31 marzo 2010

ARDEA-RISULTATO STRAORDINARIO DELL'ITALIA DEI VALORI














REGIONE LAZIO-ITALIA DEI VALORI 8.61%
COMUNE DI ARDEA ITALIA DEI VALORI 8.48 VOTI 1307
5 CONSIGLIERI REGIONALI
VINCENZO MARUCCIO PRIMO ELETTO
CLAUDIO BUCCI
GIOVANNI COLAGROSSI
GIULIA RODANO
ANNA MARIA TEDESCHI
IDV unico partito che porta in Consiglio Regionale 2 donne
SIAMO GIA IN CAMPO PER UN ALTERNATIVA DI GOVERNO

30 marzo 2010

CARO SENATORE PEDICA TUTTO CIO' AD ARDEA E CONSUETUDINE


Regionali/ Idv: Miglialia anomalie Lazio a 'Sos voto pulito'Idv

Bigliettini Pdl a elettori ed uomo sandwich ad Ardea


Il coordinatore Idv nel Lazio Stefano Pedica rende note "migliaia di segnalazioni di anomalie nel voto Lazio a SoS voto pulito", il numero verde istituito da Idv per ricevere informazioni su irregolarità ai seggi. "Le anomalie - dice Pedica - riguardano militanti di destra che danno bigliettini con il nome del candidato fino all'uomo sandwich a Ardea per la Polverini. Fatti che sono stati fotografati e che saranno consegnati all'autorità giudiziaria al termine delle votazioni. Sicuramente noi di Idv saremo attenti a tutto e proprio per questo la prima iniziativa promossa è "SoS voto pulito" 800-97-44-78 con un numero verde stà funzionando alla grande. La gente è stufa di imbrogli e ci sta aiutando spontaneamente".

27 marzo 2010

26 marzo 2010

NEL POPOLO DELLE LIBERTA' ...TUTTI CONTRO TUTTI

DICHIARAZIONE ALLEGATA AGLI ATTI DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ARDEA DEL 25 MARZO 2010


Al Capogruppo Pro-tempore di Ardea PDL Massimiliano Giordani
Al Commissario PDL di Ardea On. Romeo De Angelis
Al Commissario Provinciale di Roma del PDL On. Marco Scurria
Al Coordinatore PDL Regionale del Lazio On. Vincenzo Pisu
Al Coordinamento Nazionale del PDL


Oggetto: richiesta al Capogruppo Pro-tempore di Ardea del PDL Massimiliano Giordani di dimissioni immediate da tale carica - richiesta ai Commissari e Coordinatori del PDL di intraprendere urgenti provvedimenti disciplinari nei confronti dello stesso.

Premesso che :
1. il Capogruppo Pro-tempore del PDL di Ardea, Massimiliano Giordani, in più occasioni e nel Consiglio comunale del 18 Novembre 2009 (pag.30) in merito alla richiesta del Consigliere comunale Luca Fanco di ingresso nel gruppo del PDL, ha dichiarato ufficialmente, “Io ribadisco una cosa al Consigliere Fanco, che comunque se riuscirà, perché le vie del Signore sono infinite, a entrare nel gruppo della PDL, avrà il posto libero perché esco io, questo per riconfermare quello che ho detto l'altra volta.”
Tale dichiarazione è stata riportata anche su vari giornali locali e nazionali.

Considerato che :
2. con nota acquisita al Protocollo Generale del Comune di Ardea al n. 9150 datata 22/02/2010, firmata dell’On. Marco Scurria – Commissario Coordinamento Provincia di Roma, con la quale ha comunicato all’ On. Romeo de Angelis – Commissario Comune di Ardea ed al Sindaco Carlo Eufemi l’ufficiale adesione al Pdl dei Consiglieri comunali Luca Fanco e Nicola Tedesco;
3. con nota acquisita al Protocollo Generale del Comune di Ardea al n. 9150 datata 23/10/2010, firmata dell’On. Romeo De Angelis – Commissario del Pdl di Ardea, con la quale ha comunicato al Sindaco Dott. Carlo Eufemi ed al Capogruppo del Pdl di Ardea Massimiliano Giordani, che i Consiglieri Luca Fanco e Nicola Tedesco a seguito dell’ufficializzazione al Pdl di cui al punto 2), saranno chiamati alle future assemblee del Partito ad Ardea ed è pertanto ufficiale anche l’ingresso al Gruppo Consiliare del Pdl di Ardea.

Si chiede:
4. al Capogruppo Pro-tempore del PDL di Ardea, Massimiliano Giordani di rassegnare con effetto immediato le dimissioni da tale carica, onorando quanto pubblicamente enunciato nel punto 1).
Le mancate dimissioni dichiarate del Capogruppo Pro-tempore hanno prodotto innumerevoli attacchi su quotidiani locali e nazionali al PDL da parte della Sinistra, in particolar modo dai rappresentanti locali dell’Italia dei Valori causando grave nocumento al PDL, nonché disorientamento degli elettori perché verrebbero a considerare bugiardo, ipocrita, mentitore, ingannatore, millantatore un loro rappresentante eletto del Popolo della Libertà;
• considerate inoltre, le ripetute offese di una gravità inaudita, rivolte dal Capogruppo pro-tempore del Pdl Massimiliano Giordani, al Coordinatore Regionale On. Vincenzo Piso, al Commissario Provinciale On. Marco Scurria e al Commissario di Ardea On. Romeo De Angelis, disconoscendo le loro cariche e gli atti del Popolo delle Liberta;
• si chiede con somma urgenza la sospensione immediata dal Pdl del Capogruppo Massimiliano Giordani e di considerare concretamente una successione espulsione.
Lasciando impunito il gravissimo comportamento del Capogruppo Massimiliano Giordani, si rischierebbe di creare un precedente che autorizzerebbe a chiunque di rilasciare offese gratuite ed impunite al PDL ed ai loro massimi Dirigenti.

Ardea lì 25/03/2010
I Consiglieri comunali del PDL di Ardea
Luca Fanco Nicola Tedesco

25 marzo 2010

CONSIGLIO COMUNALE: EUFEMI, ENNESIMO FLOP


Finisce per mancanza di numero legale il Consiglio Comunale elettorale convocato da Eufemi per l'ennesima propaganda di regime a due giorni dal voto per le elezioni regionali.
Un via vai di consiglieri di maggioranza che ripetutamente hanno chiesto le dimissioni del consigliere Giordani Massimiliano da capogruppo della PDL.
Eufemi è ormai al collasso ma insiste nell'agonia di una gestione amministrativa senza prospettiva ne programmi, una nave che naviga a vista, infranta sugli scogli di una variazione di bilancio di oltre 14 milioni di euro. Praticamente un nuovo bilancio comunale non condiviso da pezzi di maggioranza che a parti invertite ha fatto mancare il numero legale. Le perverse geometrie istituzionali, difficili da comprendere ai non addetti ai lavori hanno visto parti di opposizione indugiare tra i banchi dell'assise, mentre autorevoli esponenti di maggioranza hanno chiesto di chiudere la seduta per mancanza di numero legale.
L'ennesimo flop di Eufemi denota ormai un centro destra allo sbando. Ancora una volta i costi del cinismo autoreferenziale si scaricheranno sui i cittadini che da anni aspettano servizi già carenti pagati a caro prezzo

Valtere Roviglioni IDV

GREEN ECONOMY


Energie rinnovabili nel Lazio, Maruccio a favore della green economy

L’assessore regionale ai Lavori Pubblici: “È questa la strada da percorrere verso la sostenibilità ambientale. Diciamo no al nucleare”

Roma – “Vorrei tornare a parlare dei temi che più mi stanno a cuore per il futuro della nostra regione, per impedire che il clamore delle vicende legate alla esclusione della lista PdL Lazio offuschi l’impegno serio e puntuale di chi, come me, si sforza di applicare concretamente le scelte politiche nella sfera istituzionale”. È categorico Vincenzo Maruccio, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, nel voler riportare il discorso su argomenti prettamente politici, in virtù della sua filosofia del ‘fare’ come unico strumento al servizio dei cittadini. E così diventa centrale il tema delle energie alternative.

“È di pochi giorni fa – dice Maruccio – una notizia che conferma l’attenzione che c’è nella regione Lazio per le energie rinnovabili. Mi riferisco alla costruzione di una centrale elettrica fotovoltaica da 10 MW a Fiumicino, ovvero a quello che sarà il più grande impianto della provincia di Roma e uno dei maggiori a livello nazionale. La centrale sarà realizzata da una multinazionale attiva nel settore dell’energia solare ‘Fotowatio Renewable Ventures’ (FRV), in partnership con la società torinese ‘Solesa Green Power’, con un investimento di 44 milioni di euro stanziati in project financing e una riduzione annua di 16 mila tonnellate di anidride carbonica. Bene, vorrei dire che la Regione Lazio deve rallegrarsi dello sviluppo della green economy sul suo territorio. È questa infatti la strada da percorrere verso la sostenibilità ambientale. Una strada già intrapresa con decisione, se ad oggi gli impianti fotovoltaici realizzati sul territorio sono 230 e se gli incentivi per la produzione di energia verde sono passati da 1 solo MW nel 2005 agli attuali 277. Dobbiamo ora continuare il lavoro svolto: penso a nuovi incentivi per la diffusione degli impianti fotovoltaici, del solare termico, della bioedilizia e del risparmio idrico, con investimenti pubblici e privati”.

L’assessore regionale dell’Italia dei Valori, nel ribadire la sua forte contrarietà e quella del suo partito alle centrali atomiche sul suolo italiano, osserva: “Il nostro no al nucleare non è una posizione preconcetta, ma nasce dalla riprova che fotovoltaico, eolico e geotermico sono le soluzioni per risparmiare sulle emissioni di gas serra e per trasformare il settore delle energie rinnovabili in una reale occasione di sviluppo occupazionale sul territorio. Non dimentichiamo, infatti, che l’industria delle forme energetiche rinnovabili è destinata a crescere, visto l’obbligo UE che impone ai paesi membri di produrre entro il 2020 il 20% del proprio fabbisogno energetico da fonti alternative e di redigere un ‘Piano Nazionale delle Energie Alternative’ con una articolazione divisa per regioni, già a partire dal prossimo giugno”.


Si ricorda che per votare Vincenzo Maruccio alle Elezioni del Consiglio Regionale del Lazio del 28 e 29 marzo sulla scheda elettorale basterà barrare con una croce il simbolo dell’Italia dei Valori e accanto scrivere MARUCCIO

24 marzo 2010

Incontro con gli elettori:venerdi' 26 marzo chiusura della campagna elettorale


Incontro con gli elettori: venerdì 26 marzo chiusura della campagna elettorale

SCRITTO DA VINCENZO MARUCCIO

Per concludere questa splendida esperienza di mobilitazione politica che mi ha portato a conoscere molte persone e molte realtà nuove, venerdì 26 marzo sarò lieto di incontrare amici e sostenitori in occasione della chiusura della mia Campagna Elettorale. L’appuntamento è alle ore 17.30, presso il Teatro Sala Umberto a via della Mercede n° 50, Roma. Vi aspetto.

23 marzo 2010

Meritiamo questo?


"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la
sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli
avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di
governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini?
Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per
interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva
naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al
forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve
scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il
suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma
di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.
Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito
di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue
maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il
buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia
è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo
esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto,
cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario,
buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che
disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di
profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come
ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il
personaggio che vuole rappresentare."

Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a
Mussolini...

22 marzo 2010

NOI SOSTENIAMO VINCENZO MARUCCIO




MARIO PACIELLO E VALTERE ROVIGLIONI

SOSTENGONO

VINCENZO MARUCCIO

ASSESSORE LL.PP. ALLA REGIONE LAZIO

CANDIDATO CAPOLISTA PER L'ITALIA DEI VALORI

ALLE ELEZIONI REGIONALI DEL LAZIO DEL 28 / 29 MARZO




IL CDQ DI NUOVA FLORIDA SI RIVOLGE ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA


PERICOLOSITA' TRATTO DI VIA CAMPO SELVA


Il tratto di via Campo Selva fra via Sassari e Largo Udine - sul quale insiste una Scuola Elementare e la fermata degli autobus della Cotral - continua ad essere pericoloso, sia per il materiale usato durante la riasfaltatura del febbraio 2009, che per la mancanza della segnaletica orizzontale e l’inadeguatezza della segnaletica verticale.

Negli ultimi mesi su questo tratto di strada - non illuminato ed in curva - si sono verificati ben 15 incidenti, alcuni anche con feriti gravi.

Oltre agli elevati costi in termini di salute e di danni materiali per gli infortunati, c’è da notare che la nuova, elevata sinistrosità sul nostro territorio, comporta un automatico aumento delle tariffe RCA per tutte le polizze degli automobilisti residenti.

Viste disattese le nostre numerose richieste inviate al Comune per la effettuazione dei doverosi interventi di messa in sicurezza del tratto di strada di cui sopra - e prima che ci scappi il morto - questo Comitato di Quartiere ha inoltrato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri con la richiesta di accertare le cause di questi numerosi incidenti e se l'omissione di interventi correttivi abbia rilevanza penale per i responsabili.

Il Direttivo del
Comitato di Quartiere Nuova Florida


19 marzo 2010

ARDEA-ONLINE.ORG CAMBIA PELLE E SCHELETRO!

Aggiornamento!

Il sito ha cambiato piattaforma e aspetto.

Abbiamo semplificato la grafica spostando la piattaforma di gestione su un diverso fornitore.
I contenuti antecedenti (da febbraio 2003 a settembre 2006) sono disponibili cliccando sul link "Ardea-online.org - Sito Storico".

Per chi volesse, il sito è anche direttamente raggiungibile all'indirizzo http://ardea-online.blogspot.com
Inoltre, per chi avesse sottoscritto il newsfeed, è necessario aggiornarlo all'indirizzo http://ardea-online.blogspot.com/feeds/posts/default

Nei prossimi giorni Ardea-online.org sarà sottoposto ad un sostanziale cambiamento di piattaforma che darà una nuova veste al sito e soprattutto ne modificherà il sistema di gestione.

Si tratta di un'operazione impegnativa che potrebbe rendere non raggiungibile il sito per qualche tempo, ma confidiamo che l'operazione si svolgerà senza creare troppi disservizi.

Vi comunicheremo nei prossimi giorni ulteriori informazioni riguardanti il cambiamento.

Grazie per l'attenzione e continuate a seguirci.

18 marzo 2010

IL MIO INCONTRO CON GLI ELETTORI


Scritto da Vincenzo Maruccio

Ringrazio tutti gli amici e i sostenitori che la sera del 16 marzo hanno partecipato all’incontro di presentazione del mio programma. C’erano più di mille persone. Molte le ho viste per la prima volta, e di questo sono davvero molto felice perché è il segnale che l’attenzione per il Partito dell’Italia dei Valori è alta e vitale. Come capolista per le Regionali del Lazio sono quindi consapevole di avere una grande responsabilità che ogni giorno di più si trasforma in entusiasmo per la realizzazione di un grande sogno. L’ho ribadito proprio l’altra sera anche alla presenza del Presidente Antonio Di Pietro, che ha voluto portarmi il suo incoraggiamento e lo dirò ancora nelle prossime occasioni pubbliche, perché questa mia campagna elettorale si rafforza via via al contatto diretto con persone come voi. Grazie a tutti!

17 marzo 2010

LETTERA APERTA AL SINDACO EUFEMI

Caro Sindaco, con la situazione di maggioranza bulgara che si ritrova in Consiglio Comunale, dove l’opposizione è praticamente inesistente, ci si aspetterebbe che lei non debba temere un confronto aperto, costruttivo e corretto con le opposizioni, anzi che lo ricerchi nell’interesse di tutta la cittadinanza.

Ma così non è, molte sono state le nostre richieste di incontro su temi specifici ed innumerevoli i nostri solleciti a dare ai cittadini risposte pubbliche e puntuali sui problemi riportati; mai nessun incontro concesso e raramente qualche lacunoso comunicato di grande genericità in risposta polemica alle nostre posizioni.

Due ultimi esempi:

  • abbiamo denunciato il grave problema della iniquità del sistema delle tariffe idriche applicate nel nostro Comune; enorme divario rispetto a tutti i comuni della provincia di Roma a cominciare da Pomezia (l’acqua ormai ci costa più del vino). Abbiamo chiesto una pubblica presa di posizione da parte sua Sindaco, magari per dire che ci sbagliamo; silenzio assoluto ……

  • abbiamo espresse gravi perplessità sul bando di gara per l’assegnazione, a società privata esterna, del servizio per L’ACCERTAMENTO E IL RECUPERO DELL’EVASIONE…. ; abbiamo motivato puntualmente tali perplessità ed evidenziato i possibili gravi rischi per il Comune. Per tutta risposta, invece di chiamarci a discutere nel merito per meglio analizzare la situazione, con un comunicato ufficiale lei ci dice che non abbiamo capito di cosa si tratta.

Bene, visto che siamo un poco ingenui e le nostre denunce sono prive di fondamento la invitiamo e sfidiamo ad organizzare un pubblico incontro, magari dopo le elezioni regionali perché non vogliamo strumentalizzare elettoralmente la situazione, per dare ai cittadini risposte chiare su una serie di temi quali:

Usi Civici, Terreni Comunali, Tariffe Idriche, Accertamento e Riscossione Tributi, Illuminazione Pubblica e quant’altro sia di interesse generale.

Certi che questa volta vorrà dare un segnale di trasparenza e ripristinare un corretto rapporto con le opposizioni, restiamo in fiduciosa attesa di concreta risposta.


SEL, PD, PRC, PSI, IDV, VERDI

VINCENZO MARUCCIO INCONTRA I CITTADINI


VINCENZO MARUCCIO
ASSESSORE REGIONALE AI LL.PP.
CANDIDATO
CAPOLISTA NELLA LISTA
DELL'ITALIA DEI VALORI
INCONTRA I CITTADINI
SABATO 20 MARZO ALLE ORE 20.00
PRESSO L'UNIVERSITA' DI POMEZIA
Via Pontina 31,400
Campus Selva dei Pini


15 marzo 2010

COMUNICATO STAMPA








In merito alle precisazioni fatte dal sindaco sul bando di gara relativo ai tributi si sottolinea che mai si è parlato di gestione dei tributi, ma in ogni occasione è stato riportato fedelmente il suo oggetto che si ritiene opportuno ripetere.
“”””””2. Oggetto della concessione
Il servizio da affidare riguarda la gestione delle attività connesse all’accertamento ed alla relativa
riscossione ordinaria e coattiva dell’ICI, della TaRSU, nonché le attività connesse alla riscossione
coattiva delle altre entrate tributarie, patrimoniali e delle sanzioni amministrative non pagate e non
prescritte, secondo le norme del capitolato d’oneri e nei limiti e nei termini previsti dallo stesso.”””””
In merito alla fase della riscossione dei tributi è da precisare che l’accertamento che viene dato in concessione, come giustamente riportato nel capitolato del bando (art. 2), riguarda la elaborazione dei dati contenuti nelle dichiarazioni, comunicazioni, successioni e nei relativi versamenti per gli anni di durata dell’appalto e per i precedenti non prescritti al fine di individuare i soggetti elusori ed evasori, per cui è implicito che il relativo recupero può avvenire soltanto tramite la loro riscossione sia ordinaria che coattiva, come, peraltro previsto dall’art. 7 del capitolato stesso che norma le “Modalità di riscossione e versamento” affidate al concessionario.
In aggiunta la nota del sindaco avrebbe dovuto chiarire anche i motivi per i quali tale attività non può ancora essere espletata dai dipendenti del servizio tributi, atteso che sinora hanno svolto un servizio eccezionale recuperando, secondo le dichiarazioni ufficiali, rilevanti somme. Esternalizzando in parte il servizio tributi viene, invece, preferito lasciare ai privati una fetta delle entrate fiscali, cioè dei nostri soldi, attribuendo agli aggiudicatari della gara addirittura un aggio del 20% sul riscosso, nonostante che il TAR del Lazio con la sentenza n.11238 del 2009, in un caso analogo, abbia stabilito che lo stesso non possa essere superiore al 9%.
Altrettanto strano che il sindaco nella risposta data non abbia anche fatto alcun accenno a questo rilievo, che renderebbe illegittimo il bando, sebbene lo stesso fosse stato fermamente evidenziato, nei diversi articoli riportati dagli organi di stampa.
Ardea, 15 marzo 2010
Franco Lo Reto – Portavoce del Partito Socialista

ABUSI EDILIZI AL CIMITERO DI ARDEA. ANCHE DA MORTI SAREMO ABUSIVI ?

EUFEMI, O GOVERNI O TI RIPOSI E TORNI A NETTUNO


QUESTO MANIFESTO A CURA DELL'AMMINISTRAZIONE ERA ESPOSTO SU TUTTO IL TERRITORIO. I CITTADINI SI SONO ORGANIZZATI, HANNO RACCOLTO FIRME E PRE CONTRATTI.
DA DUE ANNI ASPETTANO .....EUFEMI


Da mesi ormai il Consiglio Comunale è paralizzato, le sedute sono sospese in attesa di costituire una maggioranza disposta a sostenere Eufemi. Intanto la macchina amministrativa è allo sbando, la convenzione con la concessionaria per l'erogazione del gas metano non è stata approvata nonostante " topolini " e galoppini percorrono le vie della Banditella promettendo improbabili allacci a prezzi stracciati come saldi di campagna elettorale. Il cimitero comunale e di nuovo nella bufera con i nuovi fornetti colpiti da ordinanza di sequestro per abuso edilizio, la raccolta differenziata non riesce a decollare per disorganizzazione e mancata informazione, assunzioni e stabilizzazioni di personale ad personam in carenza di requisiti di legge. Lo stallo amministrativo favorisce iniziative strampalate per aggirare l'assise consigliare e gli organi deputati alle decisioni deliberanti, è il caso del documento elaborato dall'ufficio tecnico per il rilascio di concessioni edilizie in località Rio Verde, dove il piano particolareggiato è stato annullato dal Tar del Lazio. Sembra che ad Eufemi interessi solo il mattone, prigioniero dei cementificatori prosegue la via della devastazione del territorio, non si avvede della possibile carenza di acqua a fronte di ulteriori residenze, anzi con delibera di giunta, senza parere dell'autorità d'ambito aumenta considerevolmente il costo a metro cubo.
Mentre la nave di Ardea affonda, proprio come nel noto film, Eufemi continua a danzare sul ponte contornato di consiglieri ed assessori indagati per corruzione e faccendieri spegiudicati. Promette impossibili affrancazioni dell'uso civico spende soldi dei cittadini impropriamente su immobili privati, toglie fondi ai bambini disabili per spenderli in operazioni propagandistiche per celebrare i mille giorni della sua amministrazione.
Noi pensiamo che Ardea sia stanca delle menzogne e delle promesse non mantenute, se le bugie hanno le gambe corte, Eufemi a piccoli passi, ma veloci, può tornarsene a Nettuno per un buon periodo di riposo.

Valtere Roviglioni IDV

14 marzo 2010

Animali:Dall'osservatorio sui Diritti al Testo Unico per la Tutela



Scritto da Vincenzo Maruccio

Non sarà sicuramente il centro delle discussioni politiche del momento, ma ho pensato di fare una riflessione in questo blog, che si propone di presentare le mie idee, il mio percorso e il mio modus operandi, anche sul mondo degli animali. In particolare sulla loro tutela, contro maltrattamenti, sperimentazioni e randagismo. Un argomento verso il quale assistiamo ad una sensibilità collettiva in forte crescita, solo se si pensa che più del 50% delle famiglie italiane vive con un animale domestico (tra cui anche conigli, criceti, furetti ecc.). Se però, da un lato, ci troviamo di fronte all’aumento delle specie domestiche (e non) che vivono con noi anche in città, e dei problemi che ne conseguono (dall’igiene urbana, alle colonie di animali senza padrone, alla sicurezza pubblica, alla diffusione di malattie ecc.), dall’altro dobbiamo prendere atto che non esiste una normativa chiara in materia, capace cioè di fornire strumenti pratici e definitivi per gli interventi e i controlli. Sugli animali sono infatti competenti tanto le aziende Usl quanto i Comuni, esistono leggi del Ministero della Sanità e della Regione, ma spesso fondi ed energie si disperdono tra i diversi livelli istituzionali. Per questo penso che la proposta di un Testo Unico sulla tutela degli animali da parte della Regione Lazio potrebbe agevolare una riunificazione dei meccanismi almeno sul nostro territorio. Dopo aver costituito l’Osservatorio regionale per i diritti degli animali, dobbiamo ora adeguarne i regolamenti di tutela, comprendendo la lotta al randagismo, all’abbandono, allo sfruttamento e al maltrattamento e prevedendo una collaborazione con le associazioni attive in loro difesa, gli esperti del volontariato e le reti dei veterinari che tutti i giorni si confrontano con queste realtà. Cooperazione con i soggetti della società civile che si occupano di questi problemi e affidamento delle competenze ai comuni sono i termini di una strategia che mi auguro possa arrivare a corrispondere in pieno alla nuova coscienza sul rispetto degli animali che caratterizza la nostra civiltà in questa fase storica, per raggiungere una pacifica coesistenza non solo tra gli uomini ma anche fra tutte le specie viventi.

IL CENTROSINISTRA IN PIAZZA "EVVIVA"


ROMA – Piazza del Popolo a Roma si riempie per la manifestazione organizzata dai partiti di centrosinistra: "Si' alle regole no ai trucchi". Questo lo slogan che si legge nei pannelli messi ai lati del palco, mentre sullo sfondo la scritta: "Per la democrazia, la legalita', il lavoro, i diritti". "Siamo 200mila a Roma" annunciano dal palco gli organizzatori della manifestazione a metà pomeriggio.

Manifestazioni analoghe sono state organizzate in numerose altre piazze italiane. Le principali a Genova, Bologna, Milano, Mestre, Cagliari, Bari. Fra le numerose testimonianze di lotte, esperienze politiche e sociali di iniziative per difendere il posto di lavoro, raccontate dal palco che si sono mischiate agli interventi di partiti, in particolare quello di Riccardo Iacona, giornalista Rai conduttore di "Presa diretta", il quale ha parlato a nome della Federazione nazionale della Stampa, dell'Usigrai e di Articolo 21. "Il tema della libertà e dell'infromazione - ha detto - è uno dei cardini della democrazia e richiesde un impegno di lotta sempre più forte".

Molte le bandiere di partito da quelle del Pd, a quelle dell'Idv, a quelle della Federazione della Sinistra, del Psi, a quella di Sinistra Ecologia e Liberta'. C'e' il Popolo viola rigorosamente vestito del colore simbolo con scarpe e magliette.

Epifani: "La democrazia si sostanzia nelle regole"

Molti palloncini galleggiano sulla piazza, da quelli dei Verdi che reggono uno striscione con su scritto: "Fermiamo il nucleare", a quelli a quelli dell'Italia dei Valori edella Cgil, molto presente nella piazza a partire dal segretario Guglielmo Epifani.Parlando con i giornalisti il leader della Cgil ha detto "quello che lega questa piazza è la consapevolezza della gravità della situazione sociale. Stiamo vivendo un passaggio delicato per la vita democratica del paese. C'è un problema di regole nelle istituzioni, una democrazia si osstanzia propria dalle regole".

"Resistenza contro il telefascismo" uno degli striscioni esposto dai manifestanti, mentre su un pupazzo che riproduce il premier Silvio Berlusconi alla fine della piazza si legge: "A Berlusconi interessa solo non essere processato". Il Cavaliere in giornata aveva definito “un’ammucchiata” l’appuntamento del centrosinistra a piazza del Popolo. “Quella di oggi a Roma è davvero un aggregato stravagante e contraddittorio. Con il solito Di Pietro, ormai leader incontrastato della sinistra”. Parole, quelle del premier, pronunciate dal Tg 4 di Emilio Fede, e a cui rispondono un po’ tutti i leader saliti sul palco capitolino. Questa piazza “non è il lettone di Putin”, afferma Bonelli (Verdi), è una “grande prova di democrazia”.

INTERVENTI – Nencini (Psi): “Il Capo dello Stato non in discussione perché garante dell’Unità”

"Un bel colpo d'occhio questa piazza, certo meglio di quella del 'predellino' a Milano. Non e' vero che la giustizia non funziona, fate un bellissimo applauso al ministro Alfano che con grande rapidita' ha gia' mandato gli ispettori a Trani". Con queste parole il segretario del Psi, Riccardo Nencini, il primo a parlare alla folla di piazza del Popolo a Roma, inaugura la manifestazione del centrosinistra in difesa della democrazia, per la legalita', il lavoro e i diritti. Nencini ha continuato citando Dante, perche' anche l'Italia di oggi "e' un paese diviso, senza una missione, senza una bandiera" e, per questo, il centrosinistra deve "rinnovare la politica, impegnarsi a offrire una proposta agli italiani, indicare la strada per un nuovo inizio. Per questo dobbiamo essere uniti e non commettere l'errore che nel passato ci ha portato alla sconfitta, quello di lavorare ognuno per se'".
Poi, sul ruolo di Giorgio Napolitano: “Il presidente della Repubblica non deve essere messo in discussione perche' e' il garante dell'unita' del paese e della Costituzione. Non possiamo tirarlo da una parte e dall'altra a seconda del momento, non possiamo farlo diventare come un re Travicello" afferma Nencini.
INTERVENTI - Bonino: “Una riscossa democratica a partire da questa piazza”

"I sentimenti tiepidi non bastano per conquistare la fiducia della gente". Cosi', citando Anna Politovskaja, Emma Bonino ha chiuso il suo intervento a Piazza del Popolo, dove e' in corso la manifestazione dell'opposizione. "Ci saranno molte trappole, ma ce la possiamo fare, possiamo vincere qui e in altre regioni italiane", ha detto la Bonino, che ha chiesto alle cittadine e ai cittadini - "non sudditi" - in piazza "di essere militanti di questa campagna, per qualche ora al giorno candidati presidente come me. Non siete con me, ma io con voi". Da questa piazza, si e' detta convita la candidata alla presidenza del Lazio, e' possibile la "riscossa democratica e civile di questo Paese". Una piazza "di speranza e di proposta", non di "sterile protesta". "Io sono qui - ha spiegato Bonino - perche' sono grata di essere la candidata di tutti voi e spero di rappresentare tutti coloro che magari hanno votato altro ma che oggi, confusi e delusi, sentono il nostro stesso bisogno di legalita', onesta', rispetto delle regole e decoro istituzionale". "Serve un nuovo inizio - a proseguito - un modo diverso di vivere e concepire la politica".

"Occorre essere alternativa al vecchio e a questo regime da basso impero prepontente perche' si sente moribondo. Chi si sente forte ed e' forte - ha detto la Bonino - non ha bisogno di essere arrogante. L'arroganza e' segno di debolezza. Vogliamo essere propositori, prefigurare un'alternativa di lunga e profonda durata anche storica. Iniziare una storia altra e alta, federalista, di religiosita' laica". "Siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo", ha quindi concluso Emma Bonino citando Gandhi.

INTERVENTI - Bonelli (Verdi): “Questa piazza non è un’ammucchiata”

'Berlusconi ha definito questa piazza una 'ammucchiata', ma non e' il lettone di Putin, e' una piazza che da' una grande prova di democrazia'. Risponde così alle parole pronunciate in giornata dal premier, il leader dei Verdi, Angelo Bonelli, parlando dal palco della manifestazione a Piazza del Popolo.

“A casa l'Agcom! Se ne devono andare a casa", ha poi urlato dal palco Bonelli denunciando la non indipendenza dell'Authority secondo quanto emergerebbe dalle intercettazioni riportate ieri dal quotidiano "Il Fatto". No al nucleare, no alla privatizzazione dell'acqua, ha ribadito il segretario dei Verdi, invocando "un'Italia diversa, di persone per bene, che rispettano le regole", e che deve "rilanciare un progetto di governo".

INTERVENTI - Vendola (SEL): “Il cantiere del centrosinistra ricomincia oggi da qui”

Il governatore della Puglia e leader di Sinistra Ecologia e Libertà, Nichi Vendola sale sul palco di piazza del Popolo, accolto da un caloroso applauso dei manifestanti: "Il berlusconismo è una bestia ferita che dà gli ultimi colpi di coda e noi - dice - dobbiamo scrivere un'altra storia, diversa da quella che richiama un populista liberista che ha in spregio i diritti dei lavoratori"."Se e' vero che il racconto del berlusconismo e' finito tra le macerie dell'Aquila- aggiunge Vendola- dobbiamo sapere che non possiamo stare seduti sulla sponda del fiume per vedere passare il cadavere dell' avversario".
In questo senso, Vendola non risparmia critiche anche alla sua parte politica: "Noi, gente del centrosinistra, dovevamo difendere con più forza l'articolo 1 della Costituzione", perchè, spiega il governatore pugliese, il governo Berlusconi ha "stracciato l'articolo 18 e reso impossibile, per un lavoratore, alzare il dito e dire no al padrone". "Il lodo liberta' e lavoro e' il vanto e orgoglio della nostra Costituzione. Oggi dovremmo riscrivere, l'articolo 1 della Costituzione dicendo che oggi l'Italia e' una Repubblica televisiva fondata sull'impunita' delle classe dirigenti". Sottolinea dal palco Vendola.
Infine, l'esortazione: "Noi del centrosinistra - conclude Vendola - non abbiamo ancora un racconto che sembri credibile per l'alternanza. Il cantiere ricomincia oggi da qui, proprio da questa piazza".

Casini (Udc): "Errore politico gravissimo la piazza che recupera L'Ulivo"

Da Cernobbio, il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini considera "un errore politico gravissimo" la manifestazione di oggi del centrosinistra contro il governo. "Una piazza che recupera l'Ulivo - ha detto dopo aver concluso il suo intervento al Forum di Confcommercio - e in cui si esibiscono cartelli e oltraggi al capo dello Stato è un errore politico e un aiuto insperato a Berlusconi in un momento in cui deve dare delle risposte sulle cose che non ha fatto".

INTERVENTI - Ferrero (Federazione della Sinistra): “Tutti insieme alle elezioni per cacciare Berlusconi”

"L'impegno che dobbiamo prendere oggi, al di la' delle differenze, e' che alle prossime elezioni politiche ci presentiamo tutti insieme per buttare giu' Berlusconi, per ricostruire una speranza, per impedire che questo signore distrugga questa Repubblica per la quale tanti uomini, donne, giovani, sono morti sulle montagne tanto tempo fa". Cosi' il segretario del Prc, Paolo Ferrero, dal palco di piazza del Popolo.
Per Ferrero e' in corso "un attacco alla democrazia che parte da ignobili decreti e da un attacco all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Questo governo vuole che i lavoratori diventino dei servi". Secondo l'esponente comunista, pero', c'e' un attacco "anche alla scuola perche'- dice- questo governo ci vuole tutti sudditi e ignoranti. Questa e' la lotta fascista che sta facendo questo esecutivo". E per questo "va cacciato dall'unita' delle opposizioni nelle piazze".

INTERVENTI – Di Pietro (Idv): “Nostra priorità è unire il centrosinistra per cacciare il ‘novello Nerone’”

"Scusateci intransigenti, dobbiamo avere la forza di pensare al paese, di fare squadra, questo adesso e' il nostro impegno prioritario perche' l'unita' e' l'unico modo per liberare il paese da questo fascismo di ritorno". Come aveva promesso, Antonio Di Pietro e' intervenuto dal palco della manifestazione di piazza del Popolo senza mai citare il presidente della Repubblica e usando toni insolitamente moderati per lui.
Il leader dell'Idv, comunque, non ha risparmiato epiteti coloriti per Silvio Berlusconi, definito "piduista", "corruttore matricolato", "novello Nerone che se la ride e racconta barzellette mentre l'Italia brucia". Detto cio', Di Pietro ha chiarito che oggetto delle attenzioni deve essere solo il governo: "Solo di questo dobbiamo parlare, solo su questo dobbiamo impegnarci, non dobbiamo affrontare altri argomenti se non quello di liberare il paese da Berlusconi".

Per fare questo, secondo Di Pietro, "i partiti di opposizione devono trovare con umilta' una speranza di alternativa", "dobbiamo ricostruire il paese dalle macerie che questo governo, ormai al crepuscolo, sta lasciando. Per Idv l'impegno prioritario e' lo sforzo comune per abbattere alle urne Berlusconi, perche' la matematica non e' un'opinione. Dobbiamo vincere le elezioni e convincere, perche' se dopo Berlusconi viene un Berluschini non abbiamo risolto nulla". Una critica pero', Di Pietro l'ha mossa: "Se la politica avesse preso spunto da Mani pulite per cambiare le regole del gioco, impedire ai condannati e ai corruttori di fare politica, oggi non saremmo a questo punto".

In conclusione, una frecciata interna sul "capitolo del conflitto di interessi”. “Purtroppo – afferma il leader dell’Italia dei Valori – dobbiamo dirlo: e' troppo facile prendersela soltanto con Berlusconi, c'e' stato il concorso di colpa grave di chi nel centrosinistra ha pensato di giocare con il fuoco e si e' bruciato le mani. I responsabili di questo errore devono venire a chiedere scusa agli italiani".

Genova – Don Paolo Farinella: “Il Pd esca dal budino e faccia opposizione più forte”

'Per sconfiggere la brodaglia berlusconista lancio un appello al segretario nazionale del Partito Democratico Pier Luigi Bersani: esci dal budino in cui versa il Pd, in Italia serve un'opposizione piu' forte, il voto regionale deve dare un calcio nelle palle a Berlusconi'.
E' stato oggi pomeriggio davanti alla prefettura di Genova l'appello del parroco Don Paolo Farinella ai 400 partecipanti alla manifestazione di Popolo viola, partiti del centro-sinistra e semplici cittadini contro il decreto salva-liste del governo Berlusconi, per dire 'Si' alle regole, no ai trucchi'.
'Berlusconi puo' governare ma non puo' impadronirsi della nostra liberta' - ha detto Don Farinella - e' moralmente illegittimato a governare, dovremmo spedirlo a Hammamet. A Bersani e Di Pietro chiedo un'opposizione piu' forte, devono concentrarsi a mandarlo a mare, al polo artico o in galera'.
'Mentre l'Italia e' in agonia, un decreto salva Premier e via!', e' stata la scritta sul grande striscione issato dal Popolo viola davanti alla prefettura di Genova. Circa 400 i partecipanti al presidio conclusosi con un corteo lungo le vie del centro citta'.

Bologna – Ruotolo: “Annozero si costituirà come parte lesa a Trani”

“Uno stato di diritto resta tale se vive una informazione libera'. Sandro Ruotolo, della redazione di 'Annozero', e' intervenuto dal palco della manifestazione organizzata a Bologna dal Popolo viola per mettere 'in guardia sul momento difficile che la democrazia italiana sta vivendo'.
Sulla vicenda dell'inchiesta di Trani, Ruotolo ha detto che, insieme a Santoro, si 'sentono parte offesa. Ci rivolgeremo agli avvocati per seguire tutto l'iter procedurale. Non e' la prima volta che hanno tentato di chiudere 'Annozero'. Loro hanno complici anche dentro l'autorita' di garanzia', ha aggiunto rifendosi al commissario Giancarlo Innocenzi.
Tuttavia, il giornalista ha espresso scetticismo sul fatto che, dopo il pronunciamento del Tar e la conseguente decisione dell'Agcom, le trasmissioni come 'Annozero' possano riprendere in Rai. 'Non vorrei fare la Cassandra, ma Silvio Berlusconi e il governo non ci vogliono mandare in onda fino al primo aprile', ha osservato ancora Ruotolo, invitando poi la gente a partecipare alla manifestazione di protesta organizzata, insieme alla Fnsi, per il 25 marzo al Paladozza di Bologna.
Manifestazione, quindi, confermata perche' 'secondo noi il cda non cambiera' idea - ha chiarito - Anzi, cercheranno di non farci fare nemmeno la manifestazione a Bologna'.

INTERVENTI – Bersani (Pd): “Cambiamo l’agenda del Paese. Riapriamo gli spazi di democrazia”

Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, lancia il suo appello dal palco di piazza del Popolo per una “grande riscossa democratica”. Un costante richiamo alla parola “alternativa”. “E' ora - ha detto- di cambiare l'agenda del Paese. Si riaprano tutti gli spazi della democrazia delle regole”. La nuova Italia, ha affermato Bersani, “la costruiremo con poche parole: lavoro, onestà, serietà, regole, civismo. Sono le parole delle nostre piazze. Sono le parole di una grande riscossa democratica. Avanti allora! Guardate che le cose cambiano. Affrontiamo con fiducia questo grande appuntamento elettorale: andiamo a vincere. Viva il lavoro, viva la Costituzione, viva l'Italia di domani!'.
Il segretario del Partito democratico richiama la centralità dei temi del lavoro e delle grandi questioni sociali, “parole gemelle, che si danno la mano”. Invita a mettere da parte le “bolle di sapone” dei grandi annunci miracolosi di Berlusconi per affrontare con impegno i problemi veri della gente, dal lavoro appunto, al diritto ad avere una sanità che funziona, una scuola per tutti in un quadro di legalità e di rispetto delle regole.
Dopo avere ironizzato sul “governo del fare” che in realta' e' il governo del “fare gli affari suoi”, Bersani ha sottolineato l'importanza di non fissarsi su Berlusconi, perche' si deve operare tenendo presente l'alternativa da costruire: “Lo combatteremo non avendo lui negli occhi, ma l'Italia di domani”. E personalmente su Berlusconi ha affermato che “Lui e' troppo forte ancora per essere finito, ma e' troppo finito per essere forte”. Il segretario del Pd ha poi invitato a riflettere che in questa situazione Berlusconi puo' essere piu' pericoloso perche' in preda al nervosismo puo' essere tentato di forzare le regole democratiche.

“Che futuro vogliamo per il nostro paese?” si e' chiesto Bersani. “Che Paese vogliamo nel nostro futuro? Vogliamo un Paese che regala sanatorie di miliardi agli esportatori di capitali e poi manda i bambini a scuola con la carta igienica nella borsa? Ma e' questo il paese che vogliamo? Noi diciamo che un'altra Italia e' possibile”.
Bersani lancia così quello che ha definito un “messaggio chiaro, forte e positivo: e' ora di cambiare l'agenda del paese. Si riaprano tutti gli spazi della democrazia delle regole, nel parlamento, nell'informazione, nella discussione pubblica, nel sistema delle televisioni. Si illumini finalmente la questione sociale. Si dia voce e risposta ai problemi degli italiani, ed e' il lavoro il primo problema”.
“Il lavoro di oggi e il lavoro di domani, il lavoro -ha detto Bersani- del dipendente, dell'autonomo, del piccolo imprenditore che fa per bene il suo mestiere. Il lavoro che sfugge di mano alla nuova generazione. Dare lavoro con un grande piano di piccole opere affidate ai Comuni. Dare lavoro con un piano per l'efficienza energetica e di fonti rinnovabili. Dare lavoro riprendendo una linea di politica industriale e di committenza pubblica. Dare lavoro sollecitando i consumi e mettendo un po' di soldi in tasca a chi ha bisogno di spenderli per vivere dignitosamente. Dare lavoro ripristinando crediti di imposta automatici per il Mezzogiorno. Dare lavoro cancellando i tagli drammatici alla scuola e alla ricerca. Dare lavoro migliorando per la nuova generazione le regole del lavoro, non distruggendole come sta avvenendo. Il lavoro dunque e le grandi questioni sociali ambientali, la sanita' e la scuola ambedue universalistiche e a responsabilita' pubblica. I grandi servizi, i pilastri dell'uguaglianza e dell'integrazione davanti ai quali per noi non c'e' ne' povero ne' ricco, ne' bianco ne' nero, ne' sud ne' nord. Discutiamo della non autosufficienza, discutiamo di quanto costa una medicina per un pensionato. Sono i nostri valori che non dobbiamo lasciare muti ma che ci devono guidare. Chiediamoci che futuro vogliamo per il nostro paese”.Da "DAZEBAO"

13 marzo 2010

A PINOCCHIO IL NASO SI ALLUNGA



Circolo di Ardea
IL SINDACO E LA QUESTIONE DEGLI USI CIVICI

Lo scorso 28 febbraio il Sindaco di Ardea, Carlo Eufemi, ha pubblicamente dichiarato presso la sede del CdQ “Monti di Santa Lucia”in località Le Salzare che la Giunta Comunale ha deliberato l’affrancazione degli usi civici.
Pensate quanto insensibile e arrogante possa essere quest’uomo che tratta un argomento talmente complesso e delicato, che viene da un’iter burocratico pieno di cavilli giudiziari, che vede soffrire migliaia di cittadini da oltre trent’anni, limitando il periodo all’era più moderna, semplificando l’intera questione alla compilazione di una modulistica da depositare presso il Comando della Polizia Locale!
Che tristezza!Il Primo Cittadino è convinto di avere a che fare con una comunità di perfetti imbecilli per essersi permesso, in piena campagna elettorale, di professare ancora demagogia! Non solo ha cercato di far credere che con la semplice domanda di affrancazione, al modico costo di 50 euro, si va spediti verso l’annosa risoluzione della definizione dell’uso civico, senza attendere il termine dei tre gradi di procedimenti processuali che devono stabilire i titoli di proprietà, ma ha addirittura promesso la messa in sicurezza di via dei colli marini e via dei monti di santa lucia! Sappiamo tutti benissimo che non si possono effettuare interventi pubblici in zone dichiarate totalmente abusive per la questione usi civici, appunto, con una moltitudine di abitazioni oggetto di ordinanza di abbattimento!
Fino a che punto questo “incantatore” forestiero vorrà giocare con i cittadini di Ardea? Gli abitanti de Le Salzare devono pretendere l’impegno per una civile mobilitazione presso il Tribunale di Velletri, UNICO ORGANO COMPETENTE, affinchè si giunga alle sentenze per l’attribuzione delle proprietà!
E’ stato sicuramente emozionante vedere l’impegno profuso dal CdQ per organizzare un’assemblea strutturata e civile, assolutamente corretto invitare l’amm.ne in carica come primo interlocutore per affrontare la problematica. Una simile dimostrazione di maturità civica aveva il DIRITTO di essere RISPETTATA e non di essere ridotta a oggetto per campagna elettorale! Signor Sindaco, come mai solo ora dopo sei lunghi anni di governo la troviamo interessata alla soluzione dell’uso civico?
L’invito, cari cittadini, è di non cadere più nella rete delle false promesse di chi ci governa da oltre 15 anni promuovendo la soluzione dei problemi con la bacchetta magica. Ogni giorno lavoriamo perché un’Ardea alternativa è possibile!
Ardea , 08 marzo 2010
Ufficio Stampa PD Ardea
Pisani - Russo

12 marzo 2010

EUFEMI CHIAREZZA E TRASPARENZA


AVVISO


KIT X RACCOLTA DIFFERENZIATA


SABATO 13 E

DOMENICA 14 MARZO

dalle ore 9 alle 12,30

al RIST. “AL CENTRO”

Via Campo Selva 7


Il Comitato di Quartiere affiancherà la Soc. L’IGIENE URBANA nella distribuzione del “kit” gratuito di sacchetti biodegradabili per la raccolta dell’umido e dei relativi contenitori a chi ancora ne è sprovvisto.

Sarà anche possibile avere delucidazioni su come differenziare e sul nuovo servizio.

Ardea 10 marzo 2010 IL DIRETTIVO DEL CDQ

Da notizie che trapelano dagli uffici comunali sembra che la ditta incaricata
non abbia ancora presentato il certificato antimafia. Altre indiscrezioni
dicono che il realtivo certificato sia pervenuto e non sia del tutto conforme
alle leggi vigenti.

Abbiamo cercato ulteriori conferme e notizie in merito, ma al massimo abbiamo
ottenuto un no-comment. Sarebbe utile che il Sindaco dia spiegazioni in merito
rassicurando i cittadini ed in particolare il Comitato di Quartiere che
potrebbe trovarsi in situazioni di evidente imbarazzo.

Aspettando una parola chiarificatrice da parte del Capo dell'Amministrazione
invito tutti i cittadini a vigilare ed il Comitato di Quartiere Nuova Florida a
pretendere chiarezza e trasparenza.

Valtere Roviglioni IDV



SABATO 13 L'OPPOSIZIONE IN PIAZZA PER LA DEMOCRAZIA,LA LEGALITA',IL LAVORO.SI' ALLE REGOLE NO AI TRUCCHI

di Matteo Giuli

ROMA - Fervono gli ultimi preparativi per le manifestazioni che si terranno su tutto il territorio nazionale sabato 13 marzo per contestare il cosiddetto decreto "salva-liste". A Roma, uno degli appuntamenti più importanti, vedrà popolo viola, società civile e partiti politici incontrarsi dalle 14 nella storica Piazza del Popolo, dove sarà allestito un palco per gli interventi.

Inutile dire che si prevede un'adesione altissima, almeno stando al tam-tam che da giorni corre in lungo e in largo sulla rete del web. "Per la democrazia, la legalità e il lavoro. Sì alle regole, no ai trucchi" è lo slogan e anche il titolo del documento politico sottoscritto dal Partito democratico, Italia dei valori, Federazione della sinistra, Sinistra ecologia libertà, Partito socialista italiano e Verdi. Un segnale, questo, che dimostra l'unità di tutta l'opposizione, a parte l'Udc che si è tirata fuori dalla manifestazione pur criticando il decreto interpretativo del governo Berlusconi e la galassia radicale in quanto non è stata accolta la proposta di Marco Pannella di rinviare le elezioni per consentire quattro mesi di campagna elettorale.
Tuttavia Emma Bonino, la candidata alla presidenza della Regione Lazio ci sarà. Come ci sarà anche il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani e tantissime associazioni che hanno già inviato la loro adesione. L'Anpi, Arci, Articolo 21, Libertà e giustizia, Giovani per la costituzione, Rete degli studenti, Giosef (giovani senza frontiere), Asso giovani (giovani imprenditori), Giovani insieme, Gaiax, Valori e futuro, Aics, Gioventù attiva, Udu, Martelive, Rete dei festival, Coordinamento genitori democratici, Comitato scuola e costituzione, Centro d’iniziativa democratica degli insegnanti, Movimento di cooperazione educativa, Auser, Vas, Equivita, Lac solo per citarne alcune, poichè le adesioni continuano a salire di ora in ora.

Ancora da definire la scaletta degli interventi dal palco romano. Parleranno i leader dei parrtiti che hanno promosso la manifestazione con l'ultimo intervento che dovrebbe essere quello di Pierluigi Bersani, segretario nazionale del Partito Democratico. Prenderanno la parola anche molti esponenti delle tante associazione che hanno aderito. "Se non ora, quando?" recita uno dei tanti slogan che imperversano nella rete del popolo viola, a dimostrazione che ora più che mai c'è bisogno di mobilitarsi in questa gravissima situazione definita di reale emergenza democratica. Una mobilitazione che sta trovando consensi anche al di fuori dei confini nazionali, tanto che, sempre sabato, sono previsti presidi a Monaco di Baviera a Bruxelles e a Londra.

Il testo integrale del documento politico
“Eventi gravi e senza precedenti stanno mettendo in pericolo i principi fondamentali della convivenza civile nel nostro paese. Con un atto inaudito, di cui è pienamente responsabile, il governo ha modificato in corso d’opera le regole elettorali per garantire la sua parte politica. Questa iniziativa è un atto di arroganza verso le istituzioni e gli organi di garanzia, ed è un insulto non solo nei confronti delle altre parti politiche impegnate nella competizione elettorale, ma di milioni di cittadini perbene che nella loro vita quotidiana rispettano le regole alle quali oggi vedono una parte politica autorizzata a sottrarsi a suo piacimento.

“Purtroppo il decreto ‘salva liste’ non è che l’ultima di una serie di deformazioni dei meccanismi democratici alle quali assistiamo da troppo tempo. Una legge elettorale che ha privato i cittadini del diritto di scegliere i propri rappresentanti sta progressivamente svuotando il Parlamento del suo ruolo e delle sue prerogative. Il processo legislativo, anziché alle Camere, è affidato ormai quasi esclusivamente ai decreti d’urgenza emanati dal governo, e il continuo ricorso ai voti di fiducia riduce ulteriormente il contributo del Parlamento. Le energie del governo, anziché affrontare la crisi economica sempre più grave e l’allarmante riemergere della corruzione, sono concentrate nel campo giudiziario su leggi ad personam e nel campo fiscale sui condoni. Il governo riduce, anziché aumentarle, le garanzie per la trasparenza degli appalti. Si impegna in vaghe quanto onerose promesse di ritorno al nucleare invece di investire sull’ambiente, sulla green economy, sulle energie rinnovabili e su iniziative immediatamente praticabili per la lotta ai cambiamenti climatici. E proprio mentre le conseguenze della crisi economica si fanno sentire con più forza sull’occupazione, abbatte le tutele dei diritti e della dignità del lavoro, fino ad arrivare allo svuotamento di fatto dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Anche l’informazione è sotto attacco, la stampa di idee è ridotta in una situazione precaria, si tagliano le risorse alle emittenti locali e, proprio in campagna elettorale, stravolgendo lo spirito della legge sulla par condicio, anziché garantire visibilità a tutte le opinioni viene imposto il silenzio agli spazi televisivi di dibattito politico.

“Perfino delle irregolarità nella presentazione delle liste elettorali, anziché scusarsi per gli errori compiuti e il disagio causato ai cittadini da chi non ha svolto bene i propri compiti, il governo ha fatto un’arma per imporre ancora una volta al paese le sue priorità. Ancora una volta i problemi di una parte prevalgono sull’interesse generale, e ancora una volta viene oscurato il grande tema sociale che è la questione più urgente e drammatica che la politica ha di fronte.

“Ci rivolgiamo a tutti i cittadini italiani, a prescindere dalle loro convinzioni politiche: il consenso non viene prima delle regole e non legittima la violazione dei diritti di tutti. La sovranità – recita il primo articolo della nostra Carta fondamentale – appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Nessun governo e nessuna maggioranza uscita dalle urne possono derogare a questo principio e modificare le regole della convivenza civile per le loro esigenze di parte.

“È il momento di una presa di coscienza, di una riscossa democratica. Le elezioni regionali sono l’occasione per fermare questa deriva e per dire che chi governa deve cominciare finalmente a occuparsi dei problemi degli italiani e ad agire nell’interesse del suo paese. Per questo invitiamo i cittadini a partecipare alla settimana di mobilitazione nazionale, che avrà come appuntamento centrale la manifestazione del 13 marzo in piazza del Popolo a Roma dalle ore 14, e alle iniziative che in quel giorno si svolgeranno in altre piazze italiane.

“Dobbiamo restituire forza alle ragioni della Costituzione e della democrazia. Dobbiamo riportare al centro dell’attenzione i drammi delle famiglie colpite dalla crisi e il diritto al lavoro. Dobbiamo costruire un’Italia più giusta, onesta e solidale. Dobbiamo vincere

RACCOLTA DIFFERENZIATA, DUE PARERI A CONFRONTO





Lo so che sono una voce fuori dal coro, ma per una volta le cose a Via Verona hanno funzionato. Domenica mi sono recata al Ristorante "Al Centro" dove mi hanno consegnato il secchio per l'umido con un set di buste biodegradabili (come c'era scritto sul sito del Comune). E da domenica sera, a sere alterne, ho provato a mettere fuori sia umido che indifferenziato che e' stato sempre ritirato. Perche' per una volta non riconoscre un servizio che ha funzionato?
Una domanda da chi non ha esperienza: Ma se lasciassero anche i vecchi secchioni non si dovrebbero pagare due diversi servizi per lo smaltimento dei rifiuti?
(Sabrina)


Raccolta porta a porta: il comune di Ardea ha dimostrato superficialità incompetenza e disorganizzazzione.
1)Scarsissima informazione ai cittadini sull'evento
2)Mancata apertura dell'isola ecologica
3)Mancata vigilanza sui siti da dove sono stati rimossi i cassonetti dell'indifferenziata
4)Mancato accordo con i supermercati locali per la vendita dei sacchetti trasparenti per la raccolta differenziata
5)Mancata distribuzione dei moduli per la richiesta dei composter per gli sfalci dei giardini.
La ditta Igiene Urbana ha dimostrato incompetenza e disorganizzazione:
1)Distribuzione casuale ed a macchia di leopardo dei secchi del'umido
2)Secchi dell'umido familiare di dimensioni eccessive
3)Mancata distribuzione sacchetti biodegradabili
4)Raccolta porta a porta funzionante in maniera casuale ed a macchia di leopardo
5)Mancata raccolta porta a porta di carta e vetro
6)Mancata installazione dei raccoglitori per la banda stagnata
7)Pulizia approssimativa delle discariche abusive sorte nei siti dove sono stati rimossi i cassonetti dell'indifferenziata
Infine gran parte dei cittadini di Ardea hanno dimostrato un senso di inciviltà diffuso depositando per terra i rifiuti, creando così centinaia di discariche abusive.
Detto questo, non è possibile tornare indietro:
1)Mai più cassonetti per l'indifferenziata nelle strade
2)Aprire subito l'isola ecologica di via Pavia
3)Istituire delle "piazzole ecologiche" videosorvegliate per la raccolta differenziata
4)Istituire uno sportello permanente di informazione ed assistenza sulla raccolta differenziata, che venda anche tutto il materiale necessario: secchi e sacchetti idonei
5)Pulire definitivamente ed approfonditamente tutte le discariche abusive
6)Istituire un servizio di vigilanza per debellare definitivamente le discariche abusive
7)Rendere il servizio porta a porta completo ed efficente su tutto il territorio
8)Far si che i supermercati locali vendano tutto il materiale necessario per la raccolta differenziata
9)I cittadini devono fare la loro parte, ed essere sanzionati quando infrangono le regole

11 marzo 2010

ARDEA-CONFERENZA STAMPA DEL CENTRO SINISTRA

Nella conferenza stampa tenuta stamani dai partiti del centrosinistra (Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia e Libertà, Partito Socialista Italiano, Partito Democratico, Italia dei Valori e Verdi) sui temi delle tariffe del servizio idrico integrato, del bando di gara per l’esternalizzazione del servizio tributi ed il rispetto delle regole della pari opportunità nella Giunta, è stata ribadita l’incapacità, l’inefficienza e la superficialità dell’amministrazione Eufemi da sempre ispirata soltanto al facile messaggio mediatico, teso soprattutto ad ingannare i cittadini in questo periodo elettorale. Ne sono prova anche i recenti propagandistici atti deliberativi riguardanti:
la delicata situazione delle costruzioni sui terreni dell’uso civico privato delle Salzare, il cui illegittimo atto deliberativo non potrà che essere revocato, non essendo, allo stato attuale, in alcun modo possibile all’amministrazione di Ardea procedere all’affrancazione di tali usi civici;
il non meglio chiarito documento che consentirebbe all’amministrazione di rilasciare solo in determinati casi (sic!!!) permessi a costruire in località Rio Verde.
I partiti del centrosinistra, al termine della conferenza hanno altresì convenuto di addivenire ad un più stretto ed unitario rapporto che parta dal principio di costruire una unità di intenti allargato a quella società civile che chiede una svolta di governo dopo tante amministrazioni di destra che via via hanno messo in ginocchio questa città.

RIFONDAZIONE COMUNISTA
SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
PARTITO DEMOCRATICO
ITALIA DEI VALORI
VERDI


Ardea, 11 marzo 2010

TRAFFICI E MANEGGI DELLA BANDA DEI "MATTI"



di Mariagrazia Gerinatutti gli articoli dell'autore

Anche senza calcolare le spiegazioni balbettate dall’ormai leggendario Milioni, sull’argomento si erano cimentati in molti. Nell’ordine, Vincenzo Piso, coordinatore del Pdl Lazio, Ignazio Abrignani, responsabile elettorale del Pdl nazionale, Alfredo Pallone, il vice di Piso, l’avvocato Grazia Volo, chiamata in soccorso. Ma niente. Nessuno è riuscito laddove Berlusconi ha deciso, a dieci giorni dal fattaccio, di cimentarsi in prima persona. Missione: spiegare che se gli elettori del Pdl a Roma non troveranno il simbolo del loro partito sulla scheda elettorale «nessuna responsabilità è riconducibile ai nostri dirigenti a cui è stato impedito di presentare le liste».

Un’impresa titanica se anche il Giornale il 28 febbraio titolava: «Un partito di matti. La mancata presentazione della lista in tempo utile è il grottesco risultato degli equilibrismi per accontentare gli ex Fi e An». Altro che forza dei fatti. Ci vuole Berlusconi che dica: «Questa è la verità perché la dico io». Con tanto di attacchi ai radicali. E alla giudice, Anna Argento, già denunciata per «abuso d’ufficio». «Ai nostri delegati ha detto persino che per lei tutte le liste sono uguali», dice disgustato il premier. «Ma se nemmeno sapevo che erano del Pdl», replica lei: «Sono solo intervenuta a spiegare che ormai dovevano essere considerati in ritardo e non potevano rimettersi in fila con gli altri come se niente fosse, ma non ho mai impedito loro di consegnare alcunché», spiega tornando sul passaggio decisivo.

LA SCENA MADRE Per fotografare bene la scena bisogna fare un passo indietro. Giorgio Polesi, l’altro mancato-presentatore della lista Pdl, è in fila. Gerardo De Rosa, presentatore della lista del Psi, lo vede che maneggia i documenti contenuti nella famosa scatola. E si mette a riprenderlo con il telefonino. Nel frattempo arriva Milioni (di cui non a caso nella ricostruzione del premier non si cita l’orario di ingresso al tribunale) con altri documenti sotto braccio. Ai carabinieri viene fatto notare che sta succedendo qualcosa di irregolare. È in quel momento che Milioni e Polesi si allontano, abbandonando la scatola davanti alla stanza 23. Quando tornano trovano il Psi Di Tommaso e il radicale Sabatinelli stesi in terra: «Ma il passaggio non era impedito». È la «gazzarra» che Anna Argento e il suo collega Durante intervengono a sedare. Nella ricostruzione di Berlusconi quest’ultimo avrebbe assicurato al prefetto di Roma che «tutto sarebbe stato sanato a seguito di un ricorso». «Mi sembra difficile che possa aver detto così», osserva Anna Argento: «Avrà detto: si può fare ricorso».

Comunque, cosa stesse realmente accadendo sabato 27 febbraio in quei minuti decisivi lo racconta ancora l’esito del secondo tentativo. Quando Polesi e Milioni, l’8 marzo, scortati dal quartier generale del Pdl romano, ritornano in tribunale per presentare la lista in virtù del decreto Berlusconi. La scatola abbandonata nel corridoio l’hanno custodita i carabinieri: dentro ci sono le firme raccolte per presentare la lista. Mancano invece i documenti che Milioni stava portando, fuori tempo massimo, al suo collega in fila. Compreso l’atto principale. Quando Polesi entra in tribunale il 27 febbraio dunque non sono ancora le 12 ma la «documentazione è incompleta», come ha annotato Anna Argento bocciando per la seconda volta la lista presentata in virtù del decreto. «Avevo chiesto di essere esonerata, è stato il presidente del tribunale a chiedermi con un atto formale di andare avanti, confermando il mio operato», spiega che lei che, pur «amareggiata», assicura di aver fatto come sempre il suo lavoro «secondo coscienza». Non importa, il Giornale di famiglia l’ha già ritratta come «toga rossa». Berlusconi pure. Lei si dice «serena»: «Però certo non mi farò prendere a calci restando inerme», medita la querela.

PARLIAMO DI PROGRAMMI


I progetti di Maruccio e della Regione Lazio per la sicurezza stradale

L’assessore laziale ai Lavori Pubblici: “Per me si tratta di una priorità da continuare a praticare, e non semplicemente uno slogan elettorale da sbandierare in un momento molto buio della nostra democrazia”

Roma – In questi giorni in cui il panorama politico è dominato da decreti ‘salva liste’, sentenze dei tribunali e cavilli tecnico-giuridici che poco hanno a che fare con le esigenze concrete del Paese, Vincenzo Maruccio richiama l’attenzione su un problema cruciale come quello della sicurezza stradale. “Accanto ai doverosi ricorsi legali contro i soprusi del decreto interpretativo – dichiara l’assessore regionale ai Lavori Pubblici –, la Regione Lazio è anche molto operosa sul fronte della realizzazione di nuovi progetti per il nostro territorio. Progetti importanti a cui ho lavorato io stesso in questi giorni come lo stanziamento di oltre 5 milioni e 600 mila euro per la realizzazione di 14 opere per la sicurezza stradale entro il 2010. Parliamo quindi, e lo vorrei sottolineare con forza, di soldi certi, di date certe e di programmazioni certe che riguarderanno la messa in sicurezza delle vie Cassia, Tiburtina Valeria, Nettunense, Sublacense, Carpinetana e la strada regionale di Fiuggi. Con provvedimenti come questo, la Giunta regionale vuole insomma continuare a rispondere con i fatti ai cittadini, a riprova che la politica è realmente un servizio a cui va dedicato un lavoro incessante”.

“Per questo motivo – prosegue l’assessore del centrosinistra –, nello stesso provvedimento abbiamo fatto in modo di approvare anche il piano degli interventi per il 2011 previsti da Astral, per un importo complessivo di 13,5 milioni di euro e un finanziamento di 4,5 milioni di euro finalizzati alla progettazione di nuove opere di adeguamento stradale a medio e lungo termine in tutta la regione. Queste risorse andranno a sommarsi, inoltre, agli altri 17 milioni di euro in 3 anni, già stanziati nel maggio 2009 per interventi in decine di comuni del Lazio per l’illuminazione pubblica e per la sicurezza in tante piccole strade locali. Per me – chiosa con tenacia Maruccio – la sicurezza stradale è una priorità da continuare a praticare, e non semplicemente uno slogan elettorale da sbandierare in un momento molto buio della nostra democrazia”.

POLITICHE ABITATIVE-PARTIAMO DAGLI AFFITTI A PREZZO STABILITO


Politiche abitative: partiamo dagli affitti a prezzo stabilito

Politiche abitative: partiamo dagli affitti a prezzo stabilito

SCRITTO DA VINCENZO MARUCCIO

Dopo il caos delle cartelle esattoriali pazze, arrivano gli ultimatum sui condoni: dieci giorni per presentare tutta la documentazione, pena il respingimento delle domande di sanatoria. I preavvisi arrivano dalla Gemma società del Comune di Roma, il cui Ufficio Condoni ieri ha dovuto affrontare l’isteria dei cittadini in fila, frastornati dall’esiguità dei tempi, dalle lunghe file di attesa e dall’importanza della posta in gioco: la propria casa. Lo raccontano bene alcuni giornali di oggi. Leggendoli, riflettevo sul tema delle politiche abitative: un capitolo complesso da gestire, da qualunque angolazione lo si osservi. Sicuramente il condono, seppure gestito con tempi e modalità civili, non è una soluzione. Oggi a Roma un edificio su quattro deriva da condoni, con forti ripercussioni sul tessuto urbanistico e il sistema della viabilità, tanto che uno degli obiettivi del Piano Casa approvato lo scorso luglio dalla Regione Lazio è stato quello di favorire le ristrutturazioni che migliorassero l’assetto del territorio circostante, attraverso un radicale snellimento delle procedure e dei costi amministrativi. Le norme stabilite dalla Regione aspettano ora l’applicazione da parte del Comune di Roma, che però non ha ancora messo in campo alcuna riduzione reale degli oneri concessori.
Di fronte a questo stallo da un lato, e di fronte alla fretta che il Comune richiede per la regolarizzazione dei condoni, mi chiedo dove sia finito il rispetto per i cittadini. Per stare dalla parte dei cittadini bisogna conoscerne le difficoltà reali. Per questo propongo di tornare a ragionare con la testa di chi vive le difficoltà quotidiane, specie in tempi di crisi economica.
Il mio impegno partirà quindi da una politica degli affitti che preveda un tetto massimo fissato per legge contro il fenomeno delle locazioni in nero a prezzi spropositati. Penso inoltre di dare maggior impulso all’housing sociale, prevedendo per le per le Ater la possibilità di acquistare immobili dimessi dagli Enti Pubblici e da privati anche attraverso l’adesione a fondi immobiliari agevolati. Il tutto accompagnato da una campagna di comunicazione chiara e diretta, in modo che sia lasciato a tutti un tempo congruo per capire, valutare ed…agire senza diktat imperativi. Da paese civile insomma!

10 marzo 2010

A.A.A. SECCHIONE CERCASI



questa volta avevamo davvero sperato in una buona iniziativa per il comune di Ardea, la raccolta differenziata.A.A.A. SECCHIONE CERCASI

Grande iniziativa di rispetto per l'ambiente e lezione di civiltà per tutti i cittadini di buona volontà.
Ma purtroppo non tutto poteva filare liscio......
Chiediamo come sia possibile, che ancora prima di aver finito il giro di consegna, del secchietto per la raccolta dell'umido ed un opuscolo informativo, in alcuni quartieri si sia provveduto a rimuovere i secchioni di raccolta rifiuti, per ordine di chi si è proceduto a tale decisione, lasciando i cittadini con i propri effluvi chiedendosi sbalorditi che fare della mondezza!!!
Intanto chiediamo la ragione per cui alcuni quartieri non hanno avuto il privilegio di essere forniti di busta di raccolta, affidando cosi' la responsabilità di acquisto al buon senso di ognuno, molti useranno normali buste della spesa,(plastica) e inoltre chiediamo l'immediato rispristino dei secchioni pubblici fino a nuova organizzazione, lasciare cosi' una parte della città, darà sicuramente adito a proteste, come per esempio abbandonare il sacco dei rifiuti in ogni dove, qualcuno lo sta facendo davanti alle abitazioni dei consiglieri comunali.Fermiamo questo spettacolo indecorsoso!
direttivo circolo PRC ardea

RICORSO ALLA PIAZZA....VENEZIA


ROMA - L'ufficio circoscrizionale elettorale presso il tribunale di Roma non ha ammesso la lista provinciale del Pdl riconsegnata soltanto lunedì pomeriggio dai rappresentanti del Pdl di Roma. La decisione è arrivata al termine di una lunga riunione, cominciata martedì mattina attorno alle 9 e terminata solo in serata.

La decisione dell'ufficio elettorale è stata notificata al presidente del XIX municipio Alfredo Milioni, quello del famoso “panino”, che è arrivato al tribunale accompagnato dall'onorevole Marco Marsilio e dal coordinatore romano del Pdl, Gianni Sammarco.

A questo punto le strade percorribili per il Pdl sono davvero poche.

Il partito del “predellino” sembra, infatti, intenzionato a presentare ricorso al Consiglio di Stato (forse già mercoledì domani) contro la decisione di lunedì del Tar del Lazio, che ha confermato l'esclusione dalle prossime elezioni regionali della ‘prima’ lista relativa alla provincia di Roma che era stata presentata al Tribunale.
Un’ultima opportunità per il Popolo della libertà del Lazio, di fatto auto-esclusosi dalla competizione elettorale.

E furibondo è il premier Silvio Berlusconi, dopo il pomeriggio di fremente attesa. L’intenzione, stando a fonti vicine al Cavaliere, sarebbe quella di lanciare a questo punto una campagna elettorale di fuoco, giocando sul guaio romano delle liste regionali e trasformandolo in una vera e propria arma elettorale contro il centrosinistra. per la sfida del Lazio. Chi ha partecipato nel pomeriggio alle riunioni di vertice del Pdl, racconta di un Berlusconi intenzionato ad abbandonare la strada dei ricorsi, rivelatasi un flop, per imboccare definitivamente quella del contrattacco politico.

Il Cavaliere con ogni probabilità si presenterà in conferenza stampa, già domani, per ‘spiegare agli italiani come è nato il caos delle liste’. Poi la strategia d’attacco, che prevedrebbe anche il ricorso alla piazza: allo studio c'è una maximanifestazione nazionale del Pdl, protagonisti i candidati-governatore (ma sembra difficile mettere insieme le agende di tutti).Da "DAZEBAO"

09 marzo 2010

BERLUSCONI CERCA LO SCONTRO





UN REGIME CHE MESTA NEL TORBIDO


Editoriale di Alessandro Cardulli

Si nasconde, chiuso nel fortilizio di Palazzo Grazioli, arrogante, sempre più violento nel linguaggio, rilascia solo dichiarazioni, evita ogni confronto, ogni contatto con il pubblico. Neppure con i suoi. Invia messaggi in video o usa il telefono.
Punta a creare un clima di scontro, lo cerca, in un clima che si fa sempre più torbido. Gli ultimi assalti alle forze di opposizione sono riassunti da queste parole del premier: “La sinistra che ormai si è ammanettata a Di Pietro, vuole fare dell'Italia uno stato di polizia dominato dall'oppressione tributaria e giudiziaria”.
Violenza politica come quella praticata nei confronti di Napolitano negli incontri che si sono avuti nei due giorni precedenti la firma del decreto da parte del Capo dello Stato. Piano piano si rompono i veli sui confronti avvenuti al Quirinale, “tesi” coma ha riferito lo stesso Napolitano.

E’ stato il Messaggero a riportare frasi minacciose pronunciate dal premier. “Ti scateno la piazza”, “la tua firma non è indispensabile. Vado avanti da solo”. Dazebao ha rilanciato. Ora Scalfari scrive su Repubblica che Berlusconi “ha preteso” il decreto e che Gianni Letta sarebbe stato il “missus dominicus” di un “vero e proprio ultimatum”, la minaccia cioè “di sollevare dinanzi alla Corte Costituzionale un conflitto di attribuzioni tra il governo e il Capo dello Stato”.

Interpretazioni e ordinanze, scene di fascismo
Ma è durata solo qualche ora la “gioia” di quello che considera un trionfo, una vittoria. Parla del decreto vergogna o, a piacere, decreto salvaliste, come di una emergenza. “Noi [nel senso di Io, ndr.] sappiamo lavorare, sappiamo affrontare le emergenze”. Bertolaso insegna, si possono violare tutte le norme, le leggi, si può “interpretare” una legge in modo da cambiarla radicalmente. Dopo le ordinanze che servivano al sottosegretario per muoversi come meglio gli pareva e che hanno portato a quel verminaio di “appaltopoli”, fatto di amici, familiari, massaggiatrici, “cricche” e “gelatine”, ora si tenta di trasformare questo paese in una gigantesca “protezione in-civile” governata non dalle leggi che fa il Parlamento ma dalle “interpretazioni” che di queste dà il governo. Scene di sperimentazione fascista.
Lui, con la L maiuscola, come si addice ai Dux ed alla mussoliniana memoria che tanto piace a ministri come La Russa, quello pronto a tutto.
La “gioia” del cavaliere per averla spuntata su quello che giudica, comunque, un avversario, un comunista, dicevamo è durata poche ore. Forse neppure lui si aspettava una reazione così forte di un paese, di una società, che pensava di aver addormentato definitivamente. Sperava che la mancanza della informazione politica da lui decretata, con l’accucciarsi del direttore generale della Rai, quello che raccomandava il fratellino della compagna ai furbetti del “villaggino” (il Salaria sport village), dei consiglieri di maggioranza, evitasse la manifestazione di una protesta che cresce a valanga. Di una ribellione che nasce dalle viscere della democrazia, che può languire, morire anche, ma rinasce più forte di prima.

Dalla piazza al Parlamento, la mobilitazione per la Costituzione
In tutte le città italiane, grandi e piccole, i partiti dell’opposizione, del centrosinistra si trovano insieme a movimenti, associazioni, comitati che usano il web. Un tam tam che corre nelle nuove strade della comunicazione. Il popolo viola è presente ovunque, migliaia a Piazza Navona a Roma, centinaia di micropresidi, micro manifestazioni, in tutto il paese. Davanti a Montecitorio, a Palazzo Chigi, al Quirinale, i luoghi sfregiati dalla masnada berlusconiana. Un’onda possente, uno tsunami che non devasta, difende, costruisce. L’elenco è lunghissimo. Poi tutti insieme sabato 13, di nuovo a Piazza del Popolo, la piazza della Costituzione, da difendere, da salvare.
I vari “pezzi” che la destra di governo cerca di smontare, dai decreti interpretativi, agli attacchi all’articolo 18, alla libertà dell’informazione, si ricompongono nella Carta fondante la Repubblica democratica. Ma già il giorno prima lo sciopero generale proclamato dalla Cgil parlerà dei diritti, del lavoro, della cittadinanza, dell’articolo 18. Intanto da lunedì i gruppi parlamentari del Pd avviano il blocco dei lavori, una specie di ostruzionismo permanente.
E i sondaggi fanno tremare “papi”.Gli presentano numeri a getto continuo. E il suo umore diventa sempre più nero. Segno che la lotta, la mobilitazione paga.
Per quel poco che contiamo, noi ci siamo e ci saremo.