sua fuoriuscita dall’accordo definito il “Patto dell’ombrellone”

Signor Sindaco, Lei sa con quanta umiltà e spirito di servizio, il sottoscritto, ha assolto il compito di rappresentante di quei 641 cittadini che hanno votato lista Eufemi, in ossequio al motto con la quale la lista si è presentata ai cittadini, nella tornata elettorale del 2007, ovvero “Legalità è Libertà”. Fin dall’inizio della legislatura ho rinunciato a rivendicare incarichi e/o riconoscimenti, pur legittimi in base alle norme contabili usuali per la ripartizione di incarichi amministrativi, perché pretesi da altri con forza o pressioni esterne in nome di una “visibilità” politica finalizzata alla soddisfazione di propri interessi elettorali o di interessi dei propri sostenitori. Ho lasciato, ai politicanti di mestiere, soddisfare la loro sete di potere, perché non interessato ad una politica di piccolo cabotaggio. Con altrettanto spirito di servizio ho assolto agli incarichi, da me non richiesti, ma da Lei demandatemi, cercando di portarli a buon fine, navigando fra le insidie e sgambetti messi in atto da chi aveva interesse a non farmi raggiungere gli obiettivi assegnatemi. Non sto qui a ricordare tutte le volte che il mio voto è stato necessario per approvare importanti progetti a favore dei cittadini che altri consiglieri non hanno votato perché incompatibili o per altre ragioni che spiegheranno agli elettori alle prossime elezioni. Ne vi ricorderò come, con la mia opposizione, ho impedito che si assumessero provvedimenti non in linea con le norme di legge o con gli indirizzi dettati da questo consiglio. Non farò nessun commento sulla litigiosità di singoli o dei gruppuscoli che hanno scisso e ricostruito maggioranze al solo fine di occupare poltrone con cui non hanno saputo costruire nessun beneficio per i cittadini, ma facendo perdere preziosi mesi di lavoro, impedendo di fatto l’approvazione di progetti utili a tutta la Città. . Ne starò qui ha sottolineare come in me non hanno mai trovato la undicesima firma per chiudere una legislazione che non soddisfaceva i loro interessi diretti o di qualche loro grande elettore. In tutto questo tempo sono stato tollerato, blandito, emarginato, deriso, diffamato, insultato, dalla protervia e dalla prepotenza di coloro che ritenevano e ritengono essere gli unici depositari della volontà popolare. Ma sono sempre andato avanti consapevole di essere portatore di un modo nuovo di far politica in quel di Ardea: una politica a favore del solo ed unico interesse generale dei cittadini. Questa mia condotta, Sindaco, mi permetto di sottolineare: in linea con il Suo stesso modo di pensare, ha portato un consigliere comunale di minoranza, Marcucci, a riconoscersi nel modo e nel pensiero da me espressi in questi quattro anni e mezzo di legislatura, dando la propria adesione alla lista Eufemi. A settembre, con il collega Marcucci, abbiamo voluto dare una ulteriore riprova dello spirito di collaborazione con la coalizione di governo, sottoscrivendo un documento di programma di fine legislatura e di preparazione alle prossime elezioni. E quasi stupido da parte mia sottolineare come per l’ennesima volta gli intendi sottoscritti sono stati disattesi, con fatti e comportamenti riconducibili sempre alla prepotenza e alla protervia e all’interesse personale. Sono davanti alla vostra memoria le ultime vicende:

  • assenza dai consigli comunali per rivendicare posti a sedere e quant’altro può servire ad ottenere visibilità finalizzata allo scambio di voti e chi vuole più ne metta…….

  • Il conseguente azzeramento della giunta comunale con reingresso di una delle componenti di maggioranza, precedentemente estromessa, pur avendo contribuito al ballottaggio alla vittoria della coalizione di centro destra;

  • L’impegno di assegnare gli incarichi amministrativi secondo equità e nel rispetto di tutte le forze della coalizione; All’atto della nuova assegnazione delle deleghe siamo stati sollecitati a rinunciare alla delega di assessore a favore di altre forze della coalizione non presenti in consiglio, ma vicine alle nostre istanze ed ancora una volta abbiamo accettato. Ma ancora una volta siamo stati insultati dalla cosiddetta maggioranza, la quale, ignorando di nuovo ogni più elementare comportamento di correttezza etica, si è presentata a Lei Sindaco rivendicando la nomina di due assessori, perché di loro spettanza. Ancora una prepotenza, ancora una prevaricazione, ancora un ricatto – la mancata presenza all'ultimo consiglio comunale – comportamento che evito di qualificare perché rischierei di offendere le vere associazioni fuori norma di legge. Ancora una volta, Sindaco, hanno ottenuto quanto richiesto, ancora una volta si è umiliato lo spirito di servizio con cui la lista Eufemi si è messa al servizio degli interessi più generali. Sindaco, questo comportamento non è più tollerabile. Sindaco, questa è l’ultima volta.

Avevo trasmesso ai Capi gruppo di maggioranza, con un SMS, a Lei inviato per conoscenza, la considerazione che se e qualora fosse avvenuto questo ennesimo sgarbo nei nostri confronti, ci saremmo sentiti estromessi da questa maggioranza. Ebbene lo sgarbo si è consumato. Ne prendiamo atto. Ed in piena coscienza, come è sempre stato nelle nostre azioni, Le diciamo che da questo momento ci sentiamo liberi da ogni vincolo di maggioranze numeriche in seno a Codesto consiglio comunale. Siamo, però, una presenza istituzionale per volontà dei cittadini e risponderemo del nostro operato solo e soltanto ad essi. La nostra fedeltà a Lei, Sindaco eletto dal popolo, non è in discussione. Restiamo a Sua disposizione per assolvere a qualsiasi impegno istituzionale Ella riterrà di assegnarci in funzione delle nostre capacità tecniche ed culturali e daremo il nostro contributo ad azioni ed atti amministrativi che riterremo di utilità generale, ma senza vincoli precostituiti.

Ci riteniamo, inoltre, per la prossima scadenza elettorale, con parte di codesta coalizione, liberi da ogni impegno e ancora una volta sceglieremo dove e con chi andare con assoluta onestà intellettuale e nel solo interesse della Città di Ardea e dei suoi cittadini.

UN NUOVO PROGETTO PER ARDEA - CRISTINA CAPRARO SINDACO

DURO COLPO DEI SOLITI NOTI




Ecco, questo è quello che succede ad Ardea ! Succede anche altro nel silenzio totale di maggioranza e opposizione, ai cittadini tenuto in gran segreto, come l'ingiunzione di pagamento di circa 800 mila euro che il Comune ha dovuto sborsare nei confronti della GESAM, già Spe, ( appalto RSU ) , nota per aver sequestrato dalla casse del Comune 11 milioni di Euro nonostante la buotade di Eufemi incatenato nella filiale della Banca. Questa volta al Sindaco è andata male , ( alle casse comunali ancora peggio )perche' l'ingiunzione arrivata al Comune si è persa nei corridoi degli uffici per cui l'amministrazione ha dovuto pagare senza poter impugnare l'atto.

27 gennaio 2012

COMUNICATO DEI VERDI

ELEZIONI AMMINISTRATIVE ARDEA 2012

Ardea, 22 gennaio 2012

Finalmente con le primarie il popolo del Centro Sinistra ha scelto il proprio candidato Sindaco. Anche noi Verdi che avevamo già concordato con quasi tutti i partiti del Centro sinistra la candidatura a Sindaco di Antonino Abate, coerentemente, l'abbiamo sostenuto in questa competizione. Siamo convinti che Abate potrebbe essere il Sindaco capace di accogliere le nostre richieste per una migliore gestione della “Cosa Pubblica”. Tutti i partiti e le aggregazioni politiche a cui nel passato siamo stati vicini per condivisione programmatiche, IDV inclusa, sono invitati a riflettere per trovare un unione trasparente e rispettosa. Adesso, finite le lotte per la scelta del candidato, si cominci, finalmente, a lavorare per creare un programma elettorale che soddisfi le diverse anime di una grande coalizione che possa governare Ardea con il rispetto che merita una Città con un glorioso passato.

Il Circoli dei Verdi di Ardea ( la portavoce Graziella Furini)

F35. Ne facciamo volentieri a meno


Il decreto sulle liberalizzazioni – ieri pubblicato in Gazzetta Ufficiale – salva i poteri forti (banche, assicurazioni, petrolieri), colpisce i servizi pubblici locali – costringendo le amministrazioni locali a privatizzare – e solo marginalmente dà qualche sforbiciata alle rendite di posizione di corporazioni come quelle degli avvocati, dei farmacisti, dei tassisti. Che tutto questo – come ha detto Monti – faccia aumentare il Pil del 10% in 10 anni è abbastanza fantasioso.

Tra le corporazioni nemmeno sfiorate dal provvedimento c’è quella dei militari, che continuano a spendere e a sprecare una gran quantità di soldi. Come è noto, solo per la costruzione e l’acquisto dei cacciabombardieri F35 si prevede di spendere 15 miliardi di euro: più o meno la stessa cifra che gli esperti del governo stimano (anche qui in modo fantasioso) nel breve periodo come possibili risparmi per i cittadini dall’impatto del provvedimento sulle liberalizzazioni. Uno spreco, quello degli F35, di cui beneficiano i militari e il colosso della Finmeccanica, classico caso – a proposito della propaganda neoliberista antistato – di impresa lautamente assistita dai soldi pubblici, legata alla politica ed invischiata in opache vicende giudiziarie.

Per mettere uno stop alla costruzione degli F35 la campagna Sbilanciamoci, la Tavola per la pace, la Rete Disarmo e Unimondo hanno promosso un mese di mobilitazione che si conluderà alla fine di febbraio con manifestazioni in 100 piazze italiane e con la consegna di decine di migliaia di firme contro gli F35 al governo italiano.

Anche per ricordare – in tempi di crisi – che con quei 15 miliardi di euro si potrebbero ad esempio creare 4.500 nuovi asili nido comunali e mettere in sicurezza le oltre 12mila scuola italiane che non rispettano le norme antincendio, antisismiche e di idoneità statica e in questo modo creare più di 100mila posti di lavoro, a fronte degli 8-900 che si alimenterebbero con la costruzione degli F35.

Ci pensi anche il sindacato prima di cadere nelle trappole e nelle finte promesse degli armieri.

E ci ripensi anche il governo Monti. Mettere fine alla vicenda degli F35è sicuramente una scelta importante e impegnativa, ma sicuramente – per le nostre tasche e per i posti di lavoro – assai più concreta ed efficace di quelle misure del decreto liberalizzazioni come i tagliandi delle assicurazioni elettronici e delle Srl a 1 euro per i giovani, di cui tra qualche mese nessuno si ricorderà più.

26 gennaio 2012

ARDEA IL PRESIDENTE - VOLANTE HA RI_RI_RI CONVOCATO IL CONSIGLIO COMUNALE

Il Presidente Policarpo Volante ha convocato la seduta del Consiglio Comunale per il 27 gennaio alle ore 10.00 in prima convocazione straordinaria e, occorrendo, in seconda convocazione per il 30 gennaio alle ore 10.00, presso il Centro Sociale Anziani "Caduti di Nassirya” Via dei Tassi 18/b - Ardea , per la trattazione del seguente ordine del giorno:

Approvazione verbale seduta precedente;

Comunicazioni del Sindaco;

Comunicazione del Presidente;

Mozioni - interrogazioni - interpellanze;

Recepimento delle Leggi Regionali 13 agosto 2011 n. 10 e 12 “ Nuovo Piano
Casa Regione Lazio” – Aggiornamento Valori Monetizzazione Aree Standar;

Revisione Piano Tariffario Servizio Idrico Integrato;

Centri Sociali degli Anziani – Art. 14 Regolamento: fissazione della data per lo svolgimento delle operazioni di voto per la nomina del comitato di Gestione;

Revisione Piano Carburanti.

Il bello e le bestie

“La bestia partitica è indomabile”. E’ quello che ha confessato Gennaro Migliore, coordinatore nazionale di Sel, due giorni fa a Bari. Il partito è irriformabile. In esso, la gestione del potere si fa necessariamente opaca (e lui ne sa qualcosa, visto che gravita ai vertici dei partiti da sempre). Occorre invece – ha continuato il nostro – dare spazio alla grande voglia di trasparenza, di partecipazione e di sovranità diretta che i cittadini oggi esprimono. Come? Moltiplicando i momenti in cui la singola “persona” (individuo-elettore, senza connotazioni socio-economiche) salda il suo legame di fiducia diretta con la singola personalità politica (“carismatica”, ça va sans dire), mettendovi una croce sopra il nome nel chiuso della cabina elettorale. E all’occorrenza reiterando il gesto sopra il “sì” della scheda refendaria.

Con questo, la happening hippy left nostrana va a collocarsi saldamente e senza equivoci all’incrocio tra la logica liberale e il modello fascista. Che cosa questo implichi nel funzionamento concreto delle istituzioni politiche e di governo, lo abbiamo visto rappresentato esemplarmente giusto ieri, sempre a Bari. Il modello Migliore risplende nella Puglia migliore. L’Assessore regionale alla salute ha presentato le sue dimissioni e in quattro e quattr’otto il Presidente Vendola ha nominato il suo sostituto. Un “tecnico” (ops!), già dirigente dell’Ares. Il tutto senza consultare la sua comunità politica, senza discutere con il suo popolo, né dei nomi, né delle linee politiche che dovrebbero ispirare la gestione del comparto più importante del governo regionale (che da solo vale l’80% del bilancio complessivo). Secondo la dottrina Migliore un governo in cui il Presidente “consulta solo se stesso” è molto più trasparente di un governo determinato dalle comunità politiche di cui è espressione. Vendola, infatti, equivale im-mediatamente al popolo sovrano, quindi fa quello che vuole. E non importa se quello che fa è l’esatta negazione di quello che predica quotidianamente.

Non passa giorno che il leader di Sel non tuoni contro la sostituzione della politica con la tecnica. Non passa giorno ch’egli non si adoperi a smascherare il governo Monti, la cui cifra “neutra” è in vero espressione di un modello di società ben preciso e ben connotato “politicamente”. Bene. Ma se questo vale a Roma, perché non vale più a Bari? Il tecnico appena nominato, alla sua prima intervista, ha subito annunciato la buona novella della chiusura degli ospedali a favore della fantomatica territorializzazione dei servizi. Vanvera d’ordinanza spacciata per “neutra”, mera misura “tecnica” e in realtà espressione di un ben preciso modello di sanità, che perdendo in questo modo la sua natura politica diventa sacro verbo.

Bell’ d’ chiazz’ e truv’l’ d’ cas’, si dice a Molfetta (cfr. Caparezza). “Bello in piazza e torbido a casa”. E’ l’espressione con cui si fotografa l’atteggiamento tipico del maschio meridionale e che Vendola ha sposato in pieno. Nella piazza mediatica nazionale fa lo splendido, il socievole, il trasparente, il progressista, il paladino della sovranità popolare, il campione della politica contro la deriva tecnocratica ecc. Poi quando torna a casa, in Puglia, diventa torbido, inarrivabile, padre padrone, conservatore, insofferente alla discussione pubblica, supino alla tecnica. Questa vicenda del cambio al vertice della sanità pugliese è devastante sul piano simbolico. Invece di lottare strenuamente contro le bestie coeve del leaderismo e della tecnocrazia, la bella sinistra ne convalida e ne rafforza l’egemonia. Complimenti.

fonte controlacrisi.org

Roma / Fiaccolata contro la violenza sulle donne


Roma / Fiaccolata contro la violenza sulle donne

SNOQ di Roma e SNOQ Comitato promotore il 26 gennaio sono in piazza in ricordo di Stefania Noce , 23enne di Catania uccisa barbaramenbte dal suo ex fidanzato

Se non ora Quando Roma e Se non ora quando Comitato Promotore aderiscono il prossimo 26 gennaio alla fiaccolata contro la violenza sulle donne promossa dal Comitato Se non ora quando di Catania in ricordo di Stefania Noce, 23enne attivista per i diritti delle donne, barbaramente uccisa dal suo ex fidanzato.

Stefania aveva partecipato alle iniziative del comitato ed era attiva nel movimento delle donne e in quello degli studenti universitari di Catania.

A Roma l'appuntamento è previsto

alle ore 19 del 26 gennaio in Piazza SS.Apostoli

all'iniziativa hanno già aderito la Casa Internazionale delle Donne di Roma, Affi, Assolei e Solidea, Istituzione di genere della Provincia di Roma, la redazione di 'noidonne'

L' obiettivo è portare all'attenzione della politica, dei media e dell'opinione pubblica quella che a tutti gli effetti ha ormai i numeri e le caratteristiche di un'intollerabile emergenza sociale. Solo nel 2011 in Italia, le donne uccise sono state 97 e il numero dei Centri di accoglienza a rischio chiusura aumenta continuamente.I dati italiani relativi alla violenza sono indegni di un Paese civile: secondo l'Istat una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni è stata colpita nella sua vita dell'aggressività di un uomo e nel 63% dei casi, alla violenza hanno assistito i figli. Le più numerose ad essere colpite sono le donne più giovani, quelle tra i 16 e i 24 anni, ma nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate: il 96% delle donne non parla con nessuno delle violenze subite. I maggiori responsabili delle aggressioni sono i partner, artefici della quota più elevata di tutte le forme di violenza fisica. Numeri che testimoniano non solo la gravità di un problema, ma l'evidente inadeguatezza delle politiche attuate da tutti i Governi che si sono finora succeduti. Sono ormai improcrastinabili nuove strategie di azione e sostegno.
(25 Gennaio 2012)
da noidonne.org

25 gennaio 2012

IL PSE SPACCA SEL?


Vendola vuole entrare nel Pse. Ma la svolta moderata spacca Sel

L'assemblea nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà non ha sciolto i nodi di un partito che secondo i sondaggi più recenti oscilla tra il 6 e l'8 per cento. Il tema più scottante è sicuramente quello delle alleanze in vista delle prossime Politiche, una questione che a cascata si riflette sulle primarie. Poi c'è il nodo della collocazione europea a mettere in fibrillazione i vendoliani. Non ultimo si è aperto il caso Bertinotti, padre politico di Vendola, che negli ultimi tempi si è allontanato dal suo delfino.

Partiamo dalle alleanze : l'asse con Di Pietro è solido tanto che Vendola ha annunciato che giovedì i due leader faranno insieme una conferenza stampa per ribadire l'intesa tra i due partiti e rilanciare così l'alleanza sancita dalla foto di Vasto. Alleanza che in a seconda di come cambierà il quadro politica da qui al 2013 potrebbe allargarsi ad altri soggetti Terzo Polo compreso. Più complicato il rapporto col Pd. Vendola spera che nei Democratici prevalga l'ala più propensa a un'alleanza con Sel e confidano che le posizioni degli ex popolari, su tutte quella di Fioroni, e dei veltroniani, i cosiddetti Modem, non abbiano la meglio. Proprio il leader dei popolari, Giuseppe Fioroni, con un'intervista ad Affaritaliani.it, ha invitato Bersani ad avere più coraggio e a stracciare la foto di Vasto. Ma non solo l'alleanza a destra tormenta i vendoliani. A sinistra i vari partiti comunisti racchiusi nella Federazione della sinistra continuano a lanciare appelli a Sel affinché accetti di dare vita a un'unione delle forze della sinistra radicale. Una richiesta che Sel ha più di una volta rispedito al mittente. Il motivo come confida un fonte interna di Sel ad Affaritaliani.it è semplice: "Sinistra Ecologia e Libertà non vuole dar vita alla coalizione delle opposizioni ma intende creare un polo capace di proporsi al governo del Paese. Quando il leader della Federazione delle sinistre Ferrero riterrà utile non solo opporsi ma anche pensare ad un'alternativa di governo le cose potranno cambiare".

Primarie: qualora venisse confermata l'alleanza con l'Idv e il Pd le primarie sarebbero sicure. Almeno così la pensano i vendoliani che considerano le primarie inserite ormai al dna della coalizione: le consultazioni si faranno e Vendola, come dimostrano i casi di Rieti, dove ha vinto il candidato di Sel e Lecce, dove il candidato di Sel ha superato abbondantemente il 40%, ha tutte le carte in regola per battere Bersani.

Collocazione europea: non è un mistero che i maggiorenti del partito stiano lavorando affinché Sel entri nella grande famiglia del socialismo europeo. La confluenza nel Pse è dunque più di un'ipotesi. Contro questa eventualità si schiera la parte più a sinistra del partito, quella cioè più legata al passato comunista. Ma anche in questo caso la strada sembra tracciata e la svolta moderata di Vendola porta in questa direzione.

Caso Bertinotti: l'ex presidente della Camera da tempo tace su Sel e Vendola in particolare. Ma non è un mistero che tra lui e il suo delfino i rapporti non siano più idilliaci. Ad allontanare i due c'è la diversità di vedute sul governo Monti. Per Bertinotti il giudizio è fortemente negativo, come dimostra l'intervista rilasciata d Affaritaliani.it prima di Natale. Più morbido Vendola che non può sparare a zero sul premier per non compromettere i rapporti col Pd che ne sostiene l'azione. Poi c'è stata la questione del referendum elettorale per cambiare il Porcellum (i cui quesiti sono stati rigettati dalla Corte Costituzionale) che Vendola ha sostenuto con convinzione raccogliendo personalmente le firme. Referendum a cui il subcomandante Fausto si è opposto senza se e senza ma.

di Daniele Riosa

24 gennaio 2012

acqua arsenico: tar condanna ministeri ambiente e salute

Il Tar del Lazio ha condannato i ministeri dell'Ambiente e della Salute a risarcire gli utenti dell'acqua di varie regioni (Lazio, Toscana, Trentino Alto Adige, Lombardia, Umbria) dove si e' registrata la presenza di arsenico con almeno 100 euro a cittadino. Lo rende noto il Codacons, secondo cui 'la sentenza apre una strada di incredibile valore, affermando che fornire servizi insufficienti o difettosi o inquinati determina la responsabilita' della pubblica amministrazione per danno alla vita di relazione, stress, rischio di danno alla salute. Ora questa strada sara' percorsa anche per chiedere i danni da inquinamento dell'aria e da degrado sia a Napoli che a Roma e nelle altre grandi citta' in cui la vivibilita' e' fortemente pregiudicata dal degrado ambientale'. .
fonte controlacrisi.org

23 gennaio 2012

PRIMARIE AD ARDEA: LA VITTORIA AD ABATE


Sarà Antonino Abate a rappresentare il centrosinistra alle prossime elezioni amministrative che si svolgeranno ad Ardea in primavera. A deciderlo le 1654 persone che hanno votato per il consigliere comunale di opposizione in occasione delle primarie che si sono svolte ieri. Il risultato della sfida a quattro – Peppino Sarrecchia, Enrico Cacciotti, Mauro Giordani e Antonino Abate – che ha visto un testa a testa tra Giordani ed Abate, si è saputo solo dopo le 23:00 di domenica 22 gennaio ed è stato incerto fino all’ultimo minuto. Alle 22:30, infatti, ad essere in testa per un centinaio di voti era Giordani, ma alla conta dei voti mancava ancora il seggio di Tor San Lorenzo, roccaforte di Abate. E proprio gli elettori di Tor San Lorenzo hanno decretato il sorpasso finale, che ha visto Abate trionfare con 1654 voti, seguito da Giordani con 1590. Staccatissimi Enrico Cacciotti, che è riuscito a prendere 427 voti, e Peppino Sarrecchia, fermo a 216. Con questo risultato si torna quindi alla decisione iniziale, ovvero ad Abate candidato sindaco per il cartello di centrosinistra. E’ stato quindi solo tempo perso? “Assolutamente no – ha dichiarato un più che soddisfatto Abate –Anzi, queste votazioni hanno fatto capire la volontà dei cittadini, che si sono sentiti coinvolti nell’importante scelta del proprio rappresentante alle elezioni. Da questo il centrosinistra ritrova la sua unità. Adesso si guarda aventi tutti nella stessa direzione, insieme agli altri partiti che formano il cartello che dovrà sconfiggere il centrodestra”.
Il risultato corrisponde a quanto auspicato da SEL, PSI, API, Verdi e PRC, contrari alle primarie – tutte interne al PD – e già convinti da mesi sul nome del candidato sindaco.
“E’ comunque stato utile procedere con questo strumento di democrazia, che io avrei voluto sin dall’inizio”, ha aggiunto Abate.
“Si è trattato di una competizione leale, che ha visto una larga partecipazione dei cittadini – ha affermato il Commissario del Pd Maugliani – con più di 3900 elettori che hanno espresso la loro preferenza. Lo scrutinio è avvenuto senza contestazioni, in un clima assolutamente tranquillo. Vorrei sottolineare un elemento essenziale: al di là delle divergenze e della diversità tra i candidati, c’è stata molta correttezza tra di loro. Queste primarie hanno dimostrato la grande potenzialità del PD e dell’intero centrosinistra, che dovranno essere rimarcate nel prossimo futuro. Ringrazio Abate per il lavoro svolto e mi congratulo con lui per il risultato ottenuto, ma voglio ringraziare anche Mauro Giordani, che ha condotto una campagna elettorale moderata nei toni. Giordani ha infatti capito che questa era solo una tappa di un percorso che ci deve portare molto più lontani, fino alle elezioni. Ringrazio ovviamente anche gli altri due candidati, Cacciotti e Sarrecchia. Adesso abbiamo bisogno che tutti e quattro siano compatti. Con un centrosinistra unito e meno litigioso possiamo farcela a strappare Ardea al centrodestra e dare ai nostri concittadini quel futuro migliore che meritano e che tutti auspichiamo”.
fonte corrieredellacitta.com

ARDEA - PRC - COLORA IL MURO


In seguito all’attacco fascista del 17 gennaio scorso, il circolo di Ardea ha dovuto riverniciare il muro esterno, con la raffigurazione del comandante CHE GUEVARA, orrendamente sfigurato dalle bombolette spray.

Dall’esigenza di riprodurre l’immagine, è nata l’idea di mettere a disposizione dei giovani writers di Ardea, le mura esterne della sezione, perché i giovani talenti, abbiano la possibilità di cimentarsi con idee e creazioni come in uno spazio libero, che il mondo degli adulti spesso non sa offrire.

Per questa occasione non si sentiranno dire, “non scrivere sui muri”. Al contrario scrivete, colorate il muro in libertà..

Chi fosse interessato puo’ rivolgersi direttamente presso la sezione in via San Lorenzo 46 o ai numeri 3345011854--3386119578 e presentare la sua idea.

21 gennaio 2012

ARDEA -CONVOCATO CONSIGLIO COMUNALE


ANNULLATO CONSIGLIO COMUNALE PER MANCANZA DI NUMERO LEGALE

O.D.G. CONSIGLIO COMUNALE 25 GENNAIO 2012


Il Presidente Policarpo Volante ha convocato il Consiglio Comunale per il giorno 25.01.2012 alle ore 10,00 in prima convocazione straordinaria presso il Centro Sociale Anziani “Caduti di Nassirya” (via dei Tassi 18/b - Tor San Lorenzo, Ardea) per la trattazione del seguente ordine del giorno:

1. Approvazione verbale seduta precedente;

2. Comunicazioni del Sindaco;

3. Comunicazione del Presidente;

4. Mozioni - interrogazioni - interpellanze;

5. Recepimento delle Leggi Regionali 13 agosto 2011 n. 10 e 12 “ Nuovo Piano Casa Regione Lazio” – Aggiornamento Valori Monetizzazione Aree Standar;

6. Revisione Piano Tariffario Servizio Idrico Integrato;

7. Centri Sociali degli Anziani – Art. 14 Regolamento: fissazione della data per lo svolgimento delle operazioni di voto per la nomina del comitato di Gestione;

8. Revisione Piano Carburanti.

20 gennaio 2012

ARDEA - CAPITANI CORAGGIOSI BIPARTISAN


Tutto va bene madama la marchesa., Il paese affonda come il Costa Concordia adagiato sugli scogli del Giglio. I capitani “ coraggiosi “ si sono già messi in salvo. Dalle scialuppe guardano il relitto che affonda, la gente in difficoltà con l'acqua alla gola stremata dal vento della crisi e dalle ondate minacciose dell'ultima finanziaria. Loro no ! Dalle scialuppe dove si sono rifugiati i comandanti annunciano “ tutto sotto controllo “, purtroppo per noi, non c'e' nessuno che gli intimi l'ormai famoso “ Tornate a bordo Cazzo ! “

Ardea è allo sfascio l 'intero territorio rimane abbandonato al degrado , all'inciviltà, alla rassegnazione della gente che ha preso coscienza di non essere governata ne tutelata. Mentre la destra si dilania internamente in vista della prossima tornata elettorale, Eufemi con una manovra tardo-socialista isola una gran parte del PDL,ma si ritrova con una maggioranza travolta dallo scandalo dell'inchiesta “ Gestione Cimitero “, più di 11 richieste di rinvio a giudizio che vedono coinvolti l'attuale e l'ex assessore all'ambiente, consiglieri comunali dirigenti ecc. I maligni dicono che Eufemi stia giocando una partita a tutto campo a destra come a sinistra per indebolire la figura del nuovo Sindaco, e siccome si sa che i sindaci locali ad Ardea durano al massimo un biennio, prepara un ritorno a medio termine. Una strategia diabolica, di cui Eufemi è maestro e la storia di questi ultimi anni gli da ragione. E' riuscito a “ mettere a giro “ 20 consiglieri, galleggiando per l'intera legislatura, a non far emergere una vera opposizione. Una opposizione di centrosinistra inesistente e responsabile del caos a sinistra che non si sente rappresentato, dalla miriade di liste civiche formate da cittadini respinti dalla politica, in cerca di buona ed onesta amministrazione.

In questo quadro di allarmante allontanamento della societa civile dalla politica, il Partito Democratico si avvia a celebrare le primarie con 4 candidati tutti del PD. Una competizione che non ha suscitato nessuna tensione ideale, tutta giocata nello scontro personale senza programmi ne coinvolgimenti delle forze di cambiamento. Una responsabilità pesante che il Partito Democratico si è assunto spaccando il centrosinistra e rinunciando al ruolo guida di una coalizione alternativa attesa da anni dalla città.

L'Italia dei Valori non ci sta !

Abbiamo tentato un dialogo per un programma di vero rinnovamento, sia nel modo di fare politica che nel metodo di arrivare, anche attraverso primarie, alla scelta del candidato Sindaco.

Prendiamo atto che nel PD di Francesco Schettino c'e' ne sono molti, capitani dediti all'Inchino, al naufragio e all'abbandono della nave, affetti da narcisismo autistico che ad ogni passaggio elettorale li porta ad ambire senza meriti alla plancia di comando.

La campagna elettorale per le primarie si sta concludendo tra insulti, sgambetti e colpi bassi tra partecipati, uno spettacolo poco edificante dal quale chiunque ne esca vincitore per una manciata di voti, lascerà strascichi di polemiche e divisioni. Un ulteriore naufragio.

L'Italia dei Valori farà la sua parte attenta e pronta a dire la sua per costruire un vero centrosinistra che ritrovi la rotta ed evitare gli scogli di spericolate manovre di comandanti egoisti e poco lungimiranti.

Una rotta sicura per i cittadini fatta di moralità ,trasparenza,partecipazione alternativa ad un centrodestra che ha colpito tutti gli scogli che poteva ,portando Ardea alla deriva.

Valtere Roviglioni IDV Ardea



PASQUINO ARDEATINO, RICEVIAMO E......


Caro Tonino Abate,

Con un volantino messo sotto il tergicristallo della mia macchina (e qui cominciamo male perché dovresti sapere che esiste un’Ordinanza Comunale che lo vieta, ed il fatto che un altro contendente faccia lo stesso errore non può essere una giustificazione) mi chiedi il sostegno alle primarie per la tua candidatura a Sindaco.

Racconti che sei rimasto l’ultimo Consigliere d’opposizione, ed è vero. Un Consigliere tuttavia che non è stato sempre presente, che troppo spesso arrivava a Consiglio iniziato, che non sempre si era adeguatamente preparato sui punti all’ordine del giorno.

Dici che Ardea è alla frutta. No, Ardea l’ha già digerita la frutta, ed anche il caffè.

Siamo al momento del conto, ed è un conto molto salato che chissà quante rate richiederà prima di essere saldato!

Racconti di turismo (ma solo stagionale, balneare) e di una inesistente politica per il lavoro.

I veri tesori di questa città: la sua storia, i monumenti lasciati al degrado più assoluto (Santa Marina e le Mura), gli scavi non usufruibili (Castrum Inui, l’Oratorio di Sant’Angelo), i preziosi reperti archeologici traslocati a Nemi, ecc. se valorizzati come si dovrebbe, con professionalità, potrebbero (avrebbero potuto?) veramente essere il volano di uno sviluppo turistico durante tutto il corso dell’anno, con la creazione di strutture ricettive degne di questo nome e conseguentemente di posti di lavoro per i nostri giovani.

La scuola superiore? Sei proprio certo che indipendentemente dall’ignavia degli attuali amministratori il tuo Partito non abbia messo del suo per evitare che la parte avversa si potesse vantare di aver portato in porto questo progetto?

Parli di “comode poltrone” , e questo è il concetto che mi spaventa, che spaventa e lascia perplessi gli elettori ormai sfiduciati. E’ un indice di un modo di pensare la politica che non ci piace, e che allontana troppi dalle urne.

Infatti amministrare BENE una città richiede qualcosa in più di una comoda poltrona o di una dichiarazione di buona volontà

Richiede sacrificio, dedizione, amore per la città, interesse ai bisogni dei cittadini, spirito di servizio, rettitudine, considerare gli interessi della collettività prevalenti su quelli dei singoli (anche se parenti o amici), delle categorie o dei partiti di appartenenza.

Sei davvero pronto a prendere “Un impegno serio per Ardea” su queste basi??

Pasquino Ardeatino

18 gennaio 2012

EQUITALIA,GIUDICE DICHIARA NULLE TUTTE LE MULTE VIA RACCOMANDATA.

EQUITALIA,GIUDICE DICHIARA NULLE TUTTE LE MULTE VIA RACCOMANDATA.

equitalia

SENTENZA STORICA.UN GIUDICE HA DICHIARATO NULLE TUTTE LE MULTE INVIATE DA EQUITALIA VIA RACCOMANDATA.RISULTATO:TUTTE LE NOTIFICHE SONO NULLE E NON DOVETE PAGARE NULLA!FINALMENTE LA MAGISTRATURA VIENE INCONTRO AI CITTADINI E LI DIFENDE DALLO STROZZINAGGIO DI STATO!DIFFONDETE LA NOTIZIA,NOI DI FREE-ITALY.INFO CONTINUEREMO A PASSARLA AFFINCHE' TUTTI CONOSCANO LA VERITA'.

Iniziare la giornata con una notizia così penso sia il sogno di ogni cittadino vessato da Euitalia.Non è fortunatamente il nostro caso,ma personalmente mi metto nei panni di chi,e sono ahimè tanti,si trovano in quella brutta situazione.Andiamo al punto veloce veloce.Non dovete pagare assolutamente le multe che Equitalia vi ha inviato via raccomandata perchè un giudice le ha dichiarate nulla.Mi pare giusto che almeno la notifica la debbano fare di persona,giusto per rendersi conto del male che stanno facendo o che stanno per fare..Ora di conseguenza le multe non le dovete pagare..Già magari neanche avevate i soldi per farlo,ma non è questo il punto.Perchè molti cittadini vessati da Equitalia,come quel povero malato di Alzheimer di 63 anni,hanno perso casa e dignità per queste multe via raccomandata non pagate.E allora mi aspetto giustizia.Perchè se nulla era la notifica,nulle sono anche le conseguenze derivate da un mancato pagamento.E' logica spiccia,ma sere quanto basta a capire l'importanza della sentenza che tu cittadino vessato da Equitalia devi usare per bloccare quest'infame strozzinaggio di stato.Almeno fino a quando non si riuscirà attraverso un referendum ad abolire Equitalia.Cosa che accadrà grazie alla raccolta firme promossa dal Senatore Pedica dell'Idv e sponsorizzata anche da un gruppo Facebook a cui vi invito per un'ampia diffusione dell'iniziativa.

LA SENTENZA DELLA COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI MILANO E IL COMMENTO DELL'AVVOCATO MATTEO SANCES

EQUITALIANOTIFICHE_PER_RACCOMANDATA_SONO_NULLE
Sentenza rivoluzionaria.Una vera arma a doppio taglio che verrà sfruttata in tutte le sedi dalle associazioni dei consumatori.E' per questo che va un sentito grazie all'avvocato Matteo Sances che si è prodigato a ricercare la sentenza e divulgare le fonti,nonchè alla Redazione di Pensare Liberi News da cui ho appreso la notizia..Attenzione fonti..Infatti,cosa ancor più sconcertante,in realtà sono più di una perchè varie sono le sentenze,vecchie di qualche mese,uno o due anni!!!
Ora che ne entrate in possesso,cari cittadini potete divulgarle al vostro avvocato che studiandosi le carte potrà fare i giusti ricorsi!Non mi dilungo di più,vado alla fonti direttamente.Eccole qua:
Commissione Tributaria Provinciale di Milano (PDF Sent. CTP di Milano n.75/26/11)
Commissione Tributaria Provinciale di Parma n.40/01/10
Commissione Tributaria Regionale di Roma n. 82/21/09
Giudice di Pace di Campi Salentina n.559/10
Ed eccovi adesso il commento dell'Avvocato Mances alla sentenza:
L’iscrizione ipotecaria è illegittima se Equitalia non dimostra la corretta notifica di tutte le cartelle esattoriali per cui procede. Tale prova si ottiene solo con l’esibizione in giudizio, da parte del concessionario della riscossione, delle copie delle cartelle insieme alle rispettive relate di notifica.
Sono queste le conclusioni a cui è giunta la Commissione Tributaria Provinciale di Milano (PDF Sent. CTP di Milano n.75/26/11; liberamente visibile qui nella Sezione Documenti), secondo la quale il concessionario e l’ente impositore “si riferiscono alla definitività di un atto prodromico (la cartella di pagamento) assunto divenuto definitivo senza produrlo e comprovarne la definitività nei riguardi del ricorrente”.In pratica, i giudici evidenziano l’onere del concessionario di produrre in giudizio sia gli atti precedenti l’iscrizione ipotecaria (ossia le cartelle esattoriali) e sia le relative relate di notifica.Solo in questo modo il concessionario può contrastare l’eccezione del contribuente che eccepisce in giudizio la mancata notifica delle cartelle. Il più delle volte, invece, il concessionario si limita a produrre in giudizio solamente le relate di notifica (oppure le ricevute di ritorno delle cartelle spedite per posta) senza tuttavia produrre in giudizio copia degli atti. Ebbene, tale comportamento se da una parte prova la ricezione di un atto dall’altra non prova assolutamente il contenuto dell’atto stesso.
Ciò è stato specificato a chiare lettere da numerose pronunce, tra cui è bene citare la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Parma n.40/01/10, quella della Commissione Tributaria Regionale di Roma n. 82/21/09 ed infine quella del Giudice di Pace di Campi Salentina n.559/10 (tutte visibili su http://www.studiolegalesances.it – Sez. Documenti).
In particolare, quest’ultima sentenza chiarisce espressamente che “l’Ente incaricato per la riscossione, ha sempre l’obbligo di produrre l’atto a cui si è fatto riferimento (nella specie la cartella esattoriale)” ed ancora, in riferimento alla contestazione del contribuente, specifica che “E’ come se il debitore cambiario, prima di pagare il credito vantato dal presunto creditore, chiede con diritto di essere posto a conoscenza del titolo cambiario da lui sottoscritto in forma autografa ed il creditore che ne richiede il pagamento ha l’obbligo di esibire il titolo”.Il Giudice di Pace, infine, in riferimento alla mancata esibizione della cartella, chiarisce ancora che “Tanto meno va considerata prova a tutti gli effetti la copia della cartolina di avvenuta notifica della cartella esattoriale, senza la produzione della cartella medesima…”.
Ci si augura, dunque, che tutta la giurisprudenza si orienti in tal senso, in modo da assicurare la massima garanzia di tutela al cittadino/contribuente, il quale, prima di essere soggetto ad azione esecutiva, ha il diritto di essere informato esaustivamente dei debiti tributari dovuti.
Avv. Matteo Sances

----C'è molto altro sul sito.... visitalo..... www.futurodigitale.com

Leggi anche http://www.futurodigitale.com/notizie-generali/equitalia-ecco-quando-liscrizione-ipotecaria-e-illeggittima.html


Proprio in merito a questi temi, si segnala anche un articolo apparso sul quotidiano “Il Giornale”,il 6 ottobre 2010, con breve commento ad opera sempre dell'Avv. Matteo Sances visibile qui.
Con l'augurio che questa notizia possa essere ai nostri lettori di aiuto chiediamo la massima divulgazione e pubblicazione sui vostri profili Facebook,nei gruppi e nelle pagine.Aiutiamo chi è nei guai con Equitalia!Aiutiamoli facendogli conoscere questa notizia!Vi ricordo che quasi tutte le notifiche sono via raccomandata,quindi quasi tutte sono nulle!!Massima divulgazione cari lettori di free-italy.info!
FONTE Redazione Free-Italy.info

ARDEA - "Ancora problemi all'Ufficio tecnico"


"Malgrado le continue segnalazioni dei cittadini, volevo evidenziare un grave problema esistente all'ufficio tecnico comunale del Comune di Ardea. Da circa un anno l'ascensore dello stabile di Via Laurentina, sede dell'ufficio tecnico è fuori uso. Episodio molto grave poiché crea dei disagi enormi soprattutto alle persone che hanno problemi di deambulazione, assistendo giornalmente a scene davvero spiacevoli: gli anziani che arrivano al secondo piano stremati e disabili che devono attendere al piano terra... e tutto questo con l'assoluta indifferenza dell'Amministrazione e del Dirigente del settore. E' evidente che sia il sindaco Carlo Eufemi che il Dirigente Antonio Rocca non sanno bene cosa siano le Barriere Architettoniche. Da alcune informazioni sembrerebbe che non ci siano i soldi? 5.000,00 circa per la riparazione... cosa del tutto assurda... dato che sono stati spesi milioni di euro".

Alberto Delli Colli IDV Ardea

ILARDEA - SILENZIO ASSORDANTE DEL SINDACO EUFEMI


Ardea 17 gennaio 2012 - Il sindaco Eufemi nei suoi quasi otto anni di governo del comune di Ardea si è caratterizzato per le sue continue esternazioni. Ma un fatto accaduto di recente, a conferma del fallimento politico amministrativo di un centrodestra incapace, impreparato, arruffone ed incompetente, ci lascia interdetti. Eufemi non ha detto, almeno pubblicamente, una parola sul merito e sui provvedimenti adottati o che intende assumere a seguito della richiesta di rinvio a giudizio di tre amministratori, di cui uno non più in carica, e di diversi dipendenti tra dirigenti ed impiegati, riguardo alla gara di appalto per l’affidamento del servizio di manutenzione e gestione del cimitero comunale. La notizia apparsa sui media il 31 dicembre 2011 è passata quasi del tutto inosservata da parte dei cittadini e le reazioni, in generale, sono state minime se non nulle. Riteniamo, perciò, necessario ed opportuno sollevare il problema che presenta aspetti per lo meno delicati. Pur non entrando nel merito dei fatti accaduti e dell’ulteriore corso della vicenda e con l’auspicio che gli interessati vengano scagionati da ogni accusa nelle sedi competenti, ci saremmo aspettato che l’attuale assessore all’ambiente, anch’egli tra gli inquisiti, per una questione di stile e di dignità comportamentale, avesse immediatamente restituito le sue deleghe al sindaco Eufemi. In questo momento che sono richiesti a tutta la popolazione sacrifici dolorosi tra rinunce ed imposizioni, siamo certi che l’opinione pubblica si sarebbe atteso un rispetto dell’etica e della trasparenza. I socialisti ritengono pertanto, che non avendo finora l’assessore preso la decisione di rassegnare le dimissioni dal suo incarico, spetta ad Eufemi l’onere e la responsabilità di avviare le procedure più idonee per l’affidamento delle deleghe di un settore così delicato ad altro membro della giunta.


BENIAMINO FRANCESE – SEGRETARIO DELLA SEZIONE DEL PSI DI ARDEA


13 gennaio 2012

LA CASA DEGLI SPIRITI


C'è un copione che, in questi giorni, gira nei palazzi. E' la sceneggiatura di un film horror ed è scritta a più mani da vari esponenti di diversi partiti, tutti di gran peso.

Il film ricorda, in parte, il vecchio film horror “La Casa”. Dopo la bocciatura dei referendum, nei palazzi del potere, arriva un videocassetta che libera uno spirito maligno. Questo spirito maligno racconta agli italiani che la politica deve riprendersi la propria dignità e che, in uno scatto d’orgoglio, decide di restituire ai cittadini il potere di scegliere i propri eletti. La voce dello spirito maligno diventa subito un coro e comincia, allora, un operoso lavorìo all’interno delle segreterie dei partiti.

Mentre sta arrivando la sera, cominciano a manifestarsi i primi avvenimenti soprannaturali. Gli spiriti maligni, che operano all’interno dei vari partiti, convincono la maggioranza del Parlamento che l’unico sistema che non scontenta nessuno fino in fondo è il proporzionale alla tedesca, oppure una delle sue infinite varianti. La polpetta avvelenata viene servita su di un piatto d’argento agli italiani, ai quali si racconta che, con le preferenze e con i collegi uninominali, potranno eleggere il loro bel candidato.

Gli spiriti maligni, però, si guardano bene dal dire agli italiani che, accettando la polpetta, perderanno tutto il resto e cioè il poter controllare con il loro voto le alleanze fra i vari partiti, il programma di governo e la composizione stessa del governo.

Qualche voce si leva pure per denunciare tutto questo ma gli spiriti maligni riescono, con il loro potenti trucchi, a farle fuori. A questo punto hanno campo libero per dare vita alla fase due dell’operazione, il passaggio dalla “Casa” a “Il ritorno dei morti viventi”.

Inizia la decomposizione dei partiti e dalle loro ceneri escono nuovi contenitori che hanno l'aspetto di veri e propri zombie. Si ricompone la diaspora democristiana e la quasi totalità di Forza Italia, ciellini in testa, gli ex democristiani del Pd, tutta l'Udc, l'Api e i vari gruppuscoli meridionalisti con qualche sponda tra gli iper-cattolici del governo tecnico e le gerarchie vaticane. Tutti loro danno vita a un vero e proprio ectoplasma di vaga ispirazione centrista che, aggiornato ai tempi moderni, potrebbe in qualche modo ricordare quello che fu la Democrazia cristiana. Il piano degli spiriti maligni è chiaro: un simile ectoplasma adeguatamente sostenuto anche dalla finanza cattolica, potrebbe tranquillamente veleggiare tra il 30 e il 35% dei consensi.

A questo punto alcuni potenti spiriti maligni che aleggiano in quel che resta del Pd, iniziano a recitare la terribile formula magica tramandata da generazioni di malvagi stregoni e nota ai più come "compromesso storico" per unire le loro forze con l'ectoplasma neo centrista e garantirsi quindici anni di potere nel regno delle tenebre.

Qualcuno dirà: "Va bene che è un film dell'orrore ma la storia deve avere una sua credibilità e non è credibile che, nel giro di un anno, si possa costruire un'alleanza simile".

E' qui che però, nella storia, arriva il colpo di scena finale. Con un nuovo sistema elettorale proporzionale, senza premio di maggioranza, senza vincoli di coalizione che lascia di fatto mani libere ai partiti dopo il voto, è facile per gli spiriti maligni raccontare al Paese che né destra né sinistra, in assenza di un premio di maggioranza, avranno i numeri per governare; che non si può disperdere l'esperienza di pacificazione nazionale, rappresentata da un anno e mezzo di governo tecnico; che la crisi non è ancora finita; che ci sarà bisogno di una legislatura costituente e che questo presuppone un accordo fra le forze principali. Insomma, che sarà necessario il "compromesso storico" anche se nessuno degli spiriti maligni lo chiamerà in questo modo.

A quel punto, gli spiriti maligni avranno di fronte a loro 5 lunghi anni per convincere gli italiani che quella è l'unica maggioranza possibile, una democrazia nuovamente bloccata e senz’alternanza. E quando gli italiani capiranno che li hanno fregati ancora una volta e che, con il loro voto, potranno decidere meno di prima, sarà troppo tardi perché ormai sarà iniziato il regno delle tenebre. Ma non preoccupatevi è solo un film dell'orrore...

CONTINUA , ANZI AUMENTA IL MALESSERE AD ARDEA.


I GENITORI DELLA SCUOLA MEDIA DI TOR SAN LORENZO SUL PIEDE DI GUERRA DAL SINDACO EUFEMI "BASTA DISPARITA', I RAGAZZI SONO TUTTI UGUALI”

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Un copioso gruppo di genitori,ha presidiato la scuola media “virgilio” sede di tor san lorenzo, all’apertura della scuola dopo la chiusura per le vacanze natalizie. L’edificio era stato oggetto di atti vandalici, che avevano pressoché distrutto ogni cosa, la riapertura per il 9 gennaio, come da calendario, è apparsa fin da subito una lotta contro il tempo,ma la tenacia del sindaco Eufemi, ha fatto si che nessuna ordinanza impedisse agli scolari di tornare alle loro aule

Ma i genitori preso atto della non definitiva messa a regola di ogni cosa, hanno protestato per la leggerezza con la quale si è permesso ai ragazzi di rientrare, hanno preso l’inziativa di interpellare l asl, per avere certezza della idoneità dei locali e la sicurezza per i loro figli.

Due giorni di manifestazione ma del preside neanche l’ombra, pur essendo stato raggiunto telefonicamente , egli ha declinato con la scusa di impegni più urgenti

Al secondo giorno di manifestazione i genitori infuriati ed offesi per la mancata risposta e partecipazione del capo d’istituto, hanno deciso di recarsi presso gli uffici del sindaco, del resto l’occasione era ghiotta, incontrare il preside ed insieme il sindaco di Ardea

E in quella sede, inevitabile sono emerse problematiche che da anni assillano i genitori di tor san lorenzo, perché la scuola non è stata messa in sicurezza, perché i lavori di adeguamento sono sempre in ritardo e mai efficienti, perché i ragazzi hanno dovuto rinunciare alla palestra per lungo tempo, perché la sede centrale gode di attenzioni neanche lontanamente vicine a quelle della succursale, perché in via campo di carne non si è mai goduto della presenza del preside, che non ha un giorno di ricevimento … insomma, è stato come un regolamento di conti, ma la bomba era pronta ad esplodere da molto tempo. Noi di rifondazione comunista lo dicevamo già da mesi, che il diverso trattamento di alunni palesemente sfacciato avrebbe portato ad una rivolta, e senza sfere di cristallo lo avevamo predetto

In attesa della documentazione Asl, i ragazzi sono tornati a scuola, con la garanzia da parte del sindaco, di assoluta agibilità dell’edificio, tranne qualche lavoro di tipo ordinaroi che non implicano divieto d’utilizzo

Aggiungiamo di nostro il ritardo di convocazione dei gruppi di lavoro per l’handicap,previsti da legge, ancora mai effettuati per i ragazzi con disabilità, tra le mancanze della scuola media virgilio, fuori tempo lecito, evidentemente.

Noi insieme ai cittadini aspettiamo la relazione, nel frattempo segnaliamo la presenza in sede del preside, stamattina era a tor san lorenzo, chissà se ha preso atto della necessità di esserci,!

Partito della Rifondazione Comunista

Circolo di Ardea vle san lorenzo 46 Tor San Lorenzo

11 gennaio 2012

In Italia un giovane su quattro ha un contratto atipico

Nel nostro paese oltre il 12% degli occupati ha un contratto non standard, percentuale che raddoppia tra i giovani. Se consideriamo la fascia tra i 18 e i 29 anni, il 25% rientra nell'atipico e solo la metà ha un tempo indeterminato. Come sempre, donne, laureati e residenti al Sud sono più coinvolti nel lavoro atipico. È quanto emerge dall'indagine Isfol Plus, una rilevazione sull'offerta di lavoro che coinvolge annualmente circa 40mila individui tra i 18 e i 64 anni e che fa parte del sistema statistico nazionale. Secondo il dossier, nel complesso il 65,5% degli occupati italiani ha un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, mentre il 18,2% ha un'attività autonoma. La quota di apprendisti si ferma all'1,4%.

PRECARI IN TRAPPOLA . Nel periodo 2008-2010, scrive l'Isfol, il 37% degli atipici è passato a un'occupazione standard, ma il 43,1% è rimasto nella condizione originaria e circa il 20% è finito nell'area dei senza lavoro. Tra chi era in cerca di un'occupazione, poi, la percentuale di lavoro standard è intorno al 16%, analoga a quella di chi ha invece ottenuto un lavoro atipico, sei su dieci sono rimasto nella stessa condizione e poco meno del 10% è confluito nell'inattività. Confrontando questi dati con il precedente biennio 2006-2008 emerge come il tasso di trasformazione da un'occupazione non standard al lavoro tipico sia sceso di 9 punti (dal 46% al 37%). Va comunque sottolineato, aggiungono i ricercatori, "che i lavoratori atipici mostrano performance migliori rispetto a coloro che sono in cerca di lavoro: relativamente a questi ultimi le percentuali di passaggio ad un'occupazione standard sono, infatti, il 21% nel 2006-2008 e il 16% nel 2008-2010".

MERCATO DEL LAVORO MENO PERMEABILE . Spiega Aviana Bulgarelli, direttore generale dell'Isfol: "Possiamo parlare di un mercato del lavoro meno permeabile, in cui l'ingresso prima e la stabilizzazione delle posizioni lavorative poi avvengono con più difficoltà. Il lavoro non standard aumenta le probabilità di transitare verso un impiego stabile". Tuttavia, la velocità di trasformazione di conversione dei contratti flessibili in occupazioni stabili si è ridotta e gli esiti negativi sono aumentati, segnale che la crisi l'hanno pagata in particolare gli atipici e coloro che nel mondo del lavoro ancora non erano entrati a fine 2008". Se nel 2010 gli effetti della crisi sulla componente standard erano ancora limitati, sul versante dei non standard si è avuta una riduzione della loro incidenza rispetto al 2008, che sottende la fuoriuscita dal mondo del lavoro di quasi mezzo milioni di lavoratori atipici.

CGIL: PUNTARE SULL'APPRENDISTATO. "Il lavoro atipico o temporaneo riguarda il 25% dei giovani fra i 18 e 29 anni, il doppio della media generale. Come i dati Isfol dimostrano una percentuale alta riguarda anche i laureati: Si tratta dell'ennesima dimostrazione delle caratteristiche di sistema della precarietà”. Lo sostiene Fulvio Fammoni, segretario confederale della Cgil. "Le donne e le persone che risiedono nel Mezzogiorno, cioè le situazioni già più svantaggiate dell'occupazione sono al vertice anche di questa negativa classifica – spiega ancora Fammoni - è un dato che, senza interventi strutturali, è destinato ad aumentare perché la percentuale di trasformazione in lavoro standard è in drastico calo mentre aumenta il numero di chi finisce nell'area della disoccupazione”."La quota di apprendistati è ancora troppo bassa – aggiunge il dirigente Cgil - perché le nuove norme concordate non sono ancora entrate a regime, ma soprattutto perché le tante forme di lavoro atipico cannibalizzano il contratto formativo di ingresso al lavoro. L'indagine Isfol conferma chiaramente cosa occorre per fare uscire una intera generazione dalla precarietà. Tagliare le forme di lavoro precario e rendere più costosa la precarietà, puntare sull'apprendistato, dare tutele a tutti i giovani precari che ne sono privi, usare la leva degli incentivi per trasformare questo stock di precarietà in lavoro stabile. Questa è la riforma del lavoro di cui le persone e il paese hanno bisogno".



UN COMMENTO

Sono d´accordo particolarmente sul fatto di aumentare la quota per l´apprendistato, che sicuramente è una situazione preferibile alle forme precarie in uso al momento (davvero vergognose, e qua ci vorrebbe un intervento forte dal punto di vista legislativo) e allo stesso tempo preparerebbe meglio al mercato del lavoro. E´chiaro che oggi come oggi un titolo di studio, una laurea, non garantiscono una preparazione adeguata, in un mercato sempre più attento all´esperienza e all´applicazione pratica delle conoscenze rispetto al possesso di titoli cartacei. Direi che si tratta di una tara del nostro sistema universitario in particolare, un retaggio dell´impostazione prettamente umanistica e non al passo con i tempi di molti corsi di studio: penso solo alla tanto famigerata Scienze della Comunicazione, che potrebbe essere un corso sulla carta in grado di fornire conoscenze spendibili in maniera ampia sul mercato dei servizi e che invece per colpa di una mala gestione a livello di programma e di un´impostazione che sacrifica completamente la pratica alla teoria si è trasformato in una barzelletta, andando ad alimentare le file dei precari e degli schiavi da call center.

10 gennaio 2012

LA PADANIA NON ESISTE LA TANZANIA SI!


Alcune fonti ben informate ci segnalano che ci sarebbero manifestazioni spontanee nella capitale della Tanzania. A quanto si apprende la capitale Dodoma è attraversata da centinaia di persone che sui fuoristrada sventolano le bandiere della lega e innalzano immagini di Borghezio. La nostra non è una rivolta verde a sostegno dell'Iran si legge in uno striscione, il nostro verde è quello della Lega. Il presidente della Tanzania Pinda a seguito delle manifestazioni di questa sera ha dichiarato: Mi rivolgo a Bossi, e lo invito a tenere duro e non cedere alle campane dell'antipolitica che lo accusano di speculare sul nostro paese. Continuate a investire da noi - dice alla stampa - la Padania non esiste la Tanzania si!

un commento anonimo:

Finalmente qualcosa si muove.....potrebbero trasferirsi tutti in Tanzania ...in centro di prima accoglienza magari..

09 gennaio 2012

ELISOCCORSO O DUOMO DI MILANO ?



2007 dal sito dell’ARES 118

Ardea...pista atterraggio eliambulanze...costruita tra il 2002 ed il 2003... Abilitazione notturna futura... la postazione è in completa ristrutturazione...

08/04/2009 da Latina Oggi

...”L'opera è già pronta - spiega Eufemi – e stiamo aspettando comunicazioni dall'Enac per l'inaugurazione ufficiale”...

17/09/2011 dal sito del Comune di Ardea

...1.000.000 per il sociale e il sanitario (elisoccorso...)); tutte opere per le quali sono in corso i bandi...

16/12/2011 dal Pontino
Grande soddisfazione è stata espressa dal consigliere comunale Luca Di Fiori, al momento della firma relativo al protocollo d’intesa tra l’Ares (Azienda Regionale Emergenza Sanitaria) ed il Comune di Ardea per la concessione della pista di atterraggio dell’eliambulanza realizzata in Via dei Tassi a Tor San Lorenzo. “L’operazione è un fiore all’occhiello dell’amministrazione comunale di Ardea - ha sottolineato il consigliere Di Fiori -, non solo perché sarà un posto fisso per l’elisoccorso...

05/01/2012 da Il Faro on line

Questa mattina, alla presenza dell’Assessore all’Ambiente e alla Sanità Nicola Petricca, del Dirigente dell’Area Ambiente Arch. Antonello Rocca, della ditta aggiudicataria e del direttore dei lavori Arch. Albanese, è stato consegnato il cantiere per i lavori di sistemazione dell’area di via dei Tassi, nella zona di Tor San Lorenzo. “Diamo comunicazione alla cittadinanza dell’avvio di un’altra opera di primaria importanza – spiega l’Assessore Petricca – gli interventi ci consentiranno di attrezzare l’area già esistente in modo più funzionale: un polo sanitario con presidio Asl, primo soccorso, consultorio ed elisoccorso con spazi per la Protezione Civile”.

Mah.....!

Pasquino Ardeatino

07 gennaio 2012

Cuba: Fidel Castro, mondo verso abisso


(ANSA) - L'AVANA, 6 GEN - Il mondo ''marcia verso l'abisso''.

Lo assicura Fidel Castro nella sua prima 'riflessione' del 2012, in cui, oltre a ribadire i pericoli, ''lungi dall'essere risolti'', di una guerra nucleare e dell'inquinamento climatico, con precisi dettagli e citazioni di scienziati avverte anche sulla nociva influenza in tal senso dell'estrazione di shale gas (gas ricavato da un particolare tipo di rocce), particolarmente in auge negli Usa, ma con ingenti riserve anche in Cina, Russia e Iran.

05 gennaio 2012

LIBERIAMOCI DA EQUITALIA

IERI TREMONTI, OGGI MONTI E DOMANI SOTTO I PONTI. ( DISOCCUPAZIONE GIOVANILE IN ITALIA AL 30%)

La disoccupazione è salita all'8,6% a novembre, +0,1% in più su base mensile e +0,4% su anno. l'Istat fotografa il livello di disoccupazione in Italia comunicando anche che il tasso di disoccupazione giovanile è pari al 30,1%, +0,9% su mese +1,8% su anno. Ieri in uno striscione degli operai di Fincantieri in lotta c'era scritto: " Ieri Tremonti, oggi Monti e domani sotto i ponti". La saggezza della classe operaia non si smentisce mai, e la recessione che arriverà favorita prima da Berlusconi Bossi Tremonti e poi da Monti con le loro ricette dettate dalla BCE non farà che aumentare altra disoccupazione a quella esistente.

04 gennaio 2012

Luca Bergo: Com'è facile evadere !

dal sito Lib21: Come si esportano i capitali all'estero e come si evadono le tasse in modo legale? La facilità della procedura descritta da un industriale attraverso un paio di esempi riportati da un nostro lettore è sorprendente, quanto sapere che questa "tecnica" sembra essere molto diffusa. Eppure nessuno ha mai provveduto a impedire o ostacolare queste pratiche. Il continuo drenaggio di ricchezza dall'Italia impedisce che queste cifre possano essere reinvestite nel nostro Paese in innovazione e ricerca, stimolando quella crescita di cui oggi abbiamo un disperato bisogno. Luca Bergo attraverso questo articolo vuole provocare e stimolare una discussione in cui il contributo di qualche economista fornisca i dati necessari a smentire o suffragare le sue considerazioni.

Venerdì mattina, in occasione degli auguri di capodanno, un industriale mi ha raccontato un paio di esempi di come fanno le aziende a esportare capitali all'estero e evadere le tasse, in modo assolutamente legale. Basta costituire due o tre società, una delle quali in un paradiso fiscale. Ecco come si fa.

Mettiamo, ad esempio, una nota azienda di scarpe, vendute col marchio "Made in Italy", ma costruite in Cina. Le compriamo in Italia a 200 € al paio, ma vengono prodotte in Cina, al costo di 20 € al paio. In teoria, l'azienda dovrebbe pagare le tasse su un utile di 180 € su ogni paio di scarpe vendute ....e invece?

Semplicissimo: per prima cosa, quest'azienda costituisce una società in un paradiso fiscale, mettiamo il Lussemburgo, dove si pagano poche o punto tasse. Poi ne costituisce un'altra in Italia, dove come sappiamo le tasse sono molto salate. A questo punto, la società lussemburghese ordina, mettiamo, una nave di scarpe in Cina, pagandole 20 € al paio, e le rivende alla società italiana, al prezzo di 199 € il paio. Le rimane un utile di 179 € esentasse, in un paradiso fiscale. La società italiana quindi, vendendole a 200 €, ha un utile di 1 solo €, sul quale, dedotte le spese, paga le tasse. Le scarpe non devono nemmeno passare in Lussemburgo: la nave cinese le scarica direttamente in Italia, è solo un giro di fatture. Il proprietario è lo stesso, i profitti vanno sempre nelle sue tasche, ma non ci paga le tasse ed è perfettamente legale. Noi paghiamo 200 € un prodotto che ne costa 20, e i profitti finiscono in Lussemburgo legalmente.

Ora, mettiamo una grande industria, con sede e stabilimento in Italia, dove lavorano migliaia di operai, che produca elettrodomestici, con un costo industriale di 500 €, che vengono venduti in Italia a 1000 € l'uno. In teoria, l'azienda dovrebbe pagare le tasse sui 500 € di utili: ma non è così, neanche in questo caso. Perché questi elettrodomestici, prodotti e venduti in Italia, vengono distribuiti e venduti da una società straniera, con sede in un paese dove si pagano poche o punto tasse. Questa società, li compra dalla fabbrica italiana a 501 €, e li rivende a noi al prezzo di 1000 €, ricavando un utile di 499 €.

Anche in questo caso, l'utile resta, legalmente, in quel paese dove non si pagano tasse. Ma qui la situazione è anche più grave, perché alla fabbrica italiana, per ogni pezzo prodotto, resta solo 1 €, troppo poco per fare nuovi investimenti e innovazione.

Il racconto del mio industriale induce a qualche facile considerazione, che mi piacerebbe fosse smentita o suffragata dai dati di qualche economista, di quelli che parlano tutti i giorni di spread, di equità fiscale e di lotta all'evasione sulla grande stampa, in televisione o magari sono diventati ministri della Repubblica:

1) secondo il mio interlocutore, questo trucchetto è estremamente diffuso: in pratica lo utilizzano tutti quelli che possono farlo;

2) in questo modo, un fiume di denaro esce dalle nostre tasche, per finire in paradisi fiscali: un gigantesco drenaggio di ricchezza che lascia l'Italia per non farvi ritorno;

3) se tutti i profitti aziendali restano all'estero, non vengono reinvestiti in innovazione e ricerca: questo vuol dire che non c'è speranza per gli stabilimenti che ancora esistono in Italia, che sono destinati all'obsolescenza e a soccombere nel medio periodo alla concorrenza straniera;

4) quando gli industriali chiedono, e quasi sempre ottengono, maggiore flessibilità e condizioni di lavoro ancora più gravose per le maestranze, non lo fanno necessariamente per riconvertire o ristrutturare la produzione, ma anche semplicemente per estrarre più ricchezza da quel che resta, prima di chiuderlo;

5) se questa è la situazione, forse diventa comprensibile il fatto curioso che nessuno parli di modelli di uscita dalla crisi, di riformare le regole economiche, o di trovare nuovi modelli di sviluppo: che gli importa?

6) se questo fosse vero, l'Italia sarebbe ben presto il primo Paese del primo mondo destinato a scivolare verso il terzo mondo: ma ben presto verrebbe seguita da molti altri, tendenzialmente da tutti;

7) non è detto che gli italiani accettino, ma non è nemmeno detto che se ne accorgano in tempo...