18 dicembre 2009

GIOVANNI PASCONE GIA' DIRETTORE GENERALE DEL COMUNE DI POMEZIA E CONSULENTE LEGALE PER ARDEA











Fisco L' avvocato Pascone di Roma aveva ottanta incarichi in enti pubblici e società di servizi

Non ha dichiarato 40 milioni. Denunciato alla presidenza  del    

                                  Consiglio

ROMA - Il consulente giuridico della presidenza del Consiglio, noto avvocato ed ex magistrato con un curriculum inattaccabile («quattro lauree più due specializzazioni») e una strabiliante pletora di incarichi in enti pubblici e società di servizi, evadeva il fisco per milioni di euro. Con uno stratagemma da dilettanti: le sue fatture erano emesse con una partita Iva taroccata, formalmente aperta per l' esercizio di un bar. «È incredibile, aveva lavorato con tutti, da Dini a Berlusconi. Un personaggio di un tale spessore culturale e professionale... », si lascia sfuggire adesso un investigatore delle Fiamme gialle. Già, un esperto molto stimato. Stando alla montagna di carte sequestrate, però, non ci sono dubbi: l' avvocato Giovanni Pascone, 47 anni, superconsulente dei governi (l' attuale e i precedenti) con un passato da magistrato della Corte dei conti e consigliere del Tar, è accusato di non aver dichiarato al fisco compensi per 40 milioni di euro «nell' arco dei circa due anni sottoposti a verifica», per un totale di Iva sottratta all' erario di oltre 16 milioni. È stato il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Roma a venire a capo di questa indagine-monstre durata un anno: prima sono state trasferite dall' ufficio dell' avvocato Pascone alla caserma di via dell' Olmata, nel centro di Roma, «carriole e carriole di documenti». Poi, attraverso l' anagrafe tributaria, è iniziato l' accertamento vero e proprio, che si è allargato via via «fino a ottanta incarichi retribuiti sull' intero territorio nazionale». Infine, riscontrato grazie alle banche dati e al monitoraggio delle transazioni bancarie che nessuno dei pagamenti ricevuti per consulenze era stato dichiarato al fisco, è scattata la denuncia penale per evasione. Il fascicolo è stato quindi trasmesso all' Agenzia delle entrate per il recupero delle imposte non versate. I compensi non potevano essere in nero, visti i rapporti con soggetti pubblici: «L' avvocato emetteva fatture all' apparenza regolari, con una partita Iva relativa a un bar impossibile da riconoscere. Il problema è che non le conservava o non le dichiarava, omettendo anche di istituire libri e registri contabili». L' accertamento non è stato frutto del caso: l' impulso, forse in seguito a qualche «soffiata» per invidie o rivalse personali, è infatti partito direttamente dalla presidenza del Consiglio. Il superconsulente, «nonostante il suo status di dipendente pubblico», esercitava «parallelamente» la professione di avvocato senza chiedere le preventive autorizzazioni. La zona di maggiore «influenza» - incarichi istituzionali a parte - è il Lazio a sud di Roma, dove l' avvocato Pascone è stato in passato direttore generale di un comune (Pomezia), presidente di almeno due società di servizi (Aser e Acqualatina), consulente del sindaco di Latina per le grandi opere. Senza disdegnare «sconfinamenti» nel Sud Italia, come quello per diventare direttore dell' acquedotto pugliese. Un' attività frenetica, da non dormirci la notte. In un' intervista rilasciata tempo fa al periodico online Il Pontino era stato lui stesso, l' avvocato uno e trino, a dichiarare: «Ho fatto tantissime cose: ho lavorato per la Banca d' Italia, come capoufficio legislativo ai Lavori pubblici per diversi governi, come consigliere giuridico per tutti i governi, sia con D' Alema che con Amato, che con Dini, Berlusconi e Ciampi... ». Destra o sinistra? «No, no, ho lavorato con tutte le forze politiche. Sono stato in quota Ds nella società Bagnoli Futura... ». Un superconsulente «trasversale», insomma: «A me interessa esserci - concludeva nell' intervista online - non è che si fa tutto solo per i soldi». 


Fabrizio Peronaci 

Scheda: Il consulente Giovanni Pascone, 47 anni, era consulente giuridico della Presidenza del consiglio. Noto avvocato, ex magistrato della Corte dei Conti e consigliere del Tar ha lavorato con tutti i governi, da Dini a Berlusconi L' accusa: Pascone è accusato di non aver dichiarato al fisco compensi di circa 40 milioni di euro nell' arco di circa due anni per un totale di Iva sottratta all' erario di oltre 16 milioni
DAL CORRIERE DELLA SERA 16 DICEMBRE 2009 

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