19 aprile 2011

ARDEA – E PUR NON SI MUOVE


Immobile si, perfettamente immobile, l'amministrazione Eufemi come nella tecnica usata nelle gare di ciclismo, è in surplace, ferma in posizione di equilibrio in attesa di non si capisce quale input o scatto finale. Eppure in questi mesi abbiamo assistito a tentativi di ribaltoni e contro ribaltoni, difficili da comprendere, in ultimo un comunicato del capogruppo del Popolo delle libertà in cui si annunciava la ritrovata unità con tanto di annessioni ed epurazioni, dopodiché il buio totale.

I Consigli Comunali sono un lontano ricordo, l'assise è ormai ridotta ad un inutile strumento che per essere convocata ha bisogno di lunghe mediazioni di assemblaggio per maggioranze variabili. La lancetta segna rosso, il motore non gira più, la macchina si sta fermando ed il degrado si sta letteralmente mangiando il paese. Ogni giorno si scoprono nuove discariche abusive, le disfunzioni amministrative hanno raggiunto livelli da terzo mondo: strade scuole, fogne, acqua potabile, illuminazione pubblica, viabilità. Un lungo elenco ripetuto da anni, che trova soluzione solo nelle promesse elettorali o nei piani delle opere pubbliche mai realizzati, iniziati e lasciati incompiuti, a volte addirittura inutili.

Eufemi, forse ( il condizionale è obbligatorio ) sarà il primo sindaco che ad Ardea finirà il mandato, ma questa amministrazione sarà ricordata come la peggiore in assoluto dopo l'entrata in vigore della legge per l'elezione diretta.

Cinque anni di galleggiamento più i due del primo mandato senza una minima programmazione dello sviluppo del territorio: una prescrizione prefettizia di ripristino della legalità urbanistica pendente dal lontano 2006, lo svuotamento delle casse comunali a partire dai 12 milioni di euro pignorati dalla Spe mai rientrati nelle casse comunali, il controllo sull'abusivismo fallito totalmente, il disordine sociale e l'insicurezza denunciata quotidianamente dai cittadini e dai comitati di quartiere.

Un quadro devastante che sta paralizzando l'azione amministrativa mentre già fermenta a distanza di un anno la mobilitazione elettorale. Un clima surreale dove già si respira aria di trattative,imboscate e colpi di scena per un centro destra scellerato e senza scrupoli che vorrebbe continuare a governare per decidere del nostro destino e quello dei nostri figli. Ad un centro destra che ha abbandonato i cittadini con un anno di anticipo per dispute di potere interne, noi diciamo no, questi signori non meritano il nostro consenso, non meritano di rappresentarci.

IDV Circolo di Ardea

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